
La Galleria Pian de’ Giullari presenta l’opera di Veronica Piraccini per RAW for Peace. Un progetto che intreccia tradizione popolare e innovazione artistica restituisce alla città un simbolo di spiritualità condivisa. Dal 24 aprile una nuova opera invita i cittadini a partecipare attivamente alla sua collocazione.
Nel cuore di Roma, lungo via dei Cappellari, prende forma un intervento che unisce arte contemporanea, memoria storica e partecipazione civica. In occasione di RAW for Peace, la Galleria Pian de’ Giullari presenta venerdì 24 aprile 2026, dalle ore 16 alle 21, l’opera “Cristo risorto per la pace” di Veronica Piraccini, destinata a rinnovare la tradizione delle edicole sacre urbane.
L’iniziativa nasce dalla volontà di restituire alla devozione popolare un’immagine religiosa che per secoli ha accompagnato la vita quotidiana del quartiere. Il precedente “Cristo crocifisso”, collocato presso l’Arco dei Cappellari e risalente alla fine del Quattrocento, era stato rimosso nel 2002 per ragioni di sicurezza e custodito dal Venerabile Collegio Inglese. Da allora, l’edicola è rimasta vuota, simbolo di una continuità interrotta.
Il nuovo intervento si propone non solo come sostituzione, ma come evoluzione. L’opera di Piraccini – docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma – introduce infatti una ricerca visiva basata sulla sua tecnica della Pittura Impercettibile, Invisibile/Visibile, sviluppata a partire dal 1989. Grazie a particolari pigmenti, l’immagine appare e scompare a seconda delle condizioni di luce, creando un dialogo dinamico tra visibile e invisibile, tra presenza e assenza.

Questa dimensione tecnologica si intreccia con il valore simbolico dell’opera, che richiama il messaggio evangelico della pace. L’immagine del Cristo risorto diventa così un segno contemporaneo capace di parlare alla comunità, invitando alla riflessione sul vivere condiviso e sul rispetto delle differenze culturali.
Accanto alla presentazione artistica, il progetto si distingue per il coinvolgimento diretto dei cittadini. Durante l’esposizione in galleria, i visitatori potranno esprimere il proprio parere sulla futura collocazione dell’opera, partecipando a una consultazione pubblica che contribuirà a definirne la destinazione definitiva. L’ipotesi è quella di riportarla all’Arco dei Cappellari, ma non si esclude una diversa collocazione lungo la stessa via.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Pian de’ Giullari, attiva dal 2002 nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del quartiere. Tra gli obiettivi, anche l’adozione di sistemi di sicurezza aggiornati, come la videosorveglianza, per garantire la protezione della nuova edicola.
In questo intreccio di arte, partecipazione e memoria, il progetto si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo dello spazio pubblico come luogo di incontro e identità. Un gesto che, partendo da una strada del centro storico, rilancia il significato della devozione urbana in chiave contemporanea.
| Articolo redazionale |
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