L’installazione immersiva di Manuel Canelles con Roberto Fabbriciani

Dal 7 al 10 luglio 2025, il Centro Trevi di Bolzano ospita il progetto VOICES_100 – Tributo a Luciano Berio per i 100 anni dalla nascita del compositore, promosso da Spazio5 artecontemporanea. Inaugurazione 7 luglio 2025 dalle 18.30 alle 20.00. 

VOICES_01 nasce dall’incontro tra il maestro Roberto Fabbriciani, flautista di fama mondiale e collaboratore di lunga data di Luciano Berio, e l’artista visivo e regista Manuel Canelles, noto per la sua ricerca al confine tra arte performativa, installazione e cinema. Accanto a loro, la performer vocale Martina Spessot, la cui voce entra in dialogo profondo con la macchina scenica e sonora.

VOICES_100
Tributo a Luciano Berio 
#100th anniversary

Opera-performance 
di Manuel Canelles
con Roberto Fabbriciani e Martina Spessot

L’opera-performance site-specific al Centro Trevi è una riflessione contemporanea sul concetto di voce come traccia, memoria, materia viva. Infatti l’installazione immersiva multicanale di Manuel Canelles esplora due elementi universali e vitali: aria e acqua. Non semplici temi, ma matrici sensoriali attraverso cui lo spettatore è invitato a vivere un’esperienza percettiva profonda e stratificata. L’aria viene indagata nel suo rapporto intimo con il corpo – attraverso ecografie del diaframma, studio della laringe e della maschera vocale – e come elemento di propagazione del suono, reso visibile attraverso videoinstallazioni che mostrano onde sonore e la loro espansione nell’etere. L’acqua, invece, è evocata come paesaggio visivo e sonoro attraverso la proiezione di cascate (waterfalls), simbolo di energia in trasformazione, memoria fluida e movimento perpetuo. All’interno di questo universo visivo e acustico, l’ambiente installativo si trasforma in un viaggio esistenziale, narrato anche attraverso la presenza dell’attrice Santija Bieza, che appare nei video come corpo narrante, voce, simbolo di un attraversamento umano ed emotivo. La presenza del Maestro Roberto Fabbriciani, pioniere del flauto iperbasso e ideatore del suono polifonico, si integra organicamente nel progetto: il suo suono diventa respiro materico, elemento vivo in dialogo con lo spazio e le immagini. Non si tratta di una performance tradizionale, ma di una presenza sonora che abita l’installazione, rafforzando la relazione tra ascolto, visione e spazio. Il progetto ha preso forma attraverso una prima sessione laboratoriale condotta da Alessandra Limetti e Martina Spessot, in cui i partecipanti hanno esplorato la vocalità come materia d’aria. Il riferimento poetico è un frammento centrale tratto dalla Sequenza III di Luciano Berio, che diventa anche tappeto narrativo nel foyer dell’installazione, una sorta di overture: “Give me a few words for a woman to sing a truth / allowing us to build a house without worrying before night comes.

Luciano Berio, il genio, il comunicatore, l’homo faber. Il più grande tra i compositori dell’avanguardia italiana della seconda metà del Novecento viene celebrato quest’anno a cent’anni dalla sua nascita. Berio è stato una delle figure più influenti della musica contemporanea, avendo sviluppato un linguaggio musicale unico, caratterizzato da una continua sperimentazione sonora e da una estrema apertura, concependo l’esperienza musicale come in perenne rapporto con altri saperi, dal teatro alla semiotica. Per questo motivo Spazio5 ha deciso di celebrarlo a Bolzano proprio con un progetto che si pone all’intersezione di diverse discipline; un’esperienza che sta al confine tra l’installazione, il teatro e la performance musicale, per riflettere sull’eredità di Berio e la sua attualità nel panorama musicale contemporaneo. 

Sito progettowww.spazio5.net/voices-100


VOICES_100
Tributo a Luciano Berio 
#100th anniversary
Opera-performance site-specific
di Manuel Canelles con Roberto Fabbriciani e Martina Spessot
a production by
Spazio5 Contemporary Cluster / Studio Openspace
a project by
Manuel Canelles
with
Roberto Fabbriciani
Martina Spessot
featuring
Santija Bieza
video by
Manuel Canelles
assistant director
Cristina Righetti
collaborations
Giacomo Venturato – shooting
workshop
MOTUS workshop directed by Alessandra Limetti and Martina Spessot
in collaboration with Angelo Ippati
participants
Lucia Andergassen, Santija Bieza, Umberto Bonagura, Max Larcher, Mariangela Papasergio, Cristina Righetti, Fausta Tortora, Anno Visser, Daniela Zambaldi

with the support of
Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige / Autonome Provinz Bozen – Südtirol
Comune di Bolzano – Stadt Bozen
in collaboration with and with the support of
Accademia di Musica Ars Nova, Trieste
Spazio5 artecontemporanea
studio.openspace@gmail.com – www.spazio5.net
Ufficio stampa Trentino Alto Adige
Simone Gelmini
tel.3401028105 – simone.gelm@gmail.com
Ufficio Stampa Nazionale
Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart

roberta.melasecca@gmail.com – info@melaseccapressoffice.it
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Largo ai giovani! Anche nell’Arte

Otto i giovani artisti – tutti di età inferiore ai 22 anni – a mettersi in gioco in questa mostra autogestita sulla scia del desiderio e della visione. Cintāmaṇi, infatti, è la “pietra che soddisfa ogni desiderio”, sia nella tradizione indù sia in quella buddista, quella che si dice sia l’equivalente della pietra filosofale dell’alchimia  occidentale. Sono Emiliano ARGENTERO, Isvar BARBAGALLO, Linda BELLANTE, Promise EDOZIOGOR, Tommaso VALERIO GENTILE, Namarasa Radha MATTIOLI, Beatrice Elemy ONORATI e Yudhisthir BARCHI.

Ingresso libero quindi, lunedì prossimo 7 luglio, in questo bellissimo luogo romano davvero fatto per ospitare l’arte e il sogno, per un evento che regalerà anche una performance musicale di Ruben Sala, accanto alle letture affidate a Ismaele Calaciura Errante  e Giulia Ruas.

La mostra Cintāmaṇi” resterà visitabile per una settimana alla Galleria Apollina.

“Cintāmaṇi”, esposizione giovanile |Vernissage 
Roma, Galleria Apollina
Lunedì 7 luglio 2025 ore 18.30-21.30

Lunedì 7 luglio 2025 alle ore 18,30 il Vernissage dell’esposizione giovanile “Cintāmaṇi” (Sanscrito; Devanagari: चिन्तामणि), alla Galleria Apollina di Via A. Bertoloni n. 45 a Roma.

Comunicazione
Diana Daneluz
e-mail: dianadaneluz410@gmail.com
Da Diana Daneluz <dianadaneluz410@gmail.com>

Pianoforte in scena con Gioie Musicali ad Asolo

Il Festival internazionale Gioie Musicali, alla sua ventunesima edizione, volge al termine con una settimana ricca di eventi che, da lunedì 7 luglio a domenica 13 luglio con una nuova serie di appuntamenti, vedrà protagonisti i giovani talenti del pianoforte, già impegnati in apprezzate carriere concertistiche.

