A seguito della sentita partecipazione registrata lo scorso tour, è con grande piacere che annunciamo una nuova data per riscoprire alcuni luoghi e vicende degli anni del Governo Militare Alleato, 1945-1954, promossi da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia.
Dopo il tour di domenica scorsa, arriva la nuova data domenica 22 marzo 2026: l’incontro avverrà alle ore 10.30 davanti a Palazzo Gopcevich (via G. Rossini 4), si ricorda di presentarsi alcuni minuti prima per versare la quota di partecipazione 15€ a persona. Da qui avrà inizio la visita durante la quale Francesca Pitacco guiderà i partecipanti al tour nella Trieste del GMA (Per prendere parte alla visita è richiesta la prenotazione inviando una mail a eventi@cizerouno.it).
Il tour nella Trieste del Governo Militare Alleato, dalla durata di circa 90 minuti, parte da Palazzo Gopcevich per continuare poi sulle Rive, luogo dove ogni anno gli alleati facevano la parata militare, prima all’ingresso della Casa del Cinema, poi davanti all’Hotel de la Ville, successivamente in piazza Unità proseguendo fino alla Questura, un tempo sede degli uffici del GMA,luogodifronte al quale spesso i triestini si raccoglievano in manifestazioni di protesta.
La nostra guida Francesca Pitacco farà conoscere i luoghiistituzionali del Governo Militare Alleato, raccontando anche diverse curiosità della vita quotidiana di quei nove anni in cui Trieste fu al centro della diplomazia e della politica internazionale.
Un racconto fatto di caffè e negozi per le truppe del GMA, di lezioni radiofoniche di inglese di Stanislaus Joyce, fratello di James, di palazzi requisiti dove sventolavano le bandiere degli Alleati, di quando in città una piccola galleria d’arte – la Galleria dello Scorpione in Ponterosso – ospitava artisti nazionali e internazionali, di parate militari sulle Rive, fino a riscoprire la topografia di quella che era una delle zone più “calde” e proibite per i soldati del GMA di stanza a Trieste: la Cavana “Out of Bounds” delle case chiuse.
Dettagli del tour: • domenica 22 marzo 2026 ore 10.30 • durata: 90 minuti • percorso senza particolari difficoltà • costo: 15 € a persona (pagamento in loco) • ritrovo: davanti a Palazzo Gopcevich in via Rossini 4 • prenotazione obbligatoria inviando una mail a: eventi@cizerouno.it
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Dal 13 marzo i Black Ball Boogie firmano il loro ritorno discografico con ‘Pausa Caffè’, un album che trasforma la frenesia quotidiana in ritmo, ironia e identità. Da oggi in radio il nuovo singolo ‘Judy Lee’, con ironia e disincanto è il cuore pulsante del nuovo album.
I BLACK BALL BOOGIE RADDOPPIANO: FUORI L’ALBUM ‘PAUSA CAFFÈ’ E IL NUOVO SINGOLO NELLE RADIO ‘JUDY LEE’
Da venerdì 13 marzo è disponibile ‘Pausa Caffè’, il nuovo atteso album dei Black Ball Boogie, che segna il ritorno discografico di una delle band di riferimento del Rock’n’Roll e del Boogie Woogie in Italia.
In contemporanea entra in rotazione radiofonica ‘Judy Lee’, secondo singolo estratto dal disco, accompagnato dal videoclip ufficiale.
Oltre alla distribuzione digitale su tutte le piattaforme, ‘Pausa Caffè’ è disponibile anche in formato fisico CD e vinile 33 giri, contenenti i primi due singoli promozionali.
L’album è pubblicato da Pretty Cat’sRecords – Borgatti Edizioni con il supporto di PB Produzioni e dell’ufficio stampa A-Z Press, con artwork di copertina di Matteo Fantozzi.
IL RELEASE PARTY AL BLUE NOTE DI MILANO
I Black Ball Boogie annunciano la presentazione del nuovo album con un evento speciale: la sera del 1° Aprile saliranno sul palco del Blue Note di Milano per un concerto che promette una totale immersione in atmosfere anni ’40 e ’50, tra Rock’n’Roll, Swing e Boogie Woogie travolgente.
‘Pausa Caffè’ è una parentesi di tregua nella frenesia quotidiana. Un lavoro che gioca con il tempo che scorre veloce e affronta temi attuali come la solitudine urbana, la ricerca dell’amore e dell’identità, mantenendo sempre uno sguardo ironico e consapevole.
Una pausa musicale leggera ma mai superficiale, capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo, invitando l’ascoltatore a rallentare e respirare.
In occasione dell’uscita del nuovo album, i Black Ball Boogie dichiarano: «Abbiamo voluto creare uno spazio sospeso dalla frenesia, un po’ come una pausa a metà giornata: un momento per sorridere, riflettere e guardare la realtà con più leggerezza, anche quando il retrogusto resta un po’ amaro, come il caffè».
CHI SONO I BLACK BALL BOOGIE
I Black Ball Boogie sono una band italiana di rock’n’roll e boogie woogie, nata nel 2016.
I loro live show si distinguono per outfit ispirati agli anni ’40 e ’50, arrangiamenti energici, armonizzazioni vocali a quattro voci e un immaginario ironico e cinematografico che trasforma ogni concerto in un viaggio emozionante tra passato e presente della musica.
Attivi inItalia e all’estero, hanno calcato palchi internazionali e collaborato con artisti come Bobby Solo.
La band, nota per la travolgente presenza scenica, è composta da Virginia Piccichè (voce), Manuel Goretti (pianoforte e voce), Luciano Sibona (contrabbasso e voce) e Filippo Lambertucci (batteria e voce).
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
L’opera, parte della collezione del Parco Internazionale di Scultura di Mestre di Banca Ifis, sarà esposta dal 18 marzo al 26 settembre 2026 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
L’iniziativa prosegue il dialogo avviato da Banca Ifis con gli Istituti Italiani di Cultura delle maggiori capitali europee, volto a valorizzare e promuovere l’arte italiana nel mondo, come accaduto a Londra nel 2025.
