Il miglior formato di pasta? La geometria sfata un popolare mito alimentare

Nel corridoio dedicato alla pasta in qualsiasi negozio di alimentari americano (noi diremmo di tutto il mondo), si trova un formidabile muro di opzioni dorate. Dalle sfoglie di lasagne ai “capelli d’angelo”, dai rigatoni alle “farfalle” e, naturalmente, l’alimento base della fantasia di ogni bambino: gli spaghetti. Ma qual è il migliore formato di pasta?

INVERSE

Foto di Scott Gordon Bleicher

Il migliore formato di pasta? La geometria sfata un popolare mito alimentare

Nonostante i vari formati, quanta differenza fa davvero la forma della pasta rispetto al piatto che stai mangiando? C’è una scelta giusta che brilla su tutto il resto? Queste sono alcune domande sulle quali Dan Pashman, premiato conduttore del podcast sul cibo “The Sporkful”, ha trascorso gli ultimi tre anni a scervellarsi per dare una risposta.

LITERARY HUB

I segni di punteggiatura amati (e odiati) da famosi scrittori

“Dogmatizzare sulla punteggiatura è tanto sciocco quanto dogmatizzare su qualsiasi altra forma di comunicazione con il lettore”, ha scritto Henry James. “Tutte queste forme dipendono dal tipo di cosa che si sta facendo e dal tipo di effetto che si intende produrre.” Eppure non tutti gli scrittori hanno un giudizio univoco.



L’improbabile successo dei bastoncini di pesce

I bastoncini di pesce li ricordiamo da sempre sui banchi dei supermercati. Eppure, sono stati prodotti a cominciare dagli anni Cinquanta. Hanno infatti debuttato il 2 ottobre 1953, quando la General Foods li ha immessi sul mercato con l’etichetta Birds Eye. Queste curiosità impanate facevano parte di una serie di cibi “rettangolari”, che includevano bastoncini di pollo, bastoncini di prosciutto, bastoncini di vitello, bastoncini di melanzane e bastoncini di fagioli di Lima essiccati. Solo il bastoncino di pesce è sopravvissuto.



IL POST

Dovremmo essere meno d’accordo con noi stessi

Diversi studi sull’intelligenza collettiva dicono che le decisioni migliori derivano dalla considerazione di opinioni eterogenee. Partiamo da un aneddoto e capiremo perché. Riguarda lo studioso di statistica vittoriano Francis Galton, all’epoca ottantacinquenne, il quale nell’autunno del 1906 partecipò a una fiera vicino a Plymouth, in Inghilterra.

Intorno al mondo” è il titolo che abbiamo pensato per caratterizzare alcune nuove pagine di Experiences. Riguarderanno temi sui quali vale riflettere e che possiamo trovare navigando i migliori siti web del globo, sulle riviste culturali e sui quotidiani internazionali. Saranno fonti autorevoli, selezionate, interessanti e originali. Tali fonti permetteranno di osservare aspetti differenti dall’usuale, oppure fonti che porteranno l’attenzione su questioni che già conoscevamo e che avevamo trascurato, argomenti che sentivamo comunque vicini alla nostra sensibilità. Tutto vero. Noi di Experiences, per onestà intellettuale, vorremmo però fare di più. Cercheremo anche di sorprenderci in prima persona (e al contempo sorprendere chi condivide le nostre idee), scoprendo realtà oggettive che non conoscevamo per niente e che faremo in modo di comprendere. Anche se potrebbero sconvolgere il nostro abituale modo di pensare.

Modigliani e il suo amore turbolento: “Se mi lasci ti cancello”

Non tutti conoscono Beatrice Hastings, vissuta in un’epoca a cavallo tra Ottocento e Novecento, il cui nome è svanito tra le pieghe della storia moderna. Pochissimi sanno della sua burrascosa liaison con Amedeo Modigliani. La relazione durò circa due anni, ma della loro passione rimangono pochi documenti. La giovane aveva cercato ostinatamente di strappare il pittore dalla dipendenza della droga e dell’’alcol, al contrario ne rimase invischiata lei stessa. Oggi una curiosa vicenda la riporta in auge. Si tratta di un ritratto che Modigliani le fece, ma che poi cancellò.  

RIVISTA STUDIO

La riproduzione del ritratto “nascosto” di Modigliani di Beatrice Hastings, creato da Oxia Palus utilizzando tecniche di intelligenza artificiale

Modigliani e il suo amore turbolento:Se mi lasci ti cancello”

“Ritratto di ragazza” è uno dei dipinti più famosi di Amedeo Modigliani. Realizzato nel 1917, è conservato alla Tate Gallery di Londra. Che nascondesse un’altra donna, si sospettava da tempo. Il ritratto nascosto è realmente emerso durante una ricerca tecnica che la Tate ha eseguito sulla sua collezione permanente durante la preparazione della mostra che si è chiusa da poco e che ha omaggiato l’artista livornese a Londra.



EATER

In difesa delle fette biscottate

Il fascino delle fette biscottate non è in ciò che sono intrinsecamente, è in ciò che possono essere. Sebbene siano così fragili che praticamente si sbriciolano sotto il peso del tuo respiro, le fette biscottate possono assumere più peso di quanto sia apparentemente possibile.



