Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha fatto visita alla città di Massa

Il Ministro ha particolarmente apprezzato la mostra dedicata a Gio’ Pomodoro, in dialogo con le opere di Gigi Guadagnucci, nonché la valorizzazione della Villa Rinchiostra e dell’intero complesso espositivo.

Nel pomeriggio di lunedì 7 luglio, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha fatto visita alla città di Massa, segnando un momento di grande rilievo istituzionale e culturale. Accompagnato – tra gli altri – dall’onorevole Alessandro Amorese, dal curatore Mirco Taddeucci, dal Sindaco di Massa Francesco Persiani e dall’Assessore alla Cultura Monica Bertoneri, il ministro ha fatto tappa anche a Villa Rinchiostra, sede del Museo Gigi Guadagnucci, dove fino al 21 agosto è allestita la grande mostra “Gigi Guadagnucci Gio’ Pomodoro | Conversazione sulla natura”, un’iniziativa di grande prestigio che ha l’obiettivo di mettere in dialogo i due scultori, approfondendo il loro rapporto con la natura ed in particolare con il Sole.

Durante la visita, il Ministro Giuli si è trattenuto a lungo nelle sale del museo, ammirando le opere e riflettendo su valore culturale e simbolico che questa mostra riveste per la città. A tal proposito ha commentato: “Si tratta di una mostra di caratura internazionale, molto significativa nell’allestimento e nell’audacia capace di esprimere l’anima del luogo. Guadagnucci e Pomodoro qui dialogano in uno spazio di bellezza autentica, dentro una Villa e un giardino che sono fondamentali per raccontare un’identità“.

Il progetto espositivo è, infatti, fondamentale per la città. L’Assessore alla Cultura Monica Bertoneri ha dichiarato: “La mostra “Gigi Guadagnucci Gio’ Pomodoro | Conversazione sulla natura” è un’iniziativa importante per la città di Massa. Segna l’inizio di un percorso culturale a lungo termine volto non solo a valorizzare Villa Rinchiostra ed il relativo parco ma anche a far riscoprire il nostro concittadino Gigi Guadagnucci. L’artista, attraverso la sua arte ha portato la sua maestria fuori dai confini cittadini. Nel suo percorso artistico ha stretto collaborazioni ed amicizie con artisti di fama internazionale. Questo ci stimola nel proseguire il percorso intrapreso ed organizzare altre mostre di pari livello portando la città di Massa al centro dell’arte contemporanea.” Parlando dell’incontro con il Ministro ha poi aggiunto: “La visita del Ministro Alessandro Giuli è un riconoscimento importante per la mostra di valore internazionale – così come l’ha definita egli stesso – e per il lavoro svolto sino ad oggi.”

Il curatore Mirco Taddeucci ha accompagnato il Ministro nel percorso espositivo, che comprende ben 18 capolavori tra sculture e disegni, occupando sia l’interno della sede sia il maestoso giardino con geometria settecentesca all’esterno della Villa. Al termine della visita ha dichiarato: “È stato un piacere accompagnare il ministro Alessandro Giuli all’interno del percorso espositivo, lungo il quale ha apprezzato con vivo interesse il dialogo inedito tra le pietre, le opere pittoriche ed i bronzi dei due grandi maestri della scultura del Novecento.”

Il Sindaco di Massa Francesco Persiani ha infine concluso: “Abbiamo molto apprezzato la visita del Ministro Giuli a Massa, che ci ha dato l’opportunità di dimostrare quanto questa amministrazione tenga alla cultura. Il Ministro ha particolarmente apprezzato la mostra dedicata a Gio’ Pomodoro, in dialogo con le opere di Gigi Guadagnucci, nonché la valorizzazione della Villa Rinchiostra e dell’intero complesso espositivo. Questa visita conferma la bontà del nostro operato nella gestione e promozione dei beni culturali, e ci incoraggia a chiedere ulteriori fondi per rendere ancora più belli e accessibili i luoghi della cultura nella nostra città.”

La mostra, ideata dall’Amministrazione Comunale di Massa ed in particolare dall’Assessorato alla Cultura è curata da Mirco Taddeucci, in collaborazione con Bruto Pomodoro, figlio dell’artista e vicepresidente dell’Archivio Gio’ Pomodoro – diretto da Rossella Farinotti – e presenta i testi critici di Paolo Bolpagni, storico dell’arte e direttore della Fondazione Ragghianti.


INFORMAZIONI UTILI
TITOLO: Gigi Guadagnucci Gio’ Pomodoro | Conversazione sulla natura
CURATELA: Mirco Taddeucci con l’ausilio di Bruto Pomodoro
DOVE: Massa – Museo Gigi Guadagnucci, Villa Rinchiostra – Via dell’Acqua, 175
QUANDO: dal 21 giugno al 21 agosto 2025
ORARI: martedì e mercoledì 9:00 – 13:00 giovedì, venerdì, sabato, domenica 17:00 – 21:00
+ aperture serali fino alle 24.00 in occasione degli eventi
INGRESSO: gratuito
ORGANIZZAZIONE: NAVIGO TOSCANA
 
Il programma completo degli eventi collaterali è consultabile CLICCANDO QUI.
 
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TEL: +39 0585 490204
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Accordo tra Comune di Parma e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Siglato un protocollo d’intesa tra Comune di Parma e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma per la promozione e valorizzazione nella città di Parma delle preziose collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e del ruolo che hanno rivestito nella costituzione del patrimonio artistico italiano moderno e contemporaneo. La partnership sarà inaugurata nel prossimo mese di ottobre con la mostra dedicata a Giacomo Balla nelle sale del Palazzo del Governatore

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e il Comune di Parma hanno siglato un accordo biennale per dare vita ad alcuni progetti espositivi di promozione e studio di filoni monografici dell’immensa e ineguagliabile collezione dell’istituzione centrale romana, costruendo un ponte culturale ideale tra la capitale e il cuore dell’Emilia.

