ARTonWORLD presenta il nuovo numero “Numero 24” della sua rivista d’arte


SFOGLIA E LEGGI

ArtonWorld.com Magazine – Numero 24
L’arte come comunicazione universale: nasce un nuovo capitolo della nostra missione

ArtonWorld Magazine presenta con orgoglio il Numero 24, un’edizione che rinnova e rafforza la missione della rivista: valorizzare l’arte in tutte le sue forme, promuovere il dialogo tra culture e sostenere un ecosistema creativo sempre più aperto, inclusivo e internazionale. In un contesto in cui la comunicazione digitale evolve rapidamente, ArtonWorld continua a rappresentare un punto di riferimento per artisti, galleristi, istituzioni, fondazioni e appassionati. La nostra attività editoriale e multimediale si distingue per un approccio che coniuga ricerca, divulgazione e innovazione, offrendo ogni giorno contenuti che raggiungono un pubblico globale grazie a strategie di comunicazione mirate e sostenibili. Un ringraziamento ai nostri sostenitoriQuesto nuovo numero è anche l’occasione per esprimere la nostra profonda gratitudine a tutti coloro che rendono possibile il percorso di ArtonWorld. Un grazie speciale va:- ai donatori, che supportano la nostra crescita culturale ed editoriale;- agli abbonati, che credono nel nostro progetto e ne seguono con fedeltà ogni evoluzione;- ai galleristi e alle gallerie, che scelgono di accogliere ArtonWorld Magazine nelle proprie sale, condividendo il nostro impegno nel diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea e delle sue molteplici espressioni;- alle fondazioni e alle istituzioni culturali, che collaborano con noi per costruire una narrazione dell’arte al tempo presente, rispettosa del passato e orientata al futuro. Un numero ricco di contenuti e nuove prospettiveIl n. 24 presenta approfondimenti, interviste, reportage internazionali e focus speciali dedicati alle tendenze artistiche emergenti. L’obiettivo è continuare a offrire una piattaforma autorevole che racconti l’arte non solo come espressione estetica, ma come strumento di pensiero, partecipazione e innovazione socialeArtonWorld: una comunità che cresceOgni pagina di questa edizione testimonia la forza della nostra rete e la vitalità del confronto creativo. ArtonWorld Magazine continua così a essere una voce indipendente, capace di promuovere l’arte in dialogo costante con la società, la tecnologia e l’economia culturale contemporanea. https://www.flipsnack.com/artonworld/artonworld-n24 


Contatti:
ArtonWorld Magazine – Editorial Office
Email: info@artonworld.com  
+39 3477620201
 
For more information:
ArtonWorld Magazine – Editorial Office
Email: info@artonworld.com  
Da CULTURALIA <info@culturaliart.com> 

Fellini Museum – Palazzo del Fulgor – Rimini “BLU STREGATO” personale di Mattia Barbalaco

Luoghi dell’Anima Film Festival in collaborazione conil Fellini Museum presenta
 
BLU STREGATO
 
la mostra personale di
Mattia Barbalaco

Testo critico di Massimo Pulini

la mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2026

Fellini Museum – Palazzo del Fulgor
Piazzetta San Martino | Rimini 47921

BLU STREGATO riunisce un’ampia selezione di opere di Mattia Barbalaco, fornendo una panoramica del lavoro del giovane artista che va dal periodo più recente ai dipinti delle sue prime mostre.

Il linguaggio di Barbalaco è intenso ed enigmatico, ricco di simboli capaci di trasformare situazioni apparentemente ordinarie in scenari occulti e inquietanti. L’uso delle luci e dei colori, con una predominanza delle tinte fredde, e del blu in particolare, amplifica l’atmosfera quasi stregata che avvolge le figure, immerse in un’imperscrutabile solitudine.

Le opere, ricche di suggestioni teatrali, sono in parte influenzate dalla precedente attività di burattinaio dell’artista. È inoltre presente un forte legame con la psicoanalisi e con il mondo dell’inconscio, che crea interferenze costanti nelle scene rappresentate, materializzandosi in elementi surreali, i quali interrompono il filo logico delle raffigurazioni.

Le tele sono caratterizzate da un ricercato ed originale equilibrio compositivo, unito ad una rappresentazione realistica e armoniosa dei soggetti, che si scontra con scelte stilistiche contemporanee come le inquadrature ravvicinate e i toni antinaturalistici.

Le opere di Barbalaco sono espressione di un’indagine individuale e universale al tempo stesso, che mira a scardinare i confini tra inconscio e mondo visibile, dando vita ad una dimensione onirica e profondamente poetica.

Mattia Barbalaco nasce a Vibo Valentia nel 1999. Nel 2018 si trasferisce a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e consegue il diploma di Pittura. Nonostante la giovane età, Barbalaco vanta un’abilità tecnica e una capacità visionaria che ha già attirato l’attenzione di gallerie e collezionisti d’arte internazionali.


