{"id":5524,"date":"2026-04-24T02:56:04","date_gmt":"2026-04-24T00:56:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/?p=5524"},"modified":"2026-04-24T02:59:51","modified_gmt":"2026-04-24T00:59:51","slug":"ventunesimo-secolo-larte-in-scena-tra-natura-e-disincanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/archives\/5524","title":{"rendered":"Ventunesimo Secolo &#8211; l\u2019arte in scena tra natura e disincanto"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.experiences.it\/res\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/punto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-50291\" style=\"width:25px;height:25px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Al Teatro di Documenti un esperimento collettivo che fonde arti visive e performative per interrogare il presente.<\/em> <em>Una mostra che si fa spettacolo e uno spettacolo che si dissolve nella pratica artistica condivisa. A Roma, un gruppo di artisti mette in discussione il nostro rapporto con la natura e con il sistema che abitiamo, coinvolgendo direttamente il pubblico in un processo vivo e in divenire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>di <strong>Marta Bellomi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">C\u2019\u00e8 qualcosa di fragile e insieme ostinato nell\u2019idea che l\u2019arte possa ancora essere un luogo di incontro reale, non mediato, quasi necessario. \u201cVentunesimo Secolo\u201d, presentato il 3 maggio 2026 al Teatro di Documenti di Roma, nasce proprio da questa urgenza: mettere in scena non un risultato, ma un processo, non un\u2019opera compiuta, ma una tensione condivisa.<br>Il progetto, ideato da Progetto 8 e Le Officine Universali, si muove lungo un confine sottile \u2013 quello tra mostra e spettacolo \u2013 senza mai scegliere definitivamente da che parte stare. Ed \u00e8 forse in questa indecisione fertile che trova il suo senso pi\u00f9 autentico. Gli artisti non lavorano nei loro studi, ma si espongono, letteralmente, allo sguardo del pubblico, costruendo in tempo reale un\u2019esperienza che mescola disegno, pittura, fotografia, videoarte, performance, musica e drammaturgia. Un gesto che richiama certe pratiche dell\u2019arte relazionale teorizzata da Nicolas Bourriaud, dove l\u2019opera non \u00e8 pi\u00f9 oggetto ma occasione di relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base c\u2019\u00e8 il monologo \u201cVentunesimo Secolo\u201d di Massimo Napoli, una scrittura che affonda con ironia e disincanto nella contraddizione pi\u00f9 evidente del nostro tempo: il desiderio di dominio sulla natura e la sua inevitabile resistenza. Napoli immagina provocatoriamente un ritorno alle foreste mentre, paradossalmente, continuiamo a distruggerle. \u00c8 un cortocircuito che conosciamo bene, e che qui diventa materia viva, condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Daniele Contavalli parte proprio da questo testo per costruire un paesaggio di parole. Le sue opere \u2013 \u201cTesto Secondo\u201d e \u201cTesto Terzo\u201d \u2013 sembrano attraversare un processo quasi biologico: dal caos iniziale delle voci a una forma pi\u00f9 definita, senza mai perdere del tutto quell\u2019irregolarit\u00e0 originaria. La scena diventa cos\u00ec un luogo di coltivazione del linguaggio, un campo aperto dove le parole crescono, si scontrano, si trasformano.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Laura della Gatta il discorso si fa corpo e suono. La sua performance intreccia tessuti iridescenti, musica d\u2019arpa e movimento, evocando un\u2019onda anomala che nasce dalle profondit\u00e0 della natura. Non c\u2019\u00e8 nulla di decorativo: \u00e8 piuttosto un\u2019immersione sensoriale che restituisce la forza imprevedibile degli elementi. In un tempo che cerca continuamente di controllare tutto, questo abbandono al flusso appare quasi radicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Claudio Marani introduce invece un dialogo diretto, e sorprendente, con il mondo vegetale. La sua video-installazione \u201cDialoghi con Flora\u201d utilizza sensori applicati alle foglie per tradurre in segnali percepibili ci\u00f2 che normalmente resta invisibile. Non \u00e8 solo un esperimento tecnologico: \u00e8 un invito a riconoscere una forma di vita che scorre accanto a noi, silenziosa ma non per questo meno intensa. In un\u2019epoca segnata dalla crisi climatica, questo tipo di attenzione assume un valore quasi etico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro di Enrico Pulsoni, \u201cF.U.L. \u2013 Fare Un Libro\u201d, sembra muoversi in un\u2019altra direzione, pi\u00f9 didattica, ma in realt\u00e0 profondamente connessa al resto. L\u2019idea che chiunque possa costruire un libro seguendo istruzioni precise diventa una metafora potente: il sapere come qualcosa di condivisibile, replicabile, non elitario. \u00c8 un gesto che rimette al centro la responsabilit\u00e0 del fare, senza deleghe.