Il protocollo d’intesa si concretizza già nel prossimo autunno quando, nel mese di ottobre, si inaugurerà nelle sale del Palazzo del Governatore – grande e prestigiosa sede espositiva – la mostra dedicata a Giacomo Balla (Torino, 1871-Roma, 1958), uno degli artisti più rappresentativi nel panorama dell’arte moderna italiana. La sua straordinaria versatilità di ricerca, l’intensità della sua creatività lungo tutto l’arco dell’esistenza, hanno esercitato un influsso profondo non solo sui suoi contemporanei, ma anche sugli artisti delle generazioni successive.

Sono molto soddisfatta dell’accordo col Comune di Parma che presentiamo stamattina che offre alla Galleria l’opportunità di tornare ad essere un punto di riferimento nazionale per l’arte moderna e contemporanea“, dichiara Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea. “La mostra di Balla, che espone tutte le opere dell’artista presenti in collezione, è prodotta e concepita internamente al museo e quindi rappresenta anche una preziosa occasione di studio e di approfondimento. Dopo l’esperienza di Torino, la Gnamc continua a proporsi come produttore di mostre che attingono unicamente alla propria collezione che è la più importante di opere di arte moderna e contemporanea italiana nel mondo.

Grazie a questa importante sinergia che viene siglata oggi, Parma troverà in ambito artistico e culturale vitalità, impatto e nuova bellezza. Esprimo grande soddisfazione per questa collaborazione biennale che diventa operativa, certo che Parma apprezzerà il valore di opere straordinarie e di livello nazionale, grazie a cui il Palazzo del Governatore troverà nuovo slancio e rafforzerà la sua principale vocazione espositiva, accrescendo inoltre la propria attrattività turistica“, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Parma.

La mostra, coprodotta dal Comune di Parma grazie al contributo di Fondazione Cariparma, alla collaborazione di Solares Fondazione delle Arti e al coordinamento di Simona Tosini Pizzetti, dedicata a Giacomo Balla a Parma (ottobre 2025-febbraio 2026) dal titolo Giacomo Balla, un universo di luce. La collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea riunirà per la prima volta al di fuori della sede di appartenenza, i lavori e capolavori del grande artista custoditi nel museo romano. Si tratta di un ingente prestito, di oltre 60 opere, della più completa collezione pubblica di opere di Giacomo Balla.

A cura di Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi con la collaborazione di Elena Gigli, l’esposizione si fonda in particolare sul consistente e rappresentativo nucleo di opere provenienti dalla generosa donazione delle figlie dell’artista, Elica e Luce Balla, avvenuta nel 1984 e definita nel 1988, e dal successivo legato testamentario di Luce Balla del 1994 (definito nel 1998), con l’illuminata integrazione di dipinti e disegni selezionati da Maurizio Fagiolo dell’Arco su indicazione della stessa Luce Balla, focalizzando l’attenzione su un nutrito gruppo di disegni futuristi.

Delle oltre trenta opere donate da Elica e Luce Balla nel 1984 si potranno ammirare alcuni capolavori come La pazza (1905) dal polittico Dei Viventi, il trittico Affetti (1910), insieme a lavori centrali del periodo futurista.

Le opere in mostra a Parma nelle sale del Palazzo del Governatore, dal dipinto Nello specchio (1901-02) e il pastello e tempera su carta Ritratto della madre (1902 ca.) fino al trittico a china Campagna romana (1956), spazieranno pertanto dalla fase del realismo sociale e divisionista, attraverso la stagione dell’avanguardia radicale futurista, per approdare (dopo il 1930) a una sorprendente e pionieristica figurazione (come nel caso dell’olio su tela La fila per l’agnello del 1942).


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Grande attesa per il prossimo appuntamento della X edizione di Asolo Musica Veneto Musica

Nuovo appuntamento da non perdere all’Auditorium Lo Squero. Sabato 12 luglio a incantare il pubblico con pagine di Bach e Paganini sarà il violinista Simon Zhu, Premio Paganini 2023.

Auditorium Lo Squero
La stagione dei concerti 2025
X edizione

Grande attesa per il prossimo appuntamento della X edizione di Asolo Musica Veneto Musica nella bellissima sala de Lo Squero, sull’Isola di San Giorgio. Protagonista dell’appuntamento di sabato 12 luglio sarà Simon Zhu, giovane violinista che nel corso della sua straordinaria carriera ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti, tra i quali, nell’ottobre del 2023, il primo premio allo storico e prestigioso Concorso Internazionale di violino “Premio Paganini” di Genova e il premio speciale per il miglior concerto di Paganini. Nel concerto a Lo Squero, Simon Zhu si cimenterà con virtuosa maestria esecutiva tra celebri capisaldi della letteratura violinistica, con un impaginato che prevede capolavori di Bach e Paganini.

La prima parte del concerto è dedicata a Johann Sebastian Bach con la Partita n. 1 in si minore per violino solo, BWV 1002 e la Partita n. 3 in mi maggiore per violino solo, BWV 1006. Opera dalla struttura innovativa, frutto di una straordinaria capacità inventiva che chiede al violino di interpretare una scrittura contrappuntistica di elevata complessità, la Partita n. 1 in si minore per violino solo, BWV 1002 fu composta nel 1720 mentre era maestro di cappella a Kothen. Grazie all’interesse che il principe Leopold aveva per la musica, furono anni per Bach di grande serenità professionale e videro nascere opere fondamentali quali il Clavicembalo ben temperato, le Suites francesi e le Invenzioni a 2 e 3 voci, la Partita per flauto solo, le Suites per violoncello solo e le Sonate e Partite per violino solo, i Concerti brandeburghesi e le prime due Ouvertures orchestrali. Segue in scaletta la Partita n. 3 in mi maggiore per violino solo, BWV 1006, sempre del 1720, con l’allegra Gavotte en rondeau che presenta una delle più popolari melodie di Bach. Con salto temporale di un secolo, dalle partiture bachiane si passa ai celeberrimi 24 Capricci per violino solo op. 1 di Niccolò Paganini. Composti tra il 1802 e il 1817 e pubblicati dall’editore Ricordi nel 1820, sono annoverati da sempre tra le composizioni più virtuosistiche che siano mai state scritte per il violino e restano a tutt’oggi un’opera fondamentale della letteratura violinistica, punto di riferimento fondamentale del pensiero musicale europeo dell’Ottocento. Per l’occasione Simon Zhu eseguirà una selezione dei Capricci, concludendo il viaggio nel mondo di Paganini con il celeberrimo Capriccio 24, considerato il più difficile della serie dei 24 Capricci e con un caratteristico, trascinante finale.

