Prix Viviane Esders 2025 – Finalisti

FINALISTS 2025 EDITION

Il Premio Viviane Esders è lieto di presentare i tre finalisti dell’edizione 2025. La giuria, convocata da Viviane Esders, ha selezionato tre approcci distinti alla fotografia, che riflettono uno spirito di scoperta o riscoperta di carriere che incarnano le pratiche fotografiche degli ultimi quarant’anni.
Quest’anno, il premio ha ricevuto 222 candidature da 25 paesi europei, di cui il 32% da fotografe donne e il 68% da fotografi uomini: un incoraggiante aumento delle candidature femminili (28% nel 2024) e una più ampia rappresentanza di paesi (17 nel 2024). 42 delle candidature presentate sono state proposte dai proponenti, un nuovo gruppo di esperti europei di fotografia coinvolti nella ricerca di artisti.

The Viviane Esders Prize is delighted to present the three finalists for the 2025 edition. The jury convened by Viviane Esders selected three distinct approaches to photography, reflecting a spirit of discovery or rediscovery of careers that embody photographic practices of the past forty years.

This year, the prize received 222 applications from 25 European countries, including 32% women photographers and 68% men photographers — an encouraging increase in female applications (28% in 2024) and a broader representation of countries (17 in 2024). 42 of the submitted applications were proposed by the nominators, a new group of European photography experts involved in the search for artists. 


DÖRTE EISSFELDT
German, born in 1950


OLEKSANDR SUPRUN
Ukrainien, né en 1945


BOHDAN HOLOMÍČEK
Tchèque, né en 1943


press contact: Nathalie DRAN06 99 41 52 49
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Da Nathalie Dran RP <nathalierp@nathalierp.com>

Omaggio ad Antonio D’Agostino e all’energia rivoluzionaria di Fluxus

Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70
Palazzo del Fulgor – Rimini
PROROGATA FINO AL 14 OTTOBRE
Geoffrey Hendricks, Antonio D’Agostino, Saitō Takako, 1973

Il Palazzo del Fulgor di Rimini presenta, la mostra “Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70“, un omaggio all’artista sperimentale Antonio D’Agostino (1938–2025), che ha documentato con il suo obiettivo fotografico l’energia rivoluzionaria del movimento Fluxus. Questo movimento è stato fondato da George Maciunas negli anni ’50 in America e poi si è diffuso capillarmente in Europa e Giappone grazie ad una rete di grandi artisti, che durante gli happening e le performance si sono lasciati fotografare dall’italiano Antonio D’Agostino ad Art Basel nel 1974.

L’esposizione in Italia nella città di Rimini presenta: video importanti degli anni ’60 e alcuni più attuali, circa 40 fotografie in bianco e nero, di varie dimensioni, che catturano momenti iconici con protagonisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks e altri esponenti di spicco dell’arte d’avanguardia. Le immagini, cariche di forza visiva e tensione performativa, restituiscono l’atmosfera dirompente e partecipativa che ha caratterizzato il movimento Fluxus.

La mostra è curata da Carmelita Brunetti, con la collaborazione di Marco Leonetti, impreziosita da un testo critico di Enrico Gusella, pubblicato nel catalogo della mostra. L’evento si inserisce nel programma di rilancio culturale del Palazzo del Fulgor, luogo simbolico legato alla memoria di Federico Fellini e parte integrante del Fellini Museum.

Ad arricchire l’evento, la pubblicazione del catalogo “Antonio D’Agostino”. Immagini Fluxus”, edito da ArtonWorld.com nella prestigiosa collana Green Luxury Edition.

Il volume, così come la mostra, sono uno splendido omaggio all’artista scomparso a gennaio 2025 dopo una lunga malattia. Il catalogo include anche un testo dell’amico e artista Emiliano Zucchini, che racconta con affetto e profondità l’uomo e il fotografo.

L’allestimento, curato dal Responsabile del Museo ed esperto di cinema Marco Leonetti, è pensato per valorizzare l’intimità e la forza espressiva delle opere, oltre a creare un ambiente accogliente e immersivo in sintonia con lo spirito sperimentale di D’Agostino. La mostra segna l’apertura verso la programmazione di mostre di alto livello a Palazzo del Fulgor, che si apre già da qualche anno a progetti dedicati all’arte contemporanea e al cinema.


ABSTRACT MOSTRA

La mostra “Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70”, allestita dal 30 agosto al 30 settembre 2025 presso il Palazzo del Fulgor di Rimini, rappresenta un omaggio sentito a uno dei più raffinati testimoni visivi della scena Fluxus europea: Antonio D’Agostino (1938–2025). Attraverso una selezione di circa 40 fotografie in bianco e nero, l’esposizione documenta momenti unici e irripetibili degli happening e delle performance realizzate da alcuni dei principali protagonisti dell’avanguardia internazionale.

Scorrono davanti allo spettatore volti e azioni di artisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks, Mormon e molti altri, in una narrazione visiva capace di restituire l’atmosfera dirompente, partecipativa e profondamente sperimentale che ha definito il movimento Fluxus. Le immagini di D’Agostino non sono semplici documentazioni, ma vere e proprie “poetiche fotografiche dell’istante”, cariche di forza visiva e tensione performativa.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani studenti e studiosi, affinché possano scoprire un periodo storico-artistico ancora poco indagato nei tradizionali percorsi formativi, eppure essenziale per comprendere le trasformazioni del linguaggio artistico contemporaneo. L’esposizione e il catalogo – curati da Carmelita Brunetti con il supporto di un testo critico di Enrico Gusella – mirano ad attivare lo sguardo sulle radici di un’arte che ha saputo coniugare ironia, politica e libertà espressiva.


INFORMAZIONI UTILI
Sede: Palazzo del Fulgor – Piazzetta San Martino, Rimini
Date: 30 agosto – 30 settembre 2025
Orari: da martedì a domenica, 11:00 – 17:00; chiuso il lunedì non festivo
Ingresso: incluso nel biglietto del Fellini Museum
Contatti: museofellini@comune.rimini.it | Tel. +39 0541 793781
Sito web: fellinimuseum.it
 
INFO PRESS (materiali stampa, foto, interviste):
Tel: 346.7620201
Email: info@artonworld.com
 
L’inaugurazione si terrà sabato 30 agosto 2025 alle ore 18:00, con la partecipazione dei curatori, degli autori dei testi critici e di ospiti del mondo dell’arte e della cultura.
 
