Galleria Piano strada, L’Aquila: Mostra antologica Premio Sinestesie

Il giorno 7 febbraio 2026 alle ore 18.00, presso la Galleria Piano strada a L’Aquila, si inaugura Sinestesie: il racconto dei sensi, la mostra antologica delle opere vincitrici delle passate edizioni del Premio Sinestesie

Sinestesie: il racconto dei sensi

Mostra antologica delle opere vincitrici delle edizioni del Premio Sinestesie dal 2005 al 2025

Inaugurazione 7 febbraio 2026 ore 18.00
Galleria Piano strada
Via Tre Marie 32 – L’Aquila
Fino al 22 febbraio 2026

L’esposizione raccoglie tutte le opere che hanno saputo meglio interpretare i temi proposti nelle singole edizioni attraverso l’esperienza sinestetica, e racconta la storia del Premio attraverso una sezione documentaria con cataloghi, manifesti e video. La mostra rappresenta un importante riconoscimento per gli artisti che hanno contribuito a definire il panorama artistico contemporaneo costituendo, così, in attesa della realizzazione della quinta edizione del Premio del 2026, un’ulteriore proposta culturale che la città offre in occasione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura

Istituito nel 2005 a L’Aquila dall’associazione di promozione sociale Fuoriscala, il Premio Sinestesie promuove le arti visive contemporanee attraverso la diffusione di un BANDO a tema, il lavoro di una GIURIA qualificata per la valutazione delle opere candidate, l’allestimento di una MOSTRA ragionata delle opere selezionate, la pubblicazione di un CATALOGO critico e l’assegnazione di PREMI pecuniari.

Il Premio è articolato in diverse sezioni multidisciplinari e gli artisti sono invitati ad indagare attraverso la sinestesia una tematica differente per ogni edizione, dalla percezione visiva del suono all’elaborazione fenomenica del sisma alla degustazione plurisensoriale del vino. La sinestesia è un fenomeno sensoriale che consiste nella percezione simultanea di due organi di senso attraverso la stimolazione di uno solo di questi: un suono, ad esempio, può evocare un colore, un sapore può produrre una sensazione tattile, un profumo richiamare un’immagine e così via, come fosse un ponte tra i sensi e diventare linguaggio di nuove possibilità espressive.

Il tema della V edizione ancora in corso (la partecipazione è aperta fino al 31 marzo), invita gli artisti ad esplorare il concetto scientifico e filosofico del MULTIVERSO per restituirlo ad una visione artistica e sensoriale. Ogni opera sarà chiamata ad esplorare come la sinestesia possa diventare il linguaggio che ci permette di viaggiare attraverso i mondi e di cogliere la loro essenza più profonda andando oltre la superficie, di toccare l’invisibile, di trasporre su un piano sensoriale e visivo l’infinito che abita nel multiverso e di permettere all’Arte di diventare il portale attraverso il quale scoprire l’inconcepibile.   

La natura multidisciplinare di questo evento ha consolidato nel tempo una rete di partenariato multiculturale e multidisciplinare: in questa quinta edizione, oltre che dal patrocinio del Comune dell’Aquila, Provincia dell’Aquila e Regione Abruzzo, il Premio Sinestesie è sostenuto dalla Fondazione MAXXI L’Aquila, Fondazione Carispaq, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale del Cinema. 

Franco Bastianelli di Laurana, Fiorella Bologna, Noemi Caserta, Francesca Checchi, Riccardo Chiodi, Umberto Crisciotti, Laura Gianetti, Anna Iskra Donati, Ferruccio Maierna, Stefano Marzoli, Lorenzo Palmieri, Federica Ubertone, Roberta Vacca, Barbara Vitale.


INFO
 
Sinestesie: il racconto dei sensi
Mostra antologica delle opere vincitrici
delle edizioni del Premio Sinestesie dal 2005 al 2025

Inaugurazione 7 febbraio 2026 ore 18.00
Fino al 22 febbraio 2026
Orari
: tutti i giorni 10:00-13:00/16:00-20:00
Galleria Piano strada
Via Tre Marie 32 – L’Aquila
Ingresso libero

Premio Sinestesie
AssociazioneFuoriScala
info@premiosinestesie.it
www.premiosinestesie.it
www.facebook.com/PremioSinestesieV
www.instagram.com/premio_sinestesie/
 
Ufficio stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.cominfo@melaseccapressoffice.it
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>

Milano, Galleria Raffaella De Chirico: “Sentimi” note finali sulla personale di Luigi Stoisa

Sentimi: note finali sulla personale di Luigi Stoisa
alla Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
 
Mostra: 3 dicembre 2025 – 31 gennaio 2026
Milano, Via Monte di Pietà 1A

Si conclude il 31 gennaio Sentimi, la mostra personale di Luigi Stoisa ospitata negli spazi della Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Milano. L’esposizione ha offerto al pubblico un’occasione di rilettura approfondita di una fase cruciale della ricerca dell’artista torinese, mettendo in dialogo opere storiche e nuclei emblematici della sua produzione.

