GM Production: “QUINN” selezionato alla 42ma edizione dell’European Film Festival di Lille

GM Production, Casa di produzione indipendente e Divisione Cinema di Gruppo Matches, è felice di annunciare un primo traguardo per “Quinn” di Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi. “Quinn” è stato infatti selezionato da un festival prestigioso, l’European Film Festival” di Lille, tra i più antichi e importanti festival di cortometraggi in Francia, giunto quest’anno alla sua quarantaduesima edizione, e verrà proiettato all’interno della Selezione Ufficiale della kermesse che si svolgerà dal 6 all’11 marzo 2026.

“Quinn” selezionato alla 42ma edizione dell'”European Film Festival” di Lille:  inizia il viaggio di GM Production 

Un’Anteprima Internazionale prestigiosissima per uno dei primi lavori realizzati da GM Production, opera breve (distribuita da Sayonara film) che mette al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale, che dopo aver subito un brutale pestaggio decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. Ad interpretare Quinn, due giovani promesse del nostro cinema, Costantino Seghi e Filippo De Carli, alle prese con due ruoli complessi, interpretati magistralmente.

 “Aver dato il la a GM Production con questo cortometraggio – spiega Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches – su un tema estremamente attuale e sentito, quello della privazione della libertà, attraverso lo svolgersi di una storia particolarmente originale, è un grande motivo d’orgoglio per Gruppo Matches e per GM Production“.

Non potevamo ambire ad un’Anteprima internazionale di maggior respiro, come l’European Film Festival di Lille“, ha commentato Cristina Borsatti, Responsabile di GM Production. “Ringraziamo questo magnifico festival per la Selezione Ufficiale, primo passo di una giovane casa di produzione che ha puntato tutto sul valore delle emozioni, sul coraggio e la sensibilità di affrontare temi capaci di far riflettere sul nostro presente e sulla competenza di un team giovane, talentuoso e motivato“.

Appuntamento, dunque, a Lille, dal 6 all’11 marzo, dove l’opera firmata dai registi Gianluca Mangiasciutti Stefano Usberghi, avrà l’opportunità di essere visionata nel corso di quattro proiezioni.

L’attività di GM Production è solo alle battute iniziali, ma è già iniziato anche il viaggio di una seconda opera, “Puca” di Sara Scalera,  realizzata in pellicola, prodotta dalla giovane casa di produzione capitolina e distribuita da Allegorie Distribution

L’obiettivo è quello di allargare il campo d’azione di Gruppo Matches, gruppo leader nel settore della comunicazione e dello storytelling marketing, che opera tra l’Italia e la Cina e che del linguaggio visivo ha già fatto un punto di forza per raccontare brand ed eventi. “Nel mondo cinematografico e televisivo, in tutte le sue forme, siamo entrati con coraggio e sensibilità, con lo scopo di raccontare storie capaci di emozionare, ma anche di stimolare il pensiero”, chiosa il CEO Andrea Cicini”. “E – aggiunge – GM Production rappresenta un ulteriore elemento di stimolo alla fantasia, al sogno, allo sviluppo dei talenti interni e soprattutto sarà una porta aperta per i nuovi sceneggiatori e registi che vogliano sognare con noi”.


Gruppo Matches – Fondata nel 2019 a Roma, con sedi ad Aosta, Cagliari, Roma, Treviso, 北京 Beijing e Hong Kong. Una vocazione internazionale nata dall’esperienza maturata all’estero da Andrea Cicini: oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro. Una collaborazione che tuttora continua, da ultimo con l’accordo per la comunicazione stretto con l’Ente del Turismo Cinese in Italia. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI). Per ulteriori informazioni sull’Agenzia e su GM Production


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Inaugurata “Peripezia”: A-HEAD Project, Galileo Editore e Maria Soria dialogano tramite l’arte su depressione, diversità e fragilità mentale

È stata inaugurata sabato 7 febbraio 2026, presso la Sacripante Art Gallery di Roma, la mostra personale Peripezia di Maria Soria, promossa da A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus, in collaborazione con Galileo Editore. La mostra è attualmente in corso e visitabile fino al 18 febbraio 2026.

“Peripezia”: A-HEAD Project, Galileo Editore e Maria Soria dialogano tramite l’arte su depressione, diversità e fragilità mentale
 
Un attraversamento psichico tra arte, esclusione, identità e fragilità mentale
 
7 – 18 febbraio 2026
Sacripante Art Gallery – Via Panisperna 59, Roma

L’esposizione nasce dall’incontro tra A-HEAD Project e Galileo Editore, sviluppatosi a partire da un dialogo condiviso su tematiche sociali e personali di forte rilevanza contemporanea. In particolare, alcune pubblicazioni del catalogo di Galileo Editore si sono rivelate strumenti sensibili ed efficaci per affrontare, attraverso il linguaggio dell’illustrazione e della narrazione visiva, questioni legate alla salute mentale e all’esperienza individuale, come la depressione, la diversità, la dislessia e altre forme di fragilità emotiva e cognitiva.

All’interno di questo percorso comune, Peripezia rappresenta l’avvio di un ciclo di mostre che accompagneranno le presentazioni dei libri nati da questa collaborazione, dando vita a un dialogo continuo tra spazio espositivo, editoria illustrata e riflessione sociale. Le mostre diventano così un’estensione visiva del libro: luoghi di approfondimento, confronto e incontro tra pubblico, autori e tematiche.

La mostra presenta una selezione di illustrazioni realizzate da Maria Soria per l’albo illustrato Peripezia, proposte in formato ampliato rispetto alla pubblicazione editoriale. Le opere, stampate su carta fine art, sono disponibili per l’acquisto in tiratura limitata durante il periodo espositivo, rivolgendosi direttamente alla Sacripante Art Gallery.

Nel corso della serata inaugurale si è tenuta anche la presentazione del libro Peripezia, con un dialogo tra Stefania Calapai, presidente di A-HEAD Project, e l’autrice e illustratrice Maria Soria, che ha aperto ufficialmente il percorso espositivo.

«Peripezia nasce da un bisogno personale di dare forma visiva a stati interiori complessi, spesso difficili da nominare. Portare queste immagini nello spazio fisico della mostra significa amplificare quel racconto e condividerlo con il pubblico, creando un luogo di riconoscimento, ascolto e possibilità», ha dichiarato Maria Soria.

