Arthur Conan Doyle – Uno studio in rosso

Sherlock Holmes a fumetti per scaricare le tensioni

Siamo di fronte a un caposaldo della letteratura europea: Uno Studio in Rosso, infatti, è il primo romanzo di sir Arthur Conan Doyle dove fa la comparsa il detective più famoso di tutti i tempi: Sherlock Holmes. In questa straordinaria avventura i lettori faranno la conoscenza di questo straordinario e carismatico personaggio, vedendolo all’opera nel risolvere un caso apparentemente senza soluzione. Elementare, no?

I MAESTRI DELL’AVVENTURA – UNO STUDIO IN ROSSO – Free Book 

IMMAGINE DI APERTURAPER OTTIMIZZARE LA LETTURA, UTILIZZATE TUTTO SCHERMO CON IL TASTO FULLSCREEN 

 

I top 100 di Donald Trump. I migliori tweet selezionati e tradotti per voi

Forse nessun candidato alla presidenza degli Stati Uniti ha compreso l’importanza dei social media come Donald Trump. E nessuno prima di lui ha fatto di Twitter il più importante strumento di comunicazione con gli elettori e l’opinione pubblica. Trump ha postato quasi 50mila tweet e, alla vigila della Convention repubblicana, ha quasi 10 milioni di followers, tutti solerti nel retweet. Segue appena 40 persone, a riprova che nessuno può influenzare la sua idea di far tornare l’America grande. Nelle pagine che seguono, Veronica Vinattieri ha individuato, tradotto e adattato per il pubblico italiano i 106 tweet più popolari, quelli cioè che hanno ricevuto il maggior numero di “Mi piace” e di “Retweet”, sui principali temi legati alla personalità di Trump e al suo programma presidenziale. Forse questi brevissimi testi, che tutti insieme si possono leggere in meno di un’ora, sono la chiave per capire quello straordinario fenomeno politico e sociale che è stato definito il trumpismo che non è né un qualcosa di passeggero né tantomeno di clawnesco.

SCARICA IL LIBRO FORMATO E-BOOK GRATIS DA IBS.IT

IMMAGINE DI APERTURA: Foto di Gerd Altmann da Pixabay 

I giochi da tavolo che tutti amavano nel XX secolo

I giochi da tavolo hanno fatto parte della maggior parte delle culture e delle società nel corso della storia. Il più antico gioco da tavola noto per essere esistito e Senet, che è stato scoperto nelle sepolture dell’antico Egitto dal 3500 a.C. e coinvolge i giocatori che si muovono su un piccolo tabellone a griglia con contatori. Oggigiorno la scelta dei giochi da tavolo è vasta ed ogni anno sembra che venga introdotta una nuova variante di un classico. Qui diamo uno sguardo ad alcuni dei giochi da tavolo più popolari del 20° secolo un’età dell’oro nel settore dei giochi con molti preferiti dalle famiglie e prodotti per la prima volta durante questo secolo. Quindi vieni con noi che adoriamo le confezioni vintage mentre scopriamo le storie che hanno portato alla creazione di questi giochi popolari.

CONTINUA LA LETTURA E VISITA LA MOSTRA SU GOOGLE ARTS & CULTURE
I giochi da tavolo che tutti amavano nel XX secolo
Molti libri di regole e una miriade di imballaggi vintage

William Holman Hunt – Isabella e il vaso di basilico

Isabella e il vaso di basilico, 1868, Laing Art Gallery, Newcastle upon Tyne

IL DIPINTO

Isabella e il vaso di basilico (Isabella and the Pot of Basil) è un dipinto a olio su tela (187×116 cm) del pittore preraffaellita William Holman Hunt, realizzato nel 1868 e conservato alla Laing Art Gallery di Newcastle upon Tyne. Il soggetto di questo dipinto, realizzato da Hunt a Firenze, è esplicitamente desunto dal poema di John Keats Isabella, or the Pot of Basil, a sua volta ispirato da una novella del Decameron di Giovanni Boccaccio. Qui si narra di una sfortunata donna che, seppur destinata a sposare un ricco gentiluomo, si innamora di Lorenzo, un ragazzo che – essendo di bassa estrazione sociale – viene ucciso dai fratelli di lei. Egli torna tuttavia sotto forma di spettro per rivelare all’amata il luogo in cui è sepolto; Isabella lo dissotterra e, per conservarne il ricordo, gli taglia la testa e la nasconde in un vaso, per poi coprirlo con una profumatissima pianta di basilico.

