Mondi Presenti: la Sierra Leone debutta alla Biennale di Venezia

Alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte, la Sierra Leone partecipa per la prima volta con un progetto che intreccia voci locali, regionali e internazionali. “Mondi Presenti” è una mostra-processo che esplora nuove forme di relazione, memoria e responsabilità condivisa. Un padiglione che ridefinisce identità e appartenenza in chiave panafricana


Per la sua prima storica partecipazione alla Biennale di Venezia, la Sierra Leone presenta “Mondi Presenti / Worlds of Today”, un progetto espositivo che si inserisce nel tema generale “In Minor Keys”, concepito dalla curatrice Koyo Kouoh. L’invito è a spostare lo sguardo dalle narrazioni dominanti verso registri più sottili, capaci di cogliere dinamiche silenziose ma decisive. Il padiglione risponde a questa sollecitazione proponendosi non come semplice esposizione di opere, ma come piattaforma dinamica di ricerca e relazione .
Curato da Sandro Orlandi Stagl e Willy Montini, sotto il commissariato di H. E. Dr. Fatima Maada Bio, il progetto prende forma negli spazi del Liceo Guggenheim a Venezia. Qui la mostra si sviluppa come un dialogo serrato tra artisti provenienti da contesti diversi, evitando l’accumulo per privilegiare una costruzione più intima e riflessiva. Il percorso mette in relazione quattro artisti della Sierra Leone con una selezione di autori internazionali e con artisti provenienti dall’area ECOWAS, creando una trama complessa che sfugge a schemi puramente rappresentativi.

Al centro dell’impianto curatoriale si trova l’idea di “minorità” in senso deleuziano: uno spazio generativo in cui il linguaggio artistico diventa strumento di trasformazione. Le opere non sono pensate come entità autonome, ma come processi vitali, capaci di attivare nuove possibilità di lettura del presente. In questo senso, il padiglione si configura come un dispositivo aperto, dove temi come la memoria, la cura e la sostenibilità sociale si intrecciano con una riflessione più ampia sul futuro.

Un elemento distintivo del progetto è l’estensione del concetto di padiglione nazionale verso una dimensione transnazionale. La Sierra Leone sceglie infatti di condividere il proprio spazio con artisti provenienti da Nigeria, Togo, Senegal e altri paesi dell’Africa occidentale, dando vita a una sorta di “assemblea visiva” che mette in evidenza la pluralità culturale della regione. Lontano da una visione monolitica del continente, la mostra restituisce invece una geografia articolata, fatta di differenze linguistiche, religiose e sociali.

Questa apertura si traduce anche in una presa di posizione politica. In un contesto globale segnato da nuove forme di frammentazione, il padiglione propone un modello di cooperazione culturale che anticipa possibili sviluppi sul piano istituzionale. L’arte diventa così uno spazio di sperimentazione, capace di immaginare configurazioni future prima ancora che esse si concretizzino nella realtà politica.

Gli artisti coinvolti – tra cui Hawa-Jane Bangura, Ayesha Feisal, Hickmatu Leigh e Abu Bakarr Mansaray per la Sierra Leone, affiancati da nomi internazionali e da rappresentanti dell’area ECOWAS – condividono un approccio radicato nelle pratiche comunitarie e nell’uso di materiali vernacolari. Le loro opere agiscono come vettori di cambiamento, interrogando temi cruciali come la giustizia ambientale, la pace e la convivenza.

“Mondi Presenti” si propone dunque come un’esperienza che va oltre la dimensione espositiva. Visitare il padiglione significa attraversare una costellazione di mondi già in atto, in cui l’Africa occidentale emerge come laboratorio avanzato di nuove forme di umanesimo globale. Un invito, infine, a prestare attenzione non solo alle immagini, ma anche agli intervalli, a quel silenzio tra le opere in cui si annidano possibilità ancora da decifrare.

Sierra Leone: Hawa-Jane Bangura, Ayesha Feisal, Hickmatu Leigh, Abu Bakarr Mansaray.
Internazionali: Eros Bonamini (Italia), Piergiorgio Colombara (Italia), Jacopo Di Cera (Italia), Fernando Garbellotto (Italia), Gianfranco Gentile (Italia), Armando Romero (Messico), Margherita Levo Rosenberg (Italia), Alberto Salvetti (Italia).
ECOWAS: Seini Awa Camara (Senegal), Abdoul Ganiou Dermani (Togo), Eloy Lokossou (Benin), Mòy??sór?? Martins (Nigeria).


Da CRISTINA GATTI | PRESS & P.R. | Venezia <press@cristinagatti.it>
Articolo redazionale

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