* Venezia: A Ca’ Foscari i capolavori dal Louvre del deserto 

Per il turista occidentale l’Uzbekistan è un luogo esotico, solcato dalla Via della Seta, popolato da leggende e meraviglie, ricondotte a mitiche città, come Samarcanda, Bukhara e Khiva, oltre naturalmente alla capitale, Tashkent. Da qualche anno a questo racconto si è aggiunta una tappa ulteriore: la città di Nukus, caratterizzata da uno dei più grandiosi e importanti e sconosciuti musei del pianeta: il Museo Statale delle Arti del Karakalpakstan, intitolato a I.V. Savickij, definito dal quotidiano inglese “The Guardian” come “il Louvre del deserto”. 

UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto
La Forma e il Simbolo
Venezia, Ca’ Foscari Esposizioni
17 aprile – 8 settembre 2024

Progetto espositivo a cura di Silvia Burini e Giuseppe Barbieri

A Venezia, in Ca’ Foscari Esposizioni, la grande mostra “Uzbekistan. L’Avanguardia del deserto” offre il privilegio di poter ammirare per la prima volta, in Occidente, una sequenza di fondamentali testimonianze dell’arte uzbeka concesse dal Museo di Tashkent e da quello di Nukus. Emblemi della rinascita culturale del moderno Uzbekistan.

Il museo di Nukus è stato creato nel 1966 e nei suoi appena sessant’anni di storia è diventato una delle maggiori raccolte d’arte del cuore dell’Asia. La potente crescita del Museo ha trascinato quella della città, che da trascurabile insediamento nel deserto si è trasformata in una città di oltre 300 mila abitanti ed è diventata una delle mete imperdibili del turismo culturale internazionale.

Il primo nucleo dell’attuale museo è frutto delle campagne di ricerca condotte Igor’ Savickij, intellettuale, archeologo, studioso inviato da Mosca con l’obiettivo di portare il nuovo dell’arte sovietica in questi territori all’epoca periferici. Alle ricerche delle testimonianze dalla millenaria necropoli di Mizdakhan, Savickij ha unito la ricerca e salvaguardia delle testimonianze delle antiche manifatture, soprattutto tessili, del territorio. Reperti che andavano ad aggiungersi a molte altre migliaia di dipinti e opere su carta di artisti di diversa sensibilità, di somigliante formazione e di varia provenienza (uzbeki, kazaki, turkmeni, tagiki, russi, armeni, georgiani, ucraini).

Questi artisti furono, tra 1910 e 1940, i protagonisti di una stagione che Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, curatori della doppia mostra, definiscono come quella della  “Avanguardia Orientalis”.

In questo “deserto della memoria” Savickij ha saputo rilevare una fitta mappa di contiguità e di relazioni (espressive, stilistiche, biografiche, professionali) tra quegli interpreti; sapendo riunire un tesoro che è il frutto di una delle imprese più leggendarie dell’intera storia del Cultural Heritage mondiale. Tesori di questi magici luoghi ma anche tesori dell’Avanguardia “russa” qui giunti a modello, una raccolta seconda in termini di quantità solo a quella del Museo Russo di San Pietroburgo”.


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Con “27 STITCHES” la band croata SUNNYSIDERS si apre alle classifiche internazionali

CON IL NUOVO ALBUM ’27 STITCHES’ LA BAND CROATA SUNNYSIDERS SI APRE ALLE CLASSIFICHE  DELLE BLUES CHART INTERNAZIONALI

Dal 5 luglio è disponibile il nuovo videoclip ‘27 Stitches’ della band croata Sunnysiders, title track del loro quinto album edito in formato CD e in tutte le piattaforme digitali.

27 Stitches’ è un’ulteriore conferma per il quintetto, che arriva dopo il successo di ‘The Bridges’, il precedente album pubblicato nel 2020 elogiato dagli esperti di musica con ottime recensioni su riviste blues e rock di tutto il mondo.

Vincitori del Croatian Blues Challenge 2011 e delle semifinali del 27° International Blues Challenge a Memphis, i Sunnysiders hanno così registrato dodici nuove canzoni originali ispirate all’impatto dell’isolamento delle anime e dei cuori degli uomini, mostrando ancora una volta la loro cifra artistica.

Il nuovo album ’27 Stitches’, è uscito per il mercato croato in ottobre 2023 su etichetta Dancing Bear. Dopo otto mesi si trova a tutt’oggi nella Top 50 dedicata ai migliori album di blues contemporaneo su classifica The Roots Music Report ed entro la Top 100 dei contemporary blues album 2023 aprendosi così alle classifiche internazionali.

Profonda, oscura e ipnotica, la title-track 27 Stitches parla di pentimento e punizione, ma sempre con la volontà di redenzione. Il brano ha raggiunto la 24° posizione nella TOP 50 Contemporary Blues Song Chart di The Roots Music Report e si trova in finale al Concorso Internazionale di Songwriting in Croazia. «Uno dei brani più belli dell’intero album, con un’atmosfera cattiva e oscura, come qualcosa che potresti sentire da Tom Waits. Hrepa e Rola la cantano insieme. C’è un aspetto deliziosamente inquietante in questa canzone.» scrive Michael Doherty’s di Music Log e ancora «Canzone del titolo oscuro e ipnotico.  Buon arrangiamento, testi freschi e una performance di prima classe» scrive l’autorevole rivista Blues News.  Altri commenti arrivano dalla testata Blues Bytes «La title track lunatica e ipnotica ha una qualità inquietante e un’atmosfera country»  e con un «songwriting magistrale!» si sbilancia il sito specializzato The Blues and Roots Music Blog.

