RSVP – JISBAR : “Sketch to Scale” – Incontro e dedicace al Sist’art Gallery Venezia

Un evento esclusivo dell’artista JISBAR, dedicato alla presentazione del suo nuovo libro “Sketch to Scale”. Il libro sarà disponibile in pre-vendita a partire dal 13 giugno e in vendita ufficiale dal 17 giugno. L’evento si terrà il 22 giugno, alle ore 17:00, nella storica Sist’art Gallery, situata in 135 Piazza San Marco, Venezia.

« Sketch to Scale » è molto più di un semplice libro; è un’opera introspectiva e rivelatrice. JISBAR condivide le sue esperienze, i progetti, le collaborazioni significative e le mostre, accompagnate da ricche illustrazioni delle sue opere. I dettagli di produzione aggiungono un tocco unico: copertina rigida con rivestimento soft touch, rilegatura cucita e pagine interne in carta satinata da 150 g/m2 con stampa ad alta definizione.

L’incontro rappresenta una prima opportunità per collezionisti, appassionati e lettori di interagire con l’autore e scoprire le opere presentate nel libro. La serata includerà una mostra dedicata e una sessione di dediche direttamente dall’artista. L’evento è destinato a essere una fonte di ispirazione, esplorando le interconnessioni tra arte e letteratura.

La prefazione del libro “Sketch to Scale” è stata firmata da Richard Orlinsky.
« Jisbar è la nuova stella del Pop Art. Con umiltà, parla della sua ammirazione per gli artisti che lo hanno ispirato, offre la sua visione personale della storia dell’arte e modifica le regole per rafforzare il proprio stile. Mi sono visto in lui; un artista autodidatta che non ha paura di condividere i suoi dubbi, i suoi sogni e una sensibilità esasperata. » estratto dalla Prefazione scritta da Richard Orlinsky.

Per partecipare all’evento esclusivo di presentazione del libro “Sketch to Scale” di JISBAR, seguite queste indicazioni:
Data e Ora : 22 giugno, ore 17:00
Luogo : Sist’art Gallery, 135 Piazza San Marco, 30124 Venezia, Italia
Prenotazioni : Per confermare la vostra presenza, si prega di RSVP clicca qui
Dettagli dell’Evento : Unisciti a noi per una serata di arte e cultura, con una sessione di dediche
dal vivo e l’opportunità di incontrare l’artista.
Accesso : L’evento è aperto al pubblico ma la registrazione è obbligatoria a causa della limitata
disponibilità.

In un estratto dal libro, JISBAR commenta: « Quest’opera è il riflesso della mia anima d’artista; ogni pagina si volge come un’eco della mia vita, unendo introspezione ed espressione. È un invito a scoprire non solo la mia arte ma anche il mio percorso personale e professionale. Dedico a questo progetto ogni sera, dalle 20:00 alle 23:00, con lo stesso spirito autodidatta che ha guidato la mia carriera artistica. Considero questo libro una vera opera d’arte, alla stregua di uno dei miei quadri o sculture. »

Pre-vendita : A partire dal 13 giugno su instagram di JISBAR o sul suo sito web https://www.jisbar-art.com/

Disponibilità : Disponibile presso la Sist’art Gallery, Piazza San Marco, 30124, Venezia a partire dal 17 giugno

Formati : Libro di 292 pagine, copertina rigida con rivestimento soft touch, rilegatura cucita e pagine interne in carta satinata da 150g/m2 con stampa ad alta definizione

Prezzo : Al pubblico – 65 euro
Per ulteriori informazioni : www.jisbar-art.com

Nato nel 1989, questo artista francese di pop-street sta ridefinendo la scena artistica con il suo mix unico di arte classica e influenze moderne del pop e street art. Operando tra Parigi e Lisbona, l’opera di JISBAR è una ricca tessitura di riferimenti culturali e innovazione artistica.
Per maggiori informazioni, visitate https://www.jisbar-art.com/


Contatto Stampa per JISBAR
AGENCE ANONYME PARIS

Emilie Melloni-Quemar
 emilie@anonymagence.com // +33(0)6.75.73.08.28

Editoria: “Février e gli orfanelli”, il nuovo romanzo giallo di Simonetta RoncoEditoria:

“Février e gli orfanelli” è il quinto romanzo di Simonetta Ronco in cui vede protagonista il pianista investigatore francese Audemars Février.
Il lettore si ritrova nuovamente a Blessy, il paese dove l’autrice aveva ambientato il primo episodio della “Saga di Février”, “Ritorno a Blessy”, ma questa volta l’atmosfera è meno bucolica, più cupa e inquietante, quasi gotica.

La trama cattura l’attenzione sin dalle prime pagine, trascinandoci in una rete di suspense e mistero che avvince fino alla conclusione.

