A Venezia l’EMEROTECA DELL’ARTE

Porte aperte per gli Atelier d’Artista e Caffè Letterario, negli spazi dell’Ex Emeroteca. Da oggi: EMEROTECA DELL’ARTE

Una tappa fondamentale che conferma Mestre centro per l’arte e la cultura contemporanea, con il consolidamento, il rinnovamento, fino alla restituzione e la riattivazione di spazi urbani alla collettività

MUVE a Mestre
 
Porte aperte per gli Atelier d’Artista e Caffè Letterario, negli spazi dell’Ex Emeroteca. Da oggi: EMEROTECA DELL’ARTE

 

Con l’inaugurazione dell’ex Emeroteca, da oggi diventata Emeroteca dell’Arte, prende ufficialmente forma il nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea realizzato da Fondazione Musei Civici e Comune di Venezia: un centro innovativo che porta la produzione artistica nel cuore della città con 13 atelier d’artista e un caffé letterario, in uno spazio rinnovato e  rigenerato, restituito alla collettività e riattivato attraverso progetti di arte e cultura. 

Una proposta per Mestre e Venezia, ma di respiro internazionale che nasce per dialogare con realtà analoghe in Italia e in Europa. Un laboratorio dove la creatività può esprimersi liberamente, esempio di dialogo proficuo e collaborazione tra realtà culturali e istituzioni, tra pubblico e privato, uniti in una proposta nata per arricchire la comunità e per consolidare, una volta di più, il ruolo della città come polo culturale dinamico e innovativo.

Oggi restituiamo alla città un luogo che, grazie a un progetto condiviso e lungimirante, diventa simbolo di rigenerazione culturale e innovazione. Gli spazi dell’ex Emeroteca di Mestre trasformati nell’Emeroteca dell’Arte, un centro dedicato all’arte e alla cultura, rappresentano il frutto di una collaborazione virtuosa tra il Comune di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Fondazione Bevilacqua La Masa. Gli atelier, realizzati con il prezioso know-how della Fondazione Musei Civici di Venezia, offrono ai giovani artisti un’opportunità unica per lavorare, creare e crescere in un contesto stimolante e professionale. Accanto agli atelier, il caffè letterario rappresenta un punto di incontro e di dialogo, un luogo dove cultura e socialità si intrecciano. Qui cittadini e visitatori potranno scoprire il piacere della lettura, condividere idee e partecipare a eventi che animeranno costantemente questo spazio. Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto: dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, che da oltre un secolo sostiene l’arte giovane e contemporanea, alla Fondazione Musei Civici di Venezia, che continua a dimostrare la sua eccellenza nella valorizzazione del patrimonio e nella creazione di nuovi contenuti culturali. Invito tutti a vivere e animare questi spazi, perché sono pensati per tutti e per il futuro della nostra città. Una rigenerazione nel cuore urbano di Piazza Ferretto per allargare l’offerta rivolta ai cittadini di tutta l’area metropolitana, che si lega agli interventi sulla nuova Vez, al Candiani “Casa della Contemporaneità”, al Palaplip, alla De Amicis, al Parco Albanese-Bissuola, oltre ai forti  Luigi Brugnaro, Sindaco del Comune di Venezia 

Con particolare orgoglio inauguriamo i nuovi spazi dell’Emeroteca dell’Arte di Mestre, un progetto che corona pienamente l’impegno che la Fondazione Musei Civici di Venezia ha preso con il Comune di Venezia e con la comunità. Un luogo  restituito alla cittadinanza, con una grande ambizione: essere un punto di riferimento per la produzione artistica e l’esplorazione culturale, unendo il fascino delle arti visive con il piacere della lettura e del confronto letterario. Abbiamo immaginato questi spazi non solo come un contenitore, ma come un vero e proprio catalizzatore di idee e di talenti.

Qui, la tradizione incontra l’innovazione, e il dialogo culturale si arricchisce grazie a una programmazione che intende coinvolgere artisti emergenti, studiosi, e tutti coloro che vedono nella cultura una forma di crescita personale e collettiva. Ringrazio sentitamente il Comune di Venezia per la fiducia riposta nella Fondazione, i professionisti che hanno lavorato con dedizione a questo progetto e tutti coloro che da oggi vivranno e animeranno questi spazi Mariacristina Gribaudi, Presidente Fondazione MUVE

LE RESIDENZE D’ARTISTA 2024/2025: la produzione artistica al centro 

Un nuovo punto di riferimento per la comunità artistica di giovani autori, già presente e fortemente radicata nel tessuto urbano: la sede ospita oggi 13 artisti, 10 dei quali selezionati attraverso il bando pubblico di Fondazione Bevilacqua La Masa con la quale Fondazione Musei Civici di Venezia ha stretto un accordo di collaborazione per l’assegnazione degli studi d’artista a giovani fra i 18 e i 30 anni che abbiano intrapreso un percorso formativo in Veneto. Una nuova opportunità che ha dato la possibilità, per la prima volta dall’istituzione delle residenze, di assegnare degli luoghi di lavoro idonei anche per ospitare collettivi di artisti. Atelier che si aggiungono ai 15 storici atelier del complesso dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca e a Palazzo Carminati, a San Stae. Tutti spazi che saranno vissuti e che sono, una volta di più, luoghi di confronto diretto con colleghi, critici, con il mondo dell’arte e con la cittadinanza. Il complesso di artisti sarà  seguito per l’anno 2024/2025 da un unico curatore, Antonio Grulli, selezionato attraverso procedura ad evidenza pubblica. 

Altre due residenze a Mestre sono assegnate agli artisti tra i partecipanti al concorso Artefici del Nostro Tempo e un’altra residenza come premio per il Premio Mestre di Pittura, per ciascuna edizione annuale. Una proposta variegata che mira ad ampliare la rete di residenze presenti in Italia e che rappresentano ad oggi, la più grande offerta di atelier d’artista sul territorio nazionale.

UN SEGNO DISTINTIVO: Lion’s Tail  di Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen

Un segno distintivo che unisce passato e presente, che caratterizza la natura dello spazio interagendo tra esterno e interno, con la facciata del palazzo: è la grande installazione Lion’s Tail di Claes Oldenburg con Coosje van Bruggen, uno dei più vitali innovatori della scultura contemporanea, maestro della Pop Art, la cui visione ha influenzato la ricerca di molti altri della sua generazione continuando ad ispirare, ancora oggi, i giovani artisti.

Un’opera intrinsecamente legata a Venezia, protagonista della storica esposizione al Museo Correr di Venezia del 1999 curata da Germano Celant e diventata parte del patrimonio collezioni civiche che torna oggi a “invadere” lo spazio pubblico, avvicinandosi alla gente, come nelle intenzioni dell’artista.

IL CAFFE’ LETTERARIO: uno spazio da vivere, per tutti

Aperto anche Caffè Letterario al piano terra e al mezzanino: un nuovo punto di ritrovo per la città, uno spazio aggregativo pensato per essere luogo di incontro per lettori, artisti, studenti e famiglie, con un’offerta culinaria rivolta alle persone che vivono il centro città per lavoro e per svago. Uno spazio a “due velocità”, capace di accogliere e dialogare tanto la vita quotidiana quanto il tempo libero, in un salotto lento e accogliente, dedicato alla convivialità  in una declinazione contemporanea degli storici caffè letterari di ispirazione europea, crocevia di arte e cultura. Arricchito da pubblicazioni, cataloghi, riviste a disposizione dei lettori, luogo scelto per ospitare appuntamenti realizzati in collaborazione con istituzioni internazionali, realtà culturali e associazioni che già operano con successo sul territorio.