Hashtag ufficiali
#AntonioDAgostino #ImmaginiFluxus #PalazzoDelFulgor #FelliniMuseum #MostraFotografica #ArteContemporanea #Rimini202

CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
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Frank Cianuro, le sue opere sono la sua macchina del tempo

FRANK CIANURO: LE SUE MOSCHE IRRIVERENTI VOLANO AD AMSTERDAM E A BRUXELLES

“Quella di Frank Cianuro è una storia di una leggera infelicità senza fine…le sue opere sono la sua macchina del tempo

Nei primi mesi del 2025 tra l’artista italiano Frank Cianuro e la rinomata Galleria d’ Arte The 6A Gallery di Bruxelles è nata una prestigiosa collaborazione.

Questa sinergia ha fatto prendere il volo alle opere di Frank Cianuro in direzione Belgio ed anche, nei prossimi mesi, all’ interno del circuito internazionale di Affordable Art Fair, che si terrà ad Amsterdam il prossimo ottobre, contribuendo a consolidare la sua presenza sulla scena europea.

Le opere proposte, piccole sculture dal forte impatto visivo, hanno come protagoniste le mosche, soggetti tanto inaspettati quanto emblematici nella poetica dell’artista. 

Frank Cianuro, da sempre attratto dall’aspetto irriverente e disturbante di questi insetti, le reinterpreta oggi con una certa nostalgia, dichiarando: «Così come quando da bambino cercavo di intrappolarle sotto un bicchiere, oggi le catturo in forma artistica sotto campane di vetro unendo gioco, ironia e riflessione perché, nell’immaginario di tutti, sono orribili e fastidiose ma loro rimangono il mio modo di divertirmi con il ‘meno bello’ rendendolo oggetto di attenzione».

Questa collaborazione rappresenta un importante passo nella diffusione dell’immaginario provocatorio e al tempo stesso intimo di Frank Cianuro, confermando l’interesse internazionale per la sua visione unica, audace ed irriverente.

LE MOSCHE ACROBATICHE

Le mosche di Frank Cianuro sono divertenti art toys acrobatici da compagnia, irriverenti e dissacranti, anche loro nate dal mondo Crunk come evoluzione del soggetto più improbabile.

Ogni mosca ha il proprio temperamento e carattere, apparentemente uguali ma ciascuna con elementi e caratteri distinguibili, pezzi unici all’interno di installazioni multiple.

Incaute e maldestre rese irresistibili, sono piccole sculture in edizione limitata, ognuna con il proprio nome e certificato di nascita.

LINKS
Web: www.frankcianuro.com
Instagram: frankcianuro
Web: www.the6agallery.com
Instagram: the6agallery_


Ufficio Stampa A-Z Press
info@a-zpress.com
Da A-Z Press <info@a-zpress.com>

L’incontro tra reperti organici, metalli, resti animali e materiali di recupero

Fino al 3 agosto 2025, la Sala delle Colonne del Museo Civico “Ala Ponzone” ospita Nĕmŏrālis, personale dell’artista Antonio Massarutto, a cura di Matteo Pacini e su invito del Comune di Cremona e dell’Assessorato alla Cultura guidato da Rodolfo Bona.

Nĕmŏrālis — termine latino che significa “boschereccio” — è un omaggio al sottobosco, a quelle piante e creature che popolano i margini, che fioriscono e si trasformano nel breve respiro di luce tra inverno e primavera. Un mondo che Antonio Massarutto esplora da anni, tra le foreste e i campi dell’Umbria e della Toscana, e che trasforma in un personalissimo immaginario scultoreo fatto di resti organici, legni, rami, ossa animali, materiali di recupero e metalli preziosi.

ANTONIO MASSARUTTO
Nĕmŏrālis
 
a cura di Matteo Pacini

24 maggio – 3 agosto 2025
 
SALA DELLE COLONNE
Museo Civico Ala Ponzone
Via Ugolani Dati 4, Cremona

Le sue sculture, come creature sospese tra passato e futuro, assemblano con sorprendente naturalezza teschi animali, frammenti lignei, ciocche di crini, attrezzi da lavoro logorati dal tempo. Ogni elemento porta con sé una storia, una memoria sedimentata che Massarutto riattiva, trasformando il reperto in presenza viva. Ne nascono figure ambigue e ieratiche, a metà tra reliquia e totem, che restituiscono al visitatore una dimensione ancestrale e poetica, capace di parlare al presente attraverso la materia del passato.

Le opere di Massarutto evocano un bestiario arcaico e visionario, creature zoomorfe in continua metamorfosi, sospese tra realtà e sogno. Animali che sembrano essersi dati alla fuga dal loro habitat originario per irrompere in uno spazio nuovo, quello museale, in un dialogo silenzioso ma intenso con le architetture della Sala delle Colonne e con la collezione permanente del Museo, dove spicca la presenza di Giuseppe Arcimboldo. Pur senza proporre un omaggio diretto, Nĕmŏrālis offre un ideale rimando all’opera del grande maestro manierista, nella sua capacità di comporre forme vive da frammenti naturali e oggetti inanimati.

Il lavoro di Massarutto è frutto di una pratica che coniuga rigore anatomico e slancio creativo, appresa sin da bambino nel laboratorio del padre tassidermista e affinata attraverso una quotidiana immersione nel paesaggio. Ogni sua scultura nasce dall’improvvisazione, sull’esempio del jazz — passione personale dell’artista — dove ogni assolo è irripetibile e ogni opera è il risultato di un dialogo diretto e istintivo con la materia e il luogo in cui viene raccolta.

Nĕmŏrālis non è solo una mostra, ma un racconto sul rapporto tra uomo, natura e spiritualità, tra materia e immateriale. Un’esperienza che invita a interrogarsi sul nostro legame con il tempo, il paesaggio e le creature che lo abitano, reali o immaginate.


