
Dal 30 aprile al 24 maggio 2026, il progetto di Alberto Petrò e Marcello Barison trasforma frammenti trascurati della città in un atlante visivo denso di significati. In dialogo immagini, testo e suono per una riflessione sul paesaggio urbano contemporaneo.
Apre al pubblico il 30 aprile 2026 negli spazi del MO.CA – Centro per le Nuove Culture di Brescia “Urban Marginalia”, mostra fotografica di Alberto Petrò con testo di Marcello Barison e curatela di Carlo Sala. Il progetto, visitabile fino al 24 maggio, prende forma a partire da un’intuizione precisa: osservare la città non attraverso i suoi centri, ma nei suoi margini, là dove si accumulano segni, scarti e anomalie visive.
Il titolo richiama i marginalia dei manoscritti medievali – annotazioni e figure che abitavano le zone periferiche della pagina – per trasporre questo principio nello spazio urbano contemporaneo. Petrò orienta così la propria ricerca verso ciò che solitamente sfugge allo sguardo: interruzioni, accostamenti inattesi, tracce di trasformazione che attraversano il tessuto della città.
Il risultato è un corpus di immagini che costruisce una sorta di atlante visivo dei margini urbani, dove materiali, superfici e interventi casuali generano configurazioni ambigue, sospese tra documento e astrazione. La fotografia diventa qui uno strumento di rivelazione, capace di attribuire valore estetico a spazi considerati secondari, elevandoli a elementi emblematici di un’urbanità diffusa e senza coordinate geografiche nette.

In mostra sono presentate 39 fotografie selezionate da un insieme più ampio di 90 immagini, realizzate sia in tecnica analogica sia digitale e stampate in diversi formati. Il progetto espositivo si intreccia con l’omonimo volume pubblicato nel 2026 da Rubbettino, che raccoglie le fotografie di Petrò affiancate dal testo teorico Aftercity di Barison, configurandosi come un’estensione narrativa e critica del lavoro visivo.
Il dialogo tra immagine e pensiero si arricchisce ulteriormente grazie al contributo sonoro di Alessandro Mombelli: il progetto Soundscapes accompagna la mostra come una traccia ambientale che dilata il tempo della fruizione e invita a una modalità contemplativa.
Ospitata nello Spazio Espositivo del MO.CA, istituzione dedicata alla sperimentazione artistica contemporanea, la mostra è affiancata da un programma di eventi collaterali: la presentazione del libro con gli autori è prevista per il 16 maggio, mentre il 24 maggio, in chiusura, si terrà la performance sonora di Mombelli in due sessioni.
“Urban Marginalia” si configura così come un’indagine stratificata sulla città contemporanea – un attraversamento visivo e teorico che invita a riconsiderare ciò che resta ai margini, restituendogli centralità percettiva e valore culturale.
| Articolo redazionale |
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