Messina, FORO G gallery: il nuovo libro d’artista di Roberta Guarnera

Domenica 8 Dicembre ore 10.30 presso la FORO G gallery, verrà presentato pubblicamente il nuovo libro d’artista di Roberta Guarnera. Un’unica copia, che racconta di riti – tradizioni, del femminile e del legame dell’acqua e cianotipia (tecnica fotografica).


FORO G gallery
foroggallery.com
Via Lago Grande 43B 98165 Ganzirri (ME)
Instagram: @forog.gallery

QUEL NON DETTO – Collettiva di calligrafia

Il 2 dicembre 2024, dalle ore 18:00, Hyunnart Studio inaugura “Quel non detto”, una collettiva dedicata alla calligrafia con le opere di Su Ting Xiang, Cima Sunada, Oan Kyu, Pensri Jitjong, Claudio Adami, Gerald Siciliano, Bahar Hamzephour e il testo in catalogo di Paolo Di Capua.

In questa mostra vengono accostati esempi di calligrafia ‘tradizionale’ orientale, provenienti da Cina, Tailandia, Corea e Giappone, a loro volta affiancati da opere di artisti contemporanei la cui ricerca si sviluppa sul tema della scrittura illeggibile, ovvero leggibile sotto altri punti di vista.


QUEL NON DETTO
opere di
Su Ting Xiang – Cima Sunada – Oan Kyu Pensri Jitjong – Claudio Adami Gerald Siciliano – Bahar Hamzephour

Hyunnart Studio, Roma

2 dicembre 2024 – 15 gennaio 2025
Opening lunedì 2 dicembre 2024 ore 18:00

Ascrivere alla calligrafia la connotazione simbolica della contrapposizione alla digitalizzazione pressoché totale del mondo globalizzato, o addirittura all’irrompente sviluppo della così detta intelligenza artificiale, probabilmente è chiederle troppo. Eppure a pensarci bene, perché no? Quantomeno parliamone e scriviamone.

Scriviamo dunque della ‘bella scrittura’, scritta a mano, e degli infiniti modi di trascriverla che forse rappresentano e sintetizzano le innumerevoli differenze di origini e tradizioni (ancora non scomparse) accomunate dal principio di imprimere alle parole un’interpretazione grafica che ne esalti il ‘come’ vengono espresse. Certo anche un computer è in grado di dare disponibilità con illimitati diversi caratteri, ma la differenza sta nel fatto che nel tracciare con la propria mano si può di volta in volta rendere unica quella scrittura, per via di infinite interpretazioni intuitive. E il come scrivere inevitabilmente influisce su, e può rendere ben più intenso, il contenuto significante. Come nel parlare, più che le parole che si utilizzano è il tono con cui si esprimono. Anche un semplice ‘si’ può assumere un senso del tutto differente.


HyunnArt Studio: viale Manzoni 85/87 00185 Roma
orario settimanale: dal martedì al venerdì 16.00/18.30
per appuntamento 3355477120 pdicapua57@gmail.com

Da Simona Pandolfi <pandolfisimona.sp@gmail.com>

FIDANZA JAZZ COMBO, il singolo “La tazzina di caffè” anticipa l’uscita del nuovo album di inediti

Disponibile nelle radio italiane e in tutti i digital stores ‘La Tazzina di Caffè’, il nuovo singolo del Fidanza Jazz Combo che anticipa il nuovo album di inediti.

FIDANZA JAZZ COMBO, IL SINGOLO ‘LA TAZZINA DI CAFFÈ’  ANTICIPA L’USCITA DEL NUOVO ALBUM DI INEDITI

L’annuncio del nuovo album composto da 11 brani originali arriva a breve distanza dal precedente ‘No Jazz. Omaggio a Natalino Otto, omaggio al pioniere dello swing italiano, pubblicato in occasione dei cento anni della radio in Italia.