Info mostra:
Antonio Massarutto – Nĕmŏrālis
A cura di Matteo Pacini
Museo Civico “Ala Ponzone” – Sala delle Colonne
24 maggio – 3 agosto 2025
Comune di Cremona – Assessorato alla Cultura
Da Paola Martino ufficio stampa <paolamartinoufficiostampa@gmail.com> 

Castello di Rivoli: Donazione di due sculture in legno di Aki Inomata

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, 2025
Donazione di Hiroyuki Maki. Foto Hayato Wakabayash

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea estende la collezione permanente con due opere dell’artista giapponese Aki Inomata, parte del percorso espositivo della mostra Mutual Aid. Arte in collaborazione con la natura (31 ottobre 2024 – 23 marzo 2025), curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio per gli spazi della Manica Lunga del Museo.

La collezione permanente del Castello di Rivoli si amplia con la donazione di due sculture di Aki Inomata

Realizzate nel 2018 e nel 2020, le due sculture in legno di Aki Inomata, How to Carve a Sculpture. Yuzu I e How to Carve a Sculpture. Genie I, esplorano la relazione tra natura e tecnologia, a partire dallo studio del comportamento del castoro eurasiatico. L’ingresso in collezione è stato reso possibile grazie alla donazione dell’imprenditore Hiroyuki Maki, fondatore del programma filantropico anonymous art project.

La forma delle sculture di Inomata ricorda le complesse architetture lignee costruite dal Castor fiber Linnaeus, una particolare specie di castoro diffuso in Eurasia che è solito masticare gli alberi per abbatterli e costruirvi delle dighe. Per la loro realizzazione, l’artista si è affidata allo scultore Takeno Yumi e all’azione di una macchina da taglio automatica (CNC): copie degli alberi rosicchiati dai castori, le sculture esplorano le possibilità umane e artificiali di riproduzione di un oggetto frutto dell’azione animale. Ad accompagnare i due lavori scultorei, documenti e video svelano al pubblico il processo creativo dietro la produzione dell’opera.  Ripensando la definizione di azione scultorea, l’artista suggerisce nuove e inaspettate possibilità di collaborazione e di dialogo con la natura.

Aki Inomata (Tokyo, 1983) vive e lavora a Tokyo. Concentrandosi sull’atto del “creare” come capacità non esclusiva degli esseri umani, Inomata realizza opere d’arte “in collaborazione” con diverse specie, esplorando le relazioni tra animali ed esseri umani e la creazione che ne deriva. Mostre recenti includono Broken Nature, MoMA, New York (2021); AKI INOMATA: Significant Otherness, Towada Art Center, Aomori, Giappone (2019); e Aki Inomata, Why Not Hand Over a “Shelter” to Hermit Crabs?, Musée d’arts de Nantes, Francia (2018). L’artista ha partecipato alla Triennale di Milano (2019) e alla Biennale di Thailandia, Krabi (2018). Le sue opere fanno parte delle collezioni di MoMA, New York; Art Gallery of South Australia, Adelaide SA; e 21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa, Giappone.


Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
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Ufficio Stampa Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Manuela Vasco | press@castellodirivoli.org | tel. 011.9565209
 
PCM Studio di Paola C. Manfredi
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Da Press Office <press@castellodirivoli.org>

Trieste: European Spirit of Youth Orchestra ESYO in piazza Verdi

Con un tributo alla regina del soul, una delle voci più grandi di sempre, si apre in piazza Verdivenerdì 1 agosto, alle 21.00 (ingresso libero) la programmazione di agosto di Trieste Estate, la rassegna organizzata dal Comune di Trieste.
Respect – A night for Aretha” nasce da un’idea di Elena Vinci, che canta da quasi vent’anni (Soul R-Evolution, anche corista per PinkOver e 6 Pence), alla quale si aggiungono le voci di Joy Jenkins (Canto Libero) e Michela Grilli (Canto Libero, Back to Amy, The Rideouts) accompagnate da una super band: alle tastiere Marco Ballaben (Mannoia, Witz Orchestra, Dario Fo e Jannacci), alla chitarra Giovanni Di Campo (Canto Libero), al basso Francesco Cainero (collaborazioni in studio con Jovanotti, Francesca Michielin e Alessandra Amoroso, alla batteria Jimmy Bolco (Canto Libero, S.I.P. band, Al Castellana), al sax Angelo Chiocca (James Thompson, Arthur Miles, Leroy Emmanuel) alla tromba Giorgio Ruzzier. Nel live – a cura di Good Vibrations Entertainment – si alternano le grandi ballate come “A Natural Woman” a pezzi dal ritmo incalzante come “Think” e “Respect”, a brani di media velocità, ma con quel groove che solo la black music conosce (“Chain of fools”), con le tre voci che si intrecciano sia come soliste che coriste.

TRIESTE ESTATE: inizio agosto in musica e non solo Gli eventi in programma da venerdì 1 a lunedì 4 agosto

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00 (ingresso libero), secondo appuntamento con “Suoni diVersi – Summer Edition“, serata di musica dal vivo con giovani artisti locali, organizzata da Aps Parole Controvento, con la direzione artistica di Elisa Russo, media partner spotlight. Sul palcoscenico giovani musicisti locali prevalentemente under 35 quali Etra, Asia Del Prete, The Holy Smog, Angela Cotterle, Jay Rah e Kalpa. Gli artisti propongono al pubblico musica dai testi originali, che valorizzano la parola nella musica e ciò che essa può rappresentare per il mondo giovanile, facendo riscoprire la portata dell’espressione artistica che caratterizza la tradizione musicale d’autore italiana.

