Candidature per il Fondo per il restauro e per  il programma di formazione per curatori

TEFAF: APERTE LE ISCRIZIONI PER LE INIZIATIVE FILANTROPICHE DEL 2026
Musei e curatori sono invitati a candidarsi per il Fondo per il restauro e per  il programma di formazione per curatori
TEFAF Maastricht 2025. Foto: Jitske Nap

Amsterdam, Paesi Bassi – La European Fine Art Foundation (TEFAF) ha aperto le candidature per il TEFAF Museum Restoration Fund (TMRF) e per il corso per curatori del 2026. TEFAF è una fondazione senza scopo di lucro che promuove la competenza, l’eccellenza e la diversità nel mercato dell’arte globale. Nell’ambito del suo impegno a sostegno della comunità artistica internazionale, l’organizzazione è all’avanguardia nel campo delle iniziative filantropiche ed educative che rafforzano il rapporto simbiotico tra TEFAF e le istituzioni internazionali. 

FONDO PER IL RESTAURO DEI MUSEI TEFAF

Il TEFAF Museum Restoration Fund (TMRF) è stato istituito nel 2012 per sostenere e promuovere il restauro professionale e la ricerca accademica relativa a opere d’arte di grande valore conservate nei musei. A sostegno dell’arte in tutte le sue forme, le domande di sovvenzione sono aperte ai musei pubblici di tutto il mondo per opere d’arte figurativa e decorativa di qualsiasi periodo e nazionalità. Ogni anno verrà stanziato un importo massimo di 50.000 euro. Il comitato di esperti indipendenti seleziona solitamente due vincitori, che ricevono ciascuno 25.000 euro a sostegno del loro progetto di restauro. Le candidature per il 2026 sono aperte fino a mercoledì 1° ottobre 2025. 

Il TMRF offre alle istituzioni l’opportunità di ottenere finanziamenti per conservare e restaurare un’opera delle loro collezioni da esporre al pubblico in futuro. Il fondo sostiene il lavoro fondamentale della comunità museale internazionale nella conservazione del patrimonio artistico e culturale.

Le sovvenzioni dello scorso anno sono state assegnate al Musée Condé, Chateau de Chantilly Château de Chantilly (fratelli Limbourg, le “Très Riches Heures du duc de Berry”) e l’Hispanic Society Museum Library, New York (“Horae beatae marie secundum usum curie romane (Libro nero delle ore)”), quest’ultimo in collaborazione con Bank of America Art Conservation Project. Una mostra al Musée Condé (dal 7 giugno al 5 ottobre 2025) offre ai visitatori l’opportunità senza precedenti di ammirare il Très Riches Heures du duc de Berry in tutto il suo splendore, dopo diversi mesi di analisi e lavori di restauro da parte del team di conservazione. I dettagli degli altri precedenti beneficiari sono disponibili qui.

Per ulteriori informazioni, visitare la pagina web del TEFAF Museum Restoration Fund.

CORSO PER CURATORI TEFAF

Sviluppato in collaborazione con l’Università di Maastricht e sostenuto dal partner globale di TEFAF AXA XL, il corso offre ai curatori l’accesso esclusivo alle competenze che stanno alla base del rinomato processo di selezione di TEFAF e alla comunità degli espositori, nonché alle principali autorità del settore artistico di tutto il mondo. Le candidature sono aperte sul sito web di TEFAF e chiuderanno mercoledì 1° ottobre 2025. 

Nel corso di cinque giorni, i partecipanti acquisiranno conoscenze approfondite da professionisti esperti del mercato dell’arte, parteciperanno a esercitazioni pratiche e prenderanno parte a discussioni di alto livello sulle dinamiche del mercato dell’arte. Le candidature saranno esaminate da un comitato che compilerà una prima lista di candidati che sarà poi sottoposta a verifica delle referenze. Ogni anno vengono selezionati dieci partecipanti.

Tra i partecipanti delle edizioni precedenti figurano curatori del Cleveland Museum of Art, M+ Hong Kong, Museum Angewandte Kunst Frankfurt, Österreichische Galerie Belvedere Vienna, Toledo American Art, National Gallery of Art Washington, Hunterian Museum and Art Gallery Glasgow, Minneapolis Institute, Zayed National Museum (Abu Dhabi) e Royal Museum for Central Africa (Bruxelles).

Il corso è tenuto dalla Prof.ssa Rachel Pownall, Direttrice Fondatrice dell’Executive Master in Cultural Leadership, in collaborazione con la Royal Academy of Arts di Londra. Tra i relatori ospiti figurano Sarah Hilliam, direttrice dello sviluppo della National Portrait Gallery; la dottoressa Donna Yates dell’Università di Maastricht, specialista nel commercio illecito di beni culturali, arte e patrimonio; e Anders Petterson di ArtTactic market research. Il corso si terrà dal 10 al 14 marzo 2026 a Maastricht.

Maaike Rikhof, curatrice del Frans Hals Museum di Haarlem, ha partecipato al corso del 2025. Commenta: “Uno degli aspetti più gratificanti del corso è stata l’opportunità di entrare in contatto con un gruppo di colleghi che, nonostante provenissero da contestii incredibilmente diversi – dal punto di vista geografico, professionale e istituzionale – condividevano una genuina passione per il lavoro curatoriale”.


AXA XL Insurance è la divisione P&C (Property & Casualty) e rischi speciali di AXA, nota per la sua capacità di risolvere anche i rischi più complessi. AXA XL offre soluzioni e servizi assicurativi tradizionali e innovativi in oltre 200 paesi e territori.

Nell’ambito della sua offerta di rischi speciali, AXA XL protegge una vasta gamma di oggetti, tra cui opere d’arte, antichità, gioielli, orologi, auto d’epoca, pietre preziose grezze e lavorate e lingotti, di età compresa tra migliaia di anni e poche settimane.

Negli ultimi 50 anni e anche in futuro, AXA XL, leader mondiale nell’assicurazione di opere d’arte e valori, ha ridefinito e continuerà a ridefinire il modo in cui serve e assiste i propri clienti collezionisti, musei, aziende, gallerie, conservatori e artisti in Europa, Regno Unito, Americhe, Asia e regione del Pacifico, con sincera attenzione al modo in cui vengono assicurati gli oggetti di valore e protetto il patrimonio culturale.

TEFAF è una fondazione senza scopo di lucro che promuove la competenza, l’eccellenza e la diversità nella comunità artistica mondiale. Ciò è dimostrato dagli espositori selezionati per le sue due fiere, che si tengono ogni anno a Maastricht e New York. TEFAF è una guida esperta per collezionisti privati e istituzionali, fonte di ispirazione per gli amanti dell’arte e gli acquirenti di tutto il mondo.  

TEFAF Maastricht è ampiamente considerata la fiera più importante al mondo per l’arte, l’antiquariato e il design, che copre 7.000 anni di storia dell’arte, dall’antichità al contemporaneo. Con oltre 270 prestigiosi commercianti provenienti da circa 22 paesi, TEFAF Maastricht è una vetrina per le migliori opere d’arte attualmente sul mercato. Accanto alle aree tradizionali dedicate ai dipinti dei maestri antichi, all’antiquariato e alle antichità classiche, che coprono circa la metà della fiera, è possibile trovare anche arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielli, design del XX secolo e opere su carta.  


