La nuova Corte di Ingresso di Palazzo Roverella e delle nuove sale della Pinacoteca di Rovigo

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi annunciano la chiusura dei lavori nel cortile interno di Palazzo Roverella e la conseguente riorganizzazione delle sale espositive della Pinacoteca.

Il cantiere, aperto nel 2025 e oggi definitivamente concluso, ha dotato la sede museale di una nuova struttura a parziale copertura concepita per ospitare in modo razionale i servizi di accoglienza, la biglietteria e il guardaroba. Il progetto architettonico, nato da un concorso di idee vinto dagli architetti Barbara Ghirelli e Vera Tresoldi e realizzato con il coordinamento della stessa Ghirelli, con l’affiancamento dell’Arch. Andreina Milan, è stato sviluppato ponendo la massima attenzione all’accessibilità e all’ottimizzazione dei flussi di visita.

Presentazione della
nuova Corte di Ingresso di Palazzo Roverella
e delle nuove sale della Pinacoteca

L’intervento è stato condotto in costante dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza per adeguare il Palazzo alle necessità museali contemporanee, salvaguardando però la totale autenticità delle murature storiche e scongiurando la saturazione visiva dello spazio. Il rinnovamento ha inoltre compreso l’aggiornamento dei sistemi di climatizzazione e sicurezza dell’intero edificio.

Sotto il profilo espositivo, il trasferimento del guardaroba e della biglietteria nella nuova area coperta ha consentito di recuperare un prezioso ambiente al piano nobile, precedentemente occupato dal bookshop. In questi spazi sono state allestite tre nuove sale della Pinacoteca. La prima, intitolata “Paesaggi e allegorie nel Settecento”, esplora l’evoluzione del paesaggio tra il XVII e il XVIII secolo, alternando vedute ideali, scenografie prospettiche e raffigurazioni arcadiche.

La seconda è dedicata al Seicento Veneto e ospita capolavori di matrice barocca, caratterizzati da spiccata teatralità ed edonismo, scaturiti in gran parte dalle vicende del lascito Silvestri. La terza celebra invece l’arte del rodigino Mario Cavaglieri, offrendo al pubblico una superba selezione di respiro internazionale nata dal diretto lascito testamentario del pittore, il cui legame con la città natale fu sempre strettissimo.

A fronte di queste significative novità, l’identità storica della Pinacoteca è stata preservata mantenendo inalterati due spazi identitari fondamentali. Restano intatte la sala dedicata a Giovanni Bellini e ai pittori Belliniani, un autentico unicum nel panorama veneto, e la celebre sala dei Ritratti Accademici. Quest’ultima, nucleo fondativo della collezione con opere di maestri quali Tiepolo, Piazzetta e Longhi, accoglie oggi per la prima volta anche la scultura lignea restaurata di San Gaetano da Thiene, patrono dell’Accademia, realizzata su disegno dello stesso Piazzetta.

Palazzo Roverella consolida così il proprio ruolo di custode di uno straordinario patrimonio di proprietà dell’Accademia dei Concordi e del Comune di Rovigo, a cui si sommano pregevoli dipinti del Seminario Vescovile provenienti dal lascito Silvestri e dalle chiese del Polesine.

Questo strategico intervento architettonico e museografico restituisce alla collettività un Palazzo Roverella ancor più funzionale e inclusivo, ribadendone la centralità per lo sviluppo culturale e sociale dell’intero territorio.


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