Roma: “Questa non è una luminaria”. Una installazione di Fabrizio Cicero

Questa non è una luminaria
Un’installazione di Fabrizio Cicero
 
giovedì 27 novembre 2025
28 novembre 2025 – 17 gennaio 2026
Opening: ore 18.30 – 21.00
Workshop: ore 14.00 – 18.00
 
Piano Terra – Piazza Grecia, 18 – 00196 Roma

Nuova data per il quinto appuntamento di Project Window: giovedì 27 novembre, alle ore 18.30, Piano Terra inaugura Questa non è una luminaria, il nuovo intervento espositivo di Fabrizio Cicero, un’installazione site-specific che indaga il rapporto tra luce, spazio e percezione collettiva.

Questa non è una luminaria inaugura un nuovo ciclo di interventi dedicati alla luce come materia espressiva e simbolica, nell’ambito di Project Window, il programma di mostre visibili 24 ore su 24 dalla vetrina di Piano Terra, pensato per mettere in dialogo arte e città in una fruizione quotidiana e diffusa.

Attraverso una serie di sculture luminose e dispositivi ottici, l’artista trasforma la vetrina di Piano Terra in un paesaggio di riflessi e bagliori effimeri, dove la luce smette di essere semplice decorazione per farsi linguaggio.

L’opera gioca con l’ambiguità del titolo – questa non è una luminaria – negando ironicamente la sua stessa apparenza per invitare a una riflessione più profonda sul significato di luce, festa e comunità.

Il progetto nasce come una riscrittura poetica dell’immaginario popolare delle luminarie, elementi che, pur radicati nella tradizione, qui si emancipano dalla funzione ornamentale per assumere un valore simbolico e relazionale.

Nella vetrina di Piano Terra, le forme luminose non disegnano soltanto figure ma costruiscono relazioni: tra i materiali, tra chi guarda e chi attraversa la piazza, tra l’idea di luce e quella di presenza, in una tensione continua tra apparenza e realtà.

A precedere l’inaugurazione dell’installazione, giovedì 27 novembre, dalle 14.00 alle 18.00, si terrà un workshop condotto dall’artista durante il quale i partecipanti potranno progettare e realizzare una propria scultura luminosa, utilizzando materiali semplici e tecniche accessibili. Gli elementi realizzati verranno accesi al termine del laboratorio per continuare il percorso luminoso all’interno dello spazio di Piano Terra. L’attività, oltre a voler essere un momento di incontro e di condivisione creativa, rappresenta un’estensione partecipata del lavoro espositivo dell’artista.


Opening: giovedì 27 novembre 2025, ore 18.30 – 21.00
Questa non è una luminaria: 28 novembre 2025 – 17 gennaio 2026
Workshop: giovedì 27 novembre 2025, ore 14.00 – 18.00
Contributo: € 50,00 materiali inclusi. Adatto a tutti (età minima consigliata dagli 8 anni)
Orari di apertura: visibile h24 dall’esterno
Indirizzo: Piano Terra | Piazza Grecia, 18 – Roma
Contatti: info@pianoterrastudio.it | +39 375 8429844

Ufficio stampa: Manuela Ruggeri
Da Piano Terra <info@pianoterrastudio.it>

Gabriele Esposito annuncia il mini tour teatrale campano dal titolo “Pe’ sempe”

GABRIELE ESPOSITO ANNUNCIA IL MINI TOUR TEATRALE CAMPANO DAL TITOLO “PE’ SEMPE”
Il nuovo singolo “Chella Llà” supera i 4 milioni di streaming.  Un secondo inedito in arrivo a breve per anticipare il nuovo EP del 2026

Gabriele Esposito, il giovane cantautore napoletano che continua a conquistare il pubblico con il suo sound unico, è pronto a vivere un nuovo capitolo della sua carriera: il mini tour teatrale “Pe’ Sempe“. Un progetto intimo e potente, che porterà la sua musica in alcuni dei teatri della Campania, a partire da un già Sold Out al Teatro Sannazaro di Napoli il 28 novembre prossimo.

Il mini tour, che si snoda tra l’inverno 2025 e 2026, è accompagnato dal lancio del nuovo singolo “Chella Llà“, un brano che ha già dimostrato di toccare il cuore del pubblico, superando in poche settimane la soglia dei 4 milioni di streaming complessivi sulle piattaforme digitali.

Il videoclip – diretto da Andrea Matacena & Vincenzo “Neviconz” Succoia – è liberamente ispirato al film “Totó, Peppino e la… malafemmina”, 1956.
Cast: Gabriele Esposito, Noemi Sales, Biagio Manna, Claudia Napolitano, Giuseppe Liguori, Gennaro Scarpato, Angela Palumbo, Riccardo Varrengia e Danilo Coppola.

“Chella Llà” è solo il primo assaggio di ciò che verrà: nelle prossime settimane, infatti, è atteso un secondo singolo che anticiperà l’uscita di un nuovo EP, previsto per il prossimo anno. Il disco, che seguirà “Via Scarlatti” (2022) e “accurdammece vol.1” (2024), sarà ancora una volta prodotto dalla label romana Asino Dischi.