CONTATTI STAMPA  
 
GLOBALE                                                                      
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Stati Uniti  
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PARTNER LEADER GLOBALE TEFAF & TEFAF SUMMIT

Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net> 

Il Tolerance Project colora il fine estate a Lampedusa 

Tolerance Project
un’installazione diffusa tra il Museo Archeologico e via Roma
a Lampedusa

Nell’ambito di Agrigento 2025 capitale italiana della cultura e grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, l’associazione Cizerouno di Trieste e l’ATS Pelagies, Lampedusa si fa teatro di un’azione artistica potente e simbolica: l’approdo del Tolerance Project, iniziativa internazionale concepita dal designer Mirko Ilić, che ha già attraversato oltre 40 paesi con più di 200 esposizioni.

A partire dal 25 luglio la facciata del Museo Archeologico delle Isole Pelagie accoglierà stendardi monumentali che riproducono alcuni dei manifesti realizzati da graphic designer di tutto il mondo. Ogni autore è stato invitato a interpretare la parola tolleranza nella propria lingua d’origine dando vita a un’esplorazione visiva e multilingue che declina, attraverso forme e colori, il significato profondo della coesistenza, dell’empatia e della dignità condivisa. Le creatività arriveranno da Sud Africa, Ecuador, Uruguay, Libano, Ghana, Syria, Giordania, Francia, Serbia, Svizzera, Croazia e Italia e coloreranno la centralissima via Roma.

Tolerance Project a Lampedusa sarà un’installazione diffusa costruita a partire dalla “topografia” dell’isola con stendardi e bandiere su cui sono riprodotti i manifesti che accompagneranno il cammino di residenti e visitatori. Una galleria a cielo aperto, capace di intrecciare l’estetica del progetto con una delle zone più frequentate dell’isola. Un progetto che mette in rete più realtà geograficamente distanti ma accomunate da simili dinamiche di frontiera: luoghi in cui storia, cultura e migrazione si intrecciano e generano nuove forme di convivenza.

La tappa lampedusana del progetto, fortemente voluta e sostenuta dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento è l’anteprima di quella che avrà luogo nell’autunno del 2025 ad Agrigento dove la Fondazione Agrigento ospiterà il Tolerance Project all’interno del proprio calendario ufficiale, contribuendo a rafforzare il dialogo tra arte, cultura e identità plurali. A Trieste, nello stesso periodo e nell’ambito della dodicesima edizione del festival Varcare la Frontiera organizzato da Cizerouno realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, il progetto si svilupperà nel cuore del quartiere più multietnico della città, Barriera Vecchia.

Infine, anche Gorizia sarà tappa del progetto, creando così una connessione culturale di ampio respiro tra GO! 2025 – Nova Gorica – Gorizia, capitale europea della cultura 2025 e Agrigento 2025 capitale italiana della cultura.

“Il Parco archeologico  – commenta il direttore Roberto Sciarrata – sostiene questa iniziativa che non solo valorizzerà ulteriormente una realtà a cui teniamo molto quale è il museo archeologico delle Pelagie, che dalla riapertura in seguito al nuovo allestimento sta raccogliendo sempre più visitatori, ma anche perché rappresenta un modo per trasformare il concetto di Frontiera da qualcosa di negativo, come luogo di privazione di diritti, di chiusura al Mondo, in opportunità di arricchimento sociale e culturale. E Lampedusa, certamente, da questo punto di vista rappresenta un esempio a livello internazionale che va riconosciuto e celebrato anche con iniziative di questo tipo”. 

Pubblicato il 23 Luglio 11:20


cizerouno
associazione culturale

cavò
via san rocco 1/a
cavana
34121 Trieste

+ 39 040 3490065
+ 39 327 552 6118 (whastapp)

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#varcarelafrontiera
#cavanastories

#cavò
Ufficio stampa
Gioacchino Schicchi
stampa@parcovalledeitempli.it
 
Info sul progetto:
www.cizerouno.it
www.varcarelafrontiera.eu
Da info <info@cizerouno.it>

Il countdown è iniziato: un’occasione unica per immergersi nell’universo della Street Art

BANKSY e la Street Art
Conegliano, Palazzo Sarcinelli
Dal 15 ottobre 2025 al 22 marzo 2026

Mostra a cura di Daniel Buso. Organizzata da ARTIKA in collaborazione con Deodato Arte e la Città di Conegliano.
 
Banksy, Napalm, serigrafia su carta, 2004

Il countdown è ufficialmente iniziato. Al via la prevendita dei biglietti per la mostra “BANKSY e la Street Art” che si terrà a Palazzo Sarcinelli dal 15 ottobre 2025 al 22 marzo 2026. Un’occasione unica per immergersi nell’universo della Street Art, esplorando la sua storia, le sue contraddizioni e i suoi protagonisti.

L’esposizione, curata da Daniel Buso e organizzata da ARTIKA in collaborazione con Deodato Arte e la Città di Conegliano, offre un percorso di oltre 80 opere, mettendo in luce quattro fra i temi centrali dell’arte di Banksy e dei maggiori street artist contemporanei: ribellione, pacifismo, consumismo e lotta antisistema.

Tra le opere esposte, una novità di grande rilievo è l’inclusione di Kids on Guns, un’opera unica di Banksy, realizzata con vernice spray su tela. L’immagine ritrae due bambini stilizzati: un maschio con un orsacchiotto e una femmina con un palloncino a forma di cuore in rosso brillante. I due stanno in cima a una montagna di armi – fucili, pistole, bombe – una vera e propria piramide di violenza. È un contrasto potente tra l’innocenza infantile e l’orrore della guerra. Il bimbo consola la bambina appoggiandole una mano sulla spalla, gesto di solidarietà e speranza che emerge dal cuore della distruzione. Il palloncino rosso diventa il simbolo della fragilità del sentimento, pronto a spezzarsi in un mondo violento. La composizione richiama l’impianto piramidale del capolavoro di Delacroix La Libertà che guida il popolo, incarnando la tensione tra oppressione e aspirazione alla libertà.

Nel 2013, durante la sua “residenza” Better Out Than In a New York, Banksy vendette in un chiosco improvvisato alcune edizioni di Kids on Guns a soli 60 dollari, svelando il paradosso tra il valore simbolico e quello del mercato dell’arte. Oggi Kids on Guns è esposto in mostra come testimonianza tangibile della poetica di Banksy: la delicatezza dell’infanzia che resiste sopra un cumulo di armi, l’arte che disturba i potenti e cerca di confortare i più vulnerabili.

La mostra in arrivo a Sarcinelli, oltre a Banksy, presenterà le opere di altri artisti che hanno segnato la scena urban, come Keith Haring e Shepard Fairey (Obey), e talenti contemporanei come TvBoy, Mr. Brainwash e Mr. Savethewall.


Mostra a cura di
Daniel Buso
 
Organizzata da
ARTIKA di Daniel Buso ed Elena Zannoni
 
In collaborazione con
Comune di Conegliano
 
Spazio espositivo
Palazzo Sarcinelli, Via XX Settembre 132, Conegliano
 
Inizio mostra
Dal 15 ottobre 2025 al 22 marzo 2026
 
Per informazioni
+39 351 809 9706
e-mail: mostre@artika.it
website: www.artika.it
 
Ufficio Stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 roberta@studioesseci.net (rif. Roberta Barbaro)
Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net> 

Castello di Rivoli: Un programma di sei conversazioni con artisti e artiste

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo, presenta STUDIO TALKS @ GDI – TORINO. Aperitivo con l’artista, seconda edizione di un programma di sei incontri che propongono conversazioni con artisti e artiste che si svolgeranno a partire da settembre 2025 fino a febbraio 2026.

