RSVP – JISBAR : “Sketch to Scale” – Incontro e dedicace al Sist’art Gallery Venezia

Un evento esclusivo dell’artista JISBAR, dedicato alla presentazione del suo nuovo libro “Sketch to Scale”. Il libro sarà disponibile in pre-vendita a partire dal 13 giugno e in vendita ufficiale dal 17 giugno. L’evento si terrà il 22 giugno, alle ore 17:00, nella storica Sist’art Gallery, situata in 135 Piazza San Marco, Venezia.

« Sketch to Scale » è molto più di un semplice libro; è un’opera introspectiva e rivelatrice. JISBAR condivide le sue esperienze, i progetti, le collaborazioni significative e le mostre, accompagnate da ricche illustrazioni delle sue opere. I dettagli di produzione aggiungono un tocco unico: copertina rigida con rivestimento soft touch, rilegatura cucita e pagine interne in carta satinata da 150 g/m2 con stampa ad alta definizione.

L’incontro rappresenta una prima opportunità per collezionisti, appassionati e lettori di interagire con l’autore e scoprire le opere presentate nel libro. La serata includerà una mostra dedicata e una sessione di dediche direttamente dall’artista. L’evento è destinato a essere una fonte di ispirazione, esplorando le interconnessioni tra arte e letteratura.

La prefazione del libro “Sketch to Scale” è stata firmata da Richard Orlinsky.
« Jisbar è la nuova stella del Pop Art. Con umiltà, parla della sua ammirazione per gli artisti che lo hanno ispirato, offre la sua visione personale della storia dell’arte e modifica le regole per rafforzare il proprio stile. Mi sono visto in lui; un artista autodidatta che non ha paura di condividere i suoi dubbi, i suoi sogni e una sensibilità esasperata. » estratto dalla Prefazione scritta da Richard Orlinsky.

Per partecipare all’evento esclusivo di presentazione del libro “Sketch to Scale” di JISBAR, seguite queste indicazioni:
Data e Ora : 22 giugno, ore 17:00
Luogo : Sist’art Gallery, 135 Piazza San Marco, 30124 Venezia, Italia
Prenotazioni : Per confermare la vostra presenza, si prega di RSVP clicca qui
Dettagli dell’Evento : Unisciti a noi per una serata di arte e cultura, con una sessione di dediche
dal vivo e l’opportunità di incontrare l’artista.
Accesso : L’evento è aperto al pubblico ma la registrazione è obbligatoria a causa della limitata
disponibilità.

In un estratto dal libro, JISBAR commenta: « Quest’opera è il riflesso della mia anima d’artista; ogni pagina si volge come un’eco della mia vita, unendo introspezione ed espressione. È un invito a scoprire non solo la mia arte ma anche il mio percorso personale e professionale. Dedico a questo progetto ogni sera, dalle 20:00 alle 23:00, con lo stesso spirito autodidatta che ha guidato la mia carriera artistica. Considero questo libro una vera opera d’arte, alla stregua di uno dei miei quadri o sculture. »

Pre-vendita : A partire dal 13 giugno su instagram di JISBAR o sul suo sito web https://www.jisbar-art.com/

Disponibilità : Disponibile presso la Sist’art Gallery, Piazza San Marco, 30124, Venezia a partire dal 17 giugno

Formati : Libro di 292 pagine, copertina rigida con rivestimento soft touch, rilegatura cucita e pagine interne in carta satinata da 150g/m2 con stampa ad alta definizione

Prezzo : Al pubblico – 65 euro
Per ulteriori informazioni : www.jisbar-art.com

Nato nel 1989, questo artista francese di pop-street sta ridefinendo la scena artistica con il suo mix unico di arte classica e influenze moderne del pop e street art. Operando tra Parigi e Lisbona, l’opera di JISBAR è una ricca tessitura di riferimenti culturali e innovazione artistica.
Per maggiori informazioni, visitate https://www.jisbar-art.com/


Contatto Stampa per JISBAR
AGENCE ANONYME PARIS

Emilie Melloni-Quemar
 emilie@anonymagence.com // +33(0)6.75.73.08.28

Pubblicato il 20 maggio 2024

Venezia: SLEEPLESS VIDEO ART NIGHT – Maratona di Videoarte in occasione di Art Night 2024

La piattaforma di arte digitale CIFRA partecipa all’edizione 2024 di Art Night Venezia, con una LUNGA NOTTE BIANCA di VIDEOARTE, il 22 giugno.

Il 22 giugno 2024, durante Art Night Venezia, un evento speciale, un viaggio attraverso il tempo e lo spazio grazie all’arte digitale della piattaforma in streaming CIFRA. 

Per gli amanti dell’arte una lunga notte di proiezioni di video di artisti internazionali per scoprire nuovi mondi reali e immaginari. 

SLEEPLESS VIDEO ART NIGHT aprirà le porte alle 00.30 dello storico Auditorium di Santa Margherita  per iniziare le proiezioni all’1.00 fino alle 6.30 del mattino

Tre i temi principali sui quali verteranno le trenta proiezioni : “Collegare Est e Ovest, Nord e Sud”, “Nuovi Modi di Vedere” e “(Ri)Pensare i Media”( Bridging East and West, North and South,” “New Ways of Seeing,” and “(Re)thinking the Media.)

La serata si aprirà con l’introduzione di Menene Gras Balaguer, critica d’arte, filosofa e Direttrice della cultura e delle esposizioni di Casa Asia di Barcellona.

Tutte le opere che verranno presentate sono state selezionate tra quelle ricevute in occasione dell’open-call “Marco Polo (Re)imagined” lanciata da CIFRA tra aprile e maggio 2024. La Giuria selezionatrice è composta da Menene Gras Balaguer, Alessandra Bergamaschi (ricercatrice e curatrice italo-brasiliana) e Zairong Xiang (curatore, autore, educatore d’arte).

SLEEPLESS VIDEO ART NIGHT

La notte tra il 22 e il 23 giugno 2024 dalle 00.30 alle 6.30 

Auditorium Santa Margherita
Dorsoduro 3689 – Venezia
Evento di Università Ca’ Foscari di Venezia, Artnight Venezia in collaborazione con CIFRA

Cosa aspettarsi: 
Proiezioni di Video Arte: Opere straordinarie e provocatorie di artisti internazionali che stimolano l’immaginazione.
Atmosfera Unica: Luci soffuse nel antico Auditorium di Santa Margherita un’ambientazione che vi trasporterà in mondi lontani.
Rinfreschi Notturni: Una selezione di bevande e snack per mantenervi energici e vigili durante tutta la notte.
Incontri con gli esperti di VideoArte che hanno selezionato le opere

Perché partecipare:
Per i Coraggiosi: È un’esperienza intensa che metterà alla prova la vostra percezione dell’arte.
Per gli Insonni: Se la notte è il momento in cui la vostra mente è più viva e attiva, questo evento è fatto su misura per voi.
Per i Golosi di Arte: Non c’è miglior banchetto per la vostra fame di arte contemporanea e innovativa.
Dress Code: come volete, comodo ma se è creativo e rispecchia il vostro spirito artistico è anche meglio!

