Il Simbolismo: la “ricerca” di Baudelaire

 

In un periodo di grande cambiamento, quale fu la fine dell’Ottocento, l’anima poetica di Baudelaire vibra di istanze diverse e dirompenti. Innanzi tutto, nel suo simbolismo, la ricerca di uno status interiore come luogo d’origine, ma ancora necessario, quale fu il rapporto tra uomo e natura precedente all’epoca industriale. Egli cerca di esprimere il malessere con la figura retorica della sinestesia, cioè, l’accostamento di due parole che uniscono due sensazioni sensoriali diverse. Attraverso l’allegorismo, invece, Baudelaire, critica la nuova realtà industriale e sociale, tentando di far riflettere razionalmente il lettore sul cambiamento in atto. Tuttavia, per ottenere ciò nega l’oggettivismo scientifico, alla base dei nuovi sviluppi. Egli reclama più spazio per la fantasia e l’immaginazione, messi a rischio dalle regole oggettive della nuova società. La libertà della fantasia è, per Baudelaire, un bisogno imprescindibile dell’uomo.

Ma non è una generica posizione di nostalgia verso il passato perduto. Anzi, egli cerca di capire il rapporto tra spirito poetico libero e una società tecnologica proiettata verso il futuro. Egli, quindi, cerca di capire (o di intuire) il senso del futuro che arriva, la sua bellezza. Non per nulla, infatti, è stato definito il padre della “modernità”.

Per farlo, Baudelaire, non si perde nell'”ebbrezza del cuore”. Egli ricerca la via trattando pochi temi, molto mirati e poco autobiografici. Pezzo dopo pezzo, egli crea la sua architettura poetica. Ne è un esempio la costruzione tematica del suo libro più famoso, Les Fleurs du Mal. Si organizza in sei gruppi di poesie, che trattano ognuno un tema. È un percorso meditativo che va dall’uomo alla modernità, che si incontra nelle strade di Parigi. Il fallimento della ricerca porta al conseguente ripiegamento su sé stesso e la morte. È il tentativo di individuazione del significato del modernismo e delle sue trasformazioni. È la “fotografia di un momento di evoluzione storica. Baudelaire conia i termini “modernità” e “avanguardia”. Sono le evoluzioni emotive ed esperienziali della vita, che si percepiscono nella metropoli contemporanea. Dimensioni nuove per esperienze nuove. La sua opera, sostanzialmente, ha un’importanza storiografica e terminologica. Ciononostante, Baudelaire, individuato il campo, non sa dare risposte. Saranno i suoi seguaci a continuare il viaggio intrapreso, come Rimbaud e Mallarmé. Il movimento prenderà le mosse proprio dal mondo emotivo del poeta. La decadenza del movimento simbolista porterà all’espressionismo ed al surrealismo, questo fino al postmodernismo e, con il XX secolo, all’inizio dell’età contemporanea.

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Charles Baudelaire e I Fiori del Male
Il Viaggio – Charles Baudelaire

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Baudelaire I fiori del male

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