Dal 18 marzo al 26 settembre 2026, Banca Ifis porta l’eccellenza della creatività italiana contemporanea a Parigi, con l’esposizione, a cura di Pier Paolo Pancotto, della sculturaHorse Power (Ram) (2023) di Nico Vascellari all’Istituto Italiano di Cultura (50 Rue de Varenne). L’opera, parte della collezione del Parco Internazionale di Scultura di Mestre, di proprietà di Banca Ifis, è presentata al pubblico francese in un contesto internazionale dedicato alla promozione della creatività italiana contemporanea.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Banca nella valorizzazione dell’arte e nella diffusione del patrimonio culturale custodito nel parco di Villa Fürstenberg, storica sede dell’Istituto.
Realizzata nel 2023, Horse Power (Ram) vede come protagonista l’ariete, archetipo simbolico della primavera, della fertilità e dell’energia primordiale. Primo dei segni zodiacali e governato da Marte, l’ariete incarna tradizionalmente la rinascita e la capacità di azione, qualità celebrate nel corso dei secoli dalla mitologia classica (Crisomallo), dalla letteratura (Dante lo cita nel Paradiso come simbolo della Creazione) e dalla poesia (Ariete di Salvatore Quasimodo, 1929).
La scultura di Vascellari rilegge tale figura archetipica attraverso una soluzione volutamente antimonumentale e antiretorica, con l’animale che appare capovolto, il capo reclinato verso terra e gli arti immobilizzati. Il ventre sembra sciogliersi, mentre il dorso è attraversato da un motore d’automobile, elemento che fonde simbolicamente organismo e macchina, con la base su cui poggia, erosa dalla vegetazione, che accentua il carattere perturbante della composizione.
Horse Power
Horse Power (Ram) appartiene al ciclo Horse Power, sviluppato a partire da un progetto presentato da Vascellari alla Biennale di Lione nel 2019 e successivamente ampliato nel complesso scultoreo ed esposto nella mostra Melma (Firenze, Forte Belvedere, 2023). Le opere della serie sono oggi esposte nel Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre, dove dialogano con il paesaggio e con le altre opere della collezione di Banca Ifis.
Il progetto nasce da un esperimento performativo realizzato dall’artista in un’area post-industriale nei pressi di Cinecittà, a Roma. Per tre giorni e due notti, nove automobili guidate da stuntman sono state messe in movimento dopo che il cofano era stato sostituito da sculture in cera raffiguranti animali, a loro volta ricavate da una sagoma tassidermizzata, scelta per ottenere una resa iconografica impersonale e quasi industriale. Durante l’azione, inseguimenti, fughe, tamponamenti e duelli frontali hanno dato vita a una sorta di teatro futurista in cui uomo, macchina e animale si compenetravano.
Nel frattempo, il calore dei motori ha progressivamente deformato le sculture in cera fino a scioglierne il ventre, fondendo visivamente l’animale con la macchina. Da questa esperienza nascono le sculture in metallo di Horse Power, che cristallizzano l’esito della trasformazione e ne mantengono la tensione simbolica, che indaga la strumentalizzazione della natura da parte dei sistemi sociali ed economici e, in particolare, l’uso dell’immaginario animale come simbolo di potenza nel linguaggio dell’industria e della comunicazione.
Nico Vascellari – Profilo
Nato a Vittorio Veneto nel 1976, Nico Vascellari è tra gli artisti italiani più riconosciuti a livello internazionale. La sua pratica multidisciplinare – che comprende scultura, performance, installazione, video e suono – indaga da anni le dinamiche di relazione tra essere umano, natura e sistemi culturali ed economici. Il suo lavoro è caratterizzato da una forte componente performativa e da un immaginario che intreccia cultura underground, ritualità e riflessione ecologica. Nel corso della sua carriera ha esposto in importanti istituzioni e manifestazioni internazionali, sviluppando progetti in cui elementi naturali, animali e simbolici vengono rielaborati per interrogare i processi di trasformazione e appropriazione operati dalla società contemporanea.
Parco Internazionale di Scultura
Per riunire tutte le progettualità della Banca nel campo dell’arte e della cultura, ad aprile 2024 è nato Ifis art, il brand che raccoglie tutte le iniziative volte alla valorizzazione dell’arte, della cultura e della creatività contemporanea, con l’obiettivo di creare valore per le persone e le comunità. Tra queste, la più significativa è la creazione del Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, un progetto nato nel 2023 per celebrare i 40 anni dalla fondazione della Banca. Il Parco Internazionale di Scultura si sviluppa all’interno dei 22 ettari di giardino di Villa Fürstenberg a Mestre, ospita 25 opere plastiche di 15 maestri della scultura contemporanea, italiani e internazionali: Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert, Giuseppe Penone, Jaume Plensa, Nico Vascellari, Davide Rivalta, Tony Cragg. Il Parco è aperto gratuitamente al pubblico che può prenotare la propria visita tramite la app Ifis art e rappresenta già una case history internazionale in materia di corporate collection e cultural andsocial responsibility.
Per il quarto anno consecutivo, nel 2026 Banca Ifis si affianca al Padiglione Italia della Biennale di Venezia in qualità di sponsor per promuovere, attraverso Ifis art, il valore sociale dell’arte e della cultura italiana e la produzione culturale del nostro Paese. Oltre a sostenere attivamente il Padiglione Italia curato da Cecilia Canziani con il progetto Con te con tutto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, la Banca sarà inoltre promotrice delle iniziative del public program, durante i mesi di apertura della Biennale Arte 2026. In questo contesto, il Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg ospiterà un appuntamento speciale, in cui l’artista Chiara Camoni curerà una giornata seminariale di dialogo sul tema del giardino e dell’analisi del vivente attraverso l’arte, una riflessione a più voci che restituirà una sorta di ritratto del luogo che ospita l’evento.