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Gallerie d’Italia – Torino
presentano
 
STUDIO TALKS @ GDI – TORINO
Aperitivo con l’artista – edizione 2025-2026 
 
Francis Offman, Elisa Sighicelli, Roberto Cuoghi, Enrico David, Adji Dieye e Grazia Toderi in dialogo con Francesco Manacorda, Marcella Beccaria, Marianna Vecellio e Linda Fossati

Settembre 2025 – febbraio 2026
Arena, Gallerie d’Italia – Torino
Piazza San Carlo 156, Torino

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo, presenta STUDIO TALKS @ GDI – TORINO. Aperitivo con l’artista, seconda edizione di un programma di sei incontri che propongono conversazioni con artisti e artiste che si svolgeranno a partire da settembre 2025 fino a febbraio 2026.

Nel corso dei nuovi incontri, che si terranno presso la sala Arena delle Gallerie d’Italia – Torino, sarà possibile visitare virtualmente gli studi dei protagonisti di questa edizione invitati dal Castello di Rivoli. Gli artisti e le artiste dialogheranno con rappresentanti del Castello di Rivoli tra cui Francesco Manacorda, Direttore, Marcella Beccaria, Vice Direttrice, Marianna Vecellio, Curatrice, e Linda Fossati, Assistente Curatoriale, accompagnando il pubblico in un viaggio nei propri studi.

I dialoghi offriranno al pubblico un accesso privilegiato allo studio dell’artista, inteso quale luogo reale ma anche metaforico nel quale si coltiva la creatività e la ricerca, e dove le opere d’arte sono immaginate e talvolta prodotte. Il programma propone un’esperienza unica e indimenticabile, osservando da vicino il processo di creazione delle opere d’arte, alcune delle quali sono parte della Collezione del Castello di Rivoli.

Gli Studio Talks propongono una nuova formula di aperitivo, oltre a offrire la possibilità di visitare, prima degli incontri, le mostre allestite presso Gallerie d’Italia – Torino.

Il programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino.

Giovedì 11 settembre 2025, ore 18.00 – 19.00
Francis Offman in conversazione con Linda Fossati
Impiegando materiali quotidiani trovati o ricevuti in dono, la ricerca di Francis Offman affronta temi quali la crisi climatica, il colonialismo, la storia dell’arte italiana e le memorie personali. La ricerca di Offman si qualifica come un ampio processo di ricerca che si interroga sulle dinamiche che caratterizzano gli oggetti, la loro storia e la loro circolazione all’interno del sistema economico globale.

Giovedì 23 ottobre 2025, ore 18.00 – 19.00
Elisa Sighicelli in conversazione con Francesco Manacorda
Elisa Sighicelli utilizza la fotografia per svolgere un’indagine sulla fotografia stessa in quanto medium. Per Sighicelli, la fotografia è l’ambito nel quale la realtà è presentata come semplice dato di partenza e rispetto al quale l’opera è libera di percorrere e delineare altre possibilità espressive ed esistenziali. Fondendosi con supporti inusuali, quali raso, marmo o talvolta plastica, le sue immagini delineano forme e colori che seducono l’occhio, negando alla mente la certezza di riconoscere dati inconfutabili e oggettivi.

Giovedì 13 novembre 2025, ore 18.00 – 19.00
Roberto Cuoghi in conversazione con Marcella Beccaria
Lievi alterazioni fisiche, trasformazioni complete, sparizioni temporanee, viaggi nell’immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la ricerca di Roberto Cuoghi. Sperimentando fino all’ossessione, l’artista inventa continuamente sé stesso e il proprio metodo approfondendo svariate forme di metamorfosi e le più diverse tecniche espressive e media artistici, quali fotografia, video, animazione, pittura e disegno.

Giovedì 11 dicembre 2025, ore 18.00 – 19.00
Enrico David in conversazione con Marianna Vecellio

Guidato da un impulso e da una ricerca introspettivo-esistenziale, a tratti comico-grottesca a tratti onirico-poetica, Enrico David disegna, dipinge, scolpisce e ricama. Frutto di molteplici linguaggi, come la pittura, l’arazzo, il disegno e la scultura, il lavoro esplora il tema della figura umana intesa come metafora della trasformazione: il corpo è per l’artista espressione della condizione psicologica, fisica e interiore dell’individuo contemporaneo.

Giovedì 29 gennaio 2026, ore 18.00 – 19.00
Adji Dieye in conversazione con Linda Fossati
La pratica di Adji Dieye si sviluppa nell’intersezione tra immagine, spazi urbani e memoria culturale. Attraverso l’uso di materiali d’archivio, o relativi alla pubblicità e all’architettura, l’artista indaga come si formano e trasformano le epistemologie nazionali, interrogando le strutture visive e ideologiche che modellano l’identità collettiva e il senso di appartenenza ad essa.

Giovedì 19 febbraio 2026, ore 18.00 – 19.00
Grazia Toderi in conversazione con Marcella Beccaria
La pratica di Grazia Toderi esalta gli aspetti più immateriali e trascendenti del video come mezzo espressivo e artistico. Strutturate come proiezioni video a ciclo continuo, le opere dell’artista evocano epifanie di luce scandite da flussi temporali liberi da una logica lineare. Esplorando la finitezza umana e la vastità del cosmo, Toderi mette in relazione le memorie private con un immaginario collettivo fantastico nato dalla cultura mediatica.


Francis Offman (Butare, Ruanda, 1987)
Francis Offman vive e lavora a Bologna. Mostre personali includono: Weaving Stories, Secession, Vienna (2025); Notes from the heart, La Società delle Api / Le Quai, Monaco (2024); Quotidiana: Paesaggio, Quadriennale di Roma, Palazzo Braschi, Roma (2022); Francis Offman, Herald St | Museum St, Londra (2021); You Might Know, MA*GA, Gallarate (2021). Mostre collettive includono: Ouverture 2024, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2024); Artists Making Books: Pages of Refuge, American Academy, Roma (2024); Sensing Painting. Opere dalla Collezione d’arte della Fondazione CRC, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2023); Museo delle Opacità, Museo delle Civiltà, Roma (2023); Retrofuturo. Appunti per una collezione, MACRO, Roma (2022); Espressioni. L’Epilogo, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2022). Nel 2021, ha partecipato alla 19. Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo e nel 2023 alla Liverpool Biennial. Nel 2020, ha ottenuto il Premio Regione Emilia-Romagna per supportare e promuovere l’arte contemporanea.

Elisa Sighicelli (Torino, 1968)
Elisa Sighicelli vive e lavora a Torino. Mostre personali includono: As Above, So Below, GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milano (2023); Carla Accardi and Elisa Sighicelli, 55 Walker Street, uno spazio di Bortolami Gallery, kaufmann repetto, Andrew Kreps Gallery, New York (2020); Da parte degli artisti: dalla casa al museo, dal museo alla casa. Omaggi alle opere della Collezione Cerruti. Capitolo 3 – Elisa Sighicelli, Lumenombra Lumenicta, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2019). Mostre collettive includono: Expanded With, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2024); Sensing Painting. Opere dalla Collezione d’arte della Fondazione CRC, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2023); Stasi Frenetica, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino (2020); Marking Time, MCA – Museum of Contemporary Art Australia, Sydney (2012). Nel 2009, è stata una delle artiste a rappresentare il Padiglione Italia in occasione della 53. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia.

