Dopo l’estate, torna la Musica nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini
Venezia – Isola di San Giorgio
22 marzo – 6 dicembre 2025

X Edizione
Quartetto di Cremona

Dopo la pausa estiva, la grande musica torna protagonista con la ripresa dei concerti firmati Asolo Musica Veneto Musica all’Auditorium Lo Squero, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia,rassegna giunta alla sua decima stagione concertistica.

Il primo appuntamento in calendario è previsto sabato 6 settembre con l’esibizione del Quartetto di Cremona, formazione che fin dalla propria fondazione nel 2000 si è affermata come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale. Il Quartetto, formato da Cristiano Gualco al violino, Paolo Andreoli al violino e viola, Simone Gramaglia alla viola, viola tenore e al flauto dolce e Giovanni Scaglione al violoncello, con il principale intento di offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale, si cimenterà in una particolarissima esecuzione ad hoc de L’Arte della Fuga BWV 1080 di Bach, uno dei vertici più alti della polifonia contrappuntistica nella storia della musica, in cui in totale gli strumenti sul palco saranno sette anziché quattro!

Die Kunst der Fuge (L’Arte della Fuga) fa parte delle ultime composizioni bachiane, rimasta incompiuta a causa dell’età e del peggioramento delle condizioni di salute dell’autore. Insieme a L’Offerta musicale, è universalmente considerata come una delle opere più complesse e articolate mai scritte, uno dei vertici più alti della polifonia contrappuntistica nella storia della musica. Composta fra il 1749 e il 1750, L’Arte della Fuga è un compendio di tutte le conoscenze acquisite nell’arco di una vita a proposito dell’utilizzo del contrappunto e della fuga concepito, forse, non tanto per l’esecuzione quanto per lo studio approfondito delle stesse.

L’opera comprende 15 fughe e 4 canoni, tutti segnati con l’indicazione originale di contrappunti: un culmine di virtuosismo polifonico, che sfrutta tutti gli espedienti possibili nel rielaborare un soggetto, applicando il principio della variazione a un unico tema dato esposto in apertura.

Una esecuzione ad hoc

Con il principale intento di offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale, mantenendo lo sviluppo delle voci così come scritto da Bach ed evitando quindi trascrizioni, in alcuni contrappunti il Quartetto di Cremona introdurrà nell’ ensemble una viola al posto del secondo violino e una viola tenore al posto di una viola normale. In questo modo, le linee originali sono accuratamente seguite e chiaramente distinguibili, creando una fusione uniforme di tutte le voci.

Per l’occasione, dunque, il secondo violino, Paolo Andreoli, ha imparato a suonare la viola che alternerà in maniera assai naturale al violino durante l’esecuzione e Simone Gramaglia, invece, si è fatto costruire appositamente una viola tenore, più grande e dal suono molto più profondo rispetto alla viola normale, e ha richiesto delle corde di fattura particolare per il nuovo strumento. Ma non è tutto! Simone Gramaglia affronterà un paio di canoni anche con il flauto dolce, dimostrandosi un musicista estremamente versatile.

In totale, quindi, nell’esecuzione ad hoc del Quartetto di Cremona, gli strumenti sul palco sono ben sette!

La X Stagione dei Concerti 2025 è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto e da Bellussi SpumantiCentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.Zanta pianoforti

Profilo

Quartetto Di Cremona

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Nord e Sud America, e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.

Tra gli impegni più rilevanti delle passate stagioni, concerti al Concertgebouw (Amsterdam), alla Elbphilharmonie (Amburgo), alla Konzerthaus Berlin, alla Brucknerhaus (Linz), alla Wigmore Hall (Londra), a Stoccolma, Mumbai, Pechino, Ginevra, Salisburgo, per il Festival Schubertiade, la Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e per i principali festival e società di concerto italiani. Nella stagione 23-24, l’acclamato debutto alla Carnegie Hall (ottobre 2023) è stato seguito dal re-invito da parte della CMS al Lincoln Center (marzo 2024).

Nella stagione 24-25 l’ensemble avvierà i festeggiamenti per i 25 anni di carriera con concerti in prestigiosi festival e società di concerto italiani (quali Genova, Bologna, Torino, Milano, Roma, L’Aquila) ed internazionali (tra gli altri, Praga, Toronto, Taipei, Madrid, Denver). Inoltre, verrà pubblicato un nuovo CD: L’Arte della Fuga di Bach, eseguita con sette strumenti per non alterare la scrittura originaria della partitura (Orchid Classics).

Il Quartetto di Cremona collabora regolarmente con numerosi artisti quali Eckart Runge, Till Fellner, Pablo Barragan, Kit Armstrong, Miguel da Silva, David Orlowsky, Kyril Zlotnikov, Emerson String Quartet e il Quartetto Pavel Haas.

Tra le precedenti incisioni: “Italian Postcards” (2020, Avie Records); un doppio CD dedicato a Schubert (2019, Audite); l’integrale dei Quartetti di Beethoven (2018, Audite). Tutti i dischi sono stati accolti con grande interesse dalla critica internazionale, ottenendo anche importanti riconoscimenti discografici.

Il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, America, Asia, e dall’anno 2011 è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Nel 2015 è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona e nel 2019 ha ricevuto il “Franco Buitoni Award” dal Borletti Buitoni Trust per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. È testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, di Thomastik Infeld Strings e de “Le Dimore del Quartetto”.


