Monet, una vita a colori: il progetto di Marco Goldin diventa teatro, libro e musica

Parola, immagini e musica costruiscono un unico viaggio nella vita e nell’opera di Claude Monet. Marco Goldin porta nei teatri italiani un progetto nato per il centenario della morte del pittore e destinato a proseguire fino alla primavera del 2027.


Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>.

Il 5 dicembre 2026 saranno trascorsi cento anni dalla morte di Claude Monet. Marco Goldin aveva segnato da tempo quella ricorrenza sul proprio calendario: dopo trent’anni di studi, mostre, cataloghi e spettacoli dedicati all’artista francese, ha scelto di celebrarla non con una nuova esposizione, ma attraverso un progetto capace di mettere in relazione teatro, pittura, musica ed editoria. È nato così MONET 100, costruito attorno allo spettacolo Monet. Una vita a colori, ormai prossimo alla tournée italiana.

Le prime prove sono previste al Teatro Due di Parma dal 15 al 17 settembre, mentre dall’11 al 16 ottobre si svolgeranno le prove generali. Il 17 ottobre il Teatro Sociale di Mantova ospiterà la data zero, seguita il 20 ottobre dalla prima nazionale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Da quel momento lo spettacolo attraverserà l’Italia con una quarantina di appuntamenti nei principali teatri, da nord a sud, fino alla primavera del 2027.

Ma l’avvicinarsi del debutto porta con sé due nuovi capitoli che ampliano considerevolmente il progetto. Il primo è editoriale. Il 13 ottobre arriverà nelle librerie Storia di Monet, il nuovo libro di Marco Goldin pubblicato da La nave di Teseo nella collana I Fari, fondata e diretta da Elisabetta Sgarbi. Trecento pagine di testo alle quali si aggiungono 72 pagine fuori testo con altrettante tavole a colori dedicate ai dipinti più celebri di Monet.

La struttura del volume segue più direzioni. La prima parte condensa in alcune decine di pagine la vita e l’opera del pittore attraverso i luoghi che ne hanno segnato il percorso artistico. È una geografia insieme reale ed emotiva, la stessa che costituisce l’ossatura narrativa dello spettacolo teatrale. La seconda parte, più ampia, raccoglie saggi monografici sulle principali stagioni della vicenda di Monet: la giovinezza trascorsa tra le spiagge della Normandia e la foresta di Fontainebleau, gli anni delle mostre impressioniste a Parigi, il rapporto con la Senna e il bateau-atelier, fino ai lunghi decenni di Giverny.

All’interno di questo percorso trovano spazio anche approfondimenti sulle grandi serie dei Covoni e delle Cattedrali e sugli anni trascorsi a Londra. Segue Frammenti dispersi, sezione nella quale Goldin recupera appunti precedenti, divenuti introvabili o rimasti inediti, ampliandoli e riscrivendoli. Sono testi dedicati a singoli quadri e, in alcuni casi, ai sentimenti che accompagnarono Monet nel suo lavoro. La parte conclusiva assume invece la forma di una lunga biografia scandita anno dopo anno, nella quale il racconto di Goldin si intreccia direttamente alle parole del pittore, ricavate dalle lettere e dalle interviste.

Il libro nasce da un rapporto con Monet che Goldin fa risalire all’inizio stesso del proprio lavoro sui grandi artisti internazionali dell’Ottocento e del Novecento. Il curatore considera infatti il pittore francese il suo vero punto di partenza e vede in Storia di Monet il risultato di tre decenni di studio e passione. Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La nave di Teseo, sottolinea a sua volta la particolare qualità narrativa del volume, nel quale il mondo dell’artista viene ricostruito attraverso i suoi occhi, le sue parole, i luoghi e gli affetti. Un nuovo passaggio nel percorso editoriale di Goldin dopo Van Gogh. L’autobiografia mai scritta, pubblicato nel 2020 e più volte ristampato.

Il secondo ampliamento di MONET 100 passa attraverso la musica. A metà agosto si sono concluse le registrazioni delle composizioni originali scritte dal pianista e compositore Remo Anzovino per lo spettacolo, comprese due canzoni su testi di Goldin. Anzovino le ha registrate al pianoforte insieme a Daniela Savoldi, al violoncello e alla voce.