IL NUOVO SINGOLO ‘LA TAZZINA DI CAFFÈ’

‘La Tazzina di Caffè’ narra il lento e sensuale viaggio, che si compie in pochi secondi, dal risveglio al desiderio del primo caffè del mattino. Si apre quindi la celebrazione di un rito che accomuna l’umanità, tra gusto, bisogno e vizio.

Il brano oscilla, come il fumo caldo del caffè, tra il 3 e il 4, tra gli archi e il quartetto jazz, suddividendo il tempo in frammenti che vivono tra due tazzine di caffè.

Fabio Fidanza a proposito del nuovo singolo dichiara: «Sono un cultore del buon caffè, quello che parla delle terre lontane dove è stato raccolto, che riesce a regalare poesie di sapori e aromi.

Un vizio perfetto che ho raccontato in forma canzone, con un sottile gioco di ambiguità poetica e musicale dedicato alla tazzina, quella senza zucchero, sineddoche scura e calda».

CHI E’ IL FIDANZA JAZZ COMBO

Il Fidanza Jazz Combo nasce dalla ricerca di Fabio Fidanza (voce, chitarra e fiati vocali) e Dario Di Giammartino (batteria) sulla contaminazione tra la musica italiana e lo swing americano.

Il repertorio si snoda tra i classici italiani degli anni 1920-1950, da Natalino Otto, al Quartetto Cetra, in contrappunto alle canzoni americane dell’epoca, tra George Gershwin e Nat King Cole.

Nei loro concerti si inseriscono i anche numerosi brani originali, scritti nello stile dell’epoca d’oro dello swing. Questa rispettosa tela musicale del combo abruzzese crea immediatamente un rapporto speciale con il pubblico presente, grazie all’esplorazione di un repertorio quasi sconosciuto della nostra eredità musicale, ma immediatamente riconoscibile anche nel racconto, farcito di umorismo, del rapporto musicale tra Italia e Stati Uniti.

Nel 2024 pubblicano ‘No Jazz. Omaggio a Natalino Otto’, nel 55° anniversario dalla sua scomparsa e in occasione dei cento anni della radio in Italia.

LINKS

Web: www.fidanzajazzcombo.com
Instagram: www.instagram.com/fidanzajazzcombo
YouTube: www.youtube.com/@fidanzajazzcombo
Spotify: www.open.spotify.com


Ufficio Stampa A-Z Press
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Turismo, Christmas Town trasforma Catania in meta natalizia del Sud Italia

Fare un viaggio nella magica atmosfera natalizia è una delle più indimenticabili esperienze che trasforma il sogno in realtà per molti bambini, e perché no, anche per gli adulti che credono nella magia del Natale.

La Sicilia – dal 7 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 – diventerà una delle mete del turismo natalizio e riserverà grandi sorprese: nel Centro fieristico Le Ciminiere nella città di Catania alle pendici dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, sarà allestito il più grande Parco dedicato al Natale del Sud Italia. Il tanto atteso villaggio a tema è Christmas Town. Il desiderio per migliaia di visitatori di condividere una felice e gioiosa giornata continua a crescere e sarà emozionante viverlo tra numerose attrazioni, parate natalizie, spettacoli, brillanti boulevard, giostre, tutto compreso nel biglietto d’ingresso.

Il più bel regalo di Natale che si possa fare sono proprio i biglietti per Christmas Town, disponibili online o presso il Christmas Town Express – la biglietteria ufficiale a Centro Sicilia – dove si potrà anche ricevere una speciale confezione regalo oro con la scritta  perfetta da mettere sotto l’albero e da consegnare per sorprendere grandi e piccini. Le famiglie, le scuole, i gruppi d’amici, le coppie varcata la soglia d’ingresso del villaggio potranno trascorrere un’intera giornata affascinati dall’intrattenimento di Christmas Town, senza limiti di permanenza, pattinando sul ghiaccio nella pista adatta anche ai dilettanti e a chi non ha mai pattinato, sarà possibile vedere un tradizionale film nel Cinema di Natale e vivere nello stupore degli spettacoli di magia, di circo e di musical che saranno in scena nei tre grandi teatri Magic ShowChristmas Circus e Musical sul Grinch.

