Dalle Dolomiti alla Cina: il trail running unisce due mondi della montagna

Ai piedi del Monte Gongga, in Cina, una competizione di trail running diventa l’occasione per avviare una collaborazione sportiva con le Dolomiti italiane. Tra percorsi estremi, ghiacciai e territori di montagna, prende forma un progetto che coinvolge atleti, organizzatori e comunità locali.


Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Gruppo Matches – Da Media Gruppo Matches <media@gruppomatches.com>.

Alle otto di sera del 26 settembre, nella regione cinese del Sichuan, 1.500 atleti si preparano ad affrontare i sessanta chilometri della Icecap Chaser. È la prima partenza della seconda edizione della FUGA Glacier Extreme Gongga 100, una competizione di trail running che si svolge in uno degli ambienti montani più impegnativi dell’Asia. Alle loro spalle si innalza il Monte Gongga, conosciuto anche come Minya Konka, una montagna sacra alta 7.556 metri, circondata da quattordici vette che superano i seimila.

Il paesaggio è quello del ghiacciaio Hailuogou, nei pressi della città di Moxi, nella contea di Luding, all’interno della prefettura autonoma tibetana di Garzê. Ghiacciai, cascate, prati alpini e foreste primordiali compongono un territorio nel quale l’altitudine e le condizioni ambientali costituiscono parte integrante della difficoltà sportiva.

La manifestazione, nata due anni fa, ha registrato nel 2026 la partecipazione complessiva di 3.300 atleti, provenienti dalla Cina, da diversi Paesi asiatici, dall’Europa e dall’America. Tre le distanze previste: la Extreme Glacier Odyssey 100K, la Icecap Chaser 60K e la Trail Blazer 40K. Dopo la partenza serale della sessanta chilometri, circa 450 concorrenti hanno affrontato a mezzanotte la gara più lunga, mentre alle sei del mattino è stata la volta dei 1.350 iscritti alla quaranta chilometri.

Il tracciato si sviluppa in un ambiente caratterizzato da forti dislivelli, pendii ripidi, terreni fangosi e scivolosi e passaggi glaciali. Le condizioni meteorologiche, la quota e le difficoltà tecniche impongono agli atleti una preparazione specifica, ma anche la capacità di adattarsi continuamente a situazioni imprevedibili.

I protagonisti di una competizione estrema

A conquistare la vittoria nella gara principale è stato il cinese Wei Huang, atleta del FUGA Mountain Club, che ha confermato il successo precedente stabilendo il nuovo record della 100K con il tempo di 15 ore, 9 minuti e 50 secondi. Alle sue spalle si sono classificati il connazionale Hong Liu, con 16 ore, 49 minuti e 42 secondi, e il francese Elwan Mehl, anch’egli appartenente al FUGA Mountain Club.

Huang ha descritto una competizione nella quale l’esperienza acquisita non basta a garantire il risultato. Le caratteristiche del terreno, le variazioni meteorologiche e le reazioni fisiche all’altitudine rendono ogni edizione una sfida differente. Il vincitore ha inoltre manifestato il desiderio di confrontarsi con il percorso della Dolomiti Extreme Trail, del quale conosce la reputazione sotto il profilo naturalistico e tecnico.

Nella categoria femminile della 100K si è imposta Ying Li, sempre del FUGA Mountain Club, con il tempo di 18 ore, 18 minuti e 38 secondi. La preparazione dell’atleta cinese ha previsto allenamenti compresi tra i 500 e i 600 chilometri mensili, con particolare attenzione alle variazioni di altitudine e all’alimentazione. Alla soddisfazione per la vittoria si aggiunge la prospettiva di partecipare alla Dolomiti Extreme Trail del 2027, un obiettivo che, secondo la stessa atleta, ha contribuito a motivarla durante gli allenamenti.

A completare il podio femminile sono state Huihui Zhou, seconda in 20 ore, 13 minuti e un secondo, e Xiaoxia Yang, terza in 21 ore, un minuto e 58 secondi.

Nella sessanta chilometri hanno vinto i cinesi Kai Zhao, con il tempo di 8 ore, 16 minuti e 4 secondi, e Yu Yang, che ha concluso la gara in 11 ore, 59 minuti e 5 secondi. La quaranta chilometri ha visto invece il successo del cinese Yaba Gengrang, in 4 ore, 41 minuti e 49 secondi, e della belga Vanja Cnops, in 6 ore, 8 minuti e 13 secondi.

Tra i partecipanti alla 60K figurava anche l’italiana Francesca Dal Mas, originaria di Vittorio Veneto. Cresciuta in Cina, oggi insegna in una scuola internazionale a Pechino. Il legame familiare con le Dolomiti ha contribuito ad alimentare la sua passione per il trail running, che la porta a partecipare a numerose competizioni asiatiche e a trascorrere parte dell’estate sulle montagne venete, nella zona di Caprile.

