A Carlentini (SR) grande successo di pubblico e di critica per il Leone D’Argento

I premiati
Cultura e radici, da Baudo a Bocci, la Sicilia che emoziona: il Premio Leone d’Argento

Scrittura, recitazione, imprenditoria viaggiano in tutto il mondo per rendere onore alla nostra terra. Sul palco, Giusy Sciacca, Colleroni srl, Costanza Di Quattro, Cesare Bocci, Gaetano Savatteri, Domenico Centamore

Chi può, deve dar voce a tutti coloro che non possono”, disse così una volta mons. Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Siracusa (scomparso lo scorso 2 settembre) parlando del grande Pippo Baudo. Una linea sottile di sicilianità che lega queste due importanti figure: con il loro ricordo si è aperta ieri sera in Piazza Diaz, a Carlentini, la XX edizione del Premio “Leone d’Argento”, che ogni anno porta sul palco il meglio dell’identità isolana.

Ad essere premiati quest’anno, nella serata condotta da Salvo La Rosa, sei personalità che – dalla scrittura alla recitazione, dall’imprenditoria alla cultura – hanno portato la Sicilia nel mondo, rendendola orgogliosa e viva. Le motivazioni sono state lette dalla vicepresidente della Pro Loco Carlentini ETS, Sabrina Francalanza.

Figlia di questa terra, cittadina del mondo, ha saputo trasformare la scrittura in un ponte tra le radici e l’orizzonte. Anima sicula e mente cosmopolita, porta con sé la sua terra ovunque”. Con questa motivazione, la scrittrice Giusy Sciacca ha ricevuto il Leone d’Argento: «Per me è un bel ritorno a casa. Ho visto questo premio da ragazza e riceverlo è una grandissima emozione. Come disse qualcuno “più grande” di me: io ho lasciato la Sicilia, ma la Sicilia non ha mai lasciato me». A consegnare il premio alla scrittrice, la senatrice Daniela Ternullo.

La Sicilia che produce e crea lavoro è stata celebrata attraverso il riconoscimento all’azienda ortofrutticola Colleroni srl di Sammy e Mimmo Fisicaro, «per aver dato lustro al territorio con un’impresa capace di affermarsi in numerosi mercati nazionali e internazionali, creando solide opportunità di lavoro». «Noi portiamo i nostri prodotti in tutta Europa – hanno detto – cercando di dare al consumatore finale un prodotto d’eccellenza che rappresenti quest’Isola». Il premio è stato consegnato dal sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio.

Accanto al Leone d’Argento, anche il prestigioso Premio alla Sicilianità “Francesco Favara Adorni”, destinato a chi, con la propria arte e il proprio lavoro, ha fatto grande il nome della Sicilia oltre i suoi confini. La scrittrice Costanza Di Quattro è stata premiata «per aver restituito, attraverso prosa, musica e opere liriche, una Sicilia viva, colta e contemporanea». «È una grande soddisfazione per me – ha detto – essere riconosciuta e premiata nella mia terra. Sono grata agli organizzatori e spero che questo premio sia una benedizione per la mia carriera». A consegnarle il riconoscimento è stato Pasquale Ciurleo, presidente nazionale Ente Pro Loco Italiane.

L’attore Domenico Centamore, volto del cinema e della televisione, ha ricevuto il Premio alla Sicilianità «per aver portato sullo schermo l’anima autentica della Sicilia: da Vito ne “I cento passi” a Giovanni Brusca ne “Il capo dei capi”, fino ai ruoli indimenticabili in “La mafia uccide solo d’estate” e nella serie “Màkari”». «Sono orgoglioso di essere ambasciatore di sicilianità – ha dichiarato – e di far sì che della nostra terra si parli sempre bene. Qui mi sento sempre a casa». Il premio è stato consegnato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi.

“Con il Premio “Francesco Favara Adorni” celebriamo l’uomo che, con penna e parola, ha saputo trasformare la Sicilia in patrimonio collettivo di bellezza”. Questa la motivazione che ha visto sul palco il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera per premiare il giornalista Gaetano Savatteri: «Sono nato a Milano, ma sono siciliano e racconto la Sicilia – ha sottolineato sul palco – sono orgoglioso che le cose che scrivo appartengano al patrimonio comune».