Un concerto che si dipana tra l’altissima sapienza compositiva di pagine senza tempo, invitando il pubblico a un intenso ed emozionante viaggio in musica sulle note del violino di Simon Zhu.

La X Stagione dei Concerti 2025 è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dalla Regione        Veneto e da Bellussi SpumantiCentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.Zanta pianoforti

Simon Zhu giovane violinista con un repertorio versatile. Nato a Tubinga nel 2001, ha iniziato lo studio del vio- lino all’età di 6 anni. Il suo talento eccezionale è stato riconosciuto presto e presto ha iniziato a prendere lezioni da rinomati insegnanti. Ha studiato al Mozarteum di Salisburgo con Wonji Kim-Ozim e Tomasz Tomaszewski presso l’Istituto Julius Stern dell’Università delle Arti di Berlino. Attualmente studia con Ana Chumachenco all’ Università di Musica e Teatro di Monaco e si perfeziona con Ning Feng.

Ha frequentato Masterclass con Wolfgang Marschner, Rainer Kussmaul, Boris Kuschnir, Petru Munteanu, Kr- zysztof Wegrzyn, Igor Ozim, Ingolf Turban e Paul Roczek.
Oltre a numerosi primi premi al concorso Jugend musiziert, ha vinto il primo premio al 13° Concorso Internazio- nale Georg Philipp Telemann a Poznan, Polonia nel 2016 con il riconoscimento per la migliore interpretazione di una Fantasia per violino solo di Georg Philipp Telemann.

Nel 2016 ha ricevuto anche il Premio musicale Bruno Frey assegnato dalla Fondazione Bruno Frey di Och- senhausen.
Nel 2017 gli è stato assegnato il Primo Premio al 17° Concorso Internazionale di Violino a Kloster Schöntal, un premio speciale per la migliore interpretazione di un brano virtuosistico e il Reinhold-Würth-Förderpreis. I recenti successi nei concorsi includono il Primo Premio al 34° Concorso Internazionale di Violino Valsesia Mu- sica (2018), il Primo Premio al Concorso Zhuhai Mozart (2019) e il Primo Premio al 7° Concorso Internazionale di Musica da Camera Bydgoszcz (2020) in duo con Adam Tomaszewski.

Nel maggio 2021, ha vinto il secondo premio al Concorso Menuhin di Richmond, Virginia, nonché il Premio

Mozart e l’EMCY Award della Comunità europea per la sua eccezionale performance al Concorso Menuhin. Nell’ottobre 2023 ha vinto il 1° premio al Concorso Internazionale di violino “Premio Paganini” a Genova e il premio speciale per la migliore esecuzione di un concerto di Paganini. A ciò sono seguiti una serie di importanti impegni concertistici e la rara opportunità di esibirsi con il violino “Cannone” di Paganini costruito da Giuseppe Guarneri del Gesù nel 1743.

Simon Zhu ha debuttato alla Filarmonica di Berlino nel 2015 e da allora si è esibito più volte come solista con orchestra. È stato ospite dell’International Young Masters Violin Festival sul Lago di Costanza ed è borsista del Menuhin Festival & Academy. Ha tenuto concerti in Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Polonia, Romania, Svizzera, Liechtenstein, Corea e Cina esibendosi con rinomate orchestre tra cui Academy of St. Martin-in-the- Fields, Berlin Symphony Orchestra e Salzburg Chamber Soloists.

Nel 2024 Simon si è esibito con la London Symphony Orchestra e il Maestro Antonio Pappano alla Guildhall di Londra alla presenza del Re suonando il violino “Cannone”. Nella prossima stagione, Simon Zhu si esibirà con la London Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Teatro Fenice, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, May Music Festival Orchestra, l’Orchestra del Teatro San Carlo, l’Orchestra Filarmonica di Marsiglia, Tianjin Symphony, Wuhan Philharmonic, China Philharmonic, Guangzhou Symphony Cooperation. Terrà inoltre concerti in famosi teatri come La Scala di Milano, Dubai Opera, Oman Opera House, British Guildhall, Museo del Prado di Madrid e Teatro San Carlo di Napoli.

Simon è titolare di una borsa di studio presso l’Accademia Internazionale di Musica del Liechtenstein e partecipa alle settimane e alle attività musicali intensive della stessa. Dal 2016 è beneficiario di una borsa di studio della German Music Foundation. È stato accademico presso la Hop e Music Academy nel 2020 e all’Accademia Walter Stauffer di Cremona nel periodo 2020-2022, dove ha studiato con Salvatore Accardo.

Negli anni 2020-2023, Simon si è esibito con un pregiato violino Montagnana, generosamente prestato dalla Florian Leonhard Fellowship.
Simon ora suona un importante violino Zosimo Bergonzi, Cremona, del 1760. Lo strumento è un gentile prestito della Stretton Society.


AUDITORIUM lo Squero
Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
Stagione concertistica 2025
 
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
Per i biglietti: www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.
 
Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244
info@asolomusica.com 
www.asolomusica.com

Fondazione Giorgio Cini
www.cini.it

Sabato 12 luglio

Simon Zhu, violino
Premio Paganini 2023
Johann Sebastian Bach, Niccolò Paganini
 
Ufficio Stampa
Studio Pierrepi – Padova
Alessandra Canella
canella@studiopierrepi.it    
Contatto radio e tv
Federica Bressan
ufficiostampa@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it
 
Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it>

Pisa: il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi organizza due visite guidate

In occasione della mostra Passa il Giro. Immagini e racconti di bicicletteil Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) organizza visite guidate nei giorni: 

Mercoledì 9 luglio 2025, ore 10:30

Mercoledì 23 luglio 2025, ore 10:30

Prenotazione obbligatoria inviando un’email a educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it entro le ore 13:00 di martedì 8 e 22 luglio. 

