A Gorizia IN ASCOLTO. Progetto di arte partecipativa con Matteo Attruia



In una terra in cui il confine è esperienza storica, condizione simbolica e vissuto quotidiano, nasce In Ascolto. Tracce lungo il margine, progetto artistico partecipativo ideato da QuiAltrove Associazione ETS e sviluppato con l’artista Matteo Attruia.

IN ASCOLTO. TRACCE LUNGO IL MARGINE
 
Un progetto artistico partecipativo di QuiAltrove Associazione ETS
con Matteo Attruia

con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia avviso pubblico Manifestazioni espositive
in collaborazione con
Comune di Gorizia, Comune di Palmanova, Comune di San Vito al Tagliamento,Associazione BlueBird
Novembre 2025 – Febbraio 2026
Gorizia – Palmanova – San Vito al Tagliamento – Trieste 

Il progetto prende forma nel contesto transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, città che hanno conosciuto la separazione e che oggi, nel quadro di GO!2025, reinterpretano il limite come possibilità di dialogo, relazione e trasformazione. Qui il confine non è soltanto una linea geografica, ma uno stato di confine: una condizione emotiva, politica e umana che attraversa persone, comunità e territori.

«Il confine per me non è un limite preciso, non è una retta che separa», afferma Attruia. «Lo vivo come un luogo aperto, una possibilità, dove l’altro e l’io convivono. Nel presente sopravvivono il passato, ma soprattutto il futuro, come attesa e stimolo».

In Ascolto assume il margine come soglia generativa e lo abita attraverso un processo fondato sull’ascolto e sulla partecipazione. Al centro del progetto vi è un percorso di relazione con diversi gruppi sociali — giovani, donne migranti, anziani, adulti in condizioni di fragilità, rifugiati e persone vulnerabili — coinvolti in incontri pensati come spazi di condivisione profonda. Parole, segni, gesti, disegni ed emozioni raccolti durante questi momenti diventano la materia viva dell’opera.

«Il fulcro del mio lavoro è la relazione», sottolinea l’artista. «L’opera è lo strumento che utilizzo per entrare in contatto con gli altri. Cerco di sottrarre il superfluo per generare oggetti il più possibile incisivi e inclusivi, capaci di attrarre con linguaggi semplici — non banali — e poi spostare lo sguardo altrove».

Al centro di IN ASCOLTO si intrecciano due dimensioni complementari: l’arte pubblica e l’arte partecipativa.

L’arte pubblica, quando è capace di parlare davvero, non si limita a occupare lo spazio urbano, ma lo interroga e lo trasforma. Non è un oggetto collocato in un luogo, bensì un dispositivo capace di modificare la percezione del luogo stesso, attivando uno sguardo critico e una nuova consapevolezza.

L’arte partecipativa, invece, sposta il centro dell’attenzione dal risultato al processo, dalla forma alla relazione, dall’autorialità individuale alla produzione condivisa. In questo contesto, l’artista non impone una visione, ma diventa catalizzatore, interprete, compagno di viaggio, accompagnando l’emergere di una narrazione collettiva.

In Ascolto si muove precisamente in questo spazio di tensione fertile, dove l’opera nasce dall’incontro tra comunità, territorio e pratica artistica, e il gesto creativo si configura come atto di ascolto, cura e restituzione.Il progetto si articola in tre fasi.

La prima fase ASCOLTO E COINVOLGIMENTO (ottobre–dicembre 2025) prevede cinque incontri nei Comuni di Gorizia, Monfalcone, Palmanova, San Vito al Tagliamento e Trieste. Questi momenti sono concepiti come spazi di ascolto non giudicante, in cui emergono narrazioni plurali del confine: l’attesa, l’attraversamento, il desiderio, la fatica del restare, l’impossibilità dell’andare.

Segue la seconda faseANALISI E RIELABORAZIONE (dicembre–gennaio 2026), durante la quale Attruia rielabora i materiali raccolti trasformandoli in opere di arte partecipata. Disegni, parole e segni confluiscono in una narrazione collettiva stratificata, tradotta in installazioni site-specific. «Ogni parola regalata, ogni disegno espresso sono stati un dono», racconta l’artista. «Io li ho semplicemente messi insieme».