Il tour prenderà il via ufficialmente giovedì 28 novembre con un attesissimo concerto nel prestigioso Teatro Sannazaro di Napoli, inserito cartellone della rassegna “I colori della musica”. La serata, che inizierà alle ore 21:00, è già Sold Out, a testimonianza del forte legame tra l’artista e la sua città. Sul palco, Esposito ripercorrerà i successi della sua discografia e regalerà al pubblico delle anticipazioni sui nuovi inediti.

Il viaggio di “Pe’ Sempe” continuerà poi: venerdì 13 dicembre 2025 al Teatro Sala Roma di Nocera Inferiore (Salerno) e sabato 14 febbraio 2026 al Teatro Lendi di Sant’Arpino (Caserta), per una speciale data in occasione di San Valentino.
Il calendario degli appuntamenti è in aggironamento.

In occasione dell’annuncio del tour, Gabriele Esposito ha condiviso una riflessione sul significato di “Pè Sempe – Note di un amore che resta”:
“Questo mio primo tour teatrale rappresenta la volontà di far entrare le persone ancora di più in ciò che è il motore e il sentimento del mio fare musica. Sarà un viaggio dentro ciò che non finisce mai: l’amore, la musica e i legami che restano anche quando la vita cambia forma.”

Considerato una delle voci più promettenti e rappresentative della nuova scena musicale napoletana e italiana, Gabriele Esposito ha saputo conquistare il pubblico unendo la tradizione della sua città con un sound moderno e internazionale. Molto apprezzato dalla GenZ, il suo sound mescola pop, indie e le sonorità tradizionali napoletane, dando vita al sound “new-politan” che sta emergendo con forza. Dopo l’esperienza a XFactor10 e la pubblicazione di EP di successo, la sua scrittura autentica continua a parlare d’amore, speranza e vita vissuta, conquistando il cuore di milioni di persone.

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INSTAGRAM  – SPOTIFYFACEBOOKTIKTOKYOUTUBE


Ufficio stampa Gabriele Esposito per Asino Dischi
Hungry Promotion
giulio@hungrypromotion.it
Da giulio di donna <feedback@hungrypromotion.it>

A Roma CHILDREN’S CORNER con opere di Fantini, Guido Morelli, Saro Puma

Da sinistra: Fantini, Fiori giapponesi verdi, 2025 tecnica mista su tela 40 x 40 cm
Guido Morelli, Volare nel verde, 2024, olio su tela 100×40 cm
Saro Puma, The black horsse, 2025, tecnica mista su carta 50 x 36 cm

Von Buren Contemporary presenta
 
CHILDREN’S CORNER
 
con le opere di
Fantini
Guido Morelli
Saro Puma
 
Vernissage
Sabato 29 novembre 2025
18:00 – 21:30

Testo critico: Anna Gasperini

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren
 
la mostra resterà aperta fino al 13 gennaio 2026
orari: lunedì-sabato 11:00-13:30 e 15:30-19:30
 
Von Buren Contemporary
Via Giulia 13, 00186 Roma

Il titolo della mostra cattura lo stile spontaneo e fiabesco che accomuna questi artisti, un linguaggio in cui confluiscono suggestioni poetiche e richiami al mondo dell’infanzia.

L’accostamento di queste opere dà vita ad un itinerario dinamico e armonioso, che combina paesaggi incantati e figure stilizzate, colori sgargianti e atmosfere evanescenti. Tutti questi elementi finiscono per fondersi e generare uno spazio intensamente vitale e nostalgico, rappresentando una via di fuga dalla passività e freddezza del mondo degli adulti.

L’apparente leggerezza di queste opere cela infatti un’intima profondità, capace di guardare oltre l’ordinario, attraverso il filtro della meraviglia.

Nato a Roma nel 1960, Fantini ha avuto una lunga e svariata carriera nelle arti, lavorando come ballerino professionista, attore, fotografo nonché pittore e scultore. Le opere di Fantini, attraverso un’elaborata tecnica a strati composta di tessuti e pittura, accostano con originalità gioco decorativo e gusto minimalista. Grazie alla particolare attenzione per il colore e le interazioni umane, la sua arte possiede un’autenticità che parla direttamente allo spettatore, ottenendo un ampio consenso in Italia e all’estero.

Guido Morelli è nato a La Spezia nel 1967 e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. La sua pittura è caratterizzata da una figurazione essenziale ed evocativa. I suoi dipinti ad olio sono mentali e materici, realizzati con una tecnica personale che prevede l’utilizzo di juta naturale con intelaiatura e imprimitura artigianali.

Saro Puma nasce in Sicilia nel 1963 e abita a Torino. Ha approfondito la sua ricerca artistica con l’artista torinese Sandro Beltramo e ha lavorato a lungo in ambito psichiatrico dove conduce laboratori di pittura. Dipinge dal 1988 prevalentemente con tecnica mista su tela e carta fatta a mano. Ha al suo attivo numerose esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero.