GIOIE MUSICALI 2025
TUTTI ALL’OPERA

XXI FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE
PREMIO GIOIE MUSICALI – VI EDIZIONE
21 giugno – 13 luglio 2025

 

Martedì 8 luglio alle ore 21.00 in Chiesa di San Gottardo ad Asolo si terrà il concerto che vede protagonista al pianoforte Roberto Prosseda, pianista italiano di fama internazionalenoto per le sue interpretazioni di musiche di vari compositori, tra cui Chopin e, in particolare, per un’esecuzione di musiche di Bizet a Venezia dove ha eseguito come bis il Notturno in Si maggiore op. 62 n. 1, definito da lui stesso come il “più bizetiano” dei notturni di Chopin. È coordinatore del Master di II Livello “Play & Rec” e del dottorato di ricerca “Musica Pianistica Italiana” presso il Conservatorio di Rovigo. 

Grande spazio viene dato anche alla formazione, con masterclass, laboratori di musica popolare e klezmer, e lezioni aperte, come quella dei dottorandi del Dipartimento di Pianoforte del Conservatorio di Rovigo che  saranno ad Asolo, che terranno lezioni-concerto dedicate ad autori italiani nel giorni 7- 9- 10- 11 e 12 luglio alle 21.00 nella chiesa di San Gottardo ad Asolo. 

Giovedì 10 alle  21.00 a Mogliano Veneto, Parco della Cultura , il Concerto “Tutto  in un arco: il canto del violoncello tra assolo e abbraccio” organizzato in collaborazione con la Fondazione Efesto,  metterà in luce l’eccellenza di due violoncellisti: Riccardo Baldizzi e Giulia Mazza musicista, sorda dalla nascita, che ha sviluppato un sistema personale ispirato al linguaggio Braille dei non vedenti, con cui riesce ad intonare ogni nota seguendo la bacchetta del direttore. Sul padio dell’Orchestra giovanile LaRé Elisabetta Maschio. Un appuntamento raro, prezioso, in cui la musica dimostra, una volta di più, di essere un linguaggio che supera ogni limite. Un linguaggio che, in un solo arco, raccoglie mondi diversi in un’unica, vibrante emozione. In programma musiche di Georg Friedrich Haendel, Antonio Vivaldi, e Franz Joseph Haydn) (in caso di maltempo Chiesa di S. Maria Assunta)

Da segnalare il concerto all’albasabato 12 luglio alle ore 6.00 che si terrà alla Rocca medievale di Asolo per violoncello solo col giovane violoncellista emergente Riccardo Baldizzi. In programma musiche di Giovanni Sollima e l’utilizzo della Loop station che crea loop con semplici riff o sovrappone “strati” di suoni: un modo per unire la tecnologia, la musica contemporanea.

Un concerto – spettacolo diretto da e con musiche di Elisabetta Garillidomenica 13 luglio alle ore 21.00 alla Chiesa di San Gottardo ad Asolo, concluderà il festival: il progetto scuolaorchestra unisce l’orchestra giovanile LaRé e il percorso di formazione per docenti di musica e fa parte di un percorso triennale al primo step che ha lo scopo di sensibilizzare il territorio e la scuola sulla potenza educativa della musica affinchè sia riconosciuta nella scuola in ogni ordine e grado.

Gioie musicali è patrocinato da Regione Veneto, Reteventi, Comune di Montebelluna,  Comune di Asolo, Sistema, Esta, Festa della Musica, Unicef, Montegrappa riserva della Biosfera Mab Unesco. Pensato anche con: LaRé, Fondazione centro studi Malipiero, Fondazione Efesto, Conservatorio statale di musica “F. Venezze” di Rovigo. 

Grazie a: G&G srl, Bacchin e associati, Assicurazioni Generali Montebelluna; Banca Generali, Eurogroup, Banca della Marca, Banca Prealpi San Biagio, Scandiuzzi steel constructions s.p.a., Infotre srl, GTOG SRLS, Vini Graziani, Spaksupermercati, CNA.

Dichiarazioni

«Questo Festival da sempre vocato alle giovani generazioni di artisti e all’accessibilità per il pubblico, vuole valorizzare il patrimonio culturale e musicale del territorio veneto attraverso un’iniziativa artistica di alto livello. La programmazione spazia dal repertorio classico alla musica contemporanea, con particolare attenzione alle prime esecuzioni assolute regionali e internazionali – afferma il direttore artistico Elisabetta Maschio – l’opera che conversa con la prosa, la musica cosiddetta “colta” che abbraccia quella popolare, la tradizione che si intreccia con l’innovazione».

CALENDARIO
 
GIOIE MUSICALI 2025 – XXI FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE
“TUTTI ALL’OPERA”
21 giugno – 13 luglio 2025
PREMIO GIOIE MUSICALI – VI EDIZIONE 
 
Lunedì 7 luglio
ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo

PIANOFORTE ITALIANO
Lezione concerto di Jeffrey Swann
(musiche di Rossini, Busoni e Berio)
in  collaborazione con l’associazione Mendelssohn
 
Martedì 8 luglio 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
Concerto
Roberto Prosseda, pianoforte
Musiche di Bizet, Chopin
 
Mercoledì 9 luglio 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
PIANOFORTE ITALIANO
Lezione concerto di Carlo Alberto Bacchi e Jorge Juarez Alvarez 
(musiche di G.Rossini,G.Donizetto,G.Puccini e Giulio Ricordi)
 
Giovedì 10 luglio 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
PIANOFORTE ITALIANO
Lezione concerto “Le grandi sonate romantiche” di Massimiliano Genot
(Musiche di Giuseppe Unia, Carlo Rossaro e Alessandro Longo)
 
Ore 21.00 Mogliano Veneto, Parco della cultura
Concerto
In collaborazione con Fondazione Efesto
Orchestra LaRé
Solisti Riccardo Baldizzi e Giulia Mazza, violoncello
Direttore Elisabetta Maschio
(musiche di Haendel, Vivaldi, Haydn)
 
Venerdì 11 luglio 
Ore 11.00 Pederobba Opere Pie di Onigo
Concerto Giovani promesse, Davide e Gianpaolo Cadonà
 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
PIANOFORTE ITALIANO
Lezione concerto di Adriano Murgia
(musiche di Castelnuovo Tedesco)
 
Sabato 12 luglio
Ore 6.00  Rocca di Asolo
Concerto all’alba
Riccardo Baldizzi
Violoncello e loop station
(Musiche di G. Sollima)
 
Ore 18.30 Asolo, Sala Consiliare
Concerto
Dei vincitori del Concorso Nazionale di Piove di Sacco  Zoe Birnbaum Zanivan,violino e Paolo Ferrara,Corno
Accompagna al pianoforte Pietro Guglielmi
 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
PIANOFORTE ITALIANO
Concerto e presentazione del CD su Gianfrancesco Malipiero
di Alessandro Riccardi
 
Domenica 13 luglio 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
Trunkerumpampumpera
SCUOLA ORCHESTRA
Diretto da Elisabetta Garilli
Orchestra nazionale delle maestre dei maestri e degli educatori – Orchestra Giovanile LaRé
In collaborazione con Atélier Garilli

INFORMAZIONI
GIOIE MUSICALI – XXI EDIZIONE. FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE
Asolo (TV), Mogliano Veneto, Montebelluna, Pederobba.
Organizzazione: Associazione Musicale Musikdrama APS
Per informazioni e approfondimenti: https://musikdrama.it/
 
Ufficio Stampa
Studio Pierrepi  
Alessandra Canella
Mob. (+39) 348 3423647 canella@studiopierrepi.it
Federica Bressan – Responsabile comunicazione Radio e TV Mob
(+39) 333 5391844 ufficiostampa@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it
Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it>

Al via TriesteLovesJazz e la nuova location nel cuore della città: Piazza Verdi

La prima settimana di luglio si chiude con l’apertura della diciannovesima edizione del Festival Internazionale TriesteLovesJazz, promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di Trieste Estate 2025 e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica 55: 24 eventi tra luglio e settembre, ospitati in diverse location della città (giardini del Museo Sartorio e del Museo Winckelmann, piazza Verdi e il Molo Audace per il consueto concerto all’alba). Ricco il programma, curato dal direttore artistico del Festival e di Trieste Estate, Gabriele Centis, con la partecipazione di artisti italiani, europei e internazionali di primo piano, insieme a musicisti della nostra città.