CONTINUA LA LETTURA SU WIKIPEDIA: Isabella e il vaso di basilico

Autoritratto, 1867, Collezione di autoritratti agli Uffizi, Firenze

L’ARTISTA

William Holman Hunt, nome d’arte di William Hobman Hunt (Londra, 2 aprile 1827 – Londra, 7 settembre 1910), è stato un pittore inglese, cofondatore della Confraternita dei Preraffaelliti. William Hobman Hunt – solo dopo l’artista cambiò il suo secondo nome in Holman – nacque a Londra il 2 aprile 1827. Inizialmente venne avviato alla pratica commerciale; resosi conto della propria vocazione artistica, tuttavia, abbandonò il mondo del commercio per dedicarsi agli studi pittorici alla National Gallery e al British Museum. Nel 1844 fu ammesso alla scuola della Royal Academy, dove strinse amicizia con Dante Gabriel Rossetti e John Everett Millais; in accordo con essi, fondò la confraternita dei preraffaelliti nel 1848. Il gusto preraffaellita emerge in una delle sue primissime opere, Rienzi, esposta nel 1849 alla Royal Academy.

CONTINUA LA LETTURA SU WIKIPEDIA: William Holman Hunt

Domenico Campolo – Son dunque un pittore

“‘Son dunque un pittore’ è una via di mezzo tra un catalogo fotografico e un racconto. Rispondo subito alla domanda che molti si faranno: sì, sono un pittore. Lo sono non perché dipingo tele ma dipingo muri in un modo e con una passione che mi distinguono nettamente da un semplice ‘imbianchino’. Quello che non sono ancora è un fotografo professionista, pur mettendoci la stessa passione che metto nel decorare. ‘Son dunque un pittore’ rappresenta la volontà di mostrare principalmente a me stesso che posso esserlo. La maggior parte delle foto inserite nascono dalla semplicissima idea di vedere il mio paese con gli occhi di un turista. Quindi ho trasformato la mia vita in un’avventura, e leggendo il libro potrai cominciare anche tu a vedere le cose in maniera diversa. Ho raccolto e suddiviso alcune delle foto che ho scattato in sei anni, con la mia fidata Canon, cercando di farne un racconto cronologico che mostri la mia parte di sud, il meraviglioso angolo di mondo nel quale vivo. Voglio far comprendere al lettore che il posto nel quale vive, è tutto tranne che banale e scontato e che semplicemente guardandolo da un’angolazione diversa diventa un paradiso terrestre. Intendo quindi mostrare che le piccole cose che diamo per scontate, nascondono invece in sé un immenso potenziale comunicativo, che una volta compreso diffonde nell’anima un profondo senso di serenità.