AUDITORIUM lo Squero Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
Stagione concertistica 2025
 
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
Per i biglietti: www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.
 
Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244
info@asolomusica.com 
www.asolomusica.com

Fondazione Giorgio Cini
www.cini.it
Auditorium Lo Squero – Isola di San Giorgio, Venezia
Sabato 6 settembre 2025 – ore 16.30

Quartetto di Cremona
Cristiano Gualcoviolino
Paolo Andreoliviolino e viola
Simone Gramagliaviola e viola tenore e flauto dolce
Giovanni Scaglionevioloncello
 
J.S. Bach L’Arte della Fuga BWV 1080
 
Ufficio Stampa
Studio Pierrepi – Padova
Alessandra Canella canella@studiopierrepi.it
Federica Bressan ufficiostampa@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it
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L’emozione del vetro alla Venice Glass Week con “WE ARE ALL ONE” di Jelena Borovčanin

Invitation to Venice Glass Week – Atelier Muranese,“WE ARE ALL ONE”
L’Artista Jelena Borovčanin

Questo settembre, Venezia diventa un palcoscenico unico per l’arte del vetro, con la Venice Glass Week, l’evento mondiale dedicato all’arte del vetro, che apre le porte a un regno di luce, colori ed energia creativa. In questo momento magico, ho la gioia speciale di invitarvi all’Atelier Muranese, dove la mia scultura WE ARE ALL ONE vive la sua nuova vita.

Quest’opera ha già unito tradizione e modernità, la maestria di Murano e il mio impulso interiore, la memoria e il futuro. È diventata un ponte tra mondi diversi e ora, mentre si erge davanti a voi, attendiamo con impazienza di vedere cos’altro si connetterà, nascerà ed evolverà, guidato dalla pura energia creativa che ci unisce tutti.

Quindi, che questo invito sia più di un semplice incontro con l’arte: che sia un incontro con voi stessi, con quella parte di noi che crede nella bellezza e nel potere della creazione.

Vi aspetto a Venezia, dove sarò dal 12 al 18 settembre, per vivere insieme l’emozione del vetro durante la Venice Glass Week.
In allegato il catalogo.

A questo link potete trovare maggiori informazioni sull’opera:
https://www.ateliermuranese.com/work/we-are-all-one/


JELENA BOROVČANIN
DODIR STAKLA ART / TOUCH OF GLASS ART
Beograd / Belgrado – Venecija / Venice
website: www.jelenaborovcanin.com
mail: office@jelenaborovcanin.com
jelenaborovcanin87@gmail.com
Da Jelena Borovcanin <jelenaborovcanin87@gmail.com>

L’artista che ha documentato l’energia rivoluzionaria del movimento Fluxus

Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70

Palazzo del Fulgor – Rimini
30 agosto – 30 settembre 2025

Il Palazzo del Fulgor di Rimini presenta la mostra, inaugurata il 30 agosto e aperta fino al 30 settembre 2025, “Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70“, un omaggio all’artista sperimentale Antonio D’Agostino (1938–2025), che ha documentato con il suo obiettivo fotografico l’energia rivoluzionaria del movimento Fluxus. Questo movimento è stato fondato da George Maciunas negli anni ’50 in America e poi si è diffuso capillarmente in Europa e Giappone grazie ad una rete di grandi artisti, che durante gli happening e le performance si sono lasciati fotografare dall’italiano Antonio D’Agostino ad Art Basel nel 1974.

L’esposizione in Italia nella città di Rimini presenta: video importanti degli anni ’60 e alcuni più attuali, circa 40 fotografie in bianco e nero, di varie dimensioni, che catturano momenti iconici con protagonisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks e altri esponenti di spicco dell’arte d’avanguardia. Le immagini, cariche di forza visiva e tensione performativa, restituiscono l’atmosfera dirompente e partecipativa che ha caratterizzato il movimento Fluxus.

La mostra è curata da Carmelita Brunetti, con la collaborazione di Marco Leonetti, impreziosita da un testo critico di Enrico Gusella, pubblicato nel catalogo della mostra. L’evento si inserisce nel programma di rilancio culturale del Palazzo del Fulgor, luogo simbolico legato alla memoria di Federico Fellini e parte integrante del Fellini Museum.

Ad arricchire l’evento, la pubblicazione del catalogo “Antonio D’Agostino”. Immagini Fluxus”, edito da ArtonWorld.com nella prestigiosa collana Green Luxury Edition.

Il volume, così come la mostra, sono uno splendido omaggio all’artista scomparso a gennaio 2025 dopo una lunga malattia. Il catalogo include anche un testo dell’amico e artista Emiliano Zucchini, che racconta con affetto e profondità l’uomo e il fotografo.

L’allestimento, curato dal Responsabile del Museo ed esperto di cinema Marco Leonetti, è pensato per valorizzare l’intimità e la forza espressiva delle opere, oltre a creare un ambiente accogliente e immersivo in sintonia con lo spirito sperimentale di D’Agostino. La mostra segna l’apertura verso la programmazione di mostre di alto livello a Palazzo del Fulgor, che si apre già da qualche anno a progetti dedicati all’arte contemporanea e al cinema.