Web: www.sunnysiders.com
Facebook www.facebook.com/profile.php?id=100063575562545
Instagram https://www.instagram.com/sunnysiders_band
Spotify https://open.spotify.com/artist/5WybwjLsOcxEcLbwCIkNfG
Email hrepa@yahoo.com


Ufficio Stampa A-Z Press
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Passariano di Codroipo (Udine): Marco Goldin presenta la mostra dei 25 “Confini” 

Una mostra come non si è mai vista, in uno scrigno aperto, anzi creato, per l’occasione. “Confini. Da Turner a Monet a Hopper. Canto con variazioni”, a cura di Marco Goldin, si propone come l’evento di punta di “GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia, European Capital of Culture”, di cui interpreta il tema. Ad accoglierla gli spazi totalmente rinnovati, e adeguati a mostre di livello internazionale, dell’Esedra di Levante di Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Udine).

CONFINI
Da Turner a Monet a Hopper
Canto con variazioni
Passariano di Codroipo (Ud), Villa Manin, Esedra di Levante
11 ottobre 2025 – 12 aprile 2026

Va riconosciuto che, se la firma curatoriale e l’idea sono di Marco Goldin, è altrettanto vero che “Confini” ha un secondo “padre”: Massimiliano Fedriga, Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha sposato appieno il progetto scientifico e si è adoperato per realizzare le condizioni per poter creare, nel complesso monumentale di Villa Manin, spazi sicuri e adeguati ad accogliere i prestiti internazionali che rendono assolutamente unica, e difficilmente replicabile, questa grandiosa rassegna.

Va anche riconosciuto che pochi curatori al mondo potrebbero riunire capolavori del livello che il pubblico ammirerà a Villa Manin, scelti uno per uno da Goldin sulla base di un progetto scientifico nel quale, com’è nelle sue corde, l’arte si fa poesia, letteratura, profondo, in un percorso, talvolta immediato talaltra carsico, che unisce in un racconto preciso e affascinante sfaccettature così apparentemente diverse di realtà.

Qui i confini non sono barriere ma opportunità, ambiti di creative contaminazioni, di scambio, aperture di nuovi orizzonti, stimoli. Si tratti di confini geografici, storici, orografici, psicologici o culturali, su percorsi che spaziano dall’infinitamente grande dell’universo al segreto della propria anima.

Oltre cento opere a raccontarli, quei confini. Opere concesse da una quarantina di musei sia europei sia americani e da gelose collezioni private. La competenza e le relazioni di Goldin, collaudate da decine di mostre di successo, hanno aperto porte “impossibili”.

Questa mostra offrirà un insieme di capolavori che lascerà il pubblico a bocca aperta. Per la qualità dei dipinti, in un primo momento. Poi, lasciandosi trasportare dall’emozione, dalle assonanze, dalle atmosfere, si resterà colpiti dalla profondità degli assunti che vengono sottesi, e poi emergono. Quindi dalla scelta di ciascuna opera e dalla sua relazione con quelle vicine, dai richiami alla letteratura, alla musica, alla psicanalisi. Così che il piacere estetico diventerà “solo” il punto di partenza per valicare confini che conducono a viaggi fuori e dentro di sé.

Si tratti di Kiefer o Constable, di Friedrich o Bacon, di Hopper o Nolde, di Van Gogh (il curatore ha scelto di riunire, qui, per la prima volta i due soli ritratti che l’artista ha realizzato ai compagni di vita del manicomio in cui egli stesso era rinchiuso), di Monet, Segantini, Winslow Homer, Frederic Edwin Church, Renoir, Degas, Gauguin, Pissarro, Courbet, Hodler, Nicolas de Staël, Mondrian, Rothko, Cezanne o Thomas Cole o Sanford Robinson Gifford, Edvard Munch o Henri Matisse e Amedeo Modigliani, Richard Diebenkorn e Andrew Wyeth o Hokusai e Hiroshige…mutano colori, ambienti, modalità di racconto, sensibilità. Ma, quale che sia la scala, dal maestoso al minuscolo, e l’intervallo di tempo, “accade sempre qualcosa, su ogni scala c’è un’armonia da cogliere, una struttura che si forma o che muore”.

«Siamo estremamente orgogliosi di ospitare ‘Confini’, una delle mostre più prestigiose a livello europeo. Un unicum non replicabile visto che non si tratta di una delle tante esposizioni itineranti che frequentemente possiamo vedere, ma di una iniziativa dell’elevatissimo spessore artistico che prevede l’arrivo di opere da diverse collezioni da tutto il mondo – sostiene il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga -. Si tratta di un evento straordinario che potrà essere apprezzato esclusivamente in Friuli Venezia Giulia. Crediamo che questa proposta rappresenti in modo evidente quanto la nostra Regione stia investendo sulla promozione del territorio attraverso l’arte e la cultura, strumenti capaci di coinvolgere il grande pubblico. Una vera e propria perla per un evento già di per sé epocale come Go!2025 che sarà ricchissimo di appuntamenti interessanti».

«Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura 2025 rappresenta una straordinaria opportunità per affermare una visione futura della nostra Regione e per esplorare la cultura di frontiera, costruendo nuovi dialoghi e nuove relazioni transfrontaliere. In quest’ottica – afferma il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura Mario Anzil – si inserisce alla perfezione la grande mostra ‘Confini’ che, grazie alle opere di artisti immortali, condurrà i visitatori attraverso un’esperienza assolutamente unica in grado di trasmette piacere, elevare le nostre esistenze e donare preziosi momenti di riflessione».