Evento di Università Ca’ Foscari di Venezia, Art Night Venezia in collaborazione con CIFRA.
L’ingresso è gratuito ma si prega di registrarsi per assicurarsi un posto a questo link:
https://share-eu1.hsforms.com/1j29uSpECQze7Gt5l9HqsTQ2d9nbb

Saranno possibili anche l’entrata a proiezione iniziata e l’uscita anticipata

Apertura ore 00.30 – Inizio proiezioni ore 01.00
0:30-1:15 – registrazione e inaugurazione
1:10-3:00 – New Way of Seeing (11 opere )
3:00-3:10 – Coffee Break
3:10-4:45 – Bridging East and West 9 opere
4:45-4:50 – Coffee Break
4:50-6:20 – (Re)thinking the Media (10 opere)
6:20-6:30 – Chiusura

Website
www.cifra.com
www.artnightvenezia.it

CIFRA (cifra.com) è una piattaforma di arte digitale che vanta oltre 1000 opere d’arte, spaziando  dalla video arte ai film sulla danza. E’ in grado di  trasformare ogni schermo in una finestra sull’incredibile, rendendo la notte di video proiezioni continue, un’affascinante maratona. 



Evento di Università Ca’ Foscari di Venezia, Art Night Venezia in collaborazione con CIFRA.DOVE Auditorium Santa Margherita – Dorsoduro 3689 Venezia 
ORARI 
la notte tra il 22 e il 23 giugno dalle 00.30 alle 6.30 
Saranno possibili anche l’entrata a proiezione iniziata e l’uscita anticipata
Sono previsti coffee break 
 
WEBSITES
cifra.com
Sito ufficiale Art Night 

HASHTAGS
#artnightvenezia2024
#sleeplessvideoartnight

INFO
per CIFRA.com
Anastasia Kozachenko-Stravinsky
a.stravinsky@cifra.com

CONTATTI STAMPA 
Cristina GATTI
PRESS &P.R.

press@cristinagatti.it

Burano (Venezia), Museo del Merletto: Biennale del merletto 2024. Fragile Stories

Dal 14 giugno 2024 all’8 gennaio 2025, Fondazione Musei Civici di Venezia presenta la nuova edizione della Biennale del Merletto al Museo del Merletto di Burano. 
Una rassegna internazionale con una mostra, un concorso, incontri e convegni per raccontare, trasmettere, vivere, celebrare l’arte dell’isola veneziana e la sua eredità.

Una mostra con due voci contemporanee Mandy Bonnell e Kelly Déirdre, e le loro interpretazioni sulla storia, il valore dialogico, estetico e storico dell’arte del merletto, tradotte in opere su carta; una serie di incontri per scoprire da vicino la tradizione, le eredi, la trasmissione della conoscenza e dei saperi con i Venerdì del Merletto; un convegno nazionale che riunisce i maggiori esperti del settore. Questi gli appuntamenti che animano questa nuova edizione della Biennale del Merletto, promossa da Fondazione Musei Civici al Museo di Burano, a cura di Chiara Squarcina.

Biennale del merletto 2024
Fragile Stories
Burano (Ve), Museo del Merletto
14 giugno 2024 – 8 gennaio 2025

Il Museo del Merletto di Burano ospita FRAGILE STORIES con opere di Mandy Bonnell e Kelly Déirdre, e una conversazione ideale con le merlettaie che, toccando questioni di fragilità e durabilità, si traduce in opere realizzate con preziosi trafori ritagliati su carte pregiate e mappe geografiche, evocando le forme, le trame, utilizzando il linguaggio estetico del merletto, abbracciando e partecipando alla ricca creatività delle donne eredi di questa tradizione.  

Due autrici unite dall’energia collettiva del lavoro femminile attraverso traduzioni, interpretazioni e reiterazioni della ricca collezione di imparaticci e disegni per merletti conservati nell’archivio del Museo di Palazzo Mocenigo e nella collezione del Museo del Merletto a BuranoFragile Stories presenta una serie di opere scandite da una dettagliata complessità derivata da stampe, disegni e libri d’artista che evocano assenze e presenze, alludendo alla perfezione dei fili intrecciati.

La lavorazione del merletto veneziano come tradizionale attività artigianale ed economica femminile è diventata l’incarnazione del patrimonio sociale e culturale delle isole di Venezia: a ciò le artiste Mandy Bonnell e Déirdre Kelly rendono omaggio, mirando a dare una voce duratura a questa memoria culturale. Interagendo con le tradizioni delle merlettaie di Burano, Bonnell e Kelly hanno trovato il modo di raccontare storie intrecciate ed evocare viaggi, sovrapponendo nuove tecniche ad antichi mestieri. 

La giornata del 14 giugno è l’occasione, inoltre, per la premiazione del 10° Concorso nazionale di merletto ad ago e di merletto a fuselli, dedicato quest’anno al tema La favola intesa non solo come rimando ai racconti di Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine, i fratelli Grimm, Charles Perrault e Gianni Rodari, ma anche e soprattutto come narrazione dall’importante valore educativo. 

Un concorso nato per promuovere a livello nazionale un’attività di alto artigianato che, oggi più che mai, rischia di scomparire. 

L’iniziativa rientra nel novero di attività che hanno lo scopo di mantenere vivo l’interesse, esecutivo e artistico nei confronti di una realtà che si declina in modo originale anche sul versante contemporaneo. Emerge così un nuovo ruolo del merletto che, come opera autonoma, abbandona la funzione di abbigliamento e arredo a favore di un’inedita espressività. Il concorso accoglie due categorie di lavoro, merletto ad ago e a fuselli, e due stili, antico e moderno. Tipica del merletto dell’isola veneziana di Burano è la lavorazione rigorosamente ad ago: i merletti originali di Burano si distinguono per l’estrema complessità del disegno e della tecnica, per l’utilizzo di fili molto sottili (di cotone, lino, seta, dorati o argentati) e per una lavorazione estremamente lunga, per la quale sono d’obbligo studio e applicazione pluridecennali. La lavorazione a fuselli, più veloce e tecnicamente meno impegnativa, è divenuta invece tipica, nell’ambito della laguna di Venezia, dei merletti di Pellestrina.  L’edizione 2024 ha visto l’inserimento di un ulteriore riconoscimento: il Premio Doretta Davanzo Poli, assegnato al miglior saggio inviato dedicato al tema Il futuro del Merletto.

Con dodici incontri dal 12 luglio al 27 settembre, tornano I venerdì del merletto al Museo di Palazzo Mocenigo; con le Maestre Merlettaie della Fondazione Andriana Marcello di Burano, del Gruppo Sacolà e…ciacola ad ago di Mestre, dell’Associazione A.C.S. Murazzo di Pellestrina e l’Associazione Il merletto di Chioggia, presenti per dare dimostrazione della lavorazione sia ad ago che a fuselli.


F R A G I L E S T O R I E S  
Biografie

Mandy Bonnell, nata nel Regno Unito nel 1957, si è formata presso il Gloucester College of Art e al Royal College of Art, conseguendo nel 1983 un Master of Arts in Printmaking.
Specializzata in disegno e stampa, all’inizio degli anni ’90 ha contribuito a creare, con il sostegno del British Council, un laboratorio di stampa autonomo a Lamu, in Kenya.
Ha ricercato le tradizioni in botanica ed erbari durante vari soggiorni, tra i quali all’Albers Foundation (2009 e 2014) e presso l’Oak Spring Garden Foundation (2023). 
I suoi libri d’artista e le collezioni uniche di disegni, collage e campioni botanici sono stati presentati alla mostra ‘Of Green Leaf Bird and Flower’ presso lo Yale Center for British Art (2014).
Bonnell è rappresentata dalla Eagle Gallery/EMH Arts di Londra.
Il suo lavoro è conservato in diverse importanti collezioni pubbliche. 