ABSTRACT MOSTRA

La mostra “Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70”, allestita dal 30 agosto al 30 settembre 2025 presso il Palazzo del Fulgor di Rimini, rappresenta un omaggio sentito a uno dei più raffinati testimoni visivi della scena Fluxus europea: Antonio D’Agostino (1938–2025). Attraverso una selezione di circa 40 fotografie in bianco e nero, l’esposizione documenta momenti unici e irripetibili degli happening e delle performance realizzate da alcuni dei principali protagonisti dell’avanguardia internazionale.

Scorrono davanti allo spettatore volti e azioni di artisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks, Mormon e molti altri, in una narrazione visiva capace di restituire l’atmosfera dirompente, partecipativa e profondamente sperimentale che ha definito il movimento Fluxus. Le immagini di D’Agostino non sono semplici documentazioni, ma vere e proprie “poetiche fotografiche dell’istante”, cariche di forza visiva e tensione performativa.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani studenti e studiosi, affinché possano scoprire un periodo storico-artistico ancora poco indagato nei tradizionali percorsi formativi, eppure essenziale per comprendere le trasformazioni del linguaggio artistico contemporaneo. L’esposizione e il catalogo – curati da Carmelita Brunetti con il supporto di un testo critico di Enrico Gusella – mirano ad attivare lo sguardo sulle radici di un’arte che ha saputo coniugare ironia, politica e libertà espressiva.


Sede: Palazzo del Fulgor – Piazzetta San Martino, Rimini
Date: 30 agosto – 30 settembre 2025
Orari: da martedì a domenica, 11:00 – 17:00; chiuso il lunedì non festivo
Ingresso: incluso nel biglietto del Fellini Museum
Contatti: museofellini@comune.rimini.it | Tel. +39 0541 793781
Sito web: www.fellinimuseum.it
Hashtag ufficiali
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A Barcellona di Spagna, una mostra antologica dell’italiano Paolo Di Capua

Venerdì 5 settembre 2025 si inaugura presso il Palau Martorell di Barcellona, Spagna, una mostra antologica dell’artista italiano Paolo Di Capua, dal titolo Umana Natura, curata da Mario de Candia.

L’esposizione resterà aperta fino al 16 novembre 2025 ed è patrocinata dall’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.
PAOLO DI CAPUA + di 1 Luna x Volta 2015

Le sculture di Paolo Di Capua (Roma, 1957) rispecchiano la predisposizione dell’artista verso una costante ricerca dell’essenza della “natura umana”, intesa come sintetica relazione tra gli opposti che convivono nella stessa struttura umana

La mostra presenta un ampio numero di lavori perlopiù in legno in cui si alternano opere nello spazio ad altre in una concezione contemporanea del bassorilievo. Con frequenza possiamo osservare l’attenzione dell’artista per la percezione dello spazio, dove a volte è sfiorato il confine tra scultura ed architettura, come nell’opera “Come fosse casa vostra”. In altre situazioni viene coinvolta la partecipazione del pubblico, come nel caso della composizione “+ di 1 Luna x Volta”.

Sarà presente in mostra anche la proiezione del video “me”, per mezzo del quale è possibile visitare lo studio di Paolo Di Capua, Hyunnart Studio di Roma, ed assistere alla realizzazione di una sua opera.

Come il curatore Mario de Candia scrive in catalogo: «Paolo Di Capua interviene e raggiunge la forma portando gli equilibri al limite della rottura, compromettendone le fondamenta sia statiche che intrinseche alla stessa materia.

Una forma ancora integra, “primitiva” nel senso più nobile che si possa dare alla parola, e icastica come qualcosa di elevato all’arte e all’uomo. Ma questa forma, molto raramente con un’evidenza assoluta del reale, è come sovradeterminata da un “di più”, per effetto di una tensione linguistica che la proietta in un “oltre”, in quell’oltre che intende rappresentare. Sentiamo che l’artista vuole farci percepire qualcosa che comunque non si è mai visto nel mondo. Qualcosa che è aldilà di quello che solitamente percepiamo come reale, ma che con le vicende umane e con l’umano ha una parentela stretta e di sangue.

Tutto ha a che fare con l’uomo, con l’umanità, con la natura umana. Il “di più” di Paolo Di Capua sfugge, nonostante la sua necessaria corporeità, ad una presa corporea. Volume e materia si dispongono in uno stato diverso da quello a cui siamo abituati, determinato da una concretezza di effetti di aria e di luce, di tutto ciò che avvolge le forme, i corpi e le loro apparenze».

La mostra si accompagna di un catalogo che include il testo critico del curatore Mario de Candia e un’intervista all’artista di Carlo Alberto Bucci.


UMANA NATURA. Paolo Di Capua
5 settembre – 16 novembre 2025
Palau Martorell
Carrer Ample, 11. Barcelona. Spagna
palaumartorell.com @palau_martorell
 
paolodicapua.art @pdicapua57
Da Simona Pandolfi <pandolfisimona.sp@gmail.com>

Asolo risuona con la 47ª ed. del festival internazionale di Musica da Camera

INCONTRI ASOLANI
XLVII Festival Internazionale di Musica da Camera 2025
Asolo 1 – 12 settembre 2025
Chiesa di San Gottardo


Dal 1 al 12 settembre la Chiesa di San Gottardo si trasforma in un palcoscenico d’eccellenza con grandi interpreti, proposte originali e l’inizio di un ciclo dedicato a Beethoven
Chiesa di San Gottardo Asolo

Anche quest’anno Asolo si fa palcoscenico d’eccellenza per la musica da camera, con il ritorno di Incontri Asolani, il Festival Internazionale promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, giunto alla sua 47ª edizione. Un appuntamento tra i più longevi e attesi del panorama cameristico italiano, che ogni anno accoglie ad Asolo artisti di altissimo livello e un pubblico appassionato. La Chiesa di San Gottardo, gioiello architettonico affacciato sulla vallata, è il cuore pulsante della rassegna: uno spazio raccolto e suggestivo, che da sempre invita all’ascolto più intimo e profondo.