Attivo dalla metà degli anni Ottanta, Stoisa fonda il proprio lavoro sul tema della trasformazione della materia, intesa come processo fisico, emotivo e temporale. In Sentimi il catrame emerge come elemento centrale della sua poetica: una sostanza viva, instabile, capace di assorbire e restituire tensioni, memoria e mutamento. Materia che non si limita a rivestire la superficie, ma che genera forma, spazio e linguaggio.

Il percorso espositivo ha riunito dipinti degli esordi, caratterizzati da superfici dense e vibranti, accompagnati da titoli di forte carica evocativa che aprono a una dimensione narrativa e sensibile. Il fulcro della mostra è stato dedicato alle opere in catrame della fine degli anni Ottanta, tra cui Ti sento lontana e Ti amavo tanto, lavori in cui la materia assume una presenza quasi corporea, reagendo e respirando nel dialogo con olio e carboncino. La prevalenza del nero è attraversata da minime accensioni cromatiche, che introducono una tensione visiva e simbolica legata ai temi della relazione, della distanza e dell’ascolto.

Nel corso dell’esposizione, Sentimi si è affermata come una chiave di lettura essenziale per comprendere l’evoluzione del linguaggio di Stoisa: una pittura che progressivamente si fa scultura, che abbandona la bidimensionalità per farsi profondità, campo di immersione nella materia. La scomparsa dell’immagine figurativa apre a una figurazione solo apparentemente astratta, generata dall’ingresso diretto nella sostanza e dal suo continuo mutamento cromatico.

Come sottolinea Luigi Stoisa:
«In quel periodo, in quella fase, guardavo fuori e mi guardavo dentro. Quello a cui miravo era far capire che la materia comanda rispetto all’operato dell’uomo. In questo caso l’uomo è piccolo, la materia più forte.»

La mostra si conclude come un’esperienza di ascolto e di immersione, in cui il tempo, il silenzio e la densità materica hanno guidato lo sguardo del visitatore, restituendo alla pittura una dimensione primaria e sensibile.

Raffaella De Chirico dichiara:
«Sentimi è stata una mostra capace di restituire alla materia la sua forza originaria e il suo potere evocativo. Il lavoro di Luigi Stoisa ha trasformato lo spazio della galleria in un luogo di esperienza profonda, dove il mutamento diventa linguaggio e la pittura si fa corpo, memoria e presenza. Questo percorso ha confermato la solidità e l’attualità della sua ricerca, rafforzando il desiderio della galleria di continuare a lavorare con l’artista su progetti strutturati, pensati per contesti nazionali e internazionali, in un dialogo che guarda con convinzione al futuro.»

LUIGI STOISA (Selvaggio di Giaveno, Torino, 1958) vive e lavora a Selvaggio di Giaveno (Torino). Inizia la sua attività artistica alla fine degli anni Settanta durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino, dove si diploma in Pittura. La sua ricerca si consolida negli anni Ottanta e si concentra sul tema del mutamento della materia, capace di trasformare forme e significati nel tempo. Il catrame, al centro del suo lavoro, diventa simbolo di metamorfosi continua.

Affascinato dai processi di trasformazione, Stoisa attraversa differenti linguaggi: dalla pittura alla scultura in terracotta e bronzo, dalle installazioni polimateriche al disegno, che considera l’origine di ogni idea. Debutta nel 1984 con una personale alla Galleria Tucci Russo di Torino, presentando Narciso, un’installazione realizzata con catrame e pittura, imponendosi da subito come una delle voci più originali della scena postmoderna italiana.


Per informazioni e materiali stampa:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea e Art Advisoring
Via Monte di Pietà, 1A – 20121 – Milano
pressoffice.raffaelladechirico@gmail.com
info@dechiricogalleriadarte.it
 
Elena Bettarini Gallery Assistant
bettarinielena@gmail.com
 
Alessio Morganti Press Office
Alessio.mrg@hotmail.it
alessiomorganti@pecgiornalisti.it
Da Alessio Morganti <alessio.mrg@hotmail.it>

Samothrace: tecnologia, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile

Samothrace presenta l’evento “From Past to Future: Cultural Heritage Powered by Technology”, in programma il 29 e 30 gennaio 2026 presso Palazzo Vermexio a Siracusa, dedicato all’innovazione tecnologica applicata alla tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. L’iniziativa rappresenta l’evento conclusivo del Pillar Cultural Heritage dell’ecosistema Samothrace, che ha individuato nel patrimonio culturale uno degli ambiti strategici di intervento, con l’obiettivo di sviluppare materiali, dispositivi e protocolli avanzati per applicazioni nei settori dei beni culturali e del turismo sostenibile.

Samothrace a Siracusa: sintesi tra tecnologia, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile

A Palazzo Vermexio due giorni di confronto tra ricerca, istituzioni e imprese

Durante le due giornate saranno presentati i risultati delle attività di ricerca e sviluppo condotte da università, centri di ricerca, imprese e partner pubblici e privati. Le tecnologie affrontate spaziano dalla digitalizzazione 3D, alla realtà virtuale e aumentata, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica avanzata per il monitoraggio ambientale e strutturale, fino a sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva e l’accessibilità inclusiva.

