{"id":5396,"date":"2026-04-13T18:30:00","date_gmt":"2026-04-13T16:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/?p=5396"},"modified":"2026-04-13T18:39:16","modified_gmt":"2026-04-13T16:39:16","slug":"la-sicilia-puo-stare-sul-meridiano-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/archives\/5396","title":{"rendered":"La Sicilia pu\u00f2 stare sul meridiano d\u2019Europa?"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.experiences.it\/res\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/punto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-50291\" style=\"width:25px;height:25px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Nel suo intervento, il prof. Cosimo Inferrera riflette sul progressivo ridimensionamento del ruolo strategico del Mezzogiorno nelle politiche infrastrutturali europee. A partire dal Corridoio Berlino-Palermo, oggi di fatto interrotto, l\u2019autore evidenzia le criticit\u00e0 che mantengono la Sicilia in una condizione di isolamento logistico. Tra alta velocit\u00e0 incompiuta e il dibattito sul Ponte sullo Stretto, emerge l\u2019assenza di una visione coerente. Inferrera richiama quindi l\u2019urgenza di una strategia macroregionale mediterranea, capace di trasformare il Sud in piattaforma centrale dei traffici globali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p style=\"font-size:25px\"><strong>La Sicilia pu\u00f2 stare sul meridiano d\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cosimo Inferrera<\/strong><br><em>Patologo umano Medico ippocratico<\/em><br><em>Emerito Classe Medico Biologica<\/em><br><em>Accademia Peloritana de\u2019 Pericolanti<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ho scritto su Moleskine (*) di febbraio 2026, <em>\u201cCecit\u00e0 o scelte obbligate verso il Canale di Sicilia?\u201d<\/em> e nel marzo successivo \u201c<em>Verso una strategia<\/em> <em>macroregionale per il Mediterraneo, quella terza via!\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con la politica delle Reti TEN-T \u201cLinee guida per lo sviluppo delle Reti Transeuropee\u201d (Decisione UE n\u00b0 884\/2004), l\u2019Unione Europea riconosceva\u00a0<strong>il carattere strategico dell\u2019Italia nell\u2019area euro-mediterranea<\/strong>. I Progetti Prioritari PP6 Lione-Torino-Budapest, PP24 Genoa-Rotterdam, PP21 Autostrade del mare, <strong>ma soprattutto il progetto prioritario PP1 Berlino-Palermo valorizzavano la vocazione mediterranea del nostro Paese<\/strong>!<\/p>\n\n\n\n<p>La Comunicazione della Commissione sulle Prospettive di Bilancio \u201cA budget for Europe 2020\u201d, presentato al Consiglio ed al Parlamento Europeo <strong>il 29 giugno <u>2011<\/u> ha segnato un radicale cambiamento di approccio<\/strong>. In tale Comunicazione \u00e8 individuato un modello di pianificazione e finanziamento basato su due livelli:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>il primo, d\u2019interesse europeo (core network)<\/strong>, sul quale si concentrano le risorse di bilancio comunitario;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>il secondo nazionale<\/strong> (<strong>comprehensive network<\/strong>), la cui realizzazione e finanziamento sarebbe spettata soprattutto agli Stati membri.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019UE decide di dare priorit\u00e0 al Corridoio Europeo, deviandolo da Napoli verso Bari, gi\u00e0 realizzato. Oggi Bari \u00e8 una citt\u00e0 europea, e Palermo? A Palermo si arriva via mare, lasciando completamente isolate Calabria, Lucania e Sicilia.<\/strong> Francesco Attaguile, gi\u00e0 sindaco di Catania, membro della Commissione per la difesa degli interessi meridionali riconosce il valore della scelta verso la Puglia, <strong>per\u00f2 contestualmente lancia un vivo appello a non dimenticare Palermo, destinazione finale del Corridoio PP-1!