Gli appuntamenti di dicembre e gennaio
 
_Martedì 10 dicembre 2024, ore 18.00
Presentazione del progetto curatoriale delle residenze con il curatore BLM
Antonio Grulli presenta il progetto curatoriale per le 28 residenze artistiche dell’anno 2024-2025 di Fondazione Bevilacqua La Masa in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.
 
_Sabato 14 dicembre 2024, ore 10:30
Ad Alta Voce – Colazione con l’autrice Sabrine El Mayel (Je Suis Sabrine)
in collaborazione con Mondadori Bookstore Mestre, Centro Culturale Candiani e associazione Voci di carta
Sabrine El Mayel, pittrice e divulgatrice d’arte, presenta il suo libro Nessun dipinto mi spezzerà il cuore in dialogo con Elisabetta Barisoni. Il libro racconta i segreti e i retroscena di ventidue tra i capolavori preferiti dell’autrice: da L’angelo ferito di Hugo Simberg a Oltre la città di Marc Chagall, dalla Ballerina di quattordici anni di Edgar Degas alla Notte Stellata di Vincent van Gogh, da Gli amanti di René Magritte a Matrimonio diseguale di Vasily Pukirev.
 
_Sabato 18 gennaio, ore 10.30
Ad Alta Voce – Colazione con l’autrice Giorgia Sallusti
in collaborazione con Mondadori Bookstore Mestre, Centro Culturale Candiani e associazione Voci di carta
Il Giappone è diventato sempre più vicino e familiare, come testimonia la diffusione di tantissime parole e pratiche che nella terra dei ciliegi trovano origine, da sumō a geisha, da hikikomori a kimono. Tuttavia, mantiene il fascino intatto dell’altrove. E forse proprio per questa commistione di prossimità e lontananza il Giappone seduce e incanta. Giorgia Sallusti Nella terra dei ciliegi ci invita a esplorare la storia del Giappone, le sue leggende, gli oggetti della vita quotidiana, i personaggi e gli artisti che ne hanno costruito l’identità e molto altro attraverso undici vie d’accesso, undici parole che aprono finestre su un mondo in buona parte ancora da scoprire.
 
_Sabato 25 gennaio, ore 10.30
Ad Alta Voce – Colazione con l’autrice Sabrina Zuccato
in collaborazione con Mondadori Bookstore Mestre, Centro Culturale Candiani e associazione Voci di carta
Presentazione del libro La levatrice di Nagyrév
L’autrice, selezionata fra gli artisti in residenza presso l’ex Emeroteca tra i partecipanti ad Artefici del nostro tempo, presenterà il suo progetto documentario.


Ex Emeroteca
Piazza Erminio Ferretto 125
30174 Mestre
https://muvemestre.visitmuve.it/it/muve-a-mestre/emeroteca/

Da Studio ESSECI <info@studioesseci.net>

A Gruppo Matches il Premio “Creatori di Valore”

Gruppo Matches è tra i vincitori 2024 della XIX edizione dei China Awards, i Premi istituiti sin dal 2005 dalla Italy China Council Foundation (ICCF) per le aziende, associazioni e personalità italiane e cinesi che meglio abbiano saputo cogliere le opportunità di interscambio tra i due Paesi, attraverso collaborazioni strategiche e innovative.

All’agenzia romana Gruppo Matches il Premio “Creatori di Valore” China Awards XiX edizione 2024 di ICCF | Per la campagna di China Eastern Airlines

Il CHINA AWARDS 2024 per la categoria Creatori di Valore” per la campagna CHINA EASTERN AIRLINES è stato ritirato da Andrea CICINI, Ceo di Gruppo Matches, nel corso della Cerimonia di premiazione dei China Awards 2024 che si è svolta ieri, 4 dicembre, al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, ripresa dal canale televisivo ClassCnbc e dalle testate di Class Editori, media partner dell’evento. Un charity dinner, a corollario della cerimonia e del ricco programma di intrattenimento culturale che ha coinvolto personalità, aziende e istituzioni italiane e cinesi, ha perseguito l’obiettivo, in collaborazione con il Politecnico di Milano, del finanziamento di borse di studio rivolte a studenti coinvolti in attività che rappresentano un ponte tra Italia e Cina.

Il CHINA AWARDS 2024 per la categoria Creatori Creatore di valore è rivolto a quelle aziende di prodotto che hanno realizzato la migliore performance con la Cina operando in settori a forte visibilità ed intensità di export, e a società di servizi e per il supporto alle imprese con strategie di comunicazione e marketing sull’asse Italia-Cina.

Con il leitmotiv “Fai decollare i tuoi sogni”, Gruppo Matches ha firmato la creatività per l’ideazione, la produzione e la gestione degli spazi ADV della nuova campagna della compagnia aerea China Eastern Airlines, finalizzata a veicolare le nuove opportunità di voli dall’Italia, inaugurate tra settembre ed ottobre a Milano ed a Venezia. Il viaggio come sogno, quindi, il filo conduttore della campagna, un invito a sfruttare la facilità dei nuovi collegamenti per regalarsi il sogno di visitare un Paese così immenso, antico, pieno di cultura, opportunità, visione e natura, e soprattutto così ricco di stimoli per l’immaginario del viaggiatore. Una creatività semplice e diretta che sposa pienamente l’energia che i due Paesi sanno offrire.

 “Ero particolarmente felice dell’opportunità di realizzare questa campagna, anche prima che ci venisse assegnato per essa questo importante riconoscimento. Personalmente è stato un grande onore aver avuto il privilegio di accompagnare creativamente l’apertura di due nuovi voli a rendere ancora più facile il collegamento tra i nostri due Paesi. Ho vissuto circa 13 anni della mia vita in CINA, tra Pechino e Shanghai, ed ho girato per tutto il Paese, gestendo e coordinando grandi eventi, strategie di comunicazione per il Made in Italy e per realtà internazionali” – ha dichiarato Andrea CICINI, Ceo di Gruppo Matches. “Ringrazio la Giuria e la Fondazione per l’invito e per il Premio. Dopo 13 anni, essere su questo palco per ricevere un Premio per la nostra attività a cavallo tra Italia e Cina è davvero molto gratificante. Ringrazio soprattutto chi è al mio fianco, che poi è la vera forza motore, tutto il mio team qui questa sera ed in tutte le nostre sedi tra Roma, Treviso, Cagliari ed Hong Kong. Perché impresa significa capitale umano, noi magari con le nostre visioni, ma poi la squadra. L’agenzia da anni si occupa di grandi eventi sportivi, corporate e culturali tra i due Paesi e nello sport, che oggi è un volano essenziale di crescita e sviluppo. Lo vediamo con il fenomeno del tennis, quello che sta ricreando per le aziende e non solo. In questi eventi, facciamo nostri i valori degli atleti, olimpici e paralimpici, che mettiamo in campo nei progetti con le aziende. Ringrazio in particolare il Direttore Mr. Andy He e Mrs. Li Lan di China Eastern Airlines per l’opportunità che hanno dato ad una società non molto grande come Gruppo Matches, di partecipare ad una challenge per lo sviluppo di una campagna di comunicazione come questa, anche perché la gara non ha posto particolari paletti e limiti, permettendo quindi lo sviluppo libero di creatività e sogno, plus delle giovani leve come quelle che compongono il nostro team,  come purtroppo troppo spesso non viene fatto in Italia. Ma noi ci crediamo e continuiamo a voler sognare con il nostro Light Up Your Idea”.