La scrittura fluida e impressionista di Ronco rende la lettura di questo romanzo un’esperienza davvero coinvolgente e appagante.

Nell’ottobre del 1925 il Maestro torna a Blessy, perché richiamato da padre Benjamin.
Costui gli rivela che dalle ricerche risulta che nel periodo in cui all’orfanotrofio di Pomarie fu lasciato il figlio di Adèle Robinot, furono accolti due neonati: lui e Gaston Roblet.
Chi è dunque il duca di Saint Alary? E chi ha ucciso la moglie del Dottor Brouillard?
E che fine ha fatto Lara Fiodorova, evasa dal carcere, sulle cui tracce è tutta la polizia di Parigi?
Février si muove in un ambiente conosciuto ma minaccioso, tra leggende gotiche e indagini serrate, bersaglio di una caccia spietata che porta necessariamente alla morte.

Simonetta Ronco

Simonetta Ronco, nata a Genova, è docente universitaria, giornalista e scrittrice.
Il padre, Antonino Ronco, giornalista e storico e la madre scrittrice di racconti per bambini premiata anche all’Andersen, le inculcano la passione per la cultura in generale e per la storia e la letteratura in particolare.

Dal 2002 al 2008 collabora con la Terza Pagina del Secolo XIX e successivamente con alcuni periodici culturali come Satura, Resine, Xenia, Il Porticciolo, sempre più impegnata su temi femminili, soprattutto biografie e romanzi storici.

Nel 2005 esce la prima biografia da lei scritta, sulla vita di Cristina di Borbone, prima Madama Reale, che viene anche premiata con l’Anguillarino d’Argento. Seguono altre biografie di notevole rilievo sociale, come quella di Giulia Colbert di Barolo che viene anche presentata presso l’Ateneo Genovese. Successivamente pubblica le biografie di Giuditta Bellerio Sidoli, Antonietta Costa Galera, Giuseppe Mazzini, Costantino Nigra, Ilaria del Carretto. La Ronco pubblica, inoltre numerosi romanzi e racconti storici, che vedono sempre donne come protagoniste.

Nel 2018 la Ronco ha dato vita a una collana editoriale, Mnemosine – Donne nell’ombra che si propone di pubblicare biografie di donne poco conosciute o dimenticate e saggi su tematiche femminili. L’ultimo volume della Collana, edito con De Ferrari editore (dal titolo “Protagoniste Genovesi”) è dedicato alle 14 donne rappresentate nella Sala delle Donne a Palazzo Ducale.

Ha creato i personaggi di Audémars Février, Dario Barresi e Luca Traverso, protagonisti di gialli seriali.

I precedenti titoli della saga di Février:

  • Ritorno a Blessy
  • Février e l’enigma degli uccelli
  • Février e un caso di coscienza
  • Février e la villa dei misteri

Février e gli orfanelli è il nuovo romanzo dell’autrice Simonetta Ronco ed è pubblicato da La Bussola Edizioni.

Sara Servizi Editoriali – Simonetta Ronco – La Bussola Edizioni

@sara.servizi_editoriali @roncosimonetta @labussolaedizioni


Sara Bontempi
Redattrice editoriale 

Travel Blogger: https://www.iriseperiplotravel.com
Staff Radio Nord Borealis: https://www.radionordborealis.it/ 

È online il numero 16 di ArtOnWorld.com – Rivista internazionale d’arte ed economia

Per approfondire la lettura e scoprire molti argomenti fra i quali anche quelli scientifici, vi invitiamo a sfogliare il magazine internazionale collegandovi al seguente link

In alternativa, potete usufruire della piattaforma www.artonworld.com
 
Per ulteriori informazioni
Contattare la redazione o
Scrivere al Direttore Responsabile
Mail: carmelbrunetti@gmail.com
 
Le copie stampate si ordinano
Il costo di una copia online è di 15 Euro. La copia stampata versione Luxury costa 25 euro
 
Abbonamento annuale alla versione digitale costa 74 euro
Collegandosi al sito si trovano tutte le indicazioni per effettuare i pagamenti.

É online il nuovo numero primaverile di ARTonWORLD, con in copertina il grande artista Alberto Giacometti. Un focus interessante è dedicato alla sua mostra allestita nel museo SMK di Copenaghen in Danimarca.
Seguono le grandi Fiere dell’arte come Tefaf raccontata dalla nostra collaboratrice estera Ksenia Drobyshevskaya, seguita da Art Basel allestita ad Hong Kong e Basilea, introdotta dalla direttrice responsabile della rivista. Il mercato dell’arte è in piena espansione, lo si legge chiaramente nelle percentuali di opere acquistate dai numerosi collezionisti presenti in queste fiere. Un parterre di gallerie fra quelle italiane ed estere ci fa conoscere opere meravigliose tra artisti affermati ed emergenti. Non mancano i libri d’arte che vengono recensiti in ogni numero.