La serata si è conclusa con il riconoscimentoconsegnato dal presidente della commissione giudicatrice on. Sergio Monaco all’attore Cesare Bocci che porta con sé “la solida eleganza di chi ha attraversato teatro, cinema e televisione senza mai smarrire la propria autenticità. Bocci – si legge nella motivazione – ha saputo restituire al mondo una Sicilia colta, passionale, mai stereotipata”.

«Questa è la mia seconda casa – ha dichiarato Bocci tra un aneddoto e l’altro su Camilleri, Borsellino, sulle storie che hanno segnato anno indimenticabili – la Sicilia ha una grande ricchezza culturale, gastronomica, naturalistica, con uomini e donne di grande onestà e di grande cuore. Per me questo premio vuol dire due cose: onore ed emozione».

Hanno allietato la serata tre ospiti d’eccezione: la cantante Manuela Villa che ha commosso tutti con il duetto virtuale con il padre Claudio Villa, l’imitatore Antonio Mezzancella che ha regalato al pubblico un sorriso con le sue brillanti imitazioni e l’étoile Giuliana Scandurra che ha incantato con la sua eleganza.

Un attestato speciale, infine, per la neo-dottoressa Rita Miceli che ha scritto la sua tesi proprio sul premio Leone d’Argento, che sabato ha visto un parterre di tutto rispetto con la presenza dell’on. Carlo Auteri, i presidenti dell’Ucsi Sicilia Domenico Interdonato, di Ucsi Siracusa Alberto Lo Passo, il direttore del Parco archeologico Leontinoi Megara Agostino Messana, il comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Augusta Gaetano Lusi, della tenenza della Guardia di Finanza di Lentini Gaetano La Ferlita, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa Domenico Maesano. i rappresentanti delle associazioni e dei club service di Carlentini, Lentini e Francofonte,

Le targhe artistiche sono state create dal prof. Orazio Costanzo per Keramos. Il premio è stato promosso dalla Pro Loco Carlentini ETS e dall’associazione culturale La Meta, guidate dai presidenti Amedeo Matteo Seguenzia e Maurizio Di Salvo. «Realtà associative – spiega Seguenzia – che operano da quarant’anni investendo le proprie energie sulla promozione del territorio».

Commissione giudicatrice: la segretaria del Premio Claudia Pattavina, il critico d’arte Paolo Giansiracusa, la ricercatrice Cettina Sutera, l’architetto Antonino Anzaldo, i giornalisti Rosanna GimmillaroSilvio Breci e Salvatore Di Salvo, la vicepresidente della Pro Loco Carlentini Sabrina Francalanza e il già citato presidente on. Monaco.

Evento patrocinato da: Comune di Carlentini, Regione Siciliana, Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Ministero della Cultura, Ente Pro Loco Italiane e sostenuto da: Assemblea Regionale Siciliana, Comuni di Lentini e Francofonte, Libero Consorzio Comunale di Siracusa e ANCI Sicilia, con il supporto di I-Press. Coordinamento artistico di Tolomeo Spettacoli di Salvatore Tolomeo.

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Matera: un omaggio alla grande tradizione sinfonica europea

LA GRANDE MUSICA SINFONICA INAUGURA LA STAGIONE 2025 DELL’ORCHESTRA SINFONICA DI MATERA

Il concerto in programma domenica 21 settembre all’Auditorium Gervasio di Matera è un omaggio alla grande tradizione sinfonica europea e, insieme, un racconto di viaggi, incontri e contaminazioni culturali.

Abbonamenti: €70 (studenti €35) – Info e biglietti su orchestrasinfonicamatera.it

Un viaggio musicale attraverso l’Europa e oltre, tra tradizione e modernità, per celebrare l’apertura della nuova stagione concertistica.
Dopo l’anteprima dedicata ai Giovani Talenti, l’Orchestra Sinfonica di Matera inaugura ufficialmente la sua Quarta Stagione Concertistica Autunno–Inverno con il concerto La grande musica sinfonica, domenica 21 settembre all’Auditorium “Raffaele Gervasio” (ingresso ore 20:00, inizio ore 20:30).

Sul podio uno dei grandi maestri della direzione d’orchestra, Donato Renzetti, e al pianoforte il giovane talento lucano Matteo Pierro, interprete di spicco della nuova generazione di solisti italiani.

Il concerto inaugurale La grande musica sinfonica propone un programma di straordinaria intensità: in apertura il fascino romantico di Carl Maria von Weber con l’Ouverture Oberon, segue il virtuosismo visionario di Franz Liszt con la travolgente Totentanz, per pianoforte e orchestra, fino all’epica e universale Sinfonia n.9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, uno dei capolavori più amati del repertorio sinfonico.