«Il mio è un senso di gratitudine profonda verso il governatore Fedriga e tutta la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia – sottolinea il curatore di ‘Confini’ Marco Goldin -. Per avermi dato la possibilità di pensare a una mostra costruita con pazienza, prestito dopo prestito, senza fretta e senza scorciatoie. Una mostra frutto della conoscenza, dello studio, delle letture. Frutto della mia emozione tanto intensa, e senza confini, verso la pittura».


Ufficio Stampa della mostra
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Tel. 049663499

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Roma: grande successo di pubblico per OPERA arte in natura – natura in arte

Grande successo di pubbico anche per l’edizione 2024 di OPERA, la mostra estiva di arte contemporanea nello storico parco di Villa Sciarra, al confine tra Monteverde, Gianicolo e Trastevere, che si è svolta il 27 giugno 2024. 
L’edizione di quest’anno, più estesa e con nuove installazioni, prende il nome da un progetto più ampio, OPERA, un modo di progettare cultura a partire dal binomio arte-natura, oggi più che mai attuale, un’idea di interconnessione virtuosa tra associazioni di cittadini e spazi pubblici. 

Grande successo di pubblico per OPERA. arte in natura – natura in arte

la mostra estiva a Villa Sciarra – Roma

A cura di Eugenia Querci e Elena Lago

La mostra, a cura di Eugenia Querci, in collaborazione con Elena Lago, con il sostegno di Roma Capitale e della clinica UPMC Salvator Mundi International Hospital, è promossa dall’associazione Amici di Villa Sciarra e dal comitato di quartiere Creazione, entrambi impegnati nel creare legami di collaborazioni tra cittadini, artisti, artigiani e amministrazioni, all’insegna dell’arte e della cultura, con un’attenzione prioritaria alla natura e al patrimonio comune. 

L’esposizione costituisce il punto di partenza e il laboratorio di questo progetto: venti artisti, con le loro installazioni, sculture, performance, interagiscono con un parco storico, dove natura e cultura sono già naturalmente uniti, portando la propria lettura, le proprie idee, la propria estetica, in una stimolante diversità di linguaggi. Gli artisti, con la loro operosità, non espongono semplicemente se stessi ma sposano il genius loci, lo abitano anche se solo per poco tempo, creano legami e li offrono al pubblico dei visitatori che sono invitati a sperimentare un rapporto diverso con il luogo che frequentano, acquisendo anche maggiore consapevolezza della sua importanza e bellezza, da preservare grazie all’azione e alla cura di tutti. 

Oltre alle installazioni la performance di Francesca di Ciaula e l’esibizione del quartetto jazz di sassofoni Aerosol

Artisti partecipanti: Evelyne Baly, Franca Bernardi, Marina Buening, Emanuela Camacci, Francesca di Ciaula, Isabelle Fordin, Pino Genovese, Umberto Ippoliti, Alfonso Maria Isonzo, Fabio Mariani, Cosetta Mastragostino, Emanuela Mastria, Flavia Mitolo, Daniela Monaci, Maurizio Perissinotto, ReBarbus, Massimo Saverio Ruiu, Silvia Stucky, Alberto Timossi, Tania Welz.


OPERA
A cura di
Eugenia Querci
In collaborazione con Elena Lago
Promosso da Associazione Amici di Villa Sciarra, Comitato di quartiere Creazione
Con il sostegno di: Roma Capitale
Partner: UPMC Salvator Mundi International Hospital
Artisti: Evelyne Baly, Franca Bernardi, Marina Buening, Emanuela Camacci, Francesca di Ciaula, Isabelle Fordin, Pino Genovese, Umberto Ippoliti, Alfonso Maria Isonzo, Fabio Mariani, Cosetta Mastragostino, Emanuela Mastria, Flavia Mitolo, Daniela Monaci, Maurizio Perissinotto, ReBarbus, Massimo Saverio Ruiu, Silvia Stucky, Alberto Timossi, Tania Welz.
27 giugno 2024 ore 18.00 – 22.00
/ Ore 18.00: presentazione presso la Sala Convegni dell’Istituto di Studi Germanici
/ Ore 19.00: performance di Francesca di Ciaula
/ Ore 20.00: esibizione del quartetto jazz di sassofoni Aerosol

Villa Sciarra – Roma
Ingressi
: punto informativo all’ingresso di Viale delle Mura Gianicolensi; altri due accessi  su via Calandrelli 

Per info
Mail: opera.mostre@gmail.com
Instagram: opera.artenatura
Facebook: Opera – Arte in natura
Ufficio stampa 
Roberta Melasecca_Interno 14 next – Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.cominfo@melaseccapressoffice.it

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Catania: ripensare il turismo per valorizzare l’Etna attraverso nuove strategie

«L’incontro, al Museo dell’Etna di Viagrande, ha sancito l’esigenza di fare rete per potenziare l’offerta territoriale ed essere ancora più attrattivi, attraverso itinerari immersivi e proposte family-friendly».