Il progetto espositivo proseguirà anche dopo la tappa romana con un percorso itinerante, che vedrà l’ingresso della mostra in scuole e centri di salute mentale per adolescenti, utilizzando l’arte come strumento di dialogo, prevenzione e consapevolezza.

«Con A-HEAD Project mettiamo in relazione arte e psichiatria attraverso azioni concrete. Peripezia è un esempio di come l’arte possa entrare nei luoghi della cura e nella vita delle persone, non solo per sensibilizzare, ma per abbattere realmente lo stigma legato alla salute mentale. Ed è fondamentale per noi che luoghi come il Sacripante Art Gallery ci affianchino per discutere su temi così importanti», ha affermato Stefania Calapai, presidente di Angelo Azzurro Onlus e di A-HEAD Project.

Da sempre Angelo Azzurro Onlus, attraverso il Progetto A-HEAD, unisce arte e salute mentale in una sinergia volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e a contrastare lo stigma ancora oggi presente. I percorsi avviati hanno visto concretamente l’ingresso dell’arte e degli artisti nei luoghi della cura, configurandosi come un approccio attivo e partecipato alla dinamica della salute mentale.

ABSTRACT DEL LIBRO 
PERIPEZIA

Peripezia è un albo illustrato di Maria Soria, edito da Galileo Editore, che racconta il viaggio interiore di una bambina esclusa dalla propria comunità. Fin dall’inizio, il suo percorso è segnato da un profondo senso di estraneità e incomprensione, che la spinge a compiere un atto di ribellione. Tuttavia, questa scelta non conduce a una trasformazione positiva o a un riscatto, ma apre la strada a un cammino solitario e complesso.

Il viaggio della protagonista non prevede ricompense né accettazione, ma si configura come una riflessione dolorosa sulla diversità e sul peso dell’isolamento. A differenza delle tradizionali storie di formazione, Peripezia sovverte lo schema del Viaggio dell’eroe: non vi sono mentori né alleati, né un ritorno alla normalità. La narrazione si sviluppa in una dimensione sospesa e universale, in cui tempo e spazio si dilatano, e il percorso non conduce a una risoluzione definitiva, ma a un processo emotivo tortuoso e autodistruttivo.

Dal punto di vista grafico, il libro si distingue per l’uso di due registri visivi alternati: uno stile più descrittivo e realistico, che rappresenta la realtà esterna, e una grafica più astratta e stilizzata, che dà forma al mondo interiore della protagonista. Questa alternanza immerge il lettore in un’atmosfera instabile e mutevole, enfatizzando il conflitto tra percezione soggettiva e realtà oggettiva.

Peripezia è un’opera che sfida le convenzioni narrative e invita a una lettura attenta e partecipata. Il racconto si chiude su una nota sospesa, lasciando spazio alla riflessione personale e interrogando il lettore sul significato della diversità e sulle conseguenze dell’esclusione.

Maria Soria nasce a Paola (CS) nel 1997. Sin da piccola coltiva una profonda passione per il disegno e l’arte. Dopo il Liceo Classico, durante il quale sviluppa un forte interesse per la storia dell’arte, intraprende un percorso creativo da autodidatta, traducendo in chiave pittorica e illustrativa suggestioni e riflessioni personali. Successivamente si iscrive all’Accademia di Belle Arti, frequentando il corso di Illustrazione. In breve tempo partecipa a mostre e residenze artistiche e conduce laboratori creativi rivolti a bambini e adolescenti. Dal 2022 collabora con la casa editrice Galileo Editore.


Sacripante Art Gallery è uno spazio polifunzionale nel cuore del rione Monti, nato all’interno di un ex convento settecentesco in Via Panisperna 59, dove storia e contemporaneità si intrecciano in modo scenografico.
La galleria, gestita da Carlotta Cerulli e Wilma Silvestri, unisce arte, moda e mixology: tra muri di pietra e vecchi intonaci si alternano mostre, performance, talk e degustazioni, mentre un raffinato cocktail bar e una boutique di abbigliamento artigianale completano l’esperienza

Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti internazionali: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 fino al 2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.


Angelo Azzurro ONLUS
infoangeloazzurro@gmail.com
https://associazioneangeloazzurro.it
www.facebook.com/Aheadangeloazzurro
www.instagram.com/angelo_azzurro_onlus

Ufficio Stampa A-Head Project Angelo Azzurro Onlus
Alessio Morganti
alessio.mrg@hotmail.it
Da Alessio Morganti <alessio.mrg@hotmail.it> 

Cine-Teatro Rex di Giarre apre le proprie porte con “Fotografia in scena – Photography on Stage”

Giovedì 12 febbraio 2026, dalle ore 15.00 alle 16.00, presso l’Accademia di Belle Arti di Catania si terrà la presentazione della rassegna “Fotografia in scena – Photography on Stage”.

Interverranno:
Carmelo Nicosia, Coordinatore del Corso di Fotografia;
Alfio Zappalà, Direttore artistico del Cine-Teatro Rex di Giarre;
Carmen Cardillo, Curatrice della rassegna.

Presentazione della rassegna fotografica “Fotografia in scena – Photography on Stage”, che si terrà:
Giovedì 12 febbraio 2026
ore 15.00 – 16.00
Aula 15 – Accademia di Belle Arti di Catania

Il Cine-Teatro Rex di Giarre apre le proprie porte alla fotografia con il progetto “Fotografia in scena – Photography on Stage”, a cura della prof.ssa Carmen Cardillo e patrocinato dall’Accademia di Belle Arti di Catania in collaborazione con l’Associazione Culturale ArchiDrama. L’iniziativa è rivolta agli allievi dell’Accademia e al territorio ionico-etneo, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni formative e spazi culturali, promuovendo occasioni di confronto, crescita e condivisione.

La rassegna propone incontri dinamici dedicati alla presentazione di progetti fotografici e al dialogo diretto con il pubblico. Protagonisti saranno giovani fotografi, allievi ed ex allievi dell’Accademia, che avranno l’opportunità di condividere il proprio lavoro e di confrontarsi con studenti, docenti e professionisti del settore. I temi affrontati spaziano dalla città e dal territorio all’identità e alla memoria, fino alle trasformazioni sociali e culturali del presente, con rimandi e suggestioni provenienti anche dal linguaggio cinematografico.