Costi e informazioni: museodellagrafica.sma.unipi.it/2025/07/visite-guidate-2/

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-67-59-70)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it
www.facebook.com/museodellagrafica
www.instagram.com/museodellagrafica


Si invita a prendere visione dell’informativa segnalando che durante l’evento saranno effettuate riprese foto e video. Con la partecipazione all’evento si intende prestato il consenso al trattamento della propria immagine che potrà essere pubblicata su siti web, canali social media e altre piattaforme pubbliche del Sistema Museale di Ateneo e dell’Università di Pisa.


A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.
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Chiari Music Festival 2025: il 12 e 13 luglio due giornate di incredibili concerti rock e blues

Quello del Chiari Music Festival è uno degli appuntamenti più attesi delle estati rock e blues italiane.
Il 12 e 13 luglio – presso l’Istituto Salesiano S. Bernardino del comune bresciano – va di scena la nuova edizione del Festival, come da tradizione organizzata dalla locale Associazione ADMR.
Con ormai una lunghissima storia alle spalle, il festival ideato dai fratelli Franco e Maurizio Mazzotti, garantisce – ogni anno – performances artistiche di altissimo livello agli ancora tanti appassionati di musica, con nomi sempre di altissima qualità, frutto di una meticolosa ed accurata scelta artistica dettata, soprattutto, dalla grandissima passione per la musica di matrice, blues, roots e rock.

Danielle Nicole, Nick Lowe, Bombino, Joachim Cooder e tanti altri per la grande festa della musica in provincia di Brescia organizzata dall’Associazione ADMR

Il festival metterà in mostra tutta la sua qualità, in un infuocato weekend di grandissima musica. Sono di altissimo livello i nomi degli artisti che prenderanno parte a questa edizione del Chiari Music Festival 2025. Programma completo: www.admr-chiari.it

La serata prevede due grandi nomi del firmamento rock: subito sul palco uno dei nomi illustri del rock delle stelle il britannico Nick Lowe, che si era fatto conoscere ad inizio carriera per aver fondato i Brinsley Schwarz, per poi passare nei Rockpile di Dave Edmunds e, oltre ad un enorme lavoro come produttore, celebre per aver partecipato al capolavoro discografico di John Hiatt “Bring The Family” e successivamente al progetto Little Village.

La serata domenicale si apre con uno dei figli d’arte che può permettersi di non giocare solo sul cognome paterno ma, più di tutti, di aver condiviso col padre il palco e lo studio di registrazione in parecchie occasioni. Si tratta di Joachim Cooder, figlio di quel gran genio della musica che è Ry. 

A Chiari questo cantante, percussionista polistrumentista presenterà la sua ultima opera discografica “Dreamer’s Motel”, che lo vede muoversi con abilità tra tutte quelle sonorità che fanno parte del suo background di ascolti fin dall’infanzia.

A chiudere questa edizione del Chiari Music Festival 2025 arriveranno le sonorità desert blues di Bombino, artista capace di catturare l’attenzione di un vasto pubblico e trasportarlo in un limbo sonoro che unisce i suoni tuareg con il blues e il rock d’autore.


Ufficio Stampa A-Z Press
info@a-zpress.com
Da A-Z Press <info@a-zpress.com> 

APERITIVO CON L’AUTORE, a cura di Mariateresa Zagone





L’estate letteraria del Capo Rasocolmo Summer fest dà spazio agli amanti della parola e ai suoi preziosi “artigiani” con la sezione APERITIVO CON L’AUTORE, curata da Mariateresa Zagone, che prenderá il via domenica 13 luglio con la presentazione di Col buio me la vedo io, di Anna Mallamo, ed Einaudi.

Dialogherá con la scrittrice Davide Marchetti.

Anna Mallamo, strettese, ovvero calabrese di Reggio emigrata a Messina ma in continuo andirivieni sullo Stretto, filologa classica mancata, ballerina di tango, è giornalista, dirige le pagine di Cultura e spettacoli della “Gazzetta del Sud” e gestisce un blog sull’Huffington Post.


Da Mariateresa Zagone <mtzagone@gmail.com> 

Chiusa ieri al Porto Turistico di Roma con oltre 30.000 presenze in tre giorni.

Il Roma Buskers Festival 2025 rende Ostia capitale degli artisti di strada di tutto il mondo!
Oltre 30.000 presenze in tre giorni.
L’affluenza al Roma Buskers Festival 2025

Roma, 7 luglio 2025 | Si è chiusa ieri la sesta edizione del Roma Buskers Festival, manifestazione unica nel panorama artistico della Capitale, ma modello esportabile, nelle intenzioni degli organizzatori, l’agenzia di comunicazione Gruppo Matches, così come è stato costruito, anche in altre città d’Italia e non solo. Quella che si è svolta lo scorso fine settimana al Porto Turistico di Roma è stata un’edizione da record: più di 120 spettacoli, regalati non solo dalle 30 formazioni di artisti in programma, ma anche dai tanti artisti che da Roma e dintorni sono accorsi per partecipare alla magia della tre giorni del Festival dell’arte di strada; 7 schermi a led lungo la passeggiata a coinvolgere il pubblico con video ed interazioni innovative, a salvaguardare l’ambiente con meno plastica e meno pannelli stampati; oltre 15 laboratori di clownterapia con i ragazzi della Cooperativa Comici Camici; oltre 12 persone tra staff e volontari che infaticabilmente hanno percorso in su e già la marina per tre giorni di supporto agli artisti e al loro pubblico. Soprattutto, 30.000 accessi alla marina del Porto Turistico di Roma nelle tre giornate del Festival.