Etna, ripensare il turismo attraverso nuove strategie: partnership tra EtnaToday e Guide Turistiche di Catania

Viagrande (CT) – Andare oltre la semplice visita “mordi e fuggi” con l’obiettivo di creare ricordi indimenticabili e favorire l’allungamento della permanenza turistica sul territorio. Perché il turismo esperienziale vive di connessioni profonde e autentiche con i luoghi e le persone che li abitano, cercando una comprensione più profonda della cultura, delle tradizioni e dello stile di vita che identifica una meta. Riflessioni condivise sia da EtnaToday – realtà nata per fare rete e riunire l’offerta museale all’ombra del Vulcano – che dell’Associazione Guide turistiche della provincia di Catania, che riunisce, ad oggi, 70 professionisti abilitati che forniscono servizi in numerose lingue. «L’idea è quella di creare itinerari che ruotino intorno all’Etna ma che possano spaziare su molteplici fronti – sottolinea Ettore Barbagallo, presidente dell’Associazione Amici della Terra e promotore di EtnaToday – dall’offerta museale ai percorsi food personalizzati, passando per i workshop tematici e i tour family-friendly. Il tutto, per far rivivere le tradizioni e supportare ulteriormente le economie locali». Barbagallo ha creato e gestisce un vero e proprio polo museale e naturalistico, che si muove da Viagrande e Zafferana etnea, comprendendo il “Museo dell’Etna“, la “Casa delle Farfalle“, l'”Apiario“, il “Planetario” e il “Parco dei Miti“: strutture che si rivolgono alle scolaresche e ai turisti, offrendo un’immersione nella natura, nelle tradizioni, nella cultura della nostra terra.

«Vogliamo allargare questo network – continua Barbagallo – coinvolgendo gli operatori che da sempre scommettono sulla bellezza e sull’attrattività dell’Etna. Parola d’ordine: cambiare strategia, cercando di trattenere i turisti sull’area etnea anche solo un giorno in più, ampliando e qualificando l’offerta attuale. Un obiettivo che è possibile raggiungere soltanto lavorando insieme». Dai sentieri della Mitologia – che consentono ai turisti di scoprire l’identità siciliana – alla scoperta delle Api Nere Sicule, razza rischio di estinzione il cui miele è particolarmente ricco di nutrienti e antiossidanti, con le arnie e gli strumenti dell’apicoltore: «L’idea che ci ha spinto ad avviare questa collaborazione – spiega Giusy Belfiore, presidente Guide turistiche della provincia di Catania – è quella di creare itinerari coinvolgenti, che possano consentire ai turisti di vivere il territorio con maggiore consapevolezza. Gli aspetti ludico-educativi, scientifici e ambientale, rivestono un ruolo fondamentale: per questo abbiamo deciso di stringere una sinergia per creare percorsi “alternativi” rivolti a grandi e bambini, provando a mettere in rete l’intera offerta museale della zona e creando un connubio perfetto tra cultura, natura e avventura, che possa avvalersi della nostra competenza e professionalità».


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“Rara Avis. Moda in volo” – Francesco Trapani vincitore del Concorso per fashion designer

È Francesco Trapani, studente dell’Accademia Koefia, il vincitore del Concorso indetto dal Parco archeologico del Colosseo per la realizzazione di un abito ispirato alla mostra “Rara Avis. Moda in Volo alle Uccelliere Farnesiane”. È stato annunciato nel corso di una cerimonia di premiazione tenutasi oggi 4 luglio nella monumentale Curia Iulia nel Foro Romano, antica sede del senato romano. Il vincitore e gli altri partecipanti frequentano le Accademie e le Università di moda di Roma tutte con un corso triennale di fashion design nella propria offerta didattica: Accademia del Lusso; Accademia di Belle Arti di Roma; Accademia italiana; Accademia Koefia; Istituto di Moda Burgo; MAM – Maiani Accademia Moda; RUFA – Rome University of Fine Arts.

Premiazione di Francesco Trapani, studente dell’Accademia Koefia, vincitore del Concorso
RARA AVIS
Moda in volo alle Uccelliere Farnesiane
Roma, Parco archeologico del Colosseo
Uccelliere Farnesiane
24 aprile  – 21 luglio 2024

FRANCESCO TRAPANI per KOEFIA VINCE IL CONCORSO
per l’ideazione e la realizzazione di un abito ispirato alla Mostra
“RARA AVIS. Moda in Volo alle Uccelliere Farnesiane
 
La mostra “Rara Avis” promuove i giovani talenti del territorio

La giuria, presieduta dalla direttrice Alfonsina Russo, era composta da Massimo Cantini Parrini – Costumista, candidato a 2 premi Oscar; Sofia Gnoli – Studiosa di moda, professore associato Università IULM e giornalista; Simonetta Gianfelici – Fashion Icon e Creative talent curator. Dino Trappetti – Presidente Fondazione Tirelli Trappetti e responsabile della Tirelli Costum, ha così motivato la premiazione: Per l’originalità, la creatività e per l’accurata ricerca e sperimentazione, l’abito realizzato per KOEFIA da Francesco Trapani è stato proclamato dalla giuria all’unanimità vincitore del Concorso Rara Avis Moda in Volo 2024.

Gli studenti hanno lavorato in “risposta” alle suggestioni stilistiche offerte dalla mostra “RARA AVIS. Moda in Volo alle Uccelliere Farnesiane” allestita sul Palatino (in corso sino al 21 luglio), un’esposizione curata da Sofia Gnoli, studiosa di moda, docente presso l’Università IULM e giornalista che ha selezionato abiti e accessori di Haute Couture provenienti dagli archivi delle più celebri maison di moda internazionali.