Con questo appuntamento prende il via la Stagione 2025, che si apre nel segno dell’eccellenza artistica e della forza comunicativa della musica, capace di unire epoche, luoghi e sensibilità diverse in un’unica, straordinaria esperienza di ascolto.

“Il concerto del 21 settembre costituisce un appuntamento di particolare rilievo nel nostro percorso artistico e culturale – afferma il direttore artistico Saverio Vizziello – Con questa iniziativa intendiamo confermare l’impegno costante nel promuovere la musica come patrimonio condiviso e come occasione di crescita per la comunità. Desidero esprimere un sentito ringraziamento agli interpreti, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, certi che la qualità della proposta artistica saprà incontrare l’interesse e la partecipazione del pubblico”.

I protagonisti

Donato Renzetti è tra i più autorevoli direttori italiani, protagonista di una carriera internazionale che lo ha visto alla guida di orchestre prestigiose, tra cui la Philharmonia di Londra, la Tokyo Philharmonic e la London Sinfonietta. È stato direttore stabile dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e docente di direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese.

Matteo Pierro, classe 2003, ha già calcato palcoscenici di rilievo distinguendosi per brillantezza tecnica e sensibilità interpretativa. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, è considerato una delle voci pianistiche più interessanti della nuova generazione.

Il cartellone sinfonico autunno–inverno è ricco di eventi ed è accompagnato da una vantaggiosa campagna abbonamenti riservata al pubblico e agli studenti: che dal 10 settembre possono acquistare l’abbonamento per 9 concerti euro 70, ridotto studenti euro 35.

Gli abbonamenti possono essere acquistati anche on line, accedendo al link:
https://www.ticketsms.it/collection/Stagione-Concertistica-2025-Orchestra-Sinfonica-Matera

I singoli biglietti per il concerto del 21 settembre 2025, si potranno acquistare di persona al botteghino prima dell’inizio dello spettacolo.

I 9 concerti della rassegna autunno – inverno si svolgeranno a Matera dal 21 settembre al 30 dicembre 2025 all’Auditorium “Raffaele Gervasio”, con ingresso alle ore 20:00 e inizio alle 20:30.

Maggiori dettagli sono presenti sul sito: https://www.orchestrasinfonicamatera.it/abbonamenti-stagione-invernale-2025/


Informazioni sulla Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera:

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera organizza e promuove le attività dell’Orchestra Sinfonica di Matera. Partecipata da Comune di MateraProvincia di Matera e Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera che ne sostengono le attività.

A queste istituzioni si aggiungono: il Ministero della Cultura che ha ammesso l’Orchestra al percorso per il riconoscimento quale ICO Istituzione Concertistica Orchestrale e la sostiene attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), e la Regione Basilicata, che la sostiene con fondi regionali.

La stagione concertistica autunno inverno 2025, con la direzione artistica del Maestro Saverio Vizziello, è stata realizzata in collaborazione con Festival Duni


Sissi Ruggi
addetto stampa
dell’Orchestra Sinfonica di Matera – OSM
e-mail ufficiostampa@orchestrasinfonicamatera.it
Da sissi ruggi <ufficiostampa@sissiruggi.com> 

Festival della Fotografia Etica – Circuito Off Fuori Festival

Gli “Invisibili” di Giulio D’Ercole a Lodi
Festival della Fotografia Etica – Circuito Off Fuori Festival 
Inaugurazione 27 settembre 2025 ore 17 – Chiostro Liceo P. Vierri

Le tematiche della senilità al centro della rassegna Senior care del FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA di Lodi, nel suo circuito off. Non poteva mancare in quest’ambito il lavoro del fotografo Giulio D’Ercole – già presentato con successo l’anno scorso nella sede della Commissione Europea a Roma e alla galleria ArtEX di Todi– confluito nella mostra “Invisibili”, dove il professionista romano utilizza ancora una volta l’immagine fotografica per esplorare e raccontare le pieghe più intime della condizione umana. 

L’inaugurazione del 27 settembre alle 17.00, presso il chiostro del Liceo P. Verri, in via S. Francesco 11 a Lodi, aprirà la mostra, visitabile al 26 ottobre.