La sezione dedicata al diritto dell’arte, curata dall’avvocato e professore Giulio Volpe, presenta un argomento molto delicato come “la libera circolazione delle opere d’arte“.

Per la serie del personaggio è stato scelto Giacomo Puccini, in onore della ricorrenza dei cento anni dalla sua morte. Lo scopriamo Fotografo grazie ad una preziosa e inedita mostra allestita presso la Fondazione Ragghianti.

Altri eventi importanti sono il Festival Internazionale dell’Aquilone a Cervia e la presenza della Repubblica di San Marino alla Biennale di Venezia.


CULTURALIA DI NORMA WALTMANN

Culturalia

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L’arte di Angelo Caroselli tra naturalismo e stregoneria, nel nuovo saggio di Maurizia Tazartes

MAURIZIA TAZARTES
Angelo Caroselli e compagni di strada
Arte, risse, streghe in Campo Marzio (1600-1650)

Mauro Pagliai Editore, 2024
Maurizia Tazartes
Angelo Caroselli e compagni di strada
Arte, risse, streghe in Campo Marzio (1600-1650)
Mauro Pagliai, 2024
Pagine: 112
Caratteristiche: ill. b/n, 34 tavv. col. f.t., br.
ISBN: 978-88-564-0537-8
 
Collana: Gli artisti raccontati nel loro tempo
Settore:
A1 / Storia dell’arte
Prezzo: 18 €

Roma, prima metà del ‘600. Campo Marzio è un quartiere caotico e rissoso, un “tridente” di vie in cui palazzi signorili e tuguri respirano la stessa maleodorante aria. La città cresce senza regole ed è qui che Angelo Caroselli (1585-1652) vive la sua esperienza artistica, iniziata col lavoro di copista nella bottega del padre rigattiere. Descritto come “malvestito, trascurato, stoico e filosofo”, ben presto Caroselli riesce a far crescere il suo laboratorio, collaborando e coesistendo con altri pittori quali Pietro Paolini, Agostino Tassi, nonché gli artisti nordici trasferitisi proprio a Campo Marzio, tra cui Pieter van Lear e Claude Lorrain.

Maurizia Tazartes ci regala un saggio di ampio respiro, un lungo racconto di vita e arte ricco di vicende intriganti e basato su una attenta ricerca documentale.       

Genio e sregolatezza: binomio perfetto se ci riferiamo a Caravaggio e a quegli artisti che, sulla sua scia, influenzarono profondamente il Seicento italiano e, in definitiva, la storia dell’arte.

Tra loro Angelo Caroselli (Roma, 1585-1652), artista non tra i più noti ma non per questo secondari.   protagonista di quella scena romana tumultuosa, segnata da un sorprendente fermento artistico così come da lati oscuri ed episodi di cronaca nera degni di un grande “romanzo criminale”.

Il nuovo saggio di Maurizia Tazartes, intitolato Angelo Caroselli e compagni di strada, pubblicato dall’editore Pagliai, rende omaggio a questo artista inquadrandone l’opera nel contesto storico attraverso un attento scavo documentario.

Tazartes, storica d’arte, autrice di importanti monografie – tra cui quelle dedicate a Vermeer (Mondadori, 2008) e Hokusai (Skira, 2016) – torna ad occuparsi dei caravaggeschi dopo i suoi lavori su Orazio Gentileschi (Pagliai, 2016) e Agostino Tassi (Pagliai, 2017).

“Caroselli”, spiega la studiosa, “è uno di quei pittori poveri ed estrosi, straordinari e innovativi, che dai modelli di Caravaggio passano a nuovi linguaggi”.

La sua esperienza artistica inizia col lavoro di copista nella bottega del padre rigattiere. Siamo a Campo Marzio, un quartiere caotico e rissoso, un “tridente” di vie in cui palazzi signorili e tuguri respirano la stessa maleodorante aria. Dove si consumano agguati e tradimenti, e dove fa capolino perfino la magia nera: le Vanitas dipinte da Caroselli, allegorie incentrate sulla vanità dei fatti umani, si rifanno a un mondo in cui indovine e maghe ricevono i clienti nelle loro abiette dimore, e negromanti evocano i morti con i loro artifici. Ma nelle stesse strade, ad esempio, opera anche la comunità dei Bentvueghels, paesaggisti tedeschi e olandesi irruenti, spregiudicati, geniali che, tra bettole e gozzoviglie, si confrontano con il naturalismo di Michelangelo Merisi.