Il programma prevede pitch talk, presentazioni orali, sessioni demo e momenti di networking, oltre a due tavole rotonde istituzionali, dedicate al dialogo tra tecnologia, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile.

La prima tavola rotonda, “Technology and Heritage for a Sustainable Future”, in programma il 29 gennaio, sarà moderata dalla giornalista Chiara Borzì (Italpress) e vedrà la partecipazione di Dario Cartabellotta, dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana; Luca Grasso, responsabile del Polo Tattile Multimediale di Catania; Bernadette Lo Bianco, presidente dell’Associazione Sicilia Turismo per TuttiFrancesco Mannino, presidente di Officine Culturali – Cooperativa SocialeFabrizio Mutarelli, Comandante dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Siracusa.

La seconda tavola rotonda, “Institutions at the Crossroads of Tradition and Technology”, prevista per il 30 gennaio, sarà moderata dalla giornalista Isabella Di Bartolo (La Repubblica) e coinvolgerà Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico di Selinunte; Michelangelo Gruttadauria, presidente del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Palermo – Heritage; Roberto La Rocca, Soprintendenza del Mare; Antonino Lutri, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa; Federica Santagati, Delegata SIMUA dell’Università di Catania; Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

L’evento si inserisce nel percorso di Samothrace volto a favorire l’integrazione tra scienze umane, scienze esatte e tecnologie, secondo un approccio di living lab orientato al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione dei risultati verso il mercato e la società.

La partecipazione è aperta a istituzioni, aziende, professionisti del settore dei beni culturali, ricercatori e stakeholder interessati ai temi dell’innovazione applicata al patrimonio culturale.


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Una residenza nel cuore delle Dolomiti – Scadenza del concorso 21 marzo 2026

Il Comune di San Pietro di Cadore (BL), in partenariato con l’Associazione Clematis Cultura, promuove la I edizione del Concorso Fotografico e Residenza Artistica “SCENARI. Volti e luoghi della Natura”, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e mettere in risalto il patrimonio naturale, artistico e culturale delle sue frazioni: San Pietro, Costalta, Valle, Presenaio, Mare e Val Visdende.

CONCORSO FOTOGRAFICO
SCENARI. Volti e luoghi della Natura
Residenza artistica, Mostre e Premi acquisizione
rivolti a professionisti, emergenti e studenti accademie

 
Scadenza partecipazione 21 marzo 2026

La partecipazione al concorso, che prevede una residenza artistica, mostre collettive e un premio acquisizione, è gratuitaIl concorso è aperto a fotografi/artisti/autori over 35, fotografi/artisti/autori under 35 e studenti under 35 iscritti ai corsi di diploma di secondo livello delle Accademie di Belle Arti, ISIA, IED o altre scuole di alta formazione riconosciute. 

La Commissione selezionerà su base curriculare e artistica due fotografi/artisti/autori over 35 e un fotografo/artista/autore/studente under 35, i quali parteciperanno dal 23 al 26 giugno 2026 alla residenza artistica a San Pietro di Cadore. L’esperienza immersiva produrrà un confronto autentico con persone e luoghi, tra memorie, tradizioni e atmosfere del paesaggio dolomitico naturale e antropizzato, che verrà restituito dai partecipanti attraverso un corpus di 6-8 fotografie originali, che coglieranno aspetti poetici e vibranti, corrispondenti al tema del concorso.

La Commissione è composta da Angela Madesani – storica dell’arte e curatrice indipendente, Presidente di commissione; Marco Ceraglia – fotografo artista; Paolo Dell’Elce – fotografo e teorico di linguaggi visivi; un rappresentante del Museo DART Casa Falconieri di Dolianova Cagliari – Centro Ricerca e Sperimentazione (Dario Piludu direttore artistico / Gabriella Locci artista); due rappresentanti istituzionali (il Sindaco di San Pietro di Cadore o suo/a delegato/a; il Presidente dell’Associazione Clematis Cultura o suo/a delegato/a). 

Le fotografie, realizzate a seguito della residenza e stampate a cura dell’organizzazione, verranno esposte dall’1 al 31 agosto 2026 nella mostra collettiva allestita a Villa Poli De Pol, elegante edificio ottocentesco in stile veneziano, oggi sede del Municipio di San Pietro di Cadore e snodo della vita culturale del territorio. La mostra verrà ospitata nel 2026 anche nelle sale del Museo DART – Casa Falconieri di Dolianova (Cagliari), centro d’arte contemporanea e di ricerca visiva che promuove in Sardegna la sperimentazione tra linguaggi artistici, tecnologie e nuovi media, in dialogo con artisti e istituzioni nazionali e internazionali. 