“Viviamo nella società dell’opulenza – sottolinea Giulio D’Ercole –, che tuttavia oggi mostra segni di crisi e di declino e dove preferiamo non vedere le nostre fragilità. La condizione degli anziani è una di queste fragilità. L’Italia è un Paese a crescita demografica negativa. Sempre meno nascite e sempre più anziani. Ignorare questa realtà significa non solo non vedere gli anziani di oggi, ma anche non vedere noi stessi in un prossimo futuro.  Con Invisibili ho cercato di restituire quella Voce, quella Presenza, catturando l’umanità e i sentimenti delle persone avanti con l’età, talvolta in modo crudo forse, ma sempre con empatia e, spero, poeticamente”.

Con questa mostra l’Amministrazione Comunale di Lodi intende stimolare la riflessione sulla condizione in cui la persona anziana rischia di trovarsi suo malgrado e avviare un ulteriore impegno di tutta la comunità per supportare una parte della popolazione che pur nella sua fragilità rappresenta una ricchezza da custodire.

La mostra è stata realizzata grazie a un progetto finanziato nell’ambito delle iniziative per la prevenzione e il contrasto delle truffe anziani, con il Patrocinio del Comune di Lodi, Assessorato alla Sicurezza e alla Polizia Locale – Assessorato al Welfare, e con la collaborazione della cooperativa Dike, impegnata nella mediazione dei conflitti e nei progetti di giustizia riparative e dell’associazione Comunità Il Gabbiano che si occupa in particolare di persone con problematiche di dipendenza.

INVISIBILI | 27 settembre – 26 ottobre 2025 – Lodi, Chiostro del Liceo P. Verrri, Via S. Francesco 11 – Orari: sabato e domenica 10.00-17.30. Per prenotazioni di visite per gruppi durante la settimana è possibile contattare whatsapp il numero 345 2355794.


Supporto stampa Giulio D’Ercole
Diana Daneluz
e-mail: dianadaneluz410@gmail.com
Da Diana Daneluz <dianadaneluz410@gmail.com> 

Anni complessi e incerti ma vivacissimi per cultura e arte



Venerdì 19 settembre 2025 alle ore 18 ritorna il tour nella Trieste dello Scorpione e del Governo Militare Alleato.

In occasione di SloFest, Francesca Pitacco ci farà conoscere alcuni luoghi e alcune vicende di Trieste durante gli anni del Governo Militare Alleato.

Anni complessi e incerti ma vivacissimi dal punto di vista culturale e artistico.

Dal 1946 e fino al 1952 ad esempio è attiva la Galleria dello Scorpione, in via San Spiridione, diretta da Frida Goldstein de Tuoni (1918-1997) che propone una programmazione innovativa e internazionale.

In una città sospesa tra Est e Ovest, la Galleria tentò di essere punto di incontro tra questi mondi, “un ponte tra Venezia e Lubiana” come disse Boris Pahor. 

Dando la possibilità ad alcuni artisti sloveni – Černigoj, Spacal, Saksida – di poter esporre in centro a Trieste, in uno spazio che all’epoca fu all’avanguardia, la Galleria voleva contribuire a ricomporre le fratture del dopoguerra.


cizerouno
associazione culturale

cavò
via san rocco 1/a
cavana
34121 trieste

+ 39 040 3490065
+ 39 327 552 6118 (whastapp)

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#varcarelafrontiera
#cavanastories

#cavò
Da info <info@cizerouno.it>

CHEAP: nelle vie di Bologna 209 opere per parlare di futuri possibili

CHEAP | In strada i poster della Call For Artists 2025: “TRUST UTOPIA” – 209 opere nello spazio pubblico della città di Bologna per parlare di futuri possibili

601 artistə partecipanti, 952 poster inviati e 209 selezionati: questi i numeri della Call For Artists 2025 di CHEAP, che torna a occupare lo spazio pubblico di Bologna con un coro di visioni radicali. 209 poster che parlano di futuri possibili, progetti da realizzare, rivoluzioni a portata di mano: 209 poster che credono nelle utopie.

Il sol dell’avvenire è fluo, Putin sventola bandiere arcobaleno, la guerra è ripudiata, il fascismo è abolito, una serie di tarocchi annuncia il crollo dell’impero, il futuro è femminista e la famiglia tradizionale coincide con un threesome fluido. La Palestina è libera.
Sono alcune delle visioni utopiche veicolate dai manifesti della nuova Call For Artists di CHEAP, dal 15 settembre e fino a metà ottobre in strada a Bologna: 601 artistə partecipanti, 952 poster inviati, 209 manifesti selezionati e installati nello spazio pubblico, tutti ispirati dal tema di questa edizione del progetto: “TRUST UTOPIA”, fidati dell’utopia.