Roberto Cuoghi (Modena, 1973)
Roberto Cuoghi vive e lavora a Milano. Mostre personali includono: PEPSIS, Galerie Chantal Crousel, Paris (2024); PEPSIS, Hauser&Wirth, New York (2023); Roberto Cuoghi, Fridericianum, Kassel (2022–2023); Perla Pollina, 1996–2016, Centre d’Art Contemporain, Ginevra / Museo Madre, Napoli / Kölnischer Kunstverein, Colonia (2017); da iḍā e piṅgalā a iḍā e iḍā o piṅgalā e piṅgalā, Aspen Art Museum, Aspen (2015) / Le Consortium, Digione (2014); Šuillakku – corral version, New Museum, New York (2012); Hammer Projects: Roberto Cuoghi, Hammer Museum, Los Angeles (2011); Šuillakku, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino / ICA, Londra (2008). Mostre collettive includono: Ouverture 2024, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2024); Face à Arcimboldo, Centre Pompidou-Metz, Metz (2021); Dall’argilla all’algoritmo, Arte e tecnologia, Gallerie d’Italia, Milano (2019); Cuore di tenebra / Heart of Darkness, OGR, Torino (2019); Sanguine. Luc Tuymans on Baroque, Fondazione Prada, Milano (2018); 3D Double Vision, Los Angeles County Museum, Los Angeles (2018); The Residue of Memory, Aspen Art Museum, Aspen (2012); 10,000 Lives, Gwangju Biennale, Gwangju (2010); Skin Fruit, New Museum, New York (2010); Fractured Figure, Deste Foundation Centre for Contemporary Art, Atene (2007); Sequence 1, Palazzo Grassi, Venezia (2007); Of Mice and Men, 4. Berlin Biennial for Contemporary Art, Berlino (2006). Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia: Il mondo magico, Padiglione Italia, 57. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia (2017); Il Palazzo Enciclopedico, 55. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia (2013); Fare Mondi, 53. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia (2009). Nel 2009 e nel 2013, l’artista ha ricevuto una menzione speciale alla Biennale di Venezia per le opere Mei Gui (2009) e Belinda (2013).

Enrico David (Ancona, 1966)
Enrico David vive e lavora a Londra. Mostre personali includono: Enrico David – Destroyed Men Come and Go, KW Institute for Contemporary Art, Berlino (2023); Enrico David: Gradations of Slow Release, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C. (2019); Enrico David: Gradations of Slow Release, Museum of Contemporary Art, Chicago (2018); Enrico David: Fault Work, Sharjah Art Foundation, Sharjah (2016); Enrico David, Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2015); Enrico David, UCLA Hammer Museum, Los Angeles (2013); Head Gas, New Museum, New York (2012); How Do You Love Dzzzzt by Mammy?, Museum Für Gegenwartskunst, Basel (2009); Enrico David, Seattle Art Museum, Seattle (2008); Ultra Paste, ICA Londra (2007); Enrico David: Chicken Man Gong, Stedelijk Museum, Amsterdam (2007); Art Now: Enrico David, Tate Britain, Londra (2005). Mostre collettive includono: A Vanished Wholeness, Modern Art, Paris (2025); Italian Painting Today, Triennale Milano, Milan (2023); ESPRESSIONI CON FRAZIONI, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2022); Untitled 2020, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Venezia (2020); Natures, Natural and Unnatural (from the collection of V-A-C), The Whitechapel, Londra (2015); Cosmic Laughter, Ursula Blickle Foundation, Stuttgart (2012); Turner Prize 09, Tate Britain, Londra (2009); Italics: Italian Art between Tradition and Revolution 1968-2008, Palazzo Grassi, Venezia; Museum of Contemporary Art, Chicago (2008); Tate Triennial, New British Art, Tate Britain, Londra (2006); Flesh at War with Enigma, Kunsthalle Basel (2004). Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia: May You Live In Interesting Times, Padiglione Italia, 58. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia (2019); Il Palazzo Enciclopedico, 55. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia (2013); Sogni e Conflitti – La dittatura dello spettatore, 50. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia (2003).

Adji Dieye (Milano, 1991)
Adji Dieye è un’artista visiva che vive e lavora tra Dakar, Milano e Zurigo. Dieye ha conseguito una laurea in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e un MFA presso l’Università delle Arti di Zurigo (ZHdK). Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale, in mostre recenti tra cui: Our Rivers Share a Mouth, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2024); Aphasia, Fotomuseum Winterthur (2023); Cultura Persa e Imparata a Memoria, ar/ge Kunst, Bolzano (2022), Culture Lost and Learned by Heart, C/O Berlin (2021); “…of bread, wine, cars, security and peace, Kunsthalle Wien (2020), A Matter of Time al Cultural Summit, Abu Dhabi (2024); The Norval Sovereign African Art Prize, Norval Foundation, Città del Capo (2024). Ha partecipato a più biennali internazionali: 24esima Biennale Arte Paiz, Guatemala (2025); 16esima Biennale di Lione (2022), 14esima di Dak’Art Biennale – I NDAFFA (2022), 13esima Biennale di Bamako – Rencontres de Bamako (2022), Mediterranea Biennale – Schools of Water (San Marino, 2021). Nel 2025 Adji ha ricevuto il Premio New York XX edizione. Ha ricevuto il Ducato Prize – Contemporary Award, 2023, il Photographic Encounters al Fotomuseum Winterthur, 2023, il C/O Berlin Talent Award, 2021. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private come la Vontobel Collection (Zurigo), Musée des civilisations noires (Dakar), C/O Berlin, Muzeum Sztuki Nowozesnej (Varsavia) e Fotomuseum Winterthur (Winterthur).

Grazia Toderi (Padova, 1963)
Grazia Toderi vive e lavora a Milano e Torino. Mostre personali includono: Torri: Terra, Oratorio di San Filippo Neri, Bologna (2025); Words and Stars, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (2017); Words and Stars, Palazzo Madama Torino (2017); Grazia Toderi. Mirabilia Urbis, MAXXI, Roma (2012); Directions: Grazia Toderi, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Smithsonian Institution, Washington DC (2011); Grazia Toderi, Fundaçao de Serralves, Porto (2010); Grazia Toderi, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (2006); Grazia Toderi, Rendez-vous, Miami Art Museum, Miami (2006); Grazia Toderi. Teatri, Fondazione Bevilacqua La Masa – Galleria di Piazza San Marco, Venezia (2003); Grazia Toderi, De Appel Foundation, Amsterdam (1999); Grazia Toderi, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (1998). Mostre collettive includono: Il Castello Incantato, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2024); XV Quadriennale di Roma (2008); Dall’occhio elettronico. La collezione video del Castello di Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (2005); Arte in video, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (2002); Quotidiana, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (2000); 11th Biennale of Sidney (1998); Pittura italiana da Collezioni italiane, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (1997); 5th International Istanbul Biennial, (1997); XII Esposizione Quadriennale d’Arte di Roma (1996); Fuzzy Logic, The Institute of Contemporary Art, Boston (1995); Tradition & Innovation: Italian Art since 1945, National Museum of Contemporary Art, Seoul (1995); VHS, Palazzina Liberty, Milano (1994). Ha partecipato a tre edizioni della Biennale di Venezia: 53. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia (2009); 48. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia nel Padiglione Italia (1999) dove vince il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale; 45. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia (1993).


Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
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Da Press Office <press@castellodirivoli.org>

A Roma il Manifesto di una generazione Unesco

EVENTI | 10 anni di AIGU: 10 anni di impegno dei giovani 
per la cultura, l’educazione e la sostenibilità
 
Il 13 settembre 2025 a Roma il Manifesto di una generazione Unesco.