Ufficio stampa

Alessandra Lenzi
alessandralenzi.press@gmail.com
Da Alessandra lenzi <alessandralenzi.press@gmail.com>

‘Intelligenza della mano’ al Museo Mastroianni di Marino: una mostra e un volume

Intelligenza della mano

A cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi

Fino al 26 novembre 2025
Museo Civico “U. Mastroianni” – Marino (RM)


Dal 2 dicembre a Plus Arte Puls – Roma

Dall’8 al 26 novembre 2025, presso il Museo Civico “U. Mastroianni” di Marino (RM), è in esposizione la mostra Intelligenza della mano con il volume, edito da Bordeaux, Quel che rimane dell’umano al tempo dell’Intelligenza Artificiale, che prende il nome dal progetto promosso dall’Associazione culturale in tempo, a cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi. L’evento ha il Patrocinio del Comune di Marino e il sostegno della Fondazione Franz Ludwig Catel. Oltre ai saluti istituzionali del Sindaco Stefano Cecchi e dell’Assessore alla Cultura Pamela Muccini, sono intervenuti il direttore del Museo Alessandro Bedetti, le curatrici del progetto, Giulio Latini, regista e docente universitario di audiovisivi digitali, che ha curato il ciclo di incontri sull’IA e Carmela Morabito, docente universitaria di Storia della Psicologia e delle Neuroscienze cognitive.


Quel che rimane dell’umano al tempo dell’Intelligenza Artificiale è un progetto dedicato al fondatore dell’Associazione in tempo Ennio Calabria, a più di un anno dalla sua scomparsa, che nasce dalla necessità di proporre una riflessione multidisciplinare sulle diverse problematiche e conseguenze che lo sviluppo dell’IA produce nell’esistenza psicosociale e umana, costituendosi sempre più come Altro Artificiale.

Iniziato con un ciclo di incontri, il percorso ha visto la partecipazione di studiosi, specialisti, ricercatori di varie discipline, umanistiche e scientifiche, dell’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma, Rossana Buono, Roberta Cristofari, Mattia della Rocca e il Gruppo PAD, Carmela Morabito, Alessandro Martorana; dell’Università Statale di Milano, Enrico Campo; del Centro di Ricerca E.T.h.O.S. – Università degli studi di Verona, Dimana Orlinova Anastassova; del Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, Alessandro Cipriani; dell’Accademia di Belle Arti di Roma, già docente, Giuseppe Modica. 

Gli incontri hanno dato luogo a un volume che raccoglie i saggi di coloro che sono intervenuti e le riflessioni di esponenti e artisti della stessa Associazione.

Il libro si chiude documentando l’attuale mostra itinerante Intelligenza della mano, a cui hanno aderito numerosi artisti – pittori, scultori e fotografi – i quali condividono il pensiero che l’arte è espressione di unicità e verità dell’umano e, come tale, salvaguardia stessa dell’identità della specie. In tal senso, le opere esposte intendono testimoniare il valore del mistero dell’interiorità che si manifesta nel processo creativo e psicofisico dell’essere, in cui la mano sente e pensa. Come affermava Calabria, l’esclusione dell’interiorità ha aperto all’IA, mentre l’arte è connettore del mistero che vuole continuare a vivere come moltiplicatore di vita in un mondo che non ha più tempo, né senso. La progressiva penetrazione di sistemi e procedure di IA impongono di domandarsi, come sottolinea Giulio Latini, se ci si trovi ancora all’interno di una processualità creativa antropocentrica che conosciamo fin dai tempi paleolitici delle mani impresse nelle grotte di Lascaux o, diversamente, si è in presenza di una cesura che costringe a riformulare radicalmente nozioni estetiche, oltre che etiche o giuridiche. Ma è davvero possibile liquidare attraverso la performatività estrema di dati calcolabili e riconfigurabili in artefatti “artistici” l’articolata sfera del sensibile umano, il corpo emozionale, la protensione immaginativa, la tensione tra percezione e memoria, l’elaborazione simbolica tra costruzionisemantiche e sintattiche che costitutivamente attengono all’esperienza artistica? In gioco non è più solamente il destino dell’arte e dell’artista.

Nell’introduzione Ida Mitrano e Rita Pedonesi scrivono: «Più che chiederci come superare i limiti dell’umano, dobbiamo chiederci cos’è che ci caratterizza, ci distingue come umani, ci rende unici. Più che sentirci sollevati o invasi – dipende da quale punto di vista si osserva la questione – dall’incredibile capacità di risposte che l’IA riesce a dare in vari ambiti creativi, dobbiamo sottolineare e affermare con forza l’unicità dei processi creativi dell’essere. Per queste ragioni l’intero progetto è espressione del senso e dell’urgenza di una continua e intensa riflessione che caratterizza da sempre l’Associazione sui mutamenti irreversibili del nostro tempo».