TRIESTE ESTATE 2025 FESTEGGIA IN MUSICA IL PRIMO WE DI LUGLIO
Da venerdì 4 luglio al via TriesteLovesJazz e nuova location nel cuore della città: Piazza Verdi

Si inizia venerdì 4 luglio, alle ore 21.00 (a ingresso libero fino a esaurimento posti), al giardino del Museo Sartorio, con l’Organ Madness Trio – Daniele D’Agaro al sax e clarinetto, Mauro Costantini all’organo Hammond e U.T. Gandhi alla batteria – che da quasi trent’anni si esibisce in concerti, festival, rassegne musicali e serate nei jazz club, con molteplici repertori. Oltre alle proprie composizioni, il trio propone programmi monografici con composizioni dei grandi stilisti del jazz di diverse epoche. Per l’occasione presentano il cd “Organ Madness!!”.

Cambiando genere musicale, si ricorda al Castello di San Giusto una nuova replica della Tosca di Puccini (venerdì 4 luglio, ore 21.15, ingresso a pagamento), con la regia di Stefania Panighini e la direzione di Enrico Calesso, Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Verdi di Trieste.

Sabato 5 luglio, alle ore 21.00 (a ingresso libero fino a esaurimento posti), al giardino del Museo SartorioTriesteLovesJazz propone il concerto del bassista e contrabbassista Massimo Moriconi –leggenda vivente della musica italiana, da decenni al fianco dei più grandi nella musica leggera e jazz, italiani e non (basti pensare agli oltre 40 album registrati con Mina) – insieme a Emilia Zamuner, voce jazz tra le più rilevanti del recente panorama italiano. Segue il New Era 4Tet (Kristina Mlinar – violino, Teodora Kaličanin – violino, Ecem Eren – viola, Alessandro Pietro Dore – violoncello), nato nel 2021 al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, raccoglie musicisti provenienti dalla Serbia, Bosnia, Erzegovina, Montenegro, Turchia e Italia.

Per il cinema si ricorda, sempre sabato 5 luglio, alle 21.00 (a ingresso libero) al giardino Pubblico Muzio de Tommasini, la serata finale di ShorTS IFF, con la premiazione dei cortometraggi vincitori delle varie sezioni. A seguire la proiezione dei corti del Focus Libano alla presenza dei registi (in caso di maltempo la proiezione verrà spostata al Teatro Miela).

Domenica 6 luglio, alle ore 21.00 (a ingresso libero), Serata Luttazzi sul palco allestito nel cuore della città, in Piazza Verdi, tradizionale concerto dedicato al grande jazzista triestino Lelio Luttazzi. Le più note canzoni e alcuni pregevoli brani swing vengono riproposti da Freddy Colt & his Swing Kids feat, Felice Reggio. Presenta la serata, Paolo Tagliaferri. L’evento è patrocinato dalla Fondazione Lelio Luttazzi.

Il Festival TriesteClassica Sinestesie propone domenica 6 luglio, ore 21.00 (a ingresso libero) al giardino del Museo SartorioMediterraneo, con l’obiettivo di promuovere la nuova Musica di compositori originari dei Paesi dell’area di riferimento, incentrata sulla sensibilizzazione al nostro mare e alle sue sfide. La performance musicale è arricchita da uno sfondo visivo per trovare la connessione con il mare.

Lunedì 7 luglio (alle ore 21.00 a ingresso libero), in piazza Verdil’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, propone il concerto Da Vienna a Hollywood: un programma brillante, per ricreare le grandi emozioni della musica da ballo viennese e rivivere la magia delle colonne sonore dei più grandi successi di Hollywood. Dalle musiche di Johann Strauss a quelle per il grande schermo composte da Henry Mancini, come La Pantera Rosa, Colazione da Tiffany, Peter Gunn, alle intramontabili atmosfere western de I Magnifici sette, a West Side Story, fino alle colonne sonore di James Bond, Titanic, Frozen, Joyeux Noël, Star Wars, Jurassic Park, Indiana Jones e altri successi ancora. L’evento è realizzato a cura dell’Associazione Musicale Aurora Ensemble, in collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta e il Conservatorio Tartini (in caso di maltempo, il concerto si tiene nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, con ingresso libero fino a esaurimento posti).

Al giardino del Museo Sartorio (alle 21.00, a ingresso libero), concerto del TriesteLovesJazz Trio, la “house band” del Festival: un gruppo di musicisti di grande sensibilità ed esperienza – Francesco De Luisa al piano, Alessandro Turchet al basso, Gabriele Centis alla batteria, Marco Castelli al sax – che hanno dato vita in questi anni a varie formazioni e progetti musicali sotto la sigla TriesteLovesJazz. Ospite del trio quest’anno, il sassofonista Marco Castelli musicista e compositore attivo da molti anni nel circuito musicale nazionale e internazionale. Segue, la performance di Giovanni Cigui al sax alto ed Emanuele Filippi al piano, entrambi nominati nelle prime posizioni “Top Jazz – Miglior nuovo talento nazionale” dalla rivista “Musica Jazz” nel 2020. I due musicisti esplorano la dimensione cameristica e danno vita a un dialogo attraverso un repertorio che viaggia dalla musica popolare al rock.

Si ricordano infine gli appuntamenti della rassegna Fuoricentro, promossa da Hangar Teatri per Trieste Estate 2025: venerdì 4 luglio a Opicina, in piazzale Monte Re), spettacolo circense con inizio alle 20.00 e a seguire il concerto-cabaret dei Youwhowho?; sabato 5 e domenica 6 luglio saranno due giornate di divertimento, musica e aggregazione all’Oratorio di San Giovanni, con eventi dedicati a ogni età, come ad esempio il PGTSummer 2025, festival estivo di eventi culturali, musicali, teatrali, sportivi e artistici promosso dal Polo Giovani / Youth Center Toti di San Giusto; lo spettacolo teatrale dedicato ai più piccoli Bob e Singer: missione natura; il Drum Circle, un esperienza musicale in cui il pubblico è protagonista o l’evento Luce delle stelle -alla scoperta di incanti nel cosmo, una serata dedicata alla divulgazione scientifica dell’astronomia a cura del Centro Studi Astronomici Antares Trieste.

La rassegna Trieste Estate è organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.


PIAZZA VERDI
Piazza Verdi a Trieste prende il nome dal Teatro Lirico Giuseppe Verdi, costruito tra il 1798 e il 1801. Inizialmente chiamato “Teatro Nuovo” e poi “Teatro Grande”, fu intitolato a Giuseppe Verdi nel 1901, in seguito alla sua morte. La piazza e il teatro sono strettamente legati alla storia di Trieste, condividendo momenti cruciali come l’occupazione francese, il periodo asburgico e l’annessione all’Italia.
La piazza, con la sua posizione centrale, è diventata un punto di riferimento per la città, collegata ad altre importanti piazze come Piazza Unità d’Italia e Piazza della Borsa. 