Ufficio stampa

Alessandra Lenzi
alessandralenzi.press@gmail.com
Da Alessandra lenzi <alessandralenzi.press@gmail.com>

Venezia, BLUE GALLERY: Simone Meneghello incontra Borges

MENEGHELLO INCONTRA BORGES
Personale di Simone Meneghello
a cura e testo critico di Alberto Dambruoso

09.12.25 > 11.01..2026 

Inaugurazione 09 dicembre 2025 h.18

Blue Gallery 
Sestiere Dorsoduro 3061, Venezia

Alla Blue Gallery gli eventi non si programmano: accadono. Nascono da conversazioni leggere ma dense, dall’andirivieni quotidiano, nella vivace zona di Dorsoduro a Venezia, dall’ascolto fertile che maturano i progetti come semi. È in questo terreno, vivo e non artificiale, che Simone Meneghello incontra Borges. Non una citazione, non un omaggio illustrativo, ma uno scambio: un attraversamento.
Un incontro che avviene fisicamente nello spazio della galleria e poeticamente  nell’opera, come se la letteratura si fosse fermata qui, pronta a trasformarsi in materia, oggetto, corpo. Meneghello lavora da anni sul limite. Sul confine tra parola e silenzio, tra senso e opacità. Le sue opere non comunicano un contenuto: custodiscono una presenza. Sono libri riscritti, sovrapposti, saturati fino a diventare superfici compatte, nere, inaggirabili. Sono scatole che contengono nulla pur contenendo tutto, boccette che archiviano poesie frante come messaggi lanciati al mare; sono enciclopedie che hanno perso la possibilità della lettura ma hanno guadagnato densità, peso, esistenza.

 Il critico Dambruoso osserva che «le parole, frantumate o sovrascritte, perdono la loro funzione originaria mostrandosi solo per la loro nuda e scarna presenza». È Meneghello stesso a definire questa pratica come Presenza dell’assenza, e ancora:”Quando il linguaggio si compatta nelle mie opere, quando le lettere si sovrappongono e si perdono nella densità tipografica, accade qualcosa che va oltre la scrittura: il linguaggio mostra se stesso nel momento in cui non può più dire. Le opere sono il varco, la soglia dove la parola smette di essere discorso e diventa presenza».

Dopo Pasolini e Pavese, ora il dialogo si apre con Borges. Il confronto con l’opera letteraria del grande scrittore e poeta argentino, nasce soprattutto intorno al concetto di simultaneità. E’ ancora Meneghello a definire questo punto affermando che: “Nelle mie opere il testo si sottrae alla sequenza lineare e viene restituito come densità simultanea” (In alcune opere la sovrapposizione si sviluppa anche in un solo punto. Un intero testo è presente, stratificato, sovrapposto in un unico punto, come ad esempio nell’opera dal titolo “L’Aleph”). 

Meneghello ha impostato la sua ricerca su questi concetti, declinandola però su un piano visivo: i suoi libri non si leggono ma contengono tutto. Attraversandole non si entra nel significato ma in quello spazio in cui significato e materia coincidono. 

La mostra si compone di due nuclei espositivi, due forme di passaggio:

I. Le opere a parete

Cinque lavori murali — Cosmogonia, Finzioni, L’Aleph, Trittico L’altro, La biblioteca di Babele, Funes, Il giardino dai sentieri che si biforcano.Oggetti che non trasmettono significato, ma lo trattengono.

Sono opere-soglia: blocchi compattati di testo, superfici che non si lasciano leggere ma custodiscono la totalità dei libri da cui provengono. Ogni opera è un frammento di un tutto simultaneo, un punto di densità che nega la sequenza e invita a sostare nel limite del linguaggio. Non tutte le opere sono sovrascritte, alcune sono compattate, destrutturate o velate; tutte, in ogni caso, non possono essere decodificate. 

II. Labirinto di Borges — Sentiero della conoscenza

Il secondo nucleo comprende l’installazione “Labirinto di Borges – Sentiero della conoscenza”; quindici volumi enciclopedici, privi di copertine e monocromi, formano un sentiero che parte dalla parete, attraversa il pavimento e supera la soglia della galleria per continuare idealmente e materialmente sulla strada (oltre il vetro/velo della vetrina). È un gesto che porta l’enciclopedia – simbolo del sapere ordinato e totale – oltre il proprio linguaggio: un attraversamento, un oltrepassamento del limite. «Il vuoto compreso tra un volume e l’altro è un vuoto che è tutto: lo spazio stesso della simultaneità, dove presenza e assenza coincidono», scrive Dambruoso.

Anche nella sua struttura, il sentiero si offre come figura paradossale: sembra un sentiero che conduce, ma pur conducendo, non porta da nessuna parte. Non vi è inizio né fine, né sopra né sotto, né dentro né fuori, né pieno né vuoto: tutto è contemporaneamente presente.

Un percorso che conduce e non conduce: la meta non è l’arrivo, ma il cammino.

Non c’è inizio né fine. Non c’è dualità che resista. Il percorso è luogo di tempo indiviso.

Dambruoso riconosce nella ricerca di Meneghello «una tappa ulteriore verso la dimostrazione della verità dell’opera», in cui l’opera esiste al di là del significato.
Non per dire: per essere. L’artista stesso ribadisce:“L’arte, per come la vivo io, e il mio lavoro non sono mai comunicazione. Attraversare la soglia significa accettare che ogni senso sia già ecceduto, che il linguaggio – nel momento in cui si arresta – riveli la sua appartenenza all’Uno”.

MENEGHELLO INCONTRA BORGES non è una mostra che si guarda. È una mostra che si attraversa.