Nata a Londra nel 1962, nel 1984 ha conseguito il Master of Arts presso la Wimbledon School of Art ed è stata eletta membro della Royal Society of Painter Printmakers.
È stata direttrice e curatrice fondatrice della Hardware Gallery di Londra (1986-2003), luogo al centro del revival dei libri d’artista tra la ne degli anni ’80 e gli anni ’90.
Le sue opere sono conservate in numerose collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Dal 2012 è associata alla Ballinglen Visual Arts Foundation, in Irlanda.
Nel 2021 è diventata Companion of John Ruskin’s Guild of St George. Il suo ultimo progetto, ‘TRACERY, Venice and the Lakes Interlaced’, è stato ospitato a Brantwood, la casa di John Ruskin nel Lake District, in Inghilterra (2023).
Attualmente vive e lavora a Venezia.


Informazioni per la stampa
Fondazione Musei Civici di Venezia
Chiara Vedovetto 
con Alessandra Abbate 
press@fmcvenezia.it
tel. +39 041 2405225
www.visitmuve.it/it/ufficio-stampa
 
Con il supporto di 
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
Roberta Barbaro
roberta@studioesseci.net

Conclusa con successo la prima edizione del progetto KRIU – KRotone Identità Urbane

Gulìa Urbana, il progetto ultradecennale ideato e sviluppato dal collettivo Rublanum, che si propone di rigenerare il tessuto vivo del territorio calabrese attraverso l’arte pubblica, approda nella città di Crotone. Si è conclusa con successo negli scorsi giorni la prima edizione di KRIU – KRotone Identità Urbane, progetto sostenuto dall’amministrazione comunale della città, che ha l’obiettivo di trasformare le strade di Crotone in un vibrante museo a cielo aperto, promuovendo la cultura urbana e l’arte contemporanea, con una progettualità che si svilupperà nell’arco di tre anni.

Gulìa Urbana & Comune di Crotone
presentano:
KRIU – KRotone Identità Urbane
Conclusa con successo la prima edizione del progetto che ha valorizzato il tessuto urbano della città attraverso la street-art.

Per questa prima edizione KRIU ha ospitato quattro artisti internazionali: Aches (Irlanda), Kitsune (Belgio), Kraser (Spagna), Piet Rodriguez (Belgio), che hanno lavorato intensamente per oltre una settimana, dando dimostrazione di grande talento e di sensibilità, realizzando opere che si incastrano perfettamente nel contesto urbano e allo stesso tempo coerenti con le tradizioni e la storia della città. Le aree individuate per la realizzazione delle opere sono il Quartiere Gesù e la zona dei “300 alloggi”, tra via Giuseppe di Vittorio e via Enrico Mastracchi.

Nel dettaglio, Aches ha realizzato un’opera dedicata allo sport in onore di Crotone Città dello Sport, nella cui realizzazione sono stati direttamente coinvolti gli abitanti del palazzo interessato; Kitsune nella sua opera, “Respirare”, ha realizzato il ritratto di una donna, “un omaggio al sud e alla Calabria” dice l’artista, caratterizzata da un uso sapiente delle ombre e dei colori; Kraser ha dedicato il suo murale alla personalità simbolo della città di Crotone, Pitagora, ispirandosi al busto esposto al museo archeologico di Napoli che fu trovato ad Ercolano a Villa dei Papiri; Piet Rodriguez (Belgio) dedica invece la sua opera a Milone, lottatore e condottiero dell’antica Grecia nato proprio a Crotone, ispirandosi al dipinto che lo ritrae opera di Jean-Jacques Bachelier, ma reinterpretandolo in chiave contemporanea, presentando una composizione audace e dal forte impatto visivo.

KRIU ha visto una grande partecipazione da parte della comunità locale, accogliendo nella sua programmazione oltre alla realizzazione delle opere anche numerosi eventi collaterali, tra cui il Back To The Style Calabria, che ha visto la partecipazione di oltre 25 writers calabresi che hanno dato sfogo alla loro creatività sul muro del porto di Crotone in via Miscello da Ripe, incontri con gli artisti, che hanno permesso la creazione di un dialogo diretto tra arte e pubblico, e la performance di Daniel Cundari e Daniele Fabio. L’entusiasmo e il supporto dei residenti sono stati fondamentali per il successo dell’iniziativa.

“Siamo orgogliosi di aver creato questo progetto che non solo ha portato bellezza in una città con un forte potenziale di crescita, ma ha anche promosso l’incontro tra culture diverse e ha acceso riflettori su tematiche sociali importanti” – sottolinea Giacomo Marinaro, curatore del progetto e co-fondatore di Gulìa Urbana.


CONTATTI
www.instagram.com/gulia_urbana
www.instagram.com/cittadicrotone_
 
UFFICIO STAMPA
Daccapo Comunicazione
info@daccapocomunicazione.it
(Marcello Farno) (Ester Apa)

Carbognano (VT): Tracce sparse a Carbognano – Presentazione nella Chiesa di Santa Maria

Il 15 e 16 giugno 2024 apre a Carbognano, borgo in provincia di Viterbo, la prima edizione di Tracce sparse a Carbognano, da un’idea di Daniela Perego, a cura di Paolo Angelosanto, MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia, Daniela Perego e Sculture in Campo – Parco di Scultura Contemporanea, con il patrocinio del Comune di Carbognano e della Pro Loco di Carbognano.

Il progetto verrà presentato il 15 giugno 2024 alle ore 12.00 presso la Chiesa di Santa Maria, alla presenza delle istituzioni, dei curatori – Paolo Angelosanto, Antonio Arevalo, Lucilla Catania e Daniela Perego – e degli artisti coinvolti.

TRACCE SPARSE A CARBOGNANO 2024
I edizione

A cura di
Paolo Angelosanto, MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia
Daniela Perego, Sculture in Campo – Parco di Scultura Contemporanea

15 – 16 giugno 2024 dalle 12.00 alle 21.00
Sedi varie – Carbognano (VT)

Presentazione 15 giugno 2024 ore 12.00
Chiesa di Santa Maria – Carbognano 

Tracce sparse a Carbognano è una mostra itinerantenel centro storico che si snoda in un percorso di opere d’arte realizzate da giovani artisti emergenti operanti nella zona del viterbese, in modo da coinvolgere la comunità locale nell’accoglienza e nel dialogo con l’arte e gli artisti. Nei giorni di inaugurazione sarà possibile percorrere le strade di Carbognano ed incontrare gli interventi di Diletta Amori, Brigdorius, Amedeo Desideri, Eirene, Gabriele Massei, Vanessa Serrano.

Inoltre per questa prima edizione, il giorno di inaugurazione del 15 giugno verrà presentato un grande murales ad opera di Stefania Fabrizi, che approfondirà il tema della violenza di genere.

Il borgo di Carbognano si conferma, così, centro di produzione del contemporaneo, ripercorrendo e continuando una storia pluridecennale, incentrata sulla promozione e la diffusione delle nuove ricerche artistiche, che ha avuto inizio nel 2002 con il progetto Centro per l’Arte Contemporanea di Carbognano, nato da un’idea dell’artista Anna Ajò e che ha coinvolto numerosi artisti di nazionalità e specificità espressive differenti. Con Tracce sparse, come con i progetti che lo hanno preceduto, l’arte contemporanea dialoga, dunque, con la storia e l’architettura: dal Castello Farnese, dimora di Giulia Farnese, personalità di spicco del rinascimento di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario della morte, alle numerose chiese cinque e seicentesche, ai vicoli del borgo di origine etrusche.

Le opere rimarranno visibili a Carbognano per un anno intero, fino alla presentazione dell’edizione successiva.