Il progetto si configura come una rassegna culturale e formativa che valorizza la fotografia come linguaggio artistico contemporaneo e come spazio di incontro tra giovani autori, fotografi professionisti, artisti visivi, studiosi e pubblico. Ogni mercoledì il Cine-Teatro Rex si trasformerà in un luogo di narrazione, ascolto e riflessione condivisa.

La rassegna fotografica si svolgerà dal 25 marzo a maggio 2026 presso il Cine-Teatro Rex di Giarre, con incontri in programma il 25 marzo, 1 e 8 aprile, 6 e 13 maggio, dalle 18.00 alle 19.30.


Da Roberta Guarnera <robertagartwork@gmail.com>

Vino e territorio: 41 cantine dalla Sicilia al Wine Paris con l’IRVO

La Sicilia del vino approda a Wine Paris 2026 con una presenza che va oltre la dimensione fieristica e si trasforma in un vero e proprio racconto identitario del territorio, delle sue eccellenze e della sua cultura. Da lunedì 9 all’11 febbraio 2026, presso il Paris Expo Porte de Versailles, l’Isola sarà protagonista con il progetto “Sicilia del Vino. Radici di Futuro”, promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, con il coordinamento dell’IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio.

SICILIA DEL VINO.
RADICI DI FUTURO
AL WINE PARIS L’ISOLA PROTAGONISTA CON 41 CANTINE


Dal 9 all’11 febbraio a Parigi un percorso di eventi, coordinato dall’IRVO, per raccontare identità, territorio e cultura

Una partecipazione in fiera che vedrà la presenza di 41 cantine; un percorso che metterà al centro il vino siciliano come espressione di civiltà, paesaggio e sapere, valorizzando la straordinaria biodiversità vitivinicola dell’Isola e il legame profondo tra produzione, territorio e cultura. Il programma prenderà avvio lunedì 9 febbraio 2026, con un evento esclusivo dedicato all’eccellenza dell’abbinamento, in cui il vino siciliano diventa protagonista di un’esperienza sensoriale completa. Presso il Lycée Hôtelier Guillaume Tirel di Parigi, alle 20.30, una degustazione guidata con abbinamenti cibo-vino racconterà la Sicilia attraverso i suoi sapori, mettendo in dialogo enologia e alta formazione gastronomica internazionale.

Il cuore culturale della presenza siciliana a Wine Paris sarà l’incontro “Vini e Territori: i grandi vitigni autoctoni siciliani”, in programma martedì 10 febbraio 2026, ore 14.00 (room 3, Hall 4, Wine Paris). Un momento di approfondimento dedicato alle varietà che rendono unica la vitivinicoltura dell’Isola, simbolo di identità, resilienza e futuro. A guidare il racconto sarà Gianni Giardina, enologo IRVO, Ambasciatore della Viticoltura Eroica e Benemerito della Vitivinicoltura Italiana, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storia e interpretazioni contemporanee dei vitigni siciliani, evidenziando il valore della ricerca, della qualità e della sostenibilità.

Tra i protagonisti della presenza siciliana a Wine Paris 2026 ci sarà anche la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Sicilia, coinvolta dall’IRVO a partecipare all’evento istituzionale in programma martedì 10 febbraio alle 19.30, presso il Consolato Generale d’Italia a Parigi. L’incontro, sul tema “Dove il tempo diventa esperienza. La Sicilia tra vino, territori e civiltà”, sarà dedicato al racconto della Sicilia come destinazione enogastronomica, culturale e storica, e vedrà la partecipazione di circa cinquanta giornalisti francesi specializzati, invitati dall’ENIT. Un evento di grande rilievo istituzionale, alla presenza del Console Generale d’Italia a Parigi, Jacopo Albergoni, vedrà gli interventi dei rappresentanti dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana e della Federazione delle Strade del Vino che racconterà lo sviluppo di quello che viene ormai definito il “turismo delle esperienze” e che trova radici sull’Etna, a Marsala e nelle Terre d’Occidente, a Mazara, nelle Terre Sicane, nella Val di Noto, nella Valle dei Templi e lungo le Strade del Cerasuolo dal Barocco al Liberty.

La serata si concluderà con “La Sicilia del Gusto – Light Dinner”, accompagnata da una degustazione dei vini delle aziende siciliane presenti nello stand IRVO a Wine Paris, per offrire agli ospiti una lettura contemporanea dell’identità siciliana attraverso il cibo e il vino.

«Con questo programma di eventi – sottolinea il Commissario IRVO Giusy Mistretta – la partecipazione siciliana a Wine Paris 2026 si configura come un percorso narrativo, in cui degustazioni, incontri e momenti istituzionali concorrono a raccontare la Sicilia come terra di eccellenze, competenze e visione. Il vino diventa così strumento di relazione, cultura e rappresentanza, capace di trasmettere il valore di un territorio che fonda il proprio futuro sulla qualità, sull’identità e sulla capacità di fare sistema».

INFORMAZIONI
ORARI DI APERTURA FIERA
Lunedì 9 febbraio 2026: 09.00 – 18.00
Martedì 10 febbraio 2026: 09.00 – 18.00
Mercoledì 11 febbraio 2026: 09.00 – 17.00
Sede: Paris Expo Porte de Versailles
Padiglione 5.2 – Stand B017 | B065 (Sicilia / IRVO)

LE CANTINE PRESENTI A PARIGI
Alessandro di Camporeale • Az. Agr. G. Milazzo srl  • Az Agr. Maddalò Andrea • Az. Agr. Spadafora • Baglio Bonsignore srl  •  Baglio di Pianetto srl  • Baglio Oro  • Brugnano – Contemporary Sicilian Wines  • Cantina Sociale Chitarra soc. coop. agr. • Cantina Colomba Bianca • Cantine Fina  • Cantine Paolini srl  • CARUSO & MININI  • Casa Vinicola Fazio srl  •  Centopassi  • Chiarli Rossi Winery  • COS s.s. • Costantino Fabio Vincenzo  • Cottanera srl  • Cusumano  •  Disisa srl soc. agr. • Emanuele Scammacca del Murgo • Feudo Montoni di Fabio Sireci • Firriato srl  • Francesco Intorcia & Figli snc  • Gambino dei F.lli Raciti s.s. •  Grottafumata srl  • I Custodi delle Vigne dell’Etna  • Iuppa  • Lombardo Vini soc. agr. s.s. • Masseria del Feudo s.a.s. • Morgante • Paolo Maggio  •  Rallo spa soc. agr. •  Soc. Agr. Horus 2 srl  • Tenute Nicosia srl  • Valle dell’Acate  • Vini Vaccaro agr. Srl  •  Vivera  • Vito Giovinco – Giovinco Wines  • Villagrande – Di Marco Nicolosi Asmundo

  • I NUMERI DELL’IRVO

Nel 2025 sono stati 2.897 i certificati di idoneità per vini DOP per un volume totale di 759.115,35 ettolitri; 71 milioni di contrassegni di Stato per i vini DOC Sicilia, 482 mila per la DOCG Cerasuolo di Vittoria e 357 mila per la DOC Pantelleria.