Sarà anche possibile incontrare i meravigliosi personaggi delle danzanti parate come renne, schiaccianoci e pupazzi di neve, gustare prelibatezze e divertirsi nelle numerose attrazioni a tema, dalla Giostra dei Cavalli al Christmas Big Balls, alla Giostra delle Slitte Volanti che è una delle due esistenti in Italia appositamente creata per Christmas Town. Nella grande Fabbrica dei Giocattoli e nell’immensa Casa di Babbo Natale di 400 mq, saranno gli elfi a fare strada ai visitatori; e per i più piccoli saranno allestite tre grandi aree gioco da Lego, Barbie e Hot Wheels.

Altra straordinaria novità sarà “La Cena con Babbo Natale” un esclusivo evento all’interno di “Christmas Town” nel nuovissimo “Ristorante di Natale” che sarà inaugurato in questa edizione. Una serata speciale da trascorrere con Babbo Natale, Mamma Natale e i loro elfi. Un’atmosfera unica e una cena deliziosa con i migliori sapori delle feste, con piatti che incantano la vista e il gusto.

Con il biglietto giornaliero si potrà entrare a qualunque ora si preferisca entro gli orari di apertura e chiusura del Villaggio. Con il biglietto serale l’ingresso è consentito dalle ore 19 (fino a chiusura del Village fissato per le 23,00).

Tutte le attrazioni saranno incluse, ad esclusione della Ruota Panoramica che prevede un biglietto a parte da acquistare direttamente in loco. 


Maggiori informazioni su www.christmastown.info

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Il Settore Musei Civici Bologna sulla piattaforma Google Arts & Culture

Il Settore Musei Civici Bologna sulla piattaforma Google Arts & Culture. Innovazione, Partecipazione e Condivisione. 127 opere delle collezioni permanenti e 5 storie tematiche trasversali raccontano, in una modalità di narrazione immersiva e digitale, la storia di Bologna e del suo territorio nel corso dei secoli, tra passato, presente e futuro.

Il Settore Musei Civici Bologna sulla piattaforma Google Arts & Culture. Innovazione, Partecipazione e Condivisione.

Il Settore Musei Civici Bologna è da oggi su Google Arts & Culture, la piattaforma su cui musei, istituzioni non profit e archivi condividono tesori, storie, conoscenza e partecipazione con un pubblico globale online.

Su questa piattaforma, disponibile gratuitamente sul web da laptop e dispositivi mobili (iOS e Android), si possono ammirare arte, storie e meraviglie culturali di tutto il mondo.
Attualmente Google Arts & Culture supporta oltre 2.000 organizzazioni culturali in più di 80 paesi, più di 200.000 immagini digitali ad alta risoluzione di opere d’arte originali, 7 milioni di reperti di archivio, più di 1.800 acquisizioni di immagini di musei per Street View e oltre 3.000 esposizioni online a cura di esperti. Tutto questo raccolto in un’unica esperienza unificata.

A partire da oggi è possibile immergersi anche nelle collezioni permanenti dei Musei Civici felsinei attraverso un’iconoteca digitale di 127 opere e 5 temi di narrazione (origine delle collezionidonne nella storiacura del corpocibo industria della seta) per scoprire la storia sociale, artistica, culturale e l’evoluzione di Bologna e del suo territorio nel corso dei secoli fino ai giorni nostri, valorizzando il Settore Musei Civici Bologna con questi percorsi tematici trasversali, il progetto di creazione del sistema museale cittadino e metropolitano e anche favorendo itinerari di turismo culturale.

Tutti i contenuti sono disponibili in italiano e in inglese:
artsandculture.google.com/partner/comune-di-bologna?hl=it (versione italiana)
artsandculture.google.com/partner/comune-di-bologna?hl=en (versione inglese)
La traduzione in lingua inglese è stata realizzata attraverso l’utilizzo dell’app Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google.

