Conclusa con successo la prima edizione del progetto KRIU – KRotone Identità Urbane

Gulìa Urbana, il progetto ultradecennale ideato e sviluppato dal collettivo Rublanum, che si propone di rigenerare il tessuto vivo del territorio calabrese attraverso l’arte pubblica, approda nella città di Crotone. Si è conclusa con successo negli scorsi giorni la prima edizione di KRIU – KRotone Identità Urbane, progetto sostenuto dall’amministrazione comunale della città, che ha l’obiettivo di trasformare le strade di Crotone in un vibrante museo a cielo aperto, promuovendo la cultura urbana e l’arte contemporanea, con una progettualità che si svilupperà nell’arco di tre anni.

Gulìa Urbana & Comune di Crotone
presentano:
KRIU – KRotone Identità Urbane
Conclusa con successo la prima edizione del progetto che ha valorizzato il tessuto urbano della città attraverso la street-art.

Per questa prima edizione KRIU ha ospitato quattro artisti internazionali: Aches (Irlanda), Kitsune (Belgio), Kraser (Spagna), Piet Rodriguez (Belgio), che hanno lavorato intensamente per oltre una settimana, dando dimostrazione di grande talento e di sensibilità, realizzando opere che si incastrano perfettamente nel contesto urbano e allo stesso tempo coerenti con le tradizioni e la storia della città. Le aree individuate per la realizzazione delle opere sono il Quartiere Gesù e la zona dei “300 alloggi”, tra via Giuseppe di Vittorio e via Enrico Mastracchi.

Nel dettaglio, Aches ha realizzato un’opera dedicata allo sport in onore di Crotone Città dello Sport, nella cui realizzazione sono stati direttamente coinvolti gli abitanti del palazzo interessato; Kitsune nella sua opera, “Respirare”, ha realizzato il ritratto di una donna, “un omaggio al sud e alla Calabria” dice l’artista, caratterizzata da un uso sapiente delle ombre e dei colori; Kraser ha dedicato il suo murale alla personalità simbolo della città di Crotone, Pitagora, ispirandosi al busto esposto al museo archeologico di Napoli che fu trovato ad Ercolano a Villa dei Papiri; Piet Rodriguez (Belgio) dedica invece la sua opera a Milone, lottatore e condottiero dell’antica Grecia nato proprio a Crotone, ispirandosi al dipinto che lo ritrae opera di Jean-Jacques Bachelier, ma reinterpretandolo in chiave contemporanea, presentando una composizione audace e dal forte impatto visivo.

KRIU ha visto una grande partecipazione da parte della comunità locale, accogliendo nella sua programmazione oltre alla realizzazione delle opere anche numerosi eventi collaterali, tra cui il Back To The Style Calabria, che ha visto la partecipazione di oltre 25 writers calabresi che hanno dato sfogo alla loro creatività sul muro del porto di Crotone in via Miscello da Ripe, incontri con gli artisti, che hanno permesso la creazione di un dialogo diretto tra arte e pubblico, e la performance di Daniel Cundari e Daniele Fabio. L’entusiasmo e il supporto dei residenti sono stati fondamentali per il successo dell’iniziativa.

“Siamo orgogliosi di aver creato questo progetto che non solo ha portato bellezza in una città con un forte potenziale di crescita, ma ha anche promosso l’incontro tra culture diverse e ha acceso riflettori su tematiche sociali importanti” – sottolinea Giacomo Marinaro, curatore del progetto e co-fondatore di Gulìa Urbana.


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(Marcello Farno) (Ester Apa)

BRUM – “Sotto il faro di S. Raineri”. Turi Vasile a cento anni dalla nascita

Si terrà mercoledì 19 giugno alle ore 16, presso la Sala Lettura della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina, la presentazione del testo “Sotto il faro di S. Raineri. Turi Vasile a cento anni dalla nascita”, a cura di Dario Caroniti e Ferdinando Raffaele, Mucchi editore 2024.

Dopo i Saluti Istituzionali delle Autorità presenti, la Dott.ssa Tommasa Siragusa introdurrà l’evento. Seguirà la relazione del Giornalista Geppi Rippa, Direttore di Quaderni Radicali; gli interventi di valore dei Curatori della pubblicazione, l’Accademico Dario Caroniti, Docente Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l’UniMe e il Prof. Ferdinando Raffaele, Docente di Filologia e linguistica romanza presso l’Università Kore di Enna, sigilleranno la chiusura dell’iniziativa de “qua”. La Giornalista Palmira Mancuso, Direttrice di “MessinaOra”, modererà gli interventi.

Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”
Presentazione del testo
SOTTO IL FARO DI S. RAINERI
Turi Vasile a cento anni dalla nascita

