




Fino all’ 11 gennaio 2026 continua la mostra Sailing to Byzantium: 6 New York Artists in Venice, a cura di Richard Milazzo.
Le sale di Palazzetto Tito, sede espositiva della Fondazione Bevilacqua la Masa ubicata nel polo universitario della città, tra l’Accademia di Belle Arti, Ca’ Foscari e lo IUAV – Università di Venezia, ospitano l’esposizione che continua a riscontrare l’apprezzamento dei visitatori.
In occasione dell’ultimo giorno di apertura – 11/01 –, alle ore 16.00 il curatore Richard Milazzo si renderà disponibile per una visita guidata, per svelare ogni retroscena.
| Sailing to Byzantium 6 New York Artists in Venice Donald Baechler, Ross Bleckner, Peter Halley, Vik Muniz, Peter Nagy, Walter Robinson L’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia è lieta di ospitare la mostra Sailing to Byzantium – 6 New York Artists in Venice A cura di Richard Milazzo Direzione artistica di Giovanni Tiboni Palazzetto Tito, Venezia 4 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026 |
Un progetto che fa di Venezia soglia verso l’Oriente, come afferma Milazzo non “di un’altra metafisica”, ma di “una rivoluzione nella proprietà dei sistemi simbolici”, un’indagine sulla differenza che mira alla sintesi.
Il viaggio verso Bisanzio è soprattutto simbolico: l’omonima poesia di Yeats – Sailing to Bysantium – funge da alveo poetico e organizzativo della mostra;
una trasmigrazione dal sensibile al trascendete, che onora la funzione eternatrice dell’arte, ma che ribalta le parole dello stesso Yeats, fondendo sensi ed intelletto.
La scelta del numero degli artisti non è lasciata al caso, sei sono, infatti, i sestieri di Venezia, sei i rebbi sulla prua della gondola.
Ruolo cardine nella produzione delle opere va indubbiamente riconosciuto a Giovanni Tiboni, Direttore della Fabjbasaglia Contemporary Prints di Rimini.
La stampa non è ancillare, ma ulteriore campo di sperimentazione, non si tratta solo di una tecnica, ma del mezzo che meglio trasfigura le intenzioni degli artisti, “medium culturale e archivio di idee e di storia”, afferma il curatore.
Le incisioni profonde e materiche di Baechler, le acqueforti atmosferiche di Bleckner, i rilievi metallici di Halley, i virtuosismi percettivi di Muniz, i giochi semiotici di Nagy e la forza diretta dell’immaginario pop di Robinson.
Se la ripresa di immagini precedenti accomuna quasi tutti gli artisti, fa eccezione Halley, unico a non attingere esplicitamente da lavori passati, ma solo implicitamente, dalla sua grammatica, dove le griglie rappresentano un carattere importante.
Le stampe di Donald Baechler, Ross Bleckner, Peter Halley, Vik Muniz Peter Nagy e Walter Robinson si uniscono per accompagnarci in un viaggio dalla scena di New York all’atmosfera lagunare sospesa nell’ “artificio dell’eternità”.
| Sede: Palazzetto Tito – Dorsoduro 2826, Venezia Date: 4 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026 Orari di apertura: dal mercoledì alla domenica 10,30 – 17,30 Ingresso: gratuito Studio associato Davide Federici Ufficio stampa e comunicazione info@davidefederici.it www.davidefederici.it |
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