I Musei Civici di Bologna scelgono di presentare il proprio patrimonio anche su Google Arts & Culture condividendo la missione del progetto internazionale per rendere la cultura accessibile a chiunque e ovunque. La fruizione dei contenuti online consente infatti una maggiore accessibilità partecipazione a tutte le persone, da tutte le latitudini, in qualsiasi momento, da qualunque device: le persone possono cercare le opere online, trovare connessioni e accedere ai contenuti in modi inaspettati. La piattaforma permette di instaurare un dialogo aperto tra le persone e le opere.

Massimo Bugani, assessore all’Innovazione Digitale del Comune di Bologna, sottolinea: “L’arte non smetterà mai di emozionare e le persone non smetteranno mai di emozionarsi, semplicemente stiamo creando nuove possibilità per poter ammirare le opere degli artisti. Un film può essere visto al cinema o sul divano di casa attraverso una piattaforma web, lo stesso vale per le opere d’arte che oggi possono essere ammirate al museo oppure su piattaforme Web, con i contenuti in lingua italiana e in lingua inglese. Questo offrirà nuovo slancio alle nostre collezioni e ai nostri musei. È l’arte che vola, viaggia ed emoziona. Il mondo ha bisogno di condividere arte e bellezza a tutte le latitudini, ora più che mai, perché l’arte arriva al cuore delle persone ed è l’unica che ci può salvare”.

Eva Degl’Innocenti, direttrice del Settore Musei Civici Bologna, spiega: “Per la prima volta i Musei Civici di Bologna approdano su una piattaforma internazionale, con un progetto che unisce innovazione, partecipazione e tecnologie digitali, e che valorizza il Settore come «polo museale» e il processo di creazione del sistema museale cittadino e metropolitano. La presenza dei nostri musei, proposta attraverso percorsi di navigazione trasversali, restituisce una dimensione sistemica alle collezioni e alla rete museale. Di grande importanza è per noi il tema dell’accessibilità e della partecipazione: in questo senso, la piattaforma ci consente di ampliare la partecipazione e di avvicinare le giovani generazioni al patrimonio culturale quale bene comune. Chi conosce le nostre collezioni, e chi le scopre per la prima volta può entrare in contatto con i contenuti attraverso i punti d’accesso originali proposti per la piattaforma di Google Arts & Culture”.

Tra i 127 oggetti selezionati dai Musei Civici per la piattaforma Google Arts & Culture si segnalano:
• i ritratti di figure femminili e le opere di pittrici e scultrici conservati nei Musei Civici d’Arte Antica, come l’effigie della nobildonna Bianca Cappello, amata dal granduca di Toscana e osteggiata per la “colpa” di essere una straniera, o il gioiello della famiglia Grassi di Properzia de’ Rossi;
• i balsamari in vetro per contenere essenze profumate dalle collezioni greca ed etrusca conservati al Museo Archeologico, testimonianze dell’attenzione per la cura del corpo da parte degli antichi;
• i manufatti in seta del Museo del Risorgimento, come lo scialle con decorazioni tricolore della bandiera italiana;
• gli strumenti scientifici di Giovanni Aldini, testimonianza della cultura tecnica che ha caratterizzato lo sviluppo industriale della città;
• gli oggetti originali di Giorgio Morandi conservati nella sua casa-studio museo, che celebrano l’artista nel 60° anno dalla sua morte;
• i ritratti di musicisti, cantanti, e compositori della preziosa quadreria raccolta da Padre Martini al Museo internazionale e biblioteca della musica;
• il grandioso monumento funerario dedicato a Camillo Ronzani, fondatore del celebre birrificio un tempo collocato in via delle Lame, situato presso il Cimitero della Certosa.

I cinque temi trasversali:
1. A spasso per Bologna. Curiosando nei Musei Civici
Come sono nati i Musei Civici di Bologna? A partire dal Cinquecento, con le collezioni del bolognese Ulisse Aldrovandi, e dal Seicento con la Wunderkammer di Ferdinando Cospi, sono molti i personaggi che nel corso dei secoli hanno contribuito alla formazione e allo studio delle collezioni. Grazie a loro, oggi i Musei Civici costituiscono un sistema articolato che consente di raccontare la storia cittadina sotto molteplici punti di vista.