The Final Frontier Tour porta una vera icona degli anni ’80 al Castello di San Giusto, sempre venerdì 1 agosto, alle 21.00 (a pagamento): arriva il “Rochets – The Final Frontier Tour del mitico gruppo francese Rockets, inventore del rock spaziale e pioniere della musica elettronica, che ha ispirato band come Daft Punk e Depeche Mode. Con i loro costumi argentati, le scenografie spaziali e i suoni futuristici, i francesi Rockets da quasi 50 anni diffondono nel mondo il verbo dello Space Rock. Questi alieni provenienti da galassie lontane fanno ballare generazioni di fan, con successi come “Future Woman”, “Space Rock”, “One More Mission”, “Electric Delight”, la reinterpretazione di “On the Road Again” e “Galactica”, tormentone del 1980 che è valso alla band la vittoria del Telegatto come miglior gruppo straniero.

Con il progetto di formazione orchestrale ideato nel 1994 dal Maestro Igor Coretti Kuret, conosciuto con il nome European Spirit of Youth Orchestra ESYO –indirizzato ai giovani musicisti tra gli 11 e i 19 anni, selezionati ogni anno nei Paesi dell’Est, del Centro Europa e dei Balcani– l’associazione Scuola per Giovani Musicisti Europei Aps propone sabato 2 agosto, in piazza Verdi, alle 21.00 (ingresso libero) un concerto sinfonico di altissimo livello. Da trent’anni l’attività ESYO è caratterizzata dalla spiccata dimensione internazionale, favorita da un’importante rete di partenariato e di collaborazione europea, che consente la mobilità transnazionale degli studenti e dei professionisti del settore, tra cui professori d’orchestra e docenti. Inoltre, grazie ai concerti pubblici, sostiene e diffonde tra i cittadini europei che vivono nelle aree urbane, periferiche e rurali, il patrimonio culturale e musicale sinfonico e i valori dell’integrazione e dell’inclusione sociale. I giovani che ogni anno compongono l’orchestra ESYO possono essere considerati come ambasciatori dell’eccellenza musicale e dei valori culturali europei.

Per il cartellone teatrale di agosto, primo appuntamento al Giardino del Museo Sartorio, sabato 2 agosto (ingresso libero) con “Dio è una signora di mezza età”, a cura de La Contrada Teatro Stabile di Trieste, uno spettacolo comico scritto dall’attrice Emanuela Grimalda, che da anni affianca a ruoli di successo al cinema e alla televisione una personale ricerca di scrittura comica.  Un monologo a 5 personaggi che fa ridere di noi: in un mondo impazzito dove è difficile destreggiarsi, ci fornisce un esilarante manuale di sopravvivenza contemporanea. Se Dio fosse una donna le cose andrebbero meglio? Chi lo sa, di certo farebbe il miracolo di trovare un asilo nido, sarebbe ubiquo come solo una donna sa essere, ma anche insicuro, perché una donna anche se è dio fa fatica a crederci. Un Dio che inciampa nei Buchi Neri ma capace di creare galassie e ottimi Tiramisù. E in attesa Del Giudizio Universale in cui gli ultimi saranno i primi e gli uomini partoriranno con dolore, un quesito la tormenta “Ma se il Diavolo veste Prada, Dio cosa si deve mettere?”.

Domenica 3 agosto, alle 20.30 (ingresso libero) in piazza Verdi, “Welcome to the Rock Camp“, uno show che anticipa di qualche settimana il festival carsico Rock Camp, giunto alla sesta edizione. Sul palco varie band, tra le quali “Silence Destroyers” – Trio di talentuosi ragazzini (9-10 anni) da Trieste e Monfalcone; “Guilty of Joy” – La band slovena vincitrice del Contest organizzato dall’Associazione promotrice del Rock Out X Project.  “IT’sALIE” – quartetto friulano capitanato dalla voce calda e dirompente di Giorgia (figlia del Maestro Camillo Colleluori, il batterista della band).

Controcorrente, Gian Maria Volontè e il racconto di un paese imperfetto“, va in scena al Giardino del Civico Museo Sartorio, alle 21.00 (ingresso libero): uno spettacolo che vuole far rivivere la vita e le opere di questo straordinario artista sviluppandone la carriera e i successi di pari passo alla realtà e agli avvenimenti di un paese travolto da scandali e stragi di Stato. Si rivivono gli anni ’70 e ’80 quando anche fare politica significava rischiare di morire durante una manifestazione in piazza: la memoria di una nazione che, tra mille contraddizioni, è riuscita a sopravvivere negli anni grazie all’impegno civile e all’esempio tramandatoci da figure immense come quelle, appunto, di Gian Maria Volontè. A cura dell’Associazione Culturale Sine Qua Non.

Lunedì 4 agosto, al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00 (a pagamento, biglietti € 15 acquistabili in loco la sera dell’evento), il concerto “Sull’onda del bel Danubio Blu“, un viaggio musicale tra i più celebri walzer di Johann Strauß, vero e proprio re del genere, del quale si festeggia quest’anno il 200.o anniversario dalla nascita. Le immortali melodie sono intervallate da Wiener-lieder, canti tradizionali viennesi, molto cari e conosciuti anche dalle nostre parti. Con la Wiener Salon Orchester della “Serenade Ensamble“, voce e direzione di Alessio Colautti.

Elettra Storm – Boomer Hangovers“, in piazza Verdi, alle 20.30 (ingresso libero) propone una serata con esibizione di due band completamente diverse ma entrambe con un Album in preparazione.  Ad aprire la serata i Boomer Hangovers, nati nell’estate del 2024 da un’idea spontanea, emersa quasi per gioco. Andrea Fois (batteria) e Gianfranco Moro (chitarra) incontrano il cantante Eddie Cat, artista di origini inglesi, già noto nel panorama musicale indipendente. Il gruppo si consolida con l’ingresso di Giulio Geretto al basso. Il risultato è un sound diretto, vario e coinvolgente, pensato per arrivare subito all’ascoltatore ma ricco di sfumature e vissuto. Ogni componente porta con sé un bagaglio importante di esperienze, che diventa carburante per un progetto nuovo, autentico e stimolante.
Seguono gli Elettra Storm, nome nuovo nella scena del Power Metal italiano. Fondati nel 2023 da un’idea del bassista Davide Sportiello (SinHeresy, SilentLie), il quintetto è completato dal maestro Matteo Antoni e dal giovanissimo batterista Matteo Norbedo (The Shameless). La blogger, modella e cantante romana Crystal Emiliani è affiancata alla seconda voce e chitarra dal suo compagno Francis D. Mary. Durante lo show il gruppo giuliano/capitolino presenta in anteprima i brani del loro nuovo album e alcune cover coerenti con l’immaginario epico\fantasy che fa da sfondo alla proposta musicale. Sono previsti alcuni ospiti, musicisti e non solo, per rendere lo spettacolo ancora più accattivante e godibile per un pubblico il più ampio possibile. A cura di Rock Out X Project.