Ufficio stampa Banca Ifis Davide Pastore Responsabile Relazioni con i Media Banca Ifis davide.pastore@bancaifis.it
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Proseguono le iniziative culturali collegate alla mostra “La Bibbia Istoriata Padovana. La città e i suoi affreschi”, in corso al Museo Diocesano di Padova e promossa da Fondazione Cariparo.
La Bibbia Istoriata Padovana. La città e i suoi affreschi Museo Diocesano di Padova 17 ottobre 2025 – 19 aprile 2026
Le attività culturali collegate alla mostra
In occasione dell’esposizione, l’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, propone un articolato ciclo di appuntamenti tra febbraio e marzo 2026, ospitati nella suggestiva cornice della Sala del Guariento presso la Reggia Carrarese. Un percorso di approfondimento che intende indagare la Bibbia Istoriata Padovana sotto il profilo storico, artistico, filologico e culturale, valorizzandone il ruolo centrale nel contesto del Trecento carrarese.
Due sono i prossimi percorsi tematici alla Reggia Carrarese e agli affreschi di Guariento di Arpo, patrimonio dell’umanità UNESCO, durante i quali il gruppo di lavoro interdisciplinare per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Reggia Carrarese metterà in luce il rapporto tra la Bibbia Istoriata Padovana e la corte carrarese, attraverso gli aspetti linguistici illustrati dalle filologhe Alice La Torre e Carla Romano, della committenza e della vasta produzione artistica e manoscritta per i Signori di Padova approfondita dagli storici dell’arte Beatrice Brunetti, Angelica Franchin e Daniele Padovan.
Le iniziative per la Bibbia Istoriata Padovana si concluderanno giovedì 26 marzo nella sala del Guariento della Reggia Carrarese, dove si terrà la seconda parte del convegno dedicato alla Bibbia Istoriata Padovana, incentrato sugli approfondimenti filologici e linguistici.
Il programma
Giovedì 26 Marzo 2026 (programma in fase di definizione) Convegno “La Bibbia Istoriata Padovana. Studi filologici e linguistici” Un approfondimento scientifico sui testi, sulle varianti linguistiche e sulle questioni filologiche connesse al prezioso manoscritto.
Il ciclo di incontri rappresenta un’importante occasione di studio e divulgazione, offrendo a studiosi, appassionati e cittadini strumenti per comprendere il valore storico e artistico della Bibbia Istoriata Padovana e il suo legame con la stagione culturale del Trecento.
Tutti gli appuntamenti si svolgono presso la Sala del Guariento dell’Accademia Galileiana, alla Reggia Carrarese (Via Accademia 7, Padova).
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti – nel 2018/2019 Storia dell’impressionismo e nel 2022/2023 Gli ultimi giorni di Van Gogh – prenderà il via nel prossimo mese di ottobre la nuova, attesissima tournée teatrale di Marco Goldin. Si tratta di uno spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Goldin, intitolato Monet. Una vita a colori. Assieme a lui saliranno sul palcoscenico due musicisti d’eccezione: Remo Anzovino (autore delle musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi, violoncello e voce.
MONET. UNA VITA A COLORI Il nuovo spettacolo teatrale di Marco Goldin
Da ottobre 2026, per il centenario della morte di Monet, uno spettacolo teatrale celebrerà uno tra gli artisti più influenti della storia dell’arte
Musiche originali al pianoforte di Remo Anzovino Violoncello e voce Daniela Savoldi
Marco Goldin torna a teatro da ottobre 2026. Un grande evento per il centenario della morte di Claude Monet.
Una produzione di International Music and Arts e Fondazione Teatro Due Main partner dello spettacolo CentroMarca Banca
È prodotto da IMARTS e da Fondazione Teatro Due, in collaborazione con Linea d’ombra, main partner CentroMarca Banca. Da oggi, 11 marzo, l’apertura delle prime quindici biglietterie, per la maggior parte delle date dell’autunno 2026. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi l’aggiornamento continuo del calendario, sia per le date residue del 2026 sia per tutte quelle, moltissime, del 2027.
Lo spettacolo, della durata di circa 90 minuti, è dedicato alla vita coloratissima di Claude Monet inoccasione del centenario della morte del grande maestro dell’impressionismo, scomparsa avvenuta a Giverny il 5 dicembre 1926. Quindi il 5 dicembre 2026 cadrà il centenario, e sotto la sigla “Monet 100” andrà in scena un vero e proprio evento speciale, concepito per celebrare uno degli artisti più amati e influenti dell’intera storia dell’arte.
Dopo le precedenti tournée teatrali di Marco Goldin – che negli ultimi anni hanno registrato un successo straordinario di pubblico in tutta Italia, con teatri esauriti e decine di migliaia di spettatori in totale – questo nuovo progetto si annuncia come un’esperienza ancora più immersiva e spettacolare, grazie a un importante utilizzo di tecnologia e macchine sceniche. L’obiettivo è rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso poetico e rivoluzionario della vita e dell’opera di Monet.
La tournée toccherà tutta l’Italia con decine di date, da nord a sud, isole comprese, in molti dei più prestigiosi teatri nazionali. Le prime 15 biglietterie, per altrettanti teatri e città, aprono oggi, mercoledì 11 marzo 2026.
Una prima parte di calendario si avrà da metà ottobre a metà dicembre 2026, mentre una seconda parte dalla fine di febbraio all’inizio di maggio 2027. La data zero al Teatro Sociale di Mantova il 17 ottobre e poi, entro il 2026, tante città importanti, da Udine, sede della prima nazionale il 20 ottobre, a Milano, da Genova a Torino, da Bologna a Roma, da Napoli a Parma, da Verona a Bergamo, da Firenze a Cascina, da Fermo a Pescara e così via.
Il racconto prenderà vita, senza soluzione di continuità, in sei momenti in cui la narrazione di Marco Goldin si intreccerà con le musiche originali scritte da Remo Anzovino ed eseguite dal vivo al pianoforte insieme a Daniela Savoldi al violoncello. L’impianto visivo – con le animazioni e il montaggio di Alessandro Trettenero – darà forma scenica ai capolavori e ai luoghi fondamentali dell’esistenza dell’artista, tra l’altro con tante immagini girate soprattutto in Francia negli ultimi anni.