a cura di Dario Caroniti e Ferdinando Raffaele

19 giugno 2024 ore 16
Sala Lettura
via I Settembre,117-Palazzo Arcivescovile

A cento anni dalla nascita di Turi Vasile, intercorsa a Messina nel 1922, la Sua attività artistica è stata oggetto, nel novembre del 2022, di un Convegno organizzato dal Dipartimento di Civiltà antiche e moderne e dal Dipartimento di Scienze Politiche e giuridiche. La pubblicazione in parola raccoglie gli atti delle due giornate, id est: dieci saggi di giornalisti e letterati che delineano l’attività di Turi Vasile, avvalendosi della Premessa del Prof. Giuseppe Giordano, Prorettore Vicario dell’Università di Messina. Salvatore Ranieri Vasile, detto Turi, fu scrittore, regista teatrale e autore di programmi radiofonici; ebbe un legame indissolubile con la Sua città natale, Messina, ma anche con la cittadina Capo d’Orlando, ove aveva trascorso i momenti più allegri della Sua giovinezza, specie nel periodo estivo. Per questo non disdegnava mai di tornare in Sicilia, Isola che ricorre nelle Sue opere letterarie per le Sue tradizioni, i luoghi incantevoli e i miti. Quando a metà degli anni Novanta fu invitato a Messina per partecipare a un Convegno in Suo onore, iniziò il Suo intervento con queste parole: ”Sono qui, nella città dove nacqui moltissimi anni fa, ai piedi del faro di San Raineri in quell’uncino di terra che protegge il porto e che ora ha, alla sua punta, la Madonnina dorata”. La pubblicazione è arricchita da brevi ricordi dei familiari di Vasile che ne tracciano un ritratto intimo e da un’appendice di Francesco Mercadante, attivo proponente del Convegno ed amico del protagonista della pubblicazione, con il quale condivise esperienze di vita civile e politica. In occasione dell’evento sarà realizzata una succinta ma significante esposizione tratta dal posseduto di Istituto di opere di Vasile e su Vasile, unitamente a periodici a tema. Sarà così offerta l’opportunità agli Utenti, leggendone gli scritti, di ricostruire lo stile e la luminosa figura a tutto tondo di un intellettuale finissimo e poliedrico, definito da Paolo Mereghetti un autentico “spirito girovago”.

(a cura di Maria Rita Morgana)

Dario Caroniti è Professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Messina. Ha pubblicato: diversi volumi sul pensiero politico americano (“Problema sociale, nazione e cristianesimo. Orestes Brownson”, “La repubblica americana”, “Dall’illuminismo alla rivoluzione”, “Persona società e stato”, “Studi sul pensiero politico americano”, “Il nuovo conservatorismo”, “Il pensiero Giobertiamo in America”), “Potere pubblico, tradizione e federalismo nel pensiero politico di Gioacchino Ventura e Michelopoli” e “La Messina di Giuseppe Micheli nel racconto di Attilio Salvatore”. Ha pubblicato, infine, decine di articoli scientifici sul pensiero politico di ispirazione cattolica in Italia e in America, sul trascendentalismo e sul nazionalismo americano, sul socialismo e l’anarchismo. È stato Assessore comunale di Messina, dal 2008 al 2012 e Presidente del Centro Orientamento e Placement dell’Università di Messina dal 2013 al 2018.

Ferdinando Raffaele, Docente a tempo indeterminato di Materie letterarie negli Istituti superiori di secondo grado (attualmente in servizio presso I. I. S. “Filippo Brunelleschi” di Acireale), è abilitato alle funzioni di docente universitario di prima fascia, per il settore “Letterature e Filologie Romanze e Mediolatina” e di seconda fascia per il settore 10/F3 – “Linguistica e filologia italiana” e insegna Filologia e linguistica romanza presso l’Università Kore di Enna. Si occupa di letteratura medievale italiana, francese e neolatina, di storia della cultura e della lingua siciliana, di rappresentazioni letterarie delle idee politiche. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e articoli su prestigiose riviste di settore. Si menzionano solo a titolo esemplificativo: Le Conlationes I, IX, X di Giovanni Cassiano volgarizzate da Girolamo Benivieni (ms. Acquisti e doni 55 della Biblioteca Medicea-Laurenziana di Firenze), Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 2020; e ancora, Scritture esposte in volgare siciliano. VII. Le didascalie siciliane de La Madonna del Carmelo nella Chiesa del Carmine a Corleone (PA), in «Bollettino del Centro di studi filologici e linguistici siciliani», 33, 2022, pp. 139-154; Quando la violenza è “donna”. Sacrificio, mediazione, vendettanella Chanson de Guillaume, in «Sinestesie», 18, 2020, pp. 563-596; Il duello come forma di accertamento del diritto nella Chanson de Roland, in Il diritto tra testo e immagine. Rappresentazione ed evoluzione delle fonti, a cura di C. Faralli, V. Cigliotti, P. Heritier e M.P. Mittica, Milano Udine, Mimesis, 2014, pp. 377-392.


Post dell’evento saranno presenti sulle pagine social della Biblioteca:

Chi non potrà prendere parte all’iniziativa in presenza, potrà scrivere sui social commenti e domande da rivolgere ai Curatori e al Relatore.


Nei giorni a seguire sarà disponibile il video sulla pagina Facebook.

Per INFO: Ufficio Relazioni con il Pubblico
                  tel.090674564
urpbibliome@regione.sicilia.it

Roma: sui ponteggi del Gruppo Pouchain ALESSIA BABROW presenta LOVE MY MOTHER

Da martedì 11 giugno 2024 Alessia Babrow è tornata a riutilizzare i ponteggi del Gruppo Pouchain, nel centro di Roma, in Via del Governo Vecchio, per presentare l’immagine simbolo della sua nuova serie, LOVE MY MOTHER, dando così continuità al Progetto #EX_TRA, da lei inaugurato nel 2020 e promosso dal Gruppo Pouchain con l’obiettivo di portare all’aperto, nella città, nelle strade, montata sui ponteggi per il tempo del restauro, un’opera d’arte. 

PROGETTO #EX_TRA

Sui ponteggi del Gruppo Pouchain
Alessia Babrow presenta LOVE MY MOTHER

Dall’11 giugno 2024

Via del Governo Vecchio 69 – Roma

In Love My Mother il concetto di “Madre” viene esteso alla “Grande Madre Terra“, a chi si prende cura, insegna, trasmette valori, condivide la propria saggezza oppure educa. «Madre è chi nutre amorevolmente», dichiara l’artista, «chi coopera, preserva, costruisce ed include; è una qualità dell’essere, di rapportarsi alla vita, agli altri e all’ambiente. Siamo figli della terra, oltre che dei nostri genitori; apparteniamo tutti al genere umano e va ricordato».