THE CRITIC

Emergere dall’ombra della Confraternita dei Preraffaelliti

Nata nel 1829, Elizabeth (‘Lizzie’) Siddal non ha mai visto una sua poesia pubblicata nel corso della sua vita. Tra il 1850 e il 1852 si unì alla Confraternita dei Preraffaelliti, facendo da modella per Holman Hunt e Millais, per il quale ha rappresentando la figura di Ofelia. Dal 1853 posò solo per Dante Gabriel Rossetti, di cui divenne musa e amante. Molti studi interdisciplinari si sono concentrati sul recupero culturale di poetesse dimenticate del diciannovesimo secolo. Il libro di Anne Woolley rappresenta un tentativo per colmare questa pecca. L’autrice prende, infatti, Elizabeth Siddal e la trasforma nella leggenda della Confraternita dei Preraffaelliti, per farla risorgere a pieno titolo.

“Intorno al mondo” è il titolo che abbiamo pensato per caratterizzare alcune nuove pagine di Experiences. Riguarderanno temi sui quali vale riflettere e che possiamo trovare navigando i migliori siti web del globo, sulle riviste culturali e sui quotidiani internazionali. Saranno fonti autorevoli, selezionate, interessanti e originali. Tali fonti permetteranno di osservare aspetti differenti dall’usuale, oppure fonti che porteranno l’attenzione su questioni che già conoscevamo e che avevamo trascurato, argomenti che sentivamo comunque vicini alla nostra sensibilità. Tutto vero. Noi di Experiences, per onestà intellettuale, vorremmo però fare di più. Cercheremo anche di sorprenderci in prima persona (e al contempo sorprendere chi condivide le nostre idee), scoprendo realtà oggettive che non conoscevamo per niente e che faremo in modo di comprendere. Anche se potrebbero sconvolgere il nostro abituale modo di pensare.

IMMAGINE DI APERTURA: Foto di OpenClipart-Vectors e fevzizirhlioglu da Pixabay

Il rifiuto professionale è come il rifiuto romantico

Jessica Bacal considera come gli scrittori e gli artisti affrontano il rifiuto. Quando si ripongono le speranze future su di una persona, su di un lavoro o una pubblicazione, il rifiuto può essere devastante per l’identità. Ma occorre imparare ad uscirne. Fa parte del “mestiere”.

LITERARY HUB

Il rifiuto professionale è come il rifiuto romantico

Sei indotto a credere di fronte all’ennesimo rifiuto letterario (come di fronte ad un nuovo rifiuto professionale o d’amore) che non sia stato il tuo libro ad essere rifiutato, o il tuo curriculum, o le tue qualifiche o l’esperienza lavorativa; ma che sia stato proprio tu ad essere rifiutato. Non è così! Tu non rappresenti quel rifiuto, “il tuo rifiuto non sei tu”, ed è ora di porre fine a questa ipotetica storia d’amore e continuare ad andare avanti.



THE NEW YORK TIMES

Ma c’è davvero un inizio? E porta davvero a un centro?

Nel 1977, Franco Maria Ricci stava lavorando con lo scrittore Jorge Luis Borges su di una serie di libri per FMR, la sua raffinata rivista, quando disse al maestro argentino che aveva in programma di costruire un labirinto. Ai nostri giorni il Labirinto della Masone costituisce uno straordinario parco culturale. Mentre percorreva i viottoli, tra le siepi verdi del più grande dedalo al mondo di bambù, lo scrittore Cosimo Bizzarri ha riflettuto sul concetto di perdersi, come formiche dentro una conchiglia, e ha scoperto che è un’esperienza umana comune.



PARIS

Una passeggiata poetica sulle orme di Charles Baudelaire

Figura essenziale della letteratura francese, Charles Baudelaire ha trascorso gran parte della sua vita a Parigi, che è stata fonte di ispirazione e teatro delle sue scappatelle. Il 9 aprile 2021 si è celebrata la ricorrenza del 200° anniversario della sua nascita. Una ulteriore opportunità per seguire le orme dell’autore di “Fleurs du mal”.



ATLAS OBSCURA

La più grande collezione di libri di cucina ebraici del mondo

Roberta Saltzman lavorava presso la Dorot Jewish Division della New York Public Library. Ma la passione per i libri la portava anche nella propria sfera privata. Così ha usato i propri soldi per formare una preziosa collezione, donata alla sua biblioteca poco prima di morire. Nel corso degli anni, ha accumulato soprattutto libri di cucina ebraici. Oggi, con oltre 2.500 esemplari, questa collezione è probabilmente la più grande esistente e attira ricercatori da tutto il mondo.

Intorno al mondo” è il titolo che abbiamo pensato per caratterizzare alcune nuove pagine di Experiences. Riguarderanno temi sui quali vale riflettere e che possiamo trovare navigando i migliori siti web del globo, sulle riviste culturali e sui quotidiani internazionali. Saranno fonti autorevoli, selezionate, interessanti e originali. Tali fonti permetteranno di osservare aspetti differenti dall’usuale, oppure fonti che porteranno l’attenzione su questioni che già conoscevamo e che avevamo trascurato, argomenti che sentivamo comunque vicini alla nostra sensibilità. Tutto vero. Noi di Experiences, per onestà intellettuale, vorremmo però fare di più. Cercheremo anche di sorprenderci in prima persona (e al contempo sorprendere chi condivide le nostre idee), scoprendo realtà oggettive che non conoscevamo per niente e che faremo in modo di comprendere. Anche se potrebbero sconvolgere il nostro abituale modo di pensare.