Numerosi gli appuntamenti anche per la rassegna “Fuoricentro” curata da Hangar Teatri: eventi e spettacoli per ogni età e interessi vengono proposti venerdì 1 agosto in Microarea di Gretta, sabato 2 agosto in piazza tra i Rivi a Roiano, domenica 3 agosto, nel Parco di Villa Cosulich in Gretta.

In caso di maltempo o di allerta meteo dichiarata, gli eventi saranno annullati, spostati in altre sedi o posticipati: si consiglia di verificare le informazioni, sempre aggiornate, sui canali social e digitali del Comune di Trieste.

La rassegna Trieste Estate è organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it
Da Federica Zar <zar@apscom.it>

Un’esperienza artistica unica che fonde materia e tecnologia

Cesare Catania ART
ingenuity works | paintings | sculptures
 
Con il Patrocinio di
REGIONE TOSCANA
 
CESARE CATANIA
“IL CUORE DELLA TERRA.
QUANDO LA MATERIA INCONTRA IL DIGITALE”
 
31 luglio – 30 agosto 2025
 
Marina di Pietrasanta (LU), Parco della Versiliana
 
Incontro con l’Artista: giovedì 31 luglio 11:00 – 12:30 (incontro con la stampa ore 10:30)

Dopo il successo dell’opera monumentale phygital “Il Cuore della Terra Phy Version” dell’artista Cesare Catania, presentata in anteprima il 26 giugno scorso e in mostra per tutto il mese di luglio nei giardini della Fortezza Nuova a Livorno, la scultura si mostrerà adesso al pubblico nella splendida cornice della Versiliana a Marina di Pietrasanta, all’interno dello Spazio incontri al Caffè.

Luogo iconico della cultura toscana, il sito si presenta come un’oasi verde affacciata sul mare che da decenni ospita incontri tra arte, letteratura e pensiero. A partire dal 31 luglio (giornata inaugurale), il pubblico potrà immergersi in un’esperienza artistica unica, gratuita e aperta a tutti, che fonde materia e tecnologia, scultura e realtà aumentata, arte e pensiero.

L’evento, gode del patrocinio di Regione Toscana, supportato dalla Galleria Fidanda e da SCC srl, prevede un incontro con l’Artista giovedì 31 luglio dalle ore 11:00 alle ore 12:30. L’incontro andrà ben oltre la semplice presentazione, ovvero costituirà anche un’occasione di dialogo tra la forma fisica dell’opera e le sue estensioni digitali, tra artisti, autori, imprenditori culturali e visitatori, in un contesto che accoglie la bellezza come patrimonio condiviso.

 “Il Cuore della Terra – Versione Phygital”, scultura monumentale alta oltre quattro metri, realizzata in acciaio e progettata come architettura dell’equilibrio tra pieni e vuoti, tra slanci geometrici e fragilità emozionale, propone in forma totalmente originale l’esperienza dell’incontro tra materia e digitale. Infatti attraverso la realtà aumentata, il visitatore potrà interagire con essa e accedere a un mondo digitale poetico e immersivo, visibile in diretta sul proprio smartphone.

La scelta del phygital, per Catania, non è uno sfizio tecnologico ma una dichiarazione di poetica: la materia incontra il digitale non per essere sostituita, ma per amplificare il suo messaggio. L’acciaio rimane solido, eterno, tangibile. La sua ombra digitale, visibile in realtà aumentata, è effimera, mutevole, accessibile a chiunque. Insieme, raccontano una nuova modalità di pensare l’arte: viva, trasversale, aperta.

«Credo che l’arte debba oggi andare oltre la contemplazione passiva – dichiara Cesare Catania deve essere vissuta, attraversata, compresa anche con strumenti nuovi. Il digitale non è un antagonista del gesto artistico: è un suo prolungamento naturale.»

La mostra sarà visitabile all’interno del parco fino al 30 agosto 2025, integrandosi visivamente con l’ambiente circostante e arricchendolo con la sua presenza scultorea e interattiva. La cornice della Versiliana diventa così lo sfondo perfetto per accogliere un progetto che ha già conquistato l’attenzione nazionale con la sua prima tappa a Livorno, dove il cortometraggio “L’Immaginazione di un Bambino” – firmato dallo stesso Catania – ha emozionato il pubblico con un racconto artistico sospeso tra onirismo, segno e narrazione muta.

A differenza della presentazione livornese, l’incontro con l’Artista a Marina di Pietrasanta sarà dedicato interamente all’esperienza scultorea e alla sua declinazione digitale. Un incontro aperto e fluido tra discipline, con ospiti provenienti dal mondo dell’arte, della poesia e della cultura d’impresa, chiamati a interpretare e contaminare il significato dell’opera attraverso le loro parole.

La scultura presentata alla Versiliana è parte di un più ampio progetto, “Progetto dell’Abbraccio”, nato nella mente dell’artista già nel 2015 e concretizzato poi nel 2022 come manifesto di arte accessibile, inclusiva, immersiva e pubblica. Fin dalla sua nascita, il progetto ha ricevuto riconoscimenti e patrocini da istituzioni culturali, civili e accademiche italiane e internazionali, distinguendosi per l’ambizione di coniugare bellezza formale, visione etica e impatto sociale.

Per ricevere gratuitamente la copia firmata del catalogo generale di Cesare Catania, registrarsi al link qui sotto:

https://bit.ly/cesare-catania-in-versilia-estate-2025

L’artista inoltre, che ha deciso di diffondere il suo messaggio artistico di questa opera a partire dalla Toscana, patria della cultura e della lingua italiana, installerà in questa estate 2025 anche una seconda scultura monumentale inedita sulle banchine di Porto Azzurro (Isola D’Elba), il tutto in preparazione alla sua partecipazione nel mese di Ottobre 2025 alla XV edizione della Biennale di Firenze.