Il racconto della vita di Monet si articolerà appunto in momenti che rappresenteranno dapprima gli esordi tra la mitica foresta di Fontainebleau e le spiagge di Normandia negli anni Sessanta del XIX secolo, poi il tempo aureo dell’impressionismo tra i villaggi di Argenteuil e Vétheuil, negli anni Settanta. Quindi, all’inizio del decennio successivo, il fondamentale tempo sulle scogliere di Normandia come terzo frammento dello spettacolo. A seguire, alcuni dei grandi viaggi pittorici di Monet, tra il Mediterraneo con Bordighera e Antibes, le pianure dei tulipani in Olanda e la neve in Norvegia. Quindi, gli ultimi due capitoli, il primo dedicato alla permanenza e ai quadri realizzati a Londra e a Venezia e infine l’apoteosi con il giardino incantato di Giverny.
La scenografia, progettata dallo stesso Goldin che firma anche la regia dello spettacolo, è stata messa a punto nei mesi scorsi: i due musicisti saranno collocati su piattaforme rotanti appositamente costruite, con ledwall curvi e bifacciali alle spalle. Una delle due piattaforme, quella sopra cui Daniela Savoldi suonerà il suo violoncello, avrà anche un movimento a salire e a scendere.
Un grande schermo di dieci metri di lunghezza e sei di altezza costituirà il fondale su cui si appoggerà l’intero racconto visivo. Davanti, una panchina: talvolta Marco Goldin vi si siederà, ascoltando le parole di Monet che giungeranno in scena in un dialogo sorprendentemente reale, in un continuo scambio tra presente e memoria, tra voce e pittura, tra luce e colore.
Calendario, successivi aggiornamenti e vendite dei biglietti partendo da: www.lineadombra.it.
sabato 17 ottobre 2026 MANTOVA TEATRO SOCIALE
martedì 20 ottobre 2026 UDINE TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
martedì 27 ottobre 2026 MILANO TEATRO MANZONI
sabato 7 novembre 2026 VERONA TEATRO RISTORI
domenica 8 novembre 2026 VERONA TEATRO RISTORI
giovedì 12 novembre 2026 GENOVA TEATRO POLITEAMA
sabato 14 novembre 2026 TORINO TEATRO COLOSSEO
giovedì 19 novembre 2026 BOLOGNA TEATRO DUSE
venerdì 20 novembre 2026 CASCINA CITTA’ DEL TEATRO
sabato 21 novembre 2026 FIRENZE TEATRO LE CARTIERE CARRARA
lunedì 23 novembre 2026 ROMA TEATRO BRANCACCIO
martedì 24 novembre 2026 FERMO TEATRO DELL’AQUILA ticketone e vivaticket
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Cizerouno è tra i 5 progetti di dimensione nazionale selezionati dall’UNAR su oltre 100 candidature per la XXII Settimana di Azione contro il Razzismo. Ecco i primi due appuntamenti con il cinema al Knulp e al Cavò
Storie in Movimento: Trieste, Roma e Lecce unite contro il razzismoUno dei 5 progetti di dimensione nazionale selezionati dall’UNAR su oltre 100 candidature per la XXII Settimana di Azione contro il Razzismo.
L’UNAR — Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali — nasce nel 2003 per recepire una direttiva europea che obbligava ogni Stato membro a dotarsi di un organismo contro le discriminazioni. Ogni anno, in occasione del 21 marzo — Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, istituita dall’ONU in memoria del massacro di Sharpeville del 1960 — promuove la Settimana di Azione contro il Razzismo, mobilitando scuole, università, associazioni ed enti culturali su tutto il territorio nazionale. Per la XXII edizione, dal 14 al 22 marzo 2026, l’UNAR ha selezionato soltanto 5 progetti di dimensione nazionale su oltre cento domande pervenute: Storie in Movimento — promosso da Cizerouno con Terzo Millennio (Lecce) e Bianco e Nero (Roma) — è uno di questi.
Il progetto
Comunità InterCulturali Antirazziste – Storie in Movimento è un progetto nazionale che coinvolge Trieste, Roma e Lecce nella Settimana di Azione contro il Razzismo (14–22 marzo 2026), finanziato dall’UNAR nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027.
Il progetto nasce dalla convinzione che i quartieri multiculturali non siano luoghi di conflitto ma di trasformazione. Attraverso laboratori di storytelling, trekking urbani, proiezioni cinematografiche ed eventi comunitari, raccoglie e restituisce narrazioni antirazziste di vita quotidiana, distillate dall’incontro tra chi abita quegli spazi. Il risultato è una Mappa Virtuale Interculturale — archivio vivo di voci, luoghi ed esperienze — e un podcast narrativo. Il 21 marzo, Giornata Internazionale contro il Razzismo, le tre città si incontrano in tre eventi conclusivi realizzati in contemporanea.
A Trieste
A Trieste il progetto è realizzato da Cizerouno e prende avvio con Visioni di Comunità in cui il cinema è strumento di incontro e riflessione attraverso la proiezione di film e corti interculturali. Doppio appuntamento: lunedì 16 marzo 2026 al Knulp e mercoledì 18 marzo 2026 al Cavò.
Si inizia lunedì 16 marzo alle 18.30 al Knulp in via Madonna del Mare 7 con la proiezione di un lungometraggio interculturale, primo di una serie di Visioni di Comunità che usano il cinema come strumento di incontro e riflessione.
Toubab di Florian Dietrich
Toubab di Florian Dietrich (Senegal – Germania, 2021, 96’) in v. o. con sott. In collaborazione con il Goethe-Institut Rom
Protagonista del film il giovane Babtou che, rilasciato di prigione, vuole voltare pagina con il passato e non avere più niente a che fare con la polizia tedesca. La festa di benvenuto con il suo amico Dennis gli sfugge di mano e finisce di nuovo in arresto. A peggiorare le cose la notizia che sta per essere rispedito in Senegal, un Paese che conosce solo dalle storie raccontate da suo padre. Ma insieme a Dennis cercherà di cambiare il suo destino.