Personalità enigmatica e complessa, molto abile nel restauro e nelle copie di dipinti, Caroselli riesce a far crescere la bottega di pittura e a lasciare un’importante quantità di opere, molte ancora sparse sul mercato e ancora in attesa di una sistemazione cronologica. Il suo talento lo porterà a Firenze, alla corte del granduca Cosimo II de’ Medici, e successivamente a Napoli, dove lavorerà per aristocratici, mercanti, borghesi, e ordini religiosi.

A differenza di tanti suoi “compagni di strada”, finiti uccisi o travolti dalle tragedie familiari, Angelo riuscirà alla fine a far fronte a infortuni e dispiaceri e dedicarsi a un’esistenza relativamente tranquilla: abbandonati gli amori fugaci, convolato in seconde nozze nel 1642, si spegnerà una decina d’anni dopo nel suo letto romano. La sua eredità saranno i figli – di cui uno artista di talento – ma soprattutto una serie di dipinti dove il realismo si intreccia spesso con le note inquietanti della magia.


Maurizia Tazartes
Angelo Caroselli e compagni di strada
Arte, risse, streghe in Campo Marzio (1600-1650)
Mauro Pagliai, 2024
Pagine: 112
Caratteristiche: ill. b/n, 34 tavv. col. f.t., br.
ISBN: 978-88-564-0537-8
 
Collana: Gli artisti raccontati nel loro tempo
Settore:
A1 / Storia dell’arte
Prezzo: 18 €

«La scomparsa del Banco di Napoli» presentazione a Palazzo Ricca del libro di Andrea Rey 


Nel lontano ottobre 2017 cominciammo ad occuparci della Questione del Banco di Napoli. Fino ad oggi sono stati pubblicati oltre 50 articoli sul giornale il Denaro on line e su Experiences.

Le presentazioni del libro “La scomparsa del Banco di Napoli” sono state fatte in tutti i comparti della società:

  • Culturali – al Museo di Napoli di Gaetano Bonelli, ben due volte, è persino intervenuto a sorpresa il Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, dandoci anche l’auspicato sostegno istituzionale
  • Accademici – alla Facoltà di Economia e Commercio, presenti i Professori Adriano Giannola e Renato Briganti, nonché gli allievi del Master in Finanza Etica
  • Associativi – presentazione del libro presso il Circolo La Contea dell’Onorevole Avvocato Luciano Schifone
  • Professionali – presso l’Ordine dei Commercialisti di Napoli
  • Fondazione Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi – alla presenza del giornalista Rai Ermanno Corsi e del Sovrintendente della Fondazione Avvocato Ugo de Flaviis
  • Alla Fondazione Banco di Napoli – luogo simbolo dove è iniziata la nostra narrazione.

È stato fatto un ottimo lavoro. Adesso, che tutti i comparti sociali e istituzionali sono stati finalmente informati, si apre una fase nuova, la Battaglia per la Rifondazione del Banco di Napoli utilizzando tutte le possibilità tecniche, editoriali, mediatiche e di comunicazione.

Dobbiamo realizzare un docu-film. sulla scomparsa del Banco di Napoli e presentare per una ultima volta il libro alla Università Cattolica di Milano, nella capitale finanziaria di questo Stato.


“Il Banco di Napoli non era solo una banca, anzi la banca più antica al mondo, ma una parte integrante della cultura e dell’identità di Napoli, testimone di secoli di storia e trasformazioni sociali, come comprova il suo Archivio Storico”. Sabato 9 marzo alle 10:30, a Palazzo Ricca, è in programma la presentazione del libro di Andrea Rey, Ricercatore di Economia Aziendale Università degli Studi di Napoli “Federico II”, «La scomparsa del Banco di Napoli», Editoriale Scientifica. Partecipano con l’autore, Adriano Giannola Professore Ordinario di Economia Bancaria Università degli Studi di Napoli “Ferderico II” già Presidente Fondazione Banco di Napoli, Marilena Rispoli Farina Professore Ordinario di Diritto Commerciale e Bancario Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Roberto Maglio Professore Ordinario di Economia Aziendale Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco di Napoli. Modera il giornalista Nando Santoanastaso.

«La vicenda che poco meno d’un trentennio fa ha portato alla scomparsa del Banco di Napoli – spiega Abbamonte – la principale risorsa per il sostegno all’imprenditoria e non solo del Mezzogiorno, per quanto ormai risalente, conserva una grande attualità per la comprensione del nostro recente trascorso, condizione indispensabile per agire nell’attualità. Attraverso quella grave operazione, il Sud è stato privato del suo principale Istituto di credito, con conseguenze incalcolabili in termini di opportunità di sviluppo perdute. Questione, come si vede, di straordinaria attualità, oggi che si discute di Regionalismo differenziato e che le aree territoriali più ‘fortunate’ sono indotte a ridurre gli spazi di solidarietà Nazionale». In questa prospettiva, la Fondazione ha promosso la presentazione del volume di Rey, che contribuisce, con puntualità di apporti, a far chiarezza sulle condizioni che favorirono la fine del Bando di Napoli. «Attraverso una ricerca minuziosa – commenta Rey – si è cercato di dipingere un quadro completo della vicenda, esplorando le intricate circostanze che hanno determinato la scomparsa del più grande polmone finanziario del Mezzogiorno. Nel libro, si è andati oltre la semplice cronaca degli eventi, cercando di dare spazio al complesso impianto normativo-regolamentare nonché alle articolate e innovative operazioni finanziarie su cui si è basato l’intervento di salvataggio dell’Istituto napoletano. 