GRUPPO MATCHES S.r.l. | Nasce nel 2019 a Roma, con una visione internazionale grazie all’esperienza maturata all’estero da Andrea Cicini: oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro. Oltre che aver curato nel 2016 per UNICREDIT il progetto UEFA Champions League Milan Final. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e il Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI).

ICCF – Italy China Council Foundation | Nasce dall’integrazione della Camera di Commercio Italo Cinese (fondata nel 1970) e della Fondazione Italia Cina (creata nel 2003). ICCF è un ente del terzo settore che annovera imprese e soggetti sia italiani sia cinesi. Con oltre 400 soci e partner, che collettivamente contano un fatturato di circa 70 miliardi di euro, è la più importante   organizzazione di questo tipo in Italia e tra le principali in Europa. Grazie a un network di imprese e istituzioni pubbliche cinesi, italiane, europee e internazionali, ICCF è dedicata allo sviluppo delle relazioni tra il continente europeo e l’Asia, ed in particolare tra Italia e Cina. ICCF è l’unica piattaforma in Italia che coinvolge direttamente imprese e soggetti italiani e cinesi, facilitando così la collaborazione e lo sviluppo di progetti ed iniziative bilaterali.


       Comunicazione e Ufficio Stampa Gruppo Matches
       e-mail: media@gruppomatches.com
       www.gruppomatches.it

Messina, Salone delle Bandiere del Municipio: Matteotti un ‘riformista rivoluzionario’

Nella storia dell’Italia democratica e repubblicana, Giacomo Matteotti è una figura tanto celebrata quanto sostanzialmente sconosciuta. Per ovviare a questo la Uil, la Cgil e l’Anpi di Messina organizzano un incontro su “Matteotti un ‘riformista rivoluzionario’. Prima vittima del regime fascista”. L’evento si terrà al Salone delle Bandiere del Municipio messinese mercoledì 11 dicembre 2024 (ore 16.30).

Le tre organizzazioni promotrici dell’iniziativa si avvalgono di storici di chiara fama, come Santi Fedele, Michela D’Angelo e Salvatore Pantano. Il primo si soffermerà su “Il delitto Matteotti: il contesto storico”; la seconda parlerà di una fase della vita di Matteotti che toccò molto da vicino la città dello Stretto: “Matteotti a Messina 1916-1919”; il terzo infine illustrerà il “Matteotti pacifista e antifascista”.

La morte tragica di Giacomo Matteotti – esattamente cento anni fa – lo proiettò immediatamente tra gli eroi dell’antifascismo e ne fece un punto di riferimento della Resistenza, fino a diventare l’uomo cui è intitolato un numero di vie e piazze come a nessun’altra personalità italiana del Novecento, compreso il Villaggio Matteotti di Messina. Eppure, quest’enorme popolarità di martire della democrazia lo ha proiettato in una dimensione metastorica. Spesso s’ignora chi fosse davvero, cosa avesse fatto e sostenuto nella sua lunga militanza, e quale eredità politica abbia lasciato. Anpi, Cgil e Uil vogliono provare ad arricchire la conoscenza storica di questa poliedrica figura, che tanto ancora può dire alla generazione presente e a quella futura.

Venerdì 13 dicembre (ore 19.30), le stesse tre organizzazioni invitano alla proiezione del film “Delitto Matteotti” di Florestano Vancini. Il film sarà proiettato allo Spazio Lilla dell’Associazione culturale ARB (via Enrico Martinez 11, Messina) con ingresso libero.


Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia
Comitato provinciale di Messina
comunicato stampa – 8 dicembre 2024

Pisa, Museo della Grafica – Linea Leopardi

Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) è lieto di invitarvi alla presentazione del libro

di Costanza D’Elia

martedì 10 dicembre 2024, ore 17:00

Pisa, Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei, 9)

Evento gratuito, ingresso libero.

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-67-59-70)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it
www.facebook.com/museodellagrafica
www.instagram.com/museodellagrafica


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Sala Venere – Più Libri Più Liberi – Roma: Carlo Levi tra cinema e fotografia

Domenica 8 dicembre 2024 alle ore 12.30, all’interno di Più Libri Più Liberi Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, presso la Sala Venere del Centro Congressi Roma La Nuvola, la Fondazione Carlo Levi e la Casa Editrice Effigi presentano il volume Lo Sguardo di Narciso. Carlo Levi tra cinema e fotografia. Interverranno Filippo La Porta e Giovanni Fiorentino, insieme alle curatrici Daniela Fonti Maria Francesca Bonetti, ad Antonella Lavorgna e Mario Papalini. 

Presentazione del libro
Lo Sguardo di Narciso. Carlo Levi tra cinema e fotografia

Il libro, che è articolato concettualmente in due sezioni – dedicata l’una ai rapporti di Carlo Levi con la fotografia, l’altra al suo poliedrico impegno nel cinema – è il risultato di una serie di ricerche avviate da studiosi provenienti da varie discipline (storici, storici dell’arte, della fotografia e del cinema, letterati, antropologi) nell’ambito delle attività promosse dalla Fondazione Carlo Levi. Nella prima sezione, la ricognizione di una parte del consistente patrimonio di immagini (più di 10.000) raccolte da Levi nel corso di tutta la sua vita ha permesso di ampliare in una direzione nuova il già vasto orizzonte di indagine su un intellettuale (pittore, scrittore, politico) presente da decenni negli studi sul Novecento e che si offre ogni giorno di più all’interrogazione dei nostri tempi. Nella sezione dedicata al cinema, i contributi ripercorrono i diversi filoni sin qui affrontati dalla critica letteraria e cinematografica: dalla ricostruzione meticolosa del lavoro di Levi per la “settima arte”, all’analisi dei significativi punti di confluenza fra la scrittura per il cinema e l’evoluzione del suo pensiero storico-antropologico, sino all’influenza che la sua figura autoriale ha esercitato nel cinema documentario di carattere sociale ed etnoantropologico. 

Il volume è arricchito da 177 fotografie e da una una bio-iconografia che racconta la vita di Levi, materiale nella maggior parte inedito e tratto dal Fondo Fotografico Carlo Levi. La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali


INFO
Presentazione del libro

Lo Sguardo di Narciso. Carlo Levi tra cinema e fotografia
Domenica 8 dicembre ore 12.30 – Sala Venere
Effigi Editore | Stand F48
Più Libri Più Liberi Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria
Centro Congressi Roma La Nuvola
Viale Asia 40/44 – Roma

Fondazione Carlo Levi
carlolevifondazione@gmail.comwww.carlolevifondazione.it

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – Interno 14 next
tel 3494945612 – roberta.melasecca@gmail.com
Cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it

Matera: Geppi Cucciari presterà la sua verve e la sua voce alla favola sinfonica Pierino e il lupo 

L’esecuzione dell’overture da La Gazza Ladra di Rossini precede la favola sinfonica di Prokofiev. L’Orchestra Sinfonica di Matera diretta da Pietro Mianiti accompagnerà una voce narrante d’eccezione: Geppi Cucciari.