INFO
Tracce sparse a Carbognano 2024
I edizione
A cura di
Paolo Angelosanto, MicroMuseo di Arte Contemporanea della Tuscia, Daniela Perego e Sculture in Campo – Parco di Scultura Contemporanea
Con il patrocinio e il contributo del Comune di Carbognano e della Pro Loco di Carbognano
Artisti: Diletta Amori, Brigdorius, Amedeo Desideri, Eirene, Gabriele Massei, Vanessa Serrano
Con la partecipazione di Stefania Fabrizi

15 – 16 giugno 2024 dalle 12.00 alle 21.00
Sedi varie – Carbognano (VT)


Contatti
Daniela Perego
info@danielaperego.com
www.danielaperego.com

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – Interno 14 next – blowart
roberta.melasecca@gmail.com

Bologna, Museo Civico Archeologico: “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”

I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer è il titolo della mostra ospitata dall’11 giugno al 25 agosto 2024 al Museo Civico Archeologico di Bologna, ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer – Per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italianaFondazione Duemila – Centro studi e ricerca sulla cultura, laformazione, l’innovazione politica e amministrativa e Centro studi e ricerche Renato Zangheri, in collaborazione con il Museo Civico Archeologicodel Settore Musei Civici Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna.

Corrispondenza con Aldo Moro 1973

I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer
A cura di 
Alessandro d’Onofrio, Alexander Höbel, Gregorio Sorgonà, Carlo De Maria


11 giugno – 25 agosto 2024
Museo Civico Archeologico
 Via dell’Archiginnasio 2, Bologna

Martedì 11 giugno 2024
ore 18.00 inaugurazione mostra su invito

ore 21.00 proiezione film Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer 
Biografilm Theatre | Pop Up Cinema Jolly 4K
nell’ambito di Biografilm Festival 2024

Apertura al pubblico dal 12 giugno 2024

Enrico Berlinguer (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984) è stato uno dei protagonisti della storia politica del Novecento. Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, e prima ancora militante e dirigente del suo partito. Leader di rara caratura morale, radicato nel Paese reale e stimato dai suoi oppositori. Capace di una visione politica moderna e lungimirante ancora attuale, Enrico Berlinguer è vivo nella memoria collettiva delle generazioni che lo hanno conosciuto e amato e in quelle successive che, pur non avendo vissuto la sua epoca, lo considerano ugualmente un simbolo.

Nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita, e a quaranta anni dalla morte, l’obiettivo della mostra è quello di contribuire a ravvivare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti di archivio.

LA MOSTRA
Il percorso espositivo, a cura di Alessandro d’OnofrioAlexander HöbelGregorio Sorgonà e Carlo De Maria, si articola in cinque principali sezioni tematiche: Gli affetti, Il dirigente, Nella crisi italiana, La dimensione globale, Attualità e futuro.

Gli affetti
La sezione è dedicata alla rappresentazione della dimensione più emotiva, privata e familiare della vita di Berlinguer. Oltre ai materiali di archivio la sezione è arricchita da libri, fotografie e oggetti personali appartenenti alla quotidianità del leader messi a disposizione dalla famiglia.

Enrico Berlinguer con Roberto Benigni in occasione della manifestazione per la Pace della FGCI al Pincio
Roma, 16 giugno 1983

Il dirigente
La seconda sezione ripercorre la storia del Berlinguer dirigente di partito ricostruendo tutto il suo percorso di militanza comunista dall’iscrizione alla sezione giovanile del PCI di Sassari nel 1943, fino alla sua elezione a Vicesegretario del PCI nel 1969.

Nella crisi italiana
Eletto Segretario del PCI nel 1972, Enrico Berlinguer guida il PCI nel pieno della crisi italiana. È questa terza sezione che ricostruisce il contesto nel quale opera il leader comunista, ripercorrendo i momenti cruciali della sua biografia politica fino alla prematura scomparsa nel 1984, sullo sfondo di una profonda crisi della società.

La dimensione globale
La quarta sezione presenta la dimensione globale della leadership di Berlinguer. Qui vengono presentati gli aspetti salienti della sua azione politica in relazione alla dimensione internazionale: le riflessioni sui fatti del Cile, la ridefinizione del rapporto con l’Unione Sovietica, l’eurocomunismo, i movimenti di liberazione del Vietnam, la ricucitura dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese, per citarne solo alcuni.

Copertina del Time, 30 giugno 1975

Attualità e futuro
L’ultima sezione si interroga sul lascito politico di Berlinguer quale figura centrale del pantheon repubblicano, apprezzata e riconosciuta oltre i confini del proprio mondo e capace di richiamare l’attenzione su nodi e problemi globali divenuti sempre più pressanti negli ultimi decenni.

Accanto alle sezioni strettamente dedicate alla biografia politica del leader, tre focus approfondiscono elementi fondamentali del contesto storico politico degli anni in cui Berlinguer è alla guida del PCI.
Il mondo di Berlinguer: dove viene rappresentato e restituito il denso reticolo di relazioni internazionali di Berlinguer e il suo ruolo di leader globale;
Violenza politica, stragi e terrorismo in Italia: dove viene ricostruita la lunga scia di attentati e azioni delittuose che dal 1969 al 1984 funestano la vita democratica del Paese;
Una stagione riformatrice: dove vengono presentate e riproposte le leggi per la cui approvazione il contributo del PCI è stato determinante, provvedimenti fondamentali per l’allargamento dei confini della cittadinanza democratica e per la costruzione del moderno Stato sociale.

BERLINGUER IN EMILIA-ROMAGNA
La mostra, che in precedenza è stata esposta dal 15 dicembre 2023 al 25 febbraio 2024 al Mattatoio di Roma, nella sua tappa bolognese si arricchisce di una nuova sezione dedicata allo stretto rapporto tra Berlinguer e i militanti dell’Emilia-Romagna che fornirono un eccezionale sostegno alle sue strategie politiche.
Il focus Berlinguer in Emilia-Romagna è composto da due parti dedicate a due grandi fasi della biografia politica del leader comunista. La prima, collocata tra gli anni Quaranta e Cinquanta, vede Berlinguer alla guida della FGCI, in un momento in cui la federazione giovanile dell’Emilia-Romagna compie grandi sforzi per dare un forte impulso all’organizzazione nazionale. La seconda sezione comprende il periodo tra il 1972 e il 1984 con Berlinguer segretario nazionale del PCI e con memorabili comizi alle feste dell’Unità regionali, appuntamenti politici e sindacali a Bologna e, infine, con uno scatto datato 1° maggio 1984, circa un mese prima della sua morte.

INAUGURAZIONE
L’inaugurazione, su invito, è avvenuta martedì 11 giugno 2024 alle ore 18.00, nel giorno del quarantesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer. Nel corso del vernissage Ivano Dionigi, Professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina e già Rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna terrà una relazione dal titolo Enrico Berlinguer: convinzione e responsabilità.
Da mercoledì 12 giugno la mostra è aperta al pubblico, con ingresso gratuito.

GLI EVENTI
Un ricco programma di eventi accompagnerà gli oltre due mesi dell’esposizione: incontridibattitiproiezioni di documentari e visite guidate con ciceroni d’eccezione si articoleranno tra le sale del museo, in un fitto calendario che è pubblicato su siti e canali social degli organizzatori e del Museo Civico Archeologico e sul sito dedicato alla mostra https://mostra.enricoberlinguer.org.
Tra gli altri, hanno già assicurato la propria presenza ai primi eventi previsti: Laura e Maria Stella Berlinguer, Monsignore Matteo Maria Zuppi, Maria Giuseppina Muzzarelli, Massimo D’Alema, Walter Tega, Achille Occhetto, Valeria Cicala, Claudio Petruccioli, Annamaria Carloni, Walter Veltroni, Anna Del Mugnaio, Fabio Mussi e Livia Turco.
Tutti gli eventi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno nelle sale del Museo. Per le visite guidate, che inizieranno dal 24 giugno, è consigliata la prenotazione online, possibile fino ad esaurimento posti.

