DUINO AURISINA “CITTÀ CHE LEGGE” PROMUOVE LA LETTURA SUL TERRITORIO 25 ottobre e 22 novembre 2025
Prosegue il progetto “Algy” con “La pietra parlante” due appuntamenti (in italiano e sloveno – ingresso libero) dedicati ai giovani lettori per riscoprire il patrimonio culturale del carso attraverso fiabe e racconti.
La lettura come strumento di scoperta del territorio e di costruzione dell’identità: è con questo spirito che il Comune di Duino Aurisina, riconosciuto “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, in collaborazione con i partner Casa C.A.V.E., Gruppo Ermada Flavio Vidonis e Lions Club prosegue il progetto “Algy – Alla scoperta della pietra carsica” con due appuntamenti speciali dedicati ai più giovani.
“La Pietra parlante”, è un ciclo di incontri in programma in ottobre e novembre e realizzati anche grazie alla collaborazione delle varie associazioni dei genitori delle scuole del territorio.
Protagoniste le favole del Carso, narrate in sloveno da Kristina Mihelj (drammaturga e interprete) e quelle della tradizione italiana raccontate da Roberta Schembri (docente e ideatrice di “Erboristeria Narrativa”).
La scelta del bilinguismo negli incontri sottolinea inoltre l’attenzione alla ricchezza linguistica e culturale del territorio, educando i giovani lettori al valore del plurilinguismo e del dialogo interculturale. In un’epoca dominata dagli smartphone, questi appuntamenti vogliono riavvicinare bambini e ragazzi al piacere della narrazione orale e della lettura condivisa, utilizzando il ricco patrimonio culturale del Carso e del Mediterraneo come filo conduttore.
«Insegnare ai bambini ad ascoltare e a raccontare storie – sottolinea l’assessore alla cultura del Comune Marjanka Ban – significa dare loro strumenti per crescere cittadini più consapevoli, curiosi e aperti. Questi appuntamenti sono un tassello importante del nostro impegno nel proseguire la promozione della lettura sul territorio». Gli incontri sono aperti non solo ai bambini ma anche a tutti coloro che amano i racconti, in un’ottica intergenerazionale che valorizza la lettura come momento di condivisione comunitaria.
LA PIETRA PARLANTE >> Sabato 25 ottobre 2025 Circolo Sloveno Gruden di Aurisina (ingresso libero per bambini dai 6 ai 9 anni e adulti) >> Ti racconto le fiabe ore 15.00 >Roberta Schembri – docente e ideatrice di “Erboristeria Narrativa” – condurrà un viaggio tra storie e letture ad alta voce (in lingua italiana, ingresso libero) ore 16.30 > Kristina Mihelj, drammaturga e interprete, che proporrà storie e letture in lingua slovena, creando un ponte narrativo tra le due anime linguistiche del territorio. >> sabato 22 novembre 2025 Circolo Sloveno Gruden di Aurisina (ingresso libero per bambini dai 9 ai 13 anni e adulti) >> Ti racconto i miti ore 15.00Roberta Schembri e Kristina Mihelj (ore 16.30) guideranno il pubblico attraverso miti e leggende che affondano le radici nella storia e nell’immaginario di queste terre di confine e non solo.
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
SWEET DREAMS Con le opere di Lucia Simone Vernissage Sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 dalle 18:00 alle 21:30 Testo critico: Anna Gasperini Curatrice e organizzazione: Michele von Büren
la mostra resterà aperta fino al 20 novembre 2025 orari: martedì-sabato 11:00-13:30 e 15:30-19:30
VBC ArtLab | Via in Selci 56, Roma
Von Buren Contemporary è lieta di presentare, nel nuovo spazio VBC ArtLab in Via in Selci 56, SWEET DREAMS, la mostra personale della giovane artista italiana Lucia Simone.
Con SWEET DREAMS il sogno diventa protagonista, trasformandosi in portale verso nuovi mondie in un filtro attraverso cui interpretare l’esperienza del reale.