  •  LA FEDERAZIONE DELLE STRADE DEL VINO, DELL’OLIO E DEI SAPORI DI SICILIA
    Vede l’adesione di: la Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, la Strada del Vino di Marsala Terre d’Occidente, la Strada del Vino di Mazara, la Strada del Vino Terre Sicane, la Strada del Vino Val di Noto, la Strada del Vino della Valle dei Templi e la Strada del Cerasuolo dal Barocco al Liberty.
  • WINE PARIS

L’edizione 2025 del “Wine Paris” ha registrato numeri da record, con 52.622 visitatori e 5.271 espositori internazionali, confermandosi come uno degli eventi più importanti per il mercato globale del vino.


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Milano: nel cuore della Fashion Week 2026 “URBAN TEXTURE”

La centralità di Milano nel contesto europeo è un elemento preferenziale per l’assegnazione di progetti culturali che valorizzano il nostro patrimonio e rafforzano le collaborazioni: Milano ambasciatrice dell’Italia nel mondo.
Questa rete di relazioni si sovrappone all’area urbana ed ha la sua convergenza al centro, patrimonio di storia e fucina di futuro

“URBAN TEXTURE” CONTEMPORARY ART EXHIBITION FASHION WEEK MILAN   CENTRO CULTURALE DI MILANO    JELMONI STUDIO GALLERY 

Nel cuore della Fashion Week 2026, un evento che riconferma il capoluogo lombardo come il cuore pulsante della moda e della creatività internazionale, Urban Texture si propone come un viaggio immersivo nel paesaggio dell’arte contemporanea. Pittura, scultura, installazione e video arte si intrecciano in un dialogo dinamico che riflette le trame, i contrasti e le contaminazioni della dimensione urbana. Non si tratta solo di un’esposizione, ma di un’esperienza sensoriale che esplora la materia viva della città: superfici, ritmi, memorie e trasformazioni.

Le “trame” della città, in un mondo sempre più stratificato e interconnesso, interpretano l’ambiente metropolitano come spazio di continua sovrapposizione tra estetica e quotidianità,

tra architettura e gesto artistico: come un palcoscenico, le location per le sfilate, le gallerie d’arte e i musei di Milano si trasformano e lasciano spazio ai più noti brand del settore intenti a mostrare le loro collezioni in ambienti unici, con l’obiettivo di stupire e ammaliare il pubblico.

In questo contesto le opere selezionate diventano frammenti di un racconto collettivo che abita l’asfalto, si riflette nei vetri, pulsa nei suoni e nei silenzi degli spazi urbani.

Protagoniste di questa manifestazione sono alcune delle zone più iconiche e suggestive della città: il Quadrilatero della Moda, che comprende Via Montenapoleone, Via della Spiga, Corso Venezia, Via Manzoni e il Duomo, è il cuore pulsante della Fashion Week 2026 e di innovative mostre d’arte. Ogni lavoro presentato è un “tessuto” visivo e concettuale che restituisce la complessità del nostro tempo, fatto di contrasti materici, vibrazioni cromatiche, segni grafici e tensioni visive. La contaminazione tra arte, moda e design, tra elementi naturali e costruiti, tra percezione e spazio pubblico, diventa linguaggio comune.

Artisti
Angela Chiti, Alessio Discepoli, Alberto Malossi, Marilena Evangelista, Benedetta Berti, Cinzia Vanin, Manuela Ghidini, Alessandra Dieffe, Stefania Belli, Ignacio Cavero, Ariadna Novicov, Alessandro Pellegrini, Christian Celic – Critra, Pietro Daresta, Rita Lombardi, Elena Zotti, Elisabetta Mariani, Daniela Costi, Monica Capotosti – Le Fuse, Giancarlo Caporali, Umberto Iorio Art & Design, Giovanni Medusei, David Jacobson, Teresa Bellini, Matteo Pizzilli –

Periodo
24 Feb-02 Mar 2026
Vernissage
Martedì 24 Feb 2026 18:00-20:00
Location
Centro Culturale di Milano Jelmoni Studio Gallery

Jelmoni Studio Gallery
Milan, Berlin, London
www.jelmonigallery.com
https://www.facebook.com/pages/Jelmoni-studio-gallery/242951759109959 
https://www.instagram.com/jelmonistudiogallery/
Da Elena Jelmoni <jelmonistudio@gmail.com> 

Trieste: workshop di doratura in foglia d’oro e d’argento

L’Università Popolare di Trieste propone un workshop intensivo di doratura in foglia d’oro e d’argento applicata al disegno su carta e all’oggetto d’arte, a cura di Francesca Martinelli, docente di Storia dell’Arte e di Arti Applicate.

All’Università Popolare di Trieste un workshop di doratura in foglia d’oro e d’argento applicata al disegno e all’oggetto d’arte

Un corso che condurrà i partecipanti alla scoperta di una tecnica affascinante e complessa, quella della decorazione a foglia d’oro e d’argento su carta, attraverso un’esperienza laboratoriale dal forte valore artistico e sensoriale. L’ambiente di lavoro – alla Sala Sbisà in via Torrebianca 22 – richiamerà l’atmosfera di un’antica bottega rinascimentale, tra lacche, pennelli, odori e materiali della tradizione.

“Accanto all’attività pratica” – spiega Francesca Martinelli – “il percorso sarà arricchito da nozioni teoriche storico-artistiche dedicate alla nascita e all’evoluzione della tecnica della doratura, al suo utilizzo nel passato e al suo dialogo con il disegno. Il disegno rappresenterà il fulcro dell’esperienza formativa, in un dialogo continuo con l’applicazione dell’oro e dell’argento, fusi in un connubio di grande suggestione visiva. La prima parte del workshop sarà dedicata alla spiegazione e dimostrazione delle tecniche a sfumino e di gommatura, con un’attenzione personalizzata per ciascun partecipante.”