Numerose anche le collaborazioni con associazioni e fondazioni culturali del territorio cittadino ed emiliano-romagnolo, ma anche con realtà del centro e del nord Italia.
Si comincia già la sera dell’inaugurazione con l’anteprima del film documentario Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer del regista Samuele Rossi che concorre all’edizione 2024 del Biografilm Festival – International Celebration of Lives, e sarà proiettato martedì 11 giugno alle ore 21.00 al Biografilm Theatre | Pop Up Cinema Jolly 4K (via Guglielmo Marconi 14, Bologna). Un racconto emotivo costruito con il solo utilizzo di repertorio, frutto di tre anni di ricerche, per offrire una prospettiva inedita sugli ultimi momenti di vita del segretario del PCI: dal malore durante il comizio di Padova, alla morte quattro giorni dopo in ospedale, l’11 giugno 1984, fino all’imponente funerale tenutosi in Piazza San Giovanni a Roma il 13 giugno.

Scheda del libro

IL LIBRO
In concomitanza con la mostra, la casa editrice Pendragon pubblica il volume omonimo I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, a cura di Alessandro d’Onofrio, Alexander Höbel e Gregorio Sorgonà. A quarant’anni dalla sua scomparsa Enrico Berlinguer continua a essere una delle figure più amate della sinistra italiana. Restano forti nella memoria collettiva lo stile e la forza del suo pensiero, visionario e concreto. Il libro vuole mettere in risalto l’attualità della sua voce, ancora capace di parlare a tanti su temi come la giustizia sociale, il significato delle parole “lavoro” e “progresso”, la pace, la morale. Il testo è articolato in otto sezioni (Gli affetti, Il dirigente, Nella crisi italiana, La dimensione globale, Attualità e futuro, Il mondo di Berlinguer, Violenza politica, Stragi e terrorismo in Italia, Una stagione riformatrice), con centinaia di fotografie e documenti autografi finora inediti.

La mostra I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso da Comune di Bologna e Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.



Mostra
I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer

A cura di
Alessandro d’Onofrio, Alexander Höbel, Gregorio Sorgonà, Carlo De Maria

Promossa da
Associazione Enrico Berlinguer – Per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio della sinistra italiana
Fondazione Duemila – Centro di studi e ricerche sulla cultura, la formazione, l’innovazione politica e amministrativa
Centro studi e ricerche Renato Zangheri

In collaborazione con
Settore Musei Civici Bologna | Museo Civico Archeologico

Con il patrocinio di
Regione Emilia-Romagna
Comune di Bologna

Sede
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio 2, Bologna

Periodo di apertura
12 giugno – 25 agosto 2024

Orari di apertura
Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica 10.00 – 19.00 (chiuso martedì)

Ingresso
Gratuito

Informazioni
https://mostra.enricoberlinguer.org
www.museibologna.it/archeologico
www.fondazioneduemila.org
www.centrostudizangheri.it

Contatti
mostraberlinguerbologna@gmail.com

Ufficio Stampa / Press Office Settore Musei Civici Bologna
Tel. +39 051 6496658 / +39 051 2193469
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Elisabetta Severino – Silvia Tonelli
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La musica classica è in vetta alle Alpi con il Verbier Festival dal 18 luglio al 4 agosto

Il Verbier Festival è da oltre trent’anni sinonimo di eccellenza artistica, unico festival di musica classica in alta montagna dell’estate, si svolge a Verbier nel Vallese svizzero a circa 3 ore di macchina da Milano. Per la sua 31a edizione – dal 18 luglio al 4 agosto – sono attese moltissime star internazionali e nuovi promettenti talenti per offrire un’esperienza musicale davvero eccezionale.

Uno spazio importante nel programma sarà riservato a Gustav Mahler con due delle sue principali sinfonie. La Verbier Festival Orchestra (VFO) eseguirà dapprima la maestosa “Sinfonia n. 3” sotto la direzione di Sir Simon Rattle nel concerto d’apertura del 19 luglio, seguita la settimana successiva dalla popolarissima “Sinfonia n. 5” diretta da Klaus Mäkelä. Acclamati direttori d’orchestra e giovani promesse si esibiranno insieme a celebri ensemble e solisti, assicurando agli spettatori del festival esperienze musicali indimenticabili: James Gaffigan, Daniel Harding, Antonio Pappano, Vasily Petrenko e Tarmo Peltokoski.

Tra le novità in programma per quest’estate, il 20 luglio la Verbier Festival Chamber Orchestra (VFCO) diretta da Gabor Takács-Nagy presenterà una versione in forma di concerto dell’opera mozartiana “Le nozze di Figaro“, che delizierà gli appassionati della lirica con un cast di prim’ordine: Peter Mattei, Golda Schultz, Tommaso Barea, Anna El-Khashem e Rebecca Wallroth. Il 23 luglio, la VFCO e un trio di direttori d’orchestra – Sir Simon Rattle, Klaus Mäkelä e Lahav Shani –  offriranno una serata a tema Beethoven con un’esecuzione unica del “Triplo Concerto“, seguita da una ripresa della “Sinfonia n. 3” pubblicata l’anno scorso come parte del ciclo su Beethoven della Verbier Festival Gold Label in collaborazione con Deutsche Grammophon.

Il pianoforte avrà anche quest’anno un ruolo di rilievo all’interno della programmazione di Verbier dove i palcoscenici accoglieranno una serie di artisti rinomati. Joaquin Achucarro, Olivier Cavé, Lucas Debargue, Alexandra Dovgan, David Fray, Mao Fujita, Kirill Gerstein, Alexandre Kantorow, Evgeni Kissin, Yuncham Lim, Bruce Liu, Nikolaï Lugansky, Mikhail Pletnev, András Schiff, Dmitry Shishkin, Nobuyuki Tsujii, Yuja Wang e Tsotne Zedginidze sono i pianisti che il pubblico potrà incontrare e ascoltare.

Tutti gli aggiornamenti sul programma main stage, masterclass e altre iniziative su www.verbierfestival.com


Il Verbier Festival è un festival dedicato alla musica classica che sviluppa incontri e scambi tra grandi maestri e giovani musicisti di tutto il mondo. Attraverso i suoi vari programmi educativi, si impegna per l’eccellenza nell’educazione musicale. La 31a edizione del Verbier Festival si svolgerà dal 18 luglio al 4 agosto 2024 a Verbier (Svizzera) ed è resa possibile grazie al sostegno di numerosi Donatori, aziende e enti pubblici, in particolare Aline Foriel-Destezet, Les Amis du Verbier Festival, i principali donatori del Festival, tra cui il Chairman’s Circle, il Comune di Val De Bagnes, la Loterie Romande, il Cantone del Vallese, i suoi Principal Sponsor SICPA e Banque Reyl.


Ufficio Stampa per l’Italia
Studio Esseci 
Roberta Barbaro
+39 (0)49 66 34 99
roberta@studioesseci.net

Questa sera su La7 “Il caso Matteotti” visto da Alessandro Barbero

Mercoledì 12 giugno, su La 7 andrà in onda, a partire delle 21.15 – in prima serata quindi – la puntata di “In viaggio con Barbero” dedicata a Giacomo Matteotti. Il programma di Barbero arriva proprio nel momento culminante delle Celebrazioni che in Italia, ma anche all’estero, ricordano il Centenario del suo assassinio, avvenuto a Roma il 10 giugno del ’24.