L’esposizione riunisce una selezione di dipinti ad olio che abbracciano sei anni di ricerca artistica. Attraverso una pittura attenta e visionaria, Simone esplora i confini tra veglia e inconscio, memoria e immaginazione, invitando lo spettatore a immergersi in un universo sospeso tra realtà e sogno.
SWEET DREAMS si propone così come un viaggio interiore, dove la dimensione onirica si fa chiave d’accesso a nuove percezioni e possibilità di interpretazione del mondo.
Lucia Simone, All is full of love, oil on canvas, 130 X 130 cm, 2024
Lucia Simone – Profilo
Lucia Simone, nata a Perugia nel 1986, si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, specializzandosi in pittura e incisione. Le sue opere, di forte impatto emotivo, l’hanno portata a ricevere prestigiosi premi internazionali e ad esporre in rinomate istituzioni culturali. Ha inoltre partecipato a numerose mostre personali e collettive.
VBC ArtLab è il nuovo spazio di Von Buren Contemporary. Un laboratorio d’arte e di idee, è un luogo dinamico dedicato a workshop, presentazioni, incontri ed eventi speciali.
TITOLO: Sweet Dream ARTISTI: Lucia Simone A CURA DI: Michele von Büren INAUGURAZIONE: sabato 25 e domenica 26 ottobre dalle 18.00 alle 22.00 DATE: dal 25 ottobre al 20 novembre 2025 ORARI: lunedì – sabato 11:00 – 13:30 e 15:30 – 19:30 DOVE: VBC LabArt | Via in Selci, 56 – 00186 Roma CONTATTI: info@vonburencontemporary.com https://vonburencontemporary.com
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VIP PREVIEW & COCKTAIL RECEPTION Roma, 23 ottobre 2025 – dalle 18.30 alle 21.30 Iniziativa Finanza e Innovazione – Boutique italiana di management consulting
L’arte come linguaggio universale che abbatte confini e crea innovazione e la consulenza come strumento per costruire futuro: da questo dialogo nasce l’evento che Iniziativa Finanza e Innovazione, boutique italiana di management consulting con sedi in Italia e a Bruxelles, ospiterà nella sua sede romana il prossimo 23 ottobre.
La serata, curata da Raffaella De Chirico Art Consulting, sarà un percorso tra capolavori storici e nuove ricerche artistiche, pensato per celebrare l’arte come espressione di bellezza, identità e investimento culturale.
In mostra opere di Giacomo Balla, Irma Blank, Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Hans Hartung, Mimmo Rotella e Sergio Ragalzi: Maestri che hanno segnato l’evoluzione dell’arte del Novecento e che rappresentano punti fermi nel collezionismo internazionale.
Accanto a loro, il racconto si apre al presente con le voci contemporanee di Nunzio Fisichella (Catania, 1968), Francesca Leone (Roma, 1964) e Ima Montoya (Bilbao, 1963), che portano in scena visioni nuove, sensibilità differenti e riflessioni sul nostro tempo.
Una serata tra arte, relazioni e visione d’impresa
L’evento, privato e solo su invito, arricchito da una cocktail reception, non sarà soltanto un momento espositivo, ma un incontro tra mondi apparentemente distanti, eppure, complementari: l’arte e la finanza.
Due realtà che condividono valori come la visione di lungo periodo, la capacità di innovare, il coraggio di rischiare e l’attenzione al patrimonio, che sia esso economico o culturale.
Con questa occasione, Iniziativa Finanza e Innovazione ribadisce la propria missione: essere non solo partner per lo sviluppo delle imprese, ma anche promotore di cultura, dialogo e contaminazioni virtuose.