Il percorso formativo si svolgerà ogni martedì dalle 10.00 alle 11.40, con lezioni della durata di 100 minuti, dal 3 marzo al 26 maggio 2026. Per info tecniche di partecipazione si può contattare la docente al: 3382272351 e per le iscrizioni la segreteria dell’Università Popolare di Trieste allo 040/6705200 (e-mail corsi@unipoptrieste.it).


Aps comunicazione Snc
i Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it
Da Federica Zar <zar@apscom.it>

Von Buren Contemporary, Roma: “Diggin Up” di Aleesio Deli

Von Buren Contemporary è lieta di presentare DIGGING UP, la nuova mostra personale dello scultore romano Alessio Deli, in cui dialogano una serie di opere scultoree e pittoriche.

Von Buren Contemporary presenta
 
Digging Up
 
mostra personale di
Alessio Deli
 
Vernissage
Sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026
dalle 18:00 alle 21:00
 
Testo critico: Edoardo Marcenaro
Curatrice e organizzazione: Michele von Büren
 
la mostra resterà aperta fino al 10 marzo 2026
orari: martedì-sabato 11:00-13:30 e 15:30-19:30
 
Von Buren Contemporary
Via Giulia 13, 00186 Roma

L’espressione inglese digging up, che letteralmente significa “scavare”, può assumere anche il significato di “portare alla luce”, “far riemergere”. Deli sembra infatti voler dissotterrare forme e modelli antichi per confrontarli con la contemporaneità, attraverso materiali e soluzioni formali originali.

Le opere, costellate di riferimenti al mondo dell’arte classica, tracciano un percorso di rilettura del passato, che va dalla rielaborazione delle immagini delle grottesche – decorazioni pittoriche parietali romane – dipinte da Deli su tavole di legno, alla realizzazione di un bassorilievo raffigurante Gradiva, protagonista della novella di Wilhelm Jensen, ritratta mentre cammina per le strade di Pompei.

Nel fondere passato e presente, Alessio Deli, artista fondante della scuderia della galleria, racconta la propria poetica attraverso una serie di riferimenti universali e senza tempo.

Alessio Deli è nato a Marino, in provincia di Roma, nel 1981. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Marino si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove si è specializzato in scultura. Successivamente si abilita all’insegnamento delle Discipline Plastiche presso l’Accademia di Belle Arti a Roma. Fra le tante mostre citiamo la personale museale KORAI Incipit Memoria a Palazzo Valentini di Roma nel 2019, la partecipazione alla mostra Da Giotto a Pasolini al Museo di Palazzo Doebbing di Sutri nel 2020, la personale Anthropocene al MacS (Museo d’Arte Contemporanea Sicilia) di Catania nel 2021, la mostra Fragile nelle sale del Museo dell’Arte Classica dell’Università La Sapienza di Roma nel 2024 e Patina memoriae, sua personale alle Case Romane del Celio nel 2025. Sempre nel 2025, l’ente nazionale per le attività culturali ENAC gli conferisce, per la categoria arti visive, il Premio Mameli.

Le opere di Deli sono collocate in prestigiose collezioni sia pubbliche che private in Italia e all’estero, tra cui il MacS (Museo Arte Contemporanea Sicilia), Catania; la Raccolta Civica d’Arte Contemporanea di Palazzo Simoni Fè, Brescia; il Museo Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona di Rende, Cosenza; la Galleria Nazionale della Calabria, Cosenza; il Palazzo Municipale di San Quirico d’Orcia, Siena; l’Antico Collegio Martino Filetico, Città di Ferentino; l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma; la Nuova Chiesa S. Pietro Apostolo, Cosenza; ed il Parco Porporati, Torino. 


Ufficio stampa

Alessandra Lenzi
alessandralenzi.press@gmail.com
Da Alessandra lenzi <alessandralenzi.press@gmail.com> 

Riaprono gli Scavi Scaligeri con Winter games e i fotografi di LIFE

Dopo un decennio di chiusura, il Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri riapre al pubblico e torna a essere uno spazio vivo di produzione culturale e confronto. Dal 20 febbraio, i suggestivi ambienti sotterranei nel cuore di Verona accolgono la mostra “Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972” che intreccia fotografia, sport, storia e immaginario collettivo, inserendosi nel palinsesto di iniziative che accompagnano la città nel percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, di cui Verona è protagonista.

Winter games!
Gli sport invernali.
Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972
Verona, Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri
20 febbraio – 2 giugno 2026

Attraverso questa mostra, gli Scavi Scaligeri non segnano soltanto la riapertura di un luogo emblematico per la fotografia italiana, ma ribadiscono anche la centralità di Verona come polo di produzione culturale, confronto internazionale e riflessione sull’immaginario contemporaneo. Un ritorno a lungo atteso, fortemente voluto dall’Amministrazione attraverso l’Assessorato alla Cultura, che restituisce al pubblico uno spazio affascinante e unico, capace di guardare al futuro a partire da immagini che hanno segnato la storia.

La mostra, da un’idea di Giuseppe Ceroni e curata da Simone Azzoni, è promossa dal Comune di Verona e prodotta da Silvana Editoriale, in collaborazione con PEP Artists e Grenze Arsenali Fotografici, e porta negli Scavi Scaligeri uno sguardo iconico e senza tempo: quello della storica rivista LIFE, uno dei magazine fotografici più influenti del Novecento. A rendere unica questa esposizione è l’assoluta originalità del progetto, pensato e realizzato ad hoc per Verona e per questa occasione.

L’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, Il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzerà il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

Il percorso espositivo prende avvio dagli sport invernali, ma va ben oltre la dimensione della competizione e della pura performance atletica.

Le circa cento immagini selezionate, molte delle quali inedite, restituiscono lo sport come esperienza condivisa, spettacolo, rito collettivo e potente specchio del proprio tempo. Dalle Olimpiadi invernali di Garmisch-Partenkirchen del 1936 a quelle di Sapporo del 1972, passando per la storica edizione di Cortina 1956, LIFE racconta quasi quarant’anni di storia segnati da guerre, ricostruzioni, crescita economica e tensioni geopolitiche.