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it
Da Federica Zar <zar@apscom.it> 

L’arte come strumento di dialogo sulla salute mentale

Dal giorno 1° luglio un nuovo progetto artistico e sociale ha preso forma a Roma, grazie alla collaborazione tra l’artista visiva Claudia Virginia Vitari, A-Head Project dell’associazione Angelo Azzurro Onlus e la Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea. Il progetto, che vede anche il coinvolgimento attivo delle Strutture Residenziali e Semiresidenziali della Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, è un’iniziativa che mette l’arte al servizio dell’inclusione, della partecipazione e della consapevolezza intorno al tema della salute mentale.

Claudia Virginia Vitari, rappresentata dalla galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, è da anni impegnata in una ricerca artistica che esplora le relazioni tra l’individuo e le istituzioni, attraverso installazioni multimediali che restituiscono voce e visibilità a soggetti e comunità spesso ai margini. I suoi lavori, realizzati sviluppandone la ricerca in contesti come carceri, ospedali psichiatrici, centri per richiedenti asilo e collettivi radiofonici autogestiti, si fondano su un approccio partecipativo e multidisciplinare, in cui teoria critica, testimonianza diretta e pratica artistica si intrecciano profondamente.

Roma – L’arte che rende visibile l’invisibile: la nuova iniziativa di A-Head Project con l’artista Claudia Virginia Vitari in collaborazione con la Galleria d’Arte Contemporanea Raffaella De Chirico
  1. Residenza artistica a Roma: laboratori di disegno, pittura e stampa serigrafica per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca tra l’artista e i ragazzi della Gnosis Cooperativa Sociale Onlus grazie al sostegno della Dott.ssa Laura Di Felice e del Dott. Bruno Pinkus. Svolgendo il tutto in un periodo di immersione nella vita della comunità, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze, realizzare ritratti e costruire un rapporto autentico con i partecipanti, pazienti e operatori. (giugno-luglio 2025 e inizio 2026)
  2. Produzione delle opere: le esperienze raccolte prenderanno forma in una serie di installazioni in vetro, carta di riso e ferro. Questi materiali, scelti per la loro trasparenza e stratificazione, diventano strumenti visivi per raccontare storie individuali e collettive, offrendo scorci su identità spesso invisibili. L’artista utilizzerà la tecnica della serigrafia per imprimere testi, disegni e ritratti su superfici traslucide, creando opere che non impongono una narrazione univoca ma che si aprono a molteplici interpretazioni, nel rispetto assoluto delle persone coinvolte.
  3. Mostra conclusiva a Roma: Il progetto culminerà con una mostra nella Capitale, dove i nuovi lavori verranno messi in dialogo con alcuni moduli del ciclo “Le Città Invisibili”, già esposti a Barcellona e Torino. L’allestimento offrirà un confronto tra esperienze diverse, ma accomunate dalla riflessione sui concetti di marginalità, istituzionalizzazione e autodeterminazione. Sarà l’occasione per avvicinare il pubblico a una rappresentazione alternativa della salute mentale, fondata sulla relazione, sull’ascolto e sulla dignità dell’esperienza vissuta.

«Il mio obiettivo non è quello di documentare la sofferenza, ma di creare un coro di voci che possa ampliare la consapevolezza dello spettatore, restituendo visibilità e umanità a chi vive situazioni spesso stigmatizzate», afferma Claudia Virginia Vitari. «L’arte può essere uno spazio in cui il giudizio si sospende e si apre il terreno per una comprensione più profonda della società in cui viviamo».

Il progetto, che verrà realizzato anche grazie al supporto logistico e organizzativo dell’associazione A-Head di Angelo Azzurro Onlus, si inserisce in un percorso più ampio di riflessione e attivazione culturale sul tema della salute mentale.

Claudia Virginia Vitari è nata a Torino, Italia. Si è laureata nel 2004 a Halle an der Saale (Germania), presso l’Università di Arte e Design “Burg Giebichenstein”, dove si è specializzata in Pittura e Grafica sotto la direzione del Prof. Ulrich Reimkasten. In seguito, ha frequentato vari workshop sui metodi di lavorazione del vetro presso Bild- Werk Frau- enau e Berlin Glass (Germania), Fundació Centre del Vidre (Spagna), S12 Galleri Og Verksted (Norvegia) e Pilchuck Glass School (USA) – con una borsa di studio della Fondazione Alexander Tutsek. Il suo lavoro si concentra sullo studio del rapporto tra individuo e la società e, in particolare, i suoi progetti si basano sull’analisi artistica delle istituzioni totali, attraverso una documentazione grafica che contrappone diverse storie personali all’analisi delle istituzioni. Percor-sogalera (2008-2009) è stato realizzato a Torino in collaborazione con il carcere Lorusso e Cutugno. Le Città Invisibili (2010-2013), invece, nasce a Barcellona in collaborazione con l’Associazione Culturale Radio Nikosia, la prima radio spagnola organizzata da persone con diagnosi di malattia mentale. Entrambi i progetti sono stati sostenuti dal governo regionale del Piemonte (Italia). Vitari lavora dal 2014 a Berlino, indagando attraverso la sua documentazione artistica l’attuale questione delle migrazioni in Europa (Identità Interstiziali) ed è rappresentata dalla galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Milano dal 2012. Attualmente vive e lavora tra Torino e Berlino.

Nata a Torino nel 1973, si diploma al Liceo Linguistico per poi proseguire gli studi presso la Facoltà di Lettere     e Filosofia, corso di Lingue e Letterature straniere a Torino, approfondendo gli studi di Letteratura Spagnola e Ispanoamericana, con una tesi su Mario Vergas Llosa. Post Laurea prosegue con un Master allo IULM di Milano in Economia dei Beni Culturali. Dopo alcune esperienze lavorative tra cui l’insegnamento della Lingua Italiana negli Stati Uniti e il project management di uno sponsor alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, lavora come assistente alla galleria Mazzoleni a Torino e nel 2011 apre il suo spazio espositivo a Torino. Nel 2021 apre anche una galleria a Milano, che diventerà l’unica sede nel dicembre 2023, a Brera.


Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 dino al 2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A- HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.


Angelo Azzurro ONLUS infoangeloazzurro@gmail.com
https://associazioneangeloazzurro.it www.facebook.com/Aheadangeloazzurro www.instagram.com/angelo_azzurro_onlus

Ufficio Stampa A-Head Project Angelo Azzurro Alessio Morganti
alessio.mrg@hotmail.it
Da Alessio Morganti <alessio.mrg@hotmail.it>

La mostra di Zep e Stefano Banfi a Finalborgo

Due artisti, due linguaggi, una stessa urgenza: raccontare il presente attraverso la strada e la luce digitale. A Finalborgo, la bi-personale di Zep e Stefano Banfi in un dialogo tra paste-up e pop art contemporanea.