Una sesta edizione spumeggiante e ricca di energia e sorrisi – ha commentato il suo Direttore e Ceo di Gruppo Matches, Andrea CICINI anche grazie anche ai ragazzi della clownterapia che sono stati avvolti dall’abbraccio di tantissime famiglie e bambini, proprio come negli ospedali dove operano. Abbracci di speranza che fanno bene al cuore. Grazie infatti a Gianluca Folcarelli, Presidente della Società Cooperativa Sociale Comici Camici E.T.S., i Clown Dottori sono stati presenti al Festival, per sensibilizzare sull’importanza della Clownterapia.  Che sposa appieno il senso della nostra manifestazione: gli artisti di strada ci donano emozioni pure, gratuite e libere, non ci fanno sentire soli, ci fanno sognare e fanno restare lì, seduti, senza distinzione di età, sesso e colore della pelle o religione, tutti assieme, con gli occhi pieni di vita che tornano ad immaginare, tornando bambini”. “Chiudiamo questa sesta edizione – ha detto ancora Cicini con gli occhi e il cuore pieni di stupefacenti e bellissimi fotogrammi che resteranno indelebili, a costruire anno dopo anno, il racconto di queta magica storia”. Nella mission del Roma Buskers Festival c’è anche il voleressere “un progetto per tutti e di tutti, a supporto di una cultura libera e dei territori, in modo concreto e diretto. Un progetto condiviso con un grande team e tanti amici che hanno voglia di fare del bene al territorio. come Vincenzo Giojelli e tutti i Comitati di Quartiere del Municipio X, a fianco dell’iniziativa fin dai suoi inizi, nel 2020 subito dopo il Covid, nel coinvolgere le famiglie e le imprese del territorio, contribuendo a creare questa emozionante dimensione inclusiva, senza barriere, quale è appunto quella del Roma Buskers Festival.

Perché è proprio così. Tantissimi tra il pubblico presente i ragazzi con disabilità, accompagnati dalle famiglie o dagli amici fuori di casa, a respirare e vivere l’aria dell’arte di strada. Grande ospite inatteso, scovato a sorpresa a ridere tra la folla, l’atleta oro olimpico, dai record mondiali, Rigivan “Riggi” Ganeshamoorthy, che è stato omaggiato dal Direttore del Festival Andrea Cicini e dal direttore del Porto Turistico di Roma Alessandro Mei dei gadget e della maglia ufficiale della sesta edizione del RBF. Un Porto di nuovo trasfigurato, così come sarebbe piaciuto a Fellini, in un onirico palcoscenico a cielo aperto, con il mare come quinta teatrale, sul quale si sono alternata espressioni diverse della fantastica arte di strada da ogni dove, Iran, Spagna, Iran, Singapore, Messico, Australia, per citare solo alcuni dei luoghi di provenienza degli artisti. Con l’Australia, rappresentata ad Ostia quest’anno dalla cantante Tanya George, il legame speciale del gemellaggio – accanto a quello nazionale con il Circen Dolomiten Festival, Val di Fassa, – con il festival Buskers By The Lake, ed altri in fase di definizione. Un modo per agevolare il movimento degli Artisti di strada tra i diversi luoghi e con l’obiettivo dichiarato di Gruppo Matches di creare una rete tra i Festival degli artisti di strada nel mondo, quale volano di scambi culturali e ponte tra i diversi Paesi coinvolti per la promozione artistica, culturale, turistica dei propri territori. In quest’ottica anche l’impegno dell’agenzia che ha fin qui portato nel tempo una selezione degli artisti di strada del Roma Buskers Festival all’interno di aziende-clienti in altre 17 città italiane.

Il tempo di un week end, venerdì, sabato e domenica, che è stato un crescendo di partecipazione, con un’onda travolgente di persone di tutte le età a riversarsi nel sogno delle tre giornate del festival. Un pubblico sempre più numeroso, che ha potuto assistere alla spettacolare parata multietnica capitanata dai leoni e draghi cinesi con la loro danza di buon auspicio, a ritmo di samba, con funamboli e giocolieri liberi tra le loro arti. Che ha potuto muoversi tra le sei postazioni allestite e tra i portici della marina dove a dare spettacolo è stata la giocoleria così come la danza del flamenco, il fuoco così come il mimo, la poesia e la musica, la letteratura improvvisata dello “scrittore per strada” e molto altro, in un susseguirsi di atmosfere oniriche ed emozionanti. Che ha potuto cantare e ballare davanti ad un palco centrale, capitanato con entusiasmo dal Ring Master Adriano Bono, dove tutti gli artisti sono saliti, da soli e tutti insieme poi nella jam finale. Accanto alle performances, l’Hippie Market, ventisei espositori tra artigianato, vintage, piante e fiori per un’area pensata per tutta la famiglia, dove scovare oggetti unici e scoprire designer emergenti e la coloratissima carovana di artigiani, stilisti e creativi che compongono l’anima gitana del market. L’area food, con sei food trucks, completava l’esperienza del festival.

A sostegno della VI edizione del RBF i Patrocini del Municipio Roma X, di Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana),di Alis – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, della Croce Rossa Italiana, di Ostia Clean-Up, della LIPU, di Haute Culture e del Porto Turistico di Roma, la collaborazione con SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori e il supporto di partner importanti come Grimaldi Lines, AmicoBlu –leader in Italia nel noleggio di furgoni a breve e medio terminee l’Hippie Market. Nata con questa edizione anche una prestigiosa collaborazione con il Parco archeologico di Ostia antica, che ha assicurato l’ingresso gratuito a tutti gli artisti nazionali ed internazionali ospiti del Roma Buskers Festival e che a sua volta è stato promosso all’interno del Festival come eccellenza culturale turistica del mare di Roma. Una collaborazione che preserva il valore storico della cultura che si implementa tra le note dell’arte di strada oltre i confini del futuro. Media partner ufficiali della VI edizione del RBF Italpress e Canale10, radio ufficiale dell’evento Radio Globo. Menzione speciale per tutte le Forze dell’Ordine che al Porto Turistico di Roma, e ai suoi eventi, assicurano sicurezza e serenità.

