{"id":5511,"date":"2026-04-22T19:20:23","date_gmt":"2026-04-22T17:20:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/?p=5511"},"modified":"2026-04-22T19:20:24","modified_gmt":"2026-04-22T17:20:24","slug":"raw-for-peace-roma-la-cultura-scende-in-strada-e-incita-alla-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/archives\/5511","title":{"rendered":"RAW FOR PEACE Roma, la cultura scende in strada e incita alla pace"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.experiences.it\/res\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/punto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-50291\" style=\"width:25px;height:25px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Una giornata, cento eventi, mille protagonisti. Il 24 aprile 2026 la Capitale diventa un laboratorio diffuso dove arte e pensiero cercano di rimettere insieme ci\u00f2 che il mondo divide.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>di <strong>Davide Rinaldi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">C\u2019\u00e8 una cosa che gli italiani sanno fare bene: organizzare eventi. Anche troppi, a volte. Ma ogni tanto ne arriva uno che ha un\u2019ambizione pi\u00f9 grande: quella delle iniziative che provano a incidere, non solo a esistere. RAW for Peace \u2013 in programma a Roma il 24 aprile 2026 \u2013 appartiene a questa categoria pi\u00f9 unica che rara. <br>Il progetto nasce dentro Rome Art Week, piattaforma ormai consolidata che mette in rete oltre mille tra artisti, curatori e spazi espositivi. Una comunit\u00e0 ampia, viva, anche un po\u2019 caotica \u2013 come tutte le cose interessanti. E proprio questa rete \u00e8 il motore dell\u2019iniziativa: non un festival calato dall\u2019alto, ma una mobilitazione diffusa, quasi una chiamata alle arti in senso letterale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato \u00e8 una costellazione di oltre cento eventi disseminati nella citt\u00e0. Non un unico centro, ma tanti punti \u2013 gallerie, studi, spazi indipendenti, luoghi ibridi \u2013 che per un giorno si trasformano in pres\u00ecdi culturali. Una geografia alternativa di Roma, che non passa per i monumenti ma per le idee.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, la parola \u201cpace\u201d rischia sempre di suonare sospetta. Troppo grande, troppo usata, spesso troppo vuota. RAW for Peace prova a evitarne la retorica spostando il discorso: la pace non come slogan, ma come pratica quotidiana. Non come soluzione finale, ma come esercizio continuo. In altre parole, qualcosa che si fa \u2013 non qualcosa che si dichiara.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui entra in gioco la cultura. Che, diciamolo, negli ultimi anni \u00e8 stata trattata un po\u2019 come il prezzemolo: buona per tutto, indispensabile per niente. Il progetto ribalta la prospettiva: la cultura non \u00e8 un accessorio, ma uno strumento. Serve a creare relazioni, a immaginare alternative, a tenere aperto il dialogo quando tutto spinge verso la chiusura.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un\u2019idea nuova. Gi\u00e0 nel secondo dopoguerra, mentre l\u2019Europa cercava di ricostruirsi non solo fisicamente ma anche mentalmente, artisti e intellettuali furono chiamati a ridefinire l\u2019immaginario collettivo. Oggi il contesto \u00e8 diverso, ma le fratture \u2013 guerre, polarizzazioni, conflitti sociali \u2013 non sono meno profonde. La differenza \u00e8 che adesso siamo pi\u00f9 veloci a reagire e pi\u00f9 lenti a capire.<\/p>\n\n\n\n<p>RAW for Peace prova a rallentare quel tempo. Lo fa con una pluralit\u00e0 di linguaggi che \u00e8 insieme una scelta estetica e politica: arti visive, certo, ma anche letteratura, poesia, musica, teatro, performance, incontri pubblici. Nessuna gerarchia, nessun format imposto. L\u2019unica condizione \u00e8 la coerenza: mettere al centro una riflessione autentica sul tema.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una specie di orchestra senza direttore. O meglio, con molti direttori e molti spartiti. Ogni partecipante porta il proprio linguaggio, la propria sensibilit\u00e0, il proprio pubblico. Il risultato non sar\u00e0 uniforme \u2013 e per fortuna. Perch\u00e9 la pace, se esiste, non \u00e8 mai monocorde.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi un aspetto interessante, che riguarda il ruolo pubblico degli operatori culturali. Artisti e curatori non vengono pi\u00f9 considerati solo produttori di opere, ma attori del discorso civile. Non sempre lo vogliono, non sempre ci riescono, ma qui vengono invitati a provarci. A generare domande pi\u00f9 che risposte, relazioni pi\u00f9 che oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si regge su alcuni principi semplici, quasi disarmanti. Primo: la pace \u00e8 anche un fatto culturale, non solo diplomatico. Secondo: la pluralit\u00e0 dei linguaggi \u00e8 una risorsa, non un problema. Terzo: il territorio conta \u2013 anzi, \u00e8 parte dell\u2019opera. Quarto: partecipare significa assumersi una responsabilit\u00e0 pubblica. Quinto: la cultura pu\u00f2 ancora incidere sul presente, anche se non risolve tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Letti cos\u00ec, sembrano buoni propositi. Messaggi da agenda di inizio anno. Ma messi in pratica, anche solo per un giorno, possono produrre qualcosa di meno prevedibile: una citt\u00e0 che si ascolta, invece di parlarsi addosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Roma, da questo punto di vista, \u00e8 un laboratorio perfetto. Abituata al passato, spesso distratta dal presente, ogni tanto sorprende per la sua capacit\u00e0 di reinventarsi. RAW for Peace si inserisce in questa tradizione intermittente: quella delle occasioni in cui la citt\u00e0 smette di essere un museo e torna a essere un luogo vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non cambier\u00e0 il mondo, naturalmente. Non fermer\u00e0 le guerre, n\u00e9 scioglier\u00e0 le polarizzazioni. Ma potrebbe fare qualcosa di pi\u00f9 realistico \u2013 e forse pi\u00f9 utile: creare le condizioni perch\u00e9 le persone si incontrino, si ascoltino, si riconoscano.  Che, di questi tempi, non \u00e8 poco. Anzi, \u00e8 gi\u00e0 un inizio.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\" style=\"font-size:15px\"><table><tbody><tr><td>Da\u00a0<a href=\"mailto:info@melaseccapressoffice.it\">Melasecca PressOffice &lt;info@melaseccapressoffice.it><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\" style=\"font-size:15px\"><table><tbody><tr><td><em>Articolo redazionale<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-small-font-size\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-85e2c90901e43e47ee3de69beb24b9ec\"><strong>A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.<\/strong><br>Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d\u2019autore) e &#8211; qualora non fosse di per s\u00e9 chiaro &#8211; specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo \u00e8 perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. \u00e8 sollevata da qualsiasi tipo di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.experiences.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" data-attachment-id=\"120\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/la-situazione-attuale\/logo4\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" data-orig-size=\"70,70\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"logo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" src=\"http:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una giornata, cento eventi, mille protagonisti. 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