Pasteups and Pop
Street art incollata, pop art illuminata
Dal 5 al 26 luglio 2025 | Amaranto, Finalborgo (Finale Ligure)

Dal 5 al 26 luglio 2025, le sale di Amaranto a Finalborgo ospitano Pasteups and Pop — street art incollata, pop art illuminata, una mostra bi-personale che mette a confronto le opere di Zep, street artist riservato e socialmente impegnato, e Stefano Banfi, artista milanese che reinterpreta i grandi capolavori della storia dell’arte attraverso il filtro della luce digitale e della grafica contemporanea.

Due percorsi artistici apparentemente distanti che dialogano perfettamente: la fragilità urbana dei paste-up di Zep — immagini su carta incollate sui muri delle città — incontra la solidità luminosa delle opere di Banfi, costruite con linee vettoriali, fotografia e light box.

Zep, fedele alla tradizione della street art più autentica e anonima, porta in mostra i suoi interventi urbani dedicati ai temi della giustizia sociale, della Palestina, dei senza tetto, dei diritti delle donne e delle emergenze dimenticate dell’Africa. Opere che nascono per essere viste e poi consumate dalla strada, che parlano con forza e senza filtri al presente, attraverso un linguaggio diretto, poetico e politico.

Stefano Banfi rielabora invece i capolavori della storia dell’arte, trasformandoli in visioni digitali contemporanee. I Coniugi Arnolfini di Van Eyck, l’Urlo di Munch, il Sogno di Rousseau, le piazze metafisiche di De Chirico e le composizioni di Kandinsky vengono sintetizzati in tracciati luminosi e immagini vettoriali, fondendo pop art, arte cinetica e design grafico in una nuova scrittura visiva della memoria collettiva.

Pasteups and Pop è dunque un incontro tra arte urbana e arte digitale, tra militanza e memoria, tra fragilità e permanenza, raccontando con due linguaggi diversi e complementari il nostro tempo e le sue contraddizioni.


Pasteups and Pop — street art incollata, pop art illuminata
5 — 26 luglio 2025
Amaranto, Finalborgo (Finale Ligure)

CONTATTI UFFICIO STAMPA
Paola Martino — Press Office
paolamartinoufficiostampa@gmail.com
+39 02 36595379
Viale Coni Zugna 7, Milano
Da Paola Martino ufficio stampa <paolamartinoufficiostampa@gmail.com>

JEAN-MICHEL JARRE in esclusiva con uno spettacolo innovativo

Dopo i sold out dei concerti di Gianna Nannini e degli americani Dream Theater Jean-Michel Jarre, leggenda della musica elettronica e pioniere della sperimentazione sonora e visiva, sarà il protagonista del terzo appuntamento di BOP – Beats of Pompeii 2025, in programma il 5 luglio (inizio ore 21:15 prevendite attive qui con disponibilità limitata) nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, gioiello antico Patrimonio UNESCO.

JEAN-MICHEL JARRE
IN ESCLUSIVA PER IL SUD ITALIA CON UNO SPETTACOLO TRA ARTE, MUSICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Terzo appuntamento di BOP – Beats of Pompeii 2025
sabato 5 luglio nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei

In esclusiva per il Sud Italia, Jarre porterà in scena il suo show iconico, celebre in tutto il mondo per la maestosità degli effetti visivi, con giochi pirotecnici, proiezioni laser e una scenografia avanguardistica, accompagnati dall’uso di strumenti futuristici, molti dei quali progettati da lui stesso. La sua performance, che unisce musica, intelligenza artificiale e tecnologia immersiva, creerà un dialogo unico tra l’innovazione digitale e la storia millenaria di Pompei, in uno spettacolo che promette di lasciare il segno.

“Stiamo vivendo un momento storico che tra vent’anni sarà ricordato come un’età dell’oro, un’avanguardia creativa simile a quella che ha visto all’opera i primi registi del cinema muto e in bianco e nero“, dichiara Jarre. “Vorrei che le persone non avessero paura dell’IA e della tecnologia. Ogni grande invenzione, come la scoperta del fuoco o l’invenzione della scrittura, sfida l’intelligenza umana e l’evoluzione. Sovvertire la tecnologia: questo è ciò che gli artisti e i creativi dovrebbero fare in questo momento. Sono felice di portare la mia arte e le mie performance in Italia: è un sogno che si avvera mettere in scena il mio show nella magnifica Pompei, un sito di straordinaria bellezza e valore universale.”

L’evento, organizzato da Peppe Gomez per Blackstar Concerti, si inserisce nel prestigioso cartellone di BOP – Beats of Pompeii, rassegna che unisce musica contemporanea e patrimonio archeologico, con il patrocinio del Parco Archeologico di Pompei, Ministero della Cultura, Comune di Pompei e della Regione Campania.

UN CARTELLONE STELLARE: DA NICK CAVE A BRYAN ADAMS, TRA ROCK, ELECTRONICA, JAZZ E MUSICA D’AUTORE

BOP 2025 si conferma come la rassegna più internazionale dell’estate campana, con un lineup d’eccezione. Il programma continua il 12 luglio con Antonello Venditti (cantautore simbolo della musica italiana); il 14 luglio con Stefano Bollani Quintet (genio del jazz contemporaneo); il 15 luglio con lo statunitense Ben Harper (folk-rock e soul intenso); il 17 luglio con il francese Jimmy Sax (virtuosismo del sax elettrico); il 19 luglio con l’australiano Nick Cave (voce dark e poetica senza tempo); il 25 luglio con il canadese Bryan Adams (il grande classico rock in versione unplugged); il 29 luglio con Serena Rossi (voce versatile tra pop e teatro) e si conclude il 5 agosto con i norvegesi Wardruna (suggestioni nordiche e pagane).

LE MOSTRE COLLATERALI

A completare l’esperienza di BOP, due imperdibili esposizioni ad ingresso libero che il pubblico di BOP potrà visitare dalle ore 19:30 alle ore 21:00:
PINK FLOYD: LIVE AT POMPEII
Un tributo al leggendario concerto del 1971, con fotografie inedite, memorabilia e cimeli che ripercorrono la rivoluzionaria performance dei Pink Floyd nell’Anfiteatro. La mostra, ospitata nei suggestivi corridoi sotterranei un tempo utilizzati dai gladiatori, è stata curata dal Parco Archeologico di Pompei e da Adrian Maben, regista del film Live at Pompeii.


ESSERE DONNA NELL’ANTICA POMPEI
Un affascinante viaggio nella vita quotidiana delle donne pompeiane, tra reperti archeologici, ricostruzioni e testimonianze che ne raccontano il ruolo sociale, artistico e familiare.

Un viaggio sonoro che attraversa generi ed emozioni, tra artisti che hanno fatto la storia della musica e nuovi protagonisti della scena globale.


Info, Official web & Social net:
https://www.instagram.com/beats_of_pompeii/
https://blackstarconcerti.com/
https://pompeiisites.org/events-calendar/

Ufficio Stampa BOP 2025 per Blackstar Entertainment:
Da giulio di donna <feedback@hungrypromotion.it>

Michele Rosa, Mostre antologiche per celebrarne il Centenario della nascita

Dinamica del Flusso Visuale è un viaggio attraverso l’energia creativa di Michele Rosa, per celebrarne il Centenario della nascita: una serie di mostre antologiche e incontri, a cura di Roberta Melasecca, promosse dal Comune di Sora, dalla Fondazione Umberto Mastroianni e dalla Pro Loco di Sora sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, che si snodano da luglio a ottobre 2025 in diverse sedi prestigiose. 