Geppi Cucciari, attrice briosa e conduttrice, presterà la sua verve e la sua voce alla favola sinfonica Pierino e il lupo di Sergei Prokofiev che l’Orchestra Sinfonica di Matera portain scena sabato 7 novembre – con inizio alle 20:30 – all’Auditorium Raffaele Gervasio, in piazza San Francesco d’Assisi a Matera.

STAGIONE CONCERTISTICA AUTUNNALE 2024
 
L’ORCHESTRA SINFONICA DI MATERA IN
CUCCIARI, PIERINO E IL LUPO

SABATO 7 DICEMBRE
ORE 20:30

AUDITORIUM RAFFAELE GERVASIO

La favola sinfonica, di cui Prokofiev fu autore sia delle musiche che del testo, è il penultimo appuntamento della stagione concertistica autunnale 2024 dell’Orchestra Sinfonica di MateraCucciari, Pierino e il lupoSul podio il Maestro Pietro Mianiti, che ancora una volta guiderà l’Orchestra Sinfonica di Matera dopo il successo dei concerti della stagione estiva e del concerto inaugurale della stagione autunnale 2024.

Ad aprire la serata sarà un noto rullo di tamburi: quello che apre l’overture de La Gazza Ladra di Rossini. Primo brano in scaletta, con organico grande, l’introduzione strumentale rossiniana è un brano molto noto al pubblico. Se l’intera opera La Gazza ladra è raramente eseguita, la celeberrima ouverture è un “classico” del repertorio sinfonico ed anche il cinema ha contribuito alla sua notorietà: è inserita nella colonna sonora di diversi film fra cui Arancia meccanica di Stanley Kubrick e C’era una volta in America di Sergio Leone.

Dopo il primo brano con protagonista l’Orchestra Sinfonica di Matera, sul palcosalirà Geppi Cucciari per dare vita a una sua personalissima interpretazione di Pierino e il lupo. Narratrice d’eccezione di questa favola con un finale senza crudeltà, dove tutto si conclude bene anche per il lupo, Geppi Cucciari sarà accompagnata dall’Orchestra che darà “vita” a Pierino, il lupo, il nonno, l’uccellino, l’anatra, il gatto e i cacciatori. Ogni personaggio ha come riferimento uno strumento musicale di volta in volta diverso. I trilli e gli svolazzamenti dell’uccellino sono espressi dal flauto; l’andamento lento e goffo dell’anatra dall’oboe; il carattere indolente del gatto dal timbro vellutato del clarinetto, impiegato anche in uno staccato; la voce profonda del nonno dal registro del fagotto; l’ululato spaventoso del lupo dai tre corni; l’incedere saltellante di Pierino da tutta la famiglia degli archi; l’arrivo dei cacciatori dai legni e dagli spari dei fucili, dai timpani e dalla grancassa.

“La grande musica d’autore, la bravissima Cucciari e Pietro Mianiti sul podio, l’appuntamento di sabato 7 dicembre è quasi un regalo sotto l’albero per il pubblico della città dei Sassi. Un regalo che la città ha ricambiato con il tutto esaurito, un sold-out che gratifica il lavoro che abbiamo sin qui svolto – afferma il direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Matera Saverio Vizziello – la nostra Orchestra dal 2022 è cresciuta molto grazie alle audizioni annuali, alle attività di studio e concertazione, agli eventi e le produzioni e al continuo scambio con i direttori e i solisti con cui ha lavorato. E il concerto Cucciari, Pierino e il lupo metterà in luce la qualità espressiva e tecnica dell’intero organico. Oggi possiamo affermare di avere una vera orchestra a Matera, quel che manca è uno spazio adeguato per l’ascolto. Abbiamo registrato il sold-out, ma l’Auditorium Gervasio ha “solo” 358 posti e, cosa ancor più grave, manca lo spazio per un organico orchestrale grande. Il pubblico che ci segue lo ha visto: il palco contiene a malapena l’Orchestra e il podio del direttore. Quando ospitiamo solisti e cantanti, dobbiamo misurare al millimetro gli spazi e limitare l’azione scenica. Attendiamo con trepidazione l’inaugurazione del restaurato Teatro Duni, per offrire al pubblico una maggiore partecipazione e agli artisti un palco idoneo per le esibizioni”.

La stagione concertistica autunnale 2024 dell’Orchestra Sinfonica di Matera si conclude il 30 dicembre con l’ultimo appuntamento in programma: il Concerto di fine anno. L’Orchestra Sinfonica di Matera diretta dal maestro Michele Nitti accompagnerà il violino solista Giuseppe Gibboni. Allievo di Salvatore Accardo, Gibboni, nato in provincia di Salerno nel 2001, ha vinto il Premio Paganini nel 2021. Prima di lui solo altri tre musicisti italiani avevano conquistato il primo posto al prestigioso Concorso Internazionale di Violino di Genova: il suo maestro Accardo nel 1958, Massimo Quarta nel 1991 e Giovanni Angeleri nel 1997.

La terza stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica di Matera è composta da undici appuntamenti fino al 30 dicembre 2024, tutti gli spettacoli si terranno all’Auditorium Raffaele Gervasio, la sala da concerti ipogea del Conservatorio Duni di Matera.

Il biglietto d’ingresso è di 10 € (per gli studenti di ogni ordine e grado ridotto di 5 €). Si possono acquistare i titoli d’ingresso in prevendita alla biglietteria del Cineteatro Comunale Gerardo Guerrieri, in piazza Vittorio Veneto, 23 a Matera aperta tutti i giorni dalle 18 alle 21. O recandosi alla Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie, 69 a Matera. La cartoleria è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20:30. E’ anche possibile acquistare i biglietti on line al link: https://www.webtic.it/#/shopping?action=loadLocal&localId=5493

·      Sabato 7 dicembre ore 20:30 – Auditorium Raffaele Gervasio – Matera
CUCCIARI, PIERINO E IL LUPO
Geppi Cucciari – Voce recitante
Musiche di: Sergej Prokof’ev
ORCHESTRA SINFONICA DI MATERA
Direttore: Pietro Mianiti

PROGRAMMA DI SALA:
·      Gioacchino Rossini (1792 – 1868)
La gazza ladra ouverture
·      Sergei Prokofiev (1891 – 1953)
Pierino e il lupo (favola in musica)
 
Informazioni su biglietti, prevendita e contatti:
 
Biglietti:
Ingresso singolo 10,00 €
Ingresso singolo ridotto studenti 5,00 €
 
Come acquistare:
Biglietteria:
·      Cineteatro Comunale Gerardo Guerrieri, in piazza Vittorio Veneto, 23 a Matera. Tutti i giorni dalle 18 alle 21.
·      Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie, 69 a Matera. Dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:30.
Biglietteria on line:
·      https://www.webtic.it/#/shopping?action=loadLocal&localId=5493
 
 Per informazioni sulla programmazione degli spettacoli: https://orchestrasinfonicamatera.it/

nformazioni sulla Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera:

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera organizza e promuove le attività dell’Orchestra Sinfonica di Matera. Partecipata da Comune di MateraProvincia di Matera e Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera che ne sostengono le attività.

