{"id":3831,"date":"2025-12-11T12:10:38","date_gmt":"2025-12-11T11:10:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/?p=3831"},"modified":"2025-12-11T12:41:10","modified_gmt":"2025-12-11T11:41:10","slug":"un-primato-che-corrisponde-a-uneredita-viva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/archives\/3831","title":{"rendered":"Un primato che corrisponde a un\u2019eredit\u00e0 viva"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-duotone-abb8c3-abb8c3-1\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.experiences.it\/res\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/punto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-50291\" style=\"width:25px;height:25px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"font-size:24px\"><em>Un riconoscimento storico che celebra la cucina italiana non come insieme di ricette, ma come un sistema culturale, sociale e identitario che unisce intere generazioni e territori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" data-attachment-id=\"3827\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/?attachment_id=3827\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1.jpg\" data-orig-size=\"1000,1000\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Caleidoscopio logo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1.jpg\" src=\"http:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3827\" srcset=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1.jpg 1000w, https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Caleidoscopio-logo-1-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p><strong>Un giorno da record per il gusto italiano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, il Comitato intergovernativo UNESCO per la salvaguardia del patrimonio immateriale ha ufficialmente iscritto la \u201cCucina italiana\u201d nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0. Una decisione unanime: la cucina italiana &#8211; nella sua interezza &#8211; \u00e8 diventata il <em>primo sistema culinario nazionale al mondo<\/em> a ottenere questo riconoscimento. <\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di promuovere un singolo piatto, una tradizione regionale o una pratica gastronomica: la candidatura riguardava l\u2019intero \u201cmodus operandi\u201d alimentare italiano, ovvero l\u2019insieme di pratiche, rituali, saperi, stagionalit\u00e0, convivialit\u00e0 e tradizioni tramandate da generazioni. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un lungo percorso: dalla candidatura al riconoscimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">La proposta \u00e8 partita ufficialmente il 23 marzo 2023, quando il governo italiano &#8211; attraverso il Ministero della Cultura e il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste &#8211; ha presentato all&#8217;UNESCO la candidatura intitolata <em>\u201cLa cucina italiana tra sostenibilit\u00e0 e diversit\u00e0 bioculturale\u201d<\/em>. <\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Il dossier fu redatto da un gruppo di esperti guidati da Pier Luigi Petrillo (direttore della Cattedra UNESCO sul patrimonio immateriale e diritto comparato presso Unitelma Sapienza di Roma), che gi\u00e0 aveva curato altre candidature di rilievo. <\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Il 10 novembre 2025 l\u2019UNESCO ha dato il primo via libera tecnico: l&#8217;esame preliminare del dossier si \u00e8 concluso con un parere positivo, aprendo la strada all&#8217;approvazione definitiva. <\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Finalmente, il 10 dicembre 2025, il Comitato intergovernativo ha scritto la parola \u201cfine\u201d su una delle pagine pi\u00f9 importanti della storia gastronomica italiana. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa &#8211; secondo l\u2019UNESCO &#8211; \u201ccucina italiana\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel comunicato ufficiale, la cucina italiana \u00e8 descritta come:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abuna miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie\u00bb, un modo per \u00abprendersi cura di s\u00e9 e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali\u00bb, offrendo alle comunit\u00e0 uno spazio per condividere la propria storia e interpretare il mondo che le circonda.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento valorizza aspetti come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">la convivialit\u00e0: la tavola come momento di incontro, dialogo e condivisione;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">la trasmissione generazionale di saperi: nonne e nonni che insegnano filoni, impasti, piatti della tradizione;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">il legame con il territorio e la stagionalit\u00e0: uso di ingredienti locali, filiere corte, rispetto per la biodiversit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">la dimensione sociale e culturale del cibo: non come semplice nutrimento, ma come linguaggio di comunit\u00e0, identit\u00e0, memoria. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Secondo chi ha seguito il dossier, la cucina italiana &#8211; come raccontano storici e antropologi del gusto (su tutti Massimo Montanari) &#8211; non \u00e8 qualcosa di monolitico. Al contrario: \u00e8 un prisma multiforme, fatto di mille diverse tradizioni locali, influenze ed evoluzioni, che oggi trova una sintesi riconosciuta a livello globale. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da ragione d\u2019orgoglio a potenziale volano economico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento UNESCO &#8211; oltre a rappresentare una grande soddisfazione simbolica e culturale &#8211; potrebbe trasformarsi in un potente strumento di valorizzazione economica e turistica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">Alcune stime citate da analisti del settore prevedono un incremento dell\u2019<strong>8% del turismo gastronomico<\/strong> nei prossimi due anni, con circa <strong>18 milioni di pernottamenti aggiuntivi<\/strong> in Italia. <\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Il settore agro-alimentare e vitivinicolo, da sempre parte integrante del sistema gastronomico italiano, guarda con particolare interesse a questo riconoscimento. Il vino, in particolare, viene considerato un \u201ccompagno naturale\u201d della cucina, fondamentale per consolidare la reputazione internazionale del Made in Italy. <\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Ma non \u00e8 solo questione di \u201cmarketing del gusto\u201d: come sottolineano molti esperti, la candidatura punta anche a sostenere piccole imprese, produttori locali, biodiversit\u00e0 e filiere corte, in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0 \u2014 ambientale, economica e sociale. