Primo piano Argomenti Schede Anteprime Editoriali
 
Registrati My Account HOME Chi siamo  Prodotti

Carrello

Contatti Faq  Privacy Condizioni Area partner Biblioteche
 
 
   
 
 

 
 
       CATALOGO DEI PRODOTTI
 

Sommario
del Minisito

 
 

  

   Gennaio 1909
   Abitare l'emergenza

  

   Annunziata
   dei Catalani

  

  S. Maria della Valle

  

   Santa Maria
   Alemanna

  

   Necropoli
   di S. Placido

  

   Forte Gonzaga

  

   Forte San Jacchiddu

  

   Gli eremi perduti

  

   Il Gran Caffè Irrera

  

   Frammenti
   di memoria

  

   Chiesa
   di San Giacomo
 
 
 
 
 

BOOKSHOP

 

 
 
 
 
   



 

 
 

A guisa di un grande anfiteatro sorge Messina alle falde di una catena di montagne, che la custodiscono alle spalle e la liberano dai forti venti del settentrione. ...essa giace in riva al mare, sul quale stende lo storico Braccio di S. Rainero che forma, a guisa di falce, un porto, il più bello dell'Italia,

 
 
 
Guide di Messina

L'ARSENALE
 



 

di Giuseppe Coglitore, da Storia monumentale-artistica
di Messina
, 1864
 

 
   
 

Ne’ tempi antichissimi de’ Mamertini, de’ Romani, e Romano-Greci, Messina fu tra le principali città che diè soccorso con la fabbricazione delle armate marittime (74). Nel 400 ne porse all’Imperatore Arcadio (75), per il che ottenne la Croce d’oro divisa oggi della città; ne diè a tutto il regno di Sicilia nelle guerre impegnate contro i francesi.

Giulio Cesare anch’egli ricorda il nostro arsenale che era a guisa di molti (76). «Lucius Nasidius ab Gn, Pompeio cum classe Navium XV L. Tomitio, Massiliensibusque subsidio missis, freto Siciliae, imprudente, atque inopinante Curione, provebitur. Appulsisque Messanam navibus, atque inde Principum, ac Senatus fuga facta ex Navalibus eorum unam deducit».

Era desso prossimo a Castellammare nel quartiere che conserva tuttavia il nome Tarsanà o Darsena: ne’ tempi più bassi fu contiguo all’antico palazzo Reale presso al lido avanti il piano Terranova, e riparava esso il porto dall’ira possente dello scirocco. In seguito a’ tumulti del 48 venne con tutti i fabbricati e col palazzo Reale insieme a cadere. Vari diplomi e rescritti ne fan menzione, e in quello del Re Lodovico dato il 1347, più diffusamente il tutto si raccoglie (77). Oggi, manchiamo di Arsenale, e nella riviera presso il Ringo, rincontro il convento di Porto-Salvo, abbiamo solo l’industre artefice che travagliasi alla costruzione di navigli mercantili.

   
 
 
 
 
 
 
 
  Brani tratti da: AAVV, Guide di Messina, Ottocento,  Experiences, 2008.
 

 
     
 
Experiences S.r.l. - Servizi per la promozione e lo sviluppo di attività culturali e ambientali - Copyright © 2004-2009. Tutti i diritti riservati - E-mail: info@experiences.it - Schermo 1024 x 768