A queste istituzioni si aggiungono: il Ministero della Cultura che ha ammesso l’Orchestra al percorso per il riconoscimento quale ICO Istituzione Concertistica Orchestrale e la sostiene attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), e la Regione Basilicata, che la sostiene con fondi regionali.

La stagione concertistica 2024, con la direzione artistica del Maestro Saverio Vizziello, è realizzata in collaborazione con: Curia Arcivescovile di Matera – Irsina, Fadiesis Accordion Festival, Festival Duni, Soroptimist Club Matera.


Sissi Ruggi
addetto stampa
dell’Orchestra Sinfonica di Matera – OSM
e-mail ufficiostampa@orchestrasinfonicamatera.it

Ultima visita guidata alla mostra Lunario Triestino 1953-1954

Visto il grande successo riscontrato, viene riproposto, sabato 7 dicembre, il doppio appuntamento con la storia della presenza del Governo Militare Alleato nell’ambito della rassegna “Vola Colomba. 70 anni del ritorno di Trieste all’Italia” realizzata dal Comune di Trieste con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia: alle 9.30 Francesca Pitacco guiderà i partecipanti al tour nella Trieste del GMA e alle 11.00 Claudia Colecchia condurrà una visita guidata gratuita alla mostra da lei curata Lunario triestino 1953 – 1954 a Palazzo Gopcevich (via G. Rossini 4 ) aperta fino a domenica 8 dicembre, con orario 10.00-17.00.

70 ANNI DEL RITORNO DI TRIESTE ALL’ITALIA

Ultima visita guidata alla mostra Lunario Triestino 1953-1954
e tour nella Trieste del Governo Militare Alleato
Sabato 7 dicembre

Il tour nella Trieste del Governo Militare Alleato è promosso da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle iniziative di Varcare la frontiera: la Trieste dello Scorpione e realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Parte da piazza Ponterosso e prosegue all’Hotel de la Ville, da piazza Unità alla Stazione Marittima, fino alla Questura difronte alla quale spesso si radunavano i triestini in manifestazioni di protesta. Francesca Pitacco farà conoscere i luoghi istituzionali del Governo Militare Alleato, ma anche molti dettagli e curiosità della vita quotidiana di quei nove anni in cui Trieste fu al centro della diplomazia e della politica internazionale. Richiesta la prenotazione inviando una mail a info@cizerouno.it – costo 10€ a persona.

Durante la visita guidata gratuita alla mostra Lunario triestino 1953 – 1954, nella Sala Selva di Palazzo Gopcevich, Claudia Colecchia illustrerà un lunario fotografico scandito in quindici mesi: il diario visivo documenta, con ricercata densità informativa, i tragici giorni del novembre 1953 fino all’effervescenza connessa al ritorno all’Italia dell’ottobre 1954. L’esposizione presenta circa trecento fotografie custodite dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, arricchite da alcuni oggetti iconici e da documenti e riviste d’epoca. Scorci di vita americana sono documentati grazie a un’accurata ricognizione dei fondi dei fotografi Ugo Borsatti, Adriano de Rota, Livio Amstici, Gianni Anzalone, dell’agenzia fotografica Giornalfoto, dell’archivio fotografico comunale e dell’archivio donato dalla famiglia del Sindaco Gianni Bartoli, tutti conservati in Fototeca, incrociata con l’analisi di altre fonti documentali e bibliografiche coeve. I testi di presentazione della mostra sono disponibili anche in lingua inglese.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it

Un presepe siciliano del Settecento a Bologna

Come una tradizione nella tradizione, da anni in prossimità del Natale i Musei Civici d’Arte Antica del Settore Musei Civici Bologna, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare, organizzano presso il Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini una mostra dedicata al presepe.

Grazie al prestito di una straordinaria ‘scarabattola’ proveniente dal Museo Giannettino Luxoro di Genova, quest’anno l’esposizione – curata da Adele Tomarchio e visitabile dal 7 dicembre 2024 al 19 gennaio 2025 con ingresso gratuito – presenta al pubblico un presepe siciliano, con lo scopo di documentare la fortuna di questo specifico tipo di produzione artistica e il suo declinarsi in maniera diversa di regione in regione.

Settore Musei Civici Bologna | Musei Civici d’Arte Antica e Centro Studi per la Cultura Popolare


Un presepe siciliano del Settecento dal Museo Giannettino Luxoro di Genova

A cura di Adele Tomarchio

7 dicembre 2024 – 19 gennaio 2025
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44, Bologna
www.museibologna.it/davia bargellini

Fulcro della scena del gruppo presepiale è l’Adorazione dei Magi di Giovanni Antonio Matera (Trapani, 1653 – Palermo, 1718), al cui nome si lega la fortuna della scultura presepiale modellata secondo la tecnica della “tela e colla”, di cui fu insuperato caposcuola.
L’identità artistica di Matera fu così descritta da Giuseppe Maria Fogalli barone d’Imbrici, vissuto a Trapani tra il 1770 e il 1840, autore di Memorie biografiche di trapanesi illustri: “fu inimitabile nello scolpire le piccole figure di legno, nelle quali seppe riunire tutti i caratteri del bello, che possono nelle grandi figure concorrere e risplendere (…) I pastori fatti da lui in tela e colla, o in legno, per uso di presepe ed altro gli accrebbero tale onore che nessuno in Palermo volle comprare tale sorta di pastori se non costasse a loro di essere sortiti dalla mano del Matera. Tanto fu il merito di questo trapanese, scultore in piccolo”.

Elogiato per la «insuperabile semplicità, verità ed espressioni ne’ pastori», Giovanni Antonio Matera si distingue dall’infinita schiera dei “pasturari” del tempo, per porsi come originale creatore di una tipologia iconografica che avrà numerosissimi imitatori.
Per modellare i suoi pastori, si avvaleva di materiali poveri: legno, tela e colla. Intagliava solo viso braccia e gambe, sbozzando appena il corpo, fatto di legno di tiglio o cipresso, quindi immergeva piccole strisce di telo di lino in una mistura di colla e gesso, variamente colorata e le applicava ancora bagnate, organicamente sovrapposte, sul corpo delle statuine. La colla, indurendosi, conferiva alle vesti morbidamente drappeggiate un aspetto plastico e armonioso. Per infondere infine effetti mimetici e naturali, interveniva rifinendo a pittura le parti in legno, rivelando notevoli doti non solo nell’arte plastica, ma anche nella resa di sensibili sottigliezze cromatiche.
Le tecniche e lo stile adoperati dal Matera furono a lungo modelli di riferimento  per i costruttori di pastori da presepe siciliani, grazie anche all’economicità dei materiali usati che favorì una larga diffusione popolare di questa tradizione artigianale.

Posto a confronto con la consistente e coeva collezione permanente del presepe felsineo che, come è noto, era modellato interamente in terracotta, il presepe di Matera esprime un realismo narrativo dalla forte carica gestuale, in cui si possono cogliere echi del naturalismo pittorico seicentesco e della scultura di Bernini, per corrispondere meglio alle esigenze di fede che la cultura artistica dell’Isola, sotto al dominio spagnolo, aveva necessità di trasmettere in termini di coinvolgente e spettacolare retorica. Strumenti di catechesi e di devozione popolare, i gruppi presepiali si prestavano ad attivare l’empatia e la partecipazione dei fedeli, per promuovere un ritorno a valori religiosi profondamente sentiti.