Anche quest’anno la Call For Artists di CHEAP non tradisce la vocazione corale, politica, ironica e a tratti eversiva a cui ha abituato e porta in strada una nuova narrazione collettiva che intende farla finita con dittatori sovrani e billionaires, con la guerra e l’algoritmo dei social, col capitalismo integralista, con le frontiere, con lo sfruttamento del pianeta e di ogni forma di vita – e col patriarcato, nel caso ci fosse ancora bisogno di esplicitarlo.

C’è tanta fotografia in bianco e nero, concettuale e di strada: un gioco di contrasti, forme e chiaroscuri. C’è tanto repertorio tipografico: asserzioni a bastoni, citazioni con le grazie, visioni in (hand)writing. C’è l’illustrazione e tanto fumettoc’è la grafica e non solo quella d’arte. Un bello schiaffo di linguaggi visivi in faccio allo stato attuale delle cose: 209 poster che parlano di futuri possibili, progetti da realizzare, rivoluzioni a portata di mano, 209 poster che credono nelle utopie.

Abbiamo lanciato TRUST UTOPIA a gennaio, un concept che per noi mette insieme i truism visionari di Jenny Holzer con tutte le lotte politiche in cui ci riconosciamo” scrive CHEAP. “Le zapatiste ci hanno insegnato quanto sia importante pensare a cosa faremmo il giorno dopo la caduta del capitalismo. Un monito a ricordare che all’ambizione di distruggere deve corrispondere anche la responsabilità di ricostruire: questo per noi è il senso dell’immaginazione radicale, un esercizio che risponde alla necessità di pre-vedere, di avere visione di quello che verrà, di quello che non è ancora qui ma che è possibile realizzare, della promessa di futuro che porta con sé l’utopia“.

La Call For Artists 2025 è un coro di voci che scompone e ricompone paradigmi, che intreccia istanze femministe, ecologiste, queer, insorgenti. Perché se c’è chi dice che un’utopia sia un ideale impossibile da realizzare, CHEAP ribadisce che è piuttosto una possibilità: qualcosa che ancora non c’è, ma che potrebbe esserci. E per questo va immaginata, praticata, resa visibile – nello spazio pubblico, sui muri della città.

Il senso di CHEAP per l’utopia attraversa anche la mostra “CONTRO LA GUERRA”, progettata e curata per EMERGENCY a partire dall’archivio storico di fotografie dell’ong: immagini messe in dialogo con poster di CHEAP e di altrə 12 artistə visivə internazionali, accomunati dalla stessa tensione utopica, quella di abolire la guerra, come nei desideri del fondatore di EMERGENCY, Gino Strada. Dopo l’inaugurazione a Palazzo delle Esposizioni a Roma lo scorso maggio, la mostra è ora visitabile fino al 26 ottobre a Reggio Emilia, riallestita a Palazzo dei Musei in occasione del festival della ong.

Da questa collaborazione è nata anche “DISERTIAMO”, una serie limitata di t-shirt e shopper ideata da CHEAP & EMERGENCY: un invito a prendere posizione, a rifiutare la guerra e a costruire attivamente la pace, disponibili sullo shop di EMERGENCY – shop.emergency.it/categoria-prodotto/prodotti-emergency.Le t-shirt e le shopper sono stampate presso Rio Terà dei Pensieri, nel laboratorio di serigrafia all’interno del carcere maschile di Santa Maria Maggiore a Venezia, e il ricavato delle vendite andrà a sostenere le attività di assistenza sanitaria dell’ong a Gaza.


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Con una conferenza del prof. Mathew E. Diamond, neuroscienziato della SISSA

TOUCH
CONFERENZA E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
Trieste, Museo Sartorio e Biblioteca Statale Stelio Crise
giovedì 18 settembre, dalle ore 11.00

La 21ª edizione della rassegna espositiva “Questa Volta Metti in Scena…” si inaugura giovedì 18 settembre, alle ore 11.00, al Museo Sartorio di Trieste con il doppio evento “Touch”, organizzato dall’Associazione culturale Opera Viva in collaborazione con la SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e con il Comune di Trieste. Il programma si apre con una conferenza del prof. Mathew E. Diamond, neuroscienziato della SISSA, quale introduzione alla mostra di spettacolari immagini dal taglio scientifico, un affascinante viaggio alla scoperta del senso del tatto. Per scoprire – anche con il supporto di una video proiezione – come è mappato il cervello e come funziona, come un segnale tattile raggiunge questo importante organo facendoci riconoscere tutte le sensazioni che si collegano alle emozioni; quali sono i recettori principali del nostro corpo, gli antidolorifici naturali del cervello e molto altro ancora.