La serie è costituita da 12 opere dove i bambini sono i protagonisti, i portavoce di valori spesso dimenticati. «I bambini sono delle tele vergini già perfette in sé, su cui noi imprimiamo la nostra storia, sia da un punto di vista sociale, individuale e collettivo. I bambini ci ricordano la magia, la bellezza e la sacralità della vita», continua l’artista, «il mio è un atto di speranza rivolto al nostro presente e al loro futuro, immaginando che le prossime generazioni vivranno nel rispetto di questa terra e dei suoi abitanti».

Inoltre, entro il mese di luglio 2024, in Via del Governo Vecchio 115 e in Via Sora 24, saranno esposte due opere rivisitate per questa nuova serie, UNIVERSAL HEARTBEAT e LOVE IS STRONGER THAN HATE. 

Con il progetto #EX_TRA e con l’hashtag a cui è legato, Exempla Trahunt, gli esempi trascinano, il Gruppo Pouchain, leader nel settore dell’edilizia e del restauro monumentale, mette a disposizione i propri ponteggi per progetti artistici, nell’ottica di aprire la strada a nuovi percorsi socio-artistici e culturali, dimostrando che il senso di cooperazione genera e dona valore. 

Alessia Babrow, artista italo-sudafricana, ha indirizzato la sua opera verso un’indagine del concetto di arte come funzione sociale, interrogandosi su tematiche che spaziano dall’ambiente alla società, al patrimonio e dignità degli esseri umani. Fin dai suoi esordi artistici, Alessia Babrow si è dedicata ad un confronto con tematiche quali l’ambiente, la globalizzazione, temi sociali e di denuncia spingendosi fino alla religione, intesa come cultura di una data popolazione. Definita un’artista poliedrica, esplora le varie forme d’arte contemporanea impiegando diversi linguaggi espressivi, che spaziano dalla fotografia alla performance, video art, installazioni, assemblaggi e interventi urbani. Sviluppa una propria estetica che caratterizza tutto il suo operato, contraddistinguendosi per la ricerca indirizzata alla scoperta dell’io in relazione al mondo circostante. Le sue opere trovano un complemento con il fruitore che viene indirizzato attraverso titoli eloquenti, a volte provocatori, ma sempre evocativi. Uno slittamento continuo operato attraverso la ricerca artistica strettamente connessa a quella personale e al messaggio sociale di cui l’espressione della Babrow diventa veicolo primario e la stessa tecnica impiegata ne sono il mezzo e il linguaggio espressivo. Negli anni è stata esposta in Cina, Russia, Stati Uniti, Grecia, Austria e Italia.


PROGETTO #EX_TRA
Alessia Babrow
Love my Mother
Promosso da Gruppo Pouchain

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Descrizione generata automaticamente
  
Dall’11 giugno 2024
Via del Governo Vecchio 69 – Roma

Gruppo Pouchain
Via della Giustiniana, 1012 – Roma
Tel.+39 06.85384001
info@gruppo-pouchain.comex_tra@gruppo-pouchain.com
https://gruppo-pouchain.com

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Descrizione generata automaticamente

Alessia Babrow
babrow.pressoffice@gmail.com

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – Interno 14 next – blowart
tel 3494945612 – roberta.melasecca@gmail.com
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Trieste, Museo per la Speleologia – Speleovivarium: “MOSTRI MERAVIGLIOSI”

La mostra dal titolo “Mostri meravigliosi“, liberamente ispirata al folklore che lega Carso, grotte e personaggi leggendari che affollano le pieghe di questi territori, si inaugura sabato 15 giugno alle 17.30, ospitata nel particolare Museo per la Speleologia – Speleovivarium (in Via Guido Reni, 2/C) gestito dalla Società Adriatica di Speleologia, organizzata dall’Associazione culturale Opera Viva nell’ambito del progetto “Quattro passi SottoeSopra”.

I giovanissimi autori dell’Accademia di Fumetto e Arti Grafiche di Trieste, ispirandosi alle più belle storie e leggende del Carso, hanno dato un volto ai folletti, alle fate e agli esseri leggendari, protagonisti di credenze che tutt’oggi percorrono in lungo e in largo quest’area geografica che si espande oltre i confini regionali. La mostra sarà visitabile fino al 20 luglio su appuntamento chiamando i numeri 3381655327 / 349 1357631 oppure scrivendo una mail a speleovivarium@email.it

Inaugurazione della mostra “MOSTRI MERAVIGLIOSI”
Folletti, fate ed essere leggendari del Carso nelle opere dei giovanissimi autori
dell’Accademia di Fumetto e Arti Grafiche di Trieste
Inaugurazione sabato 15 giugno, ore 17.30, al Museo per la Speleologia – Speleovivarium di Trieste

A rendere suggestiva la mostra, una lettura scenica dal titolo “Fantastici respiri”, con due giovani attori, Marco Ghersetich e Ilaria Vecchiet, che faranno conoscere le più belle e particolari leggende del Carso epigeo e ipogeo. Dal recupero del materiale storico e d’archivio, grazie ai diversi cultori della materia, si porteranno in luce delle incredibili scoperte: come è nato il Carso, che origini abbia il tipico vento triestino, la Bora, chi sono i folletti che vivono nei burroni carsici, ma anche storie che vedono come protagonisti gli animali.
Prevista anche una visita guidata al Museo, un tempo rifugio antiaereo costruito durante la Seconda Guerra Mondiale, divenuto contenitore di reperti paleontologici, minerali, fossile e attrezzatura speleologica, a cura della Società Adriatica Speleologia, Ente gestore del museo.