Il concorso prevede, inoltre, l’attribuzione di un premio di 1.000,00 euro a ciascun vincitore e l’acquisizione nella collezione del Comune di San Pietro di Cadore delle fotografie vincitrici, che andranno a costituire il nucleo originario di una raccolta dedicata al rapporto tra arte, natura e territorio. Oltre al premio, per i tre vincitori saranno a carico del Comune di San Pietro di Cadore le spese di vitto ed alloggio sia per il periodo di residenza artistica che per le giornate della premiazione, oltre che il ristoro delle spese di viaggio. Verranno garantiti, inoltre, durante la residenza artistica, gli spostamenti con mezzi comunali per le trasferte sul territorio dei finalisti per la realizzazione del progetto fotografico. 

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 18.00 del 21 marzo 2026 all’indirizzo mail: concorsoscenari.sanpietro@cmcs.it

Il bando è pubblicato anche sul sito del Comune di San Pietro di Cadore e sul sito di Clematis Cultura. 
www.comune.sanpietrodicadore.bl.it 
www.clematiscultura.it


INFO

Concorso Fotografico
SCENARI. Volti e luoghi della Natura
I edizione
Residenza artistica, mostre e premio acquisizione
dedicati a professionisti, emergenti e studenti accademie


Scadenza partecipazione 21 marzo 2026

Comune di San Pietro di Cadore
www.comune.sanpietrodicadore.bl.it 

Clematis Cultura
info@clematiscultura.it
www.clematiscultura.it

Segreteria Concorso
concorsoscenari.sanpietro@cmcs.it

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – blowart

roberta.melasecca@gmail.com
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>

Bipielle Arte, Lodi: “Fatum Futura”, mostra antologica di Simona Uberto

Contaminazioni 2008 Installazione misure variabili h cm 40 – Benni Giorgio benni.foto@tiscali.it

La Fondazione Banca Popolare di Lodi dedica a Simona Uberto, nella sala espositiva Bipielle Arte, l’antologica Fatum Futura, che ripercorre trent’anni di ricerca tra fotografia, installazione e paesaggi visionari. In mostra circa cinquanta opere, dagli scatti urbani degli esordi ai miraggi della serie Fata Morgana, un percorso che indaga il confine tra realtà e immaginazione, facendo del titolo – tra destino e futuro – la chiave di lettura della poetica dell’artista.

Simona Uberto
FATUM FUTURA
Mostra antologica 1996–2026

a cura di
Maria Laura Gelmini

Bipielle Arte
28 febbraio – 22 marzo 2026
Inaugurazione: venerdì 27 febbraio ore 17,30

Fatum Futura, l’ampia mostra antologica a cura di Maria Laura Gelmini dedicata a Simona Uberto (Savona, 1965), che apre il 27 febbraio prossimo negli spazi della Bipielle Arte, la sala espositiva della Fondazione Banca Popolare di Lodi, diretta da Paola Negrini, offre una panoramica ampia e coerente su trent’anni di ricerca dell’artista, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dagli anni Novanta a oggi, riunendo circa cinquanta opere tra fotografia, installazione, collage, scultura e interventi ambientali.

Il titolo nasce da un’intuizione dell’artista e condensa il nucleo poetico del progetto: una riflessione sulla tensione tra ciò che ci precede e ciò che ci attende, tra destino e possibilità, tra predeterminazione e sguardo verso il futuro. “Fatum, dal latinofari’, significa ciò che è già stato pronunciato, la parola-oracolo che diventa destino – spiega Uberto mentre Futura indica il tempo a venire, ciò che ancora non è. È uno spazio di domande, sospeso tra ciò che è stato detto e ciò che stiamo ancora costruendo.” 

Questa dialettica tra origine e avvenire attraversa tutta la sua opera: un lavoro che parte sempre dal reale – uno scatto fotografico, un frammento urbano, un paesaggio – e si trasforma in visione, in racconto, in miraggio.

Fin dagli anni Novanta, Simona Uberto si muove lungo una linea sottile che separa – e unisce – documentazione e immaginazione. I primi cicli dedicati alla vita urbana (tra cui Interferenze, Aggregazioni, Appartenenze, Incontri) raccontano la quotidianità come insieme di micronarrazioni: passanti colti in spazi pubblici, movimenti minimi che diventano ritmo visivo, geometrie che imprigionano istanti sospesi. Non semplici fotografie, ma “cornici temporali” che rendono la città un teatro di azioni inconsapevoli. 

Negli ultimi anni la sua ricerca si è spinta oltre la dimensione urbana, aprendo a un nuovo territorio: il paesaggio come miraggio, luogo mentale, proiezione. Da questo slittamento nasce la serie Fata Morgana: immagini che oscillano tra realtà e illusione, tra visibile e visionario. L’artista seziona lo scatto, lo ingrandisce, lo ribalta, lo frammenta e lo ricompone, invertendo prospettive e logiche consuete. Cielo che diventa terra, acqua che diventa cielo, skyline che si capovolgono: la percezione vacilla, ma è in questo spaesamento che si annida il senso profondo della sua opera. Un principio che vale per tutta la produzione dell’artista: dalla silhouette ritagliata alla composizione paesaggistica, l’immagine non riproduce, reinventa. Ed è anche evidente che, come ha dichiarato Simona Bartolena in un saggio a lei dedicato, le opere di Uberto “non sono paesaggi ma miraggi. Ci traggono in inganno come il fenomeno della Fata Morgana: luoghi fantastici, mutevoli, destabilizzanti, che rivelano la precarietà delle nostre certezze visive.” L’effetto è quello che René Magritte definiva “l’attimo di panico”: il momento in cui lo spettatore comprende che la realtà rappresentata non coincide con la realtà percepita.