In coincidenza con il debutto teatrale, Universal Music Italia / Decca Italia pubblicherà l’album Monet. Una vita a colori nei formati digitali e, fisicamente, in CD e vinile. Goldin firma le note di copertina, mentre Casa Ricordi pubblicherà gli spartiti e le partiture dello spettacolo. Libro, CD e vinile saranno inoltre disponibili nei foyer dei teatri durante le serate della tournée.

Per Anzovino la partitura nasce dal modo in cui Goldin considera la musica parte essenziale della narrazione teatrale. Il compositore descrive il proprio lavoro come un viaggio attraverso la vita, i luoghi e i capolavori di Monet, nel tentativo di tradurre musicalmente la forza dei suoi colori e quel senso di bellezza che attraversa la sua pittura. Monet. Una vita a colori è il quarto album di Anzovino pubblicato da Universal Music Italia / Decca Italy e prosegue la collaborazione avviata nel 2024 con Atelier. Casa Ricordi, attraverso il general manager Marco Mazzolini, ha inoltre scelto di accompagnare il progetto pubblicando le musiche del compositore.

È proprio l’intreccio tra parola, musica e immagini a definire la struttura dello spettacolo. Sul palco Goldin sarà affiancato dal vivo da Remo Anzovino al pianoforte e da Daniela Savoldi al violoncello e alla voce. La scenografia è stata ideata dallo stesso Goldin, mentre video, animazioni e montaggi sono firmati da Luca Attilii e Geremia Vinattieri.

La componente tecnologica avrà un ruolo rilevante, ma concepito come strumento della narrazione. I due musicisti suoneranno su piattaforme rotanti e dinamiche racchiuse da ledwall curvi bifacciali; alle loro spalle un grande schermo di 12 per 7 metri accompagnerà lo sviluppo di un racconto immersivo della durata di circa 95 minuti. Goldin parla di un incontro tra poesia e tecnologia, con quest’ultima mantenuta al servizio dell’emozione e del racconto della pittura.

Lo spettacolo è prodotto da International Music and Arts – IMARTS e dalla Fondazione Teatro Due di Parma, in collaborazione con Linea d’ombra, con CentroMarca Banca come main partner e Arterìa come partner tecnico. La collaborazione tra Marco Goldin e IMARTS risale al 2013, quando l’incontro con il produttore Francesco Cattini in occasione della mostra La ragazza con l’orecchino di perla aprì la strada alla produzione e distribuzione di spettacoli teatrali dedicati ai grandi maestri dell’arte. Da allora sono arrivati, con cadenza quadriennale, La grande storia dell’impressionismo nel 2018, Gli ultimi giorni di Van Gogh nel 2022 e ora Monet. Una vita a colori.

Anche CentroMarca Banca colloca la propria partecipazione all’interno di questa dimensione complessiva del progetto, indicando nella capacità di Goldin di avvicinare il pubblico ai protagonisti dell’arte uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Secondo il presidente Tiziano Cenedese e il direttore generale Claudio Alessandrini, il nuovo libro e le musiche di Anzovino consentono di mettere in dialogo linguaggi differenti, contribuendo alla diffusione della cultura e alla condivisione del patrimonio artistico.

Il centenario della morte di Monet diventa così il punto di convergenza di linguaggi diversi. Il libro ricostruisce l’artista attraverso la ricerca storica, i luoghi, le opere e le sue stesse parole; la musica cerca una corrispondenza sonora con quel mondo pittorico; il teatro li riunisce in uno spazio nel quale immagini e tecnologia costruiscono una dimensione immersiva.

Al centro resta il viaggio di Claude Monet, dalla Normandia a Parigi, dalla Senna a Londra e infine a Giverny. Un itinerario che Goldin ha scelto di raccontare non attraverso un unico mezzo, ma lasciando che pagina scritta, palcoscenico e partitura musicale procedano insieme. Il 17 ottobre, con la data zero di Mantova, quel viaggio comincerà a muoversi attraverso i teatri italiani.


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