Una gara costruita attorno alla montagna

Organizzare una competizione in un ambiente naturale tanto complesso richiede un lavoro che va oltre la definizione dei percorsi. Nina Sun, direttrice del marchio Kailas FUGA, ha richiamato l’attenzione sulle caratteristiche del Monte Gongga e del suo ecosistema, nel quale convivono ghiacciai, prati alpini e fitte foreste. La combinazione tra altitudine, caratteristiche del terreno e condizioni ambientali rende l’area particolarmente impegnativa per gli atleti.

La sicurezza rappresenta uno degli aspetti centrali dell’organizzazione. Durante la manifestazione sono stati impiegati oltre 150 addetti, incaricati di assistere i partecipanti lungo i percorsi.

Yang Long, direttore generale di LetourSports, ha spiegato che la costruzione della gara ha richiesto due anni di lavoro e un confronto costante con le istituzioni locali, le comunità e le guide alpine. Dopo la prima edizione, gli organizzatori hanno modificato il tracciato, aumentandone le difficoltà tecniche e portando il dislivello indicato nel comunicato da 1.600 a 4.500 metri.

L’obiettivo dichiarato è sviluppare una manifestazione di richiamo internazionale, mantenendo un’elevata attenzione alla gestione delle emergenze e contribuendo contemporaneamente alla conoscenza del territorio. La competizione rientra infatti in un progetto più ampio, attraverso il quale LetourSports e Kailas FUGA intendono favorire l’accesso sportivo ad alcune aree rurali della Cina e sostenere le economie locali mediante il turismo legato alla montagna.

Il gemellaggio con la Dolomiti Extreme Trail

L’edizione 2026 ha segnato anche l’avvio di una collaborazione tra la FUGA Glacier Extreme Gongga 100 e la Dolomiti Extreme Trail, la competizione internazionale che si svolge nella Val di Zoldo.

A rappresentare la manifestazione italiana in Cina è stata una delegazione di Gruppo Matches, agenzia partner dell’organizzazione della gara dolomitica. Ne facevano parte Andrea Cicini, fondatore e amministratore delegato dell’agenzia, nonché responsabile Sponsorship e Marketing della Dolomiti Extreme Trail, ed Eugenia Granata, Account Manager di Gruppo Matches. Entrambi hanno partecipato all’evento come ospiti dell’organizzazione cinese LetourSports.

Il gemellaggio nasce dalla volontà di creare uno scambio continuativo tra due competizioni che si svolgono in territori geograficamente lontani, ma accomunati dalla cultura degli sport di montagna. L’iniziativa coinvolgerà gli atleti e le rispettive comunità sportive, contribuendo contemporaneamente alla promozione internazionale delle due manifestazioni.

La Dolomiti Extreme Trail dispone già di una significativa dimensione internazionale. L’edizione del giugno 2026 ha richiamato circa 3.500 partecipanti provenienti da oltre settanta Paesi e cinque continenti, con una presenza femminile pari al 40 per cento.

Il programma comprende sei distanze, dalla 103K alla 11K, passando per le gare di 72, 55, 35 e 22 chilometri. A queste si aggiungono la MiniDXT, dedicata alle famiglie, e la DXT Inclusiva, attraverso la quale gli organizzatori intendono promuovere una maggiore accessibilità della montagna e valorizzare il principio dello sport aperto a tutti.

La collaborazione con la competizione cinese produrrà un primo risultato concreto già nel 2027. I vincitori delle gare principali potranno partecipare gratuitamente alla manifestazione gemella. La prossima Dolomiti Extreme Trail ospiterà quindi Wei Huang e Ying Li, vincitori della 100K del Gongga, inaugurando uno scambio destinato a proseguire nelle edizioni successive.

Andrea Cicini ha indicato nella promozione reciproca dei due territori e delle rispettive competizioni l’obiettivo principale dell’accordo. La collaborazione con LetourSports rafforza inoltre i rapporti sportivi tra Italia e Cina e consolida il legame con Kailas FUGA, title sponsor della manifestazione dolomitica.

Lo sport come occasione di sviluppo territoriale

Il progetto si inserisce nell’attività internazionale di LetourSports e Kailas FUGA, che gestiscono oltre duecento competizioni. La FUGA Glacier Extreme Gongga 100 è stata concepita per offrire agli atleti l’esperienza di territori montani caratterizzati da percorsi tecnici e difficilmente accessibili, associando all’organizzazione sportiva un obiettivo di sviluppo economico e sociale delle comunità locali.

Kailas FUGA dispone inoltre di una squadra internazionale che comprende oltre sessanta atleti d’élite distribuiti in diciannove Paesi. Il club, lanciato in Cina nel 2017, viene presentato dagli organizzatori come il più grande gruppo di corsa sponsorizzato al mondo.

L’incontro tra il Gongga e le Dolomiti aggiunge a questa dimensione internazionale una collaborazione tra due territori montani con caratteristiche profondamente differenti. Attraverso lo scambio degli atleti e la promozione reciproca delle competizioni, il gemellaggio intende trasformare l’esperienza sportiva in un’occasione di conoscenza, relazione e valorizzazione delle rispettive comunità.


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