Il processo creativo di Simona Uberto è insieme meditativo e rigoroso. L’artista parte da uno scatto fotografico, “come se percorresse una stradina che diventa sentiero”: entra nell’immagine, la esplora, ne studia la struttura interna, fino a perderne ogni riferimento. Solo allora la ricompone in una nuova forma, che non appartiene più al reale ma a un altrove sospeso tra memoria e invenzione. In Fatum Futura, questo metodo si amplifica: l’immagine diventa segno, il paesaggio diventa linguaggio, il miraggio si fa forma. Come osserva la curatrice: “Benché la conoscenza della prassi esecutiva di un artista, pur aggiungendo nuove chiavi di lettura, non sia indispensabile ai fini della fruizione, nel caso di Uberto, conoscere il procedimento può fare la differenza. La leggerezza che promana dalle opere di Uberto è il risultato di un lavoro minuzioso; vi confluiscono aspetti tecnologici e artigianali”.

L’artista costruisce le sue opere con un equilibrio tra matematica e poesia, tra controllo e abbandono. Ed è proprio in questo spostamento – dal reale alla sua traduzione poetica – che si radica la forza della sua opera.

Allestita negli spazi della Bipielle Arte – all’interno del Centro Direzionale progettato da Renzo Piano – la mostra si presenta come un percorso attraverso tre decenni di lavoro: dalle prime serie fotografiche dedicate ai flussi urbani alle installazioni che interrogano la percezione dello spazio, fino ai più recenti paesaggi destrutturati e alle visioni di Fata Morgana, dove la natura si fa enigma e rivelazione.

Il percorso espositivo è pensato come un attraversamento: il visitatore attraversa opere che aprono varchi, sconfinamenti. Ogni lavoro mette in discussione la stabilità dell’immagine, invitando a ripensare la relazione tra ciò che vediamo e ciò che crediamo di vedere.

Accompagna la mostra il catalogo Fatum Futura, pubblicato da Vanillaedizioni, che contiene i testi critici di Maria Laura Gelmini, Simona Bartolena e Giorgio Bonomi e un ampio apparato iconografico.

Crediti
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione di:
Gruppo Scuola Galileo, Milano “Scuola professionale di lingua italiana”
Galleria Melesi, che segue il lavoro di Simona Uberto dal 2002
Associazione Culturale Rivoliduepuntozero, presieduta da Nicoletta Castellaneta
Gli Eroici Furori, diretta da Silvia Agliotti


Informazioni
Bipielle Arte
Via Polenghi Lombardo-Spazio Tiziano Zalli, Lodi
Orari: gio-ven 16:00–19:00; sab-dom 10:00-13:00 e 16:00-19:00 (ingresso libero)

Ufficio stampa
Emanuela Filippi | Eventi e Comunicazione
press.eventiecomunicazione@gmail.com
Da Emanuela Filippi / Eventi e Comunicazione <press.eventiecomunicazione@gmail.com>

Mamababa presenta ‘Blues Hotel’, un concept album tra blues, teatro e umanità sospese

Vite che si incrociano, si consumano e si riflettono l’una nell’altra come in un albergo di passaggio: Blues Hotel è il nuovo album di MamaBaba, in uscita venerdì 23 gennaio su tutte le piattaforme digitali e in vinile, un concept che affonda le radici nel blues e nella tradizione cantautorale italiana per raccontare, senza filtri, un’umanità fragile e autentica.

MAMABABA PRESENTA ‘BLUES HOTEL’, UN CONCEPT ALBUM TRA BLUES, TEATRO E UMANITÀ SOSPESE

Venerdì 23 Gennaio è uscito su tutte le piattaforme digitali e in vinile ‘Blues Hotel’, il nuovo album di MamaBaba, artista e cantante e tra le più autorevoli del panorama musicale italiano, distribuito da Ingrooves (Virgin Music Group), prodotto da Lotus Music Production e promosso dall’ufficio stampa A-Z Press.

Blues Hotel è un concept album in cui le storie si muovono come una bobina magnetica: avanti e indietro nel tempo, tra rimandi, echi e vite che si sfiorano e si intrecciano come in uno spettacolo teatrale.

I protagonisti di Blues Hotel – nel solco della grande tradizione narrativa cara a Fabrizio De André – non esistono mai in modo isolato, ma si riflettono l’uno nell’altro, consciamente o inconsciamente. 

Sono figure tormentate e disilluse, talvolta opportuniste o strumentalizzate, alla costante ricerca di attenzioni, segnate da curiosità e mistero, ma anche da una forte determinazione. Un affresco di un’umanità fragile e autentica, raccontata senza filtri, che prende forma traccia dopo traccia.