Dettagli evento 📍 via delle Quattro Fontane, 15 Roma – Sede di Iniziativa Finanza e Innovazione 📅 Giovedì 23 ottobre 2025 🕢 Dalle 18.30 alle 21.30 – Cocktail reception Artisti in mostra: Giacomo Balla, Irma Blank, Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Nunzio Fisichella, Hans Hartung, Francesca Leone, Ima Montoya, Sergio Ragalzi, Mimmo Rotella Contatti stampa Iniziativa Finanza e Innovazione 🌐 www.iniziativa.cc ✉️ info@iniziativa.cc Raffaella De Chirico Art Advisoring Via Monte di Pietà, 1A – 20121 – Milano 🌐 www.dechiricogalleriadarte.com ✉️ info@dechiricogalleriadarte.it
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Dall’alto in basso in senso orario: Carlo Sampaolesi, ENMTallin, Trio ASK, Trio di Parma, Megafauna Marko Jugovic (foto Claudia Hansen)
Teatri del suono®/ Aperture. Festival di musica e culture contemporanee. Suoni. Voci. Visioni. Idee. Il festival in città. Gli eventi da giovedì 23 al 26 ottobre
Prosegue a Trieste la sesta edizione di “Teatri del Suono” festivaltransdisciplinare che esplora le molteplici relazioni della musica – colta, d’arte e di ricerca, in tutte le forme ibridate ed eclettiche della contemporaneità – con le arti e il pensiero, attraverso proposte originali, di alto profilo artistico, dal format innovativo e inclusivo, aperte al dialogo generazionale. Giovedì 23 ottobre, alle 20.30 il festival propone nella splendida cornice della Basilica di San Silvestro un evento speciale che vede il Trio di Parma (Ivan Rabaglia, violino; Enrico Bronzi, violoncello; Alberto Miodini, pianoforte) confrontarsi con un’opera di grande complessità e una figura iconica dell’avanguardia del secondo Novecento – il Trio di Morton Feldman – riletta attraverso la rigorosa arte interpretativa e la profondità che caratterizzano le performance di questo straordinario ensemble cameristico. “Suonare il Trio di Morton Feldman è un’esperienza musicale che va al di là della tradizionale definizione di concerto” – spiega Ivan Rabaglia, sottolineando che “l’esecutore e l’ascoltatore, insieme, vengono proiettati in una dimensione spazio temporale sovrannaturale dove i suoni e i silenzi brevi diventano lunghi, lunghissimi e viceversa, in un sorta di elastico cosmico. È un viaggiare in una dilatazione temporale (come nelle divine lunghezze schubertiane) dalle cose vicine verso quelle lontane e dalle cose lontane a quelle vicine, vicinissime, attraversando sentieri e paesi, mondi e universi.”
Tra ascolti acusmatici e nuova musica da camera,prime assoluteenazionali, nuove modalità performative,elettronica e strumenti classici, il festival si trasferisce nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste con alcuni appuntamenti per il fine settimana inseriti nella rassegna “Una luce sempre accesa”, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo.
Venerdì 24 ottobre, alle ore 20.30, il collettivo cantierezero (Stefania Amisano e Claudio Cristani – pianoforte; Tiziana Bertonicini – violino; Clémence Martel – voce; Zinajda Kodrič – flauti; Alessandro Ratoci – elettronica) e Megafauna (Wietse Voermans – saxofono baritono; Alessio Bruno – contrabbasso e Marko Jugovic – percussioni) danno vita a un programma che apre la tradizionale forma classica del concerto trasformandola in un organismo vivente e risonante. Tra opere colte e sperimentali dell’avanguardia del secondo Novecento, partiture grafiche, musica intuitiva, improvvisazioni e contaminazioni tra musica colta e jazz contemporaneo, il programma – con opere di Luciano Berio, Mauro Lanza, Tom Johnson, Wolfgang Rihm, Haubenstock-Ramati e Megafauna – sperimenta nuove possibilità di fruizione e ascolto, attraverso la compenetrazione tra generi e pratiche differenti della musica d’arte. Con un omaggio a Luciano Berio, nel centenario della nascita,alla sua visione aperta della musica e al ruolo della parola come elemento ritmico e sonoro che estende gli spazi della percezione.
Sabato 25 ottobre la Sala Luttazzi ospita altri due imperdibili appuntamenti dedicati alla musica del nostro tempo, pensati come due parti di un’unica esperienza sonora e sensoriale.