La grande scena dell’Adorazione dei Magi riferito alle Collezioni Civiche genovesi, sottoposto a intervento di pulitura e consolidamento in occasione dell’esposizione a Bologna, rivela l’arte squisita e pregevole del Matera nella raffinata resa dei dettagli.
Su una base sagomata in legno dorato, poggiante su piedini a zampa di leone, si erge una scenografia architettonica, che associa una costruzione in rovina con un’ambientazione rurale, precipua del presepe. Al centro della composizione vi è il gruppo della Natività, verso cui convergono umili pastori e magnificenti Re Magi, avvolti in mantelli scenograficamente sostenuti dai caudatari.

Se l’architettura aderisce al gusto del ‘rovinismo’, da intendersi sia come richiamo al mondo classico, sia come allegoria cristiana della distruzione del paganesimo, l’ambientazione si completa nelle ‘meraviglie’ della natura – conchiglie, madrepore, concrezioni calcaree, rametti di corallo – che giungono dal mare e connotano in modo unico la produzione presepiale siciliana, capace di unire materiali ‘ricchi’ del mondo dell’oreficeria con quelli ‘poveri’, quali la cartapesta e il sughero, utilizzati dall’autore per realizzare le rocce.

Durante il periodo di apertura sono proposte attività di mediazione con partecipazione gratuita e senza obbligo di prenotazione.

Visite guidate
Domenica 8 dicembre 2024 ore 16.30
A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza

Sabato 21 dicembre 2024 ore 16.30
A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza

Giovedì 26 dicembre 2024 ore 11.00 e ore 16.30
A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza

Lunedì 6 gennaio 2025 ore 16.30
A cura di Fernando Lanzi (Centro Studi per la Cultura Popolare)

Sabato 11 gennaio 2025 ore 16.30
A cura di Fernando Lanzi (Centro Studi per la Cultura Popolare)

Domenica 19 gennaio 2025 ore 16.30
A cura di Antonella Mampieri (Musei Civici d’Arte Antica)

Laboratorio per bambini
Sabato 4 gennaio 2025 ore 16.00
A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza

Mostra
Un presepe siciliano del Settecento dal Museo Giannettino Luxoro di Genova

A cura di
Adele Tomarchio

Promossa da
Settore Musei Civici Bologna | Musei Civici d’Arte Antica

In collaborazione con
Centro Studi per la Cultura Popolare

Sede
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44, Bologna

Periodo di apertura
7 dicembre 2024 – 19 gennaio 2025

Inaugurazione
Venerdì 6 dicembre 2024 ore 17.30

Orario di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì 10.00 – 15.00
Venerdì 14.00 – 18.00
Sabato, domenica, festivi 10.00 – 18.30
Chiuso lunedì non festivi

Ingresso
Gratuito

Informazioni
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44 | 40125 Bologna
Tel. +39 051 236708
museiarteantica@comune.bologna.it
www.museibologna.it/daviabargellini
Facebook: Musei Civici d’Arte Antica
Instagram:
@museiarteanticabologna
X: @MuseiCiviciBolo

Ufficio Stampa / Press Office Settore Musei Civici Bologna
Tel. +39 051 6496658 / +39 051 2193469
ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it
Elisabetta Severino – Silvia Tonelli
elisabetta.severino@comune.bologna.it – silvia.tonelli@comune.bologna.it

Roma, Villa Altieri: IOSONOVULNERABILE di Sergio Mario Illuminato

Dal 7 dicembre 2024 all’11 febbraio 2025 Villa AltieriPalazzo della Cultura e della Memoria Storica a Roma ospita IOSONOVUNERABILE, la mostra che racconta il progetto transdisciplinare di Sergio Mario Illuminato nato dalla residenza artistica nell’ex Carcere Pontificio di Velletri.

In occasione dell’inaugurazione, venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 17.00, in scena la performance del Teatro Valmisa Who is me con Lucia Bendia e drammaturgia di Elia Castello, in omaggio ai 50 anni dalla scomparsa di una delle figure più rilevanti della cultura italiana, Pier Paolo Pasolini.

IOSONOVULNERABILE di Sergio Mario Illuminato
Inaugurazione 6 dicembre 2024 ore 17.00
Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica
Viale Manzoni 47 – Roma

Fino all’11 febbraio 2025

L’esposizione a Villa Altieri è l’ultimo capitolo di una narrazione visiva che esplora l’umanità nella sua finitezza, attraverso le quindici opere – tra pittura e scultura – appartenenti al ciclo Organismi Artistici Comunicanti, il video Corpus et Vulnusil cortometraggio Vulnerare e attraverso la serie fotografica Terre rare, tutti progetti nati nel 2023 dalla residenza nell’ex Carcere, che attingono alla storia del luogo, per dar vita a un racconto sull’umanità e sul suo potenziale di trasformazione.

Dopo aver toccato luoghi simbolici, tra cui l’ex Carcere stesso, e nel 2024 l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, iosonovulnerabile approda a Roma dove si fa anche veicolo di una riflessione generazionale attraverso il coinvolgimento di giovani artisti e studenti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Istituto di Istruzione Superiore Piaget Diaz che esporranno i loro lavori negli spazi di Villa Altieri, accanto a quelli di Illuminato.

Sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, con l’auspicio della Presidenza VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei deputati, e con il patrocinio del Ministero Affari Esteri, della Regione Lazio, della Città metropolitana di Roma Capitale e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, la produzione esecutiva del progetto è dell’associazione di promozione sociale Movimento VulnerarTe.

L’evento vede la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con i giovani artisti Michele Vasca, Antonella Mosca e Mitsuki Akiyama, e dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Piaget Diaz. 

IL PROGETTO
Il progetto artistico transdisciplinare di Illuminato nasce nel 2023, quando presso l’ex Carcere Pontificio di Velletri prende vita una straordinaria iniziativa che vede coinvolti professionisti delle arti visive, del cinema, della fotografia, della danza e della musica, insieme ad artisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Istituto di Istruzione Superiore Piaget Diaz. Il contesto – uno spazio di oltre mille metri quadri, costruito nel 1861, chiuso definitivamente nel 1991, abbandonato per oltre trent’anni – si è trasformato per sei mesi durante la residenza artistica in un luogo di arte e dialogo dove pareti di pietra e sbarre di ferro sono servite come tela per esplorare un tema tanto universale quanto intimo: la vulnerabilità umana. In un’epoca in cui le certezze si frantumano e i valori sembrano liquefarsi, emergono interrogativi cruciali: cosa resterà delle nostre fragilità? Quale traccia lasceranno le trasformazioni che stanno definendo il nostro tempo? iosonovulnerabile affronta questi temi esplorando la vulnerabilità non come debolezza, ma come una forza creativa capace di rigenerare e ridefinire la nostra percezione del mondo. Il progetto fonde pittura, scultura, fotografia e cinema rispecchiando la visione dell’artista, per il quale la realtà è come un organismo complesso e stratificato. La mostra a Villa Altieri diventa così un atelier di ricerca e riflessione dove ogni opera esposta è la tessera di un puzzle, un luogo in cui lo spett-attore è invitato a esplorare un dialogo tra passato e presente, svelando i significati nascosti del processo creativo.