Simone Meneghello nasce a Milano il 3 Settembre 1973.
Frequenta il liceo artistico I di Brera e si dedica allo studio della scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Fin dagli anni novanta le sue opere trovano espressione attraverso varie forme dell’arte visiva alle quali, da sempre, affianca la composizione e la produzione musicale. Vive e lavora a Padova 

WEBSITE www.simonemeneghello 
INSTAGRAM @simonemeneghelloart


BLUE GALLERY

Minuscola e orgogliosamente indipendente è situata tra Campo Santa Margherita e il Ponte dei Pugni a Venezia, si impegna a promuovere artisti basandosi esclusivamente sull’apprezzamento artistico e sul rispetto personale, respingendo le pratiche espositive convenzionali. Il direttore Silvio Pasqualini, Maestro d’arte e pittore, intende creare un cenacolo artistico ideale e reale, dove gli artisti possano esprimersi liberamente. Il  blu avio, colore distintivo di questo spazio, ispira sensazioni di benessere e creatività, come trovarsi tra cielo e mare

INSTAGRAM @bluegalleryvenice 


ORARI DI VISITA

Orari apertura mostra: 10-13 / 15 – 19
Per appuntamento: 347 70 30 568
Blue Gallery, Rio terà Canal –  S. Margherita, Dorsoduro 3061, Venezia

Contatti Stampa
CRISTINA GATTI PRESS & PR
press@cristinagatti.it
Da Cristina Gatti – Press & P.R. – Venezia <press@cristinagatti.it>

Salvatore Dominelli va… “OLTRE IL DECORO”. Inaugurazione della Personale a Roma

Dal 13 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma guidata da Luca Mercuri ospiterà la personale di Salvatore Dominelli intitolata Oltre il decoro. Tra pigmento e geometria.

L’esposizione, curata da Maria Giuseppina Di Monte con la collaborazione di Veronica Brancati, si articola su tre sale e si inserisce in un dialogo armonico con il patrimonio e le tematiche della Casa Museo Boncompagni Ludovisi. Custode di una preziosa tradizione dedicata alle arti decorative e applicate, la Casa Museo rappresenta il contesto ideale per valorizzare e approfondire il percorso artistico di Dominelli.

Salvatore Dominelli. OLTRE IL DECORO.
Tra pigmento e geometria.
 
Mostra
 
A cura di Maria Giuseppina Di Monte
Con la collaborazione di Veronica Brancati
Casa Museo Boncompagni Ludovisi
Roma, via Boncompagni 18
13 dicembre 2025 – 1 febbraio 2026
Inaugurazione: 13 dicembre 2025 ore 16.30

L’allestimento propone un’ampia varietà di oggetti: piatti in ceramica, piccole sculture, disegni, paraventi e un tavolino da lavoro che accoglie dodici sculture in gesso, ciascuna evocativa di un mese dell’anno. 
Le forme che compongono il corpus dell’esposizione nascono da un’attenta e partecipe osservazione della realtà da parte di Dominelli, che trae ispirazione dagli elementi del mondo che lo circonda. Piatti, paraventi, sculture e disegni decorano e animano lo spazio e si configurano come supporti di una geometria essenziale. Questi manufatti si esprimono attraverso un linguaggio visivo composto da forme e segni grafici che si intrecciano in contrasti tra il nero e vivaci cromie. La predilezione per la purezza dei colori primari conferisce alle opere una carica espressiva intensa, capace di catturare l’attenzione e coinvolgere emotivamente.

Così  la curatrice e direttrice della Casa Museo Maria Giuseppina Di Monte: «La mostra di Dominelli negli spazi della Casa museo Boncompagni conferma il valore della decorazione non in quanto componente ornamentale, di superficie e quindi subordinata all’architettura e alla pittura ma come indipendente e autonoma, niente affatto esornativa o accessoria. Sono lieta di ospitare una mostra il cui “refrain” sia attraverso gli oggetti esposti che nell’installazione presentata fa riverberare la preziosità e l’atmosfera romantica del contesto».

Salvatore Dominelli nasce a Serra San Bruno, in Calabria, nel 1954. Nel 1972 si trasferisce a Roma, dove nel 1977 consegue il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Dagli anni Settanta in poi partecipa a numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, tra cui la XII Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma e la 54ª Biennale di Venezia. Le sue opere sono state esposte in Germania, Austria, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Egitto, Estonia, Finlandia, Libano, Turchia, Siria, Spagna, Malta, Sud Africa, Slovenia e gli Stati Uniti.


SCHEDA INFORMATIVA
Titolo: Salvatore Dominelli. OLTRE IL DECORO. Tra pigmento e geometria.
Sede: Casa Museo Boncompagni Ludovisi, via Boncompagni, 18, 00196 Roma

Contatti:
telefono: +39 06 42824074
e-mail: dms-rm.museoboncompagni@cultura.gov.it
Sito web: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-boncompagni- ludovisi/
FB: https://www.facebook.com/CasaMuseoBoncompagniLudovisi
IG: https://www.instagram.com/casamuseoboncompagniludovisi/

Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge. La Mostra è inclusa nel biglietto per la Casa Museo.
Il biglietto per la Casa Museo è acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o su
https://portale.museiitaliani.it/b2c/#it/buyTicketless/255963d7-e47e-44ed-a990-f18d5a9d1911

Orari: dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.30. Chiuso il
lunedì.