2. Libere e audaci. Le donne nella storia raccontate dai Musei Civici di Bologna
Numerose figure femminili raccontate dalle collezioni civiche rappresentano modelli di emancipazione. Attività considerate comuni, come suonare, recitare e leggere, sono state per le donne conquista di grandi traguardi. Molte hanno tracciato con coraggio una strada di libertà, hanno contribuito al progresso sociale e, in alcune fasi storiche, a disegnare il mondo come lo conosciamo oggi.

3. Questione di stile. La bellezza raccontata attraverso le collezioni dei Musei Civici di Bologna
La cura del corpo è sempre stato un elemento di grande importanza sin dall’antichità, con funzioni igieniche, sociali e culturali. Lo testimoniano le tracce delle civiltà antiche e gli sviluppi nel corso del tempo. A Bologna, il comparto beauty è divenuto anche una risorsa economica, con la nascita di un comparto produttivo dedicato.

4. Mortadella & Co. La cultura del cibo nelle collezioni dei Musei Civici di Bologna
Non si può pensare a Bologna senza la sua importante tradizione culinaria. Attraverso le collezioni dei Musei Civici è stato possibile immaginare l’allestimento di un banchetto millenario che comincia dalla storia più antica di Bologna e arriva fino ai nostri giorni, in un viaggio di oltre 2000 anni di prelibatezze e abitudini alimentari.

5. Bologna antica città della seta. Una storia inaspettata, raccontata dai Musei Civici di Bologna
Le testimonianze si intrecciano come fili di trama e ordito, e portano alla luce una storia inaspettata. Bologna, città capitale del velo di seta, ha esportato questo prezioso tessuto verso le principali corti di tutta Europa. Ma la moda non fu l’unico ambito di applicazione. La seta ha caratterizzato tre secoli di storia cittadina e ha lasciato preziose tracce nelle collezioni civiche.


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Andrea Caretto e Raffaella Spagna “Sensitive Stones” per una Litoteca Esperienziale

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta, sabato 30 novembre 2024, Sensitive Stones. Progetto per una Litoteca Esperienziale, l’attivazione dell’omonima opera di Andrea Caretto e Raffaella Spagna presentata nell’ambito della mostra Mutual Aid – Arte in collaborazione con la natura.

Andrea Caretto e Raffaella Spagna
Sensitive Stones
Progetto per una Litoteca Esperienziale
 
Sabato 30 novembre 2024
dalle ore 12.00 alle ore 13.00, dalle ore 16.00 alle ore 17.00 e dalle ore 17.00 alle ore 18.00
Sede: Biblioteca in seguito a una visita guidata alla mostra

L’opera del duo artistico Caretto/Spagna, presentata nella Biblioteca del Castello di Rivoli, è un’installazione interattiva fondata sull’incontro intimo e personale tra soggetti umani e minerali. Sensitive Stones. Progetto per una Litoteca Esperienziale si compone di una collezione di ciottoli e blocchi di roccia raccolti dagli artisti in vari siti della Val Seriana, in particolare nel territorio di Alzano Lombardo. In seguito levigate e lucidate, queste pietre lisce e lucenti ma dalla forma inalterata, sono messe a disposizione del pubblico per un prestito temporaneo tramite una modalità simile a quella adottata dalle biblioteche per i libri.

Caretto/Spagna coinvolgono le persone auspicando che la vicinanza, il contatto e l’intimità con questi oggetti, corredati di scatole di legno e taccuini per appunti, generino nel fruitore una relazione di inedita interdipendenza, convivenza e incontro con il mondo minerale e i suoi micro-racconti.
Nel corso dell’attivazione gli artisti raccontano il procedimento di selezione e preparazione delle pietre e invitano a sperimentare i molteplici usi delle rocce, dalla pura contemplazione allo studio fino all’esplorazione di diverse forme di contatto, come il portarle nelle proprie tasche o posizionarle sotto il cuscino per favorire l’incontro notturno con dimensioni inconsce differenti.