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mai appello fu totalmente eluso<\/strong>. Si organizza un incontro dalla Fondazione Merita, in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, che riunisce ministri, sindaci, tecnici e studiosi per <strong>fare il punto sull\u2019operazione della principale infrastruttura ferroviaria del Mezzogiorno <\/strong>(Notiziario di Dimensione Trasporti, marzo 2026)<strong>. <\/strong>L\u2019evento si \u00e8 inserito nel quadro del nuovo <em>\u00abEU High Speed Rail Action Plan3<\/em>\u00bb, che prevede investimenti continentali pari a 350 miliardi entro il 2040 e 550 miliardi entro il 2050. <strong>La Salerno\u2013Reggio Calabria si ribadisce come un segmento essenziale del Corridoio Scandinavo\u2011Mediterraneo (ScanMed), il pi\u00f9 lungo e complesso dei Corridoi TEN\u2011T per l\u2019importanza della priorit\u00e0 denominato appunto PP1.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione Europea punta a realizzare la rete AV core ed extended core entro il 2040; a raddoppiare il traffico AV entro il 2030 e a triplicarlo entro il 2050. Il presidente della Fondazione Merita, Claudio De Vincenti ha aperto i lavori ricordando che l\u2019opera rappresenta una svolta epocale per il Mezzogiorno.\u00a0Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato che l\u2019alta velocit\u00e0 non \u00e8 solo un progetto ingegneristico, ma una leva sociale ed economica capace di cambiare il destino dei territori.\u00a0 Le relazioni tecniche del professor Mario Rosario Mazzola e del Commissario Straordinario Lucio Menta hanno ricostruito nel dettaglio l\u2019avanzamento dell\u2019opera e le sue criticit\u00e0 progettuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di fatto, il Corridoio Europeo Berlino-Palermo, tuttora<\/strong> <strong>fermo a Salerno si rivela un inganno per il Sud. <\/strong>Secondo il viceministro Edoardo Rixi, senza un collegamento efficiente lungo la costa tirrenica e senza il Ponte sullo Stretto, la rete meridionale non sarebbe in grado di sostenere adeguati carichi di traffico per giustificare gli investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inoltre, abbiamo di fronte il secondo ostacolo decisivo &#8211; <\/strong>dopo quasi un secolo di rimpalli favorevoli o contrari &#8211; <strong>il Ponte sullo Stretto di Messina, alla luce della recente sentenza della<\/strong> <strong><em>Corte dei Cont<\/em>i. <\/strong>Per fine aprile, si annuncia un convegno presso il Senato della Repubblica dedicato alla presentazione del libro di Mario Primo Cavaleri \u201c<strong><em>Il Ponte che verr\u00e0\u201d<\/em><\/strong>. Dovrebbe emergere l\u2019esperienza fondamentale dei cinesi sulla luce fra le torri, non superiore a 1400 m &#8211; <em>conditio<\/em> <em>sine qua non<\/em> per il transito di treni AC &#8211; e quindi la necessit\u00e0 di bandire un concorso internazionale per il Ponte sullo Stretto di Messina. Nonostante tutto, il Dott. Ciucci annuncia per il prossimo settembre l\u2019inizio dei lavori della grande opera, il Ponte sullo Stretto a campata unica di 3300 m, mai vista al mondo, oggetto di acerbe critiche dei principali strutturisti italiani (Calzona, Misiti, Risitano &#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Noi diciamo amaramentenon solo il Ponte<strong>, <\/strong>anche<strong><em> \u201dil Corridoio Europeo Berlino-Palermo che verr\u00e0!\u201d<\/em><\/strong> Da PP1, cio\u00e8 progetto prioritario primo, a futuro anteriore<strong><em>,<\/em> <\/strong>un tempo composto &lt;sar\u00e0 fatto!&gt;, utilizzato per esprimere un&#8217;azione che avverr\u00e0 nel futuro prima di un&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Rebus sic stantibus, dubitiamo che la Sicilia possa stare sul Meridiano d\u2019Europa, isolata da nord, dal mondo che cresce e si sviluppa, e da sud senza un porto (ad esempio Augusta) idoneo ad accogliere i mega container, che transitano numerosi nel Canale di Sicilia. La situazione non si schioda, nonostante i figli di Sicilia siano sugli scanni pi\u00f9 alti della Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo il Corridoio Europeo, deviato e amputato, neanche pare giusto lasciare marcire quel <strong>\u201cProgetto di Sistema per il Sud in Italia, per l\u2019Italia in Europa\u201d,<\/strong> <strong>concepito da figure accademiche e istituzionali <\/strong>&#8211; come Adriano Giannola Svimez, Aurelio Misiti Cnim e Pierpaolo Maggiora Arge &#8211; <strong>per trasformare il Mezzogiorno da area depressa a piattaforma logistica e produttiva centrale nel Mediterraneo.<\/strong> Quello stesso documento letto, apprezzato, fatto proprio con visibile entusiasmo dal Signor Presidente della Repubblica!