La serata si apre alle 20.30 con il concerto di Ensemble for New Music Tallin, una delle formazioni più importanti nella scena musicale internazionale, specializzata nel repertorio contemporaneo, che propone un incontro con le voci più nuove del nostro presente con prime esecuzioni italiane, tra microtonalità, elettronica, sperimentazione e nuovepraticheperformative. In programma opere di Jeffrey Arlo Brown, Justé Janulytė, Pascal Criton,Arash Yazdani,Tatjana Kozlova-Johannes.
Alle 22.00 il Trio ASK – Giampaolo Antongirolami e Michele Selva, saxofoni, Giorgio Klauer, elettronica, composizione – presenta un programma che gioca sul concetto di apertura, creando un’avventura sonora passando per nuove scritture e partiture “aperte” – dagli stupendi fogli-voliera di SylvanoBussotti all’estemporaneo tecnologico e al gesto sonoro scaturito dal materiale elettroacusitico di GiorgioKlauer a DmitriKourliandski – in un programma che omaggia Anthony Braxton (grande compositore e polistrumentista di cui quest’anno ricorrono gli 80 anni), passando per nuove scritture e partiture “aperte” che trasformano l’esecuzione in gesto creativo. Nella pausa tra i due concerti, sarà possibile incontrare la viticultrice Vesna Bukavec e i suoi vini carsici.
Domenica 26 ottobre alla Galleria Planetario (via Fabio Filzi 4 – primo piano) a partire dalle 16.30, ultimo appuntamento di Teatri del suono / Aperture, dedicato alle arti transmediali e alle relazioni tra suono, spazio e tempo, con il fisarmonicista e performer Carlo Sampaolesi e laperformance multimediale Space Is Only Noise, un affascinante progetto sinestetico tra strumenti acustici, elettronica e visuals, pensato come esperienza totalizzante che cancella i confini tra tempo, spazio e percezione. Il lavoro, dall’estetica prevalentemente noise,drone e ambient è stato realizzato in collaborazione con quattro importanti giovani compositori italiani –Maurizio Azzan, Giulia Lorusso, Carlo Elia Praderio e Tommaso Settimi – e l’artista visivo Matteo Castiglioni. Nuove connessioni tra arti e pensiero, saranno innescate da VISIONI / risonanze visive a cura di Trieste Science + Fiction Festival (VISIONI) e SALON / conversazioni intorno alla musica, a cura di Giovanni Leghissa / Philosophy Kitchen e collettivo cantierezero, con la partecipazione di Alessio Bortot (architetto, Università di Trieste), che precederanno la performance.
Un evento in collaborazione con Galleria Planetario-Trieste, Science + Fiction Festival / La Cappella Underground, Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie Conservatorio Tartini – Trieste. Posti limitati, è consigliata la prenotazione (info@teatridelsuonofestival.eu)
Fino a sabato 25 ottobre, sarà possibile visitare alla Libreria Antiquaria Saba, l’allestimento installativo diA-Ronne di Luciano Berio, realizzato dall’artista visiva Annalisa Metus, a cura di collettivo cantierezero e in collaborazione con il Conservatorio Tartini, fruibile negli orari di apertura della libreria.
Il festival, a ingresso gratuito, è reso possibile dal contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, delle Fondazioni K.F. Casali / Le Fondazioni Casali, con il sostegno della ZKB Trieste e Gorizia, del Forum austriaco di cultura-Milano e la collaborazione del Comune di Trieste, del Conservatorio Tartini e di numerosi partner culturali.
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Si invita a prendere visione dell’informativa segnalando che durante l’evento saranno effettuate riprese foto e video. Con la partecipazione all’evento si intende prestato il consenso al trattamento della propria immagine che potrà essere pubblicata su siti web, canali social media e altre piattaforme pubbliche del Sistema Museale di Ateneo e dell’Università di Pisa.
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Visioni Daciche: al via il progetto che invita a riscoprire l’antica Dacia nel cuore della Roma contemporanea.