Mercoledì 18 marzo, il programma prosegue al Cavò in via San Rocco 1 in Cavana con una selezione di quattro cortometraggi proposta in due proiezioni (ore 18 e ore 20).
I quattro film — tre francesi e uno italiano — raccontano storie di migrazione tra il Maghreb e l’Europa con sguardi diversi: – Deadlock (L’impasse) di Lucien Beucher e Mahdi Boucif (Algeria, 2024, 9′) l’attesa e l’incertezza di due ragazzi algerini che si chiedono se partire; – Samsa di Gianpiero Pumo (Italia, 2025, 15′) il sogno di un giovane immigrato che deve cucinare il piatto più importante della sua vita per essere ammesso in una scuola di cucina; – Bimo di Oumnia Hanader (Francia, 2025, 23′) il ritorno inatteso di un fratello a Marsiglia che scompiglia la vita della sorella; – Après le soleil (After the sun) di Rayane Mcirdi (Francia – Belgio – Algeria, 2024, 25′) il viaggio estivo di una famiglia algerina dalla periferia di Parigi verso Algeri su un van sovraccarico di gioia, nostalgia e bambini che non hanno mai visto la terra dei genitori.Informazioni pratiche
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Prenotazione consigliata eventi@cizerouno.it
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Mancano pochi giorni alla finalissima del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio giunto quest’anno all’XI edizione che si propone come testimonianza dell’eccellenza ligure nel mondo, vetrina di cultura, di tradizione gastronomica e salvaguardia della biodiversità. Il Pesto verde profumato salubre e gustoso ne rappresenta ottimamente la sintesi.
FINALISSIMA DEL XI° CAMPIONATO MONDIALE DI PESTO GENOVESE AL MORTAIO VENERDÌ 20 MARZO POMERIGGIO E SABATO 21 MARZO A PALAZZO della REGIONE e PALAZZO DUCALE A GENOVA.
“Una grande gara e una festa che celebra e racconta a tutto il mondo la cultura e il genio creativo della tradizione alimentare ligure”
I 100 che quest’anno si sfidano a chi lo fa meglio sono uomini al 66% e donne al 34% e hanno un’età media di 54 anni (leggermente più alta degli altri anni). La concorrente più anziana si chiama Maria Carbone è nata nel 1934 e viene da Davagna, caratteristico borgo dell’alta Val Bisagno ligure. La più giovane si chiama Gaia Amantini ha 22 anni, è alla prima esperienza e ogni giorno fa la pendolare tra Nè dove abita e il Centro Storico di Genova in cui gestisce con la famiglia un negozio di prodotti tipici.
La selezione è avvenuta come sempre seguendo i tempi di iscrizione e inserendo di diritto i vincitori delle 28 gare eliminatorie (di cui 6 in Germania, Stati Uniti, Spagna, Francia e Canada). Le persone provenienti dall’estero sono in totale 20, i liguri sono 54 e quelle di altre regioni 26, in linea con le precedenti edizioni. I Paesi new entry dell’XI edizione sono il Gambia e Malta.
Il concorrente che arriva da più lontano, che riceverà il tradizionale riconoscimento dell’Associazione “A Compagna”, si chiama Craig Stanley Wales, viene dalle Haway, ha 72 anni ed è un grande innamorato di Genova che ogni due anni con la scusa della partecipazione al Campionato non perde l’occasione di visitare. Ha addirittura scritto un libro sul Pesto. Con i suoi 12600 km di distanza da Genova Craig supera Jacob Burrel, altro partecipante americano, di Templeton (9700 Km) e Christelle Minnaar sudafricana di Brackenfell una cittadina rurale a pochi chilometri da Città del Capo, distante 8.800 Km circa da Genova. Il concorrente più vicino abita in Piazza Dante a 200 metri dal Palazzo Ducale – sede della manifestazione – si chiama Andrea Serra ed è stato recentemente nominato Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo dal Ministero dell’Agricoltura.
Gara
Nei 100 della XI finalissima come sempre accade data la natura del Campionato, tutte le professioni sono rappresentate: i due gruppi principali con il 20% ciascuno dei partecipanti sono composti il primo da dirigenti imprenditori e commercianti e il secondo da architetti ingegneri ricercatori e altri professionisti. Il resto è composto da professori e studenti, casalinghe e pensionati, cuochi e ristoratori, impiegati medici e infermieri, due pastai, un “content creator” di La Spezia, un “jewelry and fashion designer” di New York, un chirurgo di Torino, un magistrato, una attrice, un carabiniere subacqueo, un paio di agricoltori.
La giuria è formata da 30 chef gastronomi opinion leader e giornalisti provenienti da tutta Italia, selezionati per esperienza, competenza e attivismo nel mondo del food.
A condurre la manifestazione saranno Roberto Panizza, Direttore del Campionato, e Giuseppe “Peppone” Calabrese noto ristoratore e conduttore televisivo dei programmi di RAI1 “Linea Verde” e “Camper” che nel pomeriggio di venerdì 20, tra le attività collaterali del Campionato, presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, dopo le 17.30 presenterà il suo libro “L’Italia che ho visto. Luoghi, storie e ricette di un Paese autentico”,uno spaccato sulle tradizioni gastronomiche e sulle eccellenze italiane, arricchendo ulteriormente il programma.
La collaudata scaletta dell’evento prenderà l’avvio alle 10.55 con il Coro Lollipop, formato da bambini diretto dalla Maestra Antonella Serà, che canterà l’Inno del Campionato musicato dai “Buio Pesto” e il successivo saluto del Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio, del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci e della Sindaca di Genova Silvia Salis. Lo sprint quest’anno verrà dato dal noto attore genovese Tullio Solenghi prima di passare il microfono agli organizzatori per le comunicazioni di rito.