Musicalmente, il disco affonda le radici negli stilemi del blues e nella cultura afroamericana, aprendosi a suggestioni soul e in una dimensione di pop “colto”. La scrittura in lingua italiana rende l’opera immediata e accessibile, permettendo a un pubblico ampio di coglierne ogni sfumatura narrativa ed emotiva.

Blues Hotel è un viaggio sonoro e umanoda ascoltare come si leggerebbe un romanzo.

Blues Hotel’ è un concept album popolato da personaggi simbolici che si muovono all’interno di un albergo-mondo, metafora delle vite che si incrociano e si consumano.

Il Gatto funge da guida silenziosa, una sorta di Virgilio che introduce l’ascoltatore all’interno dell’hotel. La Prostituta (Ehi) è una figura disillusa e predatoria, capace di sfruttare gli uomini senza legami emotivi, ma segnata dalla paura dell’invecchiamento e dell’oblio. L’Uomo d’Affari, ritratto ironico del successo metropolitano, inizia a scorgere il vuoto dietro l’apparenza del denaro e dei doveri che lo soffocano.

Accanto a loro, il Barista osserva tutto senza giudicare, entrando e uscendo dalle stanze come un fantasma consapevole. Il Barbone rappresenta l’approdo finale: l’abbandono delle ambizioni mondane e la lucida osservazione di un’umanità che si crede potente, ma è solo di passaggio.

Dietro Il Portiere si nasconde il vero padrone dell’hotel, figura cinica che accetta il denaro senza fare domande. Le stanze diventano così metafora della vita, regolata da un’unica legge: non lasciare tracce, o il prezzo da pagare aumenterà.

L’album si chiude con Blues Hotel, bonus track e brano da cui ha preso forma l’intero progetto, qui riarrangiato per creare un’atmosfera più intima e vissuta.

MamaBaba è un’artista poliedrica dal repertorio che spazia dal pop al blues e al jazz, sostenuto da una voce potente e graffiante.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi concorsi musicali, ottenendo diversi riconoscimenti, e nel 2025 partecipa a The Voice Senior su Rai 1.

Nel 2023 pubblica il suo primo inedito, ‘Blues Hotel’, realizzato in collaborazione con il produttore musicale Piermatteo Carattoni, seguito da ‘A Blues Story’.

Da questo progetto nasce uno spettacolo teatrale-musicale: un recital contro il femminicidio, che unisce musica e impegno sociale.

Nel 2024 esce l’album ‘Sguardo ad Oriente’, con il quale esplora e promuove un nuovo universo sonoro avvicinandosi al pop cinese. 


Instagram: www.instagram.com/mamababa_official
Facebook: www.facebook.com/MamaBaba.artist
YouTube: www.youtube.com/@MamaBabaBlues
Spotify: https://open.spotify.com/
Email: info@lotusmusicproduction.it


Ufficio Stampa A-Z Press
info@a-zpress.com
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Mostra collettiva agli Eroici Furori – Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 abbiamo il piacere di presentare a Gli Eroici Furori ON EDGE, una mostra collettiva a cura di Silvia Agliotti e Paola Martino. In questa occasione Gli Eroici Furori diventano uno spazio in cui lo sport viene sottratto alla retorica dell’evento per essere osservato da vicino, nella sua dimensione più esposta.

Group Show
ON EDGE
 
a cura di Silvia Agliotti e Paola Martino
 
In galleria testo di Paola Martino
3 – 15 Febbraio 2026
Opening: 3 Febbraio ore 18.00
 
Orari: mar/sab 15,30 – 19
mattina su appuntamento

Gli eroici furori
Via Melzo, 30 – Porta Venezia, Milano 

La mostra non racconta le competizioni né celebra le imprese, ma si concentra su ciò che nello sport accade prima e oltre il risultato: il corpo mentre si misura con il limite, il gesto nel momento in cui è ancora instabile, aperto, non risolto. Talvolta il segno ispirato al logo della manifestazione internazionale: ricordiamo che l’intreccio dei cinque cerchi olimpici simboleggia l’unione dei cinque continenti abitati – Africa, Americhe, Asia, Europa, Oceania – e la fratellanza tra gli atleti di tutto il mondo uniti dallo spirito olimpico che risponde a una terra ideale che non ha né confini né discriminazioni. Una terra di pace. L’incontro e la collaborazione tra i popoli.

L’esposizione non separa Olimpiadi e Paralimpiadi, infatti “ciò che accomuna le pratiche sportive è il rapporto con l’ambiente, con il rischio, con il limite. È in questo spazio condiviso che il corpo smette di essere classificabile e diventa esperienza” – scrive Paola Martino nel testo presente in galleria.

In mostra a Gli eroici furori un immaginario di un luogo in cui il movimento non è spettacolarizzato in funzione di un risultato, piuttosto rende manifesta una tensione, un luogo dell’anima che racconta di un corpo quando è messo alla prova, dei segni che lascia e delle derive che restano.

Gli artisti che partecipano alla mostra hanno età e modi espressivi differenti, spaziando dalla pittura alla scultura alla fotografia all’istallazione, anche utilizzando l’AI.