Il progetto “Quattro passi SottoeSopra. La Speleologia del Novecento tra storia e folklore”, ideato e diretto da Lorena Matic, organizzato dall’Associazione culturale Opera Viva, si realizza grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo della Fondazione CRTrieste e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini, la Società Adriatica di Speleologia, la Società di Studi Carsici A.F. Lindner, il Gruppo Speleologico Flondar, la Commissione Grotte Eugenio Boegan – Alpina delle Giulie e l’Accademia di Fumetto e Arti Grafiche di Trieste.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it

Carbognano (VT): Tracce sparse a Carbognano – Presentazione nella Chiesa di Santa Maria

Il 15 e 16 giugno 2024 apre a Carbognano, borgo in provincia di Viterbo, la prima edizione di Tracce sparse a Carbognano, da un’idea di Daniela Perego, a cura di Paolo Angelosanto, MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia, Daniela Perego e Sculture in Campo – Parco di Scultura Contemporanea, con il patrocinio del Comune di Carbognano e della Pro Loco di Carbognano.

Il progetto verrà presentato il 15 giugno 2024 alle ore 12.00 presso la Chiesa di Santa Maria, alla presenza delle istituzioni, dei curatori – Paolo Angelosanto, Antonio Arevalo, Lucilla Catania e Daniela Perego – e degli artisti coinvolti.

TRACCE SPARSE A CARBOGNANO 2024
I edizione

A cura di
Paolo Angelosanto, MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia
Daniela Perego, Sculture in Campo – Parco di Scultura Contemporanea

15 – 16 giugno 2024 dalle 12.00 alle 21.00
Sedi varie – Carbognano (VT)

Presentazione 15 giugno 2024 ore 12.00
Chiesa di Santa Maria – Carbognano 

Tracce sparse a Carbognano è una mostra itinerantenel centro storico che si snoda in un percorso di opere d’arte realizzate da giovani artisti emergenti operanti nella zona del viterbese, in modo da coinvolgere la comunità locale nell’accoglienza e nel dialogo con l’arte e gli artisti. Nei giorni di inaugurazione sarà possibile percorrere le strade di Carbognano ed incontrare gli interventi di Diletta Amori, Brigdorius, Amedeo Desideri, Eirene, Gabriele Massei, Vanessa Serrano.

Inoltre per questa prima edizione, il giorno di inaugurazione del 15 giugno verrà presentato un grande murales ad opera di Stefania Fabrizi, che approfondirà il tema della violenza di genere.

Il borgo di Carbognano si conferma, così, centro di produzione del contemporaneo, ripercorrendo e continuando una storia pluridecennale, incentrata sulla promozione e la diffusione delle nuove ricerche artistiche, che ha avuto inizio nel 2002 con il progetto Centro per l’Arte Contemporanea di Carbognano, nato da un’idea dell’artista Anna Ajò e che ha coinvolto numerosi artisti di nazionalità e specificità espressive differenti. Con Tracce sparse, come con i progetti che lo hanno preceduto, l’arte contemporanea dialoga, dunque, con la storia e l’architettura: dal Castello Farnese, dimora di Giulia Farnese, personalità di spicco del rinascimento di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario della morte, alle numerose chiese cinque e seicentesche, ai vicoli del borgo di origine etrusche.

Le opere rimarranno visibili a Carbognano per un anno intero, fino alla presentazione dell’edizione successiva.


INFO
Tracce sparse a Carbognano 2024
I edizione
A cura di
Paolo Angelosanto, MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia, Daniela Perego e Sculture in Campo – Parco di Scultura Contemporanea
Con il patrocinio e il contributo del Comune di Carbognano e della Pro Loco di Carbognano
Artisti: Diletta Amori, Brigdorius, Amedeo Desideri, Eirene, Gabriele Massei, Vanessa Serrano
Con la partecipazione di Stefania Fabrizi

15 – 16 giugno 2024 dalle 12.00 alle 21.00
Sedi varie – Carbognano (VT)


Contatti
Daniela Perego
info@danielaperego.com
www.danielaperego.com

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – Interno 14 next – blowart
roberta.melasecca@gmail.com

ROSSI CARDINALI. Installazione di Francesco Petrone tra gli ulivi di Borgo Turrito

Venerdì 14 giugno 2024 a partire dalle ore 20.00, Borgo Turrito presenta, presso la sede dell’Azienda a Borgo Incoronata (Foggia), l’installazione Rossi Cardinali di Francesco Petrone, accompagnata da un testo critico di Chiara Guidoni.

Francesco Petrone
Rossi Cardinali
 
Testo critico di Chiara Guidoni
 
Inaugurazione 14 giugno 2024 dalle ore 20.00
 
Borgo Turrito
Borgo Incoronata – Foggia
 
Fino al 31 agosto 2024

L’opera, ideata e creata per il viale alberato dell’azienda, si muove su una riflessione parallela fra il simbolo e la natura, creando un meccanismo ossimorico che l’artista abbraccia frequentemente nella sua poetica e nella sua produzione: un viale di alberi di ulivo sarà tempestato da una miriade di uccelli cardinali in cera rossa, accompagnando e abbracciando il pubblico che vi transiterà.

In occasione dell’inaugurazione, alla presenza dell’artista, è prevista anche la partecipazione dell’amico Roberto Galano, regista, attore e direttore del Teatro dei Limoni di Foggia, con una conversazione a due ed una lettura dedicata.

La genesi dell’opera sarebbe quindi da ricercare in un doppio binario, che da un lato analizza la figura dell’uccello cardinale, in particolare modo nella sua valenza simbolica e cromatica, e dall’altro, attraverso l’utilizzo di un materiale come la cera, abbraccia una riflessione più ampia sul rapporto dell’uomo con le forze naturali. Gli uccelli rappresentano il rapporto fra la terra e il cielo, fra ciò che è terreno e ciò che è divino: una creatura capace di abitare entrambe queste sfere e di esserne perciò messaggero. Il rosso è invece il colore che allude alla passione e al sangue, colore vivo e vivificante, ma contemporaneamente foriero di una sfera sensibile profonda e umana. Anche l’ulivo, per cui l’istallazione è stata pensata, ha un significato che spazia dal mito alla tradizione cristiana: albero caro ad Atena che lo donò al popolo ateniese, ma anche il simbolo degli ultimi momenti prima della passione di Cristo. La cera, invece, materiale morbido e plasmabile, allude alla possibilità di mutamento, di trasformazione, in particolare, in questo senso, una trasformazione collegata ad agenti naturali: l’installazione inaugurerà la stagione estiva, contraddistinta in questi ultimi anni da temperature alte, siccità, o fenomeni atmosferici potenti e incontrollati: l’azione umana, che l’artista rappresenta attraverso la sua azione e creazione, sottostà inevitabilmente a quella della natura, che ha tentato in passato di plasmare, ma che, sempre più palesemente, lo consuma, pagando il dazio di maltrattamento perpetrato per secoli.