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Un riconoscimento che unisce &#8211; e che apre nuove sfide<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molti protagonisti della cucina e della cultura italiana hanno espresso soddisfazione. Lo chef Massimo Bottura ha sottolineato come la decisione rappresenti il riconoscimento di una cucina \u201cviva\u201d, costruita giorno dopo giorno da contadini, casari, allevatori, artigiani, cuochi: \u201cQuando il gusto incontra la memoria non \u00e8 pi\u00f9 solo cucina: \u00e8 cultura.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo traguardo porta con s\u00e9 anche una grande responsabilit\u00e0: il \u201cpatrimonio\u201d va curato, preservato, trasmesso. Non si tratta solo di esportare ricette, ma di mantenere vivi quei valori di comunit\u00e0, di sostenibilit\u00e0, di radicamento territoriale che rendono la cucina italiana una forma autentica di identit\u00e0 culturale. <\/p>\n\n\n\n<p>In un paese segnato da profondi squilibri regionali, in cui le tradizioni rischiano di dissolversi con la globalizzazione e la standardizzazione, il riconoscimento UNESCO rappresenta un richiamo forte: a non perdere la memoria, a tenere alta la diversit\u00e0, a non smettere di cucinare \u201ccome si faceva una volta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre la tavola: cosa cambia davvero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019inserimento della cucina italiana nella Lista del Patrimonio Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0, cambia il modo di concepire il cibo. Non pi\u00f9 come semplice prodotto o attrazione turistica, ma come parte fondamentale di un\u2019identit\u00e0 collettiva, di un patrimonio condiviso.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">Il riconoscimento rafforza il ruolo della cucina come elemento costitutivo della <strong>cultura nazionale<\/strong>: una cultura inclusiva, che supera barriere generazionali, sociali e regionali. <\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Aumentano le tutele: prodotti tradizionali, piccola filiera, pratiche antiche, oggi riconosciute come meritevoli di tutela e valorizzazione anche a livello internazionale.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Crescono le opportunit\u00e0 educative e turistiche: visite, percorsi del gusto, percorsi didattici sul cibo, sulle sue origini, sulle sue storie.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">Si rafforza la posizione dell\u2019Italia nel mondo come \u201claboratorio vivente\u201d di biodiversit\u00e0, convivialit\u00e0 e cultura del cibo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 una vittoria di forma, ma di sostanza. Premia tutto ci\u00f2 che la cucina italiana \u00e8 da secoli \u2014 non solo ingredienti, ricette, piatti: ma comunit\u00e0, territorio, saperi, memoria, convivialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un riconoscimento che restituisce dignit\u00e0 a ogni gesto quotidiano: l\u2019impasto fatto a mano, il sugo che sobbolle per ore, la tavola che si apparecchia per il pranzo domenicale, la nonna che insegna a fare le orecchiette.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora che l\u2019UNESCO ha ufficializzato il valore universale di questa cultura, spetta a tutti \u2014 istituzioni, cuochi, famiglie, comunit\u00e0 \u2014 custodirla, nutrirla, farla vivere.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Fonti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Resoconti giornalistici internazionali sull\u2019inserimento della cucina italiana nella Lista UNESCO \u2013 AFP, Reuters etc. (<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/lifestyle\/beyond-pizza-pasta-italys-culinary-heritage-awaits-unesco-nod-2025-12-09\/?utm_source=chatgpt.com\">Reuters<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCucina italiana\u201d, Wikipedia pagina \u201cCucina italiana \u2013 Il riconoscimento UNESCO\u201d (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cucina_italiana?utm_source=chatgpt.com\">Wikipedia<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa cucina italiana \u00e8 Patrimonio\u2026\u201d \u2013 reportage degli eventi ufficiali e reazioni dopo la proclamazione UNESCO, vari media italiani. (<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/12\/la-cucina-italiana-patrimonio-dellumanita-unesco-bfd0c481-2773-4902-aefd-88b310dc0ad6.html?utm_source=chatgpt.com\">RaiNews<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:21px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\" style=\"font-size:15px\"><table><tbody><tr><td><em>Redazione Experiences<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-small-font-size\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-ae7266a817576ade8b30db3419c4f7d7\"><strong>A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.<\/strong><br>Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d\u2019autore). Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo \u00e8 perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. \u00e8 sollevata da qualsiasi tipo di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.experiences.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" data-attachment-id=\"120\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/la-situazione-attuale\/logo4\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" data-orig-size=\"70,70\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"logo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" src=\"http:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un riconoscimento storico che celebra la cucina italiana non come insieme di ricette, ma come un sistema culturale, sociale e identitario che unisce intere generazioni e territori. Un giorno da record per il gusto italiano Il 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, il Comitato intergovernativo UNESCO per la salvaguardia del patrimonio immateriale ha ufficialmente iscritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3833,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[19],"class_list":["post-3831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-caleidoscopio"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-cucina-italiana.jpg","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3831"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3861,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3831\/revisions\/3861"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}