La gara ufficiale inizierà alle 11.30 circa e terminerà alle 12.10. Tutti i concorrenti avranno a disposizione – solo, e rigorosamente – i 7 ingredienti della ricetta ufficiale del Pesto Genovese (pinoli italiani, aglio di Vessalico, Basilico Genovese DOP, Olio Extravergine di Oliva “Riviera Ligure” DOP, Parmigiano Reggiano Stravecchio, Pecorino Sardo stagionato e sale grosso delle Saline di Trapani. L’inserimento di ingredienti diversi determina automaticamente l’espulsione. Alla fine della mattinata i giudici sceglieranno i 10 finalisti sulla base dei cinque criteri di selezione: manualità e gestione dello spazio di lavoro, finezza del pestato, cremosità, colore e soprattutto armonia dei sapori.
Alle 14.30 del pomeriggio i finalisti si confronteranno nell’ultima preparazione dalla quale emergerà il campione del mondo 2026 che verrà proclamato pubblicamente e ufficialmente alle ore 16 circa.
Gli altri eventi più importanti della giornata sono: il Campionato dei Bambini a cura del Consorzio del Basilico Genovese DOP, la disegnata “Fumetti al Pesto” organizzata dallaGenoa Comics Academy, la premiazione del concorso letterario “Pesto da leggere” dedicato a Pietro Cheli e “Odissea del Pesto” a cura dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Al Campionato dei Bambini partecipano 40 scolari delle elementari genovesi (2 per mortaio) seguiti da 6 giudici di poco più adulti. Non ci sarà un solo vincitore in senso tradizionale perché l’evento dei piccoli intende celebrare la creatività e l’entusiasmo di tutti i partecipanti: ad ogni bambino sarà infatti riconosciuto un premio speciale, declinato in categorie come “pesto più verde”, “pesto più simpatico”, “pesto più originale”, e così via, come avvenuto nelle passate edizioni.
La Genoa Comics Academy porta al Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio una delle sue attività più riconoscibili: la “disegnata di piazza”, un incontro creativo che traduce in immagini l’anima del pesto e della città che lo ha inventato e reso celebre. Venti illustratori e fumettisti saranno protagonisti di una maratona grafica coinvolgendo il pubblico presente durante l’intera giornata. Gli elaborati verranno poi battuti all’asta dall’attore Andrea Bruzzone a favore dell’Associazione Libera durante il Pesto Party di sabato sera alle 20.
Gli ingredienti
Con l’iniziativa “Pesto da leggere” il Campionato ospita l’esordio del Premio Letterario Pietro Cheli, un riconoscimento dedicato ai libri che raccontano e valorizzano la cultura dell’enogastronomia e celebrano il cibo come fenomeno culturale capace di raccontare identità, territori e relazioni tra i popoli. Pietro Cheli è stato per molti anni giurato del Campionato. La premiazione è prevista alle 14.35 e un ampio spazio alle opere in concorso verrà dato venerdì pomeriggio nella Sala Trasparenza, nella Sala del Minor Consiglio e al Pesto Party. Il Campionato di Pesto diventa spesso vetrina di altre eccellenze genovesi come l’Istituto Italiano di Tecnologia. In questa edizione verranno esposti fra gli antichi mortai collocati nel pulpito del Minor Consiglio i risultati tangibili di un progetto scientifico dell’IIT che ha per obiettivo la coltivazione dei vegetali in condizioni estreme, come ad esempio i viaggi nello spazio o la prima colonia dell’uomo su Marte: dopo il Mediterraneo e le Americhe l’Odissea del Pesto continua in chiave fantascientifica. La giornata di sabato prosegue alle ore 20 con il tradizionale “Pesto Party” offerto dalla Camera di Commercio a cura di “Genova Liguria Gourmet” in cui una decina di ristoranti aderenti al marchio di qualità della ristorazione ligure gestito dal sistema camerale, proporranno i loro piatti in degustazione con vini liguri. Durante la serata oltre alla battuta d’asta dei fumetti a favore dell’associazione Libera sono previste letture, musica e altre premiazioni e riconoscimenti collegati con il Pesto e il campionato. Altri eventi collaterali nella giornata di sabato 21 sono: i corner informativi delle DOP liguri e di consorzi e associazioni nel settore del food, lo scaffale dei “pesti sbagliati” la mostra degli antichi mortai delle famiglie genovesi e alle 17.15 “Un’ora nel Centro Storico, tra curiosità e botteghe”, itinerario turistico gratuito nei caruggi del Centro Storico Genovese, a cura di Confartigianato Liguria. Le iniziative previste il giorno prima venerdì 20 marzo nel pomeriggio presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria a partire dalle 15.00 sono: il “Pesto last Minute” (brevi lezioni e ripassi su come si produce il Pesto al mortaio), “4 salse liguri al mortaio” interpretate da altrettanti chef di Genova Gourmet, la presentazione della disegnata “fumetti al pesto”, l’esposizione del Premio Letterario Pietro Cheli, e dopo le 17.30 la già citata presentazione del libro “L’Italia che ho visto. Luoghi, storie e ricette di un Paese autentico” da parte dell’autore Giuseppe “Peppone” Calabrese. Infine, durantel’intera settimana si svolgerà il concorso dei negozianti genovesi sulla vetrina meglio arredata “Pesto in vetrina” organizzato da Confcommercio. Solo in questo ultimo mese nel mondo si è parlato di Pesto Genovese o riconducibile alla nostra città, più di 5200 volte (siti di news, canali social e articoli e servizi di stampa radio e TV digitalizzati) con una platea enorme di lettori che all’80% risiede all’estero. Il Campionato da venti anni fa la sua parte perché ne sia salvaguardata l’identità, insieme alla sua cultura universale e pacifica: cibo dell’accoglienza per chi arriva e bagaglio prezioso di benessere per chi passa o parte dalla Liguria.