In esposizione opere di: Anna Addamiano, Patrizia Borrelli, Valeria Cademartori, Ennio Calabria, Antonella Catini, Stefano Ciotti, Giovambattista Cuocolo, Alessandro D’Ercole, Maurizio Diana, Franco Ferrari, Antonio Bernardo Fraddosio, Carlo Frisardi, Simonetta Gagliano, Giuseppe Indaimo, Ernesto Lamagna, Giulio Latini, Ana Maria Laurent, Massimo Luccioli, Danilo Maestosi, Giuseppe Modica, Alfio Mongelli, Mario Moretti, Lina Passalacqua, Alessandra Pedonesi, Angela Pedonesi, Stefano Piali, Marilisa Pizzorno, Nino Pollini, Elio Rizzo, Nicola Santarelli, Duccio Tringali.


Dall’8 al 26 novembre
Orari Museo
: sabato e domenica ore 10-12,30 / 16-19
 
Dal 2 dicembre la mostra si sposta a Roma negli spazi di Plus Arte Puls – Viale Mazzini, 1.
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>

Il Quartetto Noûs conclude la decima stagione di Asolo Musica Veneto Musica

Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini
Venezia – Isola di San Giorgio
22 marzo – 6 dicembre 2025

X Edizione
 
Comunicazione importante
Siamo spiacenti di informare che, a causa di un imprevisto, il Quartetto di Venezia non potrà esibirsi nel concerto previsto per il 6 dicembre. Al loro posto, si esibirà il Quartetto Noûs

Ringraziamo il Quartetto Noûs per la disponibilità e vi aspettiamo per una serata di grande musica.

Con il concerto del Quartetto Noûs sabato 6 dicembre si conclude la decima stagione concertistica

organizzata da Asolo Musica Veneto Musica, con la direzione artistica di Federico Pupo,

all’Auditorium Lo Squero, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

La stagione concertistica 2025 organizzata da Asolo Musica Veneto Musica all’Auditorium Lo Squero, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, si conclude con il concerto di sabato 6 dicembre 2025 alle 16.30. Protagonista dell’evento conclusivo è il Quartetto Noûs composto dai violinisti Sofia Manvati e Alberto Franchin, Sara Dambruoso alla viola e Riccardo Baldizzi al violoncello, una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, unico quartetto italiano ad aver inciso l’integrale dei quartetti di Dmítrij Sostakovich e ospite di numerose istituzioni e festival nazionali ed internazionali.

Il Quartetto Noûs presenterà un originale percorso d’ascolto che apre ad un ammaliante intreccio di mondi e narrazioni in musica, dal mondo di Silvia Colasanti (1975) con “Due destini” per quartetto d’archi, a Dmítrij Šostakóvič con il Quartetto per archi n. 4 in re maggiore, op. 83 a ricordarci il 50esimo anniversario della sua scomparsa, compositore che ha lasciato un’impronta profonda nella storia del quartetto per archi, per concludere con il Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 51 di AntonínDvořák.

Apre la serata la musica contemporanea con Silvia Colasanti, classe 1975, considerata la compositrice italiana vivente più affermata sulla scena internazionale. È autrice di una vasta produzione in cui spiccano lavori di notevole importanza e impatto mediatico, e collabora con solisti e direttori di calibro internazionale. La sua poetica è costruita tra gusto “materico” del suono, forte lirismo e ricchezza di registri, come in “Due destini” per quartetto d’archi, composto nel 2017 e dedicato a Ilaria Borletti Buitoni.

Si prosegue con il Quartetto per archi n. 4 in re maggiore, op. 83 di Dmítrij Šostakóvič. Composto nel 1949, il quartetto riflette un clima emotivo intimo e malinconico, segnato da lirismo e ironia. È articolato in quattro movimenti e mostra influenze della musica ebraica, simbolo di resistenza e dolore. L’opera evita toni apertamente drammatici, ma comunica una tensione sottile e profonda, tipica del linguaggio criptico di Šostakóvič durante il periodo della censura sovietica. L’ultimo brano nel programma proposto dal Quartetto Noûs è il Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 51 di AntonínDvořák. Composto nel 1879, su richiesta del violinista Jean Becker, questo quartetto è conosciuto come il “Quartetto slavo” per il forte richiamo alla musica popolare ceca. I quattro movimenti mescolano eleganza classica e vivacità folklorica, con ritmi di danza (come la dumka e la skocna) e melodie cantabili. L’opera riflette l’identità nazionale di Dvořák in forma cameristica, con equilibrio tra lirismo e vitalità.

La X Stagione dei Concerti 2025 è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto e da Bellussi SpumantiCentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.Zanta pianoforti

Quartetto Noûs
Sofia Manvati, violino
Alberto Franchin, violino
Sara Dambruoso, viola
Riccardo Baldizzi, violoncello

Nel pensiero dell’antica filosofia greca, il Noûs rappresenta la più alta facoltà della mente: intuizione, intelletto, ispirazione. Concetto che permea le esecuzioni del quartetto, caratterizzate da un pensiero chiaro, energia creativa, libertà interpretativa.

