
Una grande retrospettiva alle Kunstmuseen Krefeld racconta il percorso di una visionaria del XX secolo, dove la forma si fa vita e la casa diventa metafora di società.

| Charlotte Perriand La retrospettiva alle Kunstmuseen Krefeld Cronaca di Marco Bellini |
Nel cuore di Krefeld, tra i volumi razionali del Kaiser Wilhelm Museum e le linee pure delle ville progettate da Ludwig Mies van der Rohe, si apre una narrazione che è insieme estetica e morale: L’Art d’habiter / Die Kunst des Wohnens, la mostra dedicata a Charlotte Perriand, figura cardine del pensiero moderno sul modo di abitare.
La cronaca di una mostra – soprattutto se essa riflette su come abitiamo e viviamo – non può ignorare il respiro della storia che la precede. Perriand (1903-1999), cresciuta all’ombra delle avanguardie parigine e temprata dall’esperienza con Le Corbusier, non concepì mai il design come esercizio di stile fine a se stesso. La sua ricerca fu, piuttosto, un dialogo incessante con il mondo: con la natura, con culture lontane, con le trasformazioni sociali della modernità.
La casa come orizzonte culturale
Entrare in L’Art d’habiter significa percorrere un sentiero attraverso decenni in cui l’abitare non è più mera funzione, ma progetto di vita. All’ingresso del Kaiser Wilhelm Museum, l’allestimento si apre come un diario di forme e idee: le iconiche sedute in tubo d’acciaio degli anni Venti, nate dall’alleanza con Jeanneret e Le Corbusier, raccontano l’audacia di chi voleva fare della sedia un simbolo di libertà e insieme di comunità.
Più avanti, le ricostruzioni di ambienti e mobili modulari degli anni del dopoguerra rimandano alla tensione vitale di chi ha visto nella casa non un contenitore statico, ma un organismo in divenire, in grado di adattarsi alle stagioni della vita e ai tempi che cambiano.
Tra luoghi e persone
Il passo che conduce da una sala all’altra è accompagnato da fotografie, documenti d’archivio, fotomontaggi: media attraverso cui Perriand mediava le sue esperienze di viaggio, soprattutto in Giappone e in Indocina. Qui la sensibilità per il dettaglio umano si confonde con l’incanto per gli equilibri di spazi millenari, e si coglie il tratto di una donna che non smise mai di imparare, di confrontarsi, di adattare.
Nel suggestivo Haus Lange, l’attenzione si concentra sul concetto di “Sintesi delle Arti”, tema che attraversa l’intera esposizione. È qui che Perriand intreccia incontri – reali o immaginati – con artisti come Fernand Léger e Isamu Noguchi, esplorando le connessioni tra architettura, scultura, oggetto quotidiano.
Al Haus Esters, il discorso si dilata: dialogano le opere di Perriand con pezzi della collezione dei Kunstmuseen Krefeld, trasformando il progetto di vita in una riflessione più ampia sul nostro presente. È come se la casa, quel luogo intimamente privato, si aprisse alla città, alla collettività, alle sfide di sostenibilità e comunità che interroghiamo oggi.
Un’eredità che parla al futuro
Non è solo la forma degli oggetti a restare impressionata nella memoria del visitatore, ma il senso profondo di una pratica che fa del progetto una responsabilità. Perriand non costruì sogni di cartapesta: fece della casa, delle sedie, degli spazi di vita uno strumento per abitare il mondo con dignità e partecipazione. Questa retrospettiva ne fa rivivere il percorso in modo compiuto, toccando con delicatezza le tensioni interiori e le scelte di una vita, senza retorica ma con l’eleganza sobria che contraddistingue il suo gesto creativo.
Alla fine, uscendo tra i giardini che circondano le ville di Krefeld, si resta con la sensazione che abitare bene non sia un lusso per pochi, ma un principio etico: un’arte da apprendere, da praticare, da trasmettere.
Scheda informativa per la visita
Titolo della mostra: Charlotte Perriand. L’Art d’habiter / Die Kunst des Wohnens
Dove: Kunstmuseen Krefeld – Kaiser Wilhelm Museum, Haus Lange, Haus Esters (Krefeld, Germania)
Date: 2 novembre 2025 – 15 marzo 2026
Orari: martedì–domenica 11:00–17:00 (lunedì chiuso)
Tema: Retrospectiva sul progetto di vita e di spazio di Charlotte Perriand, dalla mobilière moderna al concetto di abitare come progetto sociale.
Percorso: Tre sedi espositive per un racconto cronologico e tematico dell’opera di Perriand, con ricostruzioni di ambienti, materiali d’archivio, fotografie e opere originali.
Consigli di visita: Prevedere almeno due ore per la sede principale e ulteriori momenti per esplorare gli spazi di Haus Lange e Haus Esters; audioguide disponibili, visite guidate e programmi educativi in calendario.
| Redazione Experiences |
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