Opere installative Organismi Artistici Comunicanti
La serie di quindici opere su tela dal titolo Organismi Artistici Comunicanti rappresenta il cuore pulsante del progetto iosonovulnerabile: pitture-sculture “vive”, composte da pigmenti organici e metallici in continua mutazione – come foglie d’oro, intonaci, estratti da ferro ossidato, garza, vetro, cemento, cera – incarnano la fragilità e l’effimero dell’arte. Queste opere installative, con ferite e crepe, raccontano di un mondo sull’orlo della disintegrazione, attraversato da un’irresistibile pulsione di sopravvivenza: la sfida per lo spettatore è confrontarsi con i propri limiti e riconoscere nella vulnerabilità un punto di partenza per nuove possibilità di esistenza.

Video Corpus et Vulnus
Strettamente collegato al ciclo Organismi Artistici Comunicanti, il video (40 minuti) Corpus et Vulnus è un’immersione profonda nel cuore pulsante del progetto iosonovulnerabile, dove l’arte si trasforma in un organismo vivo e dinamico. Gli Organismi Artistici Comunicanti sfidano la concezione tradizionale dell’arte come oggetto statico, trasformandosi in entità sempre mutevoli, intrise di tensioni e contraddizioni; attraverso il flusso ininterrotto di immagini in macro proiettate nel video, si scoprono le opere che respirano, si modificano e interagiscono con l’ambiente.

Cortometraggio Vulnerare
In occasione della mostra a Roma, in anteprima nazionale sarà proiettato il cortometraggio Vulneraretestimonianza del patrimonio storico dell’ex Carcere Pontificio ottocentesco di Velletri chiuso definitivamente nel 1991. Le ex celle sono state abitate da un gruppo di artisti, poco prima di una trasformazione irreversibile dell’intera struttura: pittori, fotografi, cineasti, danzatori, musicisti hanno praticato una forma di speleologia creativa – tra le scritte dei detenuti e accanto a pile di faldoni del tribunale penale – capace di riportare alla luce il potente legame che esiste tra la vulnerabilità̀ umana e la forza creativa.

La serie fotografica Terre rare
Oltre 40 fotografie raccolte nella serie Terre Rare raccontano il viaggio attraverso i recessi abbandonati dell’ex Carcere, dove le pareti trasudano storie di sofferenza e resistenza. Tra le sbarre arrugginite e le finestre rotte che filtrano la luce naturale come flebili speranze, emerge una narrazione visiva che sfida il pensiero convenzionale. Gli scatti catturano l’autenticità degli spazi abbandonati con una sensibilità etica e politica e raccontano una storia di claustrofobia e oppressione, intessendo un ritratto universale della condizione umana.

EVENTI IN MOSTRA
Nel periodo di mostra, gli spazi espositivi saranno palcoscenico per eventi performativi curati da Roberta Melasecca e Michela Becchis, con la partecipazione delle artiste Daniela Beltrani, Francesca Di Ciaula, Anahi Mariotti e Silvia Stucky.

DICHIARAZIONI
“La collaborazione triennale con IOSONOVULNERABILE – afferma Pierluigi Sanna, Vicesindaco Città metropolitana di Roma Capitale – rafforza il nostro impegno costante nel costruire modelli di sviluppo umano e collettivo che riflettono la complessità e la bellezza della nostra esistenza”.

“Il fulcro di tutto il progetto culturale è il tema della vulnerabilità, – dichiara Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura della Camera dei deputati – che si esprime esteticamente e trasversalmente in molteplici modi. L’arte ha il potere mitopoietico di trasformare la vulnerabilità, il degrado, il disagio, la sofferenza e la solitudine in bellezza. Come scrive il curatore Illuminato, “l’arte non è un lusso, ma una necessità vitale”.

“IOSONOVULNERABILE incarna uno dei principi alla base della diplomazia culturale del nostro Paese: l’inclusione, realizzata attraverso una fruttuosa collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà non-profit” – afferma Marco Maria Cerbo, Capo dell’Unità per il coordinamento degli Istituti italiani di cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Media partner dell’evento: Exibart e VulnerarTe Magazine, testata nata dal progetto artistico.
Si ringrazia per la collaborazione tecnica: Associazione culturale blowart, Teatro Valmisa, Museo Orto Botanico Sapienza Università di Roma, Art Sound 81, Pyramid Factory, Casale del Giglio.
Un ringraziamento particolare a Gino Potini per la direzione luci della mostra a Villa Altieri.

Siti e social di riferimento:
www.iosonovulnerabile.it/practive-performative/2025-2/
www.instagram.com/iosonovulnerabile/                    
www.facebook.com/iosonovulnerabile/


Mostra:  IOSONOVULNERABILE di SERGIO MARIO ILLUMINATO
Riconosciuta tra le ‘Buone Pratiche Culturali della Regione Lazio’
Luogo: Villa Altieri Palazzo della Cultura e della Memoria Storica 
Viale Manzoni 47, Roma
Apertura al pubblico 9 dicembre 2024 – 11 febbraio 2025
da lunedì a giovedì dalle 8,00 – 18.30, venerdì 8,00-15,00
Info Mostra ingresso gratuito
www.iosonovulnerabile.it/practive-performative/2025-2/
Sotto gli auspici Presidenza Commissione Cultura Camera dei deputati
Patrocinio Parlamento Europeo, Commissione europea Rappresentanza in Italia, Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura Roma Capitale
Organizzazione Movimento VulnerarTe APS
Collaborazioni  Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Accademia di Belle Arti, Istituto di Istruzione Superiore Statale Piaget Diaz, Associazione culturale blowart, Teatro Valmisa, Società Cooperativa, Orto Botanico Università di Roma ‘La Sapienza’, Art Sound 81, Pyramid Factory srl
Media Partner Exibart
Magazine Project VulnerarTe Magazine

PER INFORMAZIONI STAMPA CONTATTARE
Ufficio stampa
Adele Della Sala | M. +39 366 4435942 | adele.dellasala@gmail.com 
Barbara Notaro Dietrich | M.  +39 3487946585 | b.notarodietrich@gmail.com

Da Roberta Melasecca Curator <roberta.melasecca@31139587.mailchimpapp.com>

“Sant’Anna di Stazzema si illumina di Pace” con Marco Nereo Rotelli

Un Natale all’insegna del “rispetto” e della “pace” nel cuore della Toscana. In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’eccidio nazista, Sant’Anna di Stazzema (Lucca) si trasformerà in una poesia luminosa grazie al progetto artistico ideato da Marco Nereo Rotelli, artista della luce, che trasformerà il paese in una stella luminosa, un luogo incantato dove le parole degli artisti invitati andranno oltre le righe della pagina e, proiettate, diventeranno campo visivo e introspettivo. L‘installazione luminosa vestirà il borgo di Sant’Anna. Visitarla sarà come essere parte della meraviglia, immergersi nel silenzio che parla. 

A Natale “Sant’Anna di Stazzema si illumina di Pace”
con l’installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli che vestirà il noto borgo toscano.
 