Fondato nel 2011, in pochi anni il Quartetto Noûs si è imposto come una delle realtà cameristiche più vitali e innovative della sua generazione, conquistando pubblico e critica grazie a un suono incisivo, una profonda coesione e un approccio sempre creativo e personale al repertorio.

La formazione artistica del quartetto unisce la grande scuola italiana alle migliori tradizioni europee: l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona con il Quartetto di Cremona, la Musik Akademie di Basilea con Rainer Schmidt (Hagen Quartett), l’Escuela Superior de Música “Reina Sofía” di Madrid, l’Accademia Chigiana di Siena con Günter Pichler (Alban Berg Quartett), e la Musikhochschule di Lubecca con Heime Müller (Artemis Quartett).

Nel 2015 riceve il Premio “Piero Farulli” come miglior giovane formazione cameristica nell’ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana. Nello stesso anno il Teatro La Fenice di Venezia assegna al quartetto il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica”, riconoscendone la capacità di affrontare con maturità la grande letteratura quartettistica e l’impegno autentico nel dialogo con la musica contemporanea.

La versatilità e l’originalità interpretativa del Quartetto Noûs si riflettono in programmi che spaziano dai classici del repertorio alla musica d’oggi, includendo esperienze performative uniche e collaborazioni in progetti multidisciplinari con compagnie di teatro e danza.

Il quartetto, oltre ad essere regolarmente ospite delle più rinomate stagioni concertistiche italiane, si è esibito in prestigiose sedi internazionali in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Belgio, Canada, Stati Uniti, Cina, Corea, India, Colombia, e i suoi concerti sono stati trasmessi da emittenti radiofoniche come Radio 3, RSI, Radio Clásica e Venice Classic Radio. 

Numerosi gli incontri artistici con musicisti di fama mondiale tra cui Tommaso Lonquich, Andrea Lucchesini, Alain Meunier, Sonig Tchakerian, Boris Petrushansky, Rafael Aguirre, Bruno Canino, Alessandro Taverna, Enrico Bronzi, Roberto Plano.

Collabora con l’etichetta Warner Classics con la quale pubblica nel 2019 un disco contenente opere di Puccini, Boccherini, Verdi e Respighi. 

Nel 2020 realizza per Brilliant Classics un progetto discografico interamente dedicato ai quartetti della compositrice italiana Silvia Colasanti.

Nel 2025 per la medesima etichetta completa la prima incisione italiana dell’integrale dei quartetti di Šostakovič oltre ai Due pezzi per ottetto d’archi op.11, in collaborazione con il Quartetto di Cremona, e il quintetto con pianoforte assieme al pianista Roberto Plano.




AUDITORIUM lo Squero Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
Stagione concertistica 2025
 
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
Per i biglietti: www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.
 
Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244
info@asolomusica.com 
www.asolomusica.com
 
Fondazione Giorgio Cini
www.cini.it


Ufficio Stampa
Studio Pierrepi – Padova
 
Alessandra Canella mob. (+39) 348 3423647  canella@studiopierrepi.it
Federica Bressan mob. (+39) 333 5391844 ufficiostampa@studiopierrepi.it
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Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it>

Pisa, Museo della grafica: “Ewald Frick. Anatomia di una traccia scritturale”

Il Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) è lieto di invitarvi all’inaugurazione della mostra 

Giovedì 27 novembre, ore 17:30
Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi (Lungarno G. Galilei, 9 – Pisa) 

Nella sua affascinante opera l’artista del Liechtenstein Ewald Frick intreccia un dialogo tra testi letti e oggetti da lui rinvenuti nei luoghi più disparati. L’intero processo si svolge all’insegna del gesto poetico impresso a mano libera sul foglio bianco. La mostra realizzata dal Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) è curata da Maura Formica e Michael Jakob. 

Maggiori informazioni: 

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-67-59-70)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it
www.facebook.com/museodellagrafica
www.instagram.com/museodellagrafica


Si invita a prendere visione dell’informativa segnalando che durante l’evento saranno effettuate riprese foto e video. Con la partecipazione all’evento si intende prestato il consenso al trattamento della propria immagine che potrà essere pubblicata su siti web, canali social media e altre piattaforme pubbliche del Sistema Museale di Ateneo e dell’Università di Pisa.


Da museodellagrafica1@listgateway.unipi.it 

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Laboratorio Olfattivo si affida a Gruppo Matches per la comunicazione

LABORATORIO OLFATTIVO SI AFFIDA A GRUPPO MATCHES 

L’agenzia affianca l’azienda dei profumi artistici Made in Italy
nel percorso di crescita e sviluppo della comunicazione

È lo stesso Ceo dell’agenzia, Andrea Cicini, ad annunciare con soddisfazione l’ultima acquisizione di Gruppo Matches: l’ingresso, da marzo scorso, diLaboratorio Olfattivo, progetto interamente dedicato alla Profumeria Artistica. Brand italiano di riferimento nel settore delle fragranze artigianali e della profumeria di nicchia nato dalla volontà di Daniela Caon e Roberto Drago. Un’officina artistica, animata da Maîtres Parfumeurs che creano in piena libertà e senza alcuna limitazione alla loro creatività, in cui confluiscono le ispirazioni, le idee, le visioni e i progetti dei Nasi più eclettici del momento, da trasformarsi in profumi pregiati. Un processo creativo di grande originalità, la cui filiera si sviluppa interamente in house, all’interno dei laboratori del brand, e che poggia i suoi esiti su note olfattive, visioni, ricordi, frammenti di vita vissuta.