Credit foto: SISSA

Segue l’inaugurazione della mostra fotografica al primo piano della Biblioteca Statale Stelio Crise, nel palazzo Brambilla Morpurgo, che si affaccia proprio sul Museo Sartorio (Largo Papa Giovanni XXIII, 6). Oltre venti le immagini spettacolari fornite dal prof. Paul Heppenstall e dal suo gruppo di lavoro dell’Area Neuroscienze della SISSA, che danno visione ai neuroni sensoriali.
La mostra è visitabile fino al 17 ottobre, con orario dal lunedì al giovedì 8.30-18.30 e il venerdì 8.30-13.30. Organizzata in collaborazione con la SISSA – Area Neuroscienze – l’esposizione propone una lettura scientifica del tema, per visualizzare attraverso le immagini l’attività cerebrale del tatto. Esperienza sensoriale che interessa una specifica area del cervello, capace di tradurre attraverso specifici codici ciò che tocchiamo.

Il progetto ideato e diretto da Lorena Matic, prodotto da Opera Viva Associazione culturale si realizza con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il contributo della SISSA, le Fondazioni Casali ETS, l’Unione Italiana, la CAN di Pirano e la ZKB, con la collaborazione del Comune di Trieste, del Comune di Monfalcone, la Biblioteca Statale Stelio Crise, il CRAF e il Kulturni dom di Gorizia.


Per rimanere sempre aggiornati sugli eventi di Opera Viva è possibile iscriversi alla Newsletter sul sito www.assocoperaviva.it


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it
Da Federica Zar <zar@apscom.it> 

Un’avvincente esplorazione del mistero, della magia e dei mondi occulti

INCANTESIMI 
Dal 7 luglio
fino al 5 ottobre 2025

INAUGURAZIONE mercoledì 9 luglio dalle ore 19:00
al 18 rue de la Calade ad Arles

Nel 2025, la Fondazione Manuel Rivera Ortiz celebra il suo  decimo anniversario presso l’Hôtel Blain con un’avvincente esplorazione del mistero, della magia e dei mondi occulti. Questo programma invita i visitatori a varcare la soglia dell’invisibile, a immergersi nell’ignoto e a mettere in discussione credenze che sfidano la ragione. Ogni mostra diventa un passaggio, un’eco di tradizioni nascoste, un’immersione nell’inafferrabile.Lontano dalle certezze, questo viaggio sensoriale apre le porte dell’immaginazione e svela l’aura del mistero.Attraverso la figura della Madonna Nera, Santa Sara, il programma esamina credenze popolari che, tra devozione e trasgressione, trascendono culture ed epoche. Fotohaus amplia questo programma con il tema Controversia e Paradosso, invitando a esplorare le tensioni e le contraddizioni che sorgono quando le credenze si scontrano con la realtà. In una società francese ed europea plasmata dal razionalismo, la spiritualità è spesso relegata ai margini del discorso dominante, oscillando tra fascinazione e rifiuto.

Con i lavori di  Joan Alvado (1979, Spagna), Ian Cheibub (1999, Brasile), Maja Daniels (1985, Svezia), Alexandre Dupeyron (1983, Francia), Weronika Gęsicka (1984, Polonia), Jann Höfer (1986, Germania), Martin Lamberty (1991, Germania), Laura Lafon Cadilhac (1989, Francia), Silvia Prió (1972, Spagna), Virginie Rebetez (1979, Svizzera), Wlad Simitch (1982, Franco-serbo) e Ann-Christine Woehrl (1975, Germania) e dei collettivi: FREELENS, INLAND, Laif e The Reporters con fotografi taiwanesi.Sotto la direzione artistica di Florent Basiletti e curata da Anne-Marie Beckmann, Christel Boget, Gilles Cargueray, Emmanuelle Hascoët, Klaus Kehrer, David Kern, Gilles Massot, Heike Ollertz, Hildesheim Pirot Ziegler e Cornelia Siebert,  

Sortilèges fa parte del programma associato dei Rencontres.