Ufficio Promozione e Comunicazione e URP
Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma
dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Da Diana Daneluz <dianadaneluz410@gmail.com> 

Editoria- L’educatrice di Sara Bontempi. Un thriller psicologico teso e disturbante

L’educatrice, un thriller psicologico al femminile disponibile su Amazon in versione cartacea ed ebook.

Un romanzo teso, inquietante, che esplora le zone d’ombra della mente umana e il potere distruttivo della manipolazione psicologica.

Cosa accade quando la paura si annida nella mente, e la libertà diventa un ricordo?
Con L’educatrice, il suo nuovo libro, Sara Bontempi trascina il lettore dentro un labirinto mentale fatto di suggestioni, inganni, seduzione psicologica e sopravvivenza.

Al centro della storia tre ragazze sequestrate, costrette a confrontarsi con una donna dall’apparenza irreprensibile, capace di trasformare la fragilità delle sue vittime in terreno fertile per un “percorso di rieducazione” disturbante e metodico.
L’apparente calma della sequestratrice nasconde un passato inconfessabile che l’ha plasmata in ciò che teme e venera allo stesso tempo: un’“educatrice”, convinta di salvare ciò che lei stessa spezza.

Attraverso un crescendo di tensione e manipolazione, il romanzo scandaglia ferite invisibili, dinamiche di assoggettamento e una lotta disperata per riconquistare la propria identità.

“L’educatrice” è un thriller psicologico che non parla solo di prigionia fisica, ma soprattutto di quella mentale, di quanto facilmente la mente umana possa essere guidata, distorta, catturata.
E di quanto coraggio serva davvero per spezzare le catene più difficili da vedere: quelle che portiamo dentro.

Un romanzo potente, inquietante, emotivo.
Un viaggio nella psiche dove nulla è come sembra.

📘 Il romanzo è disponibile su Amazon, in versione cartacea e in ebook, link per l’acquisto:

Sara Bontempi, nata in provincia di Varese nel 1979 e oggi residente nel Golfo dei Poeti, in Liguria, lavora come freelance offrendo servizi di promozione editoriale ad autori e artisti.
Ha partecipato a diversi concorsi letterari e i suoi racconti sono stati inclusi in antologie come Giappone Desire, Nippomania, Racconti Vol. 3 – Alcova Letteraria e Diventa ciò che sei di Atile Edizioni.

Nel 2023 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Il bacio sulla fronte (LFA Publishing), premiato per “Spunti di analisi e dialettica” al XII Premio Letterario Internazionale di Poesie e Narrativa della Città di Sarzana.
Nel 2024 è uscito il suo secondo romanzo, Penny (Atile Edizioni).

L’educatrice è la sua nuova e più intensa prova narrativa, un thriller psicologico che conferma la sua voce originale nel panorama contemporaneo.


Sara Servizi Editoriali
Addetta Stampa – Promozione
Web: saraservizieditoriali.wordpress.com
Contatto: saraservizieditoriali@gmail.com
Da Sara Servizi Editoriali <saraservizieditoriali@gmail.com>

Residenza e Premi per studenti, professionisti, emergenti – Scadenza 21 marzo 2026

CONCORSO FOTOGRAFICO
SCENARI. Volti e luoghi della Natura – I edizione
Concorso, Residenza artistica, Mostre e Premio acquisizione
rivolti a professionisti, emergenti e studenti accademie

Scadenza partecipazione 21 marzo 2026

Il Comune di San Pietro di Cadore (BL), in partenariato con l’Associazione Clematis Cultura, promuove la I edizione del Concorso Fotografico e Residenza Artistica “SCENARI. Volti e luoghi della Natura”, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e mettere in risalto il patrimonio naturale, artistico e culturale delle sue frazioni: San Pietro, Costalta, Valle, Presenaio, Mare e Val Visdende.

La partecipazione al concorso, che prevede una residenza artistica, mostre collettive e un premio acquisizione, è gratuitaIl concorso è aperto a fotografi/artisti/autori over 35, fotografi/artisti/autori under 35 e studenti under 35 iscritti ai corsi di diploma di secondo livello delle Accademie di Belle Arti, ISIA, IED o altre scuole di alta formazione riconosciute. 

La Commissione selezionerà su base curriculare e artistica due fotografi/artisti/autori over 35 e un fotografo/artista/autore/studente under 35, i quali parteciperanno dal 23 al 26 giugno 2026 alla residenza artistica a San Pietro di Cadore. L’esperienza immersiva produrrà un confronto autentico con persone e luoghi, tra memorie, tradizioni e atmosfere del paesaggio dolomitico naturale e antropizzato, che verrà restituito dai partecipanti attraverso un corpus di 6-8 fotografie originali, che coglieranno aspetti poetici e vibranti, corrispondenti al tema del concorso.

La Commissione è composta da Angela Madesani – storica dell’arte e curatrice indipendente, Presidente di commissione; Marco Ceraglia – fotografo artista; Paolo Dell’Elce – fotografo e teorico di linguaggi visivi; un rappresentante del Museo DART Casa Falconieri di Dolianova Cagliari – Centro Ricerca e Sperimentazione (Dario Piludu direttore artistico / Gabriella Locci artista); due rappresentanti istituzionali (il Sindaco di San Pietro di Cadore o suo/a delegato/a; il Presidente dell’Associazione Clematis Cultura o suo/a delegato/a). 