Eleganza, unicità, visione e sogno sono i binari paralleli lungo i quali corre infatti l’attività imprenditoriale di Laboratorio Olfattivo e così la sua comunicazione, per la quale l’azienda ha scelto Gruppo Matches come partner ideale per supportare i propri obiettivi di affermazione e crescita. L’agenzia romana guiderà le strategie di comunicazione digital e social, lo sviluppo di shooting e produzione di contenuti e nuove campagne del brand italiano di profumeria artigianale, avvalendosi della divisione GM Production dell’agenzia.

Andrea Cicini commenta così la nuova collaborazione con cui l’agenzia rafforza la propria expertise nel settore della comunicazione beauty e lifestyle: “Siamo entusiasti di accogliere Laboratorio Olfattivo in Gruppo Matches.  L’entrata del brand visionario e moderno nel nostro portfolio è una testimonianza ulteriore della fiducia che le aziende italiane stanno riponendo nelle nostre capacità strategiche e creative. Dopo l’evento organizzato lo scorso febbraio a Milano, per il lancio della fragranza  “Underground Vibes”, si è creata con Laboratorio Olfattivo una stupenda coesione. Siamo molto determinati a mettere a disposizione nuove idee per elevare ulteriormente il brand già affermato a livello internazionale e per accompagnarlo verso nuovi traguardi di successo“. 

Con questo incarico, Gruppo Matches conferma il proprio ruolo di partner strategico per aziende e marchi che vogliono raccontarsi con coerenza, creatività e impatto sui media e non solo. 


Gruppo Matches – Fondata nel 2019 a Roma, ma con una vocazione internazionale grazie all’esperienza maturata all’estero da Andrea CICINI, Ceo di Gruppo Matches, socio professionista FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, dove è coordinatore della Commissione Sport e Manifestazioni Sportive, oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro.  Una collaborazione che tuttora continua. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI). Per ulteriori informazioni sull’Agenzia e su GM Production: www.gruppomatches.com


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Da Media Gruppo Matches <media@gruppomatches.com>

Brilla la cucina di Cuttaia a Sicilia Outlet Village, nuova apertura per uovo di seppia

La brigata di cucina

«Il cibo è giocoso, evoca ricordi, in ogni piatto c’è la ricerca – dice lo chef stellato – lungo la mia carriera ho attinto dai saperi dei produttori, ne ho fatto la mia dispensa».

Sicilia Outlet Village: nuova apertura del bistrot “Uovo Di Seppia” con lo chef stellato

C’è un nuovo bistrot in linea con la filosofia di Sicilia Outlet Village, location che ospita brand iconici: «Uovo di Seppia vuole essere la cucina sincera e contemporanea», afferma lo chef Pino Cuttaia. Il concept enogastronomico è autentico e trova piena espressione dove lo shopping è fatto di cura e attenzioni per i clienti, perché è inteso come un tempo di relax da dedicare a se stessi.

Si aggiunge adesso la cucina firmata da Cuttaia che «si preoccuperà del nutrimento glamour – aggiunge lo chef –  per chi sceglie di trascorrere qui una giornata di festa. Prepariamo piatti che difficilmente puoi trovare altrove, fatti di gioco, cibo, memoria: c’è il sugo di papà, la pasta con le sarde, una buona carbonara, il nero di seppia, cuciniamo partendo dai ricordi di famiglia, ma in una chiave contemporanea».

Uovo di Seppia è per tutti, accessibile e veloce. Al bistrot non c’è la pretesa del servizio formale e atteso nel ristorante, alla base di ogni piatto c’è sempre ricerca. «Vogliamo far stare bene le persone – spiega Cuttaia – puoi sentirti a casa mangiando ciò che un cuoco prepara dopo aver pensato a lungo ad ogni ingrediente. Lungo la mia carriera ho selezionato il meglio: il riso, il burro, il formaggio, l’olio, la carne. Esplorando tra i sapori ho attinto dai saperi di chi li produce, ne ho fatto la mia dispensa. Per la selezione dalla filiera di produttori abbiamo creato un laboratorio di sviluppo e ricerca. Facciamo attenzione alla stagionalità, i sapori cambiano in base al raccolto, anche il mare è un orto: quando c’è il “raccolto” della seppia, noi la cuociamo perché è più sostenibile sotto il profilo nutrizionale, ed economico per chi produce, compra, trasforma e mangia. Inoltre la nostra è una cucina circolare, con la seppia facciamo due o tre lavorazioni diverse utilizzando ogni componente dello stesso pesce». 