In 2025, the Manuel Rivera Ortiz Foundation celebrates its 10th anniversary at Hôtel Blain with a captivating exploration of mystery, magic, and occult worlds

This program invites visitors to cross the threshold of the invisible, delve into the unknown, and question beliefs that defy reason. Each exhibition becomes a passage, an echo of hidden traditions, an immersion into the elusive.

Far from certainties, this sensory journey opens the doors of imagination and reveals the aura of mystery.

Through the figure of the Black Madonna, Saint Sarah, the program examines popular beliefs that, between devotion and transgression, transcend cultures and eras. Fotohaus amplifies this program with the theme Controversy and Paradox, inviting an exploration of the tensions and contradictions that arise when beliefs collide with reality. In a French and European society shaped by rationalism, spirituality is often relegated to the periphery of dominant discourse, oscillating between fascination and rejection.

With the work of  Joan Alvado (1979, Spain), Ian Cheibub (1999, Brazil), Maja Daniels (1985, Sweden), Alexandre Dupeyron (1983, France), Weronika Gęsicka (1984, Poland), Jann Höfer (1986, Germany), Martin Lamberty (1991, Germany), Laura Lafon Cadilhac (1989, France), Silvia Prió (1972, Spain), Virginie Rebetez (1979, Switzerland), Wlad Simitch (1982, Franco-Serbian) et Ann-Christine Woehrl (1975, Germany) and collectives: FREELENS, INLAND, Laif and The Reporters with with Taiwanese photographers.

Under the artistic direction of Florent Basiletti and curated by Anne-Marie Beckmann, Christel Boget, Gilles Cargueray, Emmanuelle Hascoët, Klaus Kehrer, David Kern, Gilles Massot, Heike Ollertz, Hildesheim Pirot Ziegler and Cornelia Siebert, Sortilèges is part of the associated program of the Rencontres.


mrofoundation.org
rencontres-arles.com
immagini e press kit
 
Contatto stampa: Nathalie Dran 
+ 33 (0)6 99 41 52 49
nathaliepresse.dran@gmail.com
Da Nathalie Dran RP <nathalierp@nathalierp.com> 

Pisa: il Museo della Grafica invita a Lucca per la mostra “Habitus Fidei”



Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) è lieto di segnalarvi

Mercoledì 17 settembre 2025, ore 18:00 all’inaugurazione della mostra 

Lucca, Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata (piazza San Giovanni, Lucca)

Maggiori informazioni: 

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-67-59-70)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it
www.facebook.com/museodellagrafica
www.instagram.com/museodellagrafica


Si invita a prendere visione dell’informativa segnalando che durante l’evento saranno effettuate riprese foto e video. Con la partecipazione all’evento si intende prestato il consenso al trattamento della propria immagine che potrà essere pubblicata su siti web, canali social media e altre piattaforme pubbliche del Sistema Museale di Ateneo e dell’Università di Pisa.


Da museodellagrafica1@listgateway.unipi.it 

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In occasione della festa della Città Universitaria

 90 SAPIENZA
Inaugurazione dello scalone del Rettorato
 
15-16 SETTEMBRE 2025
Eventi | Mostre | Visite guidate | Laboratori ludico-didattici |
Dalle ore 10:00 alle 19:00
Ingresso gratuito
Ingressi pedonali: p.le Aldo Moro 5 e viale dell’Università 38

MUSEI APERTI
Antichità etrusche e italiche, Antropologia, Arte classica, Chimica, Erbario, Fisica, Geografia, Origini, Storia della Medicina, Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo.

Il Polo Museale Sapienza (PMS) presenta il programma ufficiale dell’evento 90SAPIENZA, che prevede due giorni dedicati alle aperture dei musei e visite speciali al Palazzo del Rettorato lunedì 15 e martedì 16 settembreA partire dalle ore 10:00, famiglie, bambini e giovani studenti e il pubblico cittadino saranno accolti nella Città Universitaria che celebrerà i suoi 90 anni con una serie di iniziative dedicate all’arte e alla cultura, con attività gratuite fino alle ore 19.00 nei Musei universitari Sapienza.

In occasione della festa della Città Universitaria il pubblico di ogni età è atteso presso la Città Universitaria, dove avrà l’opportunità di scoprire ed esplorare le prestigiose collezioni di dieci dei Musei che il PMS coordina, cui si aggiunge il Laboratorio Eurotales – Museo delle voci d’Europa ospitato nel museo dell’Arte classica, e di prendere parte a mostre, eventi, visite guidate tematiche, divertenti e coinvolgenti laboratori ludico-didattici, insieme ad altre iniziative di promozione culturale.

