
| MATERIKA Una risposta alla periferia esistenziale delle pazienti oncologiche Il 27 novembre a Roma la presentazione del CALENDARIO 2026 “Un dialogo tra corpo e pietra“ |
Torna a Roma giovedì 27 novembre 2025 dalle ore 19,30, nell’area museale della Vaccheria (Via Giovanni L’Eltore 35), concessa dal Comune di Roma, il progetto etico del Calendario – quest’anno col titolo MATERIKA 2026 – realizzato con foto di pazienti oncologiche. Progetto di tricologia solidale dell’Associazione Tricostarc ets, nato nel 2018, è giunto alla nona edizione, patrocinata da Regione Lazio, Croce Rossa Italiana, Europa Donna Italia e Fondazione Prometeus ets.
Il fotografo di MATERIKA 2026 è Cesare Colognesi, noto nel mondo della moda, che ha fatto di ogni scatto un momento memorabile, in cui le nove pazienti coinvolte, le “donne rosa”, hanno dialogato con l’obiettivo, nel suggestivo set tra ii Sassi di Matera. Obiettivo più importante del Calendario Tricostarc ets, edizione dopo edizione, è contrastare l’isolamento sociale delle pazienti oncologiche e dei loro caregiver. Così Giusy Giambertone, anima, insieme alla sua appassionata squadra, di Tricostarc ets: “Materika è un invito ad indossare gli ‘occhiali della visione, della creazione e della cura’, quelli che permettono di guardare oltre la vista, oltre la superficie delle cose, verso la profondità dell’essere che resiste, si ricrea, e continua a fiorire, tra le rocce“.

Carolyn Smith ospite speciale dell’evento, insieme ad esponenti del mondo della politica, del sociale e del mondo scientifico. Tra loro l’On. Antonello Aurigemma, Presidente Consiglio Regionale del Lazio, la Dott.ssa Titti Di Salvo, Presidente del Municipio IX che ha dato ospitalità all’evento, il Dott. Salvatore Coppola, per la Croce Rossa Italiana, e il Dott. Lucio Fortunato, primario della Breast Unit dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e presidente della Fondazione Prometeus ets. Sarà presentato, working progress, il primo Studio scientifico sulla donazione dei capelli supportato da clinici. Protagoniste assolute della serata le pazienti, donne-dive, in una performance per la quale indosseranno abiti realizzati appositamente per il servizio fotografico, confezionati con materiali in linea con la filosofia green e con tessuti che rispettano la tradizione di Matera, fondata intorno all’anno 1000, quando gli abiti venivano prodotti con fibre naturali come lino, canapa, ecc. Per rispettare questo contesto, l’Associazione ha utilizzato materiali riciclati, come i sacchi di juta per il caffè donati da una nota torrefazione. Un’esperienza immersiva riprodurrà la suggestiva esperienza del contatto con i “Sassi”. Infine, la mostra delle parrucche-scultura, realizzate con materiale riciclato, materia che si trasforma per dare forma a idee, fantasie, sogni e bisogni: cotone, lana, seta, taffetas, carta, plastica da ufficio, vinilici, passamanerie, vecchi bijou, velluti, gli elettrici, frange fluo, petali di stoffa, pellicciotti sintetici, pulisci pipe, scarti di presidi ospedalieri. Una mescola di tutto per realizzare le parrucche-scultura in mostra, molte delle quali confezionate dalle stesse pazienti.
Tra gli obiettivi dell’evento, quello di sensibilizzare le Regioni all’apertura di nuove “Banche della parrucca”, accessibili gratuitamente alle pazienti oncologiche, senza costi per la collettività, gestite da personale formato nella tricoprotesica oncologica, competente per accompagnare le pazienti nel recupero della propria immagine. Il progetto Banca della Parrucca, istituito nel 2011, è una a catena di solidarietà attraverso la quale le parrucche vengono messe gratuitamente a disposizione di altre donne che ne hanno bisogno: ha spostato l’attenzione dall’acquisto all’utilizzo e quindi è stato il primo progetto tricologico in sharing. Il progetto di Donazione Capelli Hair Smile, istituito nel 2009, è stato invece il primo progetto tricologico green: i capelli tagliati dei donatori vengono raccolti in code ed inviati alla Tricoteca della associazione Tricostarc ets, diventando materiale riutilizzato. Anche i capelli sono materia. Ogni donna li plasma per caratterizzare la propria immagine, la stessa che una protesi tricologica può contribuire a restituirle per lenire il dolore della perdita e per proteggere la sua privacy. Altra intenzione dell’evento, infatti, è far conoscere ad un pubblico sempre più vasto i plus di una cura che non trascura anche l’immagine della paziente. La perdita dei capelli è l’effetto collaterale più temuto dalle donne sottoposte alle salvifiche chemioterapie. L’8% delle pazienti rifiuta la terapia, il 47% considera questo l’aspetto più difficile da affrontare.

Tricologia protesica oncologica, soprattutto, per fare rete. Saranno presenti, infatti, importanti realtà del Terzo Settore. Le parrucche oggi sono finalmente considerate vere e proprie protesi tricologiche, incluse tra le spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi, e da alcune Regioni è previsto un buono-parrucca di alcune centinaia di euro, in media. Ma tutto questo non basta. Da qui nasce l’urgenza del fare rete, mettendo in campo ciò che ciascuno sa e può fare, perché la nudità del capo sia sempre e solo una scelta personale, e mai una costrizione dovuta alla condizione economica.
| Per informazioni su MATERIKA 2026 T. 06.86210064 e-mail: gi.giambertone@libero.it. |
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