La moderna dispensa di Cuttaia dà ai visitatori la possibilità di portare a casa gli ingredienti di alta qualità per cimentarsi in cucina. L’idea condivisa è quella di una mamma contemporanea che quando sta ai fuochi vuole gli ingredienti migliori per preparare i piatti di famiglia, semplici ma buonissimi. Quella di Pino Cuttaia è una cucina etica, evoca ricordi e riduce gli sprechi: «Il gioco è sempre stato in cucina – racconta lo chef – fin dall’infanzia nutriamo i bambini raccontando una storia.  Quando un cuoco rende giocoso il cibo, assaggiarlo diventa più interessante. L’approccio evocativo del cibo in un tegame ricorda sempre la nonna. Oggi invece ha tutto un packaging, noi usiamo nel bistrot una “cartata” che non sporca e non inquina. Ricorda i mercati di una volta, dove andavi per prendere le acciughe sotto sale o i formaggi sfusi. Per cui anche il concept della cover evoca un passato con etica contemporanea». Tra i piatti da non perdere Cuttaia dice «sicuramente ci sono le paste e il macco di fave che riportano a “casa”. Così come il sugo di papà, che è un sugo al pomodoro con verdure che alcuni anni fa, quando andavamo a lavorare, lasciavamo ai nonni per i nostri figli, un piatto caldo che celebra la cura dei genitori che fanno del cibo un loro modo d’essere presenti. Tra i dessert ovviamente ci sono i nostri classici e i dolci della domenica serviti nella “guantiera”, c’è il babà, la cassatina, il tiramisù fatto in pirofila come da tradizione».

Il bistrot Uovo di Seppia sta già accogliendo i visitatori che a Sicilia Outlet Village da domani sabato 22 novembre si moltiplicheranno con l’inizio dei Winter Black Days: inizia lo shopping d’occasione grazie agli eccezionali sconti fino al 70% sui prezzi outlet dei brand aderenti e su articoli selezionati; la promo durerà fino a lunedì 1 dicembre ed è aperta a tutti. In occasione dei Winter Black Days il Village sabato 22 e domenica 23 novembre prolungherà l’apertura dei 170 negozi nazionali e internazionali dalle ore 10 alle 21.


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Matera protagonista quest’anno del Calendario 2026 di Tricostarc ETS

MATERIKA
Una risposta alla periferia esistenziale delle pazienti oncologiche
Il 27 novembre a Roma la presentazione del CALENDARIO 2026
Un dialogo tra corpo e pietra

Torna a Roma giovedì 27 novembre 2025 dalle ore 19,30, nell’area museale della Vaccheria (Via Giovanni L’Eltore 35), concessa dal Comune di Roma, il progetto etico del Calendario – quest’anno col titolo MATERIKA 2026 – realizzato con foto di pazienti oncologiche. Progetto di tricologia solidale dell’Associazione Tricostarc ets, nato nel 2018, è giunto alla nona edizione, patrocinata da Regione Lazio, Croce Rossa Italiana, Europa Donna Italia e Fondazione Prometeus ets.

Il fotografo di MATERIKA 2026 è Cesare Colognesi, noto nel mondo della moda, che ha fatto di ogni scatto un momento memorabile, in cui le nove pazienti coinvolte, le “donne rosa”, hanno dialogato con l’obiettivo, nel suggestivo set tra ii Sassi di Matera. Obiettivo più importante del Calendario Tricostarc ets, edizione dopo edizione, è contrastare l’isolamento sociale delle pazienti oncologiche e dei loro caregiver. Così Giusy Giambertone, anima, insieme alla sua appassionata squadra, di Tricostarc ets: “Materika è un invito ad indossare gli ‘occhiali della visione, della creazione e della cura’, quelli che permettono di guardare oltre la vista, oltre la superficie delle cose, verso la profondità dell’essere che resiste, si ricrea, e continua a fiorire, tra le rocce“.

Carolyn Smith ospite speciale dell’evento, insieme ad esponenti del mondo della politica, del sociale e del mondo scientifico. Tra loro l’On. Antonello Aurigemma, Presidente Consiglio Regionale del Lazio, la Dott.ssa Titti Di Salvo, Presidente del Municipio IX che ha dato ospitalità all’evento, il Dott. Salvatore Coppola, per la Croce Rossa Italiana, e il Dott. Lucio Fortunato, primario della Breast Unit dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e presidente della Fondazione Prometeus ets. Sarà presentato, working progress, il primo Studio scientifico sulla donazione dei capelli supportato da clinici. Protagoniste assolute della serata le pazienti, donne-dive, in una performance per la quale indosseranno abiti realizzati appositamente per il servizio fotografico, confezionati con materiali in linea con la filosofia green e con tessuti che rispettano la tradizione di Matera, fondata intorno all’anno 1000, quando gli abiti venivano prodotti con fibre naturali come lino, canapa, ecc. Per rispettare questo contesto, l’Associazione ha utilizzato materiali riciclati, come i sacchi di juta per il caffè donati da una nota torrefazione.  Un’esperienza immersiva riprodurrà la suggestiva esperienza del contatto con i “Sassi”. Infine, la mostra delle parrucche-scultura, realizzate con materiale riciclato, materia che si trasforma per dare forma a idee, fantasie, sogni e bisogni: cotone, lana, seta, taffetas, carta, plastica da ufficio, vinilici, passamanerie, vecchi bijou, velluti, gli elettrici, frange fluo, petali di stoffa, pellicciotti sintetici, pulisci pipe, scarti di presidi ospedalieri. Una mescola di tutto per realizzare le parrucche-scultura in mostra, molte delle quali confezionate dalle stesse pazienti. 