Una delle azioni a cui il Parco archeologico del Colosseo ha conferito un’assoluta priorità, è stata di contribuire alla valorizzazione della creatività contemporanea e la moda rappresenta in questo ambito un’eccellenza ampiamente riconosciuta a livello internazionale. E sono proprio le Accademie di Moda, formando ogni anno veri talenti, a favorire questa sempre rinnovata vivacità culturale. Oggi presentiamo abbiamo presentato gli esiti di un concorso dedicato agli studenti delle Accademie e che il Parco, nell’ambito degli eventi correlati alla mostra Rara Avis. Moda in volo nelle Uccelliere Farnesiane, ha fortemente voluto proprio per assicurare una vetrina all’importante attività condotta da queste scuole di alta formazione. Gli abiti, che hanno avuto quale fonte di ispirazione le straordinarie creazioni di haute couture esposte nella mostra, sono stati realizzati dagli studenti di sette Accademie di moda romane. E tutti per creatività, eleganza e cura dei particolari si connotano come un’ammirevole espressione di una nuova generazione di stilisti. A loro rivolgo un dovuto plauso e l’augurio più sentito, da parte del Parco archeologico del Colosseo, di un prossimo futuro pieno di successi, che con l’entusiasmo e la professionalità, di cui oggi siamo testimoni al cospetto delle loro creazioni, certamente raggiungeranno. E l’impegno del Parco sarà sempre di assicurare ospitalità alle più alte espressioni della creatività contemporanea, in grado di vivificare e diffondere una rinnovata energia positiva a luoghi iconici per la storia e la cultura italiana, come la Curia Iulia, antica sede del Senato romano, che oggi ci ospita.


Contatti Ufficio Stampa:
Parco archeologico del Colosseo 
Email: pa-colosseo.ufficiostampa@cultura.gov.it   
Telefono: +39 06 699 84 443 
 
Ufficio stampa Mostra
Studio ESSECI
Email: roberta@studioesseci.net
Telefono +39 049 663499

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La Scuola di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania presenta ARS MEMORIAE

Mostra collettiva
Biennio di Fotografia
Accademia Belle Arti di Catania
a cura di Carmen Cardillo

Museo Virtuale di Milo
Piazza del Municipio


 

Il progetto Ars Memoriae, promosso dalla Scuola di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania in collaborazione con il Comune di Milo, mira a valorizzare e conservare gli archivi fotografici vernacolari del territorio etneo. La Scuola di Fotografia, attiva in questo ambito dal 2008, ha integrato nel suo curriculum la materia di Archiviazione Fotografica, guidata dalla docente Carmen Cardillo, un’artista e studiosa esperta nel campo. Questo progetto punta a trasformare la lettura socio-antropologica ed economica del passato in nuove potenzialità tecniche ed espressive per il futuro.
Gli archivi fotografici vernacolari, ricchi di informazioni preziose, sono diventati oggetto di grande interesse antropologico poiché permettono di ricostruire le storie delle comunità locali e i loro processi evolutivi. Gli studenti hanno lavorato sull’archivio Sessa-Arcidiacono, che contiene fotografie storiche di Milo, una comunità montana famosa per essere stata meta di artisti e intellettuali. Grazie al sostegno del Comune di Milo, gli studenti hanno potuto esporre i risultati del loro lavoro nel Museo Virtuale locale.

Inaugurazione 18 luglio 2024 ore 19.00

Interventi:
Sindaco di Milo  Alfio Cosentino
Direttore Aba Ct  Prof. Gianni Latino
Coordinatore Corso Fotografia Prof. Carmelo Nicosia
Presidente f.f. Ordine Architetti PPC di Catania Arch. Veronica Leone
Consigliera Ordine Architetti PPC di Catania Arch. Melania Guarrera
Professore Paolo Sessa  collezione foto storiche del Comune di Milo
Curatrice  Prof.ssa Cardillo Aba Ct
 
Autori in mostra:
Giuseppe Calabrese
Gabriele Capodanno
Martina Flores
Paola Gusmano
Latorre Deborah
Guarnera Roberta
Deborah Longo
Edoardo Orlando
Alessandro Rizzo
Lorenza Maria Mattia Romano
Carmelo Stancampiano
Sofian Tiznaoui
Erica Trovato
Andrea Valisano
Giulia Vecchio
 
Dal 18 al 30 luglio
Apertura dal lunedi alla domenica
dalle ore 18 alle 21
 
Sabato e domenica apertura ore 10-12.30
Per prenotazioni visite fuori orario
Rivolgersi alla Proloco Milo
+39 331 155 5443


Da Roberta Guarnera robertagartwork@gmail.com

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Il Padiglione Kazakhstan a La Biennale di Venezia: Antiche Leggende e Visioni distopiche

A cura di Danagul Tolepbay con la collaborazione di Anvar Musrepov

Jerūiyq: Journey Beyond the Horizon, ospitata presso il Padiglione della Repubblica del Kazakistan nello storico edificio del Museo Navale e curata da Danagul Tolepbay in collaborazione con Anvar Musrepov, offre una moderna interpretazione delle antiche leggende kazake.

Il concetto si allinea con il tema principale della Biennale Arte 2024 “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere”, curato da Adriano Pedrosa, focalizzandosi sul concetto dell’ “Altro” e delle diverse narrazioni culturali.