Le opere di Francesco Petrone non asseriscono mai ma suggeriscono meccanismi che l’artista ricerca nell’andamento delle cose del mondo, siano esse umane o naturali. Il suo rapporto con il divino e la spiritualità ha un approccio laico e ricerca nella Natura la sua forma più alta e pura, alludendo a una tradizione religiosa che riguarda più l’identità che un vero e proprio credo. L’artista si muove nei simboli lungo tutta la sua storia, poetica e creativa, aprendo la via ad iconografie e significanti che partono da una memoria condivisa e approdano a significati nuovi e contemporanei. La sua traccia si muove spesso nell’ossimoro, nella coincidenza e complementarietà degli opposti, in cui il tutto è maggiore della somma delle parti.

Francesco Petrone (Foggia, 1978) vive e lavora a Roma. Si laurea con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia; ha lavorato come scenografo per il teatro e il cinema ed è docente presso il Liceo Artistico Argan di Roma. La sua pratica è incentrata su un’analisi del contesto contemporaneo attraverso l’uso della scultura non come fine ma come mezzo di indagine. L’interesse si situa sul simbolo, che riporta attraverso l’uso di materiali industriali e freddi, quali cemento armato e ferro, ma anche quotidiani e caldi, quali legno, pane, ghiaccio, muffe e muschi. Artista votato alla circolarità, riconosce la coincidenza dei concetti di inizio e di fine, se ne fa messaggero, attraverso forme, idee e materiali. Il suo campo di indagine comprende anche una pratica più effimera, legata alla trasparenza e all’inafferrabilità, avvicinandosi al concetto di tempo, che egli riflette nel vetro, in un gesto che è lo specchio del suo processo di indagine artistica verso l’essenza. Fra le mostre si segnalano: Station to Station (Reggio Calabria, 2021), Biennale d’Arte di Viterbo (Celleno), Lazzaro Art doesn’t sleep (New York, Milano, Roma, Palermo, Istanbul), Ingombri/Altro altrove, MAAM – Macro Asilo(Roma), Atelier d’Artista – MACRO Asilo (Roma), Art Room 72 (Shangai), Apulia Land Art (Alberobello (BA)), Collezionisti&Collezioni, MARCA (Catanzaro), ARTSIDERS, Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugia), Mosche nello stomaco, MAAM (Roma).

Il vernissage è ad ingresso libero ma è consigliata la prenotazione al link: https://eventi.borgoturrito.it/evento/rossi-cardinali


INFO
 
Francesco Petrone
Rossi Cardinali
Testo critico di Chiara Guidoni
 
Inaugurazione 14 giugno 2024 dalle ore 20.00 – ingresso libero
Consigliata la prenotazione su https://eventi.borgoturrito.it/evento/rossi-cardinali

Fino al 31 agosto 2024
Orari
: dal lunedì al sabato 8:30-13:00 / 16:00-20:00; domenica 8:30-13:00

Borgo Turrito
Borgo Incoronata – Foggia
info@borgoturrito.it
tel 0881810141
www.borgoturrito.it
 
Ufficio stampa
Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.cominfo@melaseccapressoffice.it
tel. 3494945612
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Pubblicato il 4 giugno 2004

Venezia: Giugno alla mostra di Robert Indiana: Pride e Art Night

Prosegue alle Procuratie Vecchie “The Sweet Mistery”, la mostra di riscoperta di uno degli artisti contemporanei più famosi al mondo: Robert Indiana (1928-2018), evento collaterale della Biennale di Venezia. Robert Indiana è celebre soprattutto per la serie iconica LOVE ma si è distinto anche per aver affrontato rilevanti questioni sociali e politiche, inserendo nelle sue opere profondi riferimenti storici, letterari e biografici, tra cui il legame con Ellsworth Kelly, che Indiana incontra a New York nel 1956 che cambierà la traiettoria personale e professionale della sua giovane vita.

ROBERT INDIANA: THE SWEET MYSTERY
Evento collaterale della 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
 
Aperta sino al 24 novembre
Venezia, Procuratie Vecchie, Piazza San Marco
Presentata da Yorkshire Sculpture Park e curata da Matthew Lyons
 
Giugno alla mostra di Robert Indiana: Pride e Art Night
 
– Sconto under 30 per tutto giugno per celebrare il mese del Pride
– Art Night – 22 giugno con apertura serale prolungata e ingresso gratuito

In occasione del mese del Pride, speciale promozione per gli under 30: sarà possibile visitare la mostra con un biglietto speciale a 5 Euro.

Per tutto il popolo di Art Night, sabato 22 giugno appuntamento unico per visitare gratuitamente la mostra Robert Indiana The Sweet Mistery. L’ingresso sarà gratuito dalle 18.00 alle 22.00 per tutti/e con la possibilità di farsi accompagnare durante la visita da preparatissimi/e mediatori/trici culturali.

The Sweet Mysterydal titolo di uno dei suoi primi dipinti in cui inserisce le parole, rappresenta la più significativa esposizione dell’opera dell’artista in Italia con oltre 40 opere che ripercorrono sei decenni della carriera dell’artista americano e comprendono importanti opere giovanili, raramente esposte: dipinti e sculture, che esplorano la condizione umana e la fede in tempi tumultuosi, tra quelle principali figurano The Sweet MysteryEAT/DIELove is God e The Melville Triptych.