Le fotografie, realizzate a seguito della residenza e stampate a cura dell’organizzazione, verranno esposte dall’1 al 31 agosto 2026 nella mostra collettiva allestita a Villa Poli De Pol, elegante edificio ottocentesco in stile veneziano, oggi sede del Municipio di San Pietro di Cadore e snodo della vita culturale del territorio. La mostra verrà ospitata nel 2026 anche nelle sale del Museo DART – Casa Falconieri di Dolianova (Cagliari), centro d’arte contemporanea e di ricerca visiva che promuove in Sardegna la sperimentazione tra linguaggi artistici, tecnologie e nuovi media, in dialogo con artisti e istituzioni nazionali e internazionali. 

Il concorso prevede, inoltre, l’attribuzione di un premio di 1.000,00 euro a ciascun vincitore e l’acquisizione nella collezione del Comune di San Pietro di Cadore delle fotografie vincitrici, che andranno a costituire il nucleo originario di una raccolta dedicata al rapporto tra arte, natura e territorio. Oltre al premio, per i tre vincitori saranno a carico del Comune di San Pietro di Cadore le spese di vitto ed alloggio sia per il periodo di residenza artistica che per le giornate della premiazione, oltre che il ristoro delle spese di viaggio. Verranno garantiti, inoltre, durante la residenza artistica, gli spostamenti con mezzi comunali per le trasferte sul territorio dei finalisti per la realizzazione del progetto fotografico. 

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 18.00 del 21 marzo 2026 all’indirizzo mail: concorsoscenari.sanpietro@cmcs.it

Il bando è pubblicato anche sul sito del Comune di San Pietro di Cadore e sul sito di Clematis Cultura. 
www.comune.sanpietrodicadore.bl.it – www.clematiscultura.it


INFO
 
Concorso Fotografico
SCENARI. Volti e luoghi della Natura
I edizione
Residenza artistica, mostre e premio acquisizione
dedicati a professionisti, emergenti e studenti accademie

 
Scadenza partecipazione 21 marzo 2026
 
Comune di San Pietro di Cadore
www.comune.sanpietrodicadore.bl.it
 
Clematis Cultura
info@clematiscultura.it
www.clematiscultura.it
 
Segreteria Concorso
concorsoscenari.sanpietro@cmcs.it
 
Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – blowart

roberta.melasecca@gmail.com
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>

Un “villaggio” di natale tra musica, intrattenimento e grande cinema. E la solidarietà di Comici Camici

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il The Village – Parco de’ Medici e The Space Cinema rinnovano anche quest’anno il loro appuntamento con la magia delle feste e presentano “Un Natale con i Fiocchi”, palinsesto di eventi pensato per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e scintillante. Musica, spettacolo, laboratori creativi, neve e grandi emozioni accompagneranno visitatori di tutte le età dall’8 dicembre fino al 6 gennaio, con la Befana in piazza. Così il Direttore del The Village, Oliviero ALBINI: “Siamo al terzo anno di questa iniziativa che vogliamo far diventare una tradizione per il grande numero di visitatori che ci hanno mostrato il loro apprezzamento, inducendoci ad arricchirlo e ad estenderlo per tutte le festività natalizie”.

Un Natale con i Fiocchi
 
The Village Parco de’ Medici e The Space Cinema presentano l’edizione 2025 del villaggio natalizio.  
Inaugurazione l’8 dicembre con il Pink Concert.

Apertura ufficiale ieri, lunedì 8 dicembre alle 18.30, con il suggestivo “Pink Concert” del noto pianista busker in rosaAngelo Santirocco, che inaugurerà la stagione natalizia con un’esibizione nella piazzetta del The Village. L’evento è stato pensato per essere un’immersione tra la musica ed il colore rosa, dove tutti sono invitati a partecipare indossando almeno un accessorio dello stesso colore.  Poi l’accensione del grande albero di Natale e l’inizio dei laboratori e degli spettacoli itineranti.

Ogni fine settimana il The Village sarà animato da spettacoli e divertimento con i trampolieri, cosplay, mascotte ed altri personaggi natalizi, che contribuiranno a rendere ogni giornata speciale.  Mentre i più piccoli potranno partecipare ai laboratori creativi a tema natalizio ed incontrare i personaggi più amati del Natale: Babbo Natale, gli Elfi e, per concludere, la Befana, protagonista del primo week end di gennaio. 

Si è scelto di adottare come progetto sociale della manifestazione la onlus di clownterapia Comici Camici ETS, che condurrà alcuni laboratori per regalare momenti di gioia, creatività e divertimento inclusivo.  “Siamo i Clown Dottori di Comici Camici, – racconta Gianluca Folcarelli, Presidente della Società Cooperativa Sociale  una Onlus che porta la clownterapia negli ospedali, a scuola, nelle case-famiglia, nelle formazioni per le aziende e nella divulgazione destinata alle coscienze che si aprono ad un messaggio importante. La nostra mission è riconoscere le emozioni negative, prenderle a cuore e ribaltarle verso la più preziosa dote che ciascuno di noi ha dentro: la gioia. In questo ci mettiamo tutto l’impegno e la professionalità di cui disponiamo, perché ridere è cosa seria: nelle situazioni più impensabili, quel naso rosso rimette la vita in movimento”.