Sei gli appuntamenti in programma dall’1 al 12 settembre, con protagonisti solisti, ensemble e giovani talenti, impegnati in percorsi d’ascolto che spaziano tra omaggi a grandi compositori, riletture cameristiche e capolavori della letteratura musicale. La rassegna si conferma occasione privilegiata per l’ascolto di programmi raffinati e di alta qualità artistica, con uno sguardo attento alla valorizzazione del repertorio cameristico e alla promozione della cultura musicale legata al territorio veneto.

«Gli anniversari dei grandi compositori che hanno segnato la storia della musica sono sempre uno stimolo per chi programma le stagioni musicali, anche se certi autori non devono attendere la cadenza dei dieci o cinquant’anni per uscire allo scoperto» afferma il direttore artistico Federico Pupo«Bach, dunque, ci sta sempre bene, quest’anno in compagnia con Šostakovič per i cinquant’anni dalla scomparsa. Ma l’avvicinarsi dell’anniversario beethoveniano del 2027 ci ha suggerito di iniziare un percorso triennale che prevede l’esecuzione delle Nove Sinfonie nelle versioni cameristiche di Hans Sitt e Theodor Kirchner che dilettavano le serate domestiche dell’epoca e, sono sicuro, anche il pubblico di oggi».

Programma

Il festival si apre lunedì 1° settembre alle ore 21.00 con un concerto dedicato alle “Donne in musica”. Protagoniste Gloria Campaner al pianoforte e Miriam Prandi al violoncello: due artiste italiane apprezzate nel panorama internazionale, impegnate in un programma che intreccia epoche e stili diversi, da Nadia Boulanger a Claude Debussy, da Johannes Brahms ad Astor Piazzolla. Un viaggio musicale che rende omaggio alla forza creativa femminile, alla libertà espressiva e all’intelligenza poetica delle interpreti e delle compositrici.

Mercoledì 3 settembre alle 21.00, sempre nella Chiesa di San Gottardo, si inaugura il progetto “Beethoven 198” che propone l’integrale delle Sinfonie beethoveniane nella rara trascrizione ottocentesca per due pianoforti a otto mani di Theodor Kirchner. In programma la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60. Protagonisti otto giovani talenti tra cui Alfonso Alberti, Antonio Tarallo e altri. Un’occasione unica per ascoltare due dei capolavori beethoveniani in una forma cameristica di straordinaria energia e rigore.

Il Quartetto di Cremona venerdì 5 settembre, sempre alle ore 21.00, esplora l’universo contrappuntistico di Johann Sebastian Bach portando in scena L’arte della fuga: capolavoro assoluto, rimasto incompiuto, che ancora oggi interroga interpreti e ascoltatori sul senso più profondo della forma e della scrittura musicale. Il Quartetto propone una lettura intensa e coerente, arricchita da strumenti insoliti come la viola tenore e il flauto dolce.

Incontri Asolani dedica la serata di martedì 9 settembre al talento emergente con il recital del vincitore del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, vetrina internazionale per i migliori talenti del pianismo mondiale. Il festival conferma così la sua attenzione ai grandi interpreti del futuro, dando voce a giovani che già si distinguono per personalità artistica e maturità interpretativa.

A cinquant’anni dalla scomparsa del grande compositore russo, il Quartetto di Venezia e il pianista Maurizio Baglini, giovedì 11 settembre alle ore 21.00, propongono un programma interamente dedicato a Dmitrij Šostakovič, con un programma che ne esplora la profondità emotiva e la forza espressiva. Il concerto include anche il Quartetto n. 5 di Mieczysław Weinberg, compositore di origine polacca e amico di Šostakovič, di cui condivise il destino di artista sotto sorveglianza nel difficile contesto sovietico. Un omaggio intenso a un autore che ha saputo raccontare, con lucida umanità, il dramma del Novecento attraverso la musica.

Il festival si chiude venerdì 12 settembre alle ore 21.00 con un secondo appuntamento del ciclo “Beethoven 198”. In programma due sinfonie tra le più amate del catalogo beethoveniano, la Sinfonia n. 1 in do maggiore Op. 21 e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica”, nella trascrizione per violino e pianoforte di Hans Sitt. Mauro Loguercio al violino e Emanuela Piemonti al pianoforte daranno vita a un dialogo serrato tra le due voci strumentali, rivelando l’essenza melodica e strutturale di questi due capisaldi della letteratura sinfonica.

Tutti i concerti si tengono nella Chiesa di San Gottardo ad Asolo (TV) alle ore 21.00.

Info e biglietti su www.asolomusica.com

Incontri Asolani XLVII Festival Internazionale di Musica da Camera in scena dal 1 al 12 settembre 2025, promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, ogni anno porta ad Asolo alcuni dei migliori musicisti d’Italia e del mondo, è realizzato con il patrocinio diMinistero della CulturaReteventi, del Comune, dell’Assessorato alla Cultura e della Parrocchia di Asolo.

