
Oltre cento fotografie per ripercorrere una carriera che ha trasformato l’eleganza in teatro, la seduzione in linguaggio e la moda in una forma di narrazione visiva. Al Filatoio di Caraglio, l’opera di Helmut Newton dialoga con la memoria industriale di un luogo simbolo della tradizione tessile europea.

| Helmut Newton, quando la moda diventa racconto Chiara Vassallo Fotografia contemporanea e cultura visiva |

Un autore che ha cambiato le regole
Pochi fotografi hanno inciso sull’immaginario del Novecento quanto Helmut Newton. La mostra Intrecci, ospitata al Filatoio di Caraglio, riunisce oltre cento fotografie realizzate nell’arco di una carriera lunga e decisiva, restituendo la complessità di uno sguardo che ha saputo muoversi tra moda, ritratto e pubblicità senza mai accettare confini rigidi. L’esposizione, curata da Matthias Harder, non si limita a ripercorrere i momenti più celebri dell’opera di Newton, ma ne mette in luce la struttura profonda: una continua sovrapposizione di piani narrativi, estetici e biografici.
Il luogo come chiave di lettura
Il titolo Intrecci trova nel contesto del Filatoio una risonanza particolare. Nato nel Seicento per la lavorazione della seta, l’edificio conserva una memoria materiale fatta di fili, trame e gesti ripetuti. È qui che le immagini di Newton trovano una nuova dimensione: non come semplice sequenza di fotografie, ma come tessuto visivo complesso, dove moda, desiderio, potere e rappresentazione si intrecciano in modo inseparabile. L’idea curatoriale gioca su questa corrispondenza, trasformando lo spazio espositivo in un dispositivo di lettura che lega il lavoro dell’artista alla storia produttiva del luogo.
Icone e rotture
Il percorso si apre con una selezione di immagini ormai entrate nella storia della fotografia: ritratti di figure centrali della cultura del secondo Novecento, da Catherine Deneuve ad Andy Warhol, fino a Paloma Picasso. Accanto a questi, uno scatto emblematico segna un punto di svolta: il nudo di Charlotte Rampling fotografata nel 1973 all’Hôtel Nord-Pinus di Arles. È un’immagine che sintetizza molti dei temi cari a Newton: l’ambiguità della posa, la tensione tra eleganza e provocazione, la consapevolezza dello sguardo femminile. Fotografie che, oggi come allora, parlano anche del mutamento del ruolo della donna nella società occidentale.

© Helmut Newton Foundation
Moda come palcoscenico
Una parte centrale della mostra è dedicata alle collaborazioni con le grandi case di moda. Il sodalizio con Yves Saint Laurent, avviato alla fine degli anni Sessanta e proseguito per decenni, rappresenta uno dei nuclei più solidi del percorso. Newton non si limita a documentare le collezioni: le trasforma in vere e proprie scene teatrali, dove l’abito diventa elemento narrativo. Analogo è il lavoro realizzato per Versace a Montecarlo nel 1985, con una serie di immagini in cui le modelle appaiono quasi esclusivamente di spalle, come figure colte in un momento sospeso, sottratte allo sguardo diretto.

© Helmut Newton Foundation
Blumarine e la libertà dell’autore
Una sezione specifica è dedicata al rapporto con Anna Molinari e il marchio Blumarine, una collaborazione fondata su una fiducia rara nel mondo della moda. Newton ottiene qui una libertà creativa quasi totale, scegliendo ambientazioni e costruendo vere e proprie micro-narrazioni visive. Hotel, ville e paesaggi della Costa Azzurra diventano lo sfondo per immagini interpretate da modelle come Monica Bellucci, Carla Bruni, Nadja Auermann e Carré Otis, chiamate non solo a posare, ma a recitare un ruolo.
Pubblicità e sperimentazione
La mostra racconta anche il lavoro di Newton nel campo della pubblicità di prodotto, spesso considerato marginale ma in realtà decisivo per comprendere la sua poetica. Campagne realizzate per brand internazionali – dalla moda al lusso, dal vino al caffè – mostrano come l’autore utilizzi la cosiddetta mood photography per evocare atmosfere più che promuovere oggetti. Il prodotto resta sullo sfondo, mentre l’immagine costruisce una relazione emotiva con lo spettatore, giocando su allusione, ironia e desiderio.
Un percorso pensato per Caraglio
Concepita appositamente per il Filatoio, la mostra è il risultato di una collaborazione articolata tra istituzioni culturali e fondazioni, e restituisce una lettura organica dell’evoluzione di Newton nel panorama internazionale. Non una retrospettiva in senso tradizionale, ma un racconto per nuclei tematici che mette in evidenza la continuità di uno sguardo capace di reinventarsi senza mai perdere coerenza.
Due visioni della moda
In parallelo, a Saluzzo, l’esposizione dedicata a Ferdinando Scianna costruisce un dialogo ideale tra due modi diversi di intendere la fotografia di moda: da un lato Newton, che lavora sull’immaginario e sulla messa in scena; dall’altro Scianna, che affida alla fotografia il compito di raccontare la vita. Un confronto che amplia il campo di riflessione e invita a leggere la moda come fenomeno culturale complesso.
Oltre la mostra
A completare il progetto, un articolato programma pubblico di incontri e dialoghi con esperti di fotografia, moda e cultura visiva accompagna l’esposizione. Un’occasione per approfondire il lavoro di Newton, ma anche per interrogarsi sulle relazioni tra produzione culturale, collezionismo e società contemporanea, restituendo alla fotografia il suo ruolo di strumento critico oltre che estetico.
Note essenziali
Helmut Newton. Intrecci
Caraglio (CN), Il Filatoio – via Matteotti 40
23 ottobre 2025 – 1° marzo 2026
Orari: gio–ven 15–19; sab, dom e festivi 10–19
Biglietti e informazioni: ticket.it
| HELMUT NEWTON. Intrecci Caraglio (CN), Il Filatoio (via Matteotti 40) 23 ottobre 2025 – 1° marzo 2026 ORARI giovedì e venerdì, 15 -19 sabato, domenica e festivi, 10 -19 Chiusura biglietteria ore 18 BIGLIETTI intero: € 12,00 (esclusi i diritti di prevendita) ridotto: € 9,00 (esclusi i diritti di prevendita) riservato a: bambini/ragazzi 7- 19 anni, studenti universitari fino a 25 anni, adulti over 65, insegnanti con certificazione, possessori del biglietto di ingresso alla mostra Ferdinando Scianna. La moda, la vita, e i soci ACLI, soci FAI. ridotto gruppi (min 10, max 20 persone): € 6,00 ridotto scuole (15-25 persone): € 3,00 ingresso gratuito: bambini fino ai 6 anni, soci ICOM, persone con disabilità + 1 accompagnatore; possessori di “Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta” o di “Abbonamento Musei Formula Extra”; guide turistiche abilitate del territorio piemontese; giornalisti (con tesserino); residenti in Caraglio soltanto la domenica mattina. Biglietteria presso Il Filatoio (via Matteotti 40, Caraglio – chiusura ore 18) o su ticket.it Ufficio stampa nazionale: CLP Relazioni Pubbliche Clara Cervia clara.cervia@clp1968.it | T. + 39 02 36755700 | www.clp1968.it Ufficio stampa locale: Autorivari Paolo Ragazzo paolo.ragazzo@autorivari.com | T. + 39 0171 601962 | www.autorivari.com |
| Redazione Experiences |
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