SCARICA IL LIBRO FORMATO E-BOOK GRATIS DA IBS.IT

IMMAGINE DI APERTURA: Foto di Free-Photos da Pixaba

John Everett Millais – Ophelia

Ophelia, 1851-1852, Tate Gallery, Londra

IL DIPINTO

Ophelia è un dipinto a olio su tela (76.2×111.8 cm) del pittore preraffaellita John Everett Millais, realizzato nel biennio 1851-1852 e appartenente alla collezione della Tate Gallery di Londra. La tela si ispira al personaggio di Ofelia, uno dei protagonisti dell’Amleto di William Shakespeare. A dare avvio alla tragedia shakesperiana vi è l’improvvisa apparizione dello spettro del padre di Amleto che, rivelando l’autore dell’omicidio, il fratello Claudio, chiede al figlio vendetta. Amleto quindi rimanda l’azione fingendosi pazzo: lo squilibrio viene attribuito all’amore che egli nutre per Ofelia, figlia del ciambellano Polonio (la giovane, effettivamente, era stata già in passato bersaglio delle mire amorose di Amleto). La follia di Amleto lacera nel profondo la fanciulla: Amleto, per proseguire il proprio intrigo, non esita infatti a insultare impudentemente la pur amata Ofelia. La situazione precipita quando, inscenato dinanzi a Claudio il dramma dell’omicidio perpetrato ai danni del re, Amleto uccide Polonio. Ofelia è ormai incapace di ragionare assennatamente in seguito alla morte del padre e, disgraziatamente, muore annegando in un ruscello.

CONTINUA LA LETTURA SU WIKIPEDIA: Ophelia

John Everett Millais

L’ARTISTA

Sir John Everett Millais, RA (Southampton, 8 giugno 1829 – Londra, 13 agosto 1896), è stato un pittore e illustratore inglese dell’età vittoriana, cofondatore della Confraternita dei Preraffaelliti. John Everett Millais nacque l’8 giugno 1829 a Southampton, in Inghilterra, figlio di John William e Emily Mary Millais, entrambi appartenenti a una ricca famiglia nativa del Jersey. Fu proprio sull’isola di Jersey, d’altronde, che Millais trascorse la sua prima fanciullezza, maturando una vera e propria devozione per questo luogo: quando un giorno William Makepeace Thackeray, noto scrittore inglese dell’Ottocento, gli avrebbe chiesto «quando l’Inghilterra conquistò Jersey», egli avrebbe risposto con veemenza: «Giammai! Jersey conquistò l’Inghilterra». Altrettanto contagiosa fu l’influenza della madre, donna dalla personalità energica e decisa e animata da un gusto contagioso per l’arte e la musica. Mamma Emily avrebbe dato un impulso decisivo al talento artistico del figlio, e fu proprio lei a spingere affinché la famiglia si trasferisse a Londra, così da consentire ai figli la prosecuzione degli studi. Millais avrebbe poi affermato: «devo tutto a mia madre». Bambino prodigio, Millais studiò dapprima alla Sass’s Art School per poi entrare alla Royal Academy of Arts, dove viene ammesso a undici anni come più giovane allievo di sempre. Qui, oltre a ricevere diversi riconoscimenti per il suo lavoro, strinse amicizia con i pittori William Holman Hunt e Dante Gabriel Rossetti, e con essi nell’autunno del 1848 fondò la Confraternita dei Preraffaelliti (Pre-Raphaelite Brotherhood). In seno alla Confraternita Millais intendeva riscoprire l’arte dei primitifs e dei quattrocentisti, non ancora contaminati dalla maniera di Raffaello, e ricondurre le proprie pitture a una schietta espressività religiosa.

CONTINUA LA LETTURA SU WIKIPEDIA: John Everett Millais

L’ArchiTALKS affronta i progetti dello studio Purini-Thermes

La lezione propone un viaggio attorno alla figura, al pensiero e alle opere di uno dei più importanti architetti italiani e internazionali: Franco Purini. Attraverso la testimonianza diretta dell’architetto si attraversano le tappe principali del percorso di formazione, ricerca e costruzione dello studio Purini – Thermes, fondato a Roma dagli architetti Franco Purini e Laura Thermes.

CONTINUA LA LETTURA SU ISPLORA E ACQUISTA IL FILM

LEGGI SU WIKIPEDIA LA SCHEDA SU FRANCO PURINI

IMMAGINE DI APERTURA – La Torre Eurosky a Roma (Fonte Wikipedia)

Sam Binnie, Hilary Mantel – Il mondo di Wolf Hall

«La vostra vita è appesa al battito del cuore di Enrico: e il vostro futuro al suo sorriso, o al suo cipiglio».