Asolo Musica ringrazia per il fondamentale sostegno Camera di Commercio Treviso-Belluno|Dolomiti,  Bellussi Spumanti,  CentroMarca Banca credito cooperativo di Treviso e Venezia e Caffè Hausbrandt.

Calendario

Lunedì 1 settembre
DONNE IN MUSICA
MIRIAM PRANDI, violoncello GLORIA CAMPANER, pianoforte Musiche di Nadia Boulanger, Claude Debussy, Johannes Brahms, Astor Piazzolla

Mercoledì 3 settembre
BEETHOVEN 198
Integrale delle Sinfonie trascritte da Theodor Kirchner per 2 pianoforti a 8 mani
Sinfonia n. 1: Alfonso Alberti, Giorgia Bracci, Silvia Gatti, Gabriele Salemi
Sinfonia n. 4: Antonio Tarallo, Ivan Maliboshka, Bruno Francesco Leone, Michele Turturo


Venerdì 5 settembre
L’ARTE DELLA FUGA
QUARTETTO DI CREMONA
Cristiano Gualco
, violino
Paolo Andreoli, violino e viola
Simone Gramaglia, viola, viola tenore e flauto dolce Giovanni Scaglione, violoncello

Martedì 9 settembre
VINCITORE
Concorso Pianistico Internazionale FERRUCCIO BUSONI


Giovedì 11 settembre
DMITRIJ ŠOSTAKOVICˇ
a 50 anni dalla morte QUARTETTO DI VENEZIA Andrea Vio
, violino Alberto Battiston, violino Mario Paladin, viola Angelo Zanin, violoncello MAURIZIO BAGLINI, pianoforte

Venerdì 12 settembre
BEETHOVEN 198
Integrale delle Sinfonie trascritte da Hans Sitt per violino e pianoforte
MAURO LOGUERCIO
, violino EMANUELA PIEMONTI, pianoforte Sinfonia n. 1
Sinfonia n. 3


Per informazioni, prenotazioni e vendite
Asolo Musica – Associazione Amici della Musica
+39 0423 950150   +39 392 4519244
info@asolomusica.com
www.asolomusica.com
www.boxol.it/asolomusica
 
Ufficio Stampa: Studio Pierrepi – Padova
Alessandra Canella
canella@studiopierrepi.it
 
Federica Bressan
ufficiostampa@studiopierrepi.it
Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it> 

Open call: FORO G GALLERY ripropone la novella di Lisabetta da Messina

DI AMORI, DI VASI E DI BASILICO
Messina ricorda BOCCACCIO nel 650° anniversario della morte (21 dicembre 1375)
Terza edizione del Segnalibro d’Artista

Nel 650° anniversario della morte dell’immenso inventore della prosa italiana, Giovanni Boccaccio, la FORO G GALLERY dà spazio ad un contest che ne sottolinei la modernità nella descrizione di ogni piega dell’animo umano e la libertà della donna che, pur assoggettata alle
leggi degli uomini, risulta completamente nuova.
Il cuore della Call, progettata dalla Storica e Critica d’Arte Mariateresa Zagone, è la novella di Lisabetta da Messina che tanto lega l’autore alla città dello Stretto.
Figura tragica di donna che (in questa come in tutte le altre novelle) si riprende la propria identità per rivendicare la libertà di vivere ed amare al pari di un uomo, senza reprimere alcun desiderio, senza sottacere alcun naturale sentimento.
Gli artist* sono invitat* ad affrontare, nel piccolo formato verticale di un SEGNALIBRO, il mondo di Boccaccio e della novella di Lisabetta da Messina che lo lega alla città dello Stretto nei modi che più sentono affini sia graficamente che simbolicamente.

Dati tecnici
Tutti gli artist* partecipanti sono invitati ad inviare per mail entro il 15 ottobre la foto ad alta risoluzione del proprio segnalibro unitamente ad una breve descrizione. Il supporto dovrà misurare tassativamente 20 cm in altezza e 6 cm in larghezza, pena l’esclusione; le tecniche del manufatto potranno essere indifferentemente collage analogico e digitale, disegno, pittura, incisione, illustrazione, pittura e disegno digitali, cianotipia, incisione fotografica, fotografia, fiber art, AI, string art, etc.

La Commissione, a suo insindacabile giudizio, selezionerà le opere da esporre.
La mostra dei lavori selezionati – che saranno messi liberamente in vendita senza percentuale alla Galleria – si aprirà martedì 25 novembre, in concomitanza con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e si chiuderà sabato 6 dicembre.

Il bando è scaricabile su foroggallery.com.

FORO G gallery
foroggallery.com
Via Lago Grande 43B 98165 Ganzirri (ME)
Instagram: @forog.gallery
Da FORO G gallery <forog.gallery@gmail.com>

Culture ed eventi: AdMed Festival ANCONA 2025

ADRIATICO MEDITERRANEO FEST alla sua XIX edizione
si svolge dal 25 agosto al 20 settembre in Ancona.
Evento turistico tra culture del mondo, tradizione e innovazione, la manifestazione esplora i nuovi confini dellaworld music e della cooperazione tra Stati del Mediterraneo.

Il focus di quest’anno è la Macedonia del Nord, tra passato e presente.
Spazio agli approfondimenti geopolitici di attualità con illustri esperti.
 
