
Alla galleria romana Basile Contemporary una doppia personale mette in dialogo Luca Coser e Arianna Matta. La mostra, curata da Rosa Basile, indaga il confine tra presenza e sparizione attraverso linguaggi pittorici complementari.
Dal 17 aprile fino alla fine di maggio 2026, Basile Contemporary – galleria d’arte contemporanea in via di Parione 10 a Roma – ospita Trame d’assenza, una doppia personale dedicata a Luca Coser e Arianna Matta, sotto la cura di Rosa Basile. L’apertura è prevista venerdì 17 aprile, dalle 18:30 alle 21:00.
La mostra si costruisce come un dialogo serrato tra due pratiche pittoriche che, pur divergenti nella forma, condividono una medesima tensione: interrogare ciò che resta quando l’immagine si sottrae. Il percorso espositivo si muove lungo una linea sottile – quella tra presenza e assenza – dove la pittura non rappresenta, ma evoca.
Nel lavoro di Luca Coser, la costruzione dell’immagine avviene per sottrazione. La sua pittura, nutrita di riferimenti alla letteratura, al cinema e alla storia dell’arte, si sviluppa attraverso una progressiva eliminazione del superfluo. Il risultato è una superficie attraversata da bianchi che non sono vuoti, ma campi attivi di luce e silenzio. Le figure emergono come apparizioni sospese, residui di memoria più che oggetti definiti. Coser, in questo senso, non dipinge il reale, ma il suo ricordo, interrogando l’identità attraverso frammenti della memoria collettiva e personale.

Arianna Matta, al contrario, muove dalla natura per trasformarla in paesaggio interiore. Le sue opere si caratterizzano per una forte energia segnica: pennellate vibranti e tratti nervosi che costruiscono e disgregano la forma in un continuo stato di instabilità. Non c’è descrizione botanica, ma una tensione dinamica che restituisce la fragilità dell’esistere. I suoi scenari sembrano fluttuare, riflettendo una dimensione psicologica in cui lo spazio naturale diventa specchio dell’anima.
Il confronto tra i due artisti si traduce così in una riflessione sulla percezione. Da un lato la sottrazione e il silenzio di Coser, dall’altro la vibrazione e l’instabilità di Matta: due modalità opposte che convergono in una pittura colta, misurata, capace di suggerire più che affermare.
In Trame d’assenza l’immagine si fa soglia – un luogo di passaggio dove lo spettatore è chiamato a riconoscere le proprie memorie sospese, in un equilibrio costante tra ciò che si mostra e ciò che sfugge.
| Articolo redazionale |
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.
Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.











