Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».
È il Novecento il tema affrontato nella prima Lezione d’artista, progetto di Skira e RCS. Il professor Terraroli, critico d’arte e docente di storia dell’arte contemporanea dell’Università di Torino, risponde alle domande poste direttamente dagli studenti, soffermandosi, in questo primo incontro, sulle Avanguardie. All’inizio del video il Liceo Umberto primo di Palermo chiede notizie sull’Espressionismo.
Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto (Milano, 1843 – 1914) e Giuseppe Bagatti Valsecchi (Milano, 1845 – 1934). A partire dagli anni ottanta del XIX secolo, i due posero mano alla ristrutturazione della dimora di famiglia nel cuore di Milano, tra via Gesù e via Santo Spirito, declinando in stretta osservanza neorinascimentale le istanze della cultura storicista. Parallelamente, iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata quattro-cinquecenteschi con l’intento di allestirli nella loro casa così da creare una dimora ispirata alle abitazioni del Cinquecento lombardo. Fausto e Giuseppe si impegnarono in prima persona nel restyling del Palazzo, del cui splendore furono infaticabili artefici. Sebbene fossero laureati in giurisprudenza, non sfruttarono mai a fini professionali il proprio titolo di studio: al centro dei loro interessi fu la ristrutturazione della dimora di famiglia, la sua decorazione e la raccolta delle opere d’arte a essa destinate. In quest’ambito, maturarono competenze messe a frutto anche in un’apprezzata attività di architetti, spesso al servizio di quelle nobili famiglie di cui condividevano ambizioni e stili di vita.
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IMMAGINE DI APERTURA – Sala dell’Affresco, la quale deve il proprio nome all’opera del pittore bergamasco Antonio Boselli raffigurante la Madonna della Misericordia (1495)
Nella storia della cultura europea, accanto ai testi alti, sono sempre esistiti testi popolari, ameni, facili. Le farse, le novelle, i poemi eroici hanno acquisito un valore letterario solo molto tempo dopo la loro comparsa e diffusione. I Generi della letteratura popolare è una storia dell’editoria popolare dal 1870 ad oggi. Il libro passa in rassegna i generi letterari di maggiore diffusione come il poliziesco, l’avventura e il rosa e si concentra sulle formule editoriali più efficaci e fortunate, dai serial in fascicoli ai fotoromanzi. Ecco da Tunué – Editori un’ampia selezione di pagine.
IMMAGINE DI APERTURAby Free-Photos from Pixabay
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