Dati oggettivi e non opinioni personali caratterizzano l’intero volume: il lettore svilupperà la propria riflessione sull’operazione che, di fatto, ha cancellato oltre cinque secoli di storia». L’obiettivo della ricerca è comprendere se l’intervento definito di “salvataggio” del Banco di Napoli sia stato eseguito in maniera tale da tutelare effettivamente l’Istituto Napoletano, i suoi azionisti e i suoi creditori oppure altri attori che hanno partecipato all’operazione. «Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il puntuale contributo del Professore Emerito Adriano Giannola – dice Paolo Pantani Vice Presidente Centro studi Regione Mezziogiorno EU-MED – testimone in prima persona della genesi della clamorosa scomparsa di un Banca, la più antica del mondo. La motivazione è quella di rendere giustizia alla scomparsa immotivata dal nostro tessuto economico del Banco di Napoli, e rendere possibile un riscatto e una rifondazione di questo fondamentale strumento economico». 



Da Paolo Pantani paolopantani44@gmail.com

Anna Laura Longo e l’interesse per una scrittura multi-centrica

Anna Laura Longo

Una nota che fa riferimento a una recente pubblicazione poetica . L’autrice è Anna Laura Longo, la casa editrice Campanotto. 

Ammirevole l’onda.
Non può essere istituzionalizzata.

Siamo a pag.21 di Declinazioni del timbro, una raccolta di neo-scritture poetiche, pubblicata da Campanotto editore e di cui è autrice Anna Laura Longo.

La possibilità di avvicinarsi a un vero e proprio fragore d’onda era stata già acutamente intravista dal critico Cesare Milanese, che ha firmato la post-fazione relativa al precedente volume, intitolato Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo (Oèdipus).

E proprio Milanese già faceva notare come, nei versi di Longo, si potesse procedere a sorvolo in una serie di “permutazioni”, sia concettuali, sia visive, rilevando un’arditezza conveniente e apposita, volta a una sollecitazione di tutti i sensi, con un’accentuazione continua proprio di un “suolo di mare” in fragore d’onda e di un “suolo di terra” in crepitìo, dovuto ai crespi sentieri, di cui l’autrice stessa ci parla e ci fa fare esperienza.

In Declinazioni del timbro, l’energia di ondeggiamento si rende ora oltremodo esplicita. Quelli che vengono proposti possono considerarsi in sostanza dei testi multicentrici: la mobilitazione interna, determinata dal particolarissimo incedere delle parole, delle immagini, delle esplorazioni ritmiche e multisensoriali, avviene con naturalezza ma, nello stesso tempo, si offre a un passo davvero trepidante.

Feedback
retroazione
localizzata in parte sul volto
e mitigata da un flusso caldo
disintegrante.

Può risultare interessante soffermarsi sull’espressione “localizzata in parte sul volto” proprio perchè quella che viene messa in atto, anche mediante una costruzione sintattica giocata quasi interamente sulla frammentazione e sulla mobilitazione interna, è volontariamente una scrittura che punta a generare un dis-locamento (anche per l’occhio). Il tutto avviene attraverso una calibrata costruzione o, si potrebbe dire, attraverso un’indagine focalizzante, in cui l’immagine o l’evento che poeticamente affiora prende le mosse da una parziale e provvisoria localizzazione. Successivamente, attraverso un balzo atletico e repentino, il procedimento costruttivo a cui si affida la scrittura, conduce verso una de-localizzazione istantanea, che condurrà a dare risalto a una nuova e altrettanto momentanea localizzazione. Questo l’assunto che viene ad essere instillato nei versi. L’autrice non a caso ci tiene a descrivere la sua poetica come un qualcosa di vicino all’arte cinetica. Una scrittura di questo genere, in qualche modo basata su un’efficacia anti-statica, non potrà che sviluppare una rinnovata demarcazione dei territori poetici.

Le onde rendono rilevabile
una nuova e limpida demarcazione.
L’improbabile resta possibile
se un meta-sistema affiora
smaniando.

