La bellezza utilitaria dei mobili Shaker’s

 

Per gli Shakers il lavoro era concepito come atto di devozione religiosa, in conseguenza di questo la loro produzione, prima individuale ed artigianale, poi sempre più industriale, si è sempre distinta per la sua accuratezza. Gli Shakers (società di coloro che credono in una seconda apparizione di Cristo) sono giunti negli Stati Uniti d’America nel 1774, provenienti da Manchester in Inghilterra, dovendo sfuggire alle persecuzioni della Chiesa anglicana. Hanno fondato una serie di comunità negli stati del New England.

Sono chiamati Shaking Quaquers, “i quaccheri che si agitano”, nel corso delle loro cerimonie religiose ballano, scuotendo ed agitando mani, piedi e capo, per liberarsi dai peccati e dalle negatività quotidiane. Ad alcuni capitava di cadere addirittura in trance. Erano guidati da una particolare filosofia di vita, basata sulla professione di fede e sui principi dell´uguaglianza e della modestia. Secondo ciò la bellezza risiede nell’utilità, tanto che forma e funzione coincidono. Questo principio sarà ripreso dai “funzionalisti” nei primi anni del Novecento. Infatti i funzionalisti, come gli Shakers, eliminano ogni elemento non essenziale dagli oggetti che realizzano, anticipando le moderne teorie del design.

Ognuna di queste comunità aveva organizzato la propria attività agricola e la lavorazione del legno, materiale con il quale potevano costruire a mano mobili e utensili domestici. Il principio religioso al quale si ispiravano era concretizzato da pulizia e ordine, sinonimo di devozione. Evitavano il depositarsi della polvere, cosicché durante le pulizie di casa, i mobili erano appesi a una funzionale fascia di legno dotata di pioli e disposta lungo le pareti delle stanze.

Le loro realizzazioni erano caratterizzate da precisione e semplicità di linee. Il mobilio multiuso era, infatti, spoglio di fregi e decorazioni (contrariamente al mobilio neoclassico in voga in Europa). Molto presto, i loro prodotti, soprattutto utensili da lavoro e mobili per interni ed esterni, iniziarono ad essere apprezzati anche fuori della comunità, dando vita a un’economia in grado di essere diffusa e divenire di sostegno all’intera collettività religiosa.

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