Con la partecipazione di personalità nelle culture e nelle artiitaliani e tedeschi
e del Premio Nobel per la Pace Riccardo Valentini
per non dimenticare gli 80 anni dall’Eccidio
dal 7 dicembre al 6 gennaio
inaugurazione 7 dicembre ore 17,00 aperta al pubblico

Il Maestro Rotelli propone la realizzazione di un Natale di autenticità poetica invitando personalità nelle culture e nelle arti, poeti italiani e tedeschi ad “unirsi in coro” per individuare una via possibile per la pace e l’amore per l’altro. Personalità che hanno vissuto storie importanti e che saranno a Sant’Anna di Stazzema con le loro parole e dediche, per creare un evento dove la parola più importante sarà “rispetto”.

Partecipano al progetto donando loro versi: Alba Donati, tra le poetesse italiane più apprezzate, è presidente del Gabinetto Scientifico Letterario “G.P: Vieusseux”; Maurizio Gregorini, regista, poeta, organizzatore culturale; Domenico Lombardi che ha appena pubblicato “La giustizia del tempo”; Loretto Rafanelli, vincitore di numerosi prestigiosi premi in patria (Hölderlin, Büchner, Fiera del libro di Lipsia) e all’estero; Massimo Silvotti, direttore del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza; Emilio Zucchi, vincitore tra gli altri premi, del Lerici Pea, del Premio Piero Bigongiari e il Tarquinia Cardarelli; Gemma Bracco; Valentina Colonna; Maurizio Cucchi; l’iraniana naturalizzatatedesca Nahid Ensafpour; Fabrizio Iacuzzi; Valerio Magrelli; Roberto Mussapi; lapoetessa tedesca Anja Kampmann; Giancarlo Pontiggia; la poetessa e scrittrice tedesca Antje Stehn.

Notti di luce e poesia, con le parole luminose di Marco Nereo Rotelli e le parole dei poeti che interverranno in una collettiva dedicata a Sant’Anna. Saranno accompagnati dalla chitarra acustica di Luca Borriello, per vivere assieme una dimensione che rende il dolore del ricordo del passato più potente, l’amore di oggi.

Sarà partecipe anche il prof. Riccardo Valentini, Premio Nobel per la Pace con il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC). Lo scienziato, amico dell’artista, ha risposto con parole che trasmettono fiducia, non dimenticano, ma investono nella speranza: “Dare il potere ai giovani per riscrivere il futuro“. Il giorno dell’inaugurazione sarà presentata un’edizione straordinaria dell’acqua minerale naturale Fonteviva (acqua delle Alpi Apuane) con etichetta d’autore. Sarà infatti riportato sulla bottiglia il messaggio dello scienziato Valentini, disegnato da Nereo Rotelli con la sua cifra stilistica.

Nell’ambito dell’installazione luminosa sarà donata da Rotelli al Comune di Stazzema una scultura realizzata in occasione della sua mostra personale a Palazzo Reale di Milano. Si tratta di un monolite in marmo nuvolato di Carrara, facente parte della serie “Le Pietre sono parole” realizzato nelle cave La Facciata con il sostegno di Giuliano D’Angiolo. L’opera riporta scolpito, con lo stile inconfondibile di Rotelli, un verso a lui donato dal Premio Nobel per la Letteratura Derek Walcott che invita a riflettere sulla relazione tra Cosmo e Pianeta: “My light was clear; it defined the fallen / schism of the starfish” e verrà esposta all’aperto nella piazza di Pontestazzema.

Museo della Resistenza a ingresso libero tutto l’anno.

A Stazzema è possibile visitare anche il Museo storico della Resistenza, allestito con ricchi contenuti multimediali e una mostra di opere di Marco Nereo Rotelli inerente all’installazione luminosa esterna. Il Museo è stato inaugurato dal Presidente Sandro Pertini nel 1987 per “non dimenticare” ed è concepito nel rapporto spaziale tra le esposizioni interne ed il territorio circostanti. Allestimenti e impianti multimediali, filmati e postazioni interattive consentono una serie di corrispondenze stabili con la storia, l’identità e la morfologia del luogo. È un luogo da visitare per sentire nell’anima.

Ora, per un mese, a fianco delle testimonianze dei sopravvissuti, sarà in mostra una testimonianza d’amore. Verranno esposti gli scritti originali inviati dai poeti e i bozzetti di studio e le pitture di Rotelli, create con materiali luminescenti. Sarà esposto anche un libro di marmo, creato con Luciano Massari, da Cave Michelangelo: un candito marmo statuario di Carrara, un libro aperto, un’onda di materia con scolpito un verso che risuona come un monito: “un popolo di pace”.


«Quando ho incontrato il sindaco Maurizio Verona e gli assessori Anna Guidi e Tiziano Galleni, nello studio dell’amico Giuliano D’Angiolo, per la donazione di una scultura, mi è tornata in mente che tutto era iniziato quando Nino, il bagnino dello stabilimento che frequesto a Forte dei Marmi, mi chiese di fare qualcosa per il suo paese, Stazzema. E me lo chiese con gli occhi che brillavano. Ho subito accettato. Quegli occhi che brillano per l’amore per il proprio paese e per la commozione per il dolore vissuto li vedevo anche in quel momento. Visto che la memoria richiama la memoria, alla mente mi tornò un discorso fattomi da Michele Morabito, dir. del Parco della Pace, un anno prima, che mi diceva “un’opera può illuminare il cuore”. Ecco, è iniziato tutto così: Ringrazio i poeti, le istituzioni che hanno creduto al progetto e tutte le persone a cui brillano gli occhi quando parlano di Sant’Anna. Abbiamo davvero bisogno di un Natale che sia tempo di riflessione, che ci aiuti a radunare i pensieri, a tenerli insieme con il filo dell’empatia e a illuminarli con lo stupore. La pace si costruisce a partire dai luoghi quotidiani e condivisi». (Marco Nereo Rotelli).

«Rotelli propone la luce come tema del Natale a Sant’Anna, la propone come veicolo di pace e di rispetto che sprigiona dal luogo di un martirio che solo nella Luce trova il compiuto riscatto – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Stazzema Anna Guidi-. Nella narrazione evangelica della nascita di Gesù la luce ha due funzioni: avvolge i pastori che hanno accolto l’annuncio e, in forma di stella, indica ai Magi il cammino. Umili e sapienti saranno fianco a fianco davanti alla mangiatoia. Da qui il rispetto, altra parola chiave della installazione del Maestro, che si fonda sull’uguale dignità delle persone al di là della funzione, del ruolo, del prestigio. E infine, un altro elemento fondante del progetto artistico: i versi di poeti italiani e tedeschi che parlano al cuore e alle coscienze. E il cerchio si chiude: il Verbo si fa carne in un bambino nato per ognuno di noi, senza discriminazione alcuna, e noi lo raggiungeremo seguendo la luce che si diffonde da Sant’Anna, dal cuore del borgo e da Col di Cava». 

Al Museo sarà disponibile un piccolo catalogo, edito da Effigi, che raccoglie tutte le poesie donate dai poeti, con testi del Sindaco Maurizio Verona, dell’Assessore alla Cultura Anna Guidi, del Direttore del Parco Nazionale della Pace Michele Morabito e di Marco Nereo Rotelli.

Produzione: Comune di Stazzema (Sindaco, Maurizio Verona), Parco Nazionale della pace di Sant’Anna (Direttore, Michele Morabito), Art Project. Con il Patrocinio del Goethe-Institut Mailand
Infotel 0584.77521 – sito https://comune.stazzema.lu.it


Melina Cavallaro 
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