MICHELE ROSA
CENTENARIO DELLA NASCITA
1925 | 2025

Mostre Antologiche
Dinamica del Flusso Visuale

A cura di Roberta Melasecca
Da luglio a ottobre 2025

Il 4 luglio 2025 alle ore 18.00 una corposa raccolta di opere di Michele Rosa – circa 40 lavori- sarà esposta negli spazi del Museo della Media Valle del Liri di Sora, mentre il 5 luglio 2025 alle ore 18.00 sarà la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino ad inaugurare un’articolata e significativa parte della produzione artistica di Rosa, comprendendo un vasto arco temporale, dagli anni ’50 del Novecento fino al primo del decennio del Duemila ed evidenziando, nelle oltre 70 opere in mostra, gli aspetti più rappresentativi della sua intensa e complessa ricerca artistica che ha lasciato un’impronta nell’arte del Novecento. 

Si aggiungono altri appuntamenti che completano le celebrazioni del centenario e che mirano a valorizzare il percorso creativo e l’impegno di un artista dalla vibrante personalità: il 3 luglio 2025 alle ore 17.30 negli spazi di Europa Experience – David Sassoli (Roma); il 10 luglio 2025 alle ore 12.00 presso il Rettorato Unicas di Cassino; il 18 luglio 2025 alle ore 19.00 nella Pinacoteca Comunale di Gaeta. In occasione del Centenario, anche Unindustria Roma apre al pubblico la propria collezione permanente con 24 opere di Michele Rosa, datate 1990 – 2000, nella sede di Via Andrea Noale n. 206 – Roma. 

Artista, divulgatore e promotore culturale, animatore della vita artistica di un complesso territorio, la figura di Michele Rosa si staglia per quasi un secolo, precorrendo idee e correnti, mantenendo chiarezza interpretativa dei tempi vissuti. Con profondo coraggio ha affrontato le problematiche sociali, del lavoro, dell’ecologia, senza tralasciare le liriche intense dei paesaggi e le visioni estatiche del corpo femminile. È stato lucido testimone dei fenomeni sociali, culturali e artistici, intellettuale frenetico e coinvolgente, capace di esprimere la propria poetica attraverso l’arte fino agli ultimi giorni della sua vita, spentasi il 24 giugno 2021, a Sora, sua città natale. 

Michele nasce, infatti, a Sora il 1° settembre 1925. Frequenta a Roma prima il Liceo Scientifico e poi il Liceo Artistico Ripetta, continuando gli studi alla facoltà di Architettura. Inizia a dipingere già giovanissimo e frequenta gli ambienti di Trinità dei Monti, Piazza di Spagna e Via Margutta, insieme ad artisti, intellettuali e rappresentanti del mondo del cinema e dello spettacolo di quel tempo. Nel 1950 si trasferisce prima presso l’Ateneo di Napoli per poi spostarsi nel 1953 negli Stati Uniti, dove segue i corsi presso la facoltà di Fine Arts a Champaign, nell’Illinois: qui lavora al Dipartimento di Fisica Nucleare, sotto la direzione dello scienziato italiano Gilberto Bernardini. Alla fine del 1956 lascia gli USA per ritornare in Europa rifiutando la cattedra di Storia dell’Arte all’University of London

La sua ricerca artistica, già dall’inizio, è densa, quindi, delle contaminazioni contemporanee assorbite durante la formazione oltreoceano ma presenta uno stile personale che spazia dalla tradizione popolare e folkloristica per esplorare le tematiche della ricostruzione post-bellica, tra siti industriali e antichi borghi

Sensibile ai temi ambientali, il suo percorso affronta quelli del degrado ecologico, del mondo delle tradizioni e del paesaggio architettonico; documenta la crescente contestazione giovanile nella società arcaica e il nuovo periodo romano della “dolce vita“, vissuto stavolta nei locali alla moda come il Piper. Dalla metà degli anni Settanta si interessa al teatro sperimentale e underground. Dal 1958 iniziano le tante mostre presso Palazzo delle Esposizioni di Roma, mentre dal 1961 diventa direttore artistico della galleria La Saletta a Frosinone, dando vita ad un vero e proprio cenacolo culturale. Pur continuando le partecipazioni a Palazzo delle Esposizioni ed in altri luoghi di prestigio, come la GNAM di Roma, nel 1966 espone a Spalato e a Zagabria e nel 1967 alla galleria Montmartre di Parigi. Alterna un’intensa attività espositiva con la promozione culturale di altri artisti e colleghi, istituendo nel 1969 l’Arte Club Esposizione, a Sora, che per otto anni ospitò pittori da tutta Italia.

Dal 1974 fini ai primi anni ’80 un periodo di riflessione, provocato da una lunga malattia, e il conseguente allontanamento dalle partecipazioni e dall’attivismo nel mondo dell’arte lo portano a sviluppare un’attenta osservazione dei paesaggi e della natura: è un momento di ricarica interiore, preludio della fase successiva orientata all’informale e poi alla più pura astrazione attraversando l’interesse per la religiosità pagana, la mitologia e lo studio dei reperti archeologici

La ricerca di nuovi stimoli lo induce ad approfondire gli spazi dell’astrattismo dal 1990-1991. Torna a soggiornare per lunghi periodi a Parigi e in Francia, ottenendo anche lì numerosi riconoscimenti. L’uscita mai definitiva dall’arte puramente descrittiva è graduale, con brevi ritorni: emergono in modo ciclico i temi del periodo contemporary dell’esordio, dei processi industriali, della violenza sulle donne, delle introspezioni del sacro o del profano, così come la sublimazione del nudo femminile, affrontato continuamente e con tante tecniche differenti. 

L’immaginario del reale lo accompagna nel passaggio stilistico con le rappresentazioni atomiche e cosmiche che dimostrano l’assoluta libertà espressiva dell’età matura. Dalla metà dell’ultimo decennio del Novecento sperimenta la brillantezza dei colori acrilici e le lucentezze fluo sulla tela: fonte di ispirazione per questo tipo di opere sono le sfavillanti atmosfere quasi psichedeliche dell’illusorio mondo dell’effimero. Questa fase, insieme alla ormai definitiva prevalenza dell’astrazione, è anche spunto ideativo della pittura dalle forti valenze ambientaliste con il riuso di numerosi materiali. Il suo interesse per l’architettura offre nuovi campi esplorativi che lo inducono a realizzare una serie di insolite soluzioni artistiche che anticipano, stavolta nel campo delle arti visive, le invenzioni architettoniche formali del decostruttivismo internazionale degli anni ’80. Narra pittoricamente e in maniera quasi profetica, la problematica dei virus e il fenomeno pandemico. Negli ultimi anni affronta in termini astratti e concettuali le tematiche sulle banconote, come denuncia delle distorsioni dell’economia globale, per poi trattare l’ultima sua serie sui francobolli come elementi di sistemi desueti – ma nostalgici – della comunicazione.

Nel 2013 gli viene conferito dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il titolo onorifico di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica. Nel 2019 il Sindaco di Sora gli conferisce l’attestazione di “cittadino benemerito”, quale riconoscimento per l’attività svolta.

Il progetto si avvale della collaborazione di Europa Experience – David Sassoli Ufficio del Parlamento Europeo d’Italia; sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo; del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; della Main Sponsorship della Regione Lazio, del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Frosinone; del Financial Sponsor Banca Popolare del Cassinate; della Sponsorship di: Università degli Studi di Cassino, Pinacoteca Comunale di Gaeta, Unindustria-Roma, OMCeO-Milano, Abbazia di Montecassino-Cassino, LIUC University-Castellanza, Fondazione Plart-Napoli, Camera di Commercio-Frosinone-Latina. 