Il prossimo 13 settembre 2025, nella prestigiosa Sala Accademica del Conservatorio di Musica Santa Cecilia a Roma (Via dei Greci 17A), un evento nazionale celebrerà i dieci anni di attività dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU)

Nata nel 2015 come Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, AIGU è oggi un Ente del Terzo Settore riconosciuto tra le Associazioni e i Club UNESCO, nel 2018 insignita del titolo di best practice giovanile internazionale dall’UNESCO e che ha ricevuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Questo l’annuncio del Presidente AIGU, Gianluca Buoncore“Questo evento sarà un momento per celebrare 10 anni di passione, di impegno civico, 10 anni di AIGU, la più grande comunità giovanile al mondo riconosciuta dall’UNESCO. È per dire grazie a tutti i soci e le socie che hanno costruito con energia quello che siamo oggi, un punto di riferimento nel panorama culturale giovanile nazionale, dire grazie alle istituzioni, ai professionisti, alle associazioni che negli anni ci hanno affiancato credendo nella nostra mission e nella nostra visione, veri compagni di viaggio.  Questo evento è per continuare ad essere protagonisti del cambiamento, credendo nel potere delle idee e nel valore delle persone che sanno guardare lontano. Questo evento è per continuare a costruire un’associazione che sappia guardare ad un futuro ancora più ambizioso con la stessa energia, coraggio e visione che ci hanno portato fin qui. Capire, in una situazione geopolitica ed economica sempre più instabile, quale sarà il nostro ruolo di connettore sociale, per portare ancora una volta idee e proposte nate dai giovani per plasmare il futuro che desideriamo, mettendo al centro le comunità come baluardi di resilienza, un futuro fondato sull’educazione, la cultura, la sostenibilità, la cooperazione. In altre parole, un futuro di pace”. 

Una celebrazione, quindi, ma anche un momento di incontro con istituzioni, partner e giovani provenienti da tutta Italia, insieme a tanti ospiti internazionali. Un evento plenario aperto a soci, ex soci e al pubblico, per valorizzare il percorso intrapreso dall’associazione che, in dieci anni, ha costruito una rete capillare sul territorio nazionale, coinvolgendo migliaia di giovani in attività culturali, educative e di sensibilizzazione, e promuovendo concretamente i valori dell’UNESCO. L’evento segnerà l’inizio di una nuova fase per AIGU: un momento di riflessione condivisa e progettazione collettiva per continuare a costruire comunità consapevoli, inclusive e protagoniste del cambiamento. Credere in AIGU significa credere nel potenziale delle giovani generazioni, investire nella cultura come strumento di crescita sociale e partecipare attivamente alla costruzione di comunità più sostenibili e inclusive.

AIGU ha lanciato anche una campagna di raccolta fondi a sostegno delle proprie attività, per chi crede nell’impegno giovanile e anche indirettamente vuole esserne partecipe dell’impegno civile.I risultati di questi primi dieci anni 

Dal 2015 al 2025, AIGU è cresciuta e si è consolidata come realtà di riferimento per i giovani impegnati nella promozione della cultura, dell’educazione e della sostenibilità. In dieci anni, l’associazione ha coinvolto quasi mille giovani soci, tra studenti e professionisti, e ha realizzato più di seicento eventi in tutta Italia dedicati ai temi dell’educazione, della scienza, della sostenibilità, del patrimonio e della costruzione della pace. Con il progetto EDU sono stati organizzati oltre centotrenta laboratori, raggiungendo più di novemila studenti e oltre duecento scuole. L’Italian Youth Forum, principale appuntamento nazionale dell’associazione, ha visto la partecipazione attiva di circa duemila giovani nel corso di sette edizioni. Nel tempo, AIGU ha costruito una rete solida e trasversale grazie a collaborazioni con più di cento istituzioni nazionali e internazionali, tra cui la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, l’UNESCO World Heritage Centre, ministeri, regioni, università ed enti culturali. Questo impegno è stato riconosciuto nel 2018 con il conferimento della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla stessa UNESCO, che ha indicato AIGU come best practice internazionale tra le organizzazioni giovanili.

Con AIGU in questa importante occasione, saranno presenti: Simona Agnes, Presidente Conservatorio di Musica Santa Cecilia (TBC); Gianluca Buoncore, Presidente AIGU; Riccardo Corbucci, Consigliere e Presidente della Commissione Roma Capitale Statuto e Innovazione Tecnologica; Stefania Giannini, Assistant Director-General for Education UNESCO e già Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; l’Ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UNESCO; il Professor Giovanni Puglisi, Presidente Emerito della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Paolo Petrocelli, Presidente Onorario e fondatore di AIGU; Maria Cristina Pisani, Presidente Consiglio Nazionale Giovani; con i contributi video di: Xing Qu, Deputy Director-General UNESCO; Antonio Patuelli, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Felipe Paullier, Assistant Secretary-General for Youth Affairs – UN Youth Office. Tra gli altri ospiti: Magdalena Landry, Director of UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe; Enrico Giuriolo, Founder SGI Servizi Informatici; Emanuele Bellini, Università Roma Tre; Francesco Calzolaio, Architetto e Greta Volpi, Lifegate Way. 

In programma talk, interventi tematici, esibizioni artistiche e la presentazione di nuovi progetti e visioni per i prossimi dieci anni. I temi al centro del confronto spazieranno dal ruolo dei giovani nella promozione della cultura al volontariato culturale, dall’accesso all’educazione all’innovazione tecnologica, fino alle sfide dello sviluppo sostenibile.

Soprattutto, durante l’evento saranno presentate le tre direttrici che guideranno il futuro dell’associazione: Comunità sostenibili, per affrontare con consapevolezza le sfide dell’Agenda 2030; Comunità digitali, per educare a un uso critico e inclusivo delle nuove tecnologie; e Comunità e patrimonio, per valorizzare il ruolo delle comunità nella tutela e trasmissione del patrimonio culturale.

Tra i Patrocini: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Consiglio Nazionale Giovani, Regione Lazio, Roma Capita, Confcommercio Roma Giovani imprenditori, EDI – Ecosistema Digitale per l’Innovazione | Confcommercio, Università Roma Tre, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Rai per la Sostenibilità ESGCultural partner: Moleskine FoundationIn collaborazione con: SGI Servizi Informatici e Pineider. Media partnership: Rai Cultura e Gruppo Matches. Community Partner: Tuo Museo e Baker Hughes

L’evento, come tutti gli eventi di AIGU, è gratuito e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. Apertura e accrediti dalle ore 16.00, inizio evento alle ore 17.00.  Qui il programma. Ulteriori dettagli su speaker e modalità di registrazione sono disponibili sul sito internet aiguofficial.it


Media / Press Office
Diana Daneluz
Gruppo Matches Srl – ROMA – TREVISO – HONG KONG
Web: www.gruppomatches.com
Da Media Gruppo Matches <media@gruppomatches.com> 

Nella Galleria Gracis di Milano un dialogo vivo tra materia ed emozione

La Galleria Gracis è lieta di dare il benvenuto in Italia a Lluís Lleó con la sua mostra “PITTORE”


La Galleria Gracis è lieta di dare il benvenuto in Italia a Lluís Lleó con la sua mostra “PITTORE”: un’immersione fulminea e potente nell’universo cromatico dell’artista di fama internazionale. La mostra si terrà dal 25 settembre al 15 novembre 2025 e promette di trasformare la storica Galleria Gracis in un dialogo vivo tra materia ed emozione, caratteristico dello stile di Lleó.