CENTENARIO DI MATTEOTTI:
UN NUOVO ALLESTIMENTO PER LA CASA MUSEO
Fratta Polesine (Rovigo)
Dall’ 8 giugno 2024

IN VIAGGIO CON BARBERO 
IL CASO MATTEOTTI
(O I PANNI SPORCHI DEL FASCISMO)
Con Alessandro Barbero
In onda su La7 mercoledì 12 giugno alle 21.15

In questi mesi la ricorrenza è ricordata a Rovigo, in Palazzo Roncale, dalla mostra “Giacomo Matteotti. Una Storia di tutti”, mentre nella sua città natale, Fratta Polesine, è da questo fine settimana nuovamente visitabile la Casa Museo Matteotti, completamente rinnovata nel percorso allestitivo. Mostra, restauro e riallestimento della Casa Museo hanno visto la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo affiancata al Comune di Fratta Polesine, all’Accademia di Concordi e ad altre istituzioni del territorio.

La presenza del professor Barbero a Rovigo è stata resa possibile anche dal contributo della Fondazione Cariparo, che ha voluto sostenere la tappa rodigina del programma nell’ambito – appunto – delle Celebrazioni per il centenario dell’assassinio di Matteotti.

Nella puntata si vedranno alcuni stralci della conferenza che, anche in virtù di questa partnership, il professor Barbero ha tenuto a maggio al Teatro Sociale di Rovigo.

In un Teatro Sociale affollatissimo, con moltissimi giovani ad applaudirlo, lo studioso ha ricostruito infatti la vicenda del rapimento e delle successive indagini, soffermandosi sui numerosi personaggi che orbitano, in modo inquietante, intorno a questo delitto.

Il programma “Il caso Matteotti (o i panni sporchi del Fascismo” (che rientra nella serie “In viaggio con Barbero”),  è  ideato e scritto da Alessandro Barbero e Davide Savelli, per la regia di Graziano Conversano, e realizzato da Ruvido Produzioni.

Nella trasmissione, il viaggio in battello sul Delta padano diventa l’occasione per scoprire un’altra grande passione del professore: il bird watching.

Non mancano poi le riflessioni storiche sul grande fiume Po e sul rapporto con le popolazioni che per secoli hanno convissuto con la sua fertilità e con la sua minacciosa potenza. Una terra amara il Polesine, area per secoli emarginata, tra paludi bonificate e contadini poveri, ma ricca di fermenti. La terra in cui nacque e iniziò il suo impegno politico Giacomo Matteotti, prima di trasferirsi nella Capitale e andare incontro al suo tragico destino.

Il prossimo 12 giugno il racconto del delitto Matteotti farà dunque tappa a Rovigo, tenendo incollati alle poltrone gli spettatori e facendoli immergere in una “palude nera”, fatta di inganni, minacce, ricatti, memoriali, denunce e smentite, processi, condanne, amnistie. La descrizione, lucida e tagliente, dei “panni sporchi del fascismo”. Per riflettere sul passato, sul presente e sul futuro del nostro Paese.


Info: www.fondazionecariparo.it

Fondazione Cariparo
dott. Roberto Fioretto
Responsabile Ufficio Comunicazione
+39 049 8234834 – roberto.fioretto@fondazionecariparo.it
 
Ufficio Stampa: Studio ESSECI
Sergio Campagnolo +39 049 663499
Ref. Simone Raddi simone@studioesseci.net

Castelfranco Veneto Jazz Festival 2024, cinque giornate di kermesse musicale

La decima edizione: per il Castelfranco Veneto Jazz Festival è contemporaneamente un traguardo e un punto di svolta. La kermesse musicale, organizzata dal Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto con la direzione artistica di Gianluca Carollo, si svolgerà dal 9 al 13 luglio, cinque giornate nelle quali si concentreranno 15 concerti (molti a ingresso gratuito) e 5 masterclass, più jam session e altri appuntamenti di contorno. A segnare la svolta sarà la caratura degli artisti che animeranno i palchi principali, a partire dalla jazz diva Dee Dee Bridgewater. Ci saranno poi rappresentanti di rilievo del jazz afroamericano (Sherman Irby con un quartetto che comprende ancheWillie Jones III), britannico (Norma Winstone) e italiano (Mauro Ottolini con Vanessa Tagliabue Yorke, la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale e con la voce diFrancesca Bertazzo Hart). Un cartellone nel quale risalta la presenza femminile, sia tra i performer che nelle tematiche dei programmi musicali.

10° Edizione
9-13 luglio 2024
Castelfranco Veneto (TV)

I concerti principali

Nel cartellone del Castelfranco Veneto Jazz Festival 2024 risaltano alcuni grandi protagonisti del jazz europeo e afroamericano.

Su tutti brilla la stella della cantante Dee Dee Bridgewater, una delle più celebri jazz singers in attività. Una grande diva non fa mai le cose per caso: la nuova touring band con la quale laBridgewater si esibirà il 12 luglio all’Arena del Teatro Accademico è un quartetto tutto femminile dal cast internazionale (con la statunitense Carmen Staaf e le giovani italiane Rosa Brunello ed Evita Polidoro). Una formazione assemblata per lanciare un grido di battaglia: “We Exist!”, progetto nel quale arte e attivismo si fondono in un’ottica tutta femminile.

Un’altra grande diva del canto jazz è Norma Winstone, che incarna la storia del jazz britannico. Classe 1941 e attiva sin dagli anni Sessanta, la Winstone si esibirà il 10 luglio al Teatro Accademico assieme al pianista Glauco Venier. Si tratta di un sodalizio di lunga data: il duo è attivo dal 1999 e si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto europee. La loro musica è in bilico tra il colto e il popolare, tra l’intimismo e un’esuberanza pur sempre poetica.

La voce è davvero protagonista della decima edizione del Castelfranco Veneto Jazz Festival. L’11 luglio (sul sagrato del Duomo) i riflettori saranno puntati sulla cantante Vanessa Tagliabue Yorke, che, assieme al trombonista Mauro Ottolini, dà vita a “Nada Màs Fuerte”, progetto che esplora alcune delle più belle (e talvolta dimenticate) canzoni dell’America Latina dai primi del Novecento ai giorni nostri, in gran parte create da straordinarie donne compositrici o interpreti. Un viaggio nel cuore della musica popolare nel quale si incontrano anche souvenir sonori scandinavi e mediorientali e in cui il jazz fa capolino in un esotico contesto orchestrale.

Il 13, all’Arena del Teatro Accademico, Riccardo Brazzale dirigerà la Lydian Sound Orchestra, formazione da lui fondata nel 1989 e da allora cresciuta sino diventare un importante riferimento del jazz nazionale, traguardo sancito anche da diverse vittorie nel referendum Top Jazz. A Castelfranco Veneto, la Lydian accoglierà la presenza vocale di Francesca Bertazzo Hart.

Sarà invece puramente strumentale il concerto della serata inaugurale del festival, il 9 luglio all’Arena del Teatro Accademico, con il quartetto del sassofonista Sherman Irby. Strumentista di altissimo rango (come dimostra la sua lunga militanza nella Jazz at Lincoln Center Orchestra), Irby si presenta alla guida di una formazione di solida matrice bop resa perfettamente coesa da quasi due decenni di esperienze condivise.

La Notte Blu del Jazz

La Notte Blu del Jazz è una novità del Castelfranco Veneto Jazz Festival 2024: una ‘grande abbuffata’ di jazz che si terrà l’11 luglio. Un’imponente stratificazione di suoni, con ben cinque live in contemporanea in attesa dell’appuntamento principale della serata con Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke. Con la jam session, la musica proseguirà poi sino a tarda notte. Per l’occasione, il centro storico di Castelfranco Veneto verrà chiuso al traffico e si tingerà di blu.