ALESSANDRO BAFFIGI, STEFANO BANFI, PAKI PAOLA BERNARDI, FELIPE CARDENA, PAOLO CASSARÀ, FRANCESCO DE MOLFETTA, PINO DI GENNARO, ELEONORA FEDERICO, SILVIA GAFFURINI, ALESSANDRO GRIMOLDIEU, GABRIELLA KURUVILLA, CRISTIANA PALANDRI, FABRIZIO POZZOLI, TIZIANA PRIORI, SOFIA SAMAR, L. MIKELLE STANDBRIDGE, KAZUTO TAKEGAMI, ROCCO TANICA, SIMONA UBERTO.


GLI EROICI FURORI ARTE CONTEMPORANEA  – VIA MELZO 30 – MILANO
TEL 347 8023868
silvia.agliotti@furori.itwww.furori.it
Da Paola Martino <p.martino66@gmail.com>

Nuovo accordo tra Gruppo Matches e l’Ente del Turismo Cinese in Italia

Il nuovo anno si apre per Gruppo Matches con un’altra, importante, collaborazione, sempre nell’ambito delle relazioni tra l’Italia e la Cina: l’accordo per la gestione della comunicazione dell’Ente del Turismo Cinese in Italia. Con questa partnership l’agenzia consolida il suo ruolo di ponte strategico e culturale tra i due Paesi, facilitando il dialogo e lo scambio turistico tra i due mondi. Gruppo Matches si occuperà di sviluppare la nuova strategia di comunicazione, attraverso la realizzazione di contenuti Social/Digital per i canali Instagram, Facebook, TikTok, YouTube ed X.

Gruppo Matches stringe un accordo per la comunicazione
con l’Ente del Turismo Cinese in Italia e apre una sede a Pechino 

Si consolida il posizionamento dell’agenzia nel mercato cinese

Una collaborazione che mancava

Il 7 gennaio scorso Gruppo Matches, con il suo Ceo Andrea Cicini, ha firmato un accordo annuale per la Comunicazione con l’Ente del Turismo Cinese in Italia. L’obiettivo è promuovere presso i possibili viaggiatori italiani l’immagine della Cina, tra cultura e curiosità, implementando la comunicazione sull'”Impero Celeste” attraverso la diffusione capillare di notizie e contenuti rappresentativi riguardanti la bellezza della Cina in tutti i suoi aspetti. “Parliamo di un Paese ancora poco conosciuto, ricco di cultura e paesaggi magnifici, un’esplosione di colori, sapori e saperi, che pochi conoscono realmente. Dopo tredici anni di vita in Cina, posso confermare che attraversarla oggi è una delle esperienze più straordinarie. Uno spaccato, tra tradizioni millenarie e un futuro prossimo già presente, che ti arricchisce l’anima e ti fa tornare sognatore. Fiero ed onorato che l’Ente del Turismo Cinese in Italia ci abbia scelto per questa nuova grande ed avvincente avventura“, è il commento di Andrea Cicini.

Una nuova sede strategica
Contemporanea all’accordo anche l’apertura di un ufficio dell’agenzia Gruppo Matches a Pechino – che va ad affiancarsi alle attuali sedi di Roma, Aosta, Cagliari, Hong Kong e Treviso –, coordinato come Responsabile da Edoardo Gagliardi, in Cina da circa venti anni con esperienza in produzioni audiovisive e musicali, Digital Marketing & Social Media con Warner Music China, e tanto altro nel mondo dell’industria culturale e della comunicazione. L’obiettivo dell’apertura della nuova sede di Pechino sarà non solo quello di supportare la sede centrale di Gruppo Matches a Roma nella promozione della Cina con una comunicazione d’impatto, ma soprattutto quello di offrire a clienti italiani l’opportunità di aprire e gestire contenuti nei canali social nel mercato cinese, realizzando strategie verticali ad hoc. “Sono molto contento di poter affiancare Andrea Cicini e il team di Gruppo Matches per costruire insieme nuovi canali di dialogo tra la Cina e l’Italia, in entrambe le direzioni. In un mondo sempre più diviso trovare nuove occasioni di comunicazione reale è quanto di più necessario, e una sfida che siamo sicuri porterà valore ai futuri partner di entrambi i Paesi” afferma Edoardo Gagliardi.

L’accordo per la comunicazione avviene a poca distanza da un altro recente accordo di cooperazione tra i due Paesi, favorito a livello strategico da Gruppo Matches, quello tra XINHUA, l’agenzia di stampa nazionale cinese fondata nel 1931 con sede centrale a Pechino, e ITALPRESS, due agenzie egualmente prestigiose a livello internazionale. Andrea Cicini è infatti molto legato alla Cina, Paese dove ha mosso i primi passi professionalmente e con il quale l’agenzia da lui fondata collabora attivamente da anni.