È un artista contemporaneo multidisciplinare, attivo nel campo della pittura, della scultura e delle arti digitali. Ingegnere di formazione e artista per vocazione, il suo lavoro si distingue per l’incontro continuo tra rigore costruttivo e libertà espressiva. Catania sviluppa un linguaggio che fonde geometria, emozione e tecnologia, portando la materia – acciaio, pigmento, codice – al limite della narrazione visiva.

La sua produzione spazia dalla tela alla realtà aumentata, dalla scultura monumentale all’installazione phygital. La sua cifra stilistica si fonda su contrasti apparenti: equilibrio e sbilanciamento, peso e leggerezza, fisicità e immaterialità.

Ha esposto le sue opere in tutto il mondo, ed è stato tra i protagonisti della Biennale di Venezia 2024, dove ha presentato un progetto ibrido tra scultura e arte digitale, ricevendo l’attenzione della critica per la forza comunicativa e la sperimentazione linguistica.

Nel 2022 ha fondato il “Progetto dell’Abbraccio”, un manifesto visivo e sociale che promuove i valori di inclusione, accessibilità e bellezza condivisa. Per il suo impegno simbolico e culturale è stato nominato nel 2023 “Ambasciatore Unico al Mondo” per la Giornata Internazionale dell’Abbraccio.

L’arte di Cesare Catania è un ponte tra mondi: visibili, invisibili, umani.

«Non credo in un’arte rinchiusa nei salotti o nei musei inaccessibili – sottolinea ancora l’artista ma in un’arte che respiri nelle piazze, nei parchi, tra le persone. Il Cuore della Terra è un’opera che pulsa, che dialoga, che invita a un gesto simbolico: l’abbraccio, appunto.»


Partner dell’evento

L’evento alla Versiliana, organizzato con il supporto della Galleria Fidanda e della SCC Srl – Società Costruzioni Capannoni – si inserisce nel calendario estivo delle grandi mostre open air, ma si distingue per spirito, vocazione e linguaggio.

Galleria Fidanda è un polo di ricerca e promozione dedicato all’arte contemporanea, con un focus sull’arte pubblica, l’innovazione e il dialogo interdisciplinare tra artisti, territori e istituzioni. SCC è un’azienda italiana specializzata in carpenteria metallica e grandi strutture, partner tecnico nella realizzazione dell’opera monumentale, da sempre attenta al connubio tra ingegneria e linguaggio artistico.


Orario inaugurazione 31/7                   
10:30 ingresso stampa
11:00 Ingresso ospiti su registrazione per incontro con l’Artista
11:15 presentazione al pubblico della Scultura Monumentale Phygital                                                  
“Il Cuore della Terra Phy Version”
Aperta al pubblico gratuitamente su registrazione al sito link ufficiale
https://bit.ly/cesare-catania-in-versilia-estate-2025
 
Orario                                                 
dal 31 luglio al 30 agosto accesso libero tutti i giorni secondo gli orari                                                   
di apertura del parco
 
Ingresso                                              
gratuito
 
Ufficio stampa                                    
per Cesare Catania ART
Studio Begnini
info@studiobegnini.it | studiobegnini.it
 
Info                                                    
Cesare Catania ART
press@cesarecatania.eu | www.cesarecatania.eu
@art_cesarecatania
 
Partner                                               
supporto artistico:
Galleria Fidanda | fidanda.com
 
Supporto tecnico:        
SCC – Società Costruzione Capannoni | scc-capannoni.it
Da Studio Begnini <info@studiobegnini.it> 

Oltre 40 corti proiettati nelle quattro serate di magia

CINEMA. Ostia IN Corto-Short Film Fest incanta il pubblico e dona un nuovo sogno.
Oltre 40 corti proiettati nelle quattro serate di magia.

Siamo davvero felici dei risultati di questa prima edizione di Ostia IN Corto. Il pubblico ha abbracciato questa nuova manifestazione con grande calore, gli autori sono accorsi numerosi e il programma è stato all’altezza delle aspettative. Il cinema breve gode di ottima salute, i suoi autori rappresentano un promettente futuro per il cinema italiano e internazionale. È stata un’esperienza bellissima e il pubblico di Ostia è stato straordinario“. Così i direttori artistici Cristina Borsatti e Alberto De Angelis all’indomani della chiusura del Festival di cinema breve Ostia IN Corto – Short Film Fest al Porto Turistico di Roma, ideato dall’agenzia di comunicazione integrata Gruppo Matches e organizzato dalla sua divisione audiovisivi GM Producion, con il Patrocinio dell’Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello. E sono stati proprio i cinque cortometraggi finalisti dei Premi David di Donatello 2025 a chiudere le proiezioni, insieme al bellissimo “Indimenticabile” di Gianluca Santoni.

Ostia IN Corto 2025 – Ultima serata. Foto di Juri Valenti

Un Premio speciale “Alvaro Vitali” alla Miglior Commedia di Ostia IN Corto – Short Film Fest è stato istituito in questa prima edizione, intitolato all’amato attore, prolifica maschera della commedia italiana, e consegnato quest’anno dal regista e attore Claudio Di Napoli a “SUPERBI” di Nikola Brunelli, alla presenza dell’attore protagonista Giorgio Colangeli.  Vitali, recentemente scomparso, da tempo legato al quartiere di Ostia, scoperto da Federico Fellini, che proprio ad Ostia girò il finale di “8 e ½”, esattamente dove oggi nasce il Porto Turistico di Roma e dove è iniziata l’avventura di Ostia IN Corto.