Fondata nel 1936 da Henry Luce, LIFE ha profondamente trasformato il linguaggio del giornalismo, ponendo la fotografia al centro della narrazione. Non si trattava soltanto di mostrare i fatti, ma di farli vivere: “vedere la vita, vedere il mondo; essere testimoni oculari dei grandi eventi”. Le immagini dovevano emozionare, coinvolgere, rendere il lettore parte dell’esperienza. Experienced era la parola chiave. Una visione che emerge con forza anche in questa mostra, dove il rigore documentario si intreccia al senso dello spettacolo e a una raffinata attenzione per l’estetica del gesto atletico.

Firmate da maestri della fotografia quali Alfred Eisenstaedt, George Silk, Ralph Crane e John Dominis, le immagini in mostra restituiscono il ritratto di un mondo in profonda trasformazione. L’eleganza dello sci alpino, la potenza del bob e la grazia sospesa del pattinaggio artistico si fanno metafore visive dei mutamenti sociali e culturali dell’Occidente. Gli atleti non sono rappresentati soltanto come campioni, ma come corpi in movimento, volti concentrati, individui colti in un equilibrio sottile tra tensione e leggerezza.

Accanto ai grandi appuntamenti sportivi, LIFE ha sempre riservato uno sguardo attento anche alla dimensione quotidiana e popolare dello sport. Vacanze in montagna, resort americani, mode sciistiche e nuovi modi di vivere il tempo libero raccontano come gli sport invernali diventino emblema di un’idea di progresso e benessere capace di ridefinire il rapporto con il paesaggio, la natura e il tempo libero. In questo racconto, lo sport non è mai autoreferenziale: è epica e competizione ideologica, ma anche gioco, evasione e strumento di costruzione di un immaginario e di un’identità collettiva.

Il percorso espositivo si articola in sei aree tematiche – Ice Lines, People, Experienced, Cortina 1956, Garmisch-Partenkirchen 1936 e Fun out of Life – che guidano il visitatore attraverso diversi livelli di lettura, offrendo una narrazione fluida e immersiva. Un vero e proprio viaggio nella memoria visiva del Novecento, capace di rendere il pubblico testimone e partecipe allo stesso tempo.

La visita alla mostra offre un’occasione speciale per riscoprire gli Scavi Scaligeri, che tornano accessibili al pubblico proprio in concomitanza con l’esposizione, dopo dieci anni di importanti lavori di restauro e valorizzazione. Con un unico biglietto, i visitatori potranno accedere sia alla mostra sia all’area archeologica, riscoprendo un luogo di straordinario valore storico, all’interno del quale si snoda l’allestimento, in un dialogo suggestivo tra fotografie, architettura e stratificazioni del passato.

Fitto il calendario degli appuntamenti che accompagnano la mostra. Un programma di incontri con docenti ed esperti approfondirà il rapporto tra sport e paesaggio, educazione e fotogiornalismo


Winter games!
Gli sport invernali.
Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972
20 febbraio – 2 giugno 2026
Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri
Cortile Mercato Vecchio, 8 – Verona
 
Orari
Da martedì a domenica: dalle 10.00 alle 19.00
Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura
Lunedì chiuso (aperture straordinarie: 6 aprile, 1 giugno)
 
Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 10
Scuole € 4
 
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 045.2212222 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00)
mostre.silvanaeditoriale@vivaticket.com
 
Ufficio stampa Mostra
Studio Esseci Comunicazione
Simone Raddi, tel. 049.66.34.99; simone@studioesseci.net
Elisabetta Rosa, tel. 049.66.34.99; elisabetta@studioesseci.net
 
Ufficio stampa Comune di Verona
ufficiostampa@comune.verona.it
tel. 045. 8077714
Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net> 

Micio Tempio, il poeta che fece parlare la Sicilia senza veli

Nel panorama letterario siciliano tra Sette e Ottocento, poche figure risultano luminose, scandalose e modernissime allo stesso tempo come Domenico “Micio” Tempio (22 agosto 1750 – 4 febbraio 1821). A poco più di due secoli dalla sua morte, la sua voce continua a sorprendere per libertà, ironia e potenza linguistica: un autore che non si è mai piegato ai moralismi del suo tempo e che ha usato la lingua siciliana per raccontare il mondo senza filtri.

Ricordo del poeta catanese nel 205° anniversario della sua morte

Nato a Catania, da Giuseppe e Apollonia Arcidiacono, Tempio si formò sui classici latini e italiani e usò il siciliano come strumento di satira politica, di denuncia sociale e di libertà erotica, anticipando temi che la letteratura italiana avrebbe affrontato solo molto più tardi.

Il suo capolavoro è “La Caristia”, un poema di venti canti, feroce e lucidissimo, sulla carestia che colpì Catania nel 1797–98 e sulla sommossa popolare che ne seguì. In quelle pagine, Tempio smaschera speculatori, nobili avidi, religiosi corrotti e amministratori incapaci. È un affresco sociale di straordinaria attualità, in cui la fame diventa lente per osservare le ingiustizie strutturali della società siciliana dell’epoca. La lingua è tagliente, musicale, ricca di immagini popolari: un documento storico e letterario insieme.

Altro poemetto rilevante è “Lu veru piaciri” che inizia così, con un proemio che fa satira su quello tassiano de “La Gerusalemme Liberata”:

Non cantu l’armi, li lassamu stari
in manu di li Vappi e Spataccini.
Chi gustu bruttu è chistu di cantari
straggi, sbudiddamenti, ammazzatini!
Lu sulu dirlu già mi fa trimari
lu piddizzuni, e s’aprinu li rini.
Fora di mia li truci oggetti e l’iri;
amu la Paci e cantu lu Piaciri.

Accanto alla produzione civile, Tempio coltivò un filone che gli costò censura, ostracismo e una lunga damnatio memoriae: le poesie erotiche. Testi espliciti, comici, vitali, che circolavano in manoscritti clandestini e che per decenni furono considerati “osceni”. Oggi, invece, dopo essere stampate postume, sono studiati come testimonianza antropologica e come esempio altissimo di libertà espressiva. In quelle pagine, Tempio non celebra solo il corpo: celebra la vita, la natura, la gioia, la fragilità umana. E lo fa con una lingua siciliana piena, viva, capace di passare dal riso alla malinconia in un solo verso.

La sua opera, per lungo tempo dimenticata, è stata riscoperta nel Novecento. Oggi Micio Tempio appare come un autore sorprendentemente moderno: un poeta che non teme di denunciare il potere, che difende la dignità dei più deboli, che usa l’ironia come arma politica e che rivendica la libertà del corpo e della parola.

