SUD E MEDITERRANEO

Il segreto per crescere e uscire dalla crisi? L’innovazione

GIUSEPPE ABBATI

Dobbiamo uscire dalla grave crisi, economica e politica. Non possiamo dividerci dobbiamo proseguire un cammino comune condividendo il percorso; uniti nelle difficoltà, per superarle, operare insieme, aiutarci, insieme si vince.
Abbiamo sbagliato tutto. Abbiamo pensato finora a vivacchiare. Non abbiamo costruito la rete. Ci siamo fermati a realizzare i gemellaggi, mentre per costruire il futuro bisognava puntare sull’innovazione, il digitale. I vecchi sistemi sono obsoleti, vanno dimenticati, cancellati.
Il segreto per crescere e per uscire dalla crisi è l’innovazione. Ha superato la crisi chi ha puntato sull’innovazione! Siamo paralizzati da tanti anni. Il futuro è nell’adozione delle nuove strategie per costruire il domani iniziando dalle città: parcheggi, pagamenti digitali, illuminazione intelligente, rifiuti, con i sensori sui contenitori anche per decidere sulla raccolta. L’UE ha dato delle indicazioni precise vedi la programmazione 14/ 20 e l’agenda digitale europea.
Possiamo continuare a far finita che non ci riguarda? Ed il PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, provvedimenti che non vogliamo vedere o applicare. Sono trascorsi tanti anni. Una grande opportunità lavorare insieme, creare la rete, individuare priorità e realizzare grandi progetti innovativi.
Dobbiamo passare dalle intenzioni, dalle proposte alle realizzazioni.
Dobbiamo cambiare, riflettere sul mondo, proteggere la casa comune, per uno sviluppo sostenibile e integrale, pensare seriamente a “le migrazioni” È difficile ora non sapere, il digitale, banda larga, l’innovazione. Non possiamo far finta di non sapere dobbiamo assolutamente essere responsabili e curare la casa comune senza continuare a distruggerla. Non possiamo far finta di non sapere. La denuncia è chiara e precisa. Dobbiamo operare non possiamo stare fermi. I Cittadini vogliono risposte, cercano lavoro, la tranquillità, il benessere. In Svezia vi è il Ministero del Futuro per realizzare la felicità dei Cittadini.
Dobbiamo proteggere i nostri beni preziosi finora poco utilizzati. Una saggia politica di esaltazione dei nostri meravigliosi monumenti. Tesori, poco ottimizzati, non utilizzati come fanno gli altri nel mondo, abbiamo un patrimonio che non sappiamo valorizzare.
Ritorniamo all’innovazione:
1. Identità digitale e servizi innovativi per i cittadini: carta di identità e tessera sanitaria elettronica; anagrafe unificata, archivio delle strade, domicilio digitale e posta elettronica certificata obbligatoria per le imprese
2. Amministrazione digitale: dati e informazioni in formato aperto e accessibile compresi quelli della pubblica amministrazione, biglietti di viaggio elettronici, sistemi digitali per l’acquisto di beni e servizi, trasmissione obbligatoria dei documenti via Internet
3. Servizi e innovazioni per favorire l’istruzione digitale: certificati e fascicoli elettronici nelle università, testi scolastici digitali.
4. Forte impulso per la banda larga e ultralarga.
5. Moneta e fatturazione elettronica: pagamenti elettronici anche per le pubbliche amministrazioni, utilizzo della moneta elettronica.
L’AICCRE Puglia promoverà un incontro finalizzato a far conoscere l’Agenda Digitale, inserita negli scenari più ampi sia a livello nazionale che europeo, fornire l’opportunità di aprire un forum sugli argomenti di interesse, facendo emergere le reali esigenze sia gestionali sia di produzione e erogazione dei servizi ai cittadini. Apriremo uno sportello per assicurare collaborazione e progetti gratis.
Bisogna operare senza indugi per uscire dalla crisi. Le Istituzioni, ora, devono progettare, trovare i partner ed andare avanti per servire la Comunità. È un momento favorevole:
– la nascita della macroregione Adriatico Ionica. Un evento di grande rilievo che segue quella del Baltico e del Danubio.
– Le macroregioni del Mediterraneo (vedi la risoluzione della commissione sviluppo del P.E che chiarisce il ruolo di questi nuovi strumenti di programmazione) è una grande opportunità bisogna iniziare a lavorare con gli altri Stati pensare le priorità preparare dei progetti!
Ancora: dobbiamo fare tesoro dell’esperienza delle Macroregioni del Baltico e del Danubio per avviare grandi progetti ed iniziative e coinvolgere tutti gli Stati!
Il Turismo, i beni culturali, l’ambiente, l’energia, la qualità della vita, il benessere, la dieta mediterranea, la difesa delle coste, il mare, la partecipazione attiva, l’agricoltura idroponica, l’edilizia innovativa, Istituzioni moderne informatizzate, sono priorità assolute.
Bisogna sapere scegliere e lavorare per progettare in maniera condivisa. Le nostre Istituzioni sono impegnate? Possiamo improvvisare? Utilizziamo i finanziamenti gestiti direttamente dalla Commissione UE? I GECT? Molti non sanno che significa e a cosa possono servire!
L’AICCRE con il Consiglio regionale della Puglia ha organizzato un seminario per esaminare la possibilità di realizzare un Gect, vista l’esperienza acquisita con l’Euroregione dell’Adriatico. Dal confronto è emersa l’ipotesi dei possibili interventi: turismo, tecnologie e innovazione, politiche delle acque, energie pulite. Il tutto finalizzato a riempire di contenuti la politica e la vocazione mediterranea della Puglia.
Stiamo utilizzando tutti gli strumenti per uscire dalla crisi?
Dobbiamo agire, sollecitare le Istituzioni, andare avanti, non possiamo essere fermi ed aspettare.
Abbiamo impiegato le risorse messe a disposizione?
Perché non sono stati costituiti i Gect? I Gect possono essere realizzati da almeno due Istituzioni di Stati aderenti alla UE che possono preparare progetti ed attingere al:
• Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
• Fondo sociale europeo (FSE);
• Fondo di coesione.
Il regolamento 1082/2006 dell’Unione Europea, strumento straordinario per la coesione e la cooperazione internazionale, è sconosciuto o quasi. Leggiamo il regolamento: “Regioni, autorità locali o nazionali, possono consorziarsi” per costituire nuovi soggetti giuridici di carattere transfrontaliero, al fine di supportare la cooperazione tra territori di diversi Paesi dell’Unione Europea”.