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea centrale \u00e8 che il Sud non sia un problema, ma<\/strong> <strong>la via privilegiata di accesso all\u2019Europa<\/strong> nel contesto del nuovo meridiano asiatico-americano. <strong>Punti chiave del Progetto sono il<\/strong> <strong>Southern Range e l\u2019Esagono<\/strong>, che mirano a creare una <em>Nuova Portualit\u00e0 di Sistema del Sud d\u2019Italia,<\/em> strutturando un \u201cEsagono\u201d logistico che unisce le sei Zone Economiche Speciali (<strong>ZES<\/strong>) principali: Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro, Catania\/Augusta, Palermo. <strong>Per un ruolo strategico, l\u2019obiettivo \u00e8 intercettare i traffici commerciali<\/strong>, che provengono dall\u2019Asia via Suez, dalla Russia via Dardanelli\/Bosforo e dalle Americhe via Gibilterra, <strong>e<\/strong> <strong>attrezzare il Sud come gateway per l\u2019Europa per cui il Ponte sullo Stretto deve avere una luce di 1400 m fra le torri, <\/strong>non di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con l\u2019approccio di sistema, <\/strong>il progetto si propone di superare la frammentazione regionale e di <strong>agire come una Macroregione Mediterranea Integrata. <\/strong>Dal 2024, il sistema delle ZES \u00e8 stato unificato per coprire l\u2019intero Mezzogiorno con oltre 6 mld di euro di investimenti autorizzati e un forte impatto occupazionale stimato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In conclusione, <\/strong>il progetto \u00e8 visto come chiave per rendere strutturale la crescita del Sud, trasformando <strong>il Meridione in un \u201claboratorio\u201d economico competitivo nel contesto euro-mediterraneo.<\/strong> L\u2019UE rimane ancoraggio valido per limitare i danni alle Regioni meridionali, accumulate in oltre un secolo e mezzo di Stato unitario. Il campanilismo va bene per la sacrosanta identit\u00e0 del passato, il futuro vuole ben altro! Non vanno pi\u00f9 di moda i predicozzi sull\u2019altruismo! <strong>Si metta al bando<\/strong> <strong>la parcellizzazione delle risorse<\/strong> <strong>con la pletora dei Centri di Costo<\/strong> (ad esempio nell\u2019Universit\u00e0) <strong>e\/o dei Centri di Spesa<\/strong> (ad esempio nella Sanit\u00e0 pubblica) ripetitivi, adiacenti, inefficienti ed inefficaci rispetto a paradigmi desueti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dunque, \u00e8 il momento della verit\u00e0 per la Macroregione del Mediterraneo e il Progetto di Sistema: si vuole lanciare una strategia macroregionale di tipo europeo<\/strong> <strong>nel Mediterraneo<\/strong> <strong>o \u00e8 perduta anche questa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">(*) <strong>Moleskine cultura in rotocalco<\/strong> &#8211; <em>Rivista dell&#8217;Associazione Culturale Moleskine di Messina<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\" style=\"font-size:15px\"><table><tbody><tr><td>Da\u00a0<a href=\"mailto:cosimoinferrera@live.it\">Cosimo Inferrera<\/a>\u00a0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-small-font-size\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-85e2c90901e43e47ee3de69beb24b9ec\"><strong>A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.<\/strong><br>Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d\u2019autore) e &#8211; qualora non fosse di per s\u00e9 chiaro &#8211; specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. 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Qualunque indebito utilizzo \u00e8 perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. \u00e8 sollevata da qualsiasi tipo di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.experiences.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" data-attachment-id=\"120\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/la-situazione-attuale\/logo4\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" data-orig-size=\"70,70\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"logo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" src=\"http:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo intervento, il prof. 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