La terza faseRESTITUZIONE (febbraio 2026) culmina nella mostra-installazione STATO DI CONFINE presso lo spazio The Circle a Gorizia. Non un epilogo, ma un passaggio ulteriore del processo: un’esperienza immersiva e aperta in cui il pubblico è chiamato ad attraversare le tracce lasciate dai partecipanti e a diventare parte attiva dell’opera. Documenti, immagini, frammenti visivi e sonori costruiscono un archivio vivo del dialogo tra comunità, territorio e artista.

Il progetto dà vita a una doppia dimensione installativa: un intervento nello spazio urbano e una installazione collettiva nello spazio espositivo. Al centro, un gioco linguistico e visivo che trasforma l’espressione “confine di Stato” in “stato di confine”, restituendo il limite come condizione esistenziale. Accanto a questo, ulteriori installazioni nate dai segni e dalle narrazioni raccolte costruiscono un unico paesaggio concettuale.

Artista visivo attivo a livello internazionale, Matteo Attruia lavora tra ironia concettuale, paradosso e slittamenti di senso, utilizzando pittura, fotografia, scrittura, installazioni, oggetti trovati e neon. «Il dubbio è fondante», afferma. «I miei lavori non sono verità, ma micro-variazioni capaci di generare grandi cambiamenti di significato». In IN ASCOLTO, il suo linguaggio si mette al servizio di un processo relazionale: l’opera non rappresenta, ma fa emergere.

IN ASCOLTO. TRACCE LUNGO IL MARGINE si inserisce nella visione di QuiAltrove Associazione ETS, impegnata nel territorio transfrontaliero goriziano con la convinzione che l’arte contemporanea possa produrre cambiamenti reali. Un progetto che non chiude, ma apre; non semplifica, ma accoglie; non impone, ma accompagna. Un cammino collettivo che restituisce al margine la sua forza generativa e all’ascolto il suo valore politico e poetico.

(PN – 1973) Nato a un certo punto, non cerca nessun tipo di approdo sicuro e preferisce, nel suo abile viaggio da profugo del concetto, una rassicurante domanda a fronte di una discutibile risposta.

La sua ricerca, sempre venata d’ironia, trova dubbi proprio laddove sembrano esserci solo certezze. Nel realizzare i suoi eleganti e ironici cortocircuiti usa i più svariati mezzi espressivi, tra cui pittura, fotografia, neon, scrittura e riutilizzo di oggetti d’uso” (L. Conti).

Ha partecipato a numerose mostre tra Milano, Napoli, Roma, Bolzano, Parigi, Praga, Vienna, New York. 

Nel 2018 è uscita “It’s Up for You” firmata per ILLY ART COLLECTION e nel 2022 la tazzina in edizione limitata “Cupside Down” sempre per Illy. 

Recentemente ha collaborato con diverse aziende nella realizzazione di workshop interni con la produzione finale di una o più opere installative (ad esempio, nel 2022, con Irinox, Covelano Marmi e Concerie Presot).

Vincitore del premio Arte in Balossa per la realizzazione di un’opera permanente all’interno del Parco Nord di Milano, con il progetto “Belvedere”L’opera “ERO(E)” è stata acquistata dal Museion di Bolzano ed è entrata nella collezione permanente. 

Website https://www.matteoattruia.com
Instagram @matteoattruia


QuiAltrove ETS è un’associazione culturale con sede a Gorizia. Attraverso l’arte contemporanea promuove una cultura aperta e partecipativa, capace di attivare trasformazioni reali. Valorizza la dimensione transfrontaliera in cui opera e investe nelle giovani generazioni, offrendo occasioni concrete di crescita, espressione e dialogo. I progetti dell’Associazione nascono dall’incontro tra arte, territorio e comunità e utilizzano i linguaggi artistici come strumenti di innovazione sociale, inclusione e rigenerazione urbana. Ogni progetto è un processo condiviso. Un’occasione per abitare i luoghi in modo nuovo, costruire relazioni, generare senso. 

Instagram @quialtrove_associazione
Website https://quialtrove.it/


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