La novità del GECT: Enti di diversi Stati possono associarsi senza sottoscrivere un accordo internazionale ratificato dai parlamenti nazionali. I GECT possono programmare, organizzare e gestire azioni di cooperazione territoriale su vari livelli.
È difficile ottenere i finanziamenti!? Non credo! La Commissione UE considerate le diverse sollecitazioni ha predisposto degli emendamenti, sentito il C.d.R, che ha inviato al Parlamento per l’approvazione. Gli emendamenti predisposti nella “… logica alla base delle modifiche può essere sintetizzata in tre parole chiave:
– Continuità – La natura fondamentale di un GECT resta inalterata e nessun GECT esistente è obbligato a modificare il proprio statuto o le sue modalità di funzionamento.
– Chiarezza – Il regolamento è modificato al fine
a) di tener conto del trattato di Lisbona,
b) di semplificare e di chiarire taluni aspetti che hanno creato confusione e
c) di assicurare maggiore visibilità e una migliore comunicazione in merito alla formazione e al funzionamento dei GECT.
– Flessibilità – I GECT sono aperti a qualunque aspetto della cooperazione territoriale (senza limitarsi “essenzialmente” alla gestione dei progetti e dei programmi finanziati dal FESR). Inoltre, vengono gettate le basi giuridiche per consentire la partecipazione in qualità di membri delle autorità e delle regioni di paesi terzi.
(Recepiti nel Regolamento 1302 del dicembre 2013)
Ancora, la Macroregione Adriatico-Ionica è un incentivo a costituire, quanto prima, i GECT! Mentre in Italia pensiamo se organizzarli, in Europa sono operativi già diversi! Oltre quaranta; in Italia, cinque.
Iniziamo, quindi, dalle premesse al regolamento 1082, il legislatore afferma: “Considerate le notevoli difficoltà incontrate dagli Stati membri, in particolare dalle autorità regionali e locali, per realizzare e gestire azioni di cooperazione territoriale in un contesto di legislazioni e procedure nazionali differenti, si impongono misure appropriate per ovviare a tali difficoltà”
E continua: ”Per superare gli ostacoli alla cooperazione territoriale è necessario istituire uno strumento di cooperazione a livello comunitario che consenta di creare, sul territorio della Comunità, gruppi cooperativi dotati di personalità giuridica denominati «gruppi europei di cooperazione territoriale» (GECT). Il ricorso ad un gruppo dovrebbe essere facoltativo”.
Ho ricordato alcune leggi per sollecitare una iniziativa, per convincere ed aiutare a decidere. È un quadro chiaro: è tempo di agire, senza indugi, per guadagnare il tempo perso, inoltre, il nuovo regolamento è importante per accelerare e per procedere all’adozione dei Gect.
Il Gect sarà molto importante sia nella prospettiva dell’EU 2020 sia per la politica delle Macroregioni. Costituire i Gect significa dare inizio ad una nuova politica basata sula collaborazione e l’intesa tra Stati. La Macroregione Adriatico Ionica, è di grande interesse per l’Italia, per concretizzare azioni di collaborazione con i Balcani, realizzare dei GECT e non solo.
L’AICCRE svolgerà un’azione decisa visto che in questi anni ha operato per realizzare i gemellaggi tra Istituzioni, fondamentali per costruire progetti condivisi. L’Aiccre crede nell’esigenza di costituire presto le macroregioni del Mediterraneo! È una strategia che segnerà la svolta ed è una sfida che bisognerà affrontare con grande determinazione. Non possiamo perdere questa grande opportunità. È tempo di operare concretamente.
Per le Macroregioni è urgente confrontarsi con gli altri Stati per stabilire le priorità, preparare i grandi progetti per esempio: il turismo, i beni culturali, la promozione, i trasporti, l’acqua ed il riuso, l’energia pulita, la fusione nucleare, l’agricoltura innovativa, idroponica.
Il Mediterraneo è una grande opportunità di sviluppo, per l’economia e per la cultura. È anche una grande sfida che richiede collaborazione, concentrazione degli sforzi, intelligenza. È ora di cambiare veramente, fare le riforme con il coinvolgimento e la partecipazione dei Cittadini.
Il percorso è ambizioso! serve grande capacità di organizzare e volere. L’Aiccre ed il CCRE devono impegnarsi concretamente per cogliere questa opportunità. L’Italia, la Grecia e Creta diventeranno protagonisti di questa nuova Europa protesa nel Mediterraneo! Come concluse Martin Schulz, presidente dell’Europarlamento: «Abbiamo un’unica moneta, una sola Banca centrale ma 17 governi, ci vuole maggiore integrazione politica».
L’iniziativa più importante, infatti, dell’AICCRE da 60 anni crede nella necessità di realizzare l’unità politica dell’Europa, o meglio gli STATI UNITI D’EUROPA! L’Europa che ha costruito la pace saprà superare la crisi e diventare più forte realizzare l’Europa dei Cittadini! Insieme lavoriamo per costituire una nuova Europa! L’Europa dei popoli, l’Europa dei Cittadini!
L’AICCRE ed il CCRE hanno organizzato Congressi per chiedere di discutere della nuova Europa federale e di realizzare quanto prima gli Stati Uniti d’Europa, per realizzare quanto prima le due macroregioni del Mediterraneo ed anche per adottare una nuova politica dell’accoglienza. Sono certo che da oggi si potrà iniziare a lavorare insieme e costruire il futuro, assicurare benessere, prosperità, solidarietà, lavoro, progresso e sviluppo. Non sono parole scritte sulla sabbia ma impegni precisi da adottare con il coinvolgimento di tutti i Cittadini!
Da Messina un impegno: costruiamo la rete, lavoriamo insieme, coinvolgiamo le Regioni del Sud, le Città metropolitane e con Matera iniziamo a realizzare la Macroregione del Sud per la Cultura ed il Turismo come proposto dall’Assessore è l’inizio di un cammino comune, poi la Macroregione è una scelta condivisa che va affrontata con fermezza con caparbietà
La nuova politica macro regionale porterà grandi benefici: programmare insieme, individuare le priorità, scegliere e progettare!
Buon lavoro!