Ecco, nuovamente, le onde pronte ad avvolgerci e a catturarci. Ciò che risulta interessante è che tale demarcazione, dal punto di vista della fruizione, può trovare spazio nella pagina, ma può avere una risonanza anche al di fuori di essa. Il desiderio è quello di produrre un’energica animazione nei percorsi. A pag.23 non potrà sfuggire il fatto che si parli di una “stabilizzazione incauta, che prelude ai passi della meraviglia”. E più avanti ci avvince la forza riversata in un “aitante sradicamento”.


[…] é necessario il suolo
nel tentativo di disancorare
il passo o l’azione inservibile,
alimentando il vuoto o un alone di attesa
per il concretarsi del passaggio nitido,
desiderabile.

Ecco un ulteriore squarcio poetico che sintetizza il senso dei procedimenti messi in atto.Di qui la necessità di offrire tipologie o “forme” di esperienze conoscitive molto personalizzate e soprattutto confacenti alla natura della ricerca artistica portata avanti: la conoscenza del libro – ci dice l’autrice – può avvenire anche e soprattutto attraverso esperienze collocate al di fuori del libro stesso. Anna Laura, da questo punto di vista, ci pone infatti di fronte a risultati anche sonori e artistico-visivi, facendo ruotare in modo intrepido le sensazioni, così come avviene negli otto componimenti finali, definiti per l’appunto Corollari intrepidi. Questi ultimi si basano su una prosa scattante, che viene disarticolata con raffinatezza e con una messa a fuoco che si fa notare in virtù delle abilissime deviazioni o per i ribaltamenti sensoriali prospettati, rispondenti a un criterio costruttivo complessivamente coerente e, a ben vedere, unificante. Sempre Cesare Milanese scriveva: “un’attitudine, questa, che le consente di saper mantenere il continuum del testo sempre in tenuta di sé stesso…”

Il movimento, che coincide proprio con l’ondeggiamento di carattere ciclico e vistosamente legato al fatto naturale – va detto – è pregno di coraggio e racchiude anche una richiesta implicita di trascendenza, non soltanto una giusta pretesa di libertà interiore.

Il coraggio è stato trovato steso
e aderente a un’isola,
come un blocco acerbo,
ma diluito tra sottili colpi
e formidabili ondate.

Diverse ricerche musicali circondano questo libro e danno un risalto anche all’attività  musicale di Longo, pianista sperimentale e artista-visiva oltreché autrice. In conclusione, l’onda non può affatto essere istituzionalizzata e, di pari passo, la vita non può arrivare ad essere “istituzionalizzata”: grazie a questo libro siamo posti di fronte alla necessità di scorgere questo rischio e siamo invitati quindi a disabilitare le nostre distrazioni, per recuperare una buona vigilanza in merito al mantenimento di una visione o di un’esperienza, almeno in parte, libera dai condizionamenti. In quanto disegnatrice di percorsi agili e sostanzialmente mutevoli, l’onda-Longo celebra dunque niente altro che la preziosità dell’arte, il cui segreto non può e non deve essere racchiuso in codici, in strutture, in formule o schemi. La delicata fuoriuscita dai margini, ricostruita proprio nelle pagine, ci restituisce, in qualche modo, un’interpretazione riguardante il senso di esistere o di poter essere al mondo.


Da Elisabetta D’onofrio 
Estro Lab estro.lab@hotmail.com 

Editoria: Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio

Il libro Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio vi invita a esplorare sapori deliziosi del mondo.
Offre infatti, una vasta gamma di ricette pensate per accontentare il palato di chi ha esigenze alimentari specifiche.
Con questa raccolta di ricette, scoprirete come la cucina senza glutine e senza lattosio possa essere appagante, varia e incredibilmente gustosa.
Ogni pagina del libro è intrisa di tradizioni culinarie provenienti da diverse parti del mondo, reinterpretate per celiaci e intolleranti al lattosio, senza compromessi sul sapore.

Immergiti in un viaggio culinario senza confini con ‘Cucine senza frontiere: Viaggio Gastronomico senza Glutine e senza Lattosio‘.
In questo libro, scoprirai un mondo di sapori provenienti dai quattro angoli della terra, reinterpretati in chiave gluten free.
La celiachia non sarà mai più un limite, ma un’opportunità per esplorare nuovi piatti, gusti e tradizioni.
Dalla dolcezza irresistibile dei brownies agli avvolgenti involtini primavera, dalla tradizionale moussaka greca ai deliziosi onigiri giapponesi, ogni ricetta è pensata per deliziare il palato senza rinunciare alla sicurezza di ingredienti adatti a chi segue una dieta senza glutine e lattosio.
Un invito a sperimentare, gustare e godere di un mondo di possibilità culinarie, senza compromessi.