Così il direttore generale del Festival e ceo di Gruppo Matches, Andrea Cicini: “Si apre una nuova parentesi culturale, un viaggio pazzesco con una ciurma che per quattro serate ci ha riempito il cuore di applausi ed occhi pieni di emozioni. Un incontro magico all’interno di una marina che abbraccia il senso di una cultura libera per tutti, inclusiva. Una rassegna del cinema breve che ha catturato l’attenzione di un pubblico anche molto giovane, il vero senso del nostro domani, lascito importante per un cambiamento di crescita e di evoluzione e di un territorio che ha bisogno di riappropriarsi della sua vera identità, Ostia terra di cinema, di sport e di cultura. Togliamo l’ancora e salpiamo verso nuovi sogni, con la passione e la voglia di tornare presto con nuovi approdi culturali. Grazie a tutti voi sognatori!”.

La grande bellezza del “corto”

Impossibile citare qui tutti i registi, gli attori, gli sceneggiatori, i produttori e i distributori protagonisti di questa prima carrellata di cortometraggi né la ricchezza di un programma che ha visto succedersi sullo schermo opere che hanno attraversato tutti i generi, dalla commedia al dramma, dalla pellicola di denuncia al corto d’animazione, molti con una storia alle spalle di fortunata distribuzione o partecipazione a premi, alcune opere prime, tanti realizzati da giovani o giovanissimi cineasti, tutti comunque sul filo rosso, viene da dire, della poesia e dell’impegno. Le Masterclass che in ognuna delle serate della kermesse hanno preceduto le proiezioni, hanno regalato approfondimento e consapevolezza, spazio ulteriore ai registi per raccontarsi e raccontare un’arte a sé come quella del cinema breve e la sua magia.

Il cinema e le scuole del territorio

Una prima fila in platea composta da bambini e ragazzi. Forse la maggiore soddisfazione per Andrea CICINI, perché “quello che noi cerchiamo di fare, e cioè portare cultura e bellezza a tutti e per tutti, lo facciamo soprattutto per il nostro domani che sono i giovani.” In quest’ottica la CALL FOR STUDENTS – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI FINZIONE, il Premio decretato dalla Direzione Artistica di Ostia IN Corto, che in questa prima edizione è stato assegnato a “Istanti nel tempo”, cortometraggio realizzato da Ostia Film Factory, in collaborazione con il Liceo Classico e delle Scienze Umane “Anco Marzio” di Ostia. A consegnarlo, i direttori artistici di Ostia IN Corto, Cristina BORSATTI e Alberto DE ANGELISNicoletta De Simone, professoressa referente del progetto per il Liceo, sul palco coi ragazzi, ha ribadito l’importanza per lo sviluppo di condivisione e creatività nei più giovani di percorsi formativi co-curriculari come questo, denominato “Video making”, all’interno del progetto PNRR “Nessuno resta indietro”.  Flavio Del Gracco, Presidente di Ostia Film Factory, nel ritirare la targa, sottolineava invece la capacità di questo corto – storia di alcuni studenti che, attraverso una ricerca fotografica distopica, raccontano Ostia, nei vari momenti storici di una sua spiaggia – di rovesciare l’immagine distorta di una periferia passiva e degradata in una opportunità, piuttosto, di narrazione di un domani di crescita e sviluppo culturale, a partire dalle peculiarità del territorio. 

E sempre la periferia al centro – che non è un ossimoro in questo caso – è il filo conduttore del secondo Premio CALL FOR STUDENTS – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE decretato dalla Direzione Artistica di Ostia IN Corto, è assegnato a “Periferia Ideale”, realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico “Antonio Labriola” di Ostia, in collaborazione con Adelante Produzioni. Il Premio è stato ritirato dal responsabile scientifico del progetto Periferia Ideale e amministratore di Adelante Produzioni, Riccardo Fabrizi. La scuola è stata la capofila dell’iniziativa, realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MIC Ministero della Cultura e MIM Ministero dell’istruzione e del Merito.

Ostia IN Corto. L’arte che crea connessioni

Ostia IN Corto – Short Film Fest è stato condotto dal palco dalla Madrina del Festival, l’attrice Luce Cardinale, e dal critico cinematografico Francesco Di Brigida, a cui vanno i ringraziamenti degli organizzatori, ha avuto il Patrocinio del Municipio X e dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello ed è stato realizzato col sostegno del MiC – Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana Autori ed editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Accanto alla manifestazione come Media partner, l’Agenzia di stampa Italpress, Canale 10 e Cinematographe.it, mentre suoi Partner sono lo stesso Porto Turistico di Roma, l’Associazione culturale Haute Culture e il prestigioso brand di profumeria artistica Laboratorio Olfattivo.

Germoglia oggi un nuovo progetto culturale, da proteggere e far crescere nel tempo. Con la speranza di raccogliere nuovi frutti da condividere con i giovani e il territorio. Ostia terra di Cinema!


Info e contatti            
GM Production
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Segreteria organizzativa: Alessandra Borghesi
e-mail: a.borghesi@gruppomatches.com | T. 06 70495090  
Ufficio stampa: Diana Daneluz
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https://www.ostiaincorto.it/il-festival/
Credits foto: Juri Valenti

Media / Press Office
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Da Cristina Borsatti <crisborsatti@gmail.com>

Gian Francesco dalle Croci apparteneva a una storica famiglia di orafi e argentieri bresciani

Trasporto della croce processionale della chiesa di San Francesco presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze 

Il 29 luglio la preziosa croce processionale realizzata nel 1501 da Gian Francesco dalle Croci per la chiesa di San Francesco verrà trasportata a Firenze per essere sottoposta alle cure degli esperti restauratori dell‘Opificio delle Pietre Dure, istituto del Ministero della Cultura specializzato nella conservazione delle opere d’arte.

Il manufatto di alta oreficeria venne realizzato grazie al cospicuo lascito testamentario di frate Francesco Sansone de Brixia, ministro generale dell’Ordine francescano dal 1475 al 1499. L’erudito committente diede indicazioni precise sui temi iconografici da sviluppare nell’esecuzione dell’opera che venne pensata come una sorta di santorale francescano con i principali rappresentanti dell’Ordine, disposti lungo i bracci della croce, che si raccolgono intorno alle figure centrali di Cristo in croce e san Francesco, rappresentato nell’atto di ricevere le stimmate.

