L’isola del giorno prima. Umberto Eco torna alla Braidense dieci anni dopo

Umberto Eco aveva chiesto, con la consueta ironia, che per dieci anni dopo la sua morte non si organizzassero convegni o celebrazioni in suo onore: il tempo necessario per lasciar sedimentare il suo pensiero ed evitare le classiche commemorazioni accademiche fatte a caldo. Quel decennio è trascorso. Alla Braidense, il ritorno a Eco passa ora attraverso libri, immagini, scienza e strumenti di navigazione.


Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa della Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense.

Dieci anni dopo la scomparsa di Umberto Eco, avvenuta nel 2016, Milano torna dunque a confrontarsi con la sua opera scegliendo una strada precisa: entrare nel laboratorio di uno dei suoi romanzi e seguire le connessioni che la scrittura stabilisce con i libri, la storia e la scienza. Dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 la Biblioteca Nazionale Braidense ospita L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere, progetto espositivo e divulgativo dedicato all’intellettuale, filosofo e scrittore.

Promossa dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense, la mostra è curata da Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti. Il punto di partenza è L’isola del giorno prima: non soltanto il romanzo come testo, ma l’universo di immagini e conoscenze che ne alimenta la costruzione.

Il percorso prende forma attraverso le immagini originali legate al libro, provenienti dal patrimonio librario e scientifico della collezione di libri antichi di Umberto Eco e dai fondi della Biblioteca Braidense. A questo materiale si affiancano i lavori preparatori dell’autore e ricostruzioni digitali che contribuiscono a rendere visibile quella trama di riferimenti nella quale letteratura, storia e sapere scientifico si incontrano.

È proprio questo intreccio a definire il carattere dell’esposizione. Il visitatore viene condotto in un viaggio nel tempo che attraversa la letteratura e la storia, incontra la scienza e segue idealmente le navigazioni nei mari del Sud. Il mondo raccontato nel romanzo trova così una propria dimensione concreta negli oggetti, nei documenti e negli strumenti che entrano nel percorso espositivo.

Fra questi assumono particolare rilievo alcuni strumenti di navigazione citati nel romanzo e concessi in prestito dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. Sono oggetti nei quali la necessità pratica di misurare e orientarsi incontra la storia delle conoscenze scientifiche: un quadrante del 1686, una bussola nautica del XVIII secolo, un anello astronomico del XVII secolo con funzione di orologio solare e una replica del telescopio di Galileo, realizzata riproducendo fedelmente l’originale.

La presenza di questi strumenti sposta continuamente lo sguardo dalla pagina alla materialità delle cose. Il mare evocato dalla letteratura si accompagna agli oggetti costruiti per attraversarlo e comprenderlo; il sapere custodito nei libri dialoga con quello affidato alla misurazione e all’osservazione. La mostra costruisce il proprio racconto precisamente su questi passaggi, facendo emergere le immagini che alimentano L’isola del giorno prima attraverso materiali provenienti da raccolte differenti ma ricondotti all’interno di un unico itinerario.

Al centro rimane il rapporto di Eco con i libri e con i molteplici territori del sapere. La sua collezione di libri antichi entra infatti in relazione con il patrimonio della Braidense, mentre i materiali preparatori consentono di avvicinarsi al processo che precede e accompagna la costruzione del romanzo. Le ricostruzioni digitali aggiungono un ulteriore livello alla visita, facendo convivere testimonianze storiche e strumenti contemporanei di rappresentazione.

A dieci anni dalla morte, la Biblioteca Nazionale Braidense sceglie quindi di ricordare Umberto Eco tornando alla sua opera e ai materiali che ne hanno nutrito l’immaginazione. È un modo coerente con quella distanza temporale che lo stesso Eco aveva ironicamente invocato: lasciare passare il tempo delle celebrazioni immediate e permettere al pensiero di sedimentare. Ora che quel tempo è trascorso, L’isola del giorno prima diventa la porta attraverso cui rientrare nel suo universo intellettuale.

L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere è visitabile alla Biblioteca Nazionale Braidense, in via Brera 28 a Milano, dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.30. L’ingresso è libero.


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