La mostra di Robert Indiana è allestita al secondo piano delle Procuratie Vecchie mentre al terzo piano durante la serata di Art Night, i visitatori potranno accedere liberamente alla  Casa di the Human Safety Net e alle terrazze e visitare la mostra interattiva “A World of Potential” e l’installazione “About Us” di Tracey Snelling.  Durante la serata, in connessione con la Giornata Mondiale del Rifugiato, sarà anche possibile ascoltare le storie dei “Libri viventi. Storie di rifugiati a tu per tu”, mentre dalle 22.00 alle 24.00, il Bookstore proporrà in Corte Maruzzi una maratona di lettura dell’opera di Forugh Farrokhzad, “Io parlo dai confini della notte”, in italiano e persiano, a cura di Voci di carta e Libreria la Toletta, con i rifugiati di A2030 Social Innovation Designers.

Sempre alle Procuratie Vecchie, il Negozio Olivetti in Piazza San Marco resterà straordinariamente aperto dalle 18:30 alle 21.00, con ingresso gratuito e senza prenotazione. I visitatori potranno provare a scrivere su una macchina da scrivere Olivetti, che sarà messa a disposizione per questa serata speciale. Sarà possibile visitare anche la mostra “Tony Cragg. Le forme del Vetro”, organizzata in collaborazione con Berengo Studio: in sintonia con gli spazi progettati da Carlo Scarpa, sono esposti alcuni disegni e quasi una trentina di sculture di vetro provenienti dalla collezione personale dell’artista, tra cui un’opera realizzata appositamente per il Negozio Olivetti.

Dopo un’infanzia itinerante nel Midwest americano e una formazione artistica a Chicago e in Europa, Robert Indiana giunge a New York nel 1954 utilizzando ancora il suo nome di battesimo, Robert Clark. Due anni dopo, un incontro fortuito con Ellsworth Kelly modifica il corso personale e professionale della sua giovane esistenza.  

Si ritrova ben presto a vivere in un loft a Coenties Slip, un’area decadente di Lower Manhattan, dove i resti di un vivace passato marittimo si confondono con il fiorente settore finanziario. Avendo scarsi mezzi per il materiale artistico, Indiana crea assemblaggi usando i residui dell’attività portuale circostante, sviluppando parallelamente un linguaggio pittorico bidimensionale, in dialogo con l’affiatata comunità di vicini, tra cui artisti d’avanguardia come Kelly, Agnes Martin, James Rosenquist, Cy Twombly e Jack Youngerman. Durante questo periodo di fervore, in un atto di reinvenzione e rinascita si ribattezza con il nome del suo stato natale, l’Indiana. All’inizio degli anni Sessanta, realizza tele audaci, caratterizzate da geometrie pure, testi e numeri in toni non modulati, in risposta alla cultura visiva di un consumismo sempre più pervasivo. Le sue opere, ricche di reminiscenze personali e dettagli biografici, esplorano interrogativi universali sulla condizione umana e sulla fede in epoche turbolente, affrontando contemporaneamente temi legati all’identità queer e al sé. La sua peculiare forma di Pop art rappresenta un’estensione del radicalismo americano, attingendo alle radici dei trascendentalisti del XIX secolo e alla sperimentazione formale dei primi modernisti. Attraverso una selezione mirata che abbraccia oltre cinquant’anni di produzione artistica, comprese molte opere giovanili raramente esposte, Robert Indiana: The Sweet Mystery presenta Indiana a un nuovo pubblico, invitandolo a riflettere su questioni metafisiche di fronte alle sfide del XXI secolo.


Fondato nel 1977, YSP è un centro internazionale unico di scultura moderna e contemporanea. È un ente benevolo e un museo, situato nella tenuta di Bretton Hall, una proprietà del XVIII secolo che si estende su oltre 200 ettari nel West e South Yorkshire. Con un programma culturale straordinario, mostre itineranti e sculture permanenti e temporanee integrate nel paesaggio, nel corso della sua storia YSP ha collaborato con più di 1.000 artisti provenienti da oltre 40 Paesi. Tra questi Ai Weiwei, Fiona Banner, Tony Cragg, Leonardo Drew, Barbara Hepworth, Damien Hirst, Robert Indiana, KAWS, Lindsey Mendick, Henry Moore, Annie Morris, David Nash, Sean Scully, Chiharu Shiota, Yinka Shonibare CBE, David Smith, James Turrell, Joana Vasconcelos, Bill Viola ed Erwin Wurm.

Fondata nel 2022, The Robert Indiana Legacy Initiative  si impegna a diffondere la conoscenza e l’apprezzamento per la vastità e la profondità dell’opera di Robert Indiana. Rivolta a curatori, studiosi, collezionisti, professionisti del mercato dell’arte e al grande pubblico, The Robert Indiana Legacy Initiative gestisce una collezione e un archivio delle opere dell’artista, promuove e sostiene mostre e installazioni pubbliche, assiste e promuove la ricerca accademica su Indiana e la sua carriera artistica; gestisce il sito web ww.robertindiana.com e pubblica una newsletter.

Le Procuratie Vecchie sono state aperte al pubblico per la prima volta in 500 anni di storia nel 2022, dopo un’importante opera di restauro a cura di David Chipperfield, commissionata da Generali e diretta da Generali Real Estate. Il terzo piano ospita la sede di The Human Safety Net, fondazione attiva in 26 Paesi per liberare il potenziale di chi vive in condizioni di vulnerabilità. La mostra permanente “A World of Potential” e l’Art Studio sono concepiti come un’esperienza che guida i visitatori alla scoperta della combinazione unica dei punti di forza caratteriali individuali, consentendo loro di riconoscere le migliori qualità nelle persone che li circondano.  