Gruppo Matches – ha detto ancora Cicini – “continuerà ad investire, direttamente ed a testa alta, per mantenere il progetto Roma Buskers Festival vivo, per Ostia e per Roma, con l’auspicio che sempre di più le Istituzioni e il mondo delle imprese imparino a conoscerlo, amarlo e a sostenerlo”.


Media|Presss Office Gruppo Matches
Diana Daneluz
e-mail: media@gruppomatches.com
Da Media Gruppo Matches <media@gruppomatches.com>

Artisti spettacolari a Trieste Estate 2025

GRANDE MUSICA E CINEMA DI QUALITÀ A TRIESTE ESTATE 2025
Gli eventi dall’8 al 10 luglio
Tosca – foto di F. Parenzan

Una serata – quella di martedì 8 luglio – all’insegna del jazz al Giardino del Museo Sartorio (dalle 21.00, ingresso libero), nell’ambito del Festival TriesteLovesJazz. Si inizia con “Fausto e Serse” e l’incontro musicale tra due personaggi di spicco del panorama internazionale: Sergio Cossu, pianista, compositore, produttore, editore musicale, componente dei Matia Bazar nel periodo 1984/1999 e fondatore dell’etichetta Blue Serge. Fausto Beccalossi, fisarmonicista “extraordinaire”, ha suonato con Enrico Rava, Kenny Wheeler, Paolo Fresu, Gonzalo Rubalcaba e ha fatto parte dell’ensemble di Al Di Meola in vari tour mondiali.  Il loro progetto “Fausto e Serse”, giocando sui loro nomi di battesimo, si ispira alla storia di due grandi ciclisti del dopoguerra, i fratelli Fausto e Serse Coppi, estremamente diversi tra loro per stile e caratteristiche ma legati da grande complicità.

Segue “Swing a la Carte featGino Cancelli Operetta in Swing”, un omaggio a Trieste “Capitale italiana dell’Operetta”, nota per lo storico Festival e la sua storia musicale e mitteleuropea, ma anche una delle città italiane che ha avuto uno dei rapporti più stretti con il jazz grazie al contatto diretto avuto nel dopoguerra con i musicisti americani di stanza nella città. La musica d’operetta è, a sua volta, parte del bagaglio culturale che gli immigrati italiani portarono negli Stati Uniti, in particolare a New Orleans e contribuì in maniera rilevante a forgiare questa nuova musica di sintesi che prese il nome di jazz. Alcune delle Arie d’operetta sono poi addirittura diventati dei veri e propri standard jazzistici. Sul palcoscenico Franco Valussi: clarinetto; Sergio Bernetti: trombone; Bruno Jurcev: piano; Domenico Lobuono: chitarra, banjo; Mario Cogno: basso; Luca Carboni: batteria; Paolo Venier: voce; Gino Cancelli: tromba.

Per gli appassionati del cinema all’aperto, appuntamento invece (martedì 8 luglio, alle ore 21.00, ingresso libero) al Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, per la proiezione di “Gloria!“a cura della Casa del Cinema. Ambientato in un istituto femminile nella Venezia di inizio ‘800, racconta la storia di Teresa, talento visionario che insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste scavalca i secoli inventando una musica ribelle, leggera e moderna. Pop! Presentato in concorso alla Berlinale e girato in Friuli-Venezia Giulia con il sostegno della FVG Film Commission (Cervignano del Friuli, Gorizia, la laguna di Grado, Udine, lo Jôf di Montasio, la Villa Steffaneo Roncato a San Vito al Torre), l’opera prima della cantautrice e regista Margherita Vicario ha conquistato quattro premi david di Donatello.

Nuovo approfondimento jazz, mercoledì 9 luglio (ore 21.00, ingresso libero) al Giardino del Museo Sartorio, per un evento organizzato dal Festival TriesteLovesJazz in collaborazione con la Comunità Croata di Trieste. A esibirsi sul palco il Robert Mikuljan Quintet con alcuni ospiti: Robert Mikuljan: tromba, flicorno soprano; Denis Razumović Razz: sax; Aldo Foško: tastiere; Bojan Skočilić: contrabbasso; Marco Quarantotto: batteria. Ospiti: Darko Jurković Charlie: chitarra elettrica; Max Ravanello: trombone, Robert Mikuljan è un trombettista, flicornista, compositore e insegnante croato. Nel 2017 ha conseguito il master presso il dipartimento di jazz dell’accademia musicale “Giuseppe Tartini” di Trieste nella classe del Prof. Klaus Gesing. Nel 2008 è entrato a far parte della Big Band di Pola, nel 2014 ha iniziato una collaborazione a lungo termine con l’Orchestra Jazz della Radio Televisione Croata. È il vincitore del premio “Status” nel 2019 e nel 2022 come miglior trombettista jazz croato, assegnato dall’Unione musicale croata. È membro dell’Orchestra Porto Etno, con la quale si è esibito al Consiglio d’Europa a Strasburgo. Per decisione del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, nel 2023 è diventato membro dell’Associazione croata degli artisti indipendenti.

Al Castello di San Giusto, sempre mercoledì 9 luglio (alle ore 21.15, a pagamento), la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste propone il “Concerto Morricone” dedicato alle musiche di Ennio Morricone, Nino Rota, Henry Mancini, Charlie Chaplin, James Moody. L’Orchestra del Verdi è diretta dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, armonica cromatica Gianluca Littera.

A cura della Casa del Cinema, alle ore 21.00 (ingresso libero), al Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, proiezione del film documentario “Mar de Molada”, uno spettacolo di Marco Paolini che esplora il legame tra acqua e territorio, attraverso il racconto delle trasformazioni idriche e geologiche nel Veneto. In quattro spettacoli campestri e itineranti, dalla Marmolada all’Adriatico, Marco Paolini intreccia narrazione, scienza e poesia per sensibilizzare sull’urgenza di una gestione sostenibile delle risorse idriche. II film documentario segue il processo artistico dello spettacolo, mettendo in scena il rapporto tra territorio, teatro e coscienza civile, da sempre al centro del lavoro dell’artista veneto.