Dopo il successo dell’esposizione che la Galleria Gracis ha dedicato al rinomato Antoni Tàpies nel 2023, Lluís Lleó è l’artista ideale per raccogliere un’eredità tanto visiva quanto concettuale. Persino il celebre critico d’arte Robert Hughes in passato ha messo a confronto i due artisti, evidenziando come, seppur con linguaggi differenti, condividano un profondo legame con la materia, la spiritualità e la memoria della tradizione catalana: “quando tra vent’anni guarderemo indietro, considereremo l’opera di Lleó importante quanto quella, ormai lontana, del giovane Tàpies”.

Artista poliedrico, Lluís Lleó rappresenta un connubio unico tra tradizione e modernità. Nato a Barcellona nel 1961, ha ereditato da suo nonno e suo padre la passione per i complessi artistici della Vall de Boí, in Catalogna, dove si trova la più alta concentrazione di architettura Romanica in Europa. Lluís sviluppò sin da giovane una formazione autodidatta, imparando le tecniche tradizionali attraverso il disegno e abbracciando una visione architettonica della pittura. La sua arte si distingue per l’applicazione della tecnica dell’affresco attraverso l’uso di pigmenti puri, fondendo scultura e pittura in un “organicismo pittorico spaziale”, tecnica tramandata dal padre che visse più di un anno in Italia innamorandosi degli affreschi di Giotto, Cimabue e Piero della Francesca.

“Visitai l’Italia per la prima volta all’inizio degli anni ’90. Me ne innamorai subito” racconta l’artista, spiegando il suo legame con questa terra. Le sue ultime mostre manifestano la sua vocazione da architetto e la continua ricerca verso nuove forme espressive, rendendo omaggio agli artisti che lo hanno ispirato, come la statunitense Eva Hesse e lo scultore greco Jannis Kounellis. Questo dialogo tra le radici europee e la modernità americana ha conferito alla sua opera una voce distintiva che, durante gli anni 80, ha trovato espressione anche su lastre metalliche attraverso l’arte dell’incisione.

La sua prima mostra individuale presso la galleria Arteunido di Barcellona nel 1988 ha segnato l’inizio di una carriera che lo ha portato a esporre in gallerie rinomate in tutto il mondo. La sua permanenza a New York gli ha consentito, inoltre, di entrare in contatto con le influenze trascendentali di artisti come Rothko e Agnes Martin, nonché con le innovazioni formali di Ellsworth Kelly e Jasper Johns.

Attualmente residente tra l’Ampurdan e le diverse destinazioni internazionali, Lleó è noto per sfidare i confini tra astrazione e figurazione, portando avanti una pratica artistica radicata nella tradizione ma aperta alla contemporaneità. Le sue opere sono presenti nelle collezioni e nei musei di prestigio delle principali città del mondo mentre la sua unicità artistica gli è valsa la presentazione dell’opera pubblica “Morpho’s Nest in a Cadmium House”, esposta tra la 52esima e la 56esima strada di Park Avenue a New York (onore riservato solo ad una decina di artisti nella storia, tra cui Haring e Christo).

La continua ricerca di espressione e la flessibilità nel dialogare con diverse forme artistiche fanno di Lluís Lleó uno degli artisti più singolari e apprezzati della scena attuale e Galleria Gracis è lieta di renderlo protagonista della sua prossima esposizione.


Agenzia Guardans Cambó S.r.l.
Via Broletto 46
20121 Milano
press@guardanscambo.com
Da Pietro Baragiola <press@guardanscambo.com>

I professionisti dell’Istituto illustreranno ai visitatori le opere esposte nel Museo

Aperture straordinarie pomeridiane del
Museo dell’Opificio delle Pietre Dure
tutti i giovedì dal 4 settembre al 13 novembre 2025

Con l’autunno cominciano le aperture straordinarie pomeridiane del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure, tutti i giovedì dal 4 settembre al 13 novembre dalle 14:00 alle 18:00 con visite guidate gratuite a cura dei professionisti dell’Istituto, sede di prestigiosi laboratori di restauro e della Scuola di Alta Formazione e Studio, che illustreranno ai visitatori le opere esposte nel Museo, testimonianza della tradizione del “commesso” in pietre dure e della storia dell’Opificio.

Non è prevista prenotazione per le visite guidate gratuite a cura dei professionisti dell’OPD (per gruppi di circa 20 persone, con partenza ogni ora circa): gli interessati potranno richiedere di essere inseriti nei gruppi per la visita guidata direttamente sul posto contestualmente all’accesso.

Quest’anno avremo inoltre un’interessante novità: durante le aperture pomeridiane del 18 settembre e del 2 ottobre si terranno due appuntamenti con cui si avvia un percorso sperimentale per allargare l’offerta museale ai non vedenti ed ipovedenti curati dal personale interno dell’OPD. L’iniziativa prevede un percorso tattile e descrittivo per gruppi di 4/5 persone ciascuno, per offrire un’esperienza sensoriale coinvolgente alla scoperta delle uniche e straordinarie opere in commesso fiorentino. Sarà possibile poter toccare con mano, oltre ad alcune opere, anche le pietre e gli strumenti usati sin dall’epoca mediceo-lorenese per realizzare i capolavori in commesso esposti al Museo.

Per le visite dedicate a non vedenti ed ipovedenti e ai loro accompagnatori la prenotazione è obbligatoria: per poter meglio gestire l’organizzazione , occorre prenotare scrivendo agli indirizzi: 

simone.bellucci@cultura.gov.it ; annalisa.innocenti@amiciopificio.org.

La prenotazione risulterà effettiva solo dopo aver ricevuto conferma scritta.

In più, dopo il successo dello scorso anno, tornano al Museo dell’Opificio i giovani musicisti del Conservatorio Cherubini: dal 9 ottobre fino al 13 novembre, le aperture straordinarie del Museo dell’OPD saranno arricchite anche da una rassegna musicale che prevede sei appuntamenti organizzati dal Conservatorio Luigi Cherubini. Il programma dei concerti sarà reso noto a breve.

Il costo del biglietto di ingresso al Museo osserverà le tariffe ordinarie (intero 6 €, ridotto 2 €, gratuito per gli aventi diritto. Info: https://www.beniculturali.it/agevolazioni). Le visite guidate ed i concerti sono gratuiti.
 
La biglietteria del Museo chiude alle 17.30.
 
Date e orari:
tutti i giovedì dal 4 settembre al 13 novembre, dalle 14:00 alle 18:00 (chiusura biglietteria ore 17:30)
 
Visite guidate gratuite a cura dei professionisti dell’OPD in tutte le date – senza prenotazione
Visite per non vedenti ed ipovedenti il 18 settembre e il 2 ottobre – con prenotazione obbligatoria
Rassegna musicale a cura del Conservatorio Luigi Cherubini: dal 9 ottobre al 13 novembre
 
04/09/2025: visite guidate gratuite
11/09/2025: visite guidate gratuite
18/09/2025: visite per non vedenti (prenotazione obbligatoria) + visite guidate gratuite
25/09/2025: visite guidate gratuite
02/10/2025: visite per non vedenti (prenotazione obbligatoria) + visite guidate gratuite
09/10/2025: concerto dei musicisti del Conservatorio Cherubini ore 16:45 + visite guidate gratuite
16/10/2025: concerto dei musicisti del Conservatorio Cherubini ore 16:45 + visite guidate gratuite
23/10/2025: concerto dei musicisti del Conservatorio Cherubini ore 16:45 + visite guidate gratuite
30/10/2025: concerto dei musicisti del Conservatorio Cherubini ore 16:45 + visite guidate gratuite
06/11/2025: concerto dei musicisti del Conservatorio Cherubini ore 16:45 + visite guidate gratuite
13/11/2025: concerto dei musicisti del Conservatorio Cherubini ore 16:45 + visite guidate gratuite

Ufficio Stampa
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Referente Simone Raddi: simone@studioesseci.net
Tel. 0496634499
Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>

Un percorso visionario raccontando il presente e immaginando il futuro

Gesto arcaico e cultura digitale: ecco Matteo Mauro, l’arte di domani
Matteo Mauro

In questo tempo di incessante produzione di immagini digitali, anche incontrollate, le opere di Matteo Mauro costruiscono una traiettoria originale che attraversa tecnologia, materia e gesto umano. La sua ricerca, iniziata nel 2016 con l’uso di processi generativi e strumenti computazionali, è da sempre fortemente influenzata dalla tecnologia, un interesse nato dalla fascinazione dell’artista nei confronti dei sistemi, sia artificiali sia spontanei. 