Art Night è la lunga Notte dell’Arte veneziana, una manifestazione ideata e organizzata dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia nata nel 2011 e inserita nel calendario ufficiale delle Notti d’Arte europee.
 
Ingresso da Corte Maruzzi, Piazza San Marco n. 105.
ORARI: chiuso il martedì
da mercoledì a lunedì 10- 19 (sino al 31 ottobre);
10- 18 dall’1 al 24 novembre.

Website: robertindianavenice2024.com
Biglietteria online.
Per info e prenotazioni: indiana@dh-office.com

Visita della mostra
La mostra è allestita al secondo piano delle Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco n.105.

Uffici Stampa:
Polskin Arts
Megan V. Sprenger
megan.sprenger@finnpartners.com
 
Stampa Italiana
Studio ESSECI
Roberta Barbaro
roberta@studioesseci.net

Questa sera su La7 “Il caso Matteotti” visto da Alessandro Barbero

Mercoledì 12 giugno, su La 7 andrà in onda, a partire delle 21.15 – in prima serata quindi – la puntata di “In viaggio con Barbero” dedicata a Giacomo Matteotti. Il programma di Barbero arriva proprio nel momento culminante delle Celebrazioni che in Italia, ma anche all’estero, ricordano il Centenario del suo assassinio, avvenuto a Roma il 10 giugno del ’24.

CENTENARIO DI MATTEOTTI:
UN NUOVO ALLESTIMENTO PER LA CASA MUSEO
Fratta Polesine (Rovigo)
Dall’ 8 giugno 2024

IN VIAGGIO CON BARBERO 
IL CASO MATTEOTTI
(O I PANNI SPORCHI DEL FASCISMO)
Con Alessandro Barbero
In onda su La7 mercoledì 12 giugno alle 21.15

In questi mesi la ricorrenza è ricordata a Rovigo, in Palazzo Roncale, dalla mostra “Giacomo Matteotti. Una Storia di tutti”, mentre nella sua città natale, Fratta Polesine, è da questo fine settimana nuovamente visitabile la Casa Museo Matteotti, completamente rinnovata nel percorso allestitivo. Mostra, restauro e riallestimento della Casa Museo hanno visto la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo affiancata al Comune di Fratta Polesine, all’Accademia di Concordi e ad altre istituzioni del territorio.

La presenza del professor Barbero a Rovigo è stata resa possibile anche dal contributo della Fondazione Cariparo, che ha voluto sostenere la tappa rodigina del programma nell’ambito – appunto – delle Celebrazioni per il centenario dell’assassinio di Matteotti.

Nella puntata si vedranno alcuni stralci della conferenza che, anche in virtù di questa partnership, il professor Barbero ha tenuto a maggio al Teatro Sociale di Rovigo.

In un Teatro Sociale affollatissimo, con moltissimi giovani ad applaudirlo, lo studioso ha ricostruito infatti la vicenda del rapimento e delle successive indagini, soffermandosi sui numerosi personaggi che orbitano, in modo inquietante, intorno a questo delitto.

Il programma “Il caso Matteotti (o i panni sporchi del Fascismo” (che rientra nella serie “In viaggio con Barbero”),  è  ideato e scritto da Alessandro Barbero e Davide Savelli, per la regia di Graziano Conversano, e realizzato da Ruvido Produzioni.

Nella trasmissione, il viaggio in battello sul Delta padano diventa l’occasione per scoprire un’altra grande passione del professore: il bird watching.

Non mancano poi le riflessioni storiche sul grande fiume Po e sul rapporto con le popolazioni che per secoli hanno convissuto con la sua fertilità e con la sua minacciosa potenza. Una terra amara il Polesine, area per secoli emarginata, tra paludi bonificate e contadini poveri, ma ricca di fermenti. La terra in cui nacque e iniziò il suo impegno politico Giacomo Matteotti, prima di trasferirsi nella Capitale e andare incontro al suo tragico destino.

Il prossimo 12 giugno il racconto del delitto Matteotti farà dunque tappa a Rovigo, tenendo incollati alle poltrone gli spettatori e facendoli immergere in una “palude nera”, fatta di inganni, minacce, ricatti, memoriali, denunce e smentite, processi, condanne, amnistie. La descrizione, lucida e tagliente, dei “panni sporchi del fascismo”. Per riflettere sul passato, sul presente e sul futuro del nostro Paese.


Info: www.fondazionecariparo.it

Fondazione Cariparo
dott. Roberto Fioretto
Responsabile Ufficio Comunicazione
+39 049 8234834 – roberto.fioretto@fondazionecariparo.it
 
Ufficio Stampa: Studio ESSECI
Sergio Campagnolo +39 049 663499
Ref. Simone Raddi simone@studioesseci.net

Acquaviva delle Fonti (Bari) – Distorsioni Fest XI edizione – Annunciati i primi headliner

Torna dal 23 al 25 agosto ad Acquaviva delle Fonti (BA) l’XI edizione di Distorsioni Fest, il festival affermatosi nel corso degli anni come uno degli eventi cult a livello nazionale per la scena emo/post-punk/alt-rock, un luogo sicuro, come amano suggerire gli organizzatori, “per gli amanti di chitarre e abbracci”.

Una lineup rinnovata con act internazionali, una nuova location caratterizzata da spazi ancora più ampi e nuove funzionalità, il Centro Sportivo Tommaso Valeriano, capace di ospitare oltre mille persone al giorno, con due palchi, sei band al giorno e uno skate park che sarà allestito con una mostra fotografica.