Dopo Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, entrambi premiati con il Man Booker Prize, è in arrivo l’attesissimo capitolo finale della trilogia sui Tudor: l’evento letterario dell’anno.
Raccontando in maniera scintillante lo sfarzoso quanto brutale mondo dei Tudor di Thomas Cromwell ed Enrico VIII, Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, hanno appassionato lettori, critici e giurati. Entrambi i romanzi hanno vinto il Man Booker Prize e hanno venduto più di cinque milioni di copie in tutto il mondo.
Questa guida vi accompagna attraverso la storia, vi presenta i personaggi principali, esplora i temi chiave e offre domande sulle quali discutere.
Il palco è pronto per Lo specchio e la luce. Dopo il terzo matrimonio di Enrico VIII, Cromwell ottiene ricchezza, status e un potere senza precedenti. Ma quanto può durare la fortuna del figlio di un fabbro che è arrivato a diventare conte?

SCARICA IL LIBRO FORMATO E-BOOK GRATIS DA IBS.IT

IMMAGINE DI APERTURA: Copertina del libro

Pierre Bonnard – Sala da pranzo in campagna

Sala da pranzo in campagna, 1913, Institute of Arts, Minneapolis

IL DIPINTO

Sala da pranzo in campagna è un dipinto del francese Pierre Bonnard, un olio su tela di 168 × 204 cm, realizzato nel 1913. È conservato nell’Institute of Art di Minneapolis. L’interno della sala da pranzo è arredato con un tavolo rotondo con due piatti sulla tovaglia celeste, un tavolino con un vaso di papaveri, dello stesso colore rosso delle pareti della stanza, ed una poltrona con un gatto bianco. La sala da pranzo si apre, tramite una porta celeste ed una grande finestra, sul giardino, ricco di fiori e piante variopinti. Alla finestra è affacciata la moglie del pittore, ritratta con un vestito rosso acceso mentre guarda all’interno.

CONTINUA LA LETTURA SU WIKIPEDIA: Sala da pranzo in campagna

Ritratto fotografico di Pierre Bonnard

L’ARTISTA

Pierre Bonnard (Fontenay-aux-Roses, 3 ottobre 1867 – Le Cannet, 23 gennaio 1947) è stato un pittore francese. Figlio di un funzionario ministeriale, dopo il diploma in legge decide di dedicarsi alla pittura: a Parigi, nel 1888 segue i corsi dell’Accademia Julian e dell’Ecole des Beaux-Arts. In questo periodo conosce artisti come Paul Sérusier, Maurice Denis, Paul Ranson, Édouard Vuillard e Ker-Xavier Roussel, con i quali forma il gruppo dei Nabis (dall’ebraico nabiim, che significa profeti, ispirati) e con i quali espone al Salon des Indépendants a partire dal 1891. Il gruppo degli artisti Nabis nasce ufficialmente nell’ottobre del 1888, quando Paul Sérusier mostra loro un piccolo olio, un paesaggio dipinto a Pont-Aven sul coperchio di una scatola di sigari (conservato oggi al Musée d’Orsay di Parigi), eseguito secondo i consigli di Paul Gauguin: viene considerato il “talismano” e diventa il simbolo del gruppo.

CONTINUA LA LETTURA SU WIKIPEDIA: Pierre Bonnard

Visite virtuali: Il museo e la casa di Antonio Canova

VIRTUAL TOUR

Effettua il Virtual Tour del Museo e della casa del Canova a Possagno, in provincia di Treviso. Vivi l’esperienza completa e visita sia gli interni della casa seicentesca del grande scultore, oggi trasformata in casa museo, e sia Gipsoteca, che custodisce modelli in gesso, bozzetti e marmi da lui realizzati.

LA SCHEDA DU LETTURA DI WIKIPEDIA SU ANTONIO CANOVA

SCHEDE DELLE OPERE PRESENTI NEL MUSEO CANOVA

VIRTUAL TOUR

IMMAGINE DI APERTURA – Panorama di Possagno, il paese dove Canova ebbe i natali; sullo sfondo si scorge il Tempio Canoviano (Wikipedia)