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure data-wp-context=\"{&quot;imageId&quot;:&quot;69eb5e206b950&quot;}\" data-wp-interactive=\"core\/image\" data-wp-key=\"69eb5e206b950\" class=\"alignleft size-large wp-lightbox-container\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"484\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"5529\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/archives\/5524\/ventunesimo-secolo-opere\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/VENTUNESIMO-SECOLO-opere.png\" data-orig-size=\"600,1269\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"VENTUNESIMO SECOLO opere\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/VENTUNESIMO-SECOLO-opere-484x1024.png\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/VENTUNESIMO-SECOLO-opere-484x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5529\" srcset=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/VENTUNESIMO-SECOLO-opere-484x1024.png 484w, https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/VENTUNESIMO-SECOLO-opere-142x300.png 142w, https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/VENTUNESIMO-SECOLO-opere.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><button\n\t\t\tclass=\"lightbox-trigger\"\n\t\t\ttype=\"button\"\n\t\t\taria-haspopup=\"dialog\"\n\t\t\taria-label=\"Ingrandisci\"\n\t\t\tdata-wp-init=\"callbacks.initTriggerButton\"\n\t\t\tdata-wp-on--click=\"actions.showLightbox\"\n\t\t\tdata-wp-style--right=\"state.imageButtonRight\"\n\t\t\tdata-wp-style--top=\"state.imageButtonTop\"\n\t\t>\n\t\t\t<svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"12\" height=\"12\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 12\">\n\t\t\t\t<path fill=\"#fff\" d=\"M2 0a2 2 0 0 0-2 2v2h1.5V2a.5.5 0 0 1 .5-.5h2V0H2Zm2 10.5H2a.5.5 0 0 1-.5-.5V8H0v2a2 2 0 0 0 2 2h2v-1.5ZM8 12v-1.5h2a.5.5 0 0 0 .5-.5V8H12v2a2 2 0 0 1-2 2H8Zm2-12a2 2 0 0 1 2 2v2h-1.5V2a.5.5 0 0 0-.5-.5H8V0h2Z\" \/>\n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Claudia Quintieri osserva invece il rapporto tra citt\u00e0 e natura con uno sguardo discreto. Nel video \u201cL\u00ec o l\u00e0\u201d, le rotaie del tram si moltiplicano come linee di un disegno urbano che sembra espandersi all\u2019infinito, mentre piccoli segni di vita \u2013 un albero, un piccione \u2013 resistono, quasi per ostinazione. Le cartoline che distribuisce al pubblico, con domande sul retro, aprono uno spazio intimo di riflessione: dove siamo davvero, e dove stiamo andando?<\/p>\n\n\n\n<p>Infine Giuseppe Scelfo, con la sua azione \u201cDammi il l\u00e0\u201d, porta in scena una pratica che unisce disegno, voce e musica. Il suo lavoro, da sempre attento alla luce e alla trasparenza, sembra cercare una forma di umanit\u00e0 frammentata ma ancora leggibile, come se ogni segno fosse un tentativo di ricomporre qualcosa che si \u00e8 disperso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVentunesimo Secolo\u201d non offre risposte, e forse non \u00e8 questo il suo compito. Piuttosto, costruisce un ambiente in cui le domande possono emergere senza essere immediatamente risolte. In questo senso, il pubblico non \u00e8 spettatore passivo, ma parte integrante di un equilibrio instabile, chiamato a partecipare, a reagire, a lasciarsi attraversare.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8, in fondo, una qualit\u00e0 profondamente contemporanea in tutto questo: la consapevolezza che il nostro tempo non pu\u00f2 essere raccontato in modo lineare, che le forme devono mescolarsi, contaminarsi, perdere i propri confini. E che forse, proprio in questa perdita, si nasconde una possibilit\u00e0 nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019uscita, resta una sensazione difficile da definire. Non tanto di aver visto qualcosa, quanto di aver preso parte a un momento. E in un\u2019epoca che consuma immagini con velocit\u00e0 quasi distratta, questa esperienza lenta, imperfetta, condivisa, ha il valore raro delle cose che resistono.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\" style=\"font-size:15px\"><table><tbody><tr><td>Da&nbsp;<a href=\"mailto:info@melaseccapressoffice.it\">Melasecca PressOffice &lt;info@melaseccapressoffice.it&gt;<\/a>&nbsp;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\" style=\"font-size:15px\"><table><tbody><tr><td><em>Articolo redazionale<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-small-font-size\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-85e2c90901e43e47ee3de69beb24b9ec\"><strong>A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.<\/strong><br>Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d\u2019autore) e &#8211; qualora non fosse di per s\u00e9 chiaro &#8211; specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. 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Qualunque indebito utilizzo \u00e8 perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. \u00e8 sollevata da qualsiasi tipo di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.experiences.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" data-attachment-id=\"120\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/la-situazione-attuale\/logo4\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" data-orig-size=\"70,70\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"logo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" src=\"http:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Teatro di Documenti un esperimento collettivo che fonde arti visive e performative per interrogare il presente. 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