DISTORSIONI FEST
XI edizione | 23 – 24 – 25 agosto 2024
Centro Sportivo Tommaso Valeriano – Acquaviva delle Fonti (BA)
 
Annunciati i primi headliner in lineup:
GILLA BAND (IRL) / DELTA SLEEP (UK)
SICK TAMBURO

Distorsioni Fest si conferma un’oasi di cultura e di passione, un festival “umano” capace di resistere agli urti del tempo con la stessa attitudine di sempre – non per nulla il payoff di quest’anno recita il mantra gattopardiano “cambiare tutto per non cambiare niente”, illuminato però da una luce tutt’altro diversa che da quella del conservatorismo. 

Annunciati i primi nomi nella lineup della nuova edizione del festival che, come già anticipato, apre per la prima volta il proprio palco alle band internazionali: nella giornata del 25 agosto da Dublino arrivano i Gilla Band, capeggiati dal frontman Dara Kiely, tra i protagonisti della scena irlandese degli anni ’10, dal suono solido e personalissimo, capace di muoversi tra noise, post-punk e avant-rock, i loro testi sono “fratturati e immaginifici” (The Guardian), specchio dei problemi di salute mentale che hanno afflitto il loro frontman.

Brighton, in UK, è invece il luogo d’elezione dei Delta Sleep, sul palco di Distorsioni Fest nella seconda giornata del 24 agosto, fautori di un math-rock intricato a cavallo fra Battles e At The Drive In, con una forte propensione allo screamo e al pop psichedelico, hanno pubblicato nel corso degli anni quattro album, accolti molto positivamente dalla critica internazionale, che li hanno portati a suonare in tutto il mondo e ad essere considerati band avvincente e capace di generare una vera e propria “dipendenza” nelle proprie esibizioni dal vivo.

Il terzo nome per ora annunciato, che sarà protagonista nella giornata inaugurale del 23 agosto, è invece tutto italiano, ed è quello dei Sick Tamburo di Gian Maria Accusani, il gruppo nato insieme ad Elisabetta Imelio dopo l’avventura dei Prozac+, che in oltre dieci anni di storia musicale si è imposto tra i principali riferimenti del panorama indipendente italiano, rappresentando un’espressione unica in grado di coniugare la sensibilità e la poetica della scrittura di Accusani e le sonorità incalzanti più proprie dell’alternative-rock.

Come consuetudine visivamente molto impattante è anche l’artwork che accompagna Distorsioni Fest, quest’anno legato alla leggenda orientale della carpa koi, simbolo di perseveranza e forza di volontà, longevità, ma anche affetto. “Nella leggenda una di esse riuscì a risalire il fiume e poi la cascata fino a superare la Porta del Drago. Ebbene, le divinità, impressionate da tale impresa, la trasformarono in drago, donandole l’immortalità” – spiegano gli organizzatori – “In questa storia noi ci sentiamo un po’ quella carpa che sta provando a risalire il fiume nonostante la “corrente”, non ci sentiamo assolutamente ancora drago e per questo nell’’artwork il drago diventa la strada che abbiamo deciso di percorrere. Gli dei? Beh gli dei sono il nostro pubblico, vero ago della bilancia per “trasformarci”, che con l’affetto che anno dopo anno ci sta dimostrando ci porta a puntare sempre più in alto”.

Su Dice sono acquistabili i biglietti delle single giornate del festival così come gli abbonamenti, disponibili a prezzo scontato in Early Bird fino al 28 aprile, tutte le informazioni sono presenti sul link:

Nelle prossime settimane saranno annunciate tutte le altre novità presenti, dai nuovi artisti in lineup alle iniziative collaterali. Distorsioni Fest è una co-produzione di Associazione culturale “MEH! Diamoci una mossa” e “AltreMenti APS”, supportata dal patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e dalla Regione Puglia, e con la collaborazione dei media-partner Rockit, La Gazzetta del Mezzogiorno e Lomography.


CONTATTI:
www.instagram.com/distorsionifest
www.facebook.com/distorsioni.fest
 
UFFICIO STAMPA:
Daccapo Comunicazione
info@daccapocomunicazione.it
(Marcello Farno) (Ester Apa)

Quattro passi SOTTOeSOPRA: “Note al centro della terra” concerto alla Grotta Gigante

Subito esauriti i posti per assistere al concerto “Acqua chiara” nella Grotta del Mitreo, organizzato dall’Associazione culturale Opera Viva in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e con il Conservatorio di musica Giuseppe Tartini di Trieste.

Lo rende noto Opera Viva annunciando il successivo appuntamento musicale, Note al centro della terrain programma giovedì 20 giugno alle 17.30 in collaborazione con l’Alpina delle Giulie – Commissione Grotte E. Boegan alla Grotta Gigante di Sgonico, nell’ambito del progetto Quattro passi SOTTOeSOPRA con cinque giovani talenti Luca Bellodi, Andrea Brusini, Marco Cernecca, Cristian Marcuzzo, Federico Guglielmo Ficiur.

Concerto alla Grotta del Mitreo “ACQUA CHIARA” SOLD OUT

PROSSIMO CONCERTO ALLA GROTTA GIGANTE
Giovedì 20 giugno ore 17.30

Un concerto con un quintetto di ottoni per musicalità dedicate alla Terra, in una scenografia spettacolare nella cavità che ospita la sala più grande al mondo. La scenografia della Grotta Gigante con migliaia di formazioni calcaree (stallatiti, stalagmiti, colonne) avvicina alla conoscenza del mondo sotterraneo e offre un’esperienza immersiva in un contesto unico ed emozionante.

Evento gratuito con obbligo di prenotazione ad assoc.operaviva@libero.it

Il progetto Quattro passi SOTTOeSOPRA, ideato e diretto da Lorena Matic, organizzato dall’Associazione culturale Opera Viva, si realizza grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo della Fondazione CRTrieste e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini, la Società Adriatica di Speleologia, la Società di Studi Carsici A.F. Lindner, il Gruppo Speleologico Flondar, la Commissione Grotte Eugenio Boegan – Alpina delle Giulie e l’Accademia di Fumetto e Arti Grafiche di Trieste.



Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it