Padiglione della Repubblica del Kazakistan alla
60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia 
Jerūiyq: Viaggio Oltre l’Orizzonte

17.04 > 24.11.2024

Museo Storico Navale

Commissario: Aida Balayeva, Ministro della Cultura e dell’Informazione
Curatori: Danagul Tolepbay e Anvar Musrepov

Location: Padiglione della Repubblica del Kazakistan, Biennale Arte 2024 presso l’Edificio Storico del Museo Storico Navale, Riva S. Biasio Castello, 2148, 30122, Venezia VE, Italia (Lo spazio viene messo a disposizione per la prima volta per l’esposizione del padiglione nazionale).

Il progetto espositivo immagina un futuro in cui entità umane e non umane si fondono in un paesaggio utopico. In mezzo alle turbolenze geopolitiche e alle migrazioni di massa, la mostra invita i visitatori a esplorare mondi immaginari, viaggi spaziali e rituali futuristici, con l’intersezione di topologia e algoritmi. Presentando opere che spaziano dal futurismo decoloniale al cosmismo, celebra la ricca eredità culturale del Kazakistan e ridefinisce l’utopia attraverso la tradizione e l’innovazione, liberandosi dalla censura sovietica. 

Al centro di questa esposizione si trova l’antica leggenda kazaka di Jerūiyq, una terra promessa mantenuta viva attraverso la tradizione orale. Questo luogo mitico rappresenta una ricerca di conoscenza e aspirazione, un tema che emerge chiaramente nelle opere degli artisti. I racconti di Asan Kaigy, un filosofo della steppa del XV secolo, narrano i suoi tentativi di condurre i nomadi verso terre utopiche libere da malattie e fame. La parola “kaigy,” che in kazako si traduce in “tristezza,” riflette la profondità emotiva di questa ricerca, risuonando nelle melodie malinconiche del kobyz e nei numerosi sforzi per realizzare utopie nelle steppe kazake.

La mostra traccia lo sviluppo dell’immaginario utopico nell’arte kazaka dagli anni ’70 fino ad oggi. Opere chiave includono:

  • “Earth and Time. Kazakhstan” di Kamil Mullashev, che immagina il Kazakistan come un’utopia cosmica.
  • “Baikonur-2” di Sergey Maslov, che rappresenta l’arte contemporanea kazaka dei primi anni.
  • “Presence” dei The2vvo (Eldar Tagi e Lena Pozdnyakova), un’installazione audio generativa multi-canale creata con intelligenza artificiale, esplorando relazioni non lineari con il tempo e la natura.

Una Varietà di Espressioni Artistiche

La mostra presenta una ricca collezione di opere in cui droni e robot si intrecciano con spiriti e rituali sacri in “Alastau” di Anvar Musrepov. La cultura nomade trova espressione in stazioni cosmiche in “Mobile Block” di Saken Narynov, e pitture monumentali visionarie aprono portali a nuovi regni in “New Child. Rebirth” di Yerbolat Tolepbay.

Artisti in mostra:

Kamil Mullashev, Yerbolat TolepbaySaken Narynov (1946-2023) Sergey Maslov (1952-2002), The2vvo, composto da Eldar Tagi e Lena Pozdnyakova Anvar Musrepov.  

La Repubblica del Kazakistan è orgogliosa di presentare il suo secondo padiglione con la mostra “Jerūiyq: Viaggio oltre l’orizzonte” alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra, allestita presso l’edificio storico del Museo Storico Navale, offre una moderna interpretazione dell’antica leggenda di Jerūiyq, ispirata alle leggende kazake e al viaggio visionario del filosofo del XV secolo Asan Kaigy. Commissionata da Aida Balayeva, Ministro della Cultura e dell’Informazione, e curata da Danagul Tolepbay con il co-curatore Anvar Musrepov, la mostra riflette l’impegno del Kazakistan nei confronti del patrimonio culturale e dell’innovazione artistica. “Jerūiyq: Viaggio oltre l’orizzonte” si allinea al tema principale della Biennale Arte 2024 “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere”, curato da Adriano Pedrosa, incentrato sul concetto di “Altro” e sulle diverse narrazioni culturali.

Kamil Mullashev, nato nel 1944 a Urumqi, in Cina, è un artista versatile con una presenza globale. Dopo aver studiato a Urumqi e all’Istituto d’arte Surikov di Mosca, oggi vive e lavora ad Astana, in Kazakistan.

Yerbolat Tolepbay, nato nel 1955, figura chiave delle belle arti kazake, vive e lavora ad Almaty, Kazakistan. Celebrato a livello internazionale, le sue opere magistrali sono profondamente legate all’eredità kazaka e gli sono valse l’Ordine del Chevalier francese per le arti e la letteratura.

Saken Narynov (1946-2023) ha vissuto e lavorato ad Almaty, in Kazakistan, combinando le competenze architettoniche e scultoree con la sua passione per la scienza e la filosofia. Le sue opere innovative continuano a ispirare.

Sergey Maslov (1952-2002), figura centrale della scena artistica contemporanea kazaka, ha vissuto ad Almaty. I suoi metodi non convenzionali e la sua arte intrisa di miti hanno lasciato un segno profondo.

The2vvo, con Eldar Tagi (nato nel 1987) e Lena Pozdnyakova (nata nel 1985), originari di Almaty, ora duo artistico nomade con sede a Berlino. Il loro lavoro integra suono, arti visive e performance.

Anvar Musrepov, nato nel 1994, artista e curatore con sede ad Astana, si occupa di nuovi media, concentrandosi sul futuro e sull’identità. I suoi contributi hanno plasmato in modo significativo la new media art nell’ambiente dell’arte contemporanea locale.