Sara Bontempi

Sara Bontempi, nata in provincia di Varese nel 1979, attualmente vive in Liguria, nel Golfo dei Poeti.  
Sposata con Ruggero, con cui gestisce il travel blog Iris e Periplo Travel, dove condividono la loro passione per i viaggi.  
Lavora come promoter editoriale, offrendo servizi e promozione ad autori e artisti.
I suoi racconti sono stati inclusi in varie antologie, tra cui “Giappone Desire – Letture per innamorarsi del Sol Levante” e “Racconti Vol.3 Alcova Letteraria Quarta Edizione”.
Ha pubblicato il libro “Golfo dei Poeti, a spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro”(2023) in self publishing.
Il bacio sulla fronte” (2023) è il suo primo romanzo, scritto con il cuore e i bei ricordi dei tempi andati.  
Presente al Salone del Libro di Torino 2024 per il firmacopie del romanzo, presso lo stand della casa editrice.

Il libro “Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio”, scritto da Sara Bontempi, è un Independently published di Amazon.


Sara Bontempi
Redattrice editoriale 

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ControcorrEndo: Storia di una rinascita, il libro sull’endometriosi di Vania Mento

Il libro “ControcorrEndo: Storia di una rinascita” è scritto con straordinaria dedizione da Vania Mento, Presidentessa e fondatrice dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”.

L’endometriosi è una malattia cronica che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, spesso causando dolore fisico e impatti significativi sulla qualità della vita.

ControcorrEndo non è solo un libro, ma un faro di speranza per tutte le donne che combattono contro questa malattia.

Il libro offre una prospettiva intima sulla vita di Vania Mento, affrontando con coraggio e onestà le sfide quotidiane legate all’endometriosi.
Attraverso la sua storia di resilienza e rinascita, Vania condivide non solo le difficoltà incontrate lungo il percorso, ma anche le strategie che ha adottato per superarle.

Il 24 novembre del 2012, il giorno del mio quarantesimo compleanno, ho ricevuto la diagnosi di endometriosi e la mia vita è cambiata per sempre.
Per anni sono entrata ed uscita dalla sala operatoria, ho visto le vite degli altri andare avanti mentre la mia si è fermata e tutto è stato spazzato via: sogni, progetti, speranze.
Il 22 maggio 2017, stremata da sette interventi e da un licenziamento in tronco, ho tentato il suicidio: mi ha salvata una lavanda gastrica e, successivamente, un percorso psichiatrico che mi ha fatto comprendere quanta potenzialità ci fosse dentro di me e come avrei potuto trasformare il mio dolore in qualcosa di utile da trasmettere al prossimo.
Da allora ho deciso di dedicare la mia vita alla sensibilizzazione sull’endometriosi per far sì che nessuna persona debba subire quello che ho subito io.

Innanzitutto non è una biografia: non ho una storia abbastanza interessante da raccontare.
Queste pagine vogliono essere un monito, un aiuto, un messaggio per tutte le migliaia di persone che non ricevono una diagnosi o che la ricevono tardivamente, dopo anni di visite inutili e costose, di esami invasivi, dopo anni di “Non hai nulla di grave”, “È tutto nella tua testa”, “Le mestruazioni le hanno tutte e non si lamentano”, “Prendi una pastiglia e vai a lavorare”, “Sei solo una fannullona”, “Non hai voglia di lavorare”, “ È solo un mal di pancia”, “Hai la soglia del dolore bassa”.

Il dolore non è normale.
Noi non siamo nate per soffrire.
Dobbiamo vivere il nostro tempo su questa terra nel migliore dei modi o, perlomeno, dobbiamo provarci.
Se un medico vi dice che il dolore durante le mestruazioni è normale, cambiate medico.

Vania Mento

Vania Mento è nata a Vercelli nel 1972, da quando ha avuto la diagnosi di enometriosi, nel 2012, ha deciso di dedicare la sua vita alla sensibilizzazione su questa malattia che le ha cambiato l’esistenza.
Il libro “ControcorrEndo: Storia di una rinascita” è disponibile su Amazon, sia in versione cartacea con copertina rigida che in ebook.

L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto all’associazione “La voce di una è la voce di tutte”.


Sara Bontempi
Redattrice editoriale 

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Editoria: Dreams Hotel, il nuovo romanzo di Raffaella Dellea

“Dreams Hotel” di Raffaella Dellea è un incantevole romanzo di genere romance che riesce a catturare il cuore dei lettori attraverso una storia semplice, ma ricca di emozioni e significati profondi.
Ma Dreams Hotel si eleva al di là dei canoni del semplice romance, regalando ai lettori un mix di emozioni che vanno dalla felicità alla rivalsa, passando per l’empatia nei confronti delle protagoniste.