Ai Giardini sud-ovest del Castello si ascolterà Two and the Machine, ovvero un futuristico trio formato da due strumentisti (Michele Tedesco alla tromba e Gian Ranieri Bertoncini alla batteria) e da PCQ5M979Y0, un emettitore sonoro digitale: interazione creativa e imprevedibile tra uomini e macchina (il concerto è realizzato in collaborazione con Sottosopra).

Le altre location musicali sono Corte Sconta (con il duo della cantante Angela Zanini e il chitarrista Massimo Roncolato), Osté (con Alessandro Terramagra alla chitarra, Samuele Sgambaro al pianoforte, Alberto Lanner al basso e Antonio Santevecchi alla batteria), Reclock (con la voce di Gloria Illesi, la chitarra di Alein Steinbert e le percussioni di Filippo Zonta), Piazzetta Guidolin (con Giulio Jesi al sax, Giovanni Gorgoni al contrabbasso, Giuseppe Lorenzon alla batteria e lo special guest Antonio Cavicchi alla chitarra).

Le masterclass

Specificità del Castelfranco Veneto Jazz Festival è il coinvolgimento di alcuni degli artisti principali del suo programma anche in attività didattiche. La loro presenza non si limita quindi alla “toccata e fuga” tipica delle tournèe concertistiche: Sherman Irby eNorma Winstone si tratterranno a Castelfranco anche per tenere delle masterclass rivolte agli studenti del Conservatorio di Musica “A. Steffani” ma aperte anche ad allievi esterni. Le attività seminariali inizieranno già dall’8 luglio con un corso di musica d’insieme tenuto da Irby. Seguiranno gli incontri con la Winstone (il 9), con il batterista Willie Jones III (il 9), con il bassista Federico Malaman (il 10, per un approfondimento sulla sezione ritmica) e con Luca Garro (il 12, su arrangiamento e composizione).

…e altro ancora

A rafforzare il legame tra il festival e la città ci saranno poi numerosi altri eventi, non solo live, a partire dall’aperi-jazz con Bistro San Giustino che si terrà il 9 luglio nel cortile di Villa Barbarella, dove si esibirà il Jazz Ensemble Steffani. La Biblioteca Comunale ospiterà invece un incontro con Claudio Donà, produttore della Caligola Records, in occasione del trentennale dell’etichetta discografica.

Tutte le sere (esclusa quella della Notte Blu del Jazz) alle ore 23 i Giardini dell’Osteria Maniscalco ospiteranno i concerti della sezione “Manzotti New Generation”: il 9 luglio si esibirà il quartetto Wabi Sabi, il 10 il trio HackOut!, il 12 il quintetto co-diretto dal trombettista Sean Lucariello e dal batterista Max Verrillo, il 13 il quintetto Summano Project.

L’Osteria Maniscalco, che grazie alla passione di Anthony Bandiera è stata la culla del festival e partner fondamentale nella nascita della manifestazione, ospiterà tutte le sere anche una Jam Session al termine dei concerti, con il coinvolgimento degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Steffani”.

Un’emozione extra musicale sarà creata dalle proiezioni 3D video mapping a cura diSebastián Pascual e Alejandra D’Agostino: sulle mura del Castello durante i concerti “Manzotti New Generation” nei Giardini dell’Osteria Maniscalco sulle mura dei palazzi durante il concerto di Ottolini e Tagliabue.

PROGRAMMA
 
 
Martedì 9 luglio
Cortile di Villa Barbarella, ore 19:30
Aperi-Jazz con Bistro San Giustino
Jazz Ensemble Steffani
 
Arena del Teatro Accademico, ore 21:15
Sherman Irby Quartet feat. Willie Jones III
Sherman Irby (sax alto), Nico Menci (pianoforte),
Marco Marzola contrabbasso), Willie Jones III (batteria)
in caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Teatro Accademico


 
Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23
“Manzotti New Generation”
Wabi Sabi
Giulio Jesi (sax), Stefano Nardon (pianoforte, tastiere),
Christian Guidolin (contrabbasso, basso), Thomas Osho Zausa (batteria)
 
Mercoledì 10 luglio
Biblioteca Comunale,ore 19
Incontro con Claudio Donà
in occasione dei 30 anni di Caligola Records
 
Teatro Accademico, ore 21:15
Norma Winstone & Glauco Venier
Norma Winstone (voce), Glauco Venier (pianoforte)
 
Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23
“Manzotti New Generation”
HackOut!
Luca Zennaro (chitarra), Manuel Caliumi (sax), Riccardo Cocetti (batteria)
 
Giovedì 11 luglio
La Notte Blu del Jazz
 
Corte Sconta, ore 20
Angela Zanini (voce), Massimo Roncolato (chitarra)
 
Osté, ore 20
Alessandro Terramagra (chitarra), Samuele Sgambaro (pianoforte),
Alberto Lanner (basso), Antonio Santevecchi (batteria)
 
Reclock, ore 20
Gloria Illesi (voce), Alein Steinbert (chitarra), Filippo Zonta (percussioni)
 
Piazzetta Guidolin, ore 20:30
Giulio Jesi (sax), Giovanni Gorgoni (contrabbasso), Giuseppe Lorenzon (batteria)
special guest Antonio Cavicchi (chitarra)
 
Giardini sud-ovest del Castello, ore 20:30
Two and the Machine
Michele Tedesco
(tromba), Gian Ranieri Bertoncini (batteria), PCQ5M979Y0
in collaborazione con Sottosopra
 
Sagrato del Duomo, ore 22
Mauro Ottolini & Vanessa Tagliabue Yorke
“Nada Màs Fuerte”
Mauro Ottolini (trombone, tromba bassa, conchiglie),
Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Thomas Sinigaglia (fisarmonica),
Marco Bianchi (chitarra classica, chitarra haitiana, chitarra baritona),
Giulio Corini (contrabbasso), Valerio Galla (percussioni)
Quartetto d’archi del Conservatorio “A. Steffani”:
Teresa Storer, Anna Vittoria Furlanetto (violino),
Ivan Zasso (viola), Giulio Caputo (violoncello)
in caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Accademico
Ingresso gratuito


Osteria Maniscalco, ore 23:30
Jam Session aperta a tutti i musicisti
con gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto
 
Venerdì 12 luglio
Arena del Teatro Accademico, ore 21:15
Dee Dee Bridgewater Quartet
“We Exist!”
Dee Dee Bridgewater (voce),Carmen Staaf (pianoforte),
Rosa Brunello (contrabbasso), Evita Polidoro (batteria)
in caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Teatro Accademico


Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23
“Manzotti New Generation”
Sean Lucariello & Max Verrillo Quintet
Sean Lucariello (tromba, flicorno), Max Verrillo (batteria),
Lorenzo De Luca (sax tenore), Enrico Poletto (pianoforte),
Alberto Zuanon (contrabbasso)

Sabato 13 luglio
Arena del Teatro Accademico, ore 21:15
Lydian Sound Orchestra
Gianluca Carollo (tromba, flicorno), Federico Pierantoni (trombone),
Glauco Benedetti (tuba), Robert Bonisolo (sax tenore e soprano),
Mauro Negri (sax contralto, clarinetto),
Rossano Emili (sax baritono, clarinetto basso), Marcello Abate (chitarra),
Matteo Alfonso (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso), Mauro Beggio (batteria),
Riccardo Brazzale (direttore)
feat. Francesca Bertazzo Hart (voce)
in caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Teatro Accademico


Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23
“Manzotti New Generation”
Summano Project
Giorgio Manzardo (sax), Giovanni Caruso (chitarra),
Nicola Guidolin (pianoforte), Andrea Moro (basso), Piero Pederzolli (batteria)
 