Fin dagli esordi nel 2016, Matteo Mauro ha indagato i limiti e le potenzialità degli strumenti digitali, considerandoli non solo come mezzi espressivi, ma come veri e propri strumenti che possono arrivare ad estendere la mano dell’artista, diventando coautori del processo creativo che diviene allo stesso tempo caotico e controllato, formando “un linguaggio che permette di esplorare nuovi alfabeti visivi, dal pixel al pigmento, dall’algoritmo al gesto”.

Questa riflessione si intreccia con le sue opere legate alle prime fasi della tokenizzazione artistica su blockchain, in particolare con gli NFT che hanno portato insieme a una messa in discussione e a una riflessione profonda sui concetti cardine dell’arte come l’autenticità, la riproducibilità, il valore e la proprietà dell’opera d’arte, elementi che sono stati ri-indagati a livello artistico, filosofico, estetico, commerciale ed espositivo. 

Il digitale non rappresenta però per Mauro l’unico campo in cui indagare e fare ricerca. L’artista di origine siciliana ha infatti sempre scelto di confrontarsi anche con i mezzi più tradizionali della storia dell’arte: l’uso di tela, olio e bronzo che non sono visti come un passatista ritorno a qualcosa ma come un ampliamento, un’espansione della propria ricerca. “Non ho abbandonato la tradizione, né il mondo virtuale. Piuttosto ho sempre cercato di favorire e indagare il dialogo tra i due aspetti. Anche le mie opere digitali fanno riferimento all’incisione barocca o all’ornamentazione rococò. Serie come Bronze on Canvas non sono un atto nostalgico ma una prosecuzione, rappresentano l’integrazione del pensiero digitale in materiali tattili e senza tempo”.

E proprio Bronze on Canvas è una sintesi audace e originale tra pittura e scultura. In queste opere, il bronzo colato sulla tela non è mero materiale, ma diventa linguaggioforma autonoma e gesto radicale“Il bronzo si comporta come un colpo di pennello. Si solidifica dove la mano lo lascia cadere. È pittura che ha peso, volume, resistenza”. In queste opere la classicità materica incontra la logica del segno contemporaneo, dando vita a una terza via che è al contempo concettuale e sensoriale.

Il tema del segno attraversa gran parte della produzione di Mauro, in particolare nella serie più giovanili come Micromegalic Insciptions e nelle più recenti Raw InscriptionsInscriptions on Canvas. Al di là delle differenze estetiche e quasi ontologiche che caratterizzano ciascuno di questi tre percorsi di ricerca, nelle inscriptions, il segno si fa arcaico, essenziale, originario: è la traccia di un passaggio, l’affermazione della consapevolezza del sé. È memoria preverbale, un gesto che precede il linguaggio e gli sopravvive, perché, come dice l’artista, “la linea è origine ed eco. È il bisogno primitivo di lasciare un’impronta. Le mie iscrizioni non sono decorazioni, ma registrazioni grezze, necessarie che appartengono tanto al passato quanto al presente digitale, rappresentando una linea che inizia in una caverna e finisce nel codice”

Nel suo impegno con la tecnologia, Mauro riflette anche sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’arte, interrogandosi su cosa significhi creare e cosa costituisca un’opera d’arte in un mondo dove anche le macchine sono in grado di creare contenuti: “La risposta sta nel comprendere la differenza tra contenuto visivo e opera d’arte”. L’IA, per Mauro, non è un nemico né un oracolo, ma un nuovo specchio che obbliga a ripensare l’autorialità e la creatività.

Dopo aver trascorso tanti anni a Londra, città fertile per la sperimentazione digitale e la ricerca accademica in cui l’artista si è formato e ha lavorato, Mauro ha scelto di tornare in Italia e stabilirsi a Milano, attratto dalla capacità del capoluogo lombardo di coniugare avanguardia e profondità storica“Milano è il luogo in cui posso far dialogare il pensiero digitale con le radici dell’arte. Qui si trovano artigianato, concettualismo e memoria.”

Oggi, a livello artistico, Mauro è impegnato in nuovi progetti, tra cui l’evoluzione delle serie Raw Inscriptions e Inscriptions on Canvas, la realizzazione di sculture tratte dal ciclo Atoms, che rilegge la forma atomica non come minaccia ma come origine. Dal punto di vista espositivo invece, si preannuncia un periodo piuttosto impegnativo tra collaborazioni internazionali con gallerie e istituzioni di tutto il mondo, sulle quali però, mantiene ancora il massimo riserbo.

Nel futuro prossimo, Mauro dice di voler esplorare il silenzio inteso “non solo come assenza di suono, ma come forma: velata, nascosta, frammentata. Voglio esplorare come lo spazio negativo possa essere scolpito emotivamente, e come i segni possano essere vuoti tanto quanto tracciati”. Non solo silenzio ma anche una riflessione sull’entropia, sulla decadenza e sulla disintegrazione, su come il tempo inscriva la propria linea. “E, naturalmente, continuo a coltivare il dialogo tra i gesti antichi e gli strumenti contemporanei”.

Con un linguaggio che unisce gesto arcaico e codice digitale, Matteo Mauro continua a interrogare la natura stessa dell’arte nel nostro tempo. Il suo lavoro è, più che una sintesi, una frizione costante tra mondi. E proprio in questa tensione nasce un’arte radicale, necessaria, profondamente contemporanea.


Informazioni di contatto
Alessandro Maola
info@alessandromaola.it
Da Alessandro Maola <alessandromaola@onclusivenews.com> 

A Carlentini l’appuntamento con il talento, la cultura e l’identità siciliana

Un ruggito che attraversa la Sicilia: a Carlentini la XX edizione del Leone d’Argento

C’è un ruggito che torna a farsi sentire forte e chiaro, nel cuore della Sicilia. È quello del Premio nazionale “Leone d’Argento”, che sabato 13 settembre 2025, alle ore 20:00, farà nuovamente vibrare Piazza Diaz a Carlentini (in provincia di Siracusa), celebrando i protagonisti del talento, dell’impegno e della bellezza siciliana.

Dopo anni di pausa, riparte il prestigioso riconoscimento istituito nel 1986, affiancato dal Premio alla Sicilianità “Francesco Favara Adorni”, dedicato a personalità nate a Carlentini o profondamente legate alla Sicilia, che si sono distinte nei settori dell’impresa, dello spettacolo, della cultura, del volontariato, dello sport, della comunicazione, contribuendo con la loro opera a diffondere un’immagine luminosa e orgogliosa della nostra terra.