Nella giornata di sabato 30 novembre 2024 l’attivazione dell’opera è prevista dalle ore 12.00 alle ore 13.00, dalle ore 16.00 alle ore 17.00 e dalle ore 17.00 alle ore 18.00. Ogni sessione è preceduta da una visita guidata alla mostra Mutual Aid – Arte in collaborazione con la natura, a cura del Dipartimento Educazione del Museo alle ore 11.00, 15.00 e 16.00.

Si ringraziano per la collaborazione la Fondazione Giusi Pesenti Calvi – ETS, Alzano Lombardo (BG) e The Blank Contemporary Art, Bergamo.

L’appuntamento si inserisce nell’ambito del progetto di public program Vibrant Natures. On Telluric Cosmologies, a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio e nato dalla collaborazione tra tra Almanac, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali.

Il programma continua la riflessione iniziata con On Decay and Rebirth, realizzato tra febbraio e marzo 2024, mantenendo come base di ricerca i caratteri di complessità, pluralità, coesistenza e reciprocità propri della natura. Filo rosso del percorso è lo sviluppo di un pensiero ecologico e di una coscienza ambientale che riposizioni l’umano all’interno della natura, rispondendo all’urgenza di sviluppare politiche di resistenza alle economie di sfruttamento della natura fondate sul superamento dell’opposizione tra soggetto e oggetto, tra natura e cultura, tra umano e non umano.
Offrendo una ridefinizione del concetto di “natura” intesa come agente attivo e vitale, Vibrant Natures ­– On Telluric Cosmologies esplora come artisti e ricercatori di diversi ambiti riflettano sulle possibilità di azione e influenza di entità non umane, ponendole come condizioni necessarie per mettere in discussione le condizioni che hanno portato all’attuale crisi climatica e ambientale.

Tra i partecipanti figurano An Tairan, Maria Thereza Alves, Enrico Caprio, Caretto/Spagna, Giulia Damiani, Derek MF Di Fabio, Federico Luisetti, Timothy Morton, New Pessimism Studio, Precious Okoyomon, Riar Rizaldi, Natsuko Uchino.

Vibrant Natures. On Telluric Cosmologies è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Regione Piemonte.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO

Sabato 30 novembre 2024 | h. 12.00–13.00 – h. 16.00–17.00 – h. 17.00–18.00
Sensitive Stones. Progetto per una Litoteca Esperienziale
Attivazione dell’opera degli artisti Andrea Caretto e Raffaella Spagna
Biblioteca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Ingresso gratuito con il biglietto del Museo.
Acquista QUI il tuo biglietto

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli (Torino)
www.castellodirivoli.org | T. +39 0119565222 | info@castellodirivoli.org

BIOGRAFIE

Andrea Caretto (Torino, 1970) e Raffaella Spagna (Rivoli, 1967) collaborano stabilmente dal 2002 esponendo in istituzioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. La loro pratica artistica si fonda su un’attitudine alla presenza e all’esperienza nel mondo, in stretto contatto con la materia in tutte le sue trasformazioni e individuazioni. Essa esplora le modalità di percezione dell’ambiente, i flussi e cicli della materia, la morfogenesi e le trasformazioni del paesaggio, ristabilendo un rapporto con l’Altro (minerale, vegetale, animale) in cui l’essere umano è in ascolto degli altri soggetti che abitano il mondo. Sono tra i soci Fondatori dell’associazione di artisti Progetto Diogene, Torino, e di Pianpicollo Selvatico Fondazione ETS – center for research in the arts and the sciences, Levice (CN). Vivono e lavorano a Cambiano (TO).



Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
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Ufficio Stampa Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Manuela Vasco | press@castellodirivoli.org | tel. 011.9565209
 
Consulenza Stampa
Stilema | anna.gilardi@stilema-to.it | tel. 011.530066

Il favoloso viaggio nella pietra d’Aurisina – Inaugurazione delle sculture

Le opere frutto delle Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea / Verso KAMEN saranno inaugurate sabato 30 novembre, alle ore 11.00, al Piccolo parco sculture / Tunnel della pietra – Portopiccolo, Sistiana (Duino Aurisina, TS), alla presenza delle autorità del Comune di Duino Aurisina, dei rappresentati del Circolo Culturale Sloveno SKD Igo Gruden e dell’Amministrazione di Portopiccolo.