 
Tutte le sere del Festival al termine dei concerti
Osteria Maniscalco
Jam Session aperte a tutti i musicisti
con gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto
 
PROIEZIONI 3D VIDEO MAPPING
a cura diSebastián Pascual & Alejandra D’Agostino
sulle mura del Castello durante i concerti “Manzotti New Generation” nei Giardini dell’Osteria Maniscalco
sulle mura dei palazzi durante il concerto di Ottolini e Tagliabue
 
 
MASTERCLASS
Lunedì 8 luglio, ore 14-19
Aula Zambon – Chiostro dei Serviti
Sherman Irby – musica d’insieme
“Gli strumenti necessari per diventare un musicista jazz professionista”
 
Martedi 9 luglio, ore 10-13 e 14:30-16:30
Teatro Accademico
Norma Winstone – voce
 
Martedi 9 luglio, ore 10-13 e 14:30-16:30
Aula Zambon – Chiostro dei Serviti
Willie Jones III – batteria
“Batteria jazz. Essere preparati”
 
Mercoledì 10 luglio, ore 10-13 e 14:30-17:30
Aula Zambon – Chiostro dei Serviti
Federico Malaman – basso elettrico
“Approfondimento sulla sezione ritmica”
in collaborazione con Luca Colussi
 
Venerdi 12 luglio, ore 14:30-18:30
Aula Zambon – Chiostro dei Serviti
Luca Garro – arrangiamento/composizione
“Crossing Bridges of Music. Percorso musicale tra classico e jazz”

Informazioni concerti:
castelfrancovenetojazzfestival@gmail.com
www.facebook.com/castelfrancojazzfestival
 
Biglietti:
Tutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di:
 
Sherman Irby: intero € 10; ridotto € 5
Norma Winstone & Glauco Venier: intero € 15; ridotto € 5
Dee Dee Bridgewater Quartet: intero € 40
Lydian Sound Orchestra: intero € 10; ridotto € 5
 
Biglietti ridotti per studenti del Conservatorio “Steffani” e scuole convenzionate, under 18 e over 65
 
Prevendite:
sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket
(i biglietti sono soggetti a diritto di prevendita)
 
Informazioni e iscrizioni Masterclass:
segr.didattica@steffani.it
 
Le Masterclass sono gratuite per tutti gli allievi iscritti al Conservatorio di Castelfranco Veneto.
Per tutti gli altri partecipanti il costo dell’iscrizione per ogni Masterclass è di € 50 per gli allievi effettivi e di € 20 per gli allievi uditori.
Per gli iscritti alle scuole convenzionate con il Conservatorio tutte le quote sono ridotte del 50%.
 
Direzione artistica: Gianluca Carollo
 
Ufficio Stampa: Daniele Cecchini
e-mail: dancecchini@hotmail.com

Acquaviva delle Fonti (Bari) – Distorsioni Fest XI edizione – Annunciati i primi headliner

Torna dal 23 al 25 agosto ad Acquaviva delle Fonti (BA) l’XI edizione di Distorsioni Fest, il festival affermatosi nel corso degli anni come uno degli eventi cult a livello nazionale per la scena emo/post-punk/alt-rock, un luogo sicuro, come amano suggerire gli organizzatori, “per gli amanti di chitarre e abbracci”.

Una lineup rinnovata con act internazionali, una nuova location caratterizzata da spazi ancora più ampi e nuove funzionalità, il Centro Sportivo Tommaso Valeriano, capace di ospitare oltre mille persone al giorno, con due palchi, sei band al giorno e uno skate park che sarà allestito con una mostra fotografica.

DISTORSIONI FEST
XI edizione | 23 – 24 – 25 agosto 2024
Centro Sportivo Tommaso Valeriano – Acquaviva delle Fonti (BA)
 
Annunciati i primi headliner in lineup:
GILLA BAND (IRL) / DELTA SLEEP (UK)
SICK TAMBURO

Distorsioni Fest si conferma un’oasi di cultura e di passione, un festival “umano” capace di resistere agli urti del tempo con la stessa attitudine di sempre – non per nulla il payoff di quest’anno recita il mantra gattopardiano “cambiare tutto per non cambiare niente”, illuminato però da una luce tutt’altro diversa che da quella del conservatorismo. 

Annunciati i primi nomi nella lineup della nuova edizione del festival che, come già anticipato, apre per la prima volta il proprio palco alle band internazionali: nella giornata del 25 agosto da Dublino arrivano i Gilla Band, capeggiati dal frontman Dara Kiely, tra i protagonisti della scena irlandese degli anni ’10, dal suono solido e personalissimo, capace di muoversi tra noise, post-punk e avant-rock, i loro testi sono “fratturati e immaginifici” (The Guardian), specchio dei problemi di salute mentale che hanno afflitto il loro frontman.

Brighton, in UK, è invece il luogo d’elezione dei Delta Sleep, sul palco di Distorsioni Fest nella seconda giornata del 24 agosto, fautori di un math-rock intricato a cavallo fra Battles e At The Drive In, con una forte propensione allo screamo e al pop psichedelico, hanno pubblicato nel corso degli anni quattro album, accolti molto positivamente dalla critica internazionale, che li hanno portati a suonare in tutto il mondo e ad essere considerati band avvincente e capace di generare una vera e propria “dipendenza” nelle proprie esibizioni dal vivo.

Il terzo nome per ora annunciato, che sarà protagonista nella giornata inaugurale del 23 agosto, è invece tutto italiano, ed è quello dei Sick Tamburo di Gian Maria Accusani, il gruppo nato insieme ad Elisabetta Imelio dopo l’avventura dei Prozac+, che in oltre dieci anni di storia musicale si è imposto tra i principali riferimenti del panorama indipendente italiano, rappresentando un’espressione unica in grado di coniugare la sensibilità e la poetica della scrittura di Accusani e le sonorità incalzanti più proprie dell’alternative-rock.

Come consuetudine visivamente molto impattante è anche l’artwork che accompagna Distorsioni Fest, quest’anno legato alla leggenda orientale della carpa koi, simbolo di perseveranza e forza di volontà, longevità, ma anche affetto. “Nella leggenda una di esse riuscì a risalire il fiume e poi la cascata fino a superare la Porta del Drago. Ebbene, le divinità, impressionate da tale impresa, la trasformarono in drago, donandole l’immortalità” – spiegano gli organizzatori – “In questa storia noi ci sentiamo un po’ quella carpa che sta provando a risalire il fiume nonostante la “corrente”, non ci sentiamo assolutamente ancora drago e per questo nell’’artwork il drago diventa la strada che abbiamo deciso di percorrere. Gli dei? Beh gli dei sono il nostro pubblico, vero ago della bilancia per “trasformarci”, che con l’affetto che anno dopo anno ci sta dimostrando ci porta a puntare sempre più in alto”.

Su Dice sono acquistabili i biglietti delle single giornate del festival così come gli abbonamenti, disponibili a prezzo scontato in Early Bird fino al 28 aprile, tutte le informazioni sono presenti sul link:

Nelle prossime settimane saranno annunciate tutte le altre novità presenti, dai nuovi artisti in lineup alle iniziative collaterali. Distorsioni Fest è una co-produzione di Associazione culturale “MEH! Diamoci una mossa” e “AltreMenti APS”, supportata dal patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e dalla Regione Puglia, e con la collaborazione dei media-partner Rockit, La Gazzetta del Mezzogiorno e Lomography.


CONTATTI:
www.instagram.com/distorsionifest
www.facebook.com/distorsioni.fest
 
UFFICIO STAMPA:
Daccapo Comunicazione
info@daccapocomunicazione.it
(Marcello Farno) (Ester Apa)