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Non basta progettare. È tempo di trasformare, promuovere e salvaguardare la cultura del territorio: l’architettura oggi vive un’epoca che necessita di attenzione etica, i professionisti rivestono un ruolo determinante per l’innovazione perchè incidono con responsabilità sul futuro degli spazi fisici e relazionali della comunità.
Con questo spirito il Premio Internazionale “CarlottaxArchitettura” si colloca nel panorama italiano ricordando quanto Carlotta Reitano, da presidente della Fondazione degli Architetti di Catania, ha voluto sia la valorizzazione dei giovani che la contaminazione tra mondo accademico, professioni, imprenditoria e politica per innescare il confronto sui temi dell’architettura contemporanea.
RICONOSCIMENTI PER I PROFESSIONISTI ETICI E INNOVATIVI
martedì 17 marzo si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 nella Casa dell’Architettura – sede dell’Ordine APPC di Roma in piazza Manfredo Fanti, 47 – dove verrà esposta la mostra con tutti i progetti partecipanti. Il Premio – a cura dell’Associazione Socio Culturale CarlottaX – è promosso dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania, con il patrocinio dell’Ordine nazionale che ha messo a disposizione la piattaforma per la partecipazione ai concorsi.
Interverranno per i saluti Massimo Crusi presidente CNAPPC, Giuseppina Leone presidente Consulta degli Architetti PPC di Sicilia. Seguirà l’introduzione di Christian Rocchi presidente OAR, di Alessandro Amaro presidente Ordine degli Architetti PPC di Catania e di Melania Guarrera presidente Fondazione OAPPC di Catania. In memoria di Carlotta Reitano, scomparsa prematuramente nel 2021 parlerà Sabrina Tosto presidente dell’associazione Socio Culturale CarlottaX, seguiranno i lavori moderati dalla giornalista Assia La Rosa con le relazioni sui progetti e sui premi a cura di Tiziana Campus consigliere Segretario CNAPPC, Elisabetta Gabrielli di Archiground, Paolo Colonna di RPBW 1, Veronica Leone vicepresidente Ordine degli Architetti PPC di Catania.
Saranno premiati gli architetti che si sono distinti nelle quattro categorie in gara: opere di architettura, opere di restauro o recupero, opere di interni e/o design, progetti giovani architetti under 35. Saranno inoltre assegnati il Premio Città di Roma e il Premio Città di Catania dai rispettivi Ordini coinvolti in questa sesta edizione.
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Casa degli Artisti annuncia l’avvio della Fase 2 del progetto 40Hz, piattaforma di ricerca orientata allo studio delle frequenze sonore e dei processi di ascolto, con particolare attenzione alle sub frequenze intorno ai 40Hz. Il progetto, che si inserisce in un crescente corpus di ricerche internazionali che evidenziano l’interazione positiva tra stimolazione ritmica, specifiche frequenze e attività cerebrale, analizza come specifiche condizioni acustiche incidano su percezione, attenzione, regolazione emotiva e stati cognitivi, attraverso l’integrazione tra composizione musicale, ambienti di ascolto immersivi e osservazione neuroscientifica.
Progetto 40Hz conclusa la Fase 1, Casa degli Artisti apre la Fase 2
Musica, neuroscienze e ascolto: al via l’Open Call 2026 dal 5 marzo al 5 aprile
La fase 2 apre ufficialmente il 5 marzo con l’Open Call 2026 per la selezione di sei artisti. La decisione di proseguire il progetto nasce dai risultati significativi ottenuti durante la Fase 1, sviluppata nel corso del 2025, che ha confermato la solidità metodologica dell’impianto di ricerca e la rilevanza delle correlazioni tra specifiche condizioni sonore e risposte neurofisiologiche e psicologiche.
I risultati della Fase 1
Nel 2025 il progetto 40Hz ha visto la partecipazione dei Taketo Gohara, Brail, Mamakass, Baab, Elasi, Plastica, Marco Giudici che, con il team musicale di Casa degli Artisti hanno lavorato su oltre 400 candidature per selezionare i 6 artisti in residenza in Atelier Musicale di Casa degli Artisti, all’interno di un quadro di ricerca condiviso tra pratiche musicali sperimentali e osservazione neuroscientifica. Le residenze sono state accompagnate da open studio, performance live e sessioni pubbliche di ascolto, concepite come veri e propri ambienti di ricerca.
Nel corso del progetto sono state raccolti oltre 600 questionari scientifici e oltre 50 rilevazioni EEG multicanale, effettuate tramite dispositivi indossabili durante le sessioni di ascolto.
L’analisi dei dati ha evidenziato variazioni consistenti nei livelli di benessere percepito, attenzione e immersione nell’ascolto, associate a specifici ambienti sonori caratterizzati dall’uso di basse frequenze, in particolare nell’area delle sub frequenze intorno ai 40 Hz. Questi risultati hanno confermato la possibilità di osservare effetti misurabili e ripetibili dell’esperienza musicale su parametri psicofisici, rafforzando l’ipotesi di una relazione significativa tra suono, processi cognitivi ed emotivi e regolazione dello stato attentivo.
Il team scientifico
Un contributo centrale al progetto è stato fornito dal team scientifico. Sasha D’Ambrosio, neuroscienziato dell’Università degli Studi di Milano e della University College London (UCL), ha coordinato l’impianto scientifico del progetto, curando l’analisi e l’interpretazione dei dati EEG e la definizione dei protocolli di osservazione neurofisiologica. Thiago Leiros Costa,neuroscienziato e psicologo, ha seguito l’analisi dei dati provenienti dai questionari psicologici e il dialogo continuo con gli artisti, contribuendo a una lettura integrata tra esperienza soggettiva, contesto musicale e risposta psicofisica. Alle attività di raccolta dati hanno collaborato i ricercatori Simone Frettoli e William Giroldini, responsabili delle rilevazioni EEG durante le sessioni di ascolto, tuttora coinvolti nel progetto per garantire continuità operativa e coerenza metodologica.