Il Liceo Artistico “Giulio Carlo Argan” ospita un percorso innovativo per 40 studenti che esploreranno le rappresentazioni dei Daci nell’arte romana. Il progetto culminerà in una Mostra a Palazzo Altieri. Ha preso il via lunedì 6 ottobre presso il Liceo Artistico “Giulio Carlo Argan” di Roma il progetto artistico-educativo “Visioni Daciche”. Promosso dall’Associazione italo-romena Spirit Românesc con il supporto di Comune di Roma e Zètema Progetto Cultura (Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura) e il partenariato del Liceo Argan, l’iniziativa guiderà circa 40 studenti delle classi seconde e terze in un “viaggio creativo” alla scoperta del ruolo e delle rappresentazioni dei Daci nell’arte romana, con l’obiettivo di costruire un ponte culturale tra l’Italia e la Romania.
L’inaugurazione ufficiale del progetto, avvenuta alla presenza di istituzioni e partner, è stata caratterizzata da un’interessante lezione introduttiva tenuta dal Professor Leonard Velcescu, docente universitario ed esperto in Storia dell’Arte, che ha affascinato gli studenti con un approfondimento sulle campagne di Traiano e sulle iconiche rappresentazioni dei Daci nel Foro di Traiano. All’evento è intervenuta anche la Professoressa Alessandra Petrone, referente per i progetti esterni del Liceo Argan, che ha portato i saluti del Dirigente Scolastico, Nicola Armignacca. “Il nostro istituto – ha detto la docente – ha sostenuto dall’inizio questo progetto inedito che stimola i ragazzi a esplorare la relazione tra identità, memoria e visione artistica attraverso linguaggi contemporanei.”
E proprio la connessione profonda tra italiani e rumeni è all’origine di Visioni Daciche. Un progetto che, sottolinea Dana Ioana Mihalache, Presidente dell’Associazione Spirit Românesc, “rappresenta un incontro tra memoria e creatività, tra Roma e la Dacia, tra passato e futuro, confermando quella che da sempre è la missione della nostra associazione: valorizzare il forte legame tra i due popoli e stimolare nei giovani la consapevolezza di un patrimonio comune”.
Il percorso formativo, che si concluderà a dicembre, prevede un’intensa attività che intreccia teoria e pratica: lezioni in aula, uscite didattiche e laboratori pratici di fotografia e arti pittoriche. Il progetto culminerà in una Mostra finale con le opere originali degli studenti, che sarà allestita presso la prestigiosa Villa Altieri a dicembre, preceduta da una conferenza stampa internazionale.
Inoltre “le opere saranno successivamente esposte anche presso l’Accademia di Romania a Roma”, ha annunciato nel corso dell’inaugurazione Miruna Cajvaneanu, responsabile della comunicazione del progetto.
L’iniziativa, che si svolge tra settembre e dicembre 2025, si propone di rafforzare i legami tra Italia e Romania, promuovendo una nuova forma di diplomazia culturale che parla ai cittadini di oggi attraverso l’arte.
Informazioni su Spirit Românesc
L’Associazione italo-romena Spirit Românesc è un ente culturale che opera per valorizzare la profonda connessione tra la storia romana e quella romena. La sua missione è quella di costruire ponti tra le due culture, stimolando la consapevolezza di un patrimonio comune e la voglia di raccontarlo con linguaggi contemporanei, favorendo una cittadinanza europea attiva e informata.
Partner e Patrocini
Con il supporto di: Comune di Roma – Zètema Progetto Cultura. Partner: Liceo Giulio Carlo Argan.
Patrocini: Ambasciata di Romania in Italia – Istituto Culturale Romeno – Accademia di Romania a Roma – Roma Città Metropolitana.
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Teatro Olimpico di Vicenza sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 la Messa in si minore di Bach Un capolavoro senza tempo inserito nel Memoriale del Mondo UNESCO, in due serate di grande musica sacra
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica sacra e barocca: la Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach sarà eseguita al Teatro Olimpico in un concerto straordinario sabato 25 ottobre alle 20.30 e domenica 26 ottobre alle 18.30.