Giovedì 10 luglio (alle ore 21.00, ingresso libero) per il Festval TriesteLovesJazz il Giardino del Museo Sartorio ospita il concerto “Simone Lanzi. Il sogno di Leandro”, un ponte tra Est e Ovest di Lanzi e l’etnojazz del Crveni Most: un album di composizioni interamente originali, scritte dal contrabbassista Simone Lanzi ispirato dalla musica Mediorientale. La composizione è libera o basata su forme tipiche della musica turca e greca, arricchite dalle sonorità della musica occidentale, jazz e pop. Sul palco Luka Vrbanec: sax; Maj Šoacapan: chitarra; Simone Lanzi: basso; Gregor Hrovat: batteria.
Segue una performance del collettivo di musicisti Crveni Most – Sebastiano Crepaldi: flauto; Luca Demicheli: basso; Ermes Ghirardini: percussioni; Piero Purich: sax; Andrea Vergani: chitarra ­ da anni dediti all’etnojazz e al rimescolamento di musiche provenienti da vari luoghi del mondo tramite il linguaggio dell’improvvisazione. Un repertorio di brani della tradizione popolare e pezzi originali, con un approccio jazzistico. Sonorità, armonie e ritmiche ibride e meticce.

Al Giardino Pubblico Muzio de Tommasini (alle 21.00, ingresso libero), proiezione de “Il cinema Volta” a cura della Casa del Cinema. Nel 1909, quattro impavidi imprenditori e l’allora sconosciuto scrittore irlandese James Joyce si incontrarono a Trieste, il principale porto dell’impero austro-ungarico, dove li convince ad ampliare il proprio business cinematografico e ad investire nell’apertura del primo cinema full time d’Irlanda: il Cinema Volta. Il Cinema Volta è un’indagine personale, leggera, spiritosa e moderna sullo spirito delle persone coinvolte, non un documentario storico sull’apertura di un cinema storico.

In caso di maltempo o di allerta meteo dichiarata, gli eventi saranno annullati o posticipati ad altra data: si consiglia di verificare le informazioni, sempre aggiornate, sui canali social e digitali del Comune di Trieste.

La rassegna Trieste Estate è organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it
Da Federica Zar <zar@apscom.it> 

Riapre al pubblico l’area paesaggistica e archeologica del GRANCARO

GRANCARO
welcome on board – 2025

Grancaro welcome on board è un progetto di Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi, realizzato con la direzione artistica di Francesca Perti e Mara Van Wees, in collaborazione con Asp Tra le Volte di Francesco Pezzini.

Inaugurazione 12 luglio 2025 ore 17.00. Presentazione catalogo ore 18.00. 

Il progetto Grancaro ha come intento quello di dare ospitalità agli artisti per confrontarsi e riflettere sull’eccezionalità del luogo, un sito di rigorosa bellezza e di lunga storia sulle sponde di uno dei laghi più affascinanti d’Italia, il lago di Bolsena. Il golfo del Grancaro è un tratto di costa rimasto miracolosamente intatto, un paesaggio agricolo ed arcaico che rappresenta un raro esempio di difesa e rispetto del territorio – sito archeologico palafitticolo, di età villanoviana ( X sec a.C) ma anche quartiere generale delle truppe alleate durante la seconda guerra mondiale, come dimostra il limitrofo cimitero di guerra del Commonwealth di Bolsena.

Per questa quarta edizione, sulla prateria dell’azienda agricola Cozza Caposavi, è stato realizzato il Terzo Paradiso, un simbolo dell’infinito ideato da Michelangelo Pistoletto. Il termine paradiso proviene dall’antico persiano e significa giardino protetto , come lo è la terra che lo ospitaun secret garden nascosto e incastonato tra una spiaggia di sabbia nera e una parete verticale di bosco. Nel 2003, l’artista contemporaneo Pistoletto scrive il manifesto del Terzo Paradiso e ne disegna il simbolo, un Nuovo Segno di Infinito. Una reinterpretazione del simbolo matematico con un terzo intreccio aggiunto. Gli intrecci rappresentano i tre paradisi: il primo quello naturale, il secondo quello artificiale e industriale che mette in pericolo il primo e il terzo che supera il conflitto tra i primi due. Scrive Michelangelo Pistoletto nel suo manifesto: Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Il simbolo è stato realizzato con rotoballe, legni e pietre originate e trovate in loco.

Inoltre saranno presentate le sculture ed installazioni di

Fabio Maria Alecci, con le opere GARDE-ROBE e CUCIRE IL TEMPO, e Gianluca Esposito, con PERISCOPIO e DOLCE DORMIRE, s’immedesimano nella vita degli uomini e animali del lontano passato nelle grotte preistoriche che si affacciano dall’alto sul lago. Franco Alessandrini propone NUREYEV, una figura esile danzante. Patrick ALO’ presenta il suo NERONE, una ventata di contemporaneo in una delle iconografie classiche più sedimentate nell’immaginario occidentale. Lidia Bachis fa svettare sul lago una bandiera con immagini che si rifanno ai miti antichi, le Sirene, la Circe. Ernesto Lamagna espone MINOR TAURUS, un nano che si maschera da toro, portato in spalla da una donna. Carmine Leta, con GRANDE MOEBIUS, un nastro in fil di ferro che gioca all’infinito, cambia orizzonte e crea miraggi. Susanne Kessler fa serpeggiare la sua LINEA BIANCA tra alberi e prato, un bianco che assume man mano significati diversi per poi reimmergersi nelle acque del lago. Alessio Paternesi propone IL BACIO, un incontro ravvicinato. Leonardo Perosillo costruisce Caos, una torre | albero, una struttura precaria che s’immagina di sopravvivenza in tempi sempre più incerti. Enrico Pulsoni installa RESPIRO, una meridiana che cerca di espandersi mentre avvinghia a sé un flottante respiro ellettico. Gian Marco Sanna appende tra gli alberi un’immagine che rispecchia il lago e Paul Wiedmer collega sul lungo viale alberato le sue sculture in ferro colorate, OSPITI, che si stringono in un abbraccio agli ontani.