“Ispirate a simboli arcaici” – ricorda la curatrice Eva Comuzzi – “sono state realizzate dagli studenti/scultori Andraž Švara e Juri Tenze (Srečko Kosovel Sežana – Slovenia), Riccardo Bonetto e Zeno Conzato (Accademia Belle Arti Venezia), con il costante e qualificato supporto dei maestri scultori e tutor Edi Carrer e Alberto Fiorin.

INAUGURAZIONE SCULTURE
IL FAVOLOSO VIAGGIO NELLA PIETRA D’AURISINA
L’ERA DEL CAMBIAMENTO – POLIFONIA CARSICA

SABATO 30 NOVEMBRE _11.00
Piccolo parco sculture / Tunnel della pietra – Portopiccolo, Sistiana (Duino Aurisina, TS)

“Ospitare nel nostro Comune i giovani scultori delle residenze di questo progetto è un vero onore. Siamo orgogliosi di loro e del loro entusiasmo” – sottolinea l’Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Duino Aurisina, Marjanka Ban – “ma possiamo essere orgogliosi anche e soprattut­to del fatto che gli artigiani delle aziende locali continuano ad aprire le porte dei propri laboratori e ad offrire ai giovani artisti la loro pietra. Porte aperte all’arte della scultura anche nella piazza rinnovata di Aurisina” – anticipa l’Assessore Ban. “Due sculture prodotte in due diverse edizioni delle residenze andranno sistemate nella piazza San Rocco, che diventerà vetrina anche di questo progetto che il Comune di Duino Aurisina sostiene e accompagna sin dall’inizio”.

Le opere che saranno inaugurate vanno ad aggiungersi a quelle prodotte nelle precedenti cinque edizioni delle Residenze, ideate dalla presidente di Casa C.A.V.E. e direttrice artistica de “L’Energia dei Luoghi. Festival del Vento e della Pietra”, Fabiola Faidiga, insieme alla referente sezione pietra, Maddalena Giuffrida, e organizzate quest’anno in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Istituto tecnico professionale di Sesana Srečko Kosovel sezione disegno in pietra / Šolski Center Srečka Kosovela – Sežana (Slovenia) con il prof. Matej Perčič e lo Studio Carrer di Pietrasanta, le aziende marmifere Caharija Snc, Gramar Marmi e Cava Romana di Aurisina Cave, il Comune Duino Aurisina, SKD Igo Gruden – Aurisina, Agriturismo Juna, Atipico, Ristorante San Mauro. Con il particolare contributo della Fondazione Pietro Pittini.

“Tre opere, realizzate rispettivamente da Andraž Švara, Juri Tenze e Riccardo Bonetto” – spiega Maddalena Giuffrida – “andranno a completare il Piccolo Parco Sculture di Portopiccolo, integrandosi con il luogo che le ospita, una ex cava di calcare, oggi moderno resort, in un percorso che si snoda parte nel borgo e parte nel “Tunnel della Pietra”, accanto alla Portopiccolo Art Gallery. Nella rinnovata piazza di Aurisina, invece, verrà collocata l’opera ideata dal maestro Alberto Fiorin e realizzata a quattro mani assieme allo studente-scultore Zeno Conzato, vera novità di questa edizione. Troverà spazio nella piazza anche la scultura di Edi Carrer, “Il rumore del silenzio”, frutto della prima edizione delle Residenze”.

Dopo l’inaugurazione seguirà una visita guidata alla mostra personale “Untitled” dell’artista/scultore Edi Carrer, ospitata alla Portopiccolo Art Gallery, e la presentazione del catalogo “Il favoloso viaggio nella pietra”, fotografie di Massimo Goina.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
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