Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali: il contributo del progetto “Women in love”

In occasione della Giornata Internazionale Contro le Mutilazioni Genitali Femminili (6 febbraio), sancita dalle Nazioni Unite per contrastare questo crimine contro l’umanità, si terrà l’incontro voluto da Simona Baldassarre (Assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Regione Lazio) e organizzato dall’Associazione di promozione sociale A.N.G.E.L.S aps chedal 2008 si occupa di diritti e cure mediche di donne e bambini/e.

In occasione della Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili sancita dalle Nazioni Unite,
prosegue il progetto artistico-culturale-umanitario di sensibilizzazione “Women in love” di Benedetta Paravia

Evento di anticipazione fissato presso We Gil – Spazio Culturale della Regione Lazio in Roma
giovedì 5 Febbraio ore 11 – (Largo Ascianghi, 5 Roma Trastevere) ingresso libero.

Durante l’incontro si parlerà del progetto “Women in love” di Benedetta Paravia che sensibilizza l’opinione pubblica per contribuire a porre fine a questa violenza perpetrata nel mondo su bambine e giovani donne e, in clandestinità, anche in Italia, nonostante il divieto costituzionale e di una legge.

Per continuare a dare voce alle vittime, le quali spesso restano mute, l’artista filantropa Paravia ha scelto di ritrarre il linguaggio trionfante della natura: l’estasi orgasmica femminile contro il crimine aberrante della violenza che toglie dignità alle donne. Ecco dunque realizzata la terza serie di Women in Love: dopo “Forza della Natura” e “Icone di Luce” è la volta di “Suoni d’Amore”.

Queste opere di video art rappresentano quindi la tempra della donna che alcune “culture” temono, tanto da volerla recidere e tagliare fisicamente.

Grazie alla vendita delle video opere NFT e al supporto di raccolta fondi della associazione, A.N.G.E.L.S. aps assiste gratuitamente le vittime di questo crimine, restituendo loro la dignità attraverso un percorso con psicologi specializzati e interventi chirurgici di ricostruzione, ad opera della Prof.ssa Aurora Almadori.

All’incontro si discuterà con personalità del mondo istituzionale, culturale, giuridico, sociale di questo crimine. Interverranno oltre a Simona Baldassarre (Assessore Cultura, Pari Opportunità),  il Sen. Maurizio Gasparri (Capogruppo Senatori Forza Italia – Senato della Repubblica), l’On. Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione – Camera dei Deputati), la Sen. Cinzia Pellegrino (Membro Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani – Senato della Repubblica), la Prof.ssa Anita Cadavid (Direttrice – Istituto di Studi Superiori sulla Donna), la Prof.ssa Paola Balducci (Avvocato e Docente di Procedura Penale – LUISS), Giorgio Amendola (C.E.O. Imago Casting e co-produttore di “Suoni d’Amore” di WIL). A moderare sarà Benedetta Paravia, Creatrice del progetto.

Le stime nel mondo: Secondo le stime più recenti disponibili a livello nazionale, aggiornate al 2025 e confermate nel 2026, in Italia tra il 15% e il 24% delle bambine e ragazze minorenni provenienti da Paesi in cui si praticano le MGF risulta potenzialmente a rischio, su una popolazione stimata di oltre 76.000 minori.

Sono quasi 300 milioni le donne nel mondo che convivono con una delle mutilazioni esistenti e quattro milioni le bambine che ogni anno rischiano di subirne una.

Nel Lazio vivono oltre 54.000 persone provenienti da questi Paesi, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Roma, rendendo la Regione uno dei territori prioritari per interventi di prevenzione strutturata e precoce. Legge 9 gennaio 2006, n. 7 — “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”-

Il ruolo diA.N.G.E.L.S. Associazione del progetto Women in Love (www.womeninlove.it) in questo contesto, assume un valore strategico l’azione guidata da Paravia (@benedettaparavia), da anni impegnata a livello nazionale e internazionale nella lotta contro alcuni crimini e diritti umani. Attraverso l’arte restituisce dignità alle donne mutilate e opera su più livelli: intercettazione delle famiglie e delle ragazze già vittime di MGF, spesso escluse dai circuiti sanitari tradizionali; supporto psicologico e preparazione alla chirurgia; sensibilizzazione culturale e sociale, attraverso conferenze e linguaggio artistico, per rompere il silenzio e il tabù; collaborazione con istituzioni, ASL e ospedali, favorendo una rete di fiducia tra comunità, operatori sanitari e territorio.

Il progetto contro il crimine delle MGF già patrocinato dal Ministero della Cultura e dalla Città di Venezia, è stato premiato presso la Camera dei Lords a Londra (2022) con il trofeo Orion Star come miglior progetto per l’empowerment femminile. Presentato ed esposto per la prima volta a palazzo Bembo nel Dicembre dello stesso anno, alla presenza della Giunta comunale di Venezia.