Finalmente, dopo anni di assenza, sono tornata al Dreams Hotel.
Una misteriosa telefonata di mia sorella Hope mi ha spinto a fare questo viaggio, lasciando Parigi alle spalle.
Appena ho varcato la soglia dell’hotel, ho sentito un brivido di emozione percorrere la mia spina dorsale. La bellezza di questo luogo è rimasta intatta nel corso degli anni, come se il tempo si fosse fermato per preservare la sua magia.
Non posso fare a meno di pensare a quanto sia fortunata ad avere questo luogo magico come rifugio, un’oasi di felicità.
Per non parlare dell’accoglienza calorosa della mitica Zia Margaret. Il suo sorriso luminoso e gli occhi scintillanti di gioia mi hanno fatto sentire subito a casa. Come un angelo custode, lei sa esattamente di cosa ho bisogno in questo momento. Il suo affetto e la sua presenza amorevole mi riempiono di calore e mi fanno sentire amata e accolta.

Nata a Luino, sulle sponde del lago maggiore, è cresciuta in un piccolo comune dei dintorni.
Ad oggi vive nei pressi di Varese con il marito e i due figli.
Si dedica al volontariato e ama leggere e scrivere da quando ne ha memoria.
Curiosa, eclettica e multipotenziale concilia la sua anima razionale con una più sensibile e creativa.
Ama definirsi “Una donna normale con sogni speciali” e per questo oltre ad un lavoro full time, la famiglia e un’attività da freelence dedicata a formazione e crescita personale, scrive. Lo fa per passione, per il desiderio di vivere e regalare emozioni.
Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Con l’Africa nel Cuore”, seguito da “Conquiste” nel 2021, oltre ad una serie di testi brevi.
Nel 2024 ha deciso di condividere con i suoi amati lettori Dreams Hotel.

Il romanzo Dreams Hotel dell’autrice Raffaella Dellea è disponibile su Amazon Kindle Publishing, ad un prezzo promozionale per il mese di febbraio!

Il confronto e la condivisione sono per l’autrice una grande gioia e risponde personalmente a chi la contatta tramite email (contatti@raffaelladellea.com) o sul suo profilo instagram @raffaelladellea_writer.

Siete invitati anche ad iscrivervi al gruppo WhatsApp “Dreams Hotel”, per essere sempre aggiornati.


Sara Bontempi
Redattrice editoriale 

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Vision & Global Trends: Il Kazakistan secondo Fabrizio Vielmini

Giovedì 25 febbraio presso il Caffè letterario Horafelix – Via Reggio Emilia, 898 – Roma, verrà presenato il volume “Kazakistan: fine di un’epoca. Trent’anni di neoliberismo e geopolitica nel cuore della Terra” (Mimesis, 2023), di Fabrizio Vielmini.

All’incontro partecipano:

Fabrizio Vielmini – autore del libro – professore associato di Relazioni internazionali alla Webster University di Tashkent (Uzbekistan), ricercatore associato di Vision & Global Trends. International Institute for Global Analyses e membro del Comitato editoriale di Geopolitica. Ha recentemente curato – con Tiberio Graziani – L’Asia centrale: nella ridefinizione degli equilibri mondiali, Geopolitica Vol XII, n. 1/2023. Esperto in politica estera, storia e affari della Russia, del Caucaso e dell’Asia centrale. Fra il 2002 ed il 2021 ha risieduto nell’ex-URSS, dove ha lavorato per l’OSCE (Organisation for Security and Cooperation in Europe) e l’Unione Europea. Da oltre un quarto di secolo, si dedica allo studio delle dinamiche politico-economiche del Kazakistan, Paese in cui ha vissuto a lungo.

Giuseppe Sacco – Professore ordinario di Relazioni e sistemi economici internazionali presso la LUISS (ret.). Autore di numeri articoli e saggi dedicati alle relazioni internazionali, alla sociologia ed economia dello sviluppo e e delle migrazioni internazionali.

Marco Centaro – Laurea Triennale in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza con tesi su Travel Security, conseguita presso Università degli Studi di Perugia. Attualmente studente magistrale in Investigazione, Criminalità e Sicurezza Internazionale, presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma., collabora con Vision & Global Trends International Institute for Global Analyses, nell’ambito del progetto Società Italiana di Geopolitica.

Tiberio Graziani – Chairman di Vision & Global Trends. Direttore di Geopolitica. Dal 1998 al 2008 ha tenuto corsi scientifico-tecnologici all’Università de L’Aquila e all’Università degli Studi di Perugia, e lezioni presso l’Università di Teramo, l’Università l’Orientale di Napoli, l’Università Kore di Enna, l’Università di Genova e, per conto dell’Istituto del Commercio Estero (ICE), in varie nazioni tra cui Argentina, Cina, India, Libia e Uzbekistan. Partecipa abitualmente a diversi convegni internazionali, tra cui l’Astana International Forum e l’Astana Club .


Vision & Global Trends: Il Kazakistan secondo Fabrizio Vielmini