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ROMA BUSKERS FESTIVAL, inclusivo, solidale, social e green – Programma 5-6-7 luglio 

Torna la magia del Roma Buskers Festival, manifestazione ideata, prodotta e realizzata da Gruppo Matches srl in collaborazione con i comitati di quartiere del Municipio X, volta a divulgare le più raffinate forme d’arte di strada declinandole in chiavi di ricerca contemporanea. Oggi in una conferenza stampa la presentazione del ricchissimo programma della manifestazione.

Presentato il programma
del Roma Buskers Festival V edizione (5-6-7 luglio 2024)

“Una quinta edizione spumeggiante, coinvolgente, emotivamente intensa, che mi commuove” ha dichiarato Andrea Cicini, Ceo di Gruppo Matches. “Un progetto dall’anima gentile, nobile, pura e dal cuore immenso, che dona al Porto Turistico di Roma ed al territorio di Ostia grandissima dignità culturale e sociale”. Un’iniziativa, quella del Buskers Festival, nata per rilanciare infatti il Porto e la sua Marina, secondo un modello di sinergia generativa che Cicini ha da tempo a cuore: “Ringrazio l’amministratore Donato Pezzato che da subito mi ha concesso l’opportunità di creare questo progetto assieme al supporto instancabile del direttore Alessandro Mei. Un progetto concreto che racchiude tutto il senso di quello che sostanzia le mie attività da tutta una vita, prima all’estero ed ora nel mio Paese, fatte di passione, umiltà ed emozioni, quelle che dobbiamo imparare a ristabilire nella vita quotidiana nostra e dei nostri figli.  Sarà bello vederci sorridere tutti durante la nostra tre giorni!”.

Quello della Marina è diventato uno spazio sociale e di comunità. Il Roma Buskers Festival conferma questa vocazione e non possiamo che esserne felici” ha dichiarato Stefano Cavallari, Amministratore Gestione servizi del Porto Turistico di Roma. “Per questa ragione voglio ringraziare tutti coloro che promuovono e svolgono attività in questo luogo, come il Gruppo Matches e gli artisti di strada protagonisti di tre splendide giornate di spettacolo”.

“Voglio dire grazie al Gruppo Matches che, insieme al Porto, sta dando vita a un connubio perfetto”, ha dichiarato Andrea Morelli, Assessore alla Scuola e Politiche Giovanili del Municipio X. “Tanto spazio ai giovani, alla loro creatività e al loro coraggio: questo è ciò che fa di Ostia un territorio in perenne rinnovamento. Si sta lavorando insieme per creare qualcosa di bello, un senso crescente di comunità. Ed è ciò che il Buskers Festival dimostra ogni anno”.

Gli ha fatto eco Valentina Prodon, Vicepresidente del X Municipio: “Quello del Buskers Festival è un lavoro grandissimo, che valorizza le ricchezze del nostro territorio. Un appuntamento ormai annuale, fiore all’occhiello del panorama culturale del Municipio e di tutta Roma. Questo è fondamentale, non solo per lo spazio dedicato ai giovani ma per la sua natura inclusiva, di ‘melting pot’ culturale.

Così Vincenzo Giojelli, presente oggi in rappresentanza dei comitati di quartiere del Municipio X che aderiscono all’iniziativa: “Abbiamo accolto con grandissimo favore il Buskers Festival 2024, un evento che porta tantissimi colori e un’atmosfera di festa unica nel suo genere. Siamo certi che manifestazioni di questo genere contribuiscano a rendere al territorio la visione e l’aspetto turistico che merita lo scenario ostiense e, in particolare, il porto turistico del mare di Roma”.

“Con grande convinzione e piacere abbiamo aderito all’invito a essere presenti al Roma Buskers Festival 2024, una bellissima occasione di intrattenimento sul litorale romano”, ha dichiarato Alberto Zuliani, presidente dell’Associazione “Una breccia nel muro” che segue bambine, bambini e adolescenti con autismo. “Saremo presenti con un nostro stand sulla promenade dalle 18 alle 22 in ognuno dei tre giorni del festival e con un info-point gestito dai nostri operatori. Daremo informazioni sulla condizione autistica, purtroppo sempre più diffusa”

Gli spettacoli animeranno Ostia dal 5 al 7 luglio per la quinta edizione della kermesse ospitata al Porto Turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 – dalle 18.00 alle 24.00) che, per l’occasione, si trasformerà in un grande palcoscenico in grado di accogliere artisti da tutto il mondo: acrobati, giocolieri, musicisti, trampolieri, che si esibiranno in più di 40 spettacoli al giorno. Come di consueto durante le tre giornate saranno presenti postazioni dislocate e adibite alle performance degli artisti che si riverseranno lungo l’intera promenade del per meravigliare e sorprendere il pubblico. 

Tanti i nomi attesi: Gaku dal Giappone, l’Argentina Camila FernandezMax Goedecke dalla Germania, la SiO Orchestra di Conegliano diretta dal Maestro Roberto Fantinel, che si esibirà  con i suoi 70 ragazzi il venerdì  ed il sabato dalle ore 20 per l’apertura del palco centrale.  Da Ostia presenti il giovane Cantautore Caffa, e l’iconica Caracca Tamburi che sfilerà con tutti gli artisti del Festival per la tradizionale parata del 6 Luglio alle ore 18:00. 