Queste le parole con cui Sandro Cappelletto, scrittore e giornalista, su Classic Voice di dicembre 2024, si riferisce alla Matthaűs-Passion di J. S. Bach del Progetto Bach che si svolge a Vicenza ormai da un quarto di secolo. Sorto con la direzione di Michael Radulescu, organista e compositore, con Margherita Dalla Vecchia e prosegue con l’Associazione Mousikè, nel 250° Anniversario della morte di J. S. Bach, in un anno giubilare nel nuovo millennio. Questi sono aspetti che caratterizzano da sempre la progettualità e anche questa ricorrenza: la diffusione ed approfondimento scientifico dell’opera bachiana con l’interpretazione delle grandi opere sacre di questo grande compositore difficilmente eseguite in Italia, intrecciando altri aspetti dell’arte e della cultura, la storia di Vicenza e simboli legati al monumentale Teatro Olimpico, una complessa struttura che ha superato non poche difficoltà con successo.
Il Teatro Armonico all’Olimpico
L’esecuzione della Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach, per Soli, Coro, grande orchestra barocca su strumenti copia da originali, di Johan Sebastian Bach, che sarà eseguita al Teatro Olimpico in un concerto straordinario sabato 25 ottobre alle 20.30 e domenica 26 ottobre alle 18.30 diventa quindi la pagina universale più idonea per celebrare questo giubileo. Diretta da Margherita Dalla Vecchia. Infatti questa edizione è accompagnata dal sottotitolo Ordine cosmico e Passione umana, che ne riassume l’artificio compositivo e la profonda spiritualità di quest’opera bachiana. Due elementi apparentemente molto lontani, sicuramente suggestivi, che il direttore artistico Margherita Dalla Vecchia motiva così “ritorno sulla grande Messa dopo vent’anni dalla prima esecuzione, nel 2005; allora fu una produzione molto lunga e faticosa con ben 5 esecuzioni nel nord Italia. Dal 2016 sono stata come travolta dalle 12 esecuzioni della Passione secondo Matteo, una composizione drammatica per la quale ho trovato un’interpretazione in “stile rappresentativo” per il teatro palladiano, un’esperienza molto forte, sia per noi musicisti ma anche per il pubblico presente ai concerti, straordinariamente numeroso. Ebbene, come non unire oggi la complessità di questa grande architettura in musica con gli elementi emotivi, la profondità spirituale con cui Bach scava nei testi dell’Ordinario della Messa, testi millenari comuni a tutte le confessioni cristiane? Un’impresa ardua per un artificio veramente impressionante di questa pagina, altissimo magistero universale, pagina che non a caso dal 2015 è inclusa nel registro del Memoriale del Mondo UNESCO, scritta con una devozione speciale, come altre che Bach aveva scritto e riscritto, sapendo di lasciare all’umanità un’opera senza tempo, senza confini.”
Un evento unico, in un contesto suggestivo, per riscoprire la bellezza e la profondità di una delle vette assolute della musica sacra.
MDV direzione 2023
E per comprendere al meglio il capolavoro della Messa in si minore di Bach continuano gli appuntamenti che si terranno mercoledì 22 ottobre, alle ore 18.30 nell’Oratorio San Filippo Neri di Vicenza dal titolo “Un Credo in comune: la Messa in si minore di Bach”. Dialogo con il vescovo di Vicenza don Giuliano Brugnotto con Isolde Kittel Zerer, organista e continuista in questa produzione, già cantor del distretto di Rantzau-Münsterdorf (Germania del Nord).
E ancora domenica 26 ottobre alle 16,30 all’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza: “La Messa in si minore, straordinaria sintesi d‘una vita e d‘una Storia” con il prof. Raffaele Mellace, presidente della Società Bachiana Italiana e consulente scientifico del Teatro alla Scala di Milano.
La XXV^ edizione del Progetto Bach di Vicenza è realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Veneto, Comune di Vicenza, AGSM-AIM, Fondazione Roi, Fondazione Volskbank, Sostenitori e Mecenati privati, una cordata veramente straordinaria, non va dimenticato il pubblico da Vicenza e tutta Italia! Essa inoltre vede la collaborazione degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Vicenza, Valdagno, Sossano, Cartigliano e Schio, Diocesi di Vicenza, Accademia Olimpica, Società Bachiana Italiana, Conservatori di Musica di Vicenza e Verona, Gallerie D‘Italia – Intesa Sanpaolo, FAI, Distretto Rotary 2060.