Come da tradizione, nei giorni 20/21/26/27/28 dicembre e 3, 4 e 6 gennaio, le serate dei fine settimana, saranno rese ancora più suggestive dalla magia delle “nevicate”, un effetto scenografico che avvolgerà il pubblico per un vero “Natale con i fiocchi”, accompagnato dalla musica di Radio Globo, radio ufficiale dell’evento, con DJ set live e collegamenti in diretta dal cuore del The Village per rendere ancora più esclusive le serate.

Il 27 dicembre, alle 22.30, tutti gli occhi verso il cielo per lo spettacolo di fuochi d’artificio.

The Space Cinema

La programmazione di The Space Cinema si arricchisce di titoli per tutti i gusti, a partire da Avatar: Fuoco e Cenere, dal nuovo e attesissimo film di Checco Zalone, Buen Camino, e da molte altre proposte dedicate a tutta la famiglia. Dal 22 dicembre al 6 gennaio il cinema sarà aperto tutti i giorni con apertura alle ore 11.00. Inoltre, a partire dal 25 dicembre, saranno disponibili speciali anteprime mattutine de La Grazia, il nuovo e attesissimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo. È già possibile acquistare il biglietto sul sito del cinema ed assicurarsi il miglior posto in sala.

The Village

Il The Village si conferma così imprescindibile polo attrattivo per l’intrattenimento romano anche durante le feste, quando affianca l’offerta dedicata al Natale a quella attiva tutto l’anno: oltre al The Space Cinema, il multisala più frequentato d’Italia, la pista indoor E-go-kart, i lasergames, l’area giochi Joy Village e una diversificata offerta food. Sarà davvero “Un Natale con i Fiocchi” con il progetto ideato e coordinato da Gruppo Matches, che cura gli eventi e la comunicazione del The Village e ne sostiene il posizionamento come hub privilegiato per il divertimento nella Capitale. 


“UN NATALE CON I FIOCCHI” | THE VILLAGE PARCO DE’ MEDICI – THE SPACE CINEMA
Via Salvatore Rebecchini 5 | INGRESSO LIBERO 
Facilmente raggiungibile dal Raccordo, prendendo l’uscita Magliana, direzione Parco De’ Medici. 
Un ampio parcheggio garantisce un accesso agevole e comodo a tutti i visitatori.

Media Relations Gruppo Matches
Diana Daneluz
e-mail: media@gruppomatches.com
Da Diana Daneluz <dianadaneluz410@gmail.com>

Fino all’11 dicembre nel nuovo spazio MOLO22 di Pescara la mostra LIBERTICIDIO

Dal 22 novembre all’11 dicembre 2025, è visitabile presso gli spazi di MOLO22, al Porto turistico di Pescara, la mostra Liberticidio di Joseph De Felici Ferdinando Gatta, a cura di Nadia Di Bernardo e Francesca Perti: un progetto che indaga attraverso il medium della fotografia il concetto complesso della libertà

LIBERTICIDIO

Joseph De Felici  Ferdinando Gatta
A cura di Nadia Di Bernardo e Francesca Perti

Fino all’11 dicembre 2025

MOLO22
Porto turistico Lungomare Papa Giovanni XXIII – Pescara

«La mostra LIBERTÀ nasce dell’interazione di De Felici e Gatta», scrive Francesca Perti, «che diventano un unico corpo e un’unica voce, attraverso fotografie in bianco e nero, che sembrano irradiare scariche elettriche ad alta tensione, non freddamente impersonali, ma impregnate della sensibilità degli artisti: vibrano di un fremito interno e colpiscono direttamente al cuore.Fotografie che non danno scampo e che ci costringono ad immergerci nel profondo, ci assorbono all’interno del loro centro gravitazionale, ci inchiodano spalle al muro, costretti  a ripensare in modo nuovo alla parola libertà e al suo contrario. I due fotografi ci fanno riflettere sulla necessità di denunciare le menzogne che ci vengono raccontate, spesso con l’accondiscendenza dei mass media, che ci impediscono di vedere la realtà così come è, creando una forma di illusione collettiva. […] Nell’opera di De Felici e Gatta la fotografia diventa un mezzo di espressione personale e di ricerca critica, in grado di esplorare le diverse sfaccettature della libertà  ma anche le sue contraddizioni. Già dai titoli delle loro opere, TORTURE, DNA RICODIFICATO, MODIFICAZIONE CEREBRALE, i due fotografi affrontano temi spinosi e controversi, sempre in un continuo dialogo tra di loro, un dialogo che diventa fare artistico e poetico.»

Mentre Nadia Di Bernardo nella sua presentazione sottolinea: «Non si fanno illusioni, Joseph De Felici e Ferdinando Gatta, sulla destinazione del pensiero libero, riflessione che li accomuna e che urlano attraverso le inquadrature dei loro obiettivi fotografici, trasponendo attraverso stili sia pur diversi ma compenetranti, la propria visione. Negli scatti apparentemente manca o si riduce l’elemento umano, che si esplicita invece nelle forme, convertite in barriere appositamente progettate per manipolare, distorcere, modificare e omologare il pensiero collettivo, in nome di un ordine contenitore dei diritti umani, strumenti pensati e manipolati per limitare gli individui stessi. […] Inquietanti costruzioni prive di finestre, dove non filtra luce dall’esterno e diventano cieche prigioni fisiche e dell’anima. E ancora, mani tese in le cui forme perdono sostanza, quasi evaporando, in immagini distopiche di individui deprivati di qualsiasi altro pensiero, se non quello della immediata sopravvivenza. Esperimenti di mutagenesi, in nome del progresso e della scienza, manipolazioni destinate a influenzare le masse, manipolazioni perpetuate con la complicità delle lobby. Ed ecco che allora tutto ciò diventa tortura, deprivazione dello spazio vitale, limitazione e mortalità delle libertà individuali, crimini diffusi sia fisici che morali, dei liberticidi.