Ospiti principali 2025:
Moni Ovadia, Marcello Veneziani, Marco Ansaldo di Limes, il fumettista macedone Boban Pesov , Alborosie, dalla Nigeria Seun Kuti, le Ebbanesis, il rapper napoletano Anastasio; dal Mali Les Amazones d’Afrique, dalla Macedonia Džambo Aguševi, il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote.

https://www.adriaticomediterraneo.eu/programma.asp

Torna Adriatico Mediterraneo Fest 2025 con i suoi oltre 30 eventi diffusi in dieci prestigiose location della città, fra cui dalla Mole di Vanvitelli all’Anfiteatro Romano…dall’alba a notte inoltrata, un programma che spazia dai concerti ai talk, presentazioni di libri, degustazioni, laboratori, collaborazioni con enti ed associazioni nazionali ed internazionali, si conferma uno dei festival multidisciplinari più interessanti e variegati d’Italia. Un’edizione più lunga alla19esima, in scena da lunedì 25 Agosto fino al 20 settembre 2025 ad Ancona. Un fitto cartellone costruito con la consueta abilità e professionalità dal direttore artistico, Giovanni Seneca, per esplorare i nuovi confini della world music e che accoglie grandi artisti del genere e talenti emergenti, accostando alle sonorità tradizionali e popolari dell’Adriatico e del Mediterraneo, interpretate sempre in chiave innovativa, a ritmi caraibici, folk, reggae, africani e sudamericani e la musica classica.  

Il Festival  prosegue anche a settembre quando sul palco del Teatro delle Muse, saliranno alle 21.30, Les Amazones d’Afrique, il collettivo attivista che fa della musica non solo una forza creativa, ma anche una forma di lotta contro un’ancestrale violenza di genere e per la conquista dei dirittti delle donne e delle ragazze. 11 settembre.

A  Marina Dorica sabato 20 settembre con il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote

Adriatico Mediterraneo torna a Marina Dorica per un evento ” gratuito, sabato 20, vigilia della Regata del Conero.  

Il porto turistico ospiterà per un talk il poliedrico Giancarlo Pedote, personaggio di spicco e fuori dagli schemi della vela e dello sport italiano.Fiorentino, classe 1975, Pedote è un velista che si è distinto nella navigazione in solitario. La sua passione per lo sport e il mare è iniziata fin da giovane, praticando varie discipline, tra cui boxe e full contact, prima di dedicarsi al windsurf all’età di 14 anni. Nel 2002 si è laureato in filosofia all’Università di Firenze, una formazione che ha poi applicato alla gestione dei suoi progetti sportivi, imparando a elaborare strategie per limitare i rischi. Nella vita applica il principio del “crosssport”, un approccio che si basa sull’idea che ogni disciplina sportiva insegna qualcosa che può essere applicato ad altre aree della vita. Dalla boxe ha imparato a difendersi e ad attaccare, dal full contact il rispetto per il proprio corpo, e dal windsurf l’unione con il mare. Tra il 2000 e il 2003, è stato anche formatore per corsi professionali per skipper. Ha pubblicato diversi libri sul mare, tra cui Il Manuale dello Skipper (2004) e Il Manuale del Velista (2007) e poi nel 2021, L’Anima nell’Oceanoa seguito della sua esperienza del giro del mondo in barca in solitario, il Vendée Globe.

Spazio come ogni anno anche agli approfondimenti geopolitici di attualità in relazione al Paese a cui la XIX edizione di Adriatico Mediterraneo Festival è dedicata. È la Macedonia del Nord il protagonista del 2025 in omaggio alla presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica, partner storico della kermesse dei due mari. L’organizzazione internazionale il cui Segretariato permanente ha sede ad Ancona, alla Cittadella, ha compiuto proprio quest’anno i suoi primi 25 anni. Il forum intergovernativo dal 2000, anno della sigla della Carta di Ancona, è impegnato per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica. Repubblica giovane, nella sua attuale denominazione ed organizzazione politica, nata tra il 2018 ed il 2019, la Macedonia del Nord è un Paese che vanta una storia e cultura millenaria, passato attraverso i più grandi imperi dell’Antichità, quello macedone, l’Impero romano e bizantino e in età moderna dall’Impero ottomano fino alle vicissitudini del secolo scorso, dalle Guerre mondiali ai conflitti dei Balcani.

Ma anche I concerti al Passetto: la musica all’alba di Adriatico Mediterraneo.

Immancabili i concerti al tramonto con Sarita Schena con Giuseppe De Trizio e Claudio Carboni.

Cultura classica, poesia ed arte tra Pinacoteca e Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

Tornano anche quest’anno gli attesissimi incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). al MAN Marche (Museo Archelogico nazionale delle Marche) con Lucia Floridi ne Una donna in guerra. Voci e silenzi di Briseide, schiava di Achille, da Omero a oggi. Briseide, la schiava di Achille, svolge un’importante funzione narrativa nell’Iliade, anche se le è riservato un numero limitato di versi. Dopo Omero la presenza di Briseide nella letteratura e nell’arte, nel teatro e nel cinema, non è massiccia, ed è sempre subordinata ad Achille. In tempi recenti, tuttavia, qualcosa è cambiato: complice il fenomeno del retelling femminile del mito, Briseide compare in uno dei più eclatanti casi editoriali degli ultimi anni, La canzone di Achille di Madeline Miller, e in numerosi altri romanzi, come Il silenzio delle ragazze di Pat Barker. Grazie a queste riscritture, di Briseide sentiamo oggi la voce: una voce che grida il prezzo altissimo pagato dalle donne, nelle guerre di ieri e di oggi, perché gli uomini possano inseguire il loro miraggio di gloria. Passando in rassegna un’ampia varietà di fonti, si tenterà di tracciare la storia di Briseide e delle sue metamorfosi nel tempo, da Omero a oggi.