In quest’epoca in cui la Sicilia sta riscoprendo la propria identità linguistica e culturale, Tempio torna a essere un punto di riferimento imprescindibile. Non solo per la sua maestria poetica, ma per il suo coraggio: quello di dire la verità senza veli, di ridere dei potenti, di raccontare la vita com’è davvero. La sua lezione, oggi più che mai, rimane intatta: la lingua siciliana non è un residuo folklorico, ma uno strumento potente di pensiero, di critica, di satira e di poesia.


Da Accademia della Lingua Siciliana <accademialinguasiciliana@gmail.com>

TEFAF New York presenta gli espositori di maggio

La celebre fiera newyorkese riunisce 88 mercanti di fama mondiale presso Park Avenue Armory, spaziando dall’arte moderna e contemporanea al design, dai gioielli alle antichità

TEFAF NEW YORK 2026
New York, Park Avenue Armory
15 – 19 maggio 2026

Dal 15 al 19 maggio 2026, TEFAF New York riempirà ancora una volta il Park Avenue Armory con eccezionali esposizioni di arte moderna e contemporanea, design, gioielli e antichità, grazie agli 88 espositori leader provenienti da tutto il mondo. Giovedì 14 maggio 2026 si terrà un’anteprima su invito riservata ai collezionisti.

“Il cuore di TEFAF New York risiede nei suoi espositori”, ha affermato Leanne Jagtiani, direttrice di TEFAF New York. “siamo orgogliosi di presentare una line-up straordinaria di mercanti che comprende partecipanti di lunga data e anche un gruppo di new entry che rappresentano il meglio in tutte le discipline. Dall’arte moderna e contemporanea di fama internazionale, al design, alle antichità e all’alta gioielleria, l’edizione di quest’anno rafforzerà ulteriormente la fiera come piattaforma leader per la conoscenza e la scoperta”.

Ogni edizione di TEFAF New York esplora nuove interpretazioni delle sue tradizioni iconiche, e quest’anno non fa eccezione. La fiera aprirà ancora una volta le storiche sale d’epoca dell’Armory al secondo piano, un onore concesso in modo esclusivo a TEFAF all’interno di questo rinomato spazio. La fiera presenterà anche suggestive installazioni floreali ispirate alla primavera realizzate da Tom Postma Design e Ten Kate Flowers & Decorations, oltre a champagne e ostricatori.

Bank of America, partner principale di TEFAF New York dalla primavera del 2017, continuerà a sostenere la fiera, affiancata da AXA XL, giunta al suo secondo anno come partner principale globale e partner principale di lunga data di TEFAF Maastricht. Insieme, questi leader culturali ed economici ribadiscono il loro impegno comune a celebrare l’arte, promuovere la conservazione culturale e riunire una comunità internazionale ogni primavera a TEFAF New York.

L’elenco del 2026 comprende 10 nuovi espositori e 78 che ritornano, di cui 4 dopo un’assenza, tutti provenienti da rinomate gallerie di 14 paesi in 4 continenti.
 
ELENCO DEGLI ESPOSITORI DI TEFAF NEW YORK 2026
*il grassetto indica le gallerie nuove a TEFAF New York 2026
*il corsivo indica le gallerie che tornano a TEFAF New York 2026 dopo un’assenza
 
 
David Aaron (Regno Unito)
Beck & Eggeling International Fine Art (Germania)
Berggruen Gallery (Stati Uniti)
Ben Brown Fine Arts (Regno Unito)
Galerie Gisela Capitain (Germania)
Carpenters Workshop Gallery (Regno Unito)
Galerie Chastel-Maréchal (Francia)
Galerie Chenel (Francia)
Galleria Continua (Italia)
Paul Coulon (Regno Unito)
Massimo De Carlo (Italia)
Demisch Danant (Stati Uniti)
Didier Ltd (Regno Unito)
Laffanour / Galerie Downtown (Francia)
Charles Ede (Regno Unito)
Larkin Erdmann (Suisse)
Eykyn Maclean (Stati Uniti)
FD Gallery (Stati Uniti)
FORMS (Cina)
Friedman Benda (Stati Uniti)
Gagosian (Stati Uniti)
Gana Art (Corea del Sud)
Thomas Gibson Fine Art (Regno Unito)
David Gill Gallery (Regno Unito)
Gladstone (Stati Uniti)
Gomide&Co (Brasile)
Richard Green (Regno Unito)
Hauser & Wirth (Stati Uniti)
Hazlitt Holland-Hibbert (Regno Unito)
Hemmerle (Germania)
Stellan Holm Gallery (Stati Uniti)
Hostler Burrows (Stati Uniti)
Ben Hunter (Regno Unito)
Alison Jacques (Regno Unito)
Annely Juda Fine Art (Regno Unito)
Karma (Stati Uniti)
Sean Kelly (Stati Uniti)
Ana Khouri (Stati Uniti)
Tina Kim Gallery (Stati Uniti)
Galerie Jacques Lacoste (Francia)
Landau Fine Art (Canada)
Lebreton (Monaco)
Galerie Lefebvre (Stati Uniti)
Galerie Lelong (Francia)
David Lévy & Associés (Belgio)
Lévy Gorvy Dayan (Stati Uniti)
Lisson Gallery (Regno Unito)
Macklowe Gallery (Stati Uniti)
Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. (Italia)
Galerie Marcelpoil (Francia)
Galerie Marcilhac (Francia)
Fergus McCaffrey (Stati Uniti)
Anthony Meier (Stati Uniti)
Mennour (Francia)
Mignoni (Stati Uniti)
Mitterrand (Francia)
ML Fine Art (Italia)
Modernity Stockholm (Suède)
Sarah Myerscough Gallery (Regno Unito)
Edward Tyler Nahem (Stati Uniti)
Galerie Nathalie Obadia (Francia)
Osborne Samuel Gallery (Regno Unito)
Pace Gallery (Stati Uniti)
Pace Di Donna Schrader Galleries (Stati Uniti)
The Page Gallery (Corea del Sud
Piano Nobile (Regno Unito)
Lucas Ratton (Francia)
Robilant+Voena (Regno Unito)
Nara Roesler (Brasile)
Thaddaeus Ropac (Regno Unito)
Salon 94 (Stati Uniti)
Richard Saltoun Gallery (Regno Unito)
Adrian Sassoon (Regno Unito)
Galerie Patrick Seguin (Francia)
Skarstedt (Stati Uniti)
Tornabuoni Art (Italia)
Leon Tovar Gallery (Stati Uniti)
David Tunick, Inc. (Stati Uniti)
Galerie Georges-Philippe & Nathalie Vallois (Francia)
Van de Weghe (Stati Uniti)
Axel Vervoordt (Belgio)
Waddington Custot (Regno Unito)
Offer Waterman (Regno Unito)
Galerie Maria Wettergren (Francia)
White Cube (Regno Unito)
W&K-Wienerroither & Kohlbacher (Austria)
Yares Art (Stati Uniti)
David Zwirner (Stati Uniti)