L’evento ha il patrocinio del Municipio X, ed è in collaborazione con SIAE, e vanta la partnership con Grimaldi LinesThe Village, e con l’Hippie Market che occuperà una zona adibita a mercatino d’eccellenza mentre un’area Street Food offrirà prodotti enogastronomici locali ed esteri.

Importante Media Partnership dell’Agenzia Nazionale di Stampa DIRE e di Radio Globo, emittente ufficiale del Festival. 

Anche quest’anno la manifestazione rivendica il suo carattere green e solidale attraverso la collaborazione con associazioni e realtà di carattere territoriale e nazionale. Fondamentale la sinergia con la LIPU di OSTIA, con la Croce Rossa Italiana – Comitato Municipio 10 di Roma, presente con un presidio medico e alcune attività promozionali a sostegno della prevenzione, nonché con Ostia Clean Up, organizzazione no-profit che ha promosso per l’evento un contest fotografico sul Porto Turistico di Roma.

L’accesso alla zona sarà libero, gratuito, inclusivo e privo di barriere architettoniche. Come nella grande tradizione dei buskers, il pubblico potrà esprimere il suo apprezzamento con offerta libera “a cappello”.

Il programma delle tre giornate è consultabile sul sito del Roma Buskers Festival: https://romabuskers.com/roma-buskers-festival-2024/

Per maggiori informazioni è possibile seguire i canali Social del @RomaBuskersFestival oppure il sito: https://romabuskers.com/



Ufficio stampa:
 Ginevra Amadio ginevraamadio@yahoo.it | 
Diana Daneluz dianadaneluz410@gmail.com
www.gruppomatches.com

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Montecitorio, Sala Stampa Camera dei Deputati “Pacem in terris. Il poliedro della pace”

PACEM IN TERRIS
IL POLIEDRO DELLA PACE
Atti del convegno per il 60esimo dell’enciclica di Giovanni XIII

Martedì 9 luglio 2024

Orario: 19:00 – 20:00

Sala Stampa della Camera dei Deputati

Palazzo Montecitorio – Via della Missione 4 – 00186 Roma

Ingresso a partire dalle 18:30

Registrazione entro le 12 di lunedì 8 luglio: info@vision-gt.eu

In un contesto storico mondiale segnato dalle recenti tensioni e conflitti a rischio di escalation – russo-ucraina e israelo-palestinese, solo per citarne alcune – e da un numero non facilmente precisabile di conflitti circoscritti in ambito locale, a San Giovanni Rotondo esperti di fama internazionale si sono confrontati sui grandi temi aperti dall’enciclica Pacem in terris di san Giovanni XXIII. Sebbene siano trascorsi sei decenni dalla data della sua promulgazione, oggi più di ieri, il messaggio del “Papa Buono” rivela tutta la sua straordinaria attualità. La Pacem in Terris è un appello alla pace e alla speranza per combattere qualsivoglia paura dell’avvenire; un patrimonio culturale, etico e morale, dal valore inestimabile, non rivolto solo alla missione pastorale, ma ad ogni persona, per la costruzione di una società e un’umanità migliori.

Ed è proprio da queste suggestioni che siamo partiti per realizzare un incontro, di cui presentiamo gli Atti (curati da Sacha M. De Giovanni, Tiberio Graziani e Michele Lippiello), il cui scopo è proprio quello di declinare l’epistola di Giovanni XXIII lungo tre direttrici:

– DIRITTO, AMBIENTE e GIUSTIZIA, con interventi autorevoli di Magistrati, Giuristi, rappresentanti delle Forze Armate, Diplomatici per discutere dell’impegno quotidiano nella lotta alle Mafie, nella Sicurezza nazionale, nella difesa della Costituzione e della biodiversità;

– PACE, FEDE e CULTURA, con interventi autorevoli del mondo cattolico e culturale, per descrivere il ruolo e l’impegno delle confessioni religiose per la diffusione e l’educazione alla Pace;

– GEOGRAFIA e GEOPOLITICAcon interventi autorevoli di Accademici, personalità ed esperti per la divulgazione di contenuti scientifici al fine di comprendere le principali questioni internazionali, con particolare attenzione ai teatri di guerra.

Il convegno, svoltosi nei giorni 27 e 28 ottobre 2023 nell’auditorium “Maria Pyle” del complesso architettonico della chiesa di San Pio,  è stato organizzato dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, dall’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo e dalla locale Amministrazione comunale, in collaborazione con: Vision & Global Trends, FederParchi, Ente Parco Nazionale del Gargano, Pax Christi (Punto Pace di Manfredonia), Comunità “Laudato Si’” di San Giovanni Rotondo, Unione Cattolica Italiana di Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori, Convento dei Frati Minori Cappuccini e Tele Radio Padre Pio.

Partecipano

Fabio Porta – Commissione Affari Esteri e Comunitari

Tiberio Graziani – Vision & Global Trends, Progetto Società Italiana di Geopolitica

Michele Lippiello – Direttore editoriale di Sicurezza e Giustizia

Sacha M. De Giovanni – Presidente di A.I.I.G. di Foggia

Mons. Francesco Pesce – Rettore di San Gregorio Nazianzeno presso la Camera dei Deputati

Per accedere alla Sala è richiesto abbigliamento formale, per gli uomini è obbligatoria la giacca.

Registrazione entro le 12 di lunedì 8 luglio: info@vision-gt.eu


Vision & Global Trends: Pacem in terris. Il poliedro della pace

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