Un’opportunità unica per poter vivere in modo alternativo uno degli spazi universitari più prestigiosi a livello mondiale. Infatti, l’Università della Sapienza è tra le più antiche università d’Italia e la più grande in Europa. La sua missione è contribuire allo sviluppo della società della conoscenza attraverso la ricerca, la formazione di eccellenza e di qualità e la cooperazione internazionale.

All’Ateneo fanno riferimento le 19 strutture museali del Polo Museale Sapienza, di cui 7 fuori dalla Città Universitaria suddivise tra Roma e Latina. Questi “luoghi del sapere” conservano testimonianze di grandi eventi della storia, della scienza e delle diverse esperienze didattiche, formative e professionali maturate negli oltre 700 anni di vita della Sapienza. Vantano un patrimonio unico, che include collezioni di eccezionale valore storico-artistico e tecnico-scientifico, composte da reperti, campioni, strumenti e testi scientifici antichi, tra i quali innumerevoli pezzi unici di elevato valore, spesso lasciati in eredità dai grandi Maestri del passato che hanno reso celebre il più grande ateneo d’Europa.

Per informazioni: polomusealesapienza@uniroma1.it

Per tutte le informazioni e le prenotazioni consulta la pagina web del Polo Museale Sapienza https://polomuseale.web.uniroma1.it

Prenotazioni per i laboratori ludico-didattici 
https://polomuseale.web.uniroma1.it/it/90-sapienza-musei-aperti-15-e-16-settembre-2025


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Lo spazio ha inaugurato con la mostra “Al limite” di Matteo Nuti e Marco Salvetti

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BELLI ART HOUSE: uno spazio tra memoria e ricerca contemporanea nel cuore della Versilia
Mostra inaugurale: Al limite – Matteo Nuti e Marco Salvetti
24 agosto – 26 ottobre 2025

Il 24 agosto 2025 ha inaugurato a Querceta (Lucca) Belli Art House, nuovo centro indipendente e no profit dedicato all’arte contemporanea, nato all’interno della villa che fu di Silvio Belli, figura centrale del panorama culturale versiliese tra gli anni Sessanta e Ottanta.

Lo spazio, frutto della collaborazione tra gli eredi Belli e l’associazione Alkedo APS, si propone come luogo di incontro e sperimentazione, intrecciando mostre, residenze artistiche, eventi e incontri in costante dialogo con il territorio. In particolare, sarà presto attivato il programma di residenze artistiche Habitat: uno spazio di produzione, ricerca e confronto, pensato per favorire una relazione diretta tra autori, abitanti e visitatori.

Il progetto intende riattivare l’eredità intellettuale e sociale di Silvio Belli attraverso una progettualità rivolta al presente, valorizzando al contempo la Collezione Belli composta da circa 300 opere di arte moderna e contemporanea oggi in fase di catalogazione con Chiara Domenici, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Lo spazio è stato inaugurato con la mostra Al limite, che mette in dialogo le ricerche pittoriche di Matteo Nuti e Marco Salvetti.
Il tema del limite si manifesta come soglia, tensione e attraversamento: non barriera, ma territorio da abitare.
Per Nuti, la pittura è un dispositivo, un campo di possibilità dove il confine della tela diventa luogo di decisioni, trasformando il segno da precarietà a presenza concreta.
Salvetti, invece, lavora con la materia, affrontandone la resistenza: le sue superfici dense e stratificate sono al tempo stesso corpo e memoria, una pittura che sfiora la scultura e conserva nella superficie il processo del proprio farsi.
Nel loro incontro prende forma un crinale sottile, in cui ciò che sembra dissolversi trova stabilità e ciò che appare saldo rivela la possibilità di mutamento.

Belli Art House è aperta al pubblico su appuntamento. Nei prossimi mesi sarà attivato anche il programma di residenze per artisti Habitat, come spazio di produzione, ricerca e confronto diretto con la comunità. La programmazione, attiva durante tutto l’anno, è a cura del team composto da Lorenzo Belli, Giorgia Munaron e Domitilla Rossi.


Informazioni
Al limite – Matteo Nuti e Marco Salvetti
24 agosto – 26 ottobre 2025
Belli Art House, Via f.lli Rosselli, 96 55047 Querceta (Lucca)
Contatti: hello@belliarthouse.com
IG @belliarthouse visite su appuntamento
Da Belli Art House <hello@belliarthouse.com>