Ascolto dei brani sviluppati con frequenze a 40 Hz
Perché una Fase 2
Alla luce dei risultati ottenuti, Casa degli Artisti ha scelto di proseguire il progetto con una Fase 2 orientata all’approfondimento scientifico e comparativo, mantenendo al centro la dimensione musicale ed esperienziale dell’ascolto. La nuova fase mira a rafforzare le correlazioni causali tra parametri sonori e risposte psicofisiche, attraverso:
analisi comparative tra diverse bande di frequenza
introduzione di condizioni di controllo e placebo
misurazioni acustiche calibrate
valutazione dose-risposta
estensione delle rilevazioni EEG su più sessioni
coinvolgimento di gruppi di partecipanti ricorrenti
Il progetto si inserisce in un contesto internazionale di ricerca che include studi condotti, tra gli altri, dal MIT, dall’Università di Toronto e dall’Istituto di Biofisica Carlos Chagas Filho dell’Università Federale di Rio de Janeiro, dedicati agli effetti della stimolazione ritmica e sonora sull’attività cerebrale e sui processi di regolazione emotiva.
Direzione artistica
Per garantire continuità metodologica, approfondimento tecnico e coerenza musicale con gli obiettivi scientifici del progetto, la direzione artistica della Fase 2 è affidata a IDRA (Francesca Pavesi) e Brail (Iacopo Sinigaglia) entrambi già parte della Fase 1 del progetto, alla quale hanno contribuito con ruoli e competenze differenti.
IDRA, sound artist e musicista ambient, sviluppa da anni una ricerca sulle sonorità immersive e sulle pratiche di ascolto che all’interno di 40Hz si è orientata verso un dialogo strutturato con la musicoterapia.
Brail, produttore e sound designer, ha consolidato una ricerca tecnica e musicale sulle basse frequenze e sul loro impatto percettivo.
Open Call 2026
L’Open Call 2026 (5marzo – 5 aprile) selezionerà sei artisti – compositori, musicisti e sound artist – che prenderanno parte alla Fase 2 del progetto che inizierà a maggio. Le residenze, della durata compresa tra due e quattro settimane, si svolgeranno presso l’Atelier Musicale di Casa degli Artisti.
Agli artisti selezionati sarà richiesto di:
Produrre una composizione tra 25 e 30 minuti
integrare le sub-frequenze nelle proprie composizioni tramite un Rack appositamente creato dal team di 40hz;
dialogare con la direzione artistica e il team scientifico;
produrre tracce per le sessioni di raccolta dati EEG;
Aprire le porte dell’Atelier Musicale al pubblico per un Open Studio finale di residenza
Partecipare, contribuire o sviluppare performance destinate al pubblico anche in location esterne.
Le residenze sono offerte a titolo gratuito. Casa degli Artisti mette a disposizione spazi, attrezzature tecniche, supporto alla comunicazione e assistenza organizzativa. La proprietà delle opere resta agli artisti. La selezione sarà effettuata da una commissione composta dal coordinamento musicale di Casa degli Artisti, dalla direzione artistica di IDRA e Brail e dai partner di progetto.
Il coordinamento generale del progetto 40Hz è a cura di Francesco Piccolomini Bandini.
I partner che sostengono il progetto sono: Municipio 1 del Comune di Milano, Music Innovation Hub, Milano Music Week, Lifegate, That’s Contemporary, Atelier Spazio XPO, Armonium Galvan.
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
A cent’anni dalla nascita, il Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo con il contributo della Fondazione CRTrieste, rende omaggio a Marino Sormani (Aurisina 1926 – Trieste 1995) con l’esposizione di una cinquantina di opere che raccontano l’evoluzione stilistica del maestro triestino, sempre molto attento tanto al segno grafico quanto al colore.
SORMANI. L’ordine del tempo Trieste, Magazzino 26 – Porto Vecchio Sala Fini 14 marzo – 10 maggio 2026
La mostra organizzata da Trart presenta una selezione di opere dai taccuini e album fitti di disegni e schizzi, ai dipinti a olio dei primi anni Cinquanta, opere di grande intensità cromatica – tra le quali alcune del suo periodo parigino – fino a giungere alle tavole della maturità in cui schiarisce la tavolozza, abbandona l’olio per l’antica tecnica della tempera all’uovo e ammanta il soggetto di una luce mattinale che lo ha reso riconoscibile tra tutti. Accanto ai dipinti, alcune prove di grafica in cui il piacere del segno netto, nitido, senza alcun ripensamento ci ricorda quanto fosse importante per Sormani l’ordine, “quello con la O maiuscola”, come lui stesso diceva.
“Non ho cominciato a dipingere da bambino, ma più tardi, per una scelta precisa. Come avviene quasi sempre, si comincia per gioco, poi si fa seriamente. Il fatto è che la mia pittura non esce di getto, ma richiede una certa ricerca, una certa lucidità: il lavoro più duro per me è quello di “pensare” il quadro. Il mio fare spiagge deserte è qualcosa di insito in me, devo e voglio farle. Certe cose piacciono anche senza che lo vogliamo. Dipingere in un certo modo dipende dall’educazione, dalla cultura, dalle esperienze, c’è in questo qualcosa di imponderabile” annotava l’artista.
Una pittura lenta, riflessiva, sospesa, in cui ogni segno riconduce a un ordine preciso.
Paesaggi e spiagge, treni, barche, un tavolo, una sedia, una fontana, un albero, un mazzo di carte sono immersi in atmosfere silenziose, avvolti in una luce diffusa e tersa, in un’atmosfera quieta che infonde calma e serenità.
Una metafisica del quotidiano, che esclude la figura umana, ma ne esalta i suoi manufatti in uno spazio ben definito e in un tempo sospeso. O meglio un realismo psicologico ricco di evocazioni simboliche nell’architettura della composizione sempre semplice e sobria.
orari giovedì, domenica e festivi: 10_18 venerdì e sabato: 10_20
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui a navigare su Experiences, noi riteniamo che tu sia concorde.