Che andranno aggiungersi alle opere di

Carlo Birotti | Tommaso Cascella | Ettore Consolazione | Umberto Corsucci | Ugo Cordasco | Stefania Fabrizi | Paola Romoli Venturi | Samuele Vesuvio | | David Fagioli | Ettore Marinelli | Giovanna Martinelli | Maria Pizzi | Eliana Prosperi | Oliviero Rainaldi | Massimo Saverio Ruiu | Silvia Stucky | TITO | Alessandro Twombly | Mara van Wees | Samuele Vesuvio già installate in un percorso “open air”, che si snoda in uno dei luoghi più misteriosi, energetici e suggestivi del lago di Bolsena

Il Grancaro è da una parte un contenitore di storia, dall’altra diventa un laboratorio di idee dove l’arte contemporanea si confronta e si fonde con il patrimonio storico archeologico e naturalistico. Questo dialogo tra epoche diverse non solo arricchisce il panorama artistico, ma offre anche nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. L’incontro tra arte e archeologia, tra contemporaneità e tradizione, si configura come un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare la coscienza collettiva e di rinnovare il legame tra l’individuo e il territorio.


INFO
PROMOSSO DA: GRANCARO Welcome on Board con la collaborazione di APS TRAleVOLTE
UN PROGETTO DI: Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi.
DIREZIONE ARTISTICA DI: Francesca Perti, Mara van Wees con la collaborazione di Francesco Pezzini
OPERE DI: Fabio Maria Alecci – Franco Alessandrini – Patrick Alò – Tito Amodei – Lidia Bachis – Carlo Birotti – Tommaso Cascella – Ettore Consolazione – Ugo Cordasco – Umberto Corsucci – Gianluca Esposito – Stefania Fabrizi – David Fagioli – Marco Fioramanti – Susanne Kessler – Ernesto Lamagna – Carmine Leta – Ettore Marinelli – Giovanna Martinelli – Alessio Paternesi – Leonardo Perosillo – Maria Pizzi – Eliana Prosperi – Enrico Pulsoni – Olivieri Rainaldi – Paola Romoli Venturi – Massimo Saverio Ruiu – Gian Marco Sanna – Silvia Stucky – Alberto Timossi – Alessandro Twombly – Mara van Wees – Samuele Vesuvio – Paul Wiedmer 
OPENING: sabato 12 luglio 2025 ore 17.00, presentazione catalogo ore 18.00
DOVE: Località Golfo del Grancaro Cozza Caposavi | Bolsena – VT
ORARI:  Aperto la domenica dal 13 luglio fino al 18 agosto; Il sabato e giorni feriali su appuntamento cell. 349 568 6189 | e-mail grancaro@libero.it
MAIN SPONSOR: Residenza d’epoca VESCONTE – www.vesconteresidenza.com

UFFICIO STAMPA
Roberta Melasecca – blowart
tel. +39 3494945612  |  roberta.melasecca@gmail.com
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>

Alla scoperta delle storie di Cavana e delle luci dedicate a James Joyce

Mercoledì 9 luglio alle ore 21.30 nuovo appuntamento con il tour di Cavana Stories, promosso da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della rassegna Cavana Stories e realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo: potremo perderci nuovamente nelle viuzze di Cittavecchia alla scoperta di quella che fu la “night town” per James Joyce e poi la Trieste “Out of Bounds” per le truppe del Governo Militare Alleato.

ll percorso notturno nei vicoli e nelle strade di Cavana  sarà l’occasione per riscoprire la topografia di quella che era una delle zone più “calde” e proibite per i soldati del Governo Militare Alleato di stanza a Trieste fino al 1954.

Francesca Pitacco ci racconterà in questa notte d’estate i mille volti che il quartiere di Cavana ha avuto negli anni. Da sede di consolati a rifugio per pescatori, e poi con il suo dedalo di osterie, fonte di ispirazione per artisti e scrittori uno fra tutti James Joyce, a cui sono dedicate le luci d’artista del progetto Doublin’.

Proprio per godere delle luci al neon, il tour inizia alle 21.30, quando con il buio vedremo pulsare James Joyce su Casa della Musica e brillare di rosso Night town su Palazzo Morpurgo e poi scopriremo via San Rocco illuminata da Ulysses e via dei Cavazzeni che ogni notte diventa Montgomery Street e fa di Cavana la vecchia Dublino.

Un viaggio, questo dei tour di Cavana Stories, iniziato nel giugno del 2019 e che fino ad oggi ha permesso a oltre 850 persone di incontrare, nei racconti di Francesca Pitacco, Zeno Cosini con i suoi tormenti amorosile poesie di Umberto Saba e le canzoni popolari, i ricordi di Pino Roveredo e le vicende narrate da Ricarda Huch. Ovviamente James e Nora epoi la Muta, la Fernanda, la Zingara, la Francese e altri indimenticabili personaggi che abitano le memorie di Cavana.  

Il tour si chiude davanti all’Arco di Riccardo tra ricordi di terrano e opollo di Lissa, mentre nel buio risuonano le parole di “Cavana” la poesia con la quale Claudio Grisancich omaggia Cavana Stories e tutti i partecipanti al tour.

Dettagli del tour:

• mercoledì 9 luglio 2025 ore 21.30

• costo: 10 € (pagamento in loco)
• ritrovo: davanti alla Farmacia “Al Redentore” in piazza Cavana
• prenotazione obbligatoria inviando una mail a:
info@cizerouno.it

Il tour è promosso da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della rassegna Cavana Stories e realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo.

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Da info <info@cizerouno.it>