






San Polo Art Gallery e Max Farina hanno il piacere di presentare CRONORAMA MILANO – la Madonnina in 120 ore, il nuovo progetto espositivo di Max Farina, ideato in occasione del Salone del Mobile di Milano 2026.
L’esposizione prende forma negli spazi dell’Ordine degli Architetti di Milano, in Via Solferino 17 e si concentra su un nuovo progetto fotografico dedicato alla città di Milano.

| CRONORAMA MILANO – la Madonnina in 120 ore UN PROGETTO FOTOGRAFICO DI MAX FARINA A cura di San Polo Art Gallery 21 – 26 Aprile 2026 dalle 10.00 alle 19.00 Inaugurazione 20 Aprile, ore 12:00 Ordine degli Architetti di Milano Via Solferino 17, Milano |
Il Cronorama di Milano nasce nel 2018 da un punto di vista inedito: la Madonnina del Duomo. Con la collaborazione della Veneranda Fabbrica del Duomo, Max Farina si è appostato per 120 ore nell’arco di un anno in cima alla guglia più alta, a 108 metri di altezza, fotografando lo skyline di Milano giorno e notte, d’estate e d’inverno, realizzando oltre 10.000 scatti.
Nell’opera finale, il panorama completo restituisce una visione ampia e stratificata della città: si riconoscono chiaramente Palazzo Reale, l’Arengario, Piazza del Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, lo skyline di CityLife, lo stadio San Siro, e molti altri luoghi iconici della città.
I Cronorami di Max Farina sono progetti fotografici di “esaurimento visivo”, basati su una visione frammentata di luoghi iconici. Per oltre dieci anni, attraverso questa pratica unica e incessanti appostamenti, l’artista ha osservato le città rimanendo fermo nello stesso punto di vista.
I Cronorami catturano dettagli che svelano la poesia nascosta nel caos urbano in trasformazione. Queste capsule del tempo offrono una prospettiva nuova, in cui il trascorrere del tempo trasforma il lavoro in un’opera organica in continuo divenire.
Ispirandosi a Tentative d’épuisement d’un lieu parisien di Georges Perec (Parigi, 1975), Farina osserva e restituisce l’essenza di ogni città, registrando ciò che accade, anche quando non accade nulla.
Farina “frantuma lo stereotipo di Milano” per proporre una sorta di “machine à voir”, che invita a osservare la città come attraverso una lente di ingrandimento, protesa a scrutarne i minimi dettagli: luce e oscurità, strade e cieli, folle e silenzi…
THE WALL
L’installazione fotografica si configura come una vera e propria performance partecipativa, in cui il gesto del pubblico diventa parte integrante dell’opera.
Realizzata con 105 blocchi di carta, ciascuno composto da circa 80 pagine, l’installazione traduce il Cronorama in una forma fisica e dinamica: ogni blocco rappresenta un frammento del grande panorama di Milano e, allo stesso tempo, ne contiene le molteplici variazioni temporali, luminose e atmosferiche.
Il pubblico è invitato a intervenire direttamente: sfogliando e staccando le immagini può scegliere quali momenti cambiare, componendo una propria versione del panorama. In questo modo l’osservatore diventa co-autore e artefice di una trasformazione continua che restituisce una visione in costante mutamento della città di Milano.
Il progetto dei Cronorami è stato sviluppato anche a Venezia con Rivus Altus, a New York con i lavori di Times Square e Brooklyn, a Parigi con i lavori di Trocadéro e Notre-Dame, a Los Angeles e in molte altre città, sempre alla ricerca di nuovi e iconici punti di vista.
Massimiliano Farina – Biografia
Massimiliano Farina (Milano, 1974) è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Dal 1991 si dedica alla fotografia, operando nei campi del reportage, dell’architettura e della documentazione del territorio, realizzando sia ricerche fotografiche su commissione sia progetti artistici personali.
Nel 2014 il progetto fotografico Nella città gli vale il 1° premio del Contest Periferie Possibili, organizzato dal gruppo Renzo Piano G124. Da sempre, Max Farina esplora l’impatto visivo del tempo su punti di vista iconici, architettonici e paesaggistici, adottando una visione frammentata che dà vita ai suoi progetti fotografici denominati con il neologismo “Cronorami”. Nel 2016 organizza la singolare mostra Rivus Altus a Venezia durante la XV Biennale di Architettura, ottenendo importanti riconoscimenti. Nel corso degli anni successivi, i suoi lavori sono stati presentati in importanti fiere e manifestazioni fotografiche a livello nazionale e internazionale. Nel 2024 torna a Venezia per esporre i dieci anni del progetto Rivus Altus con un’installazione al Fondaco dei Tedeschi, realizzata con 78 monitor e oltre 10.000 scatti, che racconta una decade di osservazioni del panorama dal Ponte di Rialto. I suoi progetti fotografici fanno parte della collezione permanente della San Polo Art Gallery di Venezia.
SAN POLO ART GALLERY di Venezia
Fondata nel 2021, la San Polo Art Gallery si trova in una delle zone più iconiche e vivaci di Venezia, nel sestiere di San Polo, e riunisce arte contemporanea e design.
La galleria presenta opere di scultura, fotografia e pittura, ponendo l’accento sulla materialità e sulla maestria tecnica degli artisti. Gli artisti selezionati offrono visioni che mettono in discussione la società contemporanea, incoraggiando la riflessione e il dialogo culturale. Attraverso mostre ed eventi, la San Polo Art Gallery crea uno spazio in cui arte, architettura e design convergono per ispirare un’esperienza ricca e sfaccettata.
| Per ulteriori informazioni: Beatrice Mantovano +39.342.80.28.753 / +39 041 93 47 222 beatrice@sanpoloartgallery.it www.sanpoloartgallery.it LINK EVENTO https://ordinearchitetti.mi.it/it/eventi/ordine-aperto-fuorisalone-2026 |
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