Il British Museum nell’Ottocento 4/5

 

Nel 1840, durante gli anni di chiusura, il museo realizzò la sua prima spedizione archeologica, sotto la guida di Charles Fellows. Il sito degli scavi era a Xanthos, nell’antica Licia, in Asia minore. Furono scoperte le tombe dei notabili della città, poste tra il Monumento delle Nereidi e la tomba di Payava. Successivamente il museo sovvenzionò altri scavi in Assiria, come a Nimrud e Ninive. Il rinvenimento delle tavolette cuneiformi di Sardanapalo, trasformò il British Museum in un centro mondiale si studi sulla cultura assira. Nel 1857 l’archeologo Charles Thomas Newton scoprì il mausoleo di Alicarnasso, considerato una delle Sette meraviglie del mondo antico. Successivamente, nel 1892, venne effettuata una campagna di scavi nell’isola di Cipro.

Le ricerche archeologiche non si fermarono a questo punto, ma proseguirono anche nel secolo successivo. Diversi archeologi britannici operarono in vari paesi del globo. Aurel Stein lavorò nell’Asia centrale, David George Hogarth, Leonard Woolley e Thomas Edward Lawrence aprirono un sito di scavi a Karkemiš, e Emily Torday, operante in Africa, ampliò le collezioni etniche centrafricane del museo. Tra le acquisizioni più eclatanti vi fu il tesoro di Ur, (risalente al 2600 a.C.), rinvenuto da Leonard Woolley nei suoi scavi svoltisi dal 1922 al 1934. Dai cimiteri anglosassoni di Sutton Hoo si scoprirono corredi funebri in materiali preziosi e in granato una nave funeraria mentre da Mildenhall giunsero oggetti d’arredamento Romani.

Con l’affermarsi dell’istituzione del British Museum, molti collezionisti, a fine Ottocento, l’arricchirono di donazioni. In questo periodo se ne distinguono due, per la grandezza e la varietà dei pezzi, quella di A.W. Franks, grande collezionista e curatore, avvenuta nel 1897, e quella del barone Ferdinand James von Rothschild, del 1898. Con l’incremento continuo delle collezioni, il British Museum non poteva fermare la sua espansione edilizia. Nel 1895, venne acquistata una vasta area confinante, situata ad est, nord e ovest dell’edificio principale. Nel 1906, si iniziò a costruire l’ala nord.

 

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