Melina Cavallaro – Uff. stampa & Promozione FREE TRADE Roma
Da melina cavallaro free trade <melina@freetrade.it

Sapienza Università di Roma: ETICHE PER L’IA

Il Convegno SIpEIA 2026 “Etiche per l’IA: sfide, opportunità e prospettive umano-centriche” si terrà lunedì 2 e martedì 3 febbraio 2026 a Roma, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza (Piazzale Aldo Moro, 5).  L’incontro, con il Patrocinio di AIxIA – Associazione Italiana per Intelligenza Artificiale, è promosso dall’Associazione SIpEIA guidata da Tiziana Catarci, che dal 2020 si confronta con i problemi etici legati allo sviluppo dell’IA, concentrandosi in particolare sugli aspetti normativi e sociali e sulle policy. Per iscrizioniIscrizione Convegno SIpEIA.

Opportunità dell’Intelligenza Artificiale in una prospettiva umano-centrica:
al via lunedì a Roma il Convegno internazionale SIpEIA 2026
 
Alla Sapienza Università di Roma il confronto su Etiche per l’IA

L’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui prendiamo decisioni, ci informiamo e partecipiamo alla vita collettiva. L’appuntamento internazionale affronterà diverse questioni, alcune davvero cruciali nel dibattito pubblico. Tre i fronti su cui si gioca la possibilità concreta di costruire sistemi di IA che possano rafforzare, anziché indebolire, la nostra capacità di partecipare, decidere insieme e mantenere vivo il respiro democratico delle nostre società.

Una prima questione riguarda chi controlla davvero l’IAOggi i sistemi più potenti sono nelle mani di poche grandi aziende e di alcuni Stati, creando uno squilibrio che rischia di concentrare il potere decisionale lontano dai cittadiniUn’alternativa ci sarebbe, quella di immaginare regole condivise dove le comunità locali, le istituzioni pubbliche e la società civile abbiano voce in capitolo su come questi strumenti vengono progettati e utilizzati. L’idea è semplice quanto rivoluzionariarendere la governance dell’IA un processo aperto, dove le scelte tecniche non siano imposte dall’alto ma negoziate democraticamente, tenendo conto dei bisogni reali delle persone e dei territori. Si tratta dunque di riscoprire e rivalutare il ruolo delle persone nell’IA, per parafrasare il titolo del keynote speech che il prof. Daniel Innerarity (AI and Democracy Chair – EUI) terrà in apertura della seconda giornata del Convegno.

La seconda questione tocca il cuore della nostra vita in società: come si formano l’opinione pubblica e il dibattito collettivo. I social media e i motori di ricerca basati sull’IA non si limitano a mostrarci contenuti, ma decidono quali notizie vediamo, quali voci ascoltiamo, quali temi entrano nell’agenda pubblica. Questo crea “bolle informative” dove il dibattito si impoverisce. Eppure, l’IA potrebbe fare l’opposto: aiutarci a scoprire prospettive diverse, rendere visibili voci marginalizzate, ampliare anziché restringere lo spazio del confronto. Serve però che questi sistemi siano trasparenti e che mantengano uno spazio per il dissenso e la pluralità.

Una terza questione, non meno importante, riguarda la nostra autonomia di pensiero. Quando chiediamo consiglio a un sistema di IA su questioni morali, quando accettiamo senza verificare le informazioni che ci fornisce, quando lasciamo che algoritmi decidano cosa è vero o giusto, rischiamo di delegare la nostra capacità criticaIl punto non è rifiutare questi strumenti, ma progettarli (e utilizzarli) in modo che ci aiutino a pensare meglio, non al posto nostro. Un’IA che ammette i propri limiti, che ci invita a verificare, che preserva il diritto al dubbio e alla riflessione personale può diventare un’alleata preziosa per cittadini consapevoli.

Tra i temi cruciali anche quello dell’uso dell’IA quando non è necessario o appropriato. La diffusione della Generative AI in ambito lavorativo, educativo e giuridico mostra come spesso l’adozione sia guidata da conformismo tecnologico più che da bisogni reali. Senza formazione adeguata, questi strumenti possono ridurre l’autonomia cognitiva e impoverire le competenze critiche. Usare l’IA “perché si può” non coincide con usarla “perché si deve”. Ripensare l’innovazione significa quindi anche riconoscere il valore del non-uso.

Ad animare il confronto nelle due giornate romane alcuni tra i massimi esperti della materia. Tra i keynote speaker confermati, infatti, troviamo: Sanmay Das (Virginia Tech), Daniel Innerarity (AI and Democracy Chair – EUI), Monsignor Vincenzo Paglia (Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita), Francesca Rossi (IBM Fellow and Global Leader for Responsible AI and Governance) e Mariarosaria Taddeo (Oxford Internet Institute,University of Oxford).


Media Duemila |Media partner dell’evento
Dott.ssa Sara Aquilani Redazione Media Duemila
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Da Osservatorio TuttiMedia <nostalgiadifuturo.tuttimedia@gmail.com>