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Diana Daneluz
Media / Press Office   
 
Da Media Gruppo Matches <media@gruppomatches.com>

FEAT HOUSE a Torino: Max Ferrigno BadGirls – Finissage 3 febbraio

In occasione della conclusione dell’esposizione torinese BadGirls, non curata da Laura Milani, il 3 febbraio 2026 alle ore 19:30 si terrà il finissage della mostra con uno speciale evento performativo che diventa occasione di incontro tra pubblico, artisti, curatori e operatori culturali. Questo momento conclusivo rappresenta non solo la chiusura di un ciclo espositivo, ma anche un’occasione di riflessione sull’impatto del lavoro di Ferrigno nel panorama dell’arte contemporanea italiana.

Max Ferrigno BadGirls – Finissage: martedì 3 febbraio,
FEAT HOUSE a Torino (Via Giacosa, 15)
Torino il 3 febbraio 2026

Per l’occasione sarà infatti proposta una pièce teatrale interpretata dall’attrice palermitana Manuela Tuzzolino, che con un monologo originale scritto da da Giuseppe Castelli, racconterà la visione dell’artista sulla figura di Rosalia, prima del percorso mistico che la porterà alla santità, quando ancora portava il nome di Rosalia Sinibaldi. La stessa Tuzzolino, musa di Ferrigno, ha posato per il ciclo di lavori Sinibaldi,divenendone parte integrante e ispiratrice.

Da sempre affascinato dalla figura storica e simbolica di Rosalia, Ferrigno in questo corpus di lavori abbandona la precedente visione pop, approdando ad una rappresentazione più intima e raffinata, in linea con il suo nuovo percorso creativo: il suo linguaggio si apre oggi a contaminazioni liberty, in un equilibrio tra memoria, femminilità e sacralità. La mostra, iniziata il 28 novembre 2025, propone una serie di opere incentrate sulla figura femminile contemporanea: donne ribelli, autonome e iconiche, ritratte in un linguaggio visivo esplosivo che fonde cinema, fumetto e narrazione pittorica intensa. 


Dettagli e modalità di partecipazione:
ore 19:00 apertura finissage
 
accredito con link :  https://luma.com/finissage_BadGirls?locale=it
Per informazioni e materiali stampa:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea e Art Advisoring
Via Monte di Pietà, 1A – 20121 – Milano
pressoffice.raffaelladechirico@gmail.com
info@dechiricogalleriadarte.it

Elena Bettarini Gallery Manager
bettarinielena@gmail.com

Alessio Morganti Journalist/PressOfficer 
alessio.mrg@hotmail.it
Da Alessio Morganti <alessio.mrg@hotmail.it> 

Performing oltre l’evento tra laboratori, residenze e nuove opere in divenire

Concluso il fitto programma di eventi che ha animato Catanzaro nell’annualità 2025, Performing prosegue come piattaforma di ricerca e produzione artistica permanente, mentre è già in fase di preparazione l’edizione 2026 del festival. La prima edizione del festival itinerante delle arti performative contemporanee, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro con il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca e il coinvolgimento di undici istituzioni AFAM e universitarie, si sposta ora dalla dimensione dell’evento a quella del processo. Laboratori, residenze e co-progettazioni trasformano Catanzaro in un centro attivo di sperimentazione, attraversato da artistə, curatori e ricercatori italiani e internazionali. I progetti in corso confluiranno in una fase di restituzione pubblica tra febbraio e marzo 2026, con mostre, installazioni, opere video e azioni collettive.

PERFORMING
Ricerca, produzione, restituzione. Performing continua oltre l’evento tra laboratori, residenze e nuove opere in divenire.

Tra i lavori in sviluppo, Luana Perilli conclude Cantalamissa, progetto nato da pratiche di cammino e ascolto con comunità dell’Appennino centrale, che intreccia ecologia, mito e memoria collettiva in una restituzione installativa. Fabio Sandri, con Spazio Tempo Corpo (a cura di Luca Panaro), rilegge la fotografia off-camera attraverso un dialogo internazionale tra studenti italiani e svedesi, in collaborazione con l’Università di Göteborg. Simone Bergantini porta a compimento Landscapes for Ghosts, indagine su identità e solitudine digitale che si articola in un corpus fotografico e una video-installazione a due canali, realizzata anche grazie alla collaborazione con EASDA di Alicante.

Al centro di una ricerca corale si colloca Ruinate: Donne Ribelli di Elena Bellantoni, progetto che affonda nelle tradizioni magiche e popolari calabresi per interrogare le forme contemporanee di resistenza femminile ai poteri patriarcali e mafiosi. In dialogo con la designer Karisia Paponi ed Emilio Leo, il lavoro darà vita ad abiti-scultura e a un’opera video ambientata nei calanchi di Crotone, con una parte di produzione anche all’estero. È in fase di realizzazione anche Lucky Girl di Matilde De Feo, video-abbecedario performativo ispirato a Tomaso Binga, in cui parola, corpo e paesaggio si fondono in una riscrittura poetica e politica dello stereotipo femminile.

Con queste traiettorie, Performing si consolida come laboratorio artistico diffuso e transnazionale. La restituzione del 2026 non sarà un punto di arrivo, ma una nuova soglia: un momento di condivisione pubblica dei processi in atto e l’avvio di ulteriori possibilità di ricerca, attivazione e trasformazione.


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