Tra gli obiettivi dell’evento, quello di sensibilizzare le Regioni all’apertura di nuove “Banche della parrucca”, accessibili gratuitamente alle pazienti oncologiche, senza costi per la collettività, gestite da personale formato nella tricoprotesica oncologica, competente per accompagnare le pazienti nel recupero della propria immagine. Il progetto Banca della Parrucca, istituito nel 2011, è una a catena di solidarietà attraverso la quale le parrucche vengono messe gratuitamente a disposizione di altre donne che ne hanno bisogno: ha spostato l’attenzione dall’acquisto all’utilizzo e quindi è stato il primo progetto tricologico in sharing. Il progetto di Donazione Capelli Hair Smile, istituito nel 2009, è stato invece il primo progetto tricologico green: i capelli tagliati dei donatori vengono raccolti in code ed inviati alla Tricoteca della associazione Tricostarc ets, diventando materiale riutilizzato. Anche i capelli sono materia. Ogni donna li plasma per caratterizzare la propria immagine, la stessa che una protesi tricologica può contribuire a restituirle per lenire il dolore della perdita e per proteggere la sua privacy. Altra intenzione dell’evento, infatti, è far conoscere ad un pubblico sempre più vasto i plus di una cura che non trascura anche l’immagine della paziente. La perdita dei capelli è l’effetto collaterale più temuto dalle donne sottoposte alle salvifiche chemioterapie. L’8% delle pazienti rifiuta la terapia, il 47% considera questo l’aspetto più difficile da affrontare. 

Tricologia protesica oncologica, soprattutto, per fare rete. Saranno presenti, infatti, importanti realtà del Terzo Settore. Le parrucche oggi sono finalmente considerate vere e proprie protesi tricologiche, incluse tra le spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi, e da alcune Regioni è previsto un buono-parrucca di alcune centinaia di euro, in media. Ma tutto questo non basta. Da qui nasce l’urgenza del fare rete, mettendo in campo ciò che ciascuno sa e può fare, perché la nudità del capo sia sempre e solo una scelta personale, e mai una costrizione dovuta alla condizione economica.


Per informazioni su MATERIKA 2026
T.  06.86210064
e-mail: gi.giambertone@libero.it.
Da Diana Daneluz <dianadaneluz410@gmail.com>

Roma, Hyunnart Studio: Tiziano Bellomi “Rito di colore puro”

Tiziano Bellomi
Rito di colore puro
 
testo critico e coordinamento scientifico
 Greta Alberta Tirloni
29 novembre 2025 – 10 gennaio 2026
 
Inaugurazione sabato 29 novembre 2025, ore 18.00
 
Hyunnart Studio, viale Manzoni 85-87, Roma 00185

Sabato 29 novembre 2025, dalle ore 18.00, Hyunnart Studio presenta la personale di Tiziano Bellomi, dal titolo “Rito di colore puro”.

In mostra una serie di opere pittoriche realizzate con stratificate linee di colore – elementi visivi minimali e concettuali – che rievocano le ricerche degli artisti delle avanguardie storiche.

Tiziano Bellomi, come in un rituale, incentra il suo lavoro sul colore e le geometrie. Nei suoi dipinti l’artista interviene con ripetute stesure di strisce verticali affiancate di colore, un colore puro e intenso.

In mostra sono esposte opere policrome di pittura ad olio su tela, a parete e tridimensionali di medio e grande formato.

Come scrive Greta Alberta Tirloni, la ricerca di Bellomi «si configura quale un viaggio iniziatico attraverso il colore e le forme: un percorso estetico ed etico, esteriore ed interiore, che affonda le radici in una spiritualità universale, che si esprime nel linguaggio dell’arte e dell’arte contemporanea, un viaggio che mira a instaurare una tensione profonda e autentica nell’incontro fra mondi, culture e visioni diverse… La pittura di Bellomi è memoria, ricordo, sogno, inconscio e si offre come una dichiarazione poetica, concettuale e minimale, essenziale… Attraverso i suoi dipinti, Bellomi desidera suscitare nello spettatore una intimità emotiva, come se le opere collegassero l’osservatore e l’artista. Quasi considerare le opere come poemi visivi».


Hyunnart Studio
viale Manzoni 85-87, Roma 00185
orario settimanale: dal martedì al venerdì 16.00/18.30
per appuntamento: pdicapua57@gmail.com
Da Simona Pandolfi <pandolfisimona.sp@gmail.com>