Joseph De Felici vive a Frascati e lavora in Italia e all’estero. Inizia il suo percorso artistico girando cortometraggi e scattando fotografie sperimentali e, dalla metà degli anni novanta, reportage fotografici in Marocco, Turchia, India, Nepal, Birmania, Thailandia. Nel 1999, dopo un rientro in Italia, decide di stabilirsi negli Stati Uniti lavorando come fotografo freelance a New York fino al 2002, esponendo in spazi underground della scena artistica newyorkese. Dal 2008 ha ricominciato a viaggiare in Oriente, vivendo per lunghi periodi soprattutto nel Sud-est asiatico, continuando la sua personale ricerca fotografica.

Ferdinando Gatta (Marino, RM, 1965) lavora dal 1985 nel campo della fotografia formandosi in camera oscura, praticando sviluppo e stampa prima di avviare nel 1991 lo studio fotografico “Obiettivo Immagine” e dal 2009 di “T.T.L. ass. fotografica”. Esperto di didattica legata alla fotografia analogica, ha esposto in Italia e all’estero. Dal 2004, come unico titolare dello studio, organizza anche corsi di fotografia.



INFO
 
LIBERTICIDIO
Joseph De Felici  Ferdinando Gatta
A cura di Nadia Di Bernardo e Francesca Perti
 
Inaugurazione 22 novembre 2025 ore 18.00
Fino all’11 dicembre 2025
Orari: da lunedì a sabato 16.30 – 18.30; domenica su appuntamento: tel 329 368 8028 / 3204169827
 
MOLO22
Direzione artistica: KK
Porto turistico
Lungomare Papa Giovanni XXIII – Pescara
 
Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.com
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it> 

TEMPESTA Gallery, Milano: “Pain of Pleasure”, mostra collettiva

Pain of Pleasure
Christa Joo Hyun D’Angelo, Mads Hyldgaard Nielsen, Sally von Rosen
A cura di Domenico de Chirico
Opening: giovedì 27 novembre 2025, ore 18.00
28 novembre 2025 – 6 febbraio 2026
Tempesta Gallery, Foro Buonaparte 68, Milano

Tempesta Gallery presenta Pain of Pleasure, mostra collettiva a cura di Domenico de Chirico che unisce le opere di Christa Joo Hyun D’Angelo, Mads Hyldgaard Nielsen e Sally von Rosen.

La mostra nasce dal paradosso insito nel piacere, inteso non come semplice esperienza gratificante ma come forza ambivalente, capace di generare e distruggere, di unire estasi e sofferenza. Seguendo la logica della jouissance lacaniana — un godimento eccessivo e spesso doloroso — Pain of Pleasure esplora ciò che accade quando il desiderio oltrepassa i confini del simbolico per diventare corpo, materia e perdita.

Come scrive Domenico de Chirico nel testo critico, «Pain of Pleasure non offre catarsi, ma esperienza liminale. Non invita a scegliere tra dolore e piacere, ma a sostare nella loro co-appartenenza, in quel punto in cui l’uno si trasforma nell’altro.»

Nel video The Death Drive – A Love Story, Christa Joo Hyun D’Angelo intreccia cinema, cultura pop e autobiografia per indagare il trauma e la deriva del sentimento amoroso come forma di dominio. Le sue immagini mettono in scena la violenza non come evento, ma come grammatica affettiva, nutrita della stessa ferita da cui nasce l’amore.

Le pitture di Mads Hyldgaard Nielsen, dal respiro barocco e visionario, evocano esplosioni di luce e materia, corpi in tensione che incarnano il confine tra estasi e dolore. Nei suoi lavori, la pittura diventa un’esperienza sensoriale pura, un campo di forze dove l’energia si manifesta e si consuma.

Le sculture di Sally von Rosen, ibride e metamorfiche, uniscono dimensione organica e artificiale, recuperando la vitalità intrinseca della materia. Il corpo, frammentato e in trasformazione, si fa terreno di desiderio e resistenza, evocando la teoria del vital materialism di Jane Bennett e la tradizione del femminismo performativo.

Tra linguaggi differenti — video, pittura e scultura — Pain of Pleasure compone una riflessione sul desiderio come conoscenza incarnata, sulla vulnerabilità come forma di presenza e sulla sensibilità come atto politico.
In un’epoca segnata dall’anestesia affettiva e dalla virtualizzazione dei corpi, la mostra invita a ripensare il piacere e il dolore come esperienze vitali, complementari, irriducibili.