A firmare il grande ritorno sono la Pro Loco Carlentini ETS e l’associazione culturale “La Meta”, guidate dai presidenti Amedeo Matteo Seguenzia e Maurizio Di Salvo. Un evento atteso e fortemente voluto, frutto di un lavoro sinergico e visionario che unisce tradizione e innovazione.

«Vogliamo riportare il Premio al centro della scena culturale siciliana – dichiarano gli organizzatori – dando nuova voce alle storie di eccellenza che attraversano la nostra terra. Perché raccontare il valore è il primo passo per costruire il futuro». E così, grazie a quell’esperienza e al sostegno di diversi giornalisti e uomini di cultura dell’Isola, le due associazioni sono riuscite a riportare il premio in scena con una nuova veste: alla conduzione, uno dei volti più amati del panorama televisivo siciliano, Salvo La Rosa; alla cura dell’identità visiva e della comunicazione l’agenzia I-Press, da sempre impegnata nella valorizzazione dei territori attraverso narrazioni autentiche; al coordinamento artistico, l’esperienza e la professionalità di Tolomeo Spettacoli di Salvatore Tolomeo.

Un progetto ambizioso, patrocinato dal Comune di Carlentini, dalla Regione Siciliana, dall’assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità Siciliana, dal ministero della Cultura e sostenuto dall’Assemblea Regionale Siciliana, dai comuni di Lentini e Francofonte, dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa e dall’ANCI Sicilia.

Una storia che affonda le radici nella memoria collettiva, quella del Leone d’Argento, nata quasi quarant’anni fa grazie a una commissione cittadina che volle riconoscere il valore di chi aveva saputo portare il nome di Carlentini oltre i confini locali, con dignità, dedizione e talento. Momenti indimenticabili come la dodicesima edizione al Parco Archeologico di Leontinoi, con la partecipazione straordinaria di Pippo Baudo, che dopo aver ricevuto il premio nel 1995, ne divenne presentatore e testimonial, definendolo “uno dei premi culturali più significativi della Regione”. «Il Leone d’Argento non è solo un premio – concludono Seguenzia e Di Salvo – è un simbolo. È la prova che dalla provincia può nascere cultura viva, capace di raccontare e restituire valore a una comunità. È il ruggito di una terra che non ha mai smesso di crederci.

Oggi, quel ruggito torna a risuonare, forte di un tessuto culturale, imprenditoriale e istituzionale che ha scelto di investire in bellezza, in orgoglio e in narrazione.

A sostenere l’edizione 2025:
Gold SponsorBordieri, FM, AB, Omega Srl;
Silver SponsorRef, L’Ecologia, Polis Immobiliare, Il Giardino del Sole, Progitec, Antex di Antonino Nastasi, Emma Motors, Sky Energy;
Media PartnerRai Cultura, Rai Tgr Sicilia, Vatican News, Radio Vaticana, Tv2000, InBlu2000,   Ses, Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud, Siracusa News, Siracusa Oggi, Fm Italia, Radio Spazio Noi, Radio Una Voce Vicina in Blu, Cammino, Siracusa Time, La Gazzetta.it, WebMarte, Libertà Sicilia, Video 66, Siracusa Press, Siracusa Post, Oranews, Regione Life, Clessidra 2021  
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Omaggio sulle note di pace e di amore dei più grandi cantautori

“Duo di tutto” Neri Marcorè e Domenico Mariorenzi ad Arquà Petrarca per la rassegna Viticulture di Terre dei Borghi: omaggio sulle note di pace e d’amore dei grandi cantautori.

Un viaggio sonoro tra le parole e le melodie di De André, Dalla, Gaber, e altri maestri della canzone d’autore, in uno spettacolo che unisce teatro e musica nel cuore dei Colli Euganei.

Nel suggestivo scenario di Arquà Petrarca, patria del poeta e gioiello dei Colli Euganei, la rassegna Viticulture propone quest’anno, il 6 settembre 2025 alle 18,30, un evento culturale di grande raffinatezza. Protagonisti della serata saranno Neri Marcorè, attore e interprete sensibile, e Domenico Mariorenzi, musicista e polistrumentista di straordinaria versatilità.

“Padova ha un rapporto stretto e significativo con Arquà Petrarca: la casa del poeta infatti fa parte del nostro sistema museale, di cui è un elemento prezioso e irripetibile – dichiara Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova. Siamo quindi lieti di contribuire a questa iniziativa che si distingue per la sua originalità e il suo sicuro valore culturale”.

Uno spettacolo che non si limita alla musica, ma intreccia parole, atmosfere e riflessioni, celebrando quella forma d’arte che è la canzone d’autore: ponte tra poesia e società, tra memoria e emozione.

“Valorizzare il territorio significa anche sostenere iniziative che sanno coniugare cultura, identità e promozione del Made in Italy afferma la consigliera Eleonora Mosco.

Siamo orgogliosi, come Provincia di Padova, di ospitare la presentazione di un evento che unisce musica, poesia e bellezza in una delle forme artistiche più autentiche: la canzone d’autore. La presenza di Neri Marcorè e Domenico Mariorenzi conferma il prestigio di questa rassegna e rappresenta un’occasione per festeggiare attraverso l’arte, il valore dei luoghi, delle comunità e delle eccellenze locali”.

In scena, i due artisti offriranno una selezione di brani tratti dal repertorio dei più importanti cantautori italiani e internazionali – da De André a Dalla, da Gaber a Bob Dylan – restituendo al pubblico tutta la forza poetica, emotiva e sociale di una tradizione musicale che ha saputo raccontare il nostro tempo.

Seduto sul prato, il pubblico potrà lasciarsi avvolgere dalla magia di Neri Marcorè e del polistrumentista Domenico Mariorenzi, in un intreccio armonioso di musica e parole. Un viaggio emotivo tra le melodie e i testi che hanno segnato intere generazioni, capace di risvegliare ricordi, riflessioni e quella nostalgia lieve che solo la grande canzone d’autore sa evocare.

«Viticulture nasce nel 2021 come rassegna artistica culturale come occasione di ascolto, sperimentazione e scambio, volta a valorizzare il territorio – racconta Nicolò Borgato anima di Viticulture – Il progetto fonda le proprie radici sulla cultura della terra e la cultura dell’anima, che si arricchiscono entrambe attraverso il prezioso contributo che contadini, artisti e musicisti portano su queste colline».

Terre dei Borghi è un’azienda agricola che nasce nel 2016 ad Arquà Petrarca, in un terreno abbandonato da molti anni nel cuore dei Colli Euganei. Dal forte sentimento di connessione con questa terra nasce il desiderio di intraprendere il restauro delle vecchie vigne e ridare vita ad antiche colture, con l’aiuto della comunità locale, testimone di valori e tradizioni da preservare.

Prima del concerto, selezione di prodotti del territorio con gli amici di All’Ombra Della Piazza e degustazione vini Terre dei Borghi.

Si ringraziano per il patrocinio: la Provincia di Padova, il Comune di Arquà Petrarca e la Pro Loco di Arquà Petrarca, per la collaborazione il Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, l’Officina Biomedica, all’Ombra della Piazza, l’Osteria al Guerriero di Arquà Petrarca, Brutal Agency e lo Studio Spazian.


Viticulture
Sabato 6 settembre ore 18,30
Terre dei Borghi – via Pajone, Arquà Petrarca (PD)

Duo di tutto Neri Marcorè – Domenico Mariorenzi

Posto a sedere su prato (Si consiglia di portare un telo da stendere a terra)
 
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