Nel corso delle celebrazioni del Centenario sono, inoltre, previsti incontri di approfondimento sulla figura di Michele Rosa. Un catalogo completerà e riunirà i diversi contributi con testimonianze e testi critici. 


MICHELE ROSA
CENTENARIO DELLA NASCITA 1925 | 2025
Dinamica del Flusso Visuale
A cura di Roberta Melasecca
Promosso da Comune di Sora, Fondazione Umberto Mastroianni, Pro Loco di Sora
Sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo
Ideazione e supervisione: Alessandro Rosa
Organizzazione: Alessandro Rosa, Errico Rosa
Testi e grafica allestimenti: Roberta Melasecca
Concept grafico e grafica locandina generale: Errico Rosa
Allestimenti: Alessandro Rosa, Roberta Melasecca
Motion graphics: Michelangelo De Nes
In collaborazione con: Europa Experience – David Sassoli. Ufficio del Parlamento Europeo d’Italia
Con il patrocinio: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Main Sponsorship: Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Frosinone
Financial Sponsorship: Banca Popolare del Cassinate-Cassino
Sponsorship: Unicas Università degli Studi di Cassino, Pinacoteca di Arte Contemporanea di Gaeta, Unindustria-Roma, OMCeO-Milano, Abbazia di Montecassino-Cassino, LIUC University-Castellanza, Fondazione Plart-Napoli, Camera di Commercio-Frosinone-Latina.  
Museo Media Valle del Liri – Sora
Dal 4 luglio al 31 ottobre 2025
Fondazione Umberto Mastroianni – Arpino
Dal 5 luglio al 31 ottobre 2025
Europa Experience – David Sassoli – Roma
Dal 3 luglio al 31 agosto 2025
Rettorato Unicas – Cassino
Dal 10 luglio al 31 agosto
Pinacoteca Comunale – Gaeta
Dal 18 luglio al 30 settembre 2025
Contatti
fondaz.michelerosa@libero.it
www.rosamichele.it – wikipedia.org/wiki/Michele_Rosa_(pittore) – www.centenariomichelerosa.it 
Roberta Melasecca
Curator/Press – associazione blowart
roberta.melasecca@gmail.com
Da Roberta Melasecca <info@melaseccapressoffice.it>

Enzo Umbaca venerdì 4 e sabato 5 luglio al Cavò

L’Italia fatta a mano è un progetto work in progress di Enzo Umbaca che coinvolge simbolicamente l’intero Paese. A partire da un oggetto domestico come lo strofinaccio — in passato diffusissimo souvenir turistico con la stampa delle regioni italiane — l’artista dà vita a una mappatura collettiva dell’Italia, cucita letteralmente a più mani.

L’Italia fatta a mano
workshop di Enzo Umbaca
 
Venerdì 4 e Sabato 5 luglio 2025
Dalle 18 alle 20.30
Cavò, via San Rocco 1
partecipazione gratuita previa prenotazione a:
info@cizerouno.it

Venerdì e sabato 5 luglio 2025, al Cavò, in via San Rocco 1a a Trieste, attraverso l’antica pratica del ricamo, ogni regione viene riletta e reinterpretata, dando forma a un grande arazzo-tovaglia, esito di un gesto manuale che è anche riflessione sociale. Nel workshop, il canovaccio dedicato alla Costa veneta, all’Istria e al Friuli Venezia Giulia diventa il punto di partenza per un’indagine sul territorio inteso non solo come spazio fisico, ma come luogo di relazioni, memorie e trasformazioni.

Ed è in una Trieste che vive il suo boom turistico senza precedenti, l’arrivo dell’artista calabrese invita a fermarsi e riflettere su come il territorio stia cambiando non solo nei suoi paesaggi, ma anche nelle relazioni e nelle identità che lo vivono. Un’occasione per riflettere anche su come il turismo ridefinisca spazi e significati, trasformando la geografia in una trama in continuo mutamento.

La mappa iniziale verrà arricchita, riscritta con fili e segni, per restituire un’immagine del Paese che tiene conto della sua complessità culturale e dei contributi delle tante voci che lo abitano, comprese quelle provenienti anche da molto lontano.

Enzo Umbaca concepisce questo processo come un atto simbolico di ricostruzione, in un’epoca segnata da instabilità e mutamenti profondi. Un’Italia che si ricuce, punto dopo punto, attraverso le mani e le visioni di chi la vive.

La ricerca dell’artista, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, è incentrata sul tema dell’identità e si sviluppa attraverso diversi media, materiali e linguaggi che variano dall’installazione al video alla fotografia, alla performance. Umbaca con le sue azioni artistiche interviene nell’ambiente sociale e considera lo spazio pubblico come il suo campo di sperimentazione.

A fare da cornice al workshop – che rientra nel programma di Cavana Stories realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo – ci saranno le opere di Profili inquieti di un mare mai stanco di Vincenzo Ruocco.


L’Italia fatta a mano
workshop di Enzo Umbaca
 
Venerdì 4 e Sabato 5 luglio 2025
Dalle 18 alle 20.30
Cavò, via San Rocco 1
partecipazione gratuita previa prenotazione a:
info@cizerouno.it
 
cizerouno.it
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Asolo dal 3 al 6 luglio – Un fine settimana di Gioie Musicali

l festival internazionale Gioie Musicali – Tutti all’Opera, da sempre punto d’incontro tra i giovani artisti e i loro maestri, inaugurato con successo il 21 giugno con il Concerto lirico sinfonico in Omaggio a Gastone Limarilli,continua con una nuova serie di appuntamenti dal 3 al 6 luglio con un calendario che intreccia il talento delle nuove generazioni con la presenza di grandi interpreti, in alcuni dei luoghi più suggestivi del Veneto, tra Asolo e Montebelluna.

Asolo dal 3 al 6 luglio – Un fine settimana di Gioie Musicali – Tra la sala della Ragione, la Chiesa di san Gottardo ed il Teatro Duse di Asolo

GIOIE MUSICALI 2025
TUTTI ALL’OPERA
 
XXI FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE
PREMIO GIOIE MUSICALI – VI EDIZIONE
21 giugno – 13 luglio 2025

Il festival prenderà il via giovedì 3 luglio alle ore 21.00 ad Asolo, nella Sala della Ragione, con il Quartetto Noûs e un programma dedicato al 50° anniversario della morte di Dmitrij Šostakovič. Seguirà, venerdì 4 luglio, sempre ad Asolo, presso la Chiesa di San Gottardo, “Berio100”, un omaggio alla creatività di Luciano Berio, protagonista assoluto della ricerca d’avanguardia del XX secolo, in occasione del centenario della sua nascita, con la partecipazione degli allievi della masterclass di canto lirico e dell’ensemble strumentale LaRé.

Tra gli appuntamenti più attesi, la VI edizione del Premio Gioie Musicali, che sarà assegnato al celebre basso Roberto Scandiuzzi. Sabato 5 luglio, nella Chiesa di San Gottardo ad Asolo, è in programma un concerto-spettacolo ispirato all’opera Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari, arricchito da interviste, interventi teatrali e dalla partecipazione degli allievi della masterclass di canto lirico.

