Le torri, l’importanza è essere più alto 2/2

 

Anche l’altezza della casa-torre era in funzione della potenza della famiglia che vi abitava. Più era alta, maggiore era il prestigio dei proprietari. Per dare snellezza alla costruzione spesso la base era ridotta, mettendo a rischio la stessa stabilità della costruzione. Frequenti erano, infatti, i crolli. Per ovviare al problema, a partire dal XII secolo, si iniziò la cosiddetta “scapitozzatura”, cioè la demolizione dei piani più alti.

Col tempo, in Italia, al potere delle famiglie si aggiunse quello delle istituzioni comunali. Non dovendo essere il loro prestigio inferiore ai singoli privati, fu posta una limitazione alle case-torri: i cittadini, quindi, non potevano superare in altezza la torre dell’edificio comunale. Aumentando la floridezza delle famiglie, e non potendosi spingere più in alto, le case-torri vennero sostituite da palazzi veri e propri, molto più ampi e comodi. Essi sostituirono le vecchie abitazioni o le inglobarono.

La mania costruttiva delle torri nel medioevo, è ben rappresentata dalla cittadina di San Gimignano (in Toscana). All’interno del tessuto urbanistico d’epoca storica si sono conservate ben quattordici torri, della settantina iniziali. Le torri rimaste mantengono i caratteri originari e si presentano senza alcuna scapitozzatura. Il discorso vale anche per la città di Bologna, dove esistono ancora una ventina di torri. La più famosa ed integra è anche la più alta, raggiungendo i 97,20 metri di altezza: la Torre degli Asinelli.

La tendenza che spinge alla costruzione delle torri finisce in periodo rinascimentale. Tuttavia, se si smette di costruirle in città, esse sono ancora presenti in campagna. Vecchie torri vengono inglobate in casolari o in ville. La nuova funzione di esporre un orologio, in posizione ben visibile a distanza, ne rinnovano l’uso. In campo militare, viceversa, esse vengono del tutto dismesse. L’invenzione dei cannoni, le farà trasformare in bastioni o fortificazioni alla moderna.

Le torri medievali furono col tempo decimate da fulmini o terremoti. Nei secoli, ed in particolare nel XIX, molte torri, non avendo più uno scopo, vennero abbattute per creare piazze o slarghi. Ciononostante, nello stesso secolo, l’introduzione dello stile medievale in architettura, farà sì che, con un recupero nostalgico, si costruiscano nuovi edifici caratterizzati proprio dalla presenza di torri medievaleggianti.

La torre, nell’architettura attuale, è ben presente. Esistono, ad esempio, le case a torre, cioè edifici residenziali dove l’altezza prevale sulla larghezza, con edifici spesso isolati in un complesso puntiforme. Non dimentichiamo, poi, quello che può essere il simbolo della modernità, cioè al grattacielo, edificio che si sviluppa decisamente in altezza, su tutte le altre abitazioni di media elevazione.

 

 

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