Si indaga il rapporto tra poesia, cinema e arte, nel cortile Pinacoteca civica “Francesco Podesti” con Gabriele Simonginistorico dell’arte e ordinario all’Accademia di Belle Arti di Roma con Valeriano Trubbiani. Racconti di terra e di mare, fra echi leopardiani e sogni felliniani. Introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Un’iniziativa nell’ambito di Ancona cultura aperta. Visioni, viaggi e identità per raccontare Ancona nel mondo a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Le mostre alla Mole Vanvitelliana e le visite guidate all’Anfiteatro Romano
Durante i giorni del Festival saranno possibili visite guidate all’Anfiteatro Romano, con partenza dal MAN Marche (biglietto intero Anfiteatro+Museo
L’Anfiteatro Romano è in ogni caso visitabile venerdì e sabato pomeriggio (orari: venerdì 14-18, sabato 17-21 tel. 071-202602,
Alla Mole Vanvitelliana, altra location iconica di AdMed, durante i giorni del Festival continua ad essere aperta la mostra Giorgio Cutini. Canto delle stagioni (orari 17-21, chiuso il lunedi, Sale Vanvitelli; info visita Mole Vanvitelliana qui https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/mole-vanvitelliana/).
 
Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it            

Il FESTIVAL INTERNAZIONALE ADRIATICO MEDITERRANEO 2025 è un progetto di Associazione Adriatico Mediterraneo

DIREZIONE ARTISTICA: M° Giovanni Seneca

CON IL CONTRIBUTO DI: MIC – Ministero dello Cultura, Regione Marche, Comune di Ancona, Adriatic and Ionian Initiative, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrli – Marina Dorica, Museo Tattile Omero, Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, Estra, Viva Energia

CON IL PATROCINIO: Rai Marche

PARTNER: MAN – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, AICC Associazione Italiana di Cultura Classica, Todo Mundo – World Music Festival Belgrado, Appennino Festival, IOM – Istituto Oncologico Marchigiano

SPONSOR TECNICI: UnipolSai Assicurazioni, Sala Eventi Unicorn, MyWay al Passetto, Tombolini Moter Company, Feltrinelli

Melina Cavallaro
uff.stampa
Da melina cavallaro free trade <melina@freetrade.it>

Trieste Estate: gli eventi in programma da lunedì 1 a domenica 7 settembre

TRIESTE ESTATE: INIZIO SETTEMBRE ANCORA CON TANTI EVENTI

Gli eventi in programma da lunedì 1 a domenica 7 settembre
Finazzer Flory Boccioni e Gran serata futurista

Con “Magic light ’70 & ’80 Vibes: When I was Young” la rassegna Trieste Estate – promossa dal Comune di Trieste – apre il mese di settembre: al Giardino del Museo Sartoriolunedì 1 settembre, alle 21.00 (a pagamento), viene proposto uno show che fa rivivere la magia degli anni ’70-’80: dal rock alla new wave, dalla dance all’elettronica (in scaletta: Supertramp, U2, Sade, Cure, Simply Red e altri). Una serata unica – a cura della Nuova Accademia Alpe Adria Aps –  con la band Zippo&The Followers e DJ set finale, immersi nella magica atmosfera del lume di candela. Emozioni, musica e libertà… come allora!

Lo spettacolo-performance che vanta successi all’estero “Umberto Boccioni e Gran Serata Futurista“, va in scena martedì 2 settembre al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00 (ingresso libero), a 116 anni dalla nascita Movimento (1909). In scena Massimiliano Finazzer Flory con il suo monologo che, intervallato da danza contemporanea, offre il meglio dei testi futuristi, mettendo insieme letteratura, teatro e danza, con un ritmo unico e coinvolgente. Le azioni coreografiche rappresentano un susseguirsi di personaggi, in un montaggio serrato di ‘figurette’, che si stagliano con forza e prendono vita ritmica nello spazio. A cura di Movie&Theater – Milano, danza e voce recitante, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. In caso di maltempo lo spettacolo si svolge alla Sala Luttazzi del Magazzino 26.

Riflessi Sonori–Golden Sound Flute Quintet in Concert” è in programma mercoledì 3 settembre al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00 (ingresso libero), a cura di Trieste Flute Association. Un progetto che si sviluppa in una serie di concerti interattivi in Italia e all’estero e che vede a Trieste la partecipazione del Golden Sound Flute Quintet con le sue particolari sonorità ricche di variegate sfumature. Musiche di Puccini, Debussy, Musorgskij, Ravel.