INFORMAZIONI SU TEFAF

TEFAF è una fondazione senza scopo di lucro che promuove la competenza, l’eccellenza e la diversità nella comunità artistica globale. Ciò è dimostrato dagli espositori selezionati per le sue due fiere, che si svolgono ogni anno a Maastricht e New York. TEFAF è una guida esperta per collezionisti privati e istituzionali, fonte di ispirazione per gli amanti dell’arte e gli acquirenti di tutto il mondo.

INFORMAZIONI SU TEFAF NEW YORK

TEFAF New York è stata fondata all’inizio del 2016, inizialmente come due fiere d’arte annuali a New York presso la Park Avenue Armory. Oggi, TEFAF New York è un’unica fiera annuale che racchiude arte moderna e contemporanea, gioielli, antichità e design, con circa 90 espositori leader provenienti da tutto il mondo. Tom Postma Design, celebre per il suo lavoro con i principali musei, gallerie e fiere d’arte, è responsabile del design innovativo della fiera, che ha reinventato gli spettacolari spazi della storica Park Avenue Armory, conferendo loro un aspetto più leggero e contemporaneo.

INFORMAZIONI SU TEFAF MAASTRICHT

TEFAF Maastricht è ampiamente considerata la fiera più importante al mondo per l’arte, l’antiquariato e il design, che copre 7.000 anni di storia dell’arte, dall’antichità al contemporaneo. Con oltre 270 prestigiosi mercanti provenienti da circa 22 paesi, TEFAF Maastricht è una vetrina per le opere d’arte più raffinate attualmente sul mercato. Oltre alle aree tradizionali dedicate ai dipinti dei maestri antichi, all’antiquariato e alle antichità classiche, che coprono circa la metà della fiera, è possibile trovare anche arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielli, design del XX secolo e opere su carta.

INFORMAZIONI SU AXA XL

AXA XL Insurance è la divisione di AXA dedicata ai rischi P&C (Property & Casualty) e speciali, nota per la sua capacità di risolvere anche i rischi più complessi. AXA XL offre soluzioni e servizi assicurativi tradizionali e innovativi in oltre 200 paesi e territori.

Nell’ambito della sua offerta di rischi speciali, AXA XL protegge una vasta gamma di oggetti, tra cui opere d’arte, antichità, gioielli, orologi, auto d’epoca, pietre preziose grezze e tagliate e lingotti, di età compresa tra migliaia di anni e poche settimane.

Negli ultimi 50 anni e anche in futuro, AXA XL, uno dei principali assicuratori mondiali di opere d’arte e oggetti di valore, ha ridefinito e continuerà a ridefinire il modo in cui serve e assiste i suoi clienti collezionisti, musei, aziende, gallerie, conservatori e artisti in Europa, Regno Unito, Americhe, Asia e regione del Pacifico, con una sincera attenzione al modo in cui vengono assicurati gli oggetti di valore e protetto il patrimonio culturale.

INFORMAZIONI SU BANK OF AMERICA
Partner principale di TEFAF New York

Bank of America Bank of America è uno dei principali istituti finanziari al mondo, al servizio di consumatori individuali, piccole e medie imprese e grandi società con una gamma completa di prodotti e servizi bancari, di investimento, di gestione patrimoniale e altri prodotti e servizi finanziari e di gestione del rischio. L’azienda offre una comodità senza pari negli Stati Uniti, servendo quasi 70 milioni di clienti con circa 3.600 centri finanziari al dettaglio, circa 15.000 sportelli automatici (ATM) e un servizio di digital banking pluripremiato con circa 59 milioni di utenti digitali verificati. Bank of America è leader mondiale nella gestione patrimoniale, nell’investment banking e nel trading su un’ampia gamma di classi di attività, al servizio di società, governi, istituzioni e privati in tutto il mondo. Bank of America offre un supporto leader nel settore a circa 4 milioni di piccole imprese attraverso una suite di prodotti e servizi online innovativi e facili da usare. La società serve i propri clienti attraverso operazioni negli Stati Uniti, nei suoi territori e in più di 35 paesi. Le azioni di Bank of America Corporation (NYSE: BAC) sono quotate alla Borsa di New York.


TEFAF New York
Orari di apertura
14 maggio solo su invito
Da venerdì 15 maggio a lunedì 18 maggio | dalle 11:00 alle 19:00
Martedì 19 maggio | dalle 11:00 alle 18:00
 
Informazioni sui biglietti: La biglietteria aprirà a marzo 2026
Online
62,50 $ Ingresso singolo giornaliero
82,50 $ Ingresso multiplo
25 $ Studenti
All’ingresso
65,00 $ Ingresso singolo giornaliero
85,00 $ Ingresso multiplo
27,50 $ Studenti
 
Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito web
CONTATTI STAMPA
 
GLOBALE                                                           
Responsabile della comunicazione
Magda Grigorian | magda.grigorian@tefaf.com
 
Coordinatrice PR
Mirthe Sportel | mirthe.sportel@tefaf.com
 
BELGIO / LUSSEMBURGO
Charlotte De Bruijn | charlotte@covered-agency.com 
 
FRANCIA / MONACO / SVIZZERA
Gaëlle de Bernède | contact@gbcom.media
 
GERMANIA / AUSTRIA / SVIZZERA
Britta Fischer | bfpr@brittafischer-pr.com 
 
ITALIA
Roberta Barbaro | roberta@studioesseci.net
 
PAESI BASSI
Noepy Testa | noepy@entesta.nl 
Heidi Vandamme | info@bureauheidivandamme.nl 
 
SPAGNA
Julián Hernández Miranda | julian.hdez58@gmail.com  
Héctor San José | hectorsanjose@live.com  
 
REGNO UNITO
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STATI UNITI
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