La prima settimana si concluderà domenica 6 luglio con due appuntamenti: alle 18.30 al Teatro Duse, il Concerto del laboratorio di Klezmer e musica popolare, in cui musicisti di età e formazioni diverse, con strumenti d’orchestra e strumenti “casuali”, collaborano per creare, arrangiare ed eseguire musiche originali quasi senza spartito; alle ore 21.00, sempre ad Asolo presso la Chiesa di San Gottardo, si terrà una lezione-concerto di Virginia Rossetti e Claudio Sanna sotto il cappello della rassegna Pianoforte italiano.

Un fine settimana di Gioie Musicali

Giovedì 3 luglio alle ore 21.00, nella Sala della Ragione ad Asolo (TV), si terrà il concerto del Quartetto Noûs, formato dai violinisti Sofia Manvati e Alberto Franchin, da Sara Dambruoso alla viola e Riccardo Baldizzi al violoncello. Considerato una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, il Quartetto Noûs è l’unico ensemble italiano ad aver inciso l’integrale dei quartetti di Dmitrij Šostakovič ed è regolarmente ospite di importanti istituzioni e festival, sia in Italia che all’estero. In occasione del 50° anniversario della morte del compositore russo, il Quartetto proporrà tre quartetti tratti dalla sua vasta produzione cameristica.

La serata di venerdì 4 luglio, nella Chiesa di San Gottardo ad Asolo, è intitolata “Berio100”: un omaggio alla creatività di Luciano Berio, protagonista assoluto della ricerca d’avanguardia del XX secolo, in occasione del centenario della sua nascita. In programma l’esecuzione delle celebri Folk Songs, composte nel 1964, cui si affianca un dialogo immaginario con altri grandi autori affini per sensibilità e sperimentazione musicale, come Maurice Ravel ed Erik Satie, di cui ricorrono rispettivamente i 150 anni dalla nascita e i 100 dalla morte. A completare questo intreccio tra passato e presente, due musicisti contemporanei: Vincenzo Soravia, con tre brani ispirati alla tradizione popolare italiana sulla scia delle Songs di Berio, e Gianluca Piombo, giovane compositore cui è stata affidata una prima assoluta ispirata all’universo poetico di Satie. Un filo invisibile ma potente, che attraversa epoche e linguaggi, in un’unica tessitura musicale. Dirige Elisabetta Maschio, con la partecipazione degli allievi della masterclass di canto lirico e dell’Ensemble strumentale LaRé.

Tra gli appuntamenti più attesi del festival, il Premio Gioie Musicali – VI edizione, che sarà assegnato al celebre basso Roberto Scandiuzzi. La cerimonia avrà luogo sabato 5 luglio alle ore 21.00 nella Chiesa di San Gottardo ad Asolo, nel corso di un concerto-spettacolo ispirato all’opera Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari, arricchito da interviste, contributi teatrali e dalla partecipazione degli allievi della masterclass di canto lirico. Istituito nel 2020, il Premio viene conferito ogni anno a una figura di spicco del mondo musicale per l’impegno nella formazione delle giovani generazioni e per la gioia condivisa attraverso la musica. Il riconoscimento consiste nella scultura “L’aquilone di Filippo” di Giovanni Casellato, simbolo poetico del legame tra maestro e allievo: un filo che unisce esperienza e slancio, guida e libertà.

Domenica 6 luglio alle ore 18.30, al Teatro Eleonora Duse di Asolo (TV), si terrà il concerto del laboratorio di musica Klezmer e Balcanica, una delle esperienze più consolidate del festival. Protagonisti saranno Francesco SocalGiulio Gavardi e Rita Brancato, insieme alla partecipazione straordinaria della cantante Lavinia Mancusi. Il programma propone brani di musica balcanica e popolare, frutto anche del lavoro laboratoriale con giovani musicisti under 35 coinvolti nello spettacolo finale. Romana, classe 1984, Lavinia Mancusi porta avanti un progetto personale che intreccia folk, musica classica e pop d’autore. Ha all’attivo due album, così come Francesco Socal, noto per le sue incisioni con i progetti Minimal KlezmerCollettivo Ninco Nanco e con Luca Ferraris.
Alle ore 21.00, sempre ad Asolo, presso la Chiesa di San Gottardo, si terrà una lezione-concerto condotta dai  pianisti Virginia Rossetti e Claudio Sanna, per concludere la giornata all’insegna della riflessione e dell’ascolto consapevole.

Gioie musicali è patrocinato da Parlamento Europeo, Sistema, Esta, Festa della Musica, Unicef, Montegrappa riserva della Biosfera Mab Unesco. È sostenuto da Ministero per la cultura, Regione Veneto, Reteventi, Comune di Montebelluna, Comune di Asolo. Pensato anche con: LaRé, Fondazione centro studi Malipiero, Fondazione Efesto, Conservatorio statale di musica “F. Venezze” di Rovigo.

Grazie a: G&G srl, Bacchin e associati, Distline, Assicurazioni Generali Montebelluna; Banca Generali, Banca della Marca, Banca Prealpi San Biagio, Scandiuzzi steel constructions s.p.a., Cosmo, Cadore, Infotre srl, GTOG SRLS, Vini Graziani, Macelleria Furlan, Spaksupermercati

Partner tecnici: CNA,nonnonanni,Macelleria Piccolotto,Forato S.p.A.

CALENDARIO
 
GIOIE MUSICALI 2025 – XXI FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE
“TUTTI ALL’OPERA”
21 giugno – 13 luglio 2025
 
                                                     
Giovedì 3 luglio
Ore 21.00 Asolo, Sala della Ragione
Concerto
QUARTETTO NOUS
(Musiche di D. Sostakovich nel 50° anniversario della morte)
 
Venerdì  4 luglio 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
Concerto
BERIO100
Musiche di L.Berio  M.Ravel; E.Satie; V.Soravia, G.Piombo
Con la partecipazione degli allievi della masterclass di canto lirico
Ensemble strumentale LaRé
 
Sabato 5 luglio 
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo
PREMIO GIOIE MUSICALI – VI EDIZIONE
a Roberto Scandiuzzi, Basso
Concerto Spettacolo- Dialoghi
E. Wolf-Ferrari “Il Campiello” – in selezione di scene
Concerto e intervista con Stefano Trevisi musicologo
Con la partecipazione degli allievi della masterclass di canto lirico
e gli interventi di Luca Zanetti
Ensemble strumentale LaRé
Consegna del premio Gioie Musicali 2025 – “L’aquilone di Filippo” di Giovanni Casellato
 
Domenica 6 luglio
Ore 18.30 Asolo, Teatro E.Duse
Concerto
LABORATORIO DI KLEZMER E MUSICA POPOLARE
Balkalà Trio (Francesco Socal, Giulio Gavardi e Rita Brancato)
 con la partecipazione straordinaria di Lavinia Mancusi
e degli iscritti del laboratorio Klezmer e musica popolare
 
Ore 21.00 Asolo,  San Gottardo
PIANOFORTE ITALIANO
Lezione concerto di Virginia Rossetti e Claudio Sanna
(musiche di V. Rieti, M. Castelnuovo Tedesco, L. Chessa-prima regionale)

GIOIE MUSICALI – XXI EDIZIONE. FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE
Asolo (TV), Mogliano Veneto, Montebelluna, Pederobba.
Organizzazione: Associazione Musicale Musikdrama APS
Per informazioni e approfondimenti: https://musikdrama.it/
 
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Studio Pierrepi 
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