Gian Francesco dalle Croci, che apparteneva a una storica famiglia di orafi e argentieri bresciani, realizzò quest’importante oggetto liturgico in argento fuso, sbalzato e dorato, e lo impreziosì con smalti policromi e rilievi a niello, tecnica utilizzata dall’autore per eseguire le minute scene legate alla passione e resurrezione di Cristo poste tra le figure dei santi francescani.

La croce, decorata su entrambi i lati, con i temi iconografici trattati doveva sottolineare il forte legame di san Francesco con la figura di Cristo e la sua profonda devozione nei confronti della passione e del Crocifisso. San Francesco come “alter Christus”, per la sua profonda somiglianza a Gesù e la sua capacità di incarnare i valori cristiani. La combinazione, negli elementi decorativi, di forme gotiche e all’antica, permette di inquadrare il capolavoro di Gian Francesco dalle Croci nel pieno della cultura artistica del primo rinascimento.

La croce di San Francesco resterà per tutto il 2026 presso l’Opificio delle Pietre Dure dove, grazie a un convenzione siglata tra la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e di Brescia e l’Opificio, sarà oggetto di un importante progetto di studio, ricerca e restauro. La Soprintendenza seguirà da vicino tutte le fasi dell’intervento. Al suo rientro in città, il manufatto tornerà ad essere esposto nella sagrestia della chiesa di San Francesco, dove verrà conservato in una teca appositamente progettata e realizzata grazie all’impegno della comunità francescana e alla volontà del frate guardiano Alberto Tortelli, promotore dell’intero progetto.

L’intervento di restauro della croce di San Francesco prende avvio nell’anno in cui si celebra l’ottavo centenario del Cantico delle Creature, componimento poetico scritto da Francesco nel 1225, testo permeato da una visione positiva della natura, riflesso dell’immagine del suo Creatore, inno alla fratellanza fra l’uomo e tutto il creato, tema attualissimo e di grande rilievo anche ai giorni nostri.


Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>

È il primo network museale civico in Italia a raggiungere questo traguardo

Fondazione Musei Civici di Venezia ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022, diventando il primo network di musei civici in Italia a ricevere questo riconoscimento, e tra i primi musei in assoluto a livello nazionale. 

La Fondazione Musei Civici di Venezia ottiene la Certificazione per la Parità di Genere: è il primo network museale civico in Italia a raggiungere questo traguardo

Questa certificazione, rilasciata da Bureau Veritas Italia, rappresenta un importante passo nel percorso più ampio di impegno concreto ispirato ai principi dell’Agenda 2030 della sostenibilità; obiettivi che Fondazione persegue, sottolineando come i musei non siano solo luoghi di conservazione, tutela e valorizzazione di un patrimonio ma una istituzione mossa da senso civico, promotrice di modelli inclusivi, equi e responsabili. Veicoli di cultura come strumento attivo per ispirare la società e generare cambiamento.

La valutazione ha riguardato sei aree chiave:
Cultura e strategia organizzativa
Governance
Processi HR
Opportunità di crescita e inclusione delle donne
Equità remunerativa per genere
Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro

Il risultato ottenuto è il frutto di un lavoro collettivo che conferma l’orientamento della Fondazione a considerare i propri musei come luoghi dell’incontro e della sostenibilità, dove il rispetto delle persone e delle differenze è un valore fondante e quotidiano che ha inizio, prima di tutto, dalla sua gestione interna. 

Un comitato Guida avrà un ruolo centrale nel sostenere l’efficace attuazione della politica per la parità di genere, contribuendo a valorizzare il Piano Strategico attraverso un approccio orientato al miglioramento continuo. 

Tra le azioni riconosciute positivamente in sede di certificazione vi sono l‘introduzione di linee guida per una comunicazione inclusiva, l’attivazione di spazi di ascolto dedicati al benessere delle persone, la flessibilità oraria per favorire la conciliazione vita lavoro e il potenziamento dei presìdi contro molestie e discriminazioni

Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla dimensione educativa, grazie alle proposte di MUVE Education, e alle iniziative culturali come Venezia Città delle Donne, volte a rafforzare la visibilità e il ruolo delle donne nella società.

Abbiamo fortemente voluto questo processo di certificazione non per avere un attestato, ma per attuare un cambiamento strutturale e consapevole – dichiara Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia – La cultura non è solo ciò che si espone, ma anche ciò che si vive. I musei devono essere, prima di tutto, spazi in cui si praticano comportamenti virtuosi e sostenibili. La valorizzazione del capitale umano è la vera chiave del nostro presente e del nostro futuro. Questo riconoscimento non è un traguardo, ma un punto di partenza: continueremo a lavorare con impegno per crescere come organizzazione equa, rispettosa e aperta

La Fondazione proseguirà ora il proprio percorso con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le politiche di inclusione e benessere organizzativo, promuovendo modelli gestionali sempre più orientati alla responsabilità sociale e alla sostenibilità interna, in coerenza con la sua missione culturale e civile.

Tra le nuove iniziative e le sinergie in programma, un palinsesto di incontri dedicati a promuovere internamente la cultura della parità di genere tre il personale di fondazione MUVE e la progettazione di eventi divulgativi e culturali legati alla parità di genere rivolti al pubblico, con la Fondazione Marisa Bellisario, coinvolta nella creazione di un network di energie e competenze.

Significativa anche la collaborazione con l’Ufficio Sostenibilità, Ambiente e Sicurezza del Gruppo Veritas SpA coinvolto in qualità nell’attività di audit interno per una verifica sistematica e indipendente dei parametri, in un’ottica non solo di raggiungimento degli obiettivi ma di proficua sinergia tra aziende del territorio.


Fondazione Musei Civici di Venezia
Chiara Vedovetto
con Alessandra Abbate
press@fmcvenezia.it
www.visitmuve.it/it/ufficio-stampa
 
In collaborazione con
Community – Reputation Advisers
Giovanna Benvenuti 
giovanna.benvenuti@community.it
 
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
Roberta Barbaro
roberta@studioesseci.net  
Simone Raddi
simone@studioesseci.net
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