
Cinque giorni di concerti, incontri e arti visive per raccontare l’evoluzione del blues. Dal 6 al 10 maggio 2026 il Teatro Sociale “G. Busca” ospita la terza edizione dell’AL Blues Festival. Un programma articolato tra musica dal vivo, approfondimenti e progetti culturali che coinvolgono artisti affermati, giovani talenti e il tessuto cittadino.
A Alba il blues torna protagonista con la terza edizione dell’AL Blues Festival, in programma dal 6 al 10 maggio 2026 negli spazi del Teatro Sociale “G. Busca”. Un appuntamento che si consolida nel panorama culturale locale e che amplia il proprio raggio d’azione, proponendo un calendario capace di intrecciare concerti, incontri e iniziative espositive .
Promosso dall’Associazione Alec in collaborazione con il Comune di Alba e sostenuto dalla Fondazione CRC e dalla Banca d’Alba, il festival si configura come un progetto articolato dedicato al blues e alle sue trasformazioni – dalle radici originarie fino alle contaminazioni elettriche e rock . Non solo musica, ma anche un lavoro di rete che coinvolge scuole e realtà culturali del territorio: dagli studenti del Liceo Artistico “P. Gallizio” e del Liceo Musicale “L. Da Vinci” fino all’Istituto Musicale “L. Rocca” e alla Scuola Media “S. Pertini”, chiamati a partecipare attivamente alle diverse iniziative .
Il programma musicale vede la presenza di nomi di rilievo della scena blues italiana. Tra i protagonisti la Gabriel Delta Band, impegnata nella presentazione del nuovo album, la Fabio Treves Blues Band – punto di riferimento storico del genere – e il Bonfunky Soul Collective con la Paolo Bonfanti Band . A questi si affiancano ospiti come i Fratelli Lambretta, Alex Nicoli e Silvia Ivaldi, coinvolti in un progetto originale ideato appositamente per il festival.

Accanto ai concerti, il cartellone propone momenti di approfondimento culturale: incontri con giornalisti, musicisti e autori – tra cui Helga Franzetti, Fabio Treves, Paolo Bonfanti e Paolo Vites – e il format “Blues Club”, dedicato alla storia del genere attraverso contributi audio e video . Spazio anche alle arti visive con la mostra “Blues in Copertina”, quest’anno focalizzata sulla scena italiana, e con il progetto degli studenti del Liceo Artistico, chiamati a immaginare e realizzare copertine di dischi di artisti blues inesistenti.
Non manca l’attenzione alle nuove generazioni: come nelle edizioni precedenti, il festival ospita le esibizioni dal vivo degli studenti degli istituti musicali cittadini, a testimonianza di un dialogo continuo tra formazione e produzione artistica . L’intera manifestazione sarà inoltre documentata dal Gruppo Fotografico Albese.
Inserito nel cartellone della stagione teatrale 2025–2026, l’AL Blues Festival si distingue anche per la cura degli allestimenti, progettati dall’architetto Danilo Manassero in dialogo con gli spazi del teatro. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria, e si svolgeranno in ambienti pienamente accessibili .
Più che una rassegna musicale, il festival si presenta come un contenitore culturale dinamico, capace di connettere linguaggi, generazioni e discipline attorno a una tradizione – quella del blues – in continua evoluzione.
| Articolo redazionale |
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