Il Teatro Armonico – Profilo
L’ensemble Il Teatro Armonico coinvolge giovani ed affermati interpreti a livello internazionale esperti nel repertorio barocco; è la prima orchestra barocca di Vicenza che suona su strumenti copie da originali storici con il più grande organico, in particolare per il laboratorio del Progetto Bach, imitato in seguito da numerosi altri. L’attività dell’Ensemble, privilegia l’esecuzione del dramma in musica di C. Monteverdi, G. Carissimi, M.A. Charpentier e J.S. Bach. Con il Progetto Bach ha portato in esecuzione nel Veneto e oltre un corpus senza eguali dell’opera bachiana. Dal 2013 l’ensemble è diretto da Margherita Dalla Vecchia, assistente del M° M. Radulescu per dodici edizioni a Vicenza per questo progetto. La Grande Passione secondo Matteo BWV 244 – in repertorio dal 2016 ed eseguita in diverse città italiane – e l’Oratorio di Natale BWV 248 rappresentano sicuramente il vertice artistico di questo progetto, dove ad oggi hanno partecipato centinaia di interpreti, con collaborazioni internazionali molto prestigiose.
Margherita Dalla Vecchia, organista, clavicembalista e maestro di cappella, insegna organo e canto gregoriano al Conservatorio “E.F. Dall’Abaco di Verona. Ha iniziato giovanissima l’attività solistica acquisendo quindi un vastissimo repertorio eseguito su strumenti di assoluto valore organario, ospite di festival e rassegne in tutta Europa e oltre mare, per prime esecuzioni e inaugurazioni rispondendo alla più alta cultura musicale, con programmi a tema e complesse composizioni del 900′. Ha collaborato a fianco di autorità della musica quali M. Radulescu, S. Cappelletto, della stampa e televisione locale per raccontare e far comprendere le grandi composizioni sacre. Assai significativa l’attività svolta a fianco del card. Gianfranco Ravasi, mons. B. Forte, mons. G. Bregantini e molti altri, sia con il Festival Biblico di Vicenza che come docente ospite in diverse diocesi italiane; è inoltre regolarmente ospite di Conservatori e Università di diversi paesi europei per affrontare le prassi esecutive sull’arte organistica ed il repertorio drammatico italiano del XVII e XVIII sec.
Promotrice del Progetto Bach e direttore artistico per l’Associazione Mousikè, con l’ensemble Il Teatro Armonico ha portato in evoluzione le Cantate eseguite al fianco di Michael Radulescu con la Passione seondo Matteo e l’Oratorio di Natale, altre pagine in collaborazione con direttori quali Diego Fasolis, Isolde Kittel Zerer, la Barrokkanerne di Oslo, capolavori assoluti mai eseguiti prima a Vicenza e in altre città italiane, evolvendo le soluzioni interpretative nel contesto drammatico, per dare identità al Teatro Olimpico e agli Spettacoli Classici che ivi si eseguono.
Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di C. Monteverdi (2012), la Matthäus Passion BWV 244 di J.S. Bach (2017-2020), Il ritorno di Ulisse in patria di C. Monteverdi (2018), l’Oratorio di Natale BWV 248 sono solo i maggiori progetti eseguiti, sempre a fianco di straordinari interpreti e musicologi quali Ellen Rosand, dalla Yale University, Raffaele Mellace dell’Università di Genova.