A conclusione degli eventi di Piano Days per Trieste Estate, al Giardino del Museo Sartorio, giovedì 4 settembre, alle 21.00 (ingresso libero), a cura di Ebony & Ivory APS e Feelrouge, viene proposto il concerto del pianista e compositore americano Roger Alden Anderson “Between the Keys – A refined crossover between classical tradition and jazz freedom“: un affascinante recital per pianoforte che unisce l’eleganza della musica classica all’anima del jazz, un dialogo in cui Bach e bebop si incontrano alla pari. Una notturna in stile Chopin può trasformarsi in un’improvvisazione blues; un motivo contrappuntistico può evolvere in fraseggio jazz. Il risultato è un’esperienza fluida ed emotivamente intensa, capace di parlare tanto all’ascoltatore esperto quanto a chi si avvicina con curiosità.
Diplomato al Westminster Choir College e alla New York University, Anderson porta sul palco oltre 30 anni di esperienza come direttore d’orchestra, compositore e docente. La sua musica riflette un profondo rispetto per la tradizione, pur cercando costantemente nuove forme espressive. Attivo anche come artista visivo, ha realizzato progetti interdisciplinari che intrecciano musica, movimento e immagini—tra cui Today Is My Dancing Day, una suite pianistica ispirata ai suoi disegni e messa in scena come opera di danza-teatro contemporanea.

Appuntamento annuale con il “Premio Franco Russo“, alla Casa della Musicavenerdì 5 settembre, alle 18.00, a cura di Cinquantacinque Coop. Indetto dalla moglie Silvia in ricordo del musicista triestino, sostiene alcuni giovani artisti scelti per il loro talento e per l’impegno, che si stanno distinguendo nell’ambito del jazz regionale e nazionale. La vincitrice di questa edizione del premio è la bassista Elettra Pizzale che si esibirà – in omaggio al ricordo di Franco e Silvia – con Enrico Zanisi, grande nome del jazz italiano, raffinato pianista e compositore romano, che ha conosciuto personalmente Franco e che è stato il primo a essere premiato nel 2007.

In diretta streaming dalla Sala del Consiglio Comunale di Trieste,  alle 18.30, viene proposto il concerto di “Giulia Rimonda, violino“, nell’ambito del Festival di Trieste – Il Faro della Musica, a cura della Società dei Concerti di Trieste.

Infine, al Giardino del Museo Sartorio, sempre venerdì 5 settembre, alle 21.00 (ingresso gratuito), “Trieste Poetry Slam“: due presentatori, sei poeti sul palco con pezzi propri della durata massima di tre minuti, due manche e una giuria scelta casualmente tra il pubblico per una serata all’insegna della poesia perfomativa. Un evento organizzato in collaborazione tra Ripescati Dalla Piena, Parole Controvento e Mestieri del Palco. A cura di Andrea Mitri – Mestieri del Palco – Parole Controvento.

Sabato 6 settembre, alle 20.30 (a pagamento) alla Sala Victor de Sabata del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, “Gran ballo di Gala Straussiano“, in occasione del 200° anniversario dalla nascita di Johann Strauss. A cura della Società dei Concerti di Trieste, con Alessio Colautti, maestro di cerimonia.
Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00 (ingresso libero), viene proposto il concerto/spettacolo di e con Diana Höbel Pace – Svuotare di arsenali, riempire i granai“, musiche originali dal vivo di Baby Gelido, a cura di Ferrara Off Aps. Prendendo le mosse dai manifesti della propaganda interventista della Prima Guerra Mondiale, “Pace” è un recital/concerto per voce e musica originale che raccoglie le parole di filosofi, politici, artisti che, resistendo alle dinamiche manipolatorie della propaganda di guerra, si sono schierati contro ogni belligeranza. Lev Tolstoj, Sigmund Freud, Albert Einstein, Bertand Russell, Pietro Calamandrei e altri grandi ci educano alla pace per la costruzione di un mondo migliore.

Il Generali Convention Center di Trieste ospita, domenica 7 settembre, alle 20.30 (a pagamento), il concerto di “Maxim Vengerov – violino e Polina Osetinskaya  pianoforte“. Tour Live Music. Living films.  A cura della Società dei Concerti Trieste in collaborazione con OOVIE Studios. Alle 19.00 al Teatro Verdi il concerto è preceduto da “Note d’artista: conversazione con i musicisti“.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00 (ingresso libero), va in scena “La Donna è come un fior: dedicato alla figura di Giacomo Casanova” nel terzo centenario della sua nascita. Uno spettacolo che racconta l’amore passionale di Casanova, la sua capacità nell’amare profondamente la donna, nel capirla, nel preoccuparsi di lei: una sensibilità che nel mondo “maschilista” di allora non doveva essere comune e che doveva rendere Giacomo Casanova un unicum capace di sedurre tutte le donne per la sua innata capacità di amare senza riserve. Intervallato da brani di musica barocca, racconta con umorismo alcuni aneddoti, i costumi settecenteschi riportano a una dimensione di travestimento densa di significato. Un testo che esalta la filosofia di vita di Giacomo Casanova: “Amare e null’altro più”. Prodotto da associazione Nina Aps, scritto e diretto da Raffaele Sincovich, con Raffaele Sincovich e Michela Cembran. Musiche a cura di Edoardo Milani – flauto traverso e Polina Barinova – pianoforte.

In caso di maltempo o di allerta meteo dichiarata, gli eventi saranno annullati, spostati in altre sedi o posticipati: si consiglia di verificare le informazioni, sempre aggiornate, sui canali social e digitali del Comune di Trieste.

La rassegna Trieste Estate è organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.


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