

Dal 17 al 19 aprile la quinta edizione trasforma il Real Collegio Carlo Alberto in un laboratorio di visioni, tra mostre, editoria e confronto professionale. Tre giorni dedicati alla nuova fotografia contemporanea, con oltre 50 autori e un programma che intreccia esposizioni, talk e attività partecipative. Al centro, il tema “Learning and Unlearning”, per interrogare linguaggi e identità del presente.
Dal 17 al 19 aprile 2026 torna a Moncalieri Liquida Photofestival, appuntamento ormai consolidato nel panorama della fotografia emergente contemporanea. Ideato e curato da Laura Tota e prodotto da PRS Srl Impresa Sociale, il festival giunge alla sua quinta edizione confermando la propria vocazione: offrire uno spazio di ricerca, visibilità e confronto per una nuova generazione di autori .
La sede è il Real Collegio Carlo Alberto, luogo simbolico della città che, per l’occasione, si apre a un progetto culturale più ampio destinato a svilupparsi fino a novembre 2026. L’obiettivo è chiaro: trasformare questo spazio storico in un hub dinamico, capace di connettere patrimonio e produzione contemporanea, artisti e comunità.
Il tema scelto per questa edizione – “Learning and Unlearning – (ri)scrivere le regole” – orienta un programma articolato che attraversa mostre, editoria e momenti di approfondimento. Cuore del festival è la mostra collettiva Fuori traccia. Storie di ribellione, identità e nuove possibilità, che riunisce oltre cinquanta artisti selezionati tramite call e premi. I lavori esposti indagano questioni urgenti come adolescenza, dissenso, costruzione dell’identità e rapporto con il paesaggio, restituendo una pluralità di sguardi sulle forme dell’autodeterminazione.
Accanto alla collettiva, il percorso espositivo si sviluppa attraverso le sezioni Full Project e One Shot. Nella prima trova spazio il progetto di Victoria Ruiz, artista multidisciplinare tra Venezuela e Stati Uniti, che con We Knew the World in Fragments of Color costruisce una narrazione visiva sulla frammentazione dell’esperienza contemporanea. La sezione One Shot raccoglie invece dieci scatti selezionati tra le candidature internazionali, affiancati dai riconoscimenti assegnati dai partner del festival.
Il programma si estende anche all’editoria fotografica con la sezione EdiTable, che sabato 18 aprile ospita due talk – Fine pena mai con Veronica Barbato e Le Monde ou Rien con Angelo Leonardo – dedicati a storie e contesti spesso marginali. Tra le pubblicazioni presenti spicca Unlike Flowers di Francesco Pennacchio, progetto che intreccia immagini, polaroid e archivio familiare in un dialogo tra natura e memoria.
Non mancano le occasioni di confronto diretto: le letture portfolio gratuite permettono agli emergenti di dialogare con curatori ed editori, mentre le visite guidate – novità di questa edizione – accompagnano il pubblico alla scoperta sia del complesso storico sia dei retroscena dei progetti esposti, grazie alla presenza degli artisti.
A completare il quadro, la partecipazione di numerosi autori della sezione Liquida Exhibition e il coinvolgimento di realtà del territorio come Moncalieri 365 e Avvalorando APS. Gli spazi sono inoltre valorizzati dalla collaborazione con PRT Visual, partner tecnico del progetto, che contribuisce alla definizione degli allestimenti.
Più che una semplice rassegna, Liquida Photofestival si configura così come un dispositivo culturale aperto: un luogo di scambio in cui la fotografia diventa strumento di apprendimento collettivo e occasione per ridefinire linguaggi e prospettive. Un invito, in definitiva, a mettere in discussione regole e codici, per immaginare nuove possibilità espressive e comunitarie.
| Articolo redazionale |
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