Info: Direzione artistica Margherita Dalla Vecchia, cell. 3475207273 Assistente di produzione Maria Ines Zanovello, cell. 3495701245 Segreteria Carlo Zanovello, cell 3201424747 www.progettobach.it associazione.mousike@alice.it tel. 0444.546798, 3201424747, 3475207273 Contrà San Rocco, 26 – 36100 Vicenza
Ingresso libero per gli Incontri “Ascoltare e Comprendere”;
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
PLATFORM INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA DI ENZO TEDESCHI E DEL FONDO ZANUSSI /ELECROLUX DEL CRAF Kulturni dom – Gorizia giovedì 23 ottobre ore 11.00
La fotografia contemporanea di Enzo Tedeschi incontra la fotografia storica grazie alla collaborazione dell’Associazione Opera Viva con il CRAF Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, nell’ambito della rassegna “Questa volta metti in scena… Homo Faber”. Al Kulturni dom di Gorizia, giovedì 23 ottobre, alle ore 11.00, si inaugura infatti la mostra “Platform”, visitabile fino al 7 novembre con orario lunedì-venerdì 10.00-13.00, 15.00-18.00.
“Dal Fondo Zanussi/Electrolux fotografie degli anni ’60” – sottolinea l’ideatrice e direttrice della rassegna, Lorena Matic – ” si evince il miracolo economico italiano, quello che portò cambiamenti epocali nelle famiglie, con l’arrivo di rivoluzionari elettrodomestici: frigoriferi, lavatrici, televisori. Inquadrature che ci portano nel cuore del “fare” con operai e operaie, e documentano il periodo più florido dell’azienda che ha contribuito a delineare lo sviluppo economico e sociale del Friuli Venezia Giulia. Alla realtà delle immagini storiche” – continua Lorena Matic – “fa da contraltare la fotografia contemporanea del visionario Enzo Tedeschi, la cui cifra stilistica mescola la tradizionale fotografia analogica con la rielaborazione digitale”.
Autore dalla precisione tecnica, Enzo Tedeschi propone narrazioni come sogni dell’inconscio, in cui residui industriali – ingranaggi, bulloni, molle… – svelano l’uomo intento in mestieri indefinibili e in altri surreali paesaggi desolati lo inquadrano in complicati esercizi manieristici dove la luce domina il paesaggio. Fotografie in bianco e nero di grande formato in cui realtà e immaginazione mettono in scena l’Homo Faber, uomo artefice del suo futuro capace di creare ovunque”.
All’evento inaugurale sarà presente l’autore Enzo Tedeschi per introdurre il pubblico nella sua poetica e far conoscere la sua personalissima tecnica avvicinandolo all’arte della fotografia d’autore.
Il progetto ideato e diretto da Lorena Matic, prodotto da Opera Viva Associazione culturale si realizza con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il contributo della SISSA, le Fondazioni Casali ETS, l’Unione Italiana, la CAN di Pirano e la ZKB, con la collaborazione del Comune di Trieste, del Comune di Monfalcone, la Biblioteca Statale Stelio Crise, il CRAF e il Kulturni dom di Gorizia.
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Tenuta Rasocolmo presenta la Terza edizione della Residenza d’Artista 2025.
La Residenza, affidata anche quest’anno alla curatela della critica d’arte Mariateresa Zagone, e con una giuria qualificata ( la gallerista e fotografa Roberta Guarnera e il curatore Mario Bronzino), si configura come un laboratorio a cielo aperto, situato tra i vigneti e con vista sullo Stretto di Messina, un luogo dove la relazione tra arte, paesaggio e memoria storica si intreccia profondamente.
Il bando è rivolto ad artisti italiani e internazionali impegnati in scultura e installazioni site-specific, capaci di elaborare opere che dialoghino in modo critico e poetico con l’ambiente naturale, il vento e la luce, riflettendo sulle trasformazioni del territorio.
Tema della residenza: “Impermanence: Art and Migrations – Dislocazioni ecologiche e politiche del movimento”
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Venerdì 24 Ottobre si apre in Via Corelli 34 a Milano una mostra personale del pittore Lucio Forte. Sono in esposizione una dozzina di lavori recenti realizzati ad inchiostro di china, acquerello e tecnica mista. Questi lavori rappresentano architetture, nature morte, fumetti e shot frame di film. Sono presenti inoltre dipinti ad olio di viste aeree di Manhattan e di architetture futuribili.
Inaugurazione con rinfresco venerdì 24 Ottobre, ore 19-22. La mostra è visitabile su appuntamento fino al 30 ottobre, presso Orygma, via Corelli 34, Milano. info@lucioforte.com Free entry
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