Tempesta Gallery
Foro Buonaparte 68, Milano
info@tempestagallery.com | www.tempestagallery.com
Orari: mar–ven 15.00–19.00
Da TEMPESTA Gallery | PRESS <press@tempestagallery.com>

Roma: VulnerarTe Edizioni presenta ‘La Soglia di Basalto’ di Sergio Mario Illuminato

VulnerarTe Edizioni
in collaborazione con la Regione Lazio
presenta

La Soglia di Basalto
 di Sergio Mario Illuminato
con Bruno Di Marino, Ivo Mej, Roberta Melasecca

8 dicembre 2025 ore 15.30
Più libri più liberi – Fiera della Piccola e Media editoria
Centro Congressi La Nuvola | Viale Asia 40/44 – Roma

L’8 dicembre, nello stand della Regione Lazio alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più Libri Più Liberi” alla Nuvola di Roma, VulnerarTe Edizioni presenta La soglia di basalto di Sergio Mario Illuminato, con prefazione di Bruno Di Marino. Il volume esce in tre edizioni – italiana, inglese e francese – ed è accompagnato dalla proiezione del cortometraggio Vulnerare, premiato in festival internazionali.

Partecipano all’incontro l’autore insieme a Bruno Di Marino, storico dei media, Ivo Mej, ideatore e conduttore televisivo di Coffee Tech (La7), e Roberta Melasecca, curatrice d’arte.

L’appuntamento segna anche l’avvio del percorso pubblico del lungometraggio omonimo La Soglia di Basalto e l’apertura della campagna di crowdfunding che sosterrà la fase di preproduzione del film.

Un saggio che scava nelle fratture dell’era digitale

La Soglia di basalto prende posizione contro la velocità percettiva dell’ecosistema algoritmico contemporaneo. In un mondo visivo saturo di sollecitazioni istantanee, il libro restituisce all’immersione il suo carattere originario: esperienza fisica, relazionale, vulnerabile.

Illuminato attraversa la storia dell’immagine dalle cavità paleolitiche ai linguaggi computazionali, costruendo una genealogia che mostra come l’immersione sia una postura ontologica e non un semplice effetto tecnologico. Il volume dialoga con Jean-Luc Nancy, Byung-Chul Han e altre voci della filosofia contemporanea, definendo una teoria della soglia: uno spazio in cui umano, artificiale e ambiente si influenzano senza annullarsi. Il risultato è un manifesto in difesa di un cinema della lentezza, dell’ascolto e della presenza, lontano dall’intrattenimento anestetizzato della contemporaneità.

Dal libro al grande schermo

L’adattamento cinematografico, ambientato a Pantelleria nel 2035, segue Leda Ishiguro, bioandroide ed ecologa incaricata di testare un’IA progettata per rigenerare ecosistemi collassati. L’isola però oppone una resistenza viva: microclimi instabili, vegetazione non modellizzabile, venti che sembrano reagire come organismi sensibili.

Il film mette in discussione la narrativa della tecnologia come strumento neutrale e infallibile, riportando al centro l’opacità del reale, la complessità dei sistemi viventi e il loro margine irriducibile di autonomia.

Crowdfunding: il punto di svolta

La produzione entra nella fase in cui scelte artistiche, tecniche e narrative determinano ciò che arriverà sullo schermo: definizione delle location, ricerca visiva, scrittura finale, costumi, prime prove sonore e sperimentazioni estetiche. Il crowdfunding è la leva concreta che permette al progetto di continuare a esistere e di restare fedele alla sua visione. Sostenere il film significa partecipare alla nascita dell’opera, in un momento in cui ogni decisione pesa.


CITAZIONI

Sergio Mario Illuminato
“Scrivere un libro sull’immersività non significa rincorrere le tecnologie del presente, ma interrogare i dispositivi del passato che ci hanno portati fino all’opera partecipata. L’immersione più profonda non è quella che cancella il corpo: è quella che lo risveglia.”

Bruno Di Marino
“Questo non è solo un saggio sull’esperienza immersiva: è una presa di posizione contro l’omologazione spettacolare. Un testo che costruisce una filosofia della soglia e propone un cinema capace di riportare lo spettatore nel centro dell’immagine.”

Ivo Mej
“Oggi la tecnologia semplifica tutto, a volte troppo. La soglia di basalto fa il contrario: restituisce complessità e rimette lo sguardo umano al centro. È questo che lo rende necessario.”

Roberta Melasecca
Nel lavoro di Illuminato la pittura non è soltanto un linguaggio, è un varco. Ogni immagine nasce da un attrito con la materia, da una presenza fisica che resiste alle scorciatoie digitali. Nella Soglia di Basalto’ questa profondità passa dalla tela alla scrittura e poi al cinema: un unico gesto, rigoroso e necessario, che rimette l’essere umano davanti alla potenza sensibile dell’immagine.”


INFORMAZIONI
Presentazione de La soglia di basalto
📅 8 dicembre 2025 🕒 Ore 15:30
📍 Stand Regione Lazio – Più Libri Più Liberi, Roma Convention Center | La Nuvola
Intervengono: Sergio Mario Illuminato, visual@film artist, Bruno Di Marino, storico dei media, Ivo Mej, autore e conduttore televisivo Coffee Tech (La7), Roberta Melasecca, curatrice d’arte

OrganizzazioneVulnerarTe Edizioni in collaborazione con Regione Lazio
Ufficio Stampa: Movimento VulnerarTe APS – movimentovulnerarteaps@gmail.com
Da VulnerarTe Magazine <info@vulnerartemagazine.com>