Giuseppe Abbati è segretario generale dell’Aiccre Puglia, presidente nazionale dell’AITEF Onlus, già responsabile nazionale Aiccre del gruppo di lavoro su Macroregioni e GECT, consigliere regionale della Puglia e assessore al Comune di Bari.

L’AICCRE è l’Associazione Italiana Consiglio Comuni Regioni d’Europa Roma, Sezione italiana del CCRE

 

LEGGI ANCHE:
I DOCUMENTI ALLEGATI

Agenda digitale
PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020
Gect: regolamento UE n.1082/06
Legge Comunitaria 2008 attuazione Gect
CdR Il Gect
GECT: prospettive per il 2020
Gect: regolamento UE n.1302/13
Gect: scheda di comparazione
I GECT costituiti fino a novembre 2013
Gect per lo sviluppo, la crescita, il futuro
CdR Monitoraggio Gect 2013
Macroregioni: Adriatico-Ionica (IAI)
Commissione UE per lo sviluppo regionale
PROGETTO DI PARERE D’INIZIATIVA del C. d. R
Iniziativa Mediterraneo
Macroregione del Sud e del Mediterraneo
Una strategia per il Mediterraneo
C.E.S.E. parere
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L’ARTICOLO È